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Decreto Legge ILVA

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Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Dicembre 2012 12:10 Scritto da Sandro Mercoledì 12 Dicembre 2012 18:49

DECRETO-LEGGE 3 dicembre 2012 , n. 207

Disposizioni urgenti a tutela della salute, dell'ambiente e dei livelli di occupazione, in caso di crisi di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 41, 43, 77 e 87 della Costituzione;

Visto il decreto-legge 7 agosto 2012, n. 129, convertito dalla legge 4 ottobre 2012, n. 171, e il Protocollo d'Intesa del 26 luglio 2012 per interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto sottoscritto a Roma;

Visto il decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare in data 26 ottobre 2012, prot. DVA/DEC/2012/0000547, di cui alla comunicazione pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 252 del 27 ottobre 2012, con il quale si e' provveduto al riesame dell'autorizzazione integrata ambientale n. DVA/DEC/2011/450 del 4 agosto 2011, rilasciata alla Societa' ILVA S.p.A. per l'esercizio dello stabilimento siderurgico ubicato nei comuni di Taranto e di Statte, disponendo, ai fini della piu' rigorosa protezione della salute e dell'ambiente, l'applicazione in anticipo della decisione di esecuzione n. 2012/135/UE della Commissione, del 28 febbraio 2012, che stabilisce le conclusioni sulle migliori tecniche disponibili (BAT) da impiegare per la produzione di ferro e acciaio ai sensi della direttiva 2010/75/UE;

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SCIOPERO 1° MARZO 2011

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Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Dicembre 2011 10:36 Scritto da Sandro Venerdì 25 Febbraio 2011 09:57

USI - UNIONE SINDACALE ITALIANA

Confederazione di sindacati nazionali autogestiti e di federazioni intercategoriali  - fedele ai principi dell'A.I.T.

LARGO VERATTI 25 00146 Roma Fax 06/77201444 Tel. 06/70451981 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. 20135 - Milano Viale Isonzo 10 tel 02 54107087 fax 02 54107095e mail  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Udine Via Val d'Aupa 2 33100 TelFax 043 2050060 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Roma, 11 Febbraio 2011
Alla Commissione di Garanzia per l’applicazione della L. 146/90 e s.m.i. 06 94539680
Al Ministero del Lavoro e del Welfare Div. VII e VIII fax 06/46834023 - 4278 
Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Uff. Coordinamento fax 06 67796623
Alla Pres. del Cons. dei Ministri - Dipartimento F.P. fax 06/68997064 - 7205
Alla Associazioni datoriali interessate e società/aziende/enti/coop sociali – Legacoop, Legacoopsociali, Confcooperative e Federsolidarietà - Agci , Agci/Solidarietà, Federmeccanica - Confindustria , ConfApi, Coldiretti, C.I.A., CGIA, ANCE, ANIEM, Federculture, ConfCommercio, Confesercenti, Federchimica, Farmindustria, FISE/Multiservizi – loro sedi fax
Oggetto: proclamazione stato di agitazione nazionale e comunicazione di SCIOPERO INTERA GIORNATA PER IL 1° MARZO 2011, da parte dell’Unione Sindacale Italiana USI (fedele ai principi dell'AIT)

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RIFORMA FORNERO APPROVATA DAL SENATO

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Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Luglio 2012 16:16 Scritto da Sandro Venerdì 29 Giugno 2012 14:04

DAL 18 LUGLIO 2012, E' LEGGE.

GLI EFFETTI DELLA RIFORMA FORNERO APPROVATA DAL SENATO

Risposte ad alcuni interrogativi.

Roma, 5 giugno 2012 - Rispondiamo in sintesi ad alcuni degli interrogativi che più frequentemente vengono posti sugli effetti della riforma Fornero approvata dal Senato.

D.:  Che effetti avranno le nuove norme sul contenzioso del lavoro?

R.: certamente quello di fare aumentare le cause. Perché sono poco chiare e caratterizzate da un intreccio di ipotesi, eccezioni, deroghe alle eccezioni e deleghe di vario tipo.

D.: Che accadrà per i licenziamenti di natura organizzativa?

R.: si prevede la possibilità  di reintegrazione solo se risulti la "manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento". Se invece il fatto non sussiste, ma l'insussistenza non è manifesta, il lavoratore ha solo diritto ad un indennizzo da 12 a 24 mesi. Prima che si formi una giurisprudenza convalidata sul significato giuridico dell'aggettivo "manifesto" e le sue implicazioni anche in materia probatoria, ci vorranno parecchi anni.

D.: E in materia disciplinare?

R.: anche qui gli orizzonti sono oscuri. Secondo la nuova legge la reintegra sarebbe consentita per insussistenza del fatto contestato ovvero perché il fatto rientra tra le condotte punibili con una sanzione più lieve del licenziamento sulla base delle previsioni dei contratti collettivi ovvero dei codici disciplinari applicabili.  Altrimenti il lavoratore avrà diritto ad una indennità da 12 a 24 mensilità. Anche qui si dovrà stabilire il perché della differenza fra l'ipotesi di insussistenza del fatto e le altre in cui il lavoratore debba essere egualmente ritenuto non colpevole ad esempio per aver esercitato un diritto.

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