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13.11.14. IVRI. Verbale di Mancato Accordo.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Novembre 2014 15:51 Scritto da Sandro Lunedì 17 Novembre 2014 10:28

Ministero del Lavoro

E delle Politiche Sociali

Direzione Generale della Tutela delle Condizioni di Lavoro e delle Relazioni Industriali –

div. VII

Via Fornovo, 8 - 00192 Roma

Tel. 06 46834921. Fax. 06 46834023.

e-mail: Div.7T Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

VERBALE DI MANCATO ACCORDO

I1 giorno 13 Novembre 2014, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, alla presenza della Dr.ssa Virginia Sarni, si sono incontrate, formalmente convocate, le Parti Sociali interessate alla situazione occupazionale di I.V.R.I SERVIZI INTEGRATI S.P.A. Unipersonale, per l’esperimento dell'esame congiunto previsto dal DPR 218/2000, nell'ambito della fase amministrativa della procedura di licenziamenti collettivi ex art. 4 e 24 della legge 223/1991.

Sono presenti:

- per la I.V.R.I. Servizi Integrati S.p.a. Uni personale. Luca Pizzigoni assistilo dall'aw. Luigi Gabriele;

- per la USI - CT&S. Sandro Bruzzese. Antonio Di Cello. Salvatore Montisanti assistiti dall'avv. Ersilia De Nisco;

PREMESSO CHE

  • la I.V.R.I. Servizi Integrati S.p.a Unipersonale (d'ora in poi Società) con sede legale in Milano e sedi secondarie operative su tutto il territorio nazionale, facente pane del gruppo societario IVRI. come sopra rappresentata, dichiara di essere inquadrata ai fini Inps nel settore Terziario, di operare nel campo dei "Servizi di portierato, guardiania e affini " occupando a tal uopo un organico complessivo di n. 247 dipendenti ai quali applica la "Sezione Servizi Fiduciari" del CCNL per i dipendenti di istituti o imprese di vigilanza e Servizi Fiduciari e Multiservizi:
  • con lettera del 04 Agosto 2014 (Prot.i n.i 32/0020765-66 MA003.A001 del 24.10.201431) la Società ha avvialo una procedura di licenziamento collettivo ai sensi degli art. 4 e 24 della legge 223 1991, dichiarando in esubero l'intero personale in forza e pari a n. 247 dipendenti, di cui n. 186 collocati presso la sede di Milano, n.2 presso l'unità locale ( u.l.) di Monza Brianza, n. 5 presso l'u.l. di Bergamo, n. 1 presso l'u.l. di Bologna, n.2 presso l'u.l. di Chieti, n. 6 presso l'u.l. di Genova, n. 3 presso l'u.l. di Lodi,  n. 2 presso L’u.l, di Padova, n.3 presso l'u.l. di Pavia, n. 1. presso l'u.l. di Pescara, n.1 presso l'u.l. di Piacenza, n. 6 presso l'u.l. di Roma, n. 4 presso l'u.l. di Salerno, n. 20 presso l'u.l. di Torino, n. 4 presso l'u.l. di Varese e n.1 presso l'u.l. di Parma. Nell'ambito della ed. fase sindacale della procedura di cui sopra, le Pati Sociali coinvolte non hanno raggiunto alcuna intesa nei termini previsti dalla legge, ragion per cui la Società con comunicazioni trasmesse a mezzo racc. ar del 15.10.2014 (Prot.i n.i 32 0020767-8-9- MA003.A00I del 24.10.2014) ha richiesto all'intestata Amministrazione un incontro utile all'esame congiunto di cui in epigrafe e pertanto questo Ministero, con note del 07.11.2014 (Prot.i n.i 32 00021745-6-7 MA003.A0O1 ) ha convocalo le Parti Sociali interessate dapprima alla riunione indetta per il giorno 12.11.2014. poi a seguito di specifica istanza. rinviata all'odierna riunione;
  • nel corso del presente incontro, la Società ha illustrato le motivazioni poste alla base della pendente procedura di licenziamento collettivo riconducendole in buona sostanza alla decisione di cessare tutte le attività . Tale decisione, afferma la Società, è il risultato di una serie di operazioni pregresse di politica aziendale attuale allo scopo di contrastare il forte calo di redditività del settore di riferimento manifestatosi già nel 2009. Tra queste l’operazione di fusione per incorporazione di un ramo d’azienda di altra società, affine per tipologia di servizi erogati, avvenuta nel 2010, nonché l’accordo di armonizzazione contrattuale siglato in sede sindacale nel 2013  a cui si aggiungono le operazioni di riduzione dei costi di gestione e logistica in generale attuate anche nell’anno in corso. A completare lo scenario di riferimento, la Società afferma che, sulle singole unità locali come sulla sede principale, non si ravvisa la concreta possibilità di acquisizione a breve di nuove commesse remunerate secondo criteri tali da far pensare possibile il risanamento dell’impresa stessa:

Tutto ciò Premesso

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, preso atto dell’impossibilità di raggiungere un accordo, dichiara esperita e conclusa con esito negativo la procedura di cui agli artt. 4 e 24 della legge 223/91.

Roma 13.11.2014

Letto, confermato e sottoscritto.

IVRI Servizi integrati SpA Unipersonale

La O.S.

 

Solidaires. Solidarietà allo Sciopero del 14.11.4

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Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Novembre 2014 15:15 Scritto da Sandro Mercoledì 12 Novembre 2014 16:51

Union

syndicale

Solidaires

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Aux camarades des syndicats italiens qui appellent à la grève le 14 novembre

Le 11 novembre 2014,

Le 14 novembre 2014 est un moment important pour le mouvement syndical italien, pour les travailleurs et les travailleuses de ce pays. Ce sera la date d'une grande journée de grève générale et de manifestations dans toutes les régions et tous les secteurs professionnels. C'est la réponse ouvrière nécessaire, face aux attaques patronales et gouvernementales.

Certaines organisations syndicales appuient de fait la politique patronale et gouvernementale, en refusant d'organiser les luttes sociales qui permettraient de refuser les reculs sociaux, de résister aux prétentions patronales, d'imposer la satisfaction des revendications de notre classe sociale, celle composée des hommes et des femmes qui produisent la richesse que confisque une minorité de profiteurs ! Pire, des confédérations syndicales signent des accords avec le patronat pour limiter les libertés syndicales, réserver le droit de s'organiser sur le lieu de travail, le droit de négocier, le droit d'organiser les grèves, aux seules organisations syndicales qui acceptent le cadre actuel !

Nous savons que l'unité entre les différentes forces du syndicalisme de lutte, de base, indépendant, est un sujet difficile. Nous ne faisons pas preuve de naïveté en proclamant que tout est résolu sur ce terrain-là, nous savons qu'il en est différemment, que des débats parfois difficiles continuent entre vos organisations, entre vos collectifs militants, que l'engagement dans la construction et la réussite de l'action du 14 novembre est variable selon les organisations.

Mais nous savons aussi que la grève générale organisée en Italie est à l'appel de structures locales ou professionnelles ou nationales et interprofessionnelles de CUB, USI, Il sindacato è un'altra cosa/opposizione CGIL, COBAS, ADL COBAS, SIAL COBAS, SLAI COBAS, CAT, FIOM/CGIL Nord, SI COBAS,USB, ORSA..

C'est un encouragement fort à poursuivre le travail unitaire, que nous savons difficile mais qui est nécessaire pour que le syndicalisme joue le rôle qu'il doit jouer pour défendre efficacement les revendications et les intérêts immédiats des travailleurs et des travailleuses, mais aussi pour contribuer à la transformation sociale qui passe par une rupture avec le système capitaliste.

L'Union syndicale Solidaires apporte son soutien à toutes les organisations qui appellent à la grève générale du 14 novembre et souhaite la pleine réussite de ce mouvement. Les luttes menées dans une région du monde renforcent celles menées partout ailleurs ; le Réseau international de solidarité et de luttes dont plusieurs de vois organisations est membre est un des outils que nous nous sommes donnés pour que l'internationalisme soit une réalité concrète de notre syndicalisme de tous les jours !

Pour l'Union syndicale Solidaires :

Stéphane Enjalran, secrétaire national de l'Union syndicale Solidaires.

Christian Mahieux, commission internationale de l'Union syndicale Solidaires.

   

FAI. 14 NOVEMBRE, SCIOPERO GENERALE!

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Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Novembre 2014 15:15 Scritto da Sandro Mercoledì 12 Novembre 2014 16:34

14 NOVEMBRE, SCIOPERO GENERALE!

Il 14 Novembre avrà luogo in tutta Italia un nuovo sciopero generale indetto dal sindacalismo di base per dare una risposta forte e determinata contro il Jobs Act e contro le politiche del Governo che peggiorano ancora di più il tenore di vita di una parte dei lavoratori e dei ceti popolari.

Come anarchic* anche noi saremo ancora una volta in piazza, con i nostri contenuti e le nostre bandiere per dare un apporto significativo alla lotta che ci attende oggi e nel prossimo futuro.

Un proverbio popolare dice che "il tempo è galantuomo". Non a caso, con il passare del tempo Matteo Renzi ha man mano dismesso la sua veste di "democratico" per indossare l'abito che più gli si addice, quello di esplicito rappresentante degli interessi dei poteri forti, della Confindustria, delle grandi imprese di costruzione, dei concessionari di servizi pubblici, della finanza, delle banche e della rendita parassitaria, i veri beneficiari delle sue "riforme".

Il fatto che i sindacati di Stato si siano oggi improvvisamente accorti che il giovin fiorentino non intende più "concertare" alcunché e vedano messe in discussione le posizioni di potere e rendita di cui hanno sino ad oggi goduto, non ci stupisce affatto. Da che è mondo, questo è il rischio che corre chi si pone al servizio del potente di turno, il quale, una volta raggiunto il suo scopo, si sbarazzerà di chi gli è oramai del tutto inutile.

Lasciamo quindi ai sindacati di Stato la responsabilità di avere in tutti questi anni bloccato qualsiasi spinta rivendicativa maturasse spontanea dalla classe lavoratrice, di avere barattato la crescita esponenziale del lavoro precario e la sottoccupazione dei giovani in cambio di posizioni di rendita e di maggior controllo nei luoghi di lavoro, di avere acconsentito senza fiatare alla Legge Fornero, di avere supinamente accettato ogni tipo di accordo a perdere, in breve di avere utilizzato per i propri fini di autoconservazione la delega ricevuta.

Quello che costoro ci hanno lasciato sono la perdita dei diritti da parte dei lavoratori, la progressiva limitazione del diritto di sciopero, i provvedimenti disciplinari e i licenziamenti discriminatori, sempre più spesso sono accompagnati da manganellate, denunce, fogli di via ed espulsioni dai luoghi di lavoro.

In quanto anarchici, mentre siamo solidali con i lavoratori colpiti dalla violenza poliziesca e delle istituzioni, non possiamo nascondere le complicità dei sindacati pronta-firma.

Per questo motivo, così come non ci siamo accodati alle proteste romane della CGIL non ci accoderemo neppure alla Fiom di Landini che solo oggi, dopo le manganellate di Roma, si è decisa a proclamare nientepopodimeno che lo sciopero generale ... beninteso a "tranches".

Per quanto ci riguarda, avevamo da subito denunciato che il governo Renzi costituisce un pericolo mortale per i lavoratori e che i suoi roboanti proclami in fatto di "fondamentali miglioramenti" per i lavoratori non erano altro che fumo negli occhi per nascondere la reale sostanza del Jobs Act: quella che mira alla completa disarticolazione del mondo del lavoro ed alla creazione di un cupo universo popolato da individui privi di qualsiasi diritto e in perpetua lotta tra di loro, pronti a qualsiasi sacrificio o bassezza pur di riuscire a mantenere se stessi e le proprie famiglie, a vantaggio di quel ceto imprenditoriale e affaristico di cui Renzi, assieme a tutto il ceto politico, è il paladino.

Per questo motivo il 14 Novembre saremo in piazza a gridare il nostro rifiuto dell'individualismo egoista, dell'assuefazione, della logica che vorrebbe tutti contro tutti perché nessuno ricordi chi è il vero nemico e quindi gli si possa rivoltare contro.

- Per contrapporre al governo ed ai suoi servi i principi ed i valori che storicamente hanno contraddistinto il movimento operaio: la solidarietà reciproca ed il mutuo appoggio.

- Per confermare una volta di più che il mondo che vogliamo è un mondo di liberi ed uguali.

Commissione Mondo del Lavoro della Federazione Anarchica Italiana

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http://federazioneanarchica.org/

Viale Monza 255 - 20126 Milano

   

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