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Erri De Luca. TAV. Assolto perché il fatto non sussiste!

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Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Ottobre 2015 14:57 Scritto da Sandro Lunedì 19 Ottobre 2015 14:38

NO TAV!

Assolto perché il fatto non sussiste

Assolto perché il fatto non sussiste: finisce così il processo allo scrittore napoletano Erri De Luca accusato di istigazione a delinquere per le sue dichiarazioni pubbliche a sostegno del sabotaggio della Tav. Un processo che ha fatto molto discutere perché presentato come una volontà da parte della magistratura di censurare la libertà di espressione. E che ha mobilitato intellettuali e politici soprattutto francesi che in diversi momenti del procedimento penale si sono esposti per chiedere che il processo non venisse celebrato.
"E' stata impedita una ingiustizia, quest'aula è un avamposto sul presente prossimo", sono state le prime parole pronunciate da Erri De Luca dopo la sentenza. "Adesso - ha aggiunto - andrò a Bussoleno in vla Susa a un appuntamento che avevo già preso tempo fa con gli amici che attendevano la decisione del giudice".


"Ora mi sento tornato un cittadino qualunque - ha continuato -

Ma La Valle di Susa resta una questione che mi riguarda".

"Di questo processo mi rimane la grande solidarietà delle persone che mi hanno sostenuto, in Italia e in Francia. La sentenza ribadisce il valore dell'articolo 21 della Costituzione. Ho letto sui giornali della telefonata di Hollande a Renzi, ma non credo che abbia influito sulla decisione del giudice"

In mattinata, prima della sentenza lo scrittore aveva letto delle dichiarazioni spontanee in cui non arrestrava di un passo sulle sue convinzioni: "Sarei presente in quest'aula anche se non fossi io lo scrittore incriminato per istigazione. Aldilà del mio trascurabile caso personale, considero l'imputazione contestata un esperimento, il tentativo di mettere a tacere le parole contrarie. Confermo la mia convinzione che la linea sedicente ad Alta Velocità va intralciata, impedita e sabotata per legittima difesa del suolo, dell'aria e dell'acqua".

E ancora: "Sabotare, verbo nobile e democratico pronunciato e praticato da Gandhi e Mandela con enormi risultati politici".

"Rispettiamo la decisione del giudice, non ne faremo una battaglia campale, ma nei momenti di tensione sociale ci sono dei limiti che soprattutto gli intellettuali dovrebbero rispettare". Lo afferma l'avvocato Alberto Mittone, legale di Ltf, la società italo-francese che si è occupata del progetto e delle opere preparatorie della Torino-Lione che nel settembre 2013 aveva denunciato Erri De Luca per le interviste in cui sosteneva che la Tav Torino-Lione "va sabotata".

Si era aperta con un breve discorso letto in aula da Erri De Luca  l'ultima udienza del processo allo scrittore napoletano accusato di istigazione a delinquere per le sue dichiarazioni pubbliche a sostegno del sabotaggio della TAV.

Rischiava una condanna a otto mesi.

"De Luca: Resto convinto che la Tav vada sabotata"

Il giudice, Immacolata Iadeluca, si è ritirata in camera di consiglio per decidere la sentenza, dalle 10 alle 13.

De Luca intervenendo prima della lettura della sentenza ha parlato dell'aula come di un "avamposto affacciato sul presente immediato del nostro Paese". Ha dichiarato di aver rinunciato a sollevare una eccezione di costituzionalità della legge per la quale è sotto processo per non trasferire nelle stanze "di una Corte sovraccarica di lavoro" la risposta alle accuse. "Ciò che è costituzionale si misura al pianoterra della società" ha detto.

E ha concluso con: "La mia parola contraria sussiste e aspetto di sapere se costituisce reato".

E la risposta a questo interrogativo che anima il processo contro Erri De Luca fin dai suoi esordi è arrivato qualche ora dopo in aula.

Presenti lo scrittore con i suoi due avvocati, Gianluca Vitale e Alessandra Ballerini;

i pubblici ministeri, Andrea Padalino e Antonio Rinaudo che nella precedente udienza avevano chiesto una condanna a otto mesi;

la parte civile Ltf (la società italo-francese che all'epoca delle dichiarazioni di De Luca aveva in gestione in cantiere della tav) rappresentata dall'avvocato, Alberto Mittone.

E un pubblico di una cinquantina di militanti No Tav tra cui uno dei leader, Alberto Perino, e i fan dello scrittore.

 

Scuola. Tentativo obbligatorio ..... raffreddamento al conflitto.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Ottobre 2015 08:29 Scritto da Sandro Lunedì 19 Ottobre 2015 08:22

 

U.S.I.  - Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912

Confederazione di sindacati autogestiti e di federazioni intercategoriali - Fedele ai principi dell’Ait

USI SURF (già USI AIT SCUOLA)  SCUOLA UNIVERSITA’ RICERCA FORMAZIONE

Sindacato nazionale autogestito lavoratori  e lavoratrici dell’Istruzione (Scuola e Università)

dellaRicerca e della Formazione

Largo Veratti 25, 00146 Roma - Tel. 06/70451981, Fax 06/77201444 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Roma, 17 ottobre 2015

 

Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali  06 48161441 - 4821207

Al Min. del Lavoro e delle Pol. Sociali - Alla Direzione generale della tutela delle condizioni di lavoro

Via Fornovo 8  - pal. B – 00192 Roma fax 06 46834023 - 4278

Al MIUR – Ministero Istruzione Università e Ricerca

Ufficio Relazioni sindacali e Ufficio di Gabinetto del Ministro

Viale Trastevere 76/a – 00153 ROMA fax 06 58492716 e 06 58492110

e p.c. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Coord. Amm.vo

Piazza Colonna n° 370 Palazzo Chigi - 00187 Roma fax 06 67796623 - 3543

e p.c. Al Dipartimento Funzione Pubblica fax 06 68997205 06 68997064  Corso Vittorio Emanuele II 116/A Roma

Alla Commissione di Garanzia (applicazione L. 146/90 e s.m.i.) fax 06 94539680

OGGETTO: RICHIESTA CONVOCAZIONE PER TENTATIVO OBBLIGATORIO PREVENTIVO DI CONCILIAZIONE e RAFFREDDAMENTO DEL CONFLITTO  PER SCIOPERO (intera giornata) tutto il personale del  COMPARTO SCUOLA, a tempo indeterminato e determinato, con contratti atipici area docenti, non docenti e dirigenti.

Lo scrivente sindacato nazionale USI S.U.R.F. (già USI AIT SCUOLA)  aderente alla Confederazione sindacale Unione Sindacale Italiana, con la presente nota comunica la prosecuzione dello STATO DI AGITAZIONE NAZIONALE e l’attivazione delle PROCEDURE DI RAFFREDDAMENTO DEL CONFLITTO  ai sensi dei D. Lgs. 146/90 e 83/2000, PER SCIOPERO NAZIONALE INTERA GIORNATA per tutto il personale a tempo indeterminato, determinato e atipico/precario, impiegato nel comparto SCUOLA

Motivi dell’agitazione sindacale e dello sciopero: per la difesa della scuola pubblica, e il rifinanziamento della scuola e dell’istruzione pubblica, contro il blocco della contrattazione,  contro il peggioramento delle condizioni di lavoro per tutto il personale, contro i tagli al sostegno e all’assistenza ai diversamente abili,  per  aumenti salariali  che tengano conto della perdita di salario effettivo da parte di tutto il personale e dei pensionati, per l’ introduzione del salario minimo intercategoriale a 1300 euro netti e di forme di reddito sociale garantito, ripristino di adeguamento automatico salariale connesso agli aumenti dei prezzi, scatti di anzianità ai precari, contro i tagli alle materie e all’orario complessivo, contro le politiche di privatizzazione di servizi e funzioni già pubbliche e contro le esternalizzazioni di servizi, per diminuzione del numero degli alunni per classe e per applicazione del sistema legislativo di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, per ottenere la stabilizzazione dei precari utilizzati nelle scuole e l’assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari delle GAE su tutti i posti vacanti e disponibili in organico di diritto e di fatto, per l’assunzione del personale ATA ancora con contratti a progetto o di collaborazione nelle varie forme, in difesa del diritto di sciopero, per la pari dignità e diritti sindacali (compreso quello di assemblea) a favore di tutte le organizzazioni di lavoratori/lavoratrici legalmente costituite, per contrasto agli effetti L. 107/2015.

SI RICHIEDE, qualora fosse necessario anche in base agli orientamenti espressi dalla CdG per l’attuazione delle leggi 146/90 e 8372000, L’ATTIVAZIONE DELLE PROCEDURE PER IL TENTATIVO PREVENTIVO DI CONCILIAZIONE PREVISTO DALLA LEGGE 146/90 E INTEGRAZIONI PRESSO IL MINISTERO DEL LAVORO.

SI ACCETTANO LE  LIMITAZIONI IMPOSTE DALLE LEGGI E DAI CONTRATTI DI LAVORO. SONO ESENTATE LE ZONE COLPITE DA CALAMITA’ NATURALI O CON CONSULTAZIONI ELETTORALI, SI ASSICURANO I SERVIZI MINIMI ESSENZIALI E QUELLI OBBLIGATORI. SI ATTENDE COMUNICAZIONE DELLA DATA E DELL’ORARIO DI CONVOCAZIONE PER IL TENTATIVO DI CONCILIAZIONE. Distinti saluti.

Per la segreteria nazionale del sindacato  USI SURF   aderente a confederazione USI

Prof. Giuseppe Martelli

 

   

Per l'Acqua ed i Beni Comuni. CALTANISSETTA

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Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Ottobre 2015 08:20 Scritto da Sandro Lunedì 19 Ottobre 2015 08:14

Forum Provinciale dei Movimenti

per l'Acqua ed i Beni Comuni

di CALTANISSETTA

 

Via Re D'Italia n. 10 Caltanissetta

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3336478533

ADERENTI AL FORUM PROVINCIALE

Federazione Provinciale dell'Unione Sindacale Italiana di CALTANISSETTA – 3283682259

Federazione Provinciale del Partito Comunista d'Italia di CALTANISSETTA – 3406045781

 

Comunicato Stampa del 12.10.2015

OGGETTO:

CONTINUA LA LOTTA PRO' ACQUA-PUBBLICA.

LE FEDERAZIONI PROVINCIALI DI CALTANISSETTA

dell'Unione Sindacale Italiana e del Partito Comunista d'Italia, uniche organizzazioni che compongono il Forum Provinciale dei Movimenti per l'Acqua ed i Beni Comuni di Caltanissetta, continuano la Lotta Acqua per ottenerla Pubblica, forti della recente Legge Regionale Siciliana n.19 dell'11.08.2015, promuovendo una PETIZIONE POPOLARE rivolta al Sig. Sindaco ed ai Sig.ri Consiglieri Comunali.

Petizione Popolare atta a sensibilizzare le coscenze dei politici di Caltanissetta i quali devono rispettare in pieno la Sovrana Volontà Popolare espressa in tante occasioni, l'ultima delle quali espressa con il Referendum dell'11 e 12 giugno 2011 vinto con il 95,8% dei voti favorevoli.

Chiediamo ai POLITICI PREPOSTI, a cominciare dal Sig. Sindaco Ruvolo, che lavorino celermente in favore dell'Iter Amministrativo che conduca finalmente alla GESTIONE PUBBLICA COMUNALE dell'ACQUA cioé del Servizio Idrico Integrato.

In attesa di ciò chiediamo come Organizzazione Sindacale e Partica al Sig. Sindaco che emani urgentemente un'ordinanza che vieti i distacchi dei contatori idrici, distacchi che penalizzano le classi sociali povere ed indigenti che non possono pagare bollette salate ed illegittime rincarate ad oggi del 250%, disattendento il Decreto del Presidente della Repubblica n. 116 del luglio 2011, tariffe che alla fine della gestione, grazie all'aumento del 7% annuo arriveranno orientativamente al 430% e probabilmente anche oltre rispetto all'utima tariffa applicata dall'Ente Acquedotti Siciliani.

L'Unione Sindacale Italiana ed il Partito Comunista d'Italia inerentemente al Forum Acqua danno appuntamento alla cittadinanza munita di documento di riconoscimento, nei cinque banchetti raccolta firme, per ribadire che i nisseni, stufi di essere derisi, hanno deciso di contare veramente e ricordano che l'Acqua è un Diritto Umano Universale e NO come adesso considerata merce persino Quotata in Borsa.

I Banchetti Raccolta Firme si terranno di mercoledì dalle ore 16,00 alle ore 20,00:

il 14 ottobre in P.zza Garibaldi (lato fontana difronte al Municipio);

il 21 ottobre in Via Re D'Italia (sul terrazzo dell'ex Istituto di Beneficenza Umberto I;

il 4 novembre in P.zza Mercato (lato V.le Conte Testasecca);

l' 11 novembre angolo Via Cavour con V.le Conte Testasecca;

il 18 novembre in P.zza Garibaldi (lato fontana difronte al Municipio);

Il Segr. Prov. dell'Unione Sindacale Italiana Lorenzo PETIX

Il Segr. Prov. del Partito Comunista d'Italia Salvatore Ferlisi

Il Referente del Forum Provinciale Acqua ed i Beni Comuni di Caltanissetta Francesco Musarra

ringraziano la gent.le Redazione

____________________________________________________________________________________________________

P.s.

Segue modulo Petizione.

 

 

PETIZIONE  POPOLARE

rivolta al SINDACO ed al CONSIGLIO COMUNALE di Caltanissetta

I sottoscritti titolari dei diritti di partecipazione rivolgono la seguente Petizione Popolare al Sindaco ed al Consiglio Comunale:

 

 

Pro-Ripubblicizzazione della Gestione Comunale del Servizio Idrico Integratoin base alla Legge Regionale Siciliana n.19 dell'11.08.2015.

 

 

I sottoscritti due firmatari, promotori della presente petizione, dichiarano, sotto la propria responsabilità, che le firme depositate sono raccolte nei modi e nei termini previsti dalle vigenti disposizioni e sono autentiche.

 

FIRMA FIRMA

 

………………………………….                                               ………………………………….

 

 

Atto firmato alla presenza del funzionario addetto al  ritiro

 

Documento

C.I. N° AR1837302, rilasciata dal comune di Caltanissetta il 08.05.2008

 

Intestato a

PETIX Lorenzo Rosario

 

Luogo e Data di Nascita

Caltanissetta, 22.10.1957

 

Indirizzo

Via Luigi Russo n.37 Caltanissetta

 

Tel. 3283682259

 

Luogo e data

Caltanissetta ….....................

Atto firmato alla presenza del funzionario addetto al  ritiro

 

Documento

C.I. N° AO2856326, rilasciata dal comune di Caltanissetta il 21.04.2008

 

Intestato a

MUSARRA Francesco

 

Luogo e Data di Nascita

Caltanissetta, 26.11.1946

 

Indirizzo

Viale Amedeo n.70 Caltanissetta

 

Tel. 3336478533

 

Luogo e data

Caltanissetta ….....................

 

 

INFORMATIVA

Le firme dei due presentatori devono essere autenticate solo sul primo foglio, non è richiesta la sottoscrizione degli ulteriori fogli.

p.s.: Si allegano alla presente n. ….... fogli raccolta firme, per un totale di …........... firme.

 

Al Sindaco

del Comune di Caltanissetta

 

OGGETTO: Petizione Popolare “Pro-Ripubblicizzazione della Gestione Comunale del Servizio Idrico Integrato” in base alla Legge Regionale Siciliana n.19 dell'11.08.2015.

 

I sottoscritti cittadini firmatari, residenti nel territorio di Caltanissetta, iscritti nelle liste elettorali del Comune di Caltanissetta,

 

PRESENTANO

alla S.V. la seguente petizione popolare Pro-Ripubblicizzazione della Gestione Comunale del Servizio Idrico Integrato a Caltanissetta” in base alla Legge Regionale Siciliana n.19 dell'11.08.2015 testé allegata, affinché venga data risposta per iscritto alla stessa entro 30 giorni dal suo ricevimento al Protocollo Generale del Municipio.

 

Caltanissetta lì ….....................

 

Si dichiara, ai sensi del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di trattamento dei dati personali” che le informazioni fornite non saranno utilizzate che per la presente petizione popolare.

 

 

N° d'Ordine

Cognome e Nome

Luogo

e Data di Nascita

Documento

Firma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

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