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8 Marzo 2019. Sciopero Generale.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Marzo 2019 12:12 Scritto da Sandro Lunedì 21 Gennaio 2019 08:00

U.S.I. - Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912

Confederazione di sindacati nazionali e di federazioni locali intercategoriali Segreteria gen Naz.

Largo Veratti 25, 00146 Roma Fax 06/77201444 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Udine Via G. Marchetti 46 33100 tel/fax 0432/1503360

e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Milano Via Ricciarelli 37 tel. 02/54107087 fax 02/54107095

e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Roma, 19 GENNAIO 2018 ore 17.30

Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – fax 06 48161441

Al Min. del Lavoro e delle Pol. Sociali - Alla Direzione generale della tutela delle condizioni di lavoro Via Fornovo 8  Roma Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Al MIUR – Ministero Istruzione Università e Ricerca Viale Trastevere 76/a – 00153 ROMA

Ufficio Rel. sindacali fax 06 58493893-2230 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Coord. Amm.vo Roma fax 06 67793543

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e Min. Trasporti Osservatorio sindacale Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Al Dipartimento Funzione Pubblica fax 06 68997188 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

per Segreteria Capo Dipartimento C.N. VV.FF. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Alla Commissione di Garanzia (applicazione L. 146/90 e s.m.i.) fax 06 94539680 e Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

p.c. Alle Amm.ni pubbliche, Enti, Aziende, cooperative, servizi soggetti a L. 146/90 e 83/2000

a POSTE ITALIANE – RR.UU. E ORGANIZZAZIONE/REL SIND. IND. C.a Dott. I. Vacca fax 06 59587979

OGGETTO: COMUNICAZIONE E PROCLAMAZIONE DI SCIOPERO GENERALE NAZIONALE INTERA GIORNATA PER TUTTO IL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO E DETERMINATO, CON CONTRATTI PRECARI E ATIPICI, PER TUTTI I COMPARTI, AREE PUBBLICHE (Compresa SCUOLA) E LE CATEGORIE DEL LAVORO PRIVATO E COOPERATIVO, PER IL GIORNO 8 MARZO 2019, come COPERTURA SINDACALE DI SCIOPERO, IN ESECUZIONE DECISIONE ASSEMBLEA NAZIONALE DONNE E ASSOCIAZIONI DEL 25/11/2018 e su appello internazionale di mobilitazione.

La Confederazione sindacale Unione Sindacale Italiana in sigla USI, comunica la PROCLAMAZIONE DI SCIOPERO GENERALE NAZIONALE INTERA GIORNATA PER TUTTO IL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO E DETERMINATO, CON CONTRATTI PRECARI E ATIPICI, PER TUTTI I COMPARTI, AREE PUBBLICHE E LE CATEGORIE DEL LAVORO PRIVATO E COOPERATIVO, PER IL GIORNO 8 MARZO 2019, come COPERTURA SINDACALE DI SCIOPERO, IN ESECUZIONE DI DECISIONE ASSEMBLEA NAZIONALE DONNE E ASSOCIAZIONI DEL 25 NOVEMBRE 2018, CONTRO LE VIOLENZE SULLE DONNE E LE DISCRIMINAZIONI SUL LAVORO E NELLA SOCIETA’, per permettere manifestazioni locali e nazionali del GIORNO 8 MARZO 2019, in occasione della giornata mondiale di lotta.

Motivi dell’agitazione sindacale e dello sciopero: CONTRO IL “FEMMINICIDIO” E LE VIOLENZE FISICHE, PSICOLOGICHE, MORALI CONTRO LE DONNE E LE LAVORATRICI, CONTRO LE DISCRIMINAZIONI E LE PENALIZZAZIONI SUI POSTI DI LAVORO AI DANNI DELLE LAVORATRICI, PER LA PIENA ED EFFICACE TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO, PER IL SALARIO-REDDITO MINIMO INTERCATEGORIALE NON INFERIORE A 1300 EURO NETTI MENSILI, PER LA PARITA’ DI SALARIO A PARITA’ DI LAVORO E LA RIDUZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO, CONTRO GLI EFFETTI DELLA PRECARIETA’ LAVORATIVA, PER LA STABILIZZAZIONE DI PRECARI E PRECARIE, PER L’ABBASSAMENTO DELL’ETA’ PENSIONABILE PER LE DONNE COME “RICONOSCIMENTO” DEL LAVORO SALARIATO E DEL LAVORO FAMILIARE, PER I DIRITTI SOCIALI E DI CITTADINANZA, PER UGUALI DIRITTI PER LAVORATRICI E LAVORATORI IMMIGRATE-I, PER LA CESSAZIONE E IL DIVIETO DI INDAGINI SULLA CONDIZIONE MATRIMONIALE, DI MATERNITA’, DI ORIENTAMENTO SESSUALE, SU ASSUNZIONI O LICENZIAMENTI DI DONNE E LAVORATRICI, CONTRO L’UTILIZZO DI PRATICHE DI SUBORDINAZIONE DEL LAVORO IN CASO DI MATERNITA’ O MATRIMONIO, PER LA SOCIALIZZAZIONE-GRATUITA’ DEI SERVIZI DOMESTICI E SOCIALI ESSENZIALI (asili nido, servizi sanitari e assistenziali ad anziani, figli, persone con disabilità), per la legittimazione nei processi per “femminicidi”, molestie, stupri e discriminazioni anche nei luoghi di lavoro, di COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE DI ASSOCIAZIONI OD ORGANIZZAZIONI DI DONNE, PER IL PATROCINIO GRATUITO PER LE DONNE OFFESE DA VIOLENZE E DISCRIMINAZIONI, PER UNA CULTURA CHE NELLA SCUOLA, NELLE UNIVERSITA’ E NEI SERVIZI EDUCATIVI, BANDISCA TESTI E PRATICHE DI CONTENUTO SESSISTA, PER IL CONTRASTO ALLE VARIE FORME DI LIBERALIZZAZIONE, ESTERNALIZZAZIONE, PRIVATIZZAZIONE DI SERVIZI E ATTIVITA’ DI RILEVANZA STRATEGICA E DI SERVIZI PUBBLICI FONDAMENTALI, per prosecuzione iniziative di contrasto alla legge “Salvini” e alle iniziative di resistenza antifascista e antirazzista.

La Confederazione sindacale nazionale USI, ACCETTA LE LIMITAZIONI IMPOSTE DALLE LEGGI E DAI CONTRATTI DI LAVORO SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI MINIMI ESSENZIALI. SONO ESENTATE LE ZONE COLPITE DA CALAMITA’ NATURALI, O CON CONSULTAZIONI ELETTORALI/REFERENDARIE nei 5 giorni antecedenti o successivi alla data dello sciopero del giorno 8/3/2019, SI ASSICURANO I SERVIZI MINIMI ESSENZIALI E QUELLI OBBLIGATORI. Saranno comunicate le adesioni di sindacati di categoria e comparto e le articolazioni di sciopero. Si invitano le Pubbliche Amm.ni e le società, aziende, enti e cooperative soggette alla L. 146/90 e 83/2000, a predisporre le opportune forme di comunicazione e di avviso a utenza, nonché le circolari e indicazioni interne per lo sciopero al personale, allo scopo di garantire i servizi minimi essenziali e i contingenti di dipendenti esentati e comandati per garantire i servizi stessi, dandone comunicazione e per e mail ai recapiti: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Distinti saluti.

Per la segreteria generale nazionale confederale

UNIONE SINDACALE ITALIANA USI

Giuseppe Martelli

ORE 9 CONCENTRAMENTO

PIAZZA OBERDAN

 

LE COLONNE D’ERCOLE, A SUBIACO (RM)

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Gennaio 2019 08:33 Scritto da Sandro Mercoledì 16 Gennaio 2019 08:30

SERVIZIO SOCIO EDUCATIVO GRUPPI APPARTAMENTI  LE COLONNE D’ERCOLE, A SUBIACO (RM)

APPALTO VIRTUS ITALIA IN ATI, AGGIORNAMENTO SITUAZIONE

a cura della Rsa Usi Virtus Italia -  gennaio 2019


Con il presente comunicato si rappresenta la gravissima e difficile situazione che vede coinvolto il personale socio-educativo e ausiliario operante presso i due Gruppi Appartamenti per Minori, “Le Colonne d’Ercole 1 e 2”, siti in Subiaco (Rm), in regime di convenzione con Roma Capitale, Dipartimento Politiche Sociali e della Salute, gestiti dall’ATI Associazione Virtus Italia (capofila), C.E.A.S. e Bambini+Diritti Onlus.

 

L’Associazione Virtus Italia, mandataria dell’ATI, vive dal novembre 2017 una precarissima condizione economica e finanziaria che ha costretto tutti i suoi dipendenti a vedersi riconoscere la retribuzione in due tranches mensili (a circa 40 e 50 giorni).


La situazione attuale si è aggravata ulteriormente  negli ultimi mesi: noi lavoratrici dipendenti Virtus Italia, come tutti i dipendenti dell’Associazione, non stiamo più percependo la retribuzione e abbiamo un arretrato di quasi 3 mesi (con precedenti diffide e messa in mora, eravamo riusciti a farci pagare altri arretrati, anche alle lavoratrici in maternità), senza contare la mancata corresponsione della tredicesima mensilità. E la situazione sembra si aggraverà sempre di più.


Nell’Assemblea dell’ 08/01/2019 il Consiglio Direttivo di Virtus Italia si è dimesso e ha annunciato la preparazione dell’istanza di Concordato Preventivo da presentare in Tribunale.

Tale situazione sta fortemente compromettendo le condizioni di lavoro e di vita del personale e mette a repentaglio tanti posti di lavoro, senza contare lo stato emotivo dei minori, ospiti dei 2 Gruppi Appartamento che inevitabilmente risentono di questa situazione in bilico.

 

Il personale Virtus Italia che opera all’interno dei Servizi di Subiaco è composto dal 90% da donne lavoratrici, da educatrici preparate professionalmente che si sono spese per questo Servizio sin dall’apertura nel 2015.

Alcune di noi hanno figli piccolissimi a carico e da questo mese le lavoratrici in maternità non hanno ancora percepito l’assegno di maternità.

Sappiamo che la situazione è fortemente critica e noi lavoriamo con grande tensione e con la paura, spesso paralizzante, di perdere il nostro lavoro da un momento all’altro, oltre alla forte precarietà di non percepire la retribuzione.


Lavoriamo con 19 minori stranieri adolescenti e ci occupiamo di costruire un percorso di autonomia e inserimento socio-lavorativo.

Ma quanto è difficile lavorare in questo tempo, in cui non sappiamo neanche se i Servizi sopravviveranno nelle prossime settimane!? Lavoriamo nell’incertezza, nella precarietà, nell’attesa. Lavoriamo senza percepire regolarmente lo stipendio e senza sapere quando e se lo percepiremo! I nostri colleghi, dipendenti delle altre 2 Associazioni, CEAS e Bambini+Diritti, rischiano da un momento all’altro il licenziamento!

La Virtus Italia, essendo mandataria dell’Ati, incassa le fatture di Roma Capitale, anche se con un ritardo notevolissimo ma l’80% dell’importo viene trattenuto interamente dalle Banche, avendo la Virtus Italia fatto l’anticipo.


Pertanto, le altre 2 Associazioni percepiscono esclusivamente il restante 20% con il quale non stanno riuscendo a far fronte alle numerose spese nonché al regolare pagamento delle retribuzioni dei loro dipendenti.

Combattiamo ogni giorno per il nostro posto di lavoro ma siamo stanchi/e di vivere nell’incertezza e nella precarietà, pur essendo a tempo indeterminato. Anche per questo, come donne e come lavoratrici, ci siamo autorganizzate con il sindacato Usi, per avere uno strumento utile, un sindacato indipendente, per poter resistere a tutta questa situazione.

Chiediamo di diffondere la nostra situazione affinché non restiamo isolati/e e schiacciati/e da una cattiva gestione economica di un’Associazione romana e da un meccanismo degli appalti dove le modalità di pagamento dei servizi erogati alla cittadinanza ha troppi punti in comune con una gestione di tipo “commerciale”, che con i servizi socio educativi e sociali, crea disagi e problemi, sia dal punto di vista occupazionale e salariale, che per la stessa qualità del servizio.

 

   

Accordo Coopservice.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Gennaio 2019 08:51 Scritto da Sandro Mercoledì 02 Gennaio 2019 08:46

Roma. 28 DICEMBRE 2018:

ISPETTORATO DEL LAVORO DI ROMA (ITL), UNA GIORNATA DI PROTAGONISMO OPERAIO NEL CAMBIO DI GESTIONE/APPALTO SERVIZI UNIVERSITA’ DI ROMA 3.

FIRMATO ACCORDO CON COOPSERVICE Scpa, RIPRISTINATI DIRITTI E MANTENUTE CONDIZIONI SALARIALI.

 

Si è svolto l’incontro e attivazione presso la ITL di Roma, il 28 dicembre 2018, della procedura di cambio di gestione e appalto, dei servizi dell’Università di Roma 3, presenti le organizzazioni sindacali CGIL F.P. Roma e Lazio e Rsa interna dell’appalto, la UIL con la Rsa interna, la Usi con la segreteria intercategoriale e la Rsa interna.

Per la controparte datoriale, la Coopservice aderente a CNS scpa, di Reggio Emilia, che è la struttura subentrante, assenti la coop sociale Formula Sociale (in parte uscente) e la Cns nazionale, che è l’effettiva aggiudicataria dell’appalto, in proroga fino al 30 settembre 2021.

IL FATTO NUOVO, al quale nemmeno alla Itl di Roma erano più tanto abituati, è stata la presenza di 50-60 operai e operaie interessati-e al cambio di gestione, che hanno raccolto in massa fin dalla mattina, l’appello di delegato e iscritti Usi, lanciato al presidio assemblea svoltosi il 21 dicembre scorso al Rettorato dell’Università di Roma 3, presidiando e dando il giusto sostegno, alle strutture sindacali e ai delegati interni.

Dopo le formalità di rito, si è svolta una animata discussione sulle varie situazioni di criticità che si sono riscontrate, gli interventi delle organizzazioni sindacali e delle rappresentanze sindacali hanno precisato, a partire dal primo intervento svolto dall’Usi, le condizioni e le modalità che avrebbero dovuto essere utilizzate e che, come ha riconosciuto la controparte di Coopservice, come soggetto subentrante in una parte rilevante dei servizi di questo appalto pubblico, per vari motivi non si stavano concretizzando, nel testo base del contratto di assorbimento e assunzione da far firmare a tutto il personale. Nel corso del dibattito sul cambio di gestione e sulle modalità, si è raggiunta la condivisione che NON SI APPLICANO GLI EFFETTI DEI DECRETI ATTUATIVI DEL JOBS ACT (D. Lgs. 23 2015, attuativo del D. Lgs. 183/2014), quindi rimane in piedi la tutela di cui all’articolo 18 della Legge 300 1970, il livello e inquadramento rimane INVARIATO per tutto il personale rispetto a quello già in godimento, così come la base retributiva, COMPRESI GLI ACCORDI AZIENDALI DI MIGLIOR FAVORE (buoni pasto, mensilità aggiuntiva pari a una sorta di di 14° mensilità, in un CCNL delle Cooperative Sociali che ne prevede 13…) e il mantenimento del CCNL di settore, Cooperative Sociali, assorbimento e assunzione relativa senza la previsione del periodo di prova, come dipendenti a tempo indeterminato, full time e part time. Il tutto nel rispetto dell’articolo 22 del Capitolato Speciale Descrittivo e Prestazionale, ricordato e letto nel corso dell’intervento fatto dall’Unione Sindacale Italiana e condiviso dagli altri sindacati, nei loro  interventi.

Nel testo dell’ACCORDO allegato, siglato dalle parti all’ITL come verbale di accordo di cambio di gestione-appalto, è stato inoltre accettato e ratificato, l’accordo e preintesa sottoscritta dalla sola Cgil, con una specificazione messa come dichiarazione a verbale di Usi e poi in forma separata, dalla Uil, su un punto interpretativo della pre- intesa e tenuto fermo da Coopservice, sul quale si rimanderà come indicato da Usi, al confronto periodico sindacale tra le parti, previsto dal CCNL Cooperative Sociali, relativo all’impatto sull’organizzazione del lavoro, del piano di ristrutturazione concordato tra Università di Roma 3 e CNS (aggiudicataria). Un punto che fa presagire, la prosecuzione della fase di mobilitazione dei dipendenti, sostenuto dalle 3 OO.SS. e dalle rispettive Rsa. Una giornata positiva non solo per lavoratrici e lavoratori che hanno ottenuto le garanzie e le tutele già in godimento da anni, ma per il ripristino di corrette relazioni sindacali industriali, il mantenimento dei diritti sindacali e delle agibilità (anche per Usi, che non è firmatario del CCNL di settore né ha sottoscritto l’accordo del 10gennaio 2014 sulla rappresentanza, l’accordo “della vergogna” e della sottomissione, ma che è presente, con una combattiva Rsa da circa 17 anni in quell’appalto…) e la possibilità di proseguire, in ambito negoziale e di intervento concreto, la fase di vigilanza e controllo da futuri scenari, su presunti “esuberi” e ristrutturazione dei servizi pubblici erogati. Si ringrazia anche Claudio che ha fotografato alcune fasi di questa mattinata all’ITL, lasciandone una testimonianza visiva, di come si fa sindacato seriamente.

Unione Sindacale Italiana USI fondata nel 1912

Largo Giuseppe Veratti 25

00146 Roma

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