Benvenuti sul sito dell'Unione Sindacale Italiana!

BABBO NATALE ALL'AMA.

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Dicembre 2014 14:01 Scritto da Sandro Martedì 16 Dicembre 2014 15:44

“BABBO NATALE ALL'AMA....”

Per organi di informazione, stampa e radio televisivi

 

BABBO NATALE ARRIVA ALL'AMA IL 19 DICEMBRE 2014 ALLE 11!

Presidio dalle ore 11 alla sede dell’AMA in via Calderon de la Barca 87


C'è chi, solo oggi, si rende conto dei nefasti effetti della corruzione dilagante in questa città ed emersa grazie all'inchiesta di Mafia Capitale.

E c'è chi, da anni, ha avanzato dubbi, domande e depositato vere e proprie segnalazioni agli organismi amministrativi competenti, in merito alcuni appalti e le condizioni in cui versano determinati servizi "pubblici", affidati all'esterno.

Ma chi sono queste persone che avevano già dubbi, prima del procuratore Pignatone? Semplici lavoratori e lavoratrici delle aziende municipalizzate come AMA e Roma MULTISERVIZI che si sono visti calpestare, di volta in volta, i diritti minimi e non si sono visti applicare le normative relative a tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.

  • Oggi c'è già chi paga per questo sistema marcio e non si parla di chi ha perso credibilità politica...ma si parla di famiglie senza stipendio da mesi per aver subito licenziamenti illegittimi (è il caso dei "48" del verde scolastico che la Roma Multiservizi ha licenziato a settembre scorso) e di chi, quel misero stipendio lo rischia...lavoratori e lavoratrici proprio della COOP 29 GIUGNO, fulcro delle indagini.
  • Nasce, quindi, da queste considerazioni l'esigenza di andare ad "urlare" il proprio dissenso di COBAS AMA, USI Unione Sindacale Italiana e COA Coordinamento Operaio AMA,  che hanno promosso una iniziativa per venerdì 19 dicembre 2014, a partire dalle 11 sotto la sede AMA di Via Calderon della Barca 87 a Roma.

"Presenzieremo all'arrivo anticipato di Babbo Natale", queste le uniche, misteriose parole che hanno lasciato trapelare gli organizzatori relativamente l'iniziativa ... per il carbone ai “cattivi”, ci sta ancora tempo…

Cobas Ama e mail cobas.ama@libero.it

Coordinamento operaio Ama e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

USI Unione Sindacale Italiana e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Libertà per i NO TAV! Solidarietà militante.

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Ultimo aggiornamento Martedì 16 Dicembre 2014 14:09 Scritto da Sandro Martedì 16 Dicembre 2014 14:06

Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò liberi subito!

Libertà per i NO TAV!

9 anni e 6 mesi: queste le richieste formulate in data 14 novembre 2014 dai pm per il processo a carico di Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò in carcere dal 9 dicembre 2013 con l’accusa di terrorismo per aver partecipato ad un’azione contro il cantiere del TAV di Chiomonte tra il 13 e il 14 maggio 2013. I pm hanno definito il danneggiamento di un compressore come “un atto di guerra” per arrivare ad un “attacco alla personalità dello Stato”. Le sentenze sono previste per il 17 dicembre 2014.

Il 14 luglio 2014 vengono arrestati Francesco, Graziano e Lucio con l'accusa di aver partecipato alla stessa azione; ai tre nuovi arrestati inizialmente non si contesta la finalità di terrorismo ma una serie di reati specifici (danneggiamento, incendio, violenza a pubblico ufficiale, trasporto di ordigni esplosivi o da guerra). Questo fino al 9 dicembre 2014 quando la procura di Torino rincara la dose e ribadisce il proprio teorema applicando le misure cautelari per i reati di terrorismo. Con le nuove accuse, anche per Francesco, Graziano e Lucio, fino ad ora detenuti in sezioni comuni, dovranno cambiare le condizioni di detenzione poiché per questi reati è prevista solo la detenzione in Alta Sorveglianza.

Per far fronte alle spese legali ed al sostegno degli arrestati del 9 dicembre 2013 e del 14 luglio 2014, e, da allora, ancora in carcere, è stato aperto un apposito conto corrente intestato a :

FRANCESCA CAMICIOTTOLI IBAN: IT27A0316901600CC0010722513

Per un pensiero solidale:

Claudio Alberto Casa Circondariale via Maria Adelaide Aglietta, 35 – 10151 Torino

Chiara Zenobi Casa Circondariale via Maria Adelaide Aglietta, 35 – 10151 Torino

Graziano Mazzarelli Casa Circondariale via Gravellona, 240 – 27029 Frazione Piccolini Vigevano (Pavia)

Niccolò Blasi Casa Circondariale San Michele strada Casale, 50/A – 15121 Alessandria

Mattia Zanotti Casa Circondariale San Michele strada Casale, 50/A – 15121 Alessandria

Lucio Alberti Casa Circondariale via Cassano Magnago 102 – 21052 Busto Arsizio (Varese)

Francesco Sala Casa Circondariale via Palosca 2 – 26100 Cremona

   

LIBERTA' IMMEDIATA

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Marzo 2015 17:23 Scritto da Sandro Martedì 09 Dicembre 2014 10:35

MILANO 7 DICEMBRE: SOLIDARIETA' AI Compagni FERITI,

LIBERTA' IMMEDIATA

PER Il Compagno

ARRESTATO

Il 7 dicembre a Milano, in occasione della Prima della Scala (a cui hanno partecipato ministri e ricchi industriali, tra cui il presidente di Confindustria Squinzi), si sono svolte a Milano manifestazioni di protesta per rivendicare il diritto alla casa e al lavoro. Una protesta promossa dai sindacati di base (Cub e Usi), dai comitati di quartiere per il diritto alla casa e dai collettivi studenteschi, che assume un significato particolarmente importante perché avviene all'indomani dell'approvazione del famigerato Jobs Act, in una città, Milano, dove l'emergenza sociale (in particolare in relazione al tema della casa) sta diventando esplosiva.

Presenti ai presidi tanti lavoratori, disoccupati, immigrati, studenti e attivisti (tra cui i compagni di No Austerity), per rivendicare, giustamente, il loro diritto all'abitare e al lavoro sicuro. Dentro la Scala, i padroni e i loro ministri sfilavano esibendo costosi abiti, pellicce e gioielli, in sfregio di una realtà economica e sociale che impedisce alla stragrande maggioranza delle persone persino di sopravvivere.

Durante la manifestazione la polizia ha più volte caricato a freddo i manifestanti inermi, ferendo e aggredendo ragazzi e studenti lì presenti per rivendicare il loro legittimo diritto a un futuro dignitoso.

Il Coordinamento No Austerity esprime la propria solidarietà ai manifestanti aggrediti e feriti, chiede l'immediata scarcerazione del manifestante ferito e fa appello all'organizzazione dell'autodifesa delle lotte contro gli attacchi della polizia che sempre più frequentemente, sia durante le manifestazioni sia durante i picchetti e gli scioperi, aggredisce lavoratori e manifestanti inermi, per difendere i privilegi dei padroni miliardari.

Milano 7 dicembre -

I video delle cariche a freddo della polizia

http://www.ansa.it/lombardia/videogallery/2014/12/07/scontri-alla-scala-feriti-a-milano_be85738b-5417-4f73-9019-9114ee1287cb.html

http://video.repubblica.it/edizione/milano/milano-manganelli-e-sassaiole-la-scala-e-un-campo-di-battaglia/185865/184750?ref=fbplmi

https://www.youtube.com/embed/FU_FnzJsBS8

foto della protesta di oggi a Milano

http://foto.ilmessaggero.it/CRONACA/foto/0-85501.shtml?idArticolo=1054046#26

Prima della Scala con foto striscione di "No Austerity".

http://www.ilgiorno.it/milano/prima-scala-proteste-1.468885


No Austerity - Coordinamento delle Lotte

   

Pagina 62 di 79