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Adesione alla manifestazione del 12 ottobre a Roma

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Ottobre 2024 09:14 Scritto da Sandro Mercoledì 09 Ottobre 2024 09:10

Adesione alla manifestazione del 12 ottobre a Roma


L’Unione Sindacale Italiana – Commercio Turismo & Servizi di Roma ritiene importante raccogliere l’appello della Comunità Palestinese e degli Studenti palestinesi a scendere in piazza a Roma il 12 ottobre per fermare il genocidio in atto a Gaza, l’apartheid e la pulizia etnica in Cisgiordania e per fermare il massacro del popolo libanese.

Dopo un anno di guerra con un brutale bilancio che vede oltre 42 mila civili uccisi, quasi 100mila feriti, oltre 17mila dispersi e due milioni di sfollati, la guerra di Israele si allarga a Libano, Siria e altri paesi del Medio Oriente.

Come USI non possiamo che ribadire la nostra più totale opposizione ad una guerra coloniale, razzista e suprematista voluta da Israele, tesa a sottrarre terra e vita ai nativi della Palestina.

L’USI CT&S di Roma sarà presente con una propria delegazione alla manifestazione del 12 ottobre a Roma, in rappresentanza di tutta la Confederazione USI.

Con la Palestina nel cuore, sempre!

 

IWA-AIT:

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Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Settembre 2024 09:02 Scritto da Sandro Venerdì 27 Settembre 2024 08:46

 

IWA-AIT:

SUI PROCESSI ALLA CORTE NAZIONALE CONTRO LA CNT-AIT

 

Giovedì prossimo, 19 settembre, inizieranno i processi contro 16 sindacati della CNT-AIT (IWA) in conseguenza delle cause intentate dalla CNT-CIT (ICL), sindacato con cui fino a meno di 10 anni fa formavamo un'unica organizzazione. Non entreremo nei dettagli delle ragioni di questa situazione, cosa che abbiamo già fatto 3 anni fa in un testo intitolato "Contro ogni previsione".

Oggi intendiamo informare e segnalare alcune questioni sul contenuto e il significato delle cause.

Le cause cercano di obbligarci (attraverso lo Stato) a smettere di usare "il nome Confederazione Nazionale del Lavoro, le iniziali CNT, i suoi segni distintivi[bandiere e loghi]... e il suo emblema[Ercole che combatte il Leone di Nemea]", con l'argomento che "sono registrati come Marchi Nazionali" (presso l'Ufficio Brevetti e Marchi Spagnolo) a nome della CNT-CIT.

Ci accusano di sostituire un'identità che affermano appartenere a loro e cercano di confondere i loro potenziali affiliati utilizzando questo prestigio storico.

Ma l'unica certezza è che, delle due parti, la CNT-AIT è l'unica che ha sempre chiarito chi è e a quale internazionale appartiene (l'Associazione Internazionale dei Lavoratori fondata nel 1922).

Per quanto riguarda la CNT-CIT, d'altra parte, si potrebbe quasi dire che lo nascondono deliberatamente come strategia di marketing.

Chi sta creando la confusione?

La risposta ci sembra ovvia.

 

Un altro punto che riteniamo rilevante nelle cause è la loro intenzione di impedirci giudizialmente di dire pubblicamente cosa è successo, del loro comportamento intollerabile, delle loro manovre politiche e delle loro pratiche corrotte. Intendono farci tacere facendo ricorso alla Corte nazionale, ottenendo con la forza dello Stato ciò che la loro mancanza di legittimità morale non è stata in grado di ottenere.

 

Come se ciò non fosse abbastanza vergognoso, stanno chiedendo 50.000 EUR a ogni sindacato imputato (per un totale di 800.000 EUR) per i presunti "danni morali" causati, con l'obiettivo di paralizzarci finanziariamente.

 

È chiaro che questa causa non solo cerca di toglierci il nome e l'identità, ma di negarci ciò che abbiamo costruito in più di un secolo e di seppellirci sotto pagamenti di risarcimento scandalosi. L'argomento dei presunti "danni morali" è completamente ridicolo, una strategia punitiva e disonesta per ottenere ciò che cercano da anni.

 

La nostra scomparsa.

Ancora una volta, e in conclusione, invitiamo tutti i membri della ICL, vergognandosi delle azioni dei suoi comitati, a porre fine a tutto questo, e il movimento anarchico in generale a uscire dalla passività e ad abbandonare l'equidistanza.

 

Salute e Rivoluzione Sociale.

   

LE VOSTRE DIMISSIONI SONO DOVUTE!

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Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Settembre 2024 11:31 Scritto da Sandro Venerdì 20 Settembre 2024 11:28


LE VOSTRE DIMISSIONI SONO DOVUTE!

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Lo sciopero di lunedì 23 settembre 2024 assume una grande importanza per rigettare definitivamente un CCNL vergognoso, iniquo, misero e indegno di essere preso in considerazione da qualsiasi categoria faccia parte della produzione e degli impiegati che con il loro lavoro contribuiscono alla grandezza dell’azienda.

Voi avete creduto di rendere un buon servizio ai lavoratori della Rai Tv siglando un patto vantaggioso soltanto per l'azienda, che sembra avere come unico piano industriale con l’incentivare all'esodo per gli anziani sostituirli in minima parte con apprendisti sottopagati.

Coloro che hanno sottoscritto il nostro CCNL devono dimettersi per dei rappresentanti più sensibili ai bisogni dei dipendenti RAI.

L'Unione Sindacale Italiana, sigla storica e autogestionaria in cui i lavoratori sono i portatori e gli unici responsabili delle loro scelte, delle loro azioni e delle loro autonome decisioni.

Troppo spesso le convenienze di comodo non hanno coinciso con i reali bisogni e le esigenze più elementari della base di chi produce, i lavoratori del Gruppo Rai sono chiamati allo sciopero e a dimostrare il loro dissenso verso le politiche aziendali e filo-aziendali che tendono a condurre l'Azienda verso un progressivo smantellamento di uomini, mezzi.

Il rifiuto dei lavoratori di un CCNL inadeguato a dare risposte concrete quale un recupero del potere d'acquisto che dobbiamo fronteggiata con aumenti di stipendio. Questo punto non può essere sottaciuto, è un segnale importante che va sostenuto con la massiccia partecipazione allo sciopero dei lavoratori che inverte la tendenza in atto anche nel paese.

Ricordiamo che sia Milano come le altre sedi extra-romane è particolarmente critica che disporre di una sede propria è, poter garantire ai neoassunti e a chi fruisce dei servizi offerti dalla nostra amata Rai di protrarre negli anni la sua funzione di servizio pubblico e di voce che abbraccia gli interessi dei cittadini anzi che quella degli imprenditori.

Che Rai potrà essere una Rai a maggioranza privata?

Che garanzie potrà dare un'Azienda senza una sua casa?

Che futuro potranno avere masse di lavoratori sottopagati?

Che coperture pensionistiche ci saranno se i lavoratori di domani saranno poveri e pochi?

Invitiamo tutti i lavoratori ad aderire all'astensione del lavoro prevista a breve

e manifestare il loro dissenso verso l'attuale situazione economica-contrattuale in Viale Mazzini, a Roma.

Milano 20.09.2024

Fotocopiato in prop.

Segreteria Generale Collegiale

20148 Milano. Via Ricciarelli, n° 37 – T./Fax 02 54 10 70 87 – T./Fax 02 54 10 70 95.

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Sito nazionale: www.usiait.it; www.usiait.com

33100 Udine. Sede Legale Via G. Marchetti, n° 46 - T/Fax 0432 150 3360

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