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La Romeo vorrebbe decidere in ATM

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Ultimo aggiornamento Martedì 09 Giugno 2015 09:07 Scritto da Sandro Venerdì 05 Giugno 2015 07:24

Milano li, 3 giugno 2015

Spettabile

ROMEO GESTIONI S.p.A.

 

Via Giovanni Porzio IS E/4

Centro Direzionale Isola E/4
80143 NAPOLI (NA)

Tel.: 081 6041200 Fax: 081 6041222

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Spettabile

ROMEO GESTIONI S.p.A.

Via Monte Napoleone, 5

20121 MILANO (MI)

Tel.: 02 77428620 Fax: 02 77428633

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Spettabile

FERCO s.r.l.

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Sede

Spettabile

NIGRA Servizi Italia

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Sede

Spettabile

LANCAR s.r.l.

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Spettabile

MEDITERRANEA s.r.l.

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Sede

Spettabile

NEW GHIBLI s.r.l.

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Sede

Spettabile

STAR COOP

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Sede

Spettabile

M. & B. Servizi s.r.l.

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Spettabile

A.T.M. S.p.A.

Foro Buonaparte, 61

20121 MILANO (MI)

Tel.: 02 480311

Fax: 02 48039210

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Oggetto: CAMBIO APPALTO MM1 – MANCATA ASSUNZIONE LAVORATORI

La presente nell’interesse dei lavoratori nostri iscritti, adibiti presso l’appalto ATM – MM1:

ZOWADA ............

SABRA .............

ABDEL ..............

ASHRAF ............

ROSALES .........

ABDU .........

Sima ........

Alinina ..........

più altri.

I lavoratori in data 29.5.2015 hanno consegnato alla ROMEO GESTIONI S.p.A. la documentazione dalla stessa richiesta ai fini dell’assunzione, secondo quanto previsto nel verbale di accordo sottoscritto con le OO.SS. in data 28.5.2015.

Presentatisi in data 1.6.2015 per l’inizio del lavoro, mentre alcuni dei predetti lavoratori hanno iniziato la propria attività per essere poi successivamente allontanati da Vostri responsabili, altri lavoratori non sono stati avviati al lavoro, senza motivazione alcuna.

Rilevato che questa O.S. ha tentato sin dal giorno 1.6.2015 di prendere contatto con i Vostri uffici per avere chiarimenti circa il rifiuto di dare corso ai rapporti di lavoro, con la presente Vi invitiamo a procedere immediatamente all’assunzione dei lavoratori, secondo le previsioni dell’art. 4 CCNL Multiservizi e dell’accordo sindacale del 28.5.2015 da Voi sottoscritto.

I lavoratori avranno in ogni caso diritto alla retribuzione dal 1.6.2015 sino alla presa di servizio, attesa la messa a disposizione della prestazione che qui si reitera. Al riguardo, si invita la Committente ATM S.p.A., quale responsabile solidale ex art. 29 D.Lgs. 276/2003 ed art. 1676 Codice Civile, ad adottare ogni iniziativa idonea a salvaguardare i diritti dei lavoratori.

Vi invitiamo, prima di dare corso alle più opportune azioni legali a tutela dei lavoratori, a prendere contatto con lo scrivente quanto prima.

Distinti saluti

p. il sindacato

(Bruzzese Sandro)

A seguito del nostro intervento la maggioranza dei lavoratori sono stati rimessi in attività.

Al momento sono eslusi solo due lavoratori. Se ovesse persistere l'attegiamento della Romeo adiremo con i ricorsi d'urgena già da lunedì 8 c.m..

 

 

115 lavoratori e lavoratrici ocuupazione chimerica, da Società MILANO ’90

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Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Maggio 2015 13:07 Scritto da Sandro Giovedì 21 Maggio 2015 12:56

UNIONE SINDACALE ITALIANA USI

Confederazione fondata nel 1912

segreteria intercategoriale federazione di Roma

e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

sito nazionale www.usiait.com;

Blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com;

archivio storico  www.usistoriaememoria.blogspot.com,.

 

ROMA CAPITALE:

115 lavoratori e lavoratrici (60 presso sede di Largo Loria e 55 presso sede di Via delle Vergini, utilizzate da Gruppi Consiliari, uffici e sedi delle Commissioni Consiliari permanenti del Comune di ROMA CAPITALE), dipendenti della Società MILANO ’90, a rischio LICENZIAMENTO E MANCATA RICOLLOCAZIONE CERTA, dopo CIG in scadenza biennale e senza retribuzioni pagate da Ottobre 2014, per effetto della cessazione e trasferimento degli Uffici comunali in altro stabile a via del Tritone.

LA SOLIDARIETA’ E IL SOSTEGNO DELL’UNIONE SINDACALE ITALIANA, antica confederazione sindacale indipendente, autorganizzata, autogestita da lavoratori e lavoratrici all’ennesimo gruppo di dipendenti a rischio a fine mese di maggio 2015, del posto di lavoro e di una prospettiva seria di ricollocazione, oltre al fatto che ancora non sono riusciti a riottenere le retribuzioni arretrate.

Il fatto è aggravato dalla situazione del loro utilizzo, presso gli stabili e le funzioni svolte, nelle due sedi dove da anni sono insediati i GRUPPI CONSILIARI, UFFICI E SEDI DELLE COMMISSIONI CONSILIARI PERMANENTI DELLA CAPITALE D’ITALIA, che a fine del corrente mese dovranno trasferirsi in altro luogo.

COME, DOVE E IN CHE MODO CERTO E TRASPARENTE SARANNO RICOLLOCATI E RIUTILIZZATI, questi 115 dipendenti, allo stato attuale non si sa, gli stessi rappresentanti dei Gruppi Consiliari, non danno risposte chiare e una prospettiva per coloro che in questi anni hanno prestato le loro attività lavorative per permettere il funzionamento e la ricettività delle sedi istituzionali di Roma Capitale.

E’ una delle tante, troppe situazioni rimaste in sospeso e sulle quali, dalla Roma Multiservizi, a Risorse per Roma, a Farmacap, al settore del T.P.L., ad altri servizi esternalizzati a cooperative, aziende, consorzi e raggruppamenti di imprese, allo stesso personale comunale, anche precario, nelle scuole e nei nidi, la Giunta Comunale non riesce, non sa, dare risposte certe e soddisfacenti, non solo ai diretti e dirette interessati-e, alle loro famiglie, ma alla stessa cittadinanza e comunità locale, mantenendo al di là di proclami e di annunci, la situazione su LAVORO, CONDIZIONI DI LAVORO E SALARIALI, SULL’OCCUPAZIONE, con la LOGICA “DELL’EMERGENZA”.

Quella stessa logica dell’EMERGENZA, che ha permesso a gruppi di potere, a gruppi di pressione, anche di stampo criminale, di poter fare profitti e affari e che non smetteremo mai, come strutture autorganizzate, di contrastare.

LE NOSTRE LOTTE

A ROMA,

Milano

e

Oltre

PROSEGUONO…

 

   

Chi lo fa e chi lo è?

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Maggio 2015 13:58 Scritto da Sandro Mercoledì 13 Maggio 2015 13:50

SDA-Poste Italiane: respinti i licenziamenti anti-SI CObas a Bologna

Come spiegato in precedenza, Poste Italiane, su pressione della CISL interna, puntavano a utilizzare la ristrutturazione del magazzino-hub di Bologna per demolire la presenza del SI Cobas, cui aderisce circa l’80% dei 510 lavoratori del magazzino.

SDA aveva rifiutato di firmare la conservazione del posto di lavoro in caso di cambio di cooperativa, e aveva risposto con la serrata allo sciopero dei lavoratori, serrata continuata per tutta la scorsa settimana, mentre i lavoratori erano licenziati dalle cooperative precedenti, il cui appalto era scaduto e non rinnovato.

Mentre si svolgevano manifestazioni dei lavoratori e incontri in Prefettura di Bologna con sindacati confederali, USB (che prima i suoi aderenti tra cui sei capi avevano svolto il ruolo di crumiraggio durante gli scioperi prestandosi al ruolo di sindacato giallo) e SI Cobas (separatamente), Poste Italiane-SDA firmavano con i confederali un accordo che era una fotocopia di una parte (escluso il passaggio al 4° livello e il pagamento della malattia) dell’accordo strappato da SI Cobas e ADL Cobas con la lotta a SDA e agli altri grandi gruppi della logistica, nel tentativo di far recuperare la faccia alla Triplice di fronte ai lavoratori, una volta estromesso il SI Cobas (vedi allegato).

Lunedì notte alle ore 2 l’ennesimo incontro in Prefettura si era concluso con un nulla di fatto, di fronte all’intransigenza di SDA, che proponeva il rientro in azienda di 150 lavoratori adesso e altri 150 entro la fine di giugno.

L'azienda su diktat delle Poste Italiane dopo varie proposte e giravolte continue voleva imporre la selezione di chi doveva rientrare in azienda con la volontà politica di far fuori i lavoratori del SI Cobas più in vista nelle lotte nel magazzino.

Ma martedì i lavoratori SDA, nonostante le minacce di applicare la legge 146 anti-sciopero con una lettera in tal senso fatta circolare nei magazzini di Roma,  si sono diretti, dopo un'assemblea nella sede del SI Cobas, in corteo a  bloccare per la seconda volta  l’attività di un magazzino di spedizione delle Poste ( dove lavorano 600 lavoratori che anch'essi sono minacciati dalla ristrutturazione). Allarmati e impauriti i dirigenti Sda contattavano la Prefettura ed il Si Cobas per chiedere di riaprire la trattativa, in pratica  i lavoratori SI Cobas venivano richiamati in Prefettura, dove alle 2 di mercoledi è stato raggiunto l’accordo: Cassa Integrazione a rotazione per tutti, sia tempi indeterminati che tempi determinati e alla scadenza dei determinati il 31 luglio gli altri ritornano in azienda. USB sostiene in un comunicato che è grazie a loro che Sda ha raggiunto l'accordo con i sindacati: questa è l'ennesima menzogna di un sindacato che ha nei fatti giocato solo il ruolo di crumiraggio nella lotta che il Si Cobas ha portato avanti e che al tavolo separato della trattativa ha avuto un ruolo marginale se non utile ai padroni malgrado le inutili minacce nei suoi proclami ( nell'ultimo comunicato, rasentando il ridicolo, sostengono che Sda sarebbe arrivata ad accordarsi per la paura di una manifestazione da loro indetta che doveva dirigersi verso la Regione: la solita passerella verso le istituzioni) .

Molti problemi della ristrutturazione saranno da affrontare in seguito, ma ancora una volta la determinazione nella lotta paga, la possibilità di allargarla sul piano nazionale in accordo con ADL Cobas,  ha sventato un attacco frontale e permette di lasciare intatta l’organizzazione indipendente dei lavoratori.

SE TOCCANO UNO TOCCANO TUTTI!

SE TOCCANO I FACCHINI DI UN MAGAZZINO, TOCCANO TUTTI I FACCHINI!

 

   

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