Acc. 15-01-2008
Accordo per il rinnovo della parte economica del C.C.N.L. per i dipendenti dalle aziende del settore gas-acqua
Epigrafe
Scadenze contrattuali
Verbale di stipula
Testo dell'accordo
Allegato all'accordo del 15 gennaio 2008
Protocollo di intenti del settore gas-acqua
Acc. 15 gennaio 2008
Accordo per il rinnovo della parte economica del C.C.N.L. per i dipendenti dalle aziende del settore gas-acqua
Decorrenza: 1° gennaio 2008
Scadenza: 31 dicembre 2009
Parti stipulanti
In data 15 gennaio 2008,
tra
ANFIDA, ANIGAS, ASSOGAS, FEDERESTRATTIVA - assistite da Confindustria - e Federutility
e
le Organizzazioni sindacali nazionali FILCEM-CGIL, FEMCA-CISL e UILCEM-UIL,
è stato stipulato il seguente accordo di rinnovo della parte economica del C.C.N.L. gas-acqua 9 marzo 2007.
Testo dell'accordo
Le parti, anche in applicazione di quanto previsto dall'art. 2 del C.C.N.L. di settore 9 marzo 2007, hanno stabilito i nuovi incrementi retributivi per il biennio 2008-2009.
L'incremento medio a regime, rapportato al parametro 161, è stato fissato in 113,00 euro lordi. Gli adeguamenti dei minimi saranno erogati secondo le sotto elencate decorrenze:
- 44,00 euro dal 1° gennaio 2008;
- 42,00 euro dal 1° gennaio 2009;
- 27,00 euro dal 1° agosto 2009.
In coerenza con quanto sopra convenuto si riportano, in allegato, le variazioni dei minimi contrattuali nel biennio 2008-2009.
Le parti determinano il valore punto da considerare per il prossimo rinnovo economico nella misura di 20,10 euro riferiti al parametro 161.
Allegato all'accordo del 15 gennaio 2008
Livello Parametro Decorrenza Totale
1/1/2008 1/1/2009 1/8/2009
Euro
Q 254 69,42 66,26 42,60 178,27
8° 224 61,22 58,43 37,57 157,22
7° 203 55,48 52,96 34,04 142,48
6° 182 49,74 47,48 30,52 127,74
5° 161 44,00 42,00 27,00 113,00
4° 148 40,45 38,61 24,82 103,88
3° 135 36,89 35,22 22,64 94,75
2° 117 31,98 30,52 19,62 82,12
1° 100 27,33 26,09 16,77 70,19
Pertanto i minimi retributivi mensili di cui all'art. 37 del C.C.N.L. 9 marzo 2007 assumeranno i seguenti valori:
Livello Parametro Nuovi minimi
1/1/2008 1/1/2009 1/8/2009
Euro
Q 254 1.801,83 1.868,09 1.910,68
8° 224 1.589,02 1.647,45 1.685,02
7° 203 1.439,90 1.492,85 1.526,90
6° 182 1.290,77 1.338,25 1.368,77
5° 161 1.142,19 1.184,19 1.211,19
4° 148 1.045,25 1.083,86 1.108,68
3° 135 954,42 989,63 1.012,27
2° 117 826,66 857,18 876,80
1° 100 706,19 732,27 749,04
Protocollo di intenti del settore gas-acqua
Il quadro normativo sul settore della distribuzione del gas naturale in Italia è imperniato sulle previsioni del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164. Per governare gli effetti sociali, ed in particolare quelli occupazionali, lo stesso decreto al punto 6 dell'art. 28 prevedeva l'individuazione di strumenti utili a cura del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato e del Ministro del lavoro e della previdenza sociale con il coinvolgimento - nella fase di avvio del processo di liberalizzazione - dei soggetti sociali anche a mezzo di opportune forme di concertazione per prevenire e attenuare le conseguenze sociali.
In particolare i suddetti Ministri, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto avrebbero definito, con proprio provvedimento, le condizioni minime al cui rispetto sarebbero stati tenuti i nuovi gestori di reti di distribuzione per un'adeguata gestione degli effetti occupazionali connessi alla trasformazione del gas. Purtroppo, tali condizioni non sono mai state definite ed il settore del gas è stato chiamato a sostenere in questi anni tensioni sociali in assenza di regole.
Nel settore idrico integrato, l'attuale legislazione non prevede strumenti uniformi di governo degli effetti occupazionali in relazione all'evoluzione dei modelli gestionali e delle modalità di affidamento del servizio.
Per entrambi i settori, gas e acqua, si registra, pertanto, la necessità di adottare tutte le misure per arginare le politiche di dumping sociale attraverso l'individuazione di requisiti tecnici obbligatori da inserire nei bandi di gara per l'affidamento dei servizi e l'indicazione del C.C.N.L. gas-acqua come normativa contrattuale di riferimento per i lavoratori del settore.
Si registrano, inoltre, forti criticità a livello territoriale, sia per i gestori subentranti sia per quelli cedenti, nei rapporti di lavoro delle risorse impiegate nella gestione del servizio.
Con tali premesse, le Associazioni Anfida, Anigas, Assogas, Federestrattiva, aderenti a Confindustria e FederUtility aderente a Confservizi con le OO.SS.LL. FILCEM-CGIL, FEMCA-CISL e UILCEM-UIL hanno stipulato, all'atto del rinnovo contrattuale del quadriennio 2006-2009, un Protocollo di intenti che si allega alla presente nel quale si riepilogano le criticità del settore e si propongono soluzioni da tradurre in provvedimenti legislativi.
Per illustrare ed approfondire tutti gli elementi indicati sinteticamente ed accelerare l'adozione delle normative necessarie, i soggetti firmatari del Protocollo d'intenti chiedono ai Ministeri competenti un incontro da fissare con urgenza.