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Accordo IVRI. Rientrati i licenziamenti.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 27 Febbraio 2017 14:37 Scritto da Sandro Lunedì 27 Febbraio 2017 14:22

Comunicato ai lavoratori IVRI.

Il giorno 24.02.2017, c/o la sede sindacale dell''Unione sindacale Italiana, si è chiusa la procedura di licenziqamento collettivo avviato dall'IVRI.

Tutti i licenziamenti erano stati impugnati finita la procedura al mionistero del lavoro.

Accordo.

Tra sindacato e società si è raggiunto l'accordo per il reintrego dei lavoratori licenziati e rappresentati dall'USI-C.T. & S.

Dal 1° marzo 2017, tutti/e sono rientrati nelle proprie postazioni lavorativi alle stesse condizioni economiche, con la stesssa retribuzionione e la stessa anzianità di servizio.

Il jobs act non è alla circostanza applicabile.

P. la segreteria

USI - C. T. & S.

Bruzzese sandro

 

 

Comunicazione ai dipendenti

Il giorno 18 luglio 2016 - ore 13.30 a Roma

sono stati convocati c/o il Ministero del Lavoro

così come chiesto della Società IVRI Servizi Integrati e Fiduciari

tutte  le strutture sindacali, per l'avvio della procedura d'obbligo

sui licenziamenti collettivi di cui all'art. 4 della Legge 223/91.



Milano li, 05.07.2016

Spett. le

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Direzione generale della tutela delle condiziioni

di lavoro e delle relazioni industriali

Via Fornovo, n° 8 Palazzo B

00192 Roma

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Spett.le

IVRI Servizi Integrati S.p.A. in liquidazione

Via Sapri, n° 26

20156 Milano
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Spett.le

Unione Sindacale Italiana

Segreteria Nazionale(collegiale)

Largo G. Veratti 25

00146 Roma

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Oggetto: in 1. ma comunicazione ex artt. 4 commi 2 e 3 e 24 comma 1, Legge n. 223/1191 e in  2. Comunicazione art. 4, comma 6, Legge 223/91.

La scrivente  O. Sindacale in relazione alla comunicazione in oggetto datata 1.7.2016 e pervenuta con A/R in data 5.7.2016 si rende disponibile all’incontro da Voi proposto per l’esame congiunto relativamente agli esuberi da Voi indicati per un totale di 62 lavoratori sul territorio nazionale, di cui 26 con CCNL Fiduciari e 36 con CCNL Multiservizi.

Rendendoci disponibili fin d’ora, rimaniamo in attesa di Vostra convocazione c/o Ministero del Lavoro.

Distinti saluti.

P. la segreteria
USI – C,T, & S.
Bruzzese Sandro

 

Verso l'8 Marzo. Sciopero Generale.

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Ultimo aggiornamento Martedì 07 Marzo 2017 10:15 Scritto da Sandro Lunedì 06 Febbraio 2017 10:18

U.S.I. - Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912

Confederazione di sindacati nazionali e di federazioni locali intercategoriali Segreteria gen Naz.

Largo Veratti 25, 00146 Roma Fax 06/77201444 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Udine Via G. Marchetti 46 33100 tel. 0432 1503360 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Milano Via Ricciarelli 37 tel. 02/54107087 fax 02/54107095 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Roma, 15 Gennaio 2017

Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – fax 06 48161441 - 4821207

Al Min. del Lavoro e delle Pol. Sociali - Alla Direzione generale della tutela delle condizioni di lavoro Via Fornovo 8 Roma fax 06 46834884-86 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Al MIUR – Ministero Istruzione Università e Ricerca Viale Trastevere 76/a – ROMA

Ufficio Rel. sindacali fax 06 58492230-3893 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Coord. Amm.vo

Piazza Colonna n° 370 Palazzo Chigi - 00187 Roma

fax 06 67793543 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Al Dipartimento Funzione Pubblica fax 06 68997188 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Alla Commissione di Garanzia (applicazione L. 146/90 e s.m.i.) fax 06 94539680

E mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Alle Amm.ni pubbliche/Associazioni datoriali/enti/aziende/cooperative soggette a L. 146/90 smi

A Poste Italiane Spa RR.UU./Relazioni sindacali fax 06 59587979 c.a. Daniele G. Nardone

 

OGGETTO: COMUNICAZIONE E PROCLAMAZIONE DI SCIOPERO GENERALE NAZIONALE INTERA GIORNATA PER TUTTO IL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO E DETERMINATO, CON CONTRATTI PRECARI E ATIPICI, PER TUTTI I COMPARTI, AREE PUBBLICHE (Compresa SCUOLA) E LE CATEGORIE DEL LAVORO PRIVATO E COOPERATIVO, PER IL GIORNO 8 MARZO 2017, come COPERTURA SINDACALE DI SCIOPERO, IN ESECUZIONE DECISIONE ASSEMBLEA NAZIONALE DONNE E ASSOCIAZIONI DEL 27 NOVEMBRE 2016.

La Confederazione sindacale Unione Sindacale Italiana in sigla USI, comunica la PROCLAMAZIONE DI SCIOPERO GENERALE NAZIONALE INTERA GIORNATA PER TUTTO IL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO E DETERMINATO, CON CONTRATTI PRECARI E ATIPICI, PER TUTTI I COMPARTI, AREE PUBBLICHE E LE CATEGORIE DEL LAVORO PRIVATO E COOPERATIVO, PER IL GIORNO 8 MARZO 2017, come COPERTURA SINDACALE DI SCIOPERO, IN ESECUZIONE DI DECISIONE ASSEMBLEA NAZIONALE DONNE E ASSOCIAZIONI DEL 27 NOVEMBRE 2016, CONTRO LE VIOLENZE SULLE DONNE E LE DISCRIMINAZIONI SUL LAVORO E NELLA SOCIETA’, per permettere manifestazioni locali e nazionali del GIORNO 8 MARZO 2017

Motivi dell’agitazione sindacale e dello sciopero: CONTRO IL “FEMMINICIDIO” E LE VIOLENZE FISICHE, PSICOLOGICHE, MORALI CONTRO LE DONNE E LE LAVORATRICI, CONTRO LE DISCRIMINAZIONI E LE PENALIZZAZIONI SUI POSTI DI LAVORO AI DANNI DELLE LAVORATRICI, PER LA PIENA ED EFFICACE TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO, PER IL SALARIO-REDDITO MINIMO INTERCATEGORIALE NON INFERIORE A 1300 EURO NETTI MENSILI, PER LA PARITA’ DI SALARIO A PARITA’ DI LAVORO E LA RIDUZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO, CONTRO GLI EFFETTI DELLA PRECARIETA’ LAVORATIVA, PER LA STABILIZZAZIONE DI PRECARI E PRECARIE, PER L’ABBASSAMENTO DELL’ETA’ PENSIONABILE PER LE DONNE COME “RICONOSCIMENTO” DEL LAVORO SALARIATO E DEL LAVORO FAMILIARE, PER I DIRITTI SOCIALI E DI CITTADINANZA, PER UGUALI DIRITTI PER LAVORATRICI E LAVORATORI IMMIGRATE-I, PER LA CESSAZIONE E IL DIVIETO DI INDAGINI SULLA CONDIZIONE MATRIMONIALE, DI MATERNITA’, DI ORIENTAMENTO SESSUALE, SU ASSUNZIONI O LICENZIAMENTI DI DONNE E LAVORATRICI, CONTRO UTILIZZO PRATICHE DI SUBORDINAZIONE DEL LAVORO IN CASO DI MATERNITA’ O MATRIMONIO, PER LA SOCIALIZZAZIONE-GRATUITA’ DEI SERVIZI DOMESTICI E SOCIALI ESSENZIALI (asili nido, servizi sanitari e assistenziali ad anziani, figli, persone con disabilità), per la legittimazione nei processi per “femminicidi”, molestie, stupri e discriminazioni anche nei luoghi di lavoro, di COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE DI ASSOCIAZIONI OD ORGANIZZAZIONI DI DONNE, PER IL PATROCINIO GRATUITO PER LE DONNE OFFESE DA VIOLENZE E DISCRIMINAZIONI, PER UNA CULTURA CHE NELLA SCUOLA, NELLE UNIVERSITA’ E NEI SERVIZI EDUCATIVI, BANDISCA TESTI E PRATICHE DI CONTENUTO SESSISTA.

La Confederazione sindacale nazionale USI, ACCETTA LE LIMITAZIONI IMPOSTE DALLE LEGGI E DAI CONTRATTI DI LAVORO SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI MINIMI ESSENZIALI. SONO ESENTATE LE ZONE COLPITE DA CALAMITA’ NATURALI, O CON CONSULTAZIONI ELETTORALI, SI ASSICURANO I SERVIZI MINIMI ESSENZIALI E QUELLI OBBLIGATORI.

Saranno comunicate le adesioni di sindacati di categoria e comparto e articolazioni sciopero. Distinti saluti

Per la segreteria generale nazionale confederale

UNIONE SINDACALE ITALIANA USI

- Roberto Martelli

   

Milani, denuncia!

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Febbraio 2017 14:54 Scritto da Sandro Mercoledì 01 Febbraio 2017 14:47

La difesa del sindacalista

«Mai preso soldi La busta è loro»

«È tutta una truffa che si sono fatti loro,
io non ho mai detto di volere questo o quell’altro»

L’arresto di Milani (Si Cobas)

La video-difesa del sindacalista
«Mai preso soldi La busta è loro»

«È tutta una truffa che si sono fatti loro,
io non ho mai detto di volere questo o quell’altro»

Milani nel video pubblicato sul sito nazionale del sindacato Si Cobas

BOLOGNA - «Quando gli ha passato la busta in mia presenza, pensavo fosse una cosa legata a loro... quando il Levoni ha detto che poteva dare “pochi soldi”, io, e questo non è ancora stato scritto, ho risposto “ma quali pochi soldi o tanti, noi i soldi li abbiamo solo quando facciamo le conciliazioni finali”. Punto e basta».

Sono queste le parole con cui Aldo Milani, leader dei Si Cobas accusato di aver preso soldi per fermare le proteste dei facchini, si è difeso così ieri dalla bufera giudiziaria che l’ha travolto nei giorni scorsi, insieme ad un mediatore, nel distretto delle carni modenese (Alcar Uno).

In un video pubblicato nel sito nazionale del sindacato di base, Milani, che ha l’obbligo di dimora a Milano come deciso dal gip di Modena, mentre l’altro arrestato Danilo Piccinini è finito ai domiciliari, ha ripercorso vari aspetti della vicenda tornando sull’ormai celebre scena «della mazzetta» nel video diffuso dalla polizia:

«Preciso che è stata la seconda volta che ho visto i Levoni (gli imprenditori di Alcar Uno e Global Carni che hanno fatto denuncia, ndr).

All’incontro non dovevo esserci, io ma un nostro operatore sindacale, che però aveva un appuntamento alle 3 alla Fercam di Parma... sono andato con questo signore (Piccinini, ndr) che non è uno dei Si Cobas, ma — dice Milani nel video — era il consulente dei Levoni e faceva da intermediario tra azienda e lavoratori».

Si difende ancora Milani:

«Ho ricordato solo i problemi per cui ero lì, ovvero una soluzione per 55 lavoratori e in particolare per i 28 nostri rappresentati. Tutti sapevano, non è che per tenere ferme le proteste pigliavo soldi, io neanche sapevo che tra loro ci fossero richieste di 100.000 euro (90.000, ndr)».

Insomma, scandisce Milani,

«è tutta una truffa che si sono fatti loro, io non ho mai detto “voglio questo o quell’altro”. Il problema essenziale — tira le somme — è che si tende a colpire i Si Cobas per sostenere la questione degli scioperi e delle lotte illegali, che io userei agitatori per poi andare a chiedere soldi. Ma noi chiediamo solo diritti per i lavoratori».

Dunque, ribadisce il leader Si Cobas giudicando quindi spontanei i blocchi dei Si Cobas in Italia dopo il suo arresto, «è tutta una manovra per colpire il Si Cobas, non ci sono elementi personali o generali che ci riguardano».

31 gennaio 2017

 

   

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