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La resa della “sinistra Pd”. come nel passato

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Ottobre 2015 13:28 Scritto da Sandro Mercoledì 07 Ottobre 2015 13:24

La resa della “sinistra Pd”: è la liquidazione definitiva

di Aldo Giannuli

Con il voto sulla riforma costituzionale, la “sinistra” Pd si è definitivamente arresa a Renzi. Poco importa che il fiorentino abbia concesso qualcosa (peraltro irrilevante ai fini dei nuovi equilibri istituzionali), anche se avesse concesso la piena elettività di tutto il nuovo Senato, non cambierebbe nulla dal punto di vista politico perché quello che conta è che:

a- Renzi ha dimostrato di aver avuto la forza di fare la più radicale riforma costituzionale dal 1948 in poi e che si tratti di una riforma peggiorativa non ha peso;

b- Renzi ha piegato la minoranza del suo partito;

c- La minoranza ha perso l’ultima occasione per dimostrare di essere altro dal renzismo: se, dopo la riforma elettorale e il job act, ha votato anche la riforma della Costituzione, non ha senso che, d’ora in poi, minacci di votare contro qualsiasi altra cosa: in primo luogo perché non le crederebbe più nessuno, in secondo perché, a questo punto, nessun elettore capirebbe un improvviso irrigidimento su qualsiasi altra cosa, dopo che si è ceduto sulla Costituzione. Vedrete che voteranno anche la legge antisciopero.

d- La “unconditional surrender” di questi giorni azzera anche ogni potere di contrattazione di Verdini, Sel, Ndc eccetera perché ormai è chiaro che Renzi avrebbe comunque la maggioranza e quindi, ormai, siamo in pieno “regime”;

e- Questo lo hanno capito tutti nel gregge della minoranza Pd e, d’ora in poi, sarà una corsa a chi si vende prima al padrone del Pd il quale, per parte sua, alla prima occasione, massacrerà questo branco di incapaci per riempire le liste di suoi giannizzeri. E se farà fuori anche Bersani e Cuperlo, ci farà un segnalato piacere e gliene saremo grati.

Dunque, questa è la definitiva scomparsa della “sinistra” Pd e, con essa, anche di quel che resta del vecchio Pci. Ed in qualche modo è giusto che sia così: la disciplina da caserma in cui sono stati allevati i militanti del Pci, per cui “Il partito ha sempre ragione”, “meglio avere torto con il partito che ragione da soli”, “tutto è preferibile all’aborrita scissione” e via belando, ha come suo esito il fatto che quel che resta dei vecchi militanti del Pci devono adattarsi all’idea di finire i loro giorni in un partito fascistoide e paramassonico: “uniquisque suum”.

E si preparino anche a fare i crumiri in caso di scioperi non autorizzati: non gli costerà molto, tanto sono abituati a tutto.

Nota personale: anche nel passato anni '70, non erano diversi le loro anime sono grigie come nel passato.

 

Air France. Licenzia.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Ottobre 2015 16:20 Scritto da Sandro Lunedì 05 Ottobre 2015 13:25

Air France: manager scappa dai dipendenti a torso nudo

La foto fa il giro del web

Rivolta dei dipendenti Air France: in un centinaio sono entrati nella sede della compagnia, urlando slogan contro i dirigenti. Il capo risorse umane, Xavier Broseta, si è visto costretto a scappare a torso nudo, con la camicia strappata. Secondo il sindacato CGT citato dal Figaro, l'uomo - la cui foto a torso nudo impazza sul web - ha dovuto scalare "delle barriere per salvarsi".

La riunione del comitato centrale d'impresa di Air France, che deve decidere quanti posti di lavoro saranno tagliati nel prossimo piano di rilancio, è stata interrotta da "diverse centinaia" di dipendenti in protesta, che sono entrati nella sede urlando slogan contro i dirigenti. Lo riportano fonti sindacali, citate dai media francesi.

Il meeting, precisa la società, riprenderà alle 14.30.

Il capo delle risorse umane di Air France, Xavier Broseta, scappa dai dipendenti

Scala «le barriere per salvarsi».

Air France: de Juniac, verso nuovi pesanti tagli personale

Non esclusi licenziamenti secchi

Le trattative con i piloti sul nuovo piano di ristrutturazione, e in particolare sull'aumento della produttivita', sono fallite, e ora Air France dovra' procedere con "un rilevante piano di riduzione del personale", in cui non sono esclusi licenziamenti secchi "come ultima ratio". Lo ha spiegato in questi giorni l'amministratore delegato del gruppo Air France-Klm, Alexandre de Juniac, ai microfoni di Europe 1.

Il top manager non ha dato dettagli sul numero di posti che saranno tagliati, ma i media francesi parlano di diverse migliaia, fino a 3.000.

La cifra definitiva dovrebbe essere determinata in una riunione del comitato centrale d'impresa, fissata lunedi'. "Quel che ci siamo impegnati a fare e' tentare di privilegiare le partenze volontarie", ha spiegatp de Juniac, ma "se servira', la compagnia potrebbe ricorrere a partenze non volontarie", che saranno pero' "eccezionali e limitate". La compagnia francese si era data tempo fino al 30 settembre per trovare un accordo con il sindacato dei piloti sulle "misure di produttivita'" per ottenere, nelle parole della societa', "un ritorno ai profitti durevole". Ma nella serata di ieri si e' vista costretta ad annunciare ufficialmente il fallimento delle trattative, e il conseguente avvio di un "piano alternativo" per il rilancio della competitivita' rispetto al progetto originale, battezzato 'Perform 2020'. Stamattina, pero', sia de Juniac sia un rappresentante del sindacato maggioritario dei piloti non hanno escluso che si possa riaprire il negoziato, con "nuove proposte".

Cosa Prevede il progetto di Air Frace.
«Perform 2020» interessa, nel dettaglio 300 piloti, 900 assistenti vi volo e 1.700 personale di terra.

   

MANIFESTAZIONE 2 OTTOBRE 2015,

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Settembre 2015 09:51 Scritto da Sandro Mercoledì 30 Settembre 2015 09:45

MANIFESTAZIONE 2 OTTOBRE 2015,

APPUNTAMENTO ORE 17 A PIAZZA DEL COLOSSEO,

LA NOSTRA LOTTA CONTRO IL SISTEMA

DI MAFIA CAPITALE, PROSEGUE…

 

  • “MA ANCHE…”  (per citare un noto predecessore del sindaco Marino) una manifestazione di protesta collettiva contro le privatizzazioni delle aziende pubbliche e partecipate di interesse collettivo, in difesa dei lavoratori e lavoratrici di Comune di Roma Capitale, delle aziende partecipate comunali, di coloro che lavorano nei tanti (troppi…) servizi esternalizzati e affidati a imprese, cooperative sociali, associazioni onlus e consorzi, stanno pagando gli effetti penalizzanti delle inchieste definite di “Mafia Capitale” (come se fosse colpa loro), contro la politica della Giunta Marino, che sta progressivamente abbandonando le periferie e i servizi pubblici e sociali, periferie dove abitano e lavorano i ¾ della popolazione romana, per una politica che riconosca il diritto all’abitare non solo come “diritto alla casa” ma anche con i servizi e le infrastrutture necessarie per vivere decentemente.

Stanno arrivando altre cordate affaristiche, imprenditoriali, senza scrupoli, se non peggio, che stanno mettendo le mani sulla nostra città, con appalti, affidamenti e convenzioni che ci dimostrano che il SISTEMA DI MAFIA CAPITALE E’ FORTE COME PRIMA, con molti posti di lavoro a rischio (dagli asili nido, in convenzione e pubblici, specie per le precarie comunali, servizi di mediazione interculturale e di scolarizzazione rom, di assistenza ai disabili e agli anziani, di chi lavra nelle associazioni onlus che gestiscono i canili comunali, nella cultura e nei servizi…) e un peggioramento della qualità dei servizi stessi.

  • FACCIAMO APPELLO AI LAVORATORI E LAVORATRICI CHE NON SI SONO ANCORA RASSEGNATI-E e che vogliono ancora LOTTARE PER UNA AUTODIFESA COLLETTIVA, SOLIDALE E COMBATTIVA, ALLA CITTADINANZA BENEFICIARIA DEI SERVIZI CHE COMUNQUE SONO EROGATI IN CITTA’,

ROMA CITTA’ APERTA, ROMA RESISTE, ROMA NON SI S/VENDE…ROMA VA LIBERATA DI NUOVO…anche dal sistema di Mafia Capitale e dei suoi addentellati, annidati negli uffici pubblici…

  • Il corteo è stato vietato (ingiustamente) dalla Questura, ma il presidio è preannunciato e “autorizzato” da PIAZZA DEL COLOSSEO.

PROMUOVONO: Carovana delle Periferie, la Federazione romana USB, Rifondazione Comunista, il collettivo Militant, Cinecittà Bene Comune, Rete per il Diritto alla Città, Movimenti per il Diritto all’abitare, CUB, USI, ASBEL, Confederazione COBAS, studenti Autorganizzati, Comitato per l’Acqua Pubblica, Dégagé, ASIA, Disoccupati Organizzati, Corto Circuito, Laboratorio Acrobax

RICORDIAMO SEMPRE L’ASSASSINIO DI WALTER ROSSI

(30 settembre 1977)

PER MANO DEGLI SQUADRISTI FASCISTI…

Roma, 30 settembre 2015

UNIONE SINDACALE ITALIANA

USI fondata nel 1912

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