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FERMIAMO LA STRAGE. 20 giugno 2015 a Roma

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Ultimo aggiornamento Giovedì 18 Giugno 2015 09:40 Scritto da Sandro Giovedì 18 Giugno 2015 09:37

FERMIAMO LA STRAGE

L'Europa nasce o muore nel Mediterraneo.

Pace, sicurezza, benessere sociale ed economico si raggiungono solamente se si rispettano l'universalità dei diritti umani di ogni donna e di ogni uomo.

La regione del Mediterraneo è una polveriera ed il mare è oramai un cimitero a cielo aperto. Dall'inizio del 2015 nel mediterraneo sono morte più di1700 persone. L'Europa, per storia, per cultura, per geografia, per il commercio, è parte integrante di questa regione ma sembra averne perso memoria.

Il dramma di profughi e migranti, il loro abbandono in mano alle organizzazioni criminali, il dibattito su come, dove e chi colpire per impedire l'arrivo di uomini e donne che cercano rifugio o una vita dignitosa in Europa, non è altro che l'ultimo atto che testimonia l'assenza di visione politica da parte dei governi dell'UE.

Questa drammatica situazione ha responsabilità precise: le scelte politiche e le leggi dei governi europei che non consentono nessuna via d'accesso sicura e legale nel territorio dell'UE e costruiscono di fatto quelle barriere che provocano migliaia di morti nel Mediterraneo, nel Sahara, nei paesi di transito, nella sacca senza uscita che si è creata in Libia. Scelte coscienti e volute che configurano un crimine contro l'umanità.

La risposta dell'UE, confermata nell'Agenda Europea sull'immigrazione, ripropone soluzioni che hanno già dimostrato di essere miopi e di produrre effetti opposti agli obiettivi dichiarati.

Aumentare le risorse per avere più controlli e più mezzi per pattugliare le frontiere, anziché salvare vite umane, è sbagliato e non fermerà le persone che vogliono partire per l'Europa.

I conflitti irrisolti e le guerre hanno prodotto ad oggi, oltre 4 milioni di profughi palestinesi, circa 200.000 saharawi accampati nel deserto algerino, 9 milioni di siriani tra sfollati e profughi, 2 milioni di iracheni sfollati. Il flusso di uomini e donne dall'Afghanistan e dall'inferno della Libia, le persone in fuga dalla Somalia, dall'Eritrea, dal Sudan e da altri paesi africani, da anni è continuo.

Dietro le storie di queste persone oltre a povertà, malattie, dittature e guerre, ci sono interessi politici ed economici internazionali.

Guerre, povertà, saccheggio delle risorse naturali, sfruttamento economico e commerciale, dittature, sono le cause all'origine delle migrazioni contemporanee. Essere liberi di muoversi, migrare, deve essere una conquista dell'umanità non una costrizione.

L'Europa deve costruire una risposta di pace, di convivenza, di democrazia, di benessere sociale ed economico, ispirandosi al principio di solidarietà e abbandonando le politiche securitarie, dell'austerità, degli accordi commerciali neolibertisti, di privatizzazione dei beni comuni. L'Europa deve investire sul lavoro dignitoso, sulla giustizia sociale, sulla democrazia e sulla sovranità dei popoli.

L'Europa siamo noi. Noi dobbiamo fare l'Europa sociale solidale.

Le nostre dieci priorità per uscire dall'emergenza e costruire l'Europa del futuro sono:

?La UE attivi subito un programma di ricerca e salvataggio in tutta l'area del Mediterraneo.

?Si ritiri immediatamente ogni ipotesi di intervento armato contro i barconi che, oltre a non avere alcuna legittimità, come ribadito dal Segretario dell'ONU Ban Ki-Moon, rischia di produrre solo altri morti e alimentare ulteriori conflitti.

?Si rinunci all'ennesimo strumento di una più ampia strategia di esternalizzazione delle frontiere europee. Si aprano subito canali umanitari e vie d'accesso legali al territorio europeo, unico modo realistico per evitare i viaggi della morte e combattere gli scafisti.

?Si attivi contestualmente la Direttiva 55/2001, garantendo così uno strumento europeo di protezione che consenta la gestione dei flussi straordinari e la circolazione dei profughi nell'UE.

?Si sospenda il regolamento Dublino e si consenta ai profughi di scegliere il Paese dove andare sostenendo economicamente, con un fondo europeo ad hoc, l'accoglienza in quei Paesi sulla base della distribuzione dei profughi. Ciò nella prospettiva di arrivare presto ad un sistema europeo unico d'asilo e accoglienza condiviso da tutti i Paesi membri.

?In attesa di un sistema unico europeo, si metta in campo, in tutti i Paesi membri, un sistema stabile d'accoglienza, unitario e diffuso, per piccoli gruppi, chiudendo definitivamente la stagione dell'emergenza permanente e dei grandi centri, che ha prodotto e produce corruzione e malaffare. Un sistema pubblico che metta al centro la dignità delle persone, con il coinvolgimento dei territori, dei comuni, con soggetti competenti, procedure trasparenti e controlli indipendenti.

?Si intervenga nelle tante aree di crisi per trovare soluzioni di pace, senza alimentare ulteriori guerre, o sostenere nuovi e vecchi dittatori, promuovendo concretamente i processi di composizione dei conflitti e le transizioni democratiche, la difesa civile e non armata, le azioni nonviolente, i corpi civili di pace, il dialogo tra le diverse comunità.

?Si sospendano accordi - come i processi di Rabat e di Khartoum - con governi che non rispettano i diritti umani e le libertà, bloccando subito le forniture di armamenti.

?Si programmino interventi di Cooperazione per lo sviluppo locale sostenibile nelle zone più povere, dove lo spopolamento e la migrazione sono endemici e non si consenta alle multinazionali di usare per interessi privati i programmi europei di aiuto allo sviluppo.

?Si sostenga un grande piano di investimenti pubblici per l'economia di pace, per il lavoro dignitoso e per la riconversione ecologica. Si sostenga la rinegoziazione dei debiti pubblici ed annullamento dei debiti pubblici non esigibili o prodotti da accordi e gestioni clientelari o di corruzione.

Salvare vite umane, proteggere le persone, non i confini!

 

Le organizzazioni firmatarie di questo appello invitano a partecipare alla giornata di mobilitazione internazionale

il prossimo 20 giugno 2015 a Roma

Adesioni al 20 maggio 2015

ACLI, ACT - Agire, Costruire, Trasformare, ACTION, AMM - Archivio delle Memorie Migranti, ANPI, ANSI, Antigone, ARCI, ASGI, Associazione culturale Gianfrancesco Serio, Associazione Di Vivi, Associazione per i Diritti Umani, Associazione nazionale Per la Pace, Associazione per la Pace nel Centopievese,  Associazione Sant'Angelo Solidale Onlus,ATTAC Italia, Auser, Casa dei Diritti Sociali, Centro Astalli, CGIL, CIAC, CILD, CIPSI, CIR, Cittadinanzattiva, Comitato no-tem, Coordinamento Nord Sud del Mondo, CNCA, Coop Soc Progetto Con-Tatto, Coordinamento Universitario, COSPE, Costruire, CRIC, Dieci e Venticinque, Dimensioni Diverse, European Alternatives, FIOM-CGIL, FOCSIV, Fondazione Serughetti Centro Studi La Porta, Fratelli dell'Uomo, Gas del Parco di Milano, Gruppo Abele, Gruppo Consiliare del Comune di Milano Sinistra per Pisapia, GUS, La Rete scuole senza permesso di Milano, LasciateCIEntrare, LEGAMBIENTE, LIBERA, LUNARIA, NAGA, NIGRIZIA, Noi siamo Chiesa, Per me Modena (gruppo consiliare Comune di Modena), PRIME Italia, Progetto Diritti, Progetto Diritti di Roma, Rete della Conoscenza, Rete della Pace, Rete degli Studenti Medi, Rete Primo Marzo, Rete Progetto Diritti Milano, Rete Scuole Senza Permesso di Milano, Sbilanciamoci, SEI-UGL, SOS Razzismo, Senza Confine, Trasformare, Unione degli Studenti, UDU-Unione degli Universitari, UIL, ULAIA ArteSud, USI, Verità e Giustizia per i nuovi Desaparecidos,.

Aderiscono inoltre:

Alex Zanotelli, Assunta Signorelli, Carla Ermoli, Enrico Peyretti, Francesco Mortelli, Leo Piacentini, Luigi Ciotti, Maso Notarianni, Renata Moretti, Savino Pezzotta, Sergio Maestroni (Sindaco di Pregnana Milanese).

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La Romeo vorrebbe decidere in ATM

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Ultimo aggiornamento Martedì 09 Giugno 2015 09:07 Scritto da Sandro Venerdì 05 Giugno 2015 07:24

Milano li, 3 giugno 2015

Spettabile

ROMEO GESTIONI S.p.A.

 

Via Giovanni Porzio IS E/4

Centro Direzionale Isola E/4
80143 NAPOLI (NA)

Tel.: 081 6041200 Fax: 081 6041222

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Spettabile

ROMEO GESTIONI S.p.A.

Via Monte Napoleone, 5

20121 MILANO (MI)

Tel.: 02 77428620 Fax: 02 77428633

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Spettabile

FERCO s.r.l.

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Sede

Spettabile

NIGRA Servizi Italia

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Sede

Spettabile

LANCAR s.r.l.

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Spettabile

MEDITERRANEA s.r.l.

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Sede

Spettabile

NEW GHIBLI s.r.l.

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Sede

Spettabile

STAR COOP

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Sede

Spettabile

M. & B. Servizi s.r.l.

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Spettabile

A.T.M. S.p.A.

Foro Buonaparte, 61

20121 MILANO (MI)

Tel.: 02 480311

Fax: 02 48039210

PEC: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Oggetto: CAMBIO APPALTO MM1 – MANCATA ASSUNZIONE LAVORATORI

La presente nell’interesse dei lavoratori nostri iscritti, adibiti presso l’appalto ATM – MM1:

ZOWADA ............

SABRA .............

ABDEL ..............

ASHRAF ............

ROSALES .........

ABDU .........

Sima ........

Alinina ..........

più altri.

I lavoratori in data 29.5.2015 hanno consegnato alla ROMEO GESTIONI S.p.A. la documentazione dalla stessa richiesta ai fini dell’assunzione, secondo quanto previsto nel verbale di accordo sottoscritto con le OO.SS. in data 28.5.2015.

Presentatisi in data 1.6.2015 per l’inizio del lavoro, mentre alcuni dei predetti lavoratori hanno iniziato la propria attività per essere poi successivamente allontanati da Vostri responsabili, altri lavoratori non sono stati avviati al lavoro, senza motivazione alcuna.

Rilevato che questa O.S. ha tentato sin dal giorno 1.6.2015 di prendere contatto con i Vostri uffici per avere chiarimenti circa il rifiuto di dare corso ai rapporti di lavoro, con la presente Vi invitiamo a procedere immediatamente all’assunzione dei lavoratori, secondo le previsioni dell’art. 4 CCNL Multiservizi e dell’accordo sindacale del 28.5.2015 da Voi sottoscritto.

I lavoratori avranno in ogni caso diritto alla retribuzione dal 1.6.2015 sino alla presa di servizio, attesa la messa a disposizione della prestazione che qui si reitera. Al riguardo, si invita la Committente ATM S.p.A., quale responsabile solidale ex art. 29 D.Lgs. 276/2003 ed art. 1676 Codice Civile, ad adottare ogni iniziativa idonea a salvaguardare i diritti dei lavoratori.

Vi invitiamo, prima di dare corso alle più opportune azioni legali a tutela dei lavoratori, a prendere contatto con lo scrivente quanto prima.

Distinti saluti

p. il sindacato

(Bruzzese Sandro)

A seguito del nostro intervento la maggioranza dei lavoratori sono stati rimessi in attività.

Al momento sono eslusi solo due lavoratori. Se ovesse persistere l'attegiamento della Romeo adiremo con i ricorsi d'urgena già da lunedì 8 c.m..

 

   

115 lavoratori e lavoratrici ocuupazione chimerica, da Società MILANO ’90

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Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Maggio 2015 13:07 Scritto da Sandro Giovedì 21 Maggio 2015 12:56

UNIONE SINDACALE ITALIANA USI

Confederazione fondata nel 1912

segreteria intercategoriale federazione di Roma

e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

sito nazionale www.usiait.com;

Blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com;

archivio storico  www.usistoriaememoria.blogspot.com,.

 

ROMA CAPITALE:

115 lavoratori e lavoratrici (60 presso sede di Largo Loria e 55 presso sede di Via delle Vergini, utilizzate da Gruppi Consiliari, uffici e sedi delle Commissioni Consiliari permanenti del Comune di ROMA CAPITALE), dipendenti della Società MILANO ’90, a rischio LICENZIAMENTO E MANCATA RICOLLOCAZIONE CERTA, dopo CIG in scadenza biennale e senza retribuzioni pagate da Ottobre 2014, per effetto della cessazione e trasferimento degli Uffici comunali in altro stabile a via del Tritone.

LA SOLIDARIETA’ E IL SOSTEGNO DELL’UNIONE SINDACALE ITALIANA, antica confederazione sindacale indipendente, autorganizzata, autogestita da lavoratori e lavoratrici all’ennesimo gruppo di dipendenti a rischio a fine mese di maggio 2015, del posto di lavoro e di una prospettiva seria di ricollocazione, oltre al fatto che ancora non sono riusciti a riottenere le retribuzioni arretrate.

Il fatto è aggravato dalla situazione del loro utilizzo, presso gli stabili e le funzioni svolte, nelle due sedi dove da anni sono insediati i GRUPPI CONSILIARI, UFFICI E SEDI DELLE COMMISSIONI CONSILIARI PERMANENTI DELLA CAPITALE D’ITALIA, che a fine del corrente mese dovranno trasferirsi in altro luogo.

COME, DOVE E IN CHE MODO CERTO E TRASPARENTE SARANNO RICOLLOCATI E RIUTILIZZATI, questi 115 dipendenti, allo stato attuale non si sa, gli stessi rappresentanti dei Gruppi Consiliari, non danno risposte chiare e una prospettiva per coloro che in questi anni hanno prestato le loro attività lavorative per permettere il funzionamento e la ricettività delle sedi istituzionali di Roma Capitale.

E’ una delle tante, troppe situazioni rimaste in sospeso e sulle quali, dalla Roma Multiservizi, a Risorse per Roma, a Farmacap, al settore del T.P.L., ad altri servizi esternalizzati a cooperative, aziende, consorzi e raggruppamenti di imprese, allo stesso personale comunale, anche precario, nelle scuole e nei nidi, la Giunta Comunale non riesce, non sa, dare risposte certe e soddisfacenti, non solo ai diretti e dirette interessati-e, alle loro famiglie, ma alla stessa cittadinanza e comunità locale, mantenendo al di là di proclami e di annunci, la situazione su LAVORO, CONDIZIONI DI LAVORO E SALARIALI, SULL’OCCUPAZIONE, con la LOGICA “DELL’EMERGENZA”.

Quella stessa logica dell’EMERGENZA, che ha permesso a gruppi di potere, a gruppi di pressione, anche di stampo criminale, di poter fare profitti e affari e che non smetteremo mai, come strutture autorganizzate, di contrastare.

LE NOSTRE LOTTE

A ROMA,

Milano

e

Oltre

PROSEGUONO…

 

   

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