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Libertà per i NO TAV! Solidarietà militante.

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Ultimo aggiornamento Martedì 16 Dicembre 2014 14:09 Scritto da Sandro Martedì 16 Dicembre 2014 14:06

Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò liberi subito!

Libertà per i NO TAV!

9 anni e 6 mesi: queste le richieste formulate in data 14 novembre 2014 dai pm per il processo a carico di Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò in carcere dal 9 dicembre 2013 con l’accusa di terrorismo per aver partecipato ad un’azione contro il cantiere del TAV di Chiomonte tra il 13 e il 14 maggio 2013. I pm hanno definito il danneggiamento di un compressore come “un atto di guerra” per arrivare ad un “attacco alla personalità dello Stato”. Le sentenze sono previste per il 17 dicembre 2014.

Il 14 luglio 2014 vengono arrestati Francesco, Graziano e Lucio con l'accusa di aver partecipato alla stessa azione; ai tre nuovi arrestati inizialmente non si contesta la finalità di terrorismo ma una serie di reati specifici (danneggiamento, incendio, violenza a pubblico ufficiale, trasporto di ordigni esplosivi o da guerra). Questo fino al 9 dicembre 2014 quando la procura di Torino rincara la dose e ribadisce il proprio teorema applicando le misure cautelari per i reati di terrorismo. Con le nuove accuse, anche per Francesco, Graziano e Lucio, fino ad ora detenuti in sezioni comuni, dovranno cambiare le condizioni di detenzione poiché per questi reati è prevista solo la detenzione in Alta Sorveglianza.

Per far fronte alle spese legali ed al sostegno degli arrestati del 9 dicembre 2013 e del 14 luglio 2014, e, da allora, ancora in carcere, è stato aperto un apposito conto corrente intestato a :

FRANCESCA CAMICIOTTOLI IBAN: IT27A0316901600CC0010722513

Per un pensiero solidale:

Claudio Alberto Casa Circondariale via Maria Adelaide Aglietta, 35 – 10151 Torino

Chiara Zenobi Casa Circondariale via Maria Adelaide Aglietta, 35 – 10151 Torino

Graziano Mazzarelli Casa Circondariale via Gravellona, 240 – 27029 Frazione Piccolini Vigevano (Pavia)

Niccolò Blasi Casa Circondariale San Michele strada Casale, 50/A – 15121 Alessandria

Mattia Zanotti Casa Circondariale San Michele strada Casale, 50/A – 15121 Alessandria

Lucio Alberti Casa Circondariale via Cassano Magnago 102 – 21052 Busto Arsizio (Varese)

Francesco Sala Casa Circondariale via Palosca 2 – 26100 Cremona

 

LIBERTA' IMMEDIATA

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Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Marzo 2015 17:23 Scritto da Sandro Martedì 09 Dicembre 2014 10:35

MILANO 7 DICEMBRE: SOLIDARIETA' AI Compagni FERITI,

LIBERTA' IMMEDIATA

PER Il Compagno

ARRESTATO

Il 7 dicembre a Milano, in occasione della Prima della Scala (a cui hanno partecipato ministri e ricchi industriali, tra cui il presidente di Confindustria Squinzi), si sono svolte a Milano manifestazioni di protesta per rivendicare il diritto alla casa e al lavoro. Una protesta promossa dai sindacati di base (Cub e Usi), dai comitati di quartiere per il diritto alla casa e dai collettivi studenteschi, che assume un significato particolarmente importante perché avviene all'indomani dell'approvazione del famigerato Jobs Act, in una città, Milano, dove l'emergenza sociale (in particolare in relazione al tema della casa) sta diventando esplosiva.

Presenti ai presidi tanti lavoratori, disoccupati, immigrati, studenti e attivisti (tra cui i compagni di No Austerity), per rivendicare, giustamente, il loro diritto all'abitare e al lavoro sicuro. Dentro la Scala, i padroni e i loro ministri sfilavano esibendo costosi abiti, pellicce e gioielli, in sfregio di una realtà economica e sociale che impedisce alla stragrande maggioranza delle persone persino di sopravvivere.

Durante la manifestazione la polizia ha più volte caricato a freddo i manifestanti inermi, ferendo e aggredendo ragazzi e studenti lì presenti per rivendicare il loro legittimo diritto a un futuro dignitoso.

Il Coordinamento No Austerity esprime la propria solidarietà ai manifestanti aggrediti e feriti, chiede l'immediata scarcerazione del manifestante ferito e fa appello all'organizzazione dell'autodifesa delle lotte contro gli attacchi della polizia che sempre più frequentemente, sia durante le manifestazioni sia durante i picchetti e gli scioperi, aggredisce lavoratori e manifestanti inermi, per difendere i privilegi dei padroni miliardari.

Milano 7 dicembre -

I video delle cariche a freddo della polizia

http://www.ansa.it/lombardia/videogallery/2014/12/07/scontri-alla-scala-feriti-a-milano_be85738b-5417-4f73-9019-9114ee1287cb.html

http://video.repubblica.it/edizione/milano/milano-manganelli-e-sassaiole-la-scala-e-un-campo-di-battaglia/185865/184750?ref=fbplmi

https://www.youtube.com/embed/FU_FnzJsBS8

foto della protesta di oggi a Milano

http://foto.ilmessaggero.it/CRONACA/foto/0-85501.shtml?idArticolo=1054046#26

Prima della Scala con foto striscione di "No Austerity".

http://www.ilgiorno.it/milano/prima-scala-proteste-1.468885


No Austerity - Coordinamento delle Lotte

   

Nel "Mondo di Mezzo",..........

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Ultimo aggiornamento Martedì 09 Dicembre 2014 10:52 Scritto da Sandro Martedì 09 Dicembre 2014 09:24

USI - UNIONE SINDACALE ITALIANA fondata nel 1912 fedele ai principi dell’Ait

Confederazione sindacale nazionale e federazioni intercategoriali

Segreteria prov. Federazione di Roma e Rsa-Rls USI

Soc. Coop. Sociale 29 Giugno

ROMA LARGO VERATTI 25 00146 FAX 06/77201444 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com,

sito naz. ufficiale www.usiait.it

11 DICEMBRE ASSEMBLEA SINDACALE ALLA TERZA UNIVERSITA’ IN VIA OSTIENSE 236,

TUTELIAMO SALARI E CONTINUITA’ LAVORATIVA DI CHI LAVORA NEGLI APPALTI ALLA COOPERATIVA SOCIALE “29 GIUGNO”, COLLEGHIAMO LE SITUAZIONI CHE A ROMA, SI STANNO BATTENDO CONTRO UN SISTEMA DI APPALTI E DI INTERESSI CLIENTELARI E DI PROFITTO.


 

Nel “Mondo di Mezzo”...c'erano anche Gandalf e gli altri a combattere contro la mafia Romana!


In questi anni l'USI li ha incontrati e combattuti proprio tutti (come la più nota compagnia che insieme al mago Gandalf lotta e sconfigge il Male!), denunciando in ogni occasione quei comportamenti lesivi della dignità dei lavoratori e dell'erogazione dei servizi pubblici ed una strana gestione a Roma degli appalti. In particolare abbiamo combattuto contro chi si occupava degli appalti del verde e dei canili. Contro chi guidava la Coop. 29 giugno e le cooperative del gruppo.

Abbiamo lottato anche per evitare che la Giunta Marino, attraverso l'attuale assessore Estella Marino, avviasse la gara d'appalto per il verde pubblico, che, mancando della clausola sociale di salvaguardia con un ribasso del 49%, oggi ha prodotto i 48 licenziamenti in Multiservizi (lavoratori che stiamo supportando sin dall'inizio). L'USI critica da sempre sul sistema degli appalti, specie comunali e con pubbliche amministrazioni, ha dato la propria spinta propulsiva (con una delibera di iniziativa popolare e migliaia di firme) fino all'approvazione, nel 2000, della Delibera Consiliare n.135 che ha consentito l'Istituzione dell'Osservatorio Comunale sul Lavoro, la cui funzione è proprio quella di monitorare e controllare il sistema di appalti e affidamenti che ruotano intorno Roma Capitale, società municipalizzate comprese e del regolamento attuativo.

E' evidente che resteremo in attesa di tutti i gradi di giudizio per verificare quali saranno i colpevoli di questo marcio sistema, ma nelle nostre lotte decennali, abbiamo sempre denunciato questo “Sistema”. Come nel 2010, quando ad un tavolo di trattativa triangolare che vedeva la supervisione del Gabinetto del Sindaco, il sig. Panzironi, che rappresentava AMA, voleva utilizzare società esterne “interinali” di suo gradimento, per selezionare i lavoratori licenziati da Multiservizi che sarebbero dovuti passare ad AMA, grazie ad un protocollo di intesa che doveva servire a tutelare chi era coinvolto in altri licenziamenti ingiusti! In quell'occasione solo l'USI si mise di traverso con i propri delegati alla trattativa, ottenendo una selezione diretta dall’azienda pubblica.

Anche per il terzo settore e le cooperative sociali, ci siamo trovati sempre a combattere i sistematici tentativi di far passare proposte vergognose, bandi e appalti/affidamenti spesso chiacchierati, spesso con una gestione “in emergenza” che cercava di derogare al rispetto di leggi e condizioni di lavoro dignitose.. Oggi abbiamo capito che il sistema definito “MAFIA CAPITALE” vedeva anche quel settore coinvolto: campi rom e campi profughi, assistenza alloggiativa, utilizzati per assegnare appalti agli “amici”, quelle cooperative le cui dinamiche lavorative abbiamo sempre combattuto, anche sulla salute nei luoghi di lavoro e la sicurezza ambientale.

Come Organizzazione Sindacale siamo amareggiati perché abbiamo capito ora il perché le nostre denunce agli Amministratori Locali ed ai loro collaboratori, rimanevano… “impantanate”, in una melma di interessi clientelari, affaristici, di profitto e di guadagni senza scrupoli con soldi pubblici . Noi, per fortuna, non ci siamo mai fermati, né arresi, abbiamo promosso anche denunce presso gli organismi competenti siamo riusciti a difendere il lavoro, i servizi, lavoratori e lavoratrici.

E continueremo a farlo!...oggi più di prima! Continuando quella lotta contro il Male della Compagnia di Gandalf e dei suoi amici, fino alla sconfitta del Male.

 

L'USI sostiene una Roma “città aperta”, libera da tutte le mafie, i nostri delegati continueranno a combattere sempre i sistemi mafiosi e ricattatori su tutti i posti di lavoro! Per questo convochiamo:

ASSEMBLEA SINDACALE del personale dell’appalto a Roma 3 della coop sociale “29 giugno”, per l’11 DICEMBRE 2013 DALLE ORE 13 ALLE ORE 15, AULA VERRA, PRESSO LA SCUOLA DI LETTERE, FILOSOFIA, LINGUE IN VIA OSTIENSE 236,

con un momento di INCONTRO PUBBLICO CON MEZZI DI INFORMAZIONE nella prima parte dell’assemblea sugli effetti del sistema di appalti “mafia capitale”(non sono ammesse riprese televisive, da fare fuori dall’edificio, grazie) con materiali e documentazione di collegamento con le altre situazioni e dai posti di lavoro, coinvolti loro malgrado dagli effetti dell’inchiesta.

 

RAFFORZIAMO LA RETE ANTI CORRUZIONE, TUTELIAMO CHI LAVORA NEGLI APPALTI DI SERVIZI PUBBLICI E LA NATURA PUBBLICA DELLE ATTIVITA’ ALLA CITTADINANZA.

   

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