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un modo al rovescio.
Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Ottobre 2025 13:27 Scritto da Sandro Lunedì 06 Ottobre 2025 13:22
Riceviamo e pubblichiamo una testimonianza di come altri vedono un modo al rovescio.
Noi lo rendiamo pubblico. (i vostro modno)
Oggi nel Liceo in cui lavoro, sono accaduti fatti gravissimi.
Sono anni che, varcato il cancello blindato a Monteverde vecchio, sulla sinistra, si trova la scuola ebraica e il Tempio. Custodite e blindate. Di fronte, il parcheggio condiviso con noi docenti della scuola statale.
Due scuole in due stati. Civili entrambi. Rispettosi entrambi. Fino ad oggi, o almeno fino al 21 settembre.
Scendendo il viale di pertinenza della ns scuola, si trova il liceo. Ad una certa distanza, anche di sicurezza e di privacy.
· Stamane, durante l’intervallo che dura 15 minuti, i ragazzi hanno cercato velocemente di organizzarsi per la manifestazione di domani. Al Megafono come in tutte le scuole, hanno raggiunto i 600 e passa studenti per comunicare ora e luogo di incontro e ricordare lo slogan “free free Palestine”.
· Gli ebrei del tempio erano nelle loro pertinenze, ma 20 di loro anche corpulenti, tra cui Riccardo Pacifici, ex Presidente della Comunità ebraica, sono usciti per arrivare nel cortile di pertinenza della scuola insultando (facce di merda era solo uno dei commenti più innocui riportati sui giornali, a dire il vero) docenti e alunni. Ci sono stati spintoni e tentativi di allungare sberle sui ragazzi, i docenti hanno cercato di frapporsi e creare una catena umana per permettere ai ragazzi di rientrare senza che la cosa degenerasse di più. Un docente é stato anche seriamente strattonato. Nel frattempo, gli ebrei del Tempio avevano anche chiamato la Polizia (lo avevano già fatto il 21 settembre quando FUORI da scuola alcuni distribuivano volantini sullo sciopero nazionale del giorno dopo, bolentini non offensivi ma quelli ufficiali del sindacato promotore.
Ma sono stati tacciati di istigazione all’odio e quindi di nuovo La Polizia che, come al solito, poi era andata via rendendosi conto che nessun reato era stato commesso.
Quando si dice articolo 21 e libertà di espressione…utopie.
La polizia, chiamata anche oggi, ha chiesto i nominativi dei ragazzi col megafono ma non hanno ricevuto grande collaborazione, perché erano minorenni, erano ragazzini, erano nella loro scuola e nel pieno esercizio del loro diritto di assemblea e parola e tocca proteggere tutto questo. I nomi non sono emersi. Noi i ragazzi li cresciamo non li denunciamo. Il reato dov’era poi? Quei minorenni non erano andati col megafono a urlare offese, accuse o slogan razziali al cancello della scuola ebraica. Erano tranquilli nella loro scuola e stavano organizzando la partecipazione a una manifestazione nazionale. Non erano casa Pound, non erano centri sociali anarchici o brigatisti. Non erano terroristi, non volevano far paura ma hanno avuto paura. Hanno avuto paura anche quando hanno visto i loro prof, adulti, presi a parolacce e strattonati da altri adulti. Perché una cosa sono I film, o le serie tv, e un’altra è assistere, soprattutto quando si tratta di persone che li crescono. Sembra di parlare dei rastrellamenti ebraici e il male che fa vedere violenza da parte di un popolo così travagliato da male anche per chi scrive. Erano solo ragazzini di una scuola superiore, che non stavano neppure occupando.
· Pensavamo finisse là, ragazzi e docenti erano già abbastanza provati così, ma all’uscita quei ragazzi, tutti per la verità, erano attesi per proseguire le aggressioni e minacce verbali. E poi si è consumato l’episodio più basso di tutti, quello per il quale da madre, da persona e da docente non riesco a capacitarmi. Uno dei ns studenti, ebreo, é stato riconosciuto dai membri della comunità ebraica, e con rabbia e atteggiamento punitivo é stato gettato a terra e gli é stata strappata, come uno scalpo che fosse da monito e da lettera scarlatta, un’enorme ciocca di capelli.
Alla fine, la Polizia ha fermato alcuni studenti e svariati membri adulti della comunità ebraica e i video di sorveglianza faranno il resto. Resto colpita, da madre, dopo aver visto cosa hanno fatto a quel ragazzo, pensando che suo padre possa avergli detto quello che troverete nell’articolo sotto. Puoi pensarla diversamente da tuo figlio, puoi considerarlo pazzo o plagiato o traditore se condanna l’operato di Israele verso i palestinesi, ma sei sempre suo padre e forse un abbraccio a lui e un confronto con chi si era permesso di ridurlo così, lo avrei avuto.
La ns Preside, molti docenti e persino collaboratori scolastici si sono poi recati al Commissariato più vicino, in via Cavallotti, per sporgere denuncia e per assistere i ragazzi fermati dalla Polizia, accanto ai loro genitori. Sono piovute tutto il giorno e-mail di genitori spaventati che chiedevano se la scuola fosse un posto sicuro. E così dovrebbe essere, ed anche il posto del dialogo, il posto in cui non la penso come te ma darei la vita affinché tu avessi il diritto di farlo. Ma oggi, di diritti, abbiamo forse scordato il senso, da quello verso l’altro, al diritto internazionale, ai diritti umani.
Quella di oggi è solo una piccola evidenza del grado di esasperazione ed eccesso a cui siamo arrivati ma una cosa devo dirla, in coscienza:
1. giù le mani dai ragazzini;
2. giù le mani dall’articolo 21;
3. in uno stato laico e la sicurezza dei ragazzi,
4. é una delle ns priorità, per citare la ns Preside (che è di destra, ma è la dimostrazione che non è il partito o l’etichetta ma la tua caratura morale che ti definisce).
· Tutto questo non fa bene a nessuno, soprattutto agli ebrei che sono ancora puri, e che soffrono più di tutti per le decisioni di uno Stato fuori controllo. A voi, e a quel ragazzo ebreo, e ai miei studenti e colleghi, va oggi tutta la mia stima e solidarietà. Finiamola di farci del male.
Femministe contro LA GUERRA
Ultimo aggiornamento Martedì 16 Settembre 2025 10:02 Scritto da Sandro Martedì 16 Settembre 2025 09:58
ADESIONE ALLO SCIOPERO GENERALE
Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Settembre 2025 13:34 Scritto da Sandro Lunedì 15 Settembre 2025 13:16
COMUNICATO
ADESIONE ALLO SCIOPERO GENERALE DI TUTTE LE CATEGORIE
PUBBLICHE E PRIVATE IL 22 SETTEMBRE 2025 – INTERA GIORNATA
La scrivente USI Unione Sindacale Italiana con la presente comunica l’adesione allo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private indetto per il giorno 22/09/2025 –
intera giornata (dalle ore 00:01 alle ore 23:59).
Le motivazioni dello sciopero sono le seguenti:
1)Contro il genocidio del popolo palestinese perpetrato dal governo criminale israeliano nella striscia di Gaza.
2)Contro la pulizia etnica dei coloni israeliani supportati dall’esercito condotta in Cisgiordania contro i palestinesi che la abitano.
3)Contro l’industria militare italiana che rifornisce di armamenti l’esercito terrorista di Israele.
4)Contro le connivenze e le complicità politiche e economiche del governo italiano che, al di là di tardive e vuote parole, nulla ha fatto perché il massacro e le ingiustizie fossero fermate.
5)Contro la doppia morale di Italia ed Unione Europea che dopo oltre sessantamila morti di cui la metà bambini, comincia solo adesso ad interrogarsi se sia il caso di sanzionare Israele.
6)Contro tutte le istituzioni e le aziende che continuano a mantenere le loro partenership con il governo criminale e terrorista di Netanyahu.
7)Per il sostegno incondizionato della missione della Global Sumud Flotilla e la tutela dei volontari impegnati a portare aiuti al popolo palestinese.
8)Per la rottura delle relazioni commerciali e diplomatiche con Israele.
9)Contro la guerra ovunque e comunque, anche in Ucraina.
10)Contro l’aumento delle spese militari e l’obiettivo assunto di destinare a questo scopo sino al 5% del P.I.L. a fronte dello smantellamento della sanità pubblica, della scuola pubblica e di tutti i servizi sociali;
11)Per la pace e per investimenti nella sanità, nella scuola, nei trasporti e nei servizi sociali.
12)Contro lo stato di polizia che garantisce impunità ai potenti e criminalizza le lotte di lavoratori e dei ceti popolari.
13)Contro la guerra contro i lavoratori fatta di sfruttamento, precarietà, progressivo impoverimento e omicidi sul posto di lavoro
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USI UNIONE SINDACALE ITALIANA SEGRETERIA NAZIONALE GENERALE
via G. Marchetti, n° 46 33100 Udine
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P.S.
Per i vigili del fuoco lo sciopero sarà di quattro ore (senza decurtazione).
Inizierà per il personale turnista dalle ore 9:00 terminando alle ore 13:00, mentre sarà per l’intera giornata per il personale giornaliero e amministrativo.
Per i lavoratori delle autostrade e delle ferrovie lo sciopero inizierà dalle ore 21:00 del 21/09/2025 e terminerà alle ore 21:00 del 22/09/2025.
A causa di astensioni dal lavoro precedentemente proclamate per il giorno 26/09/2025, lo sciopero non interesserà il settore aero-aeroportuale-indotto.
Durante lo sciopero saranno garantiti i servizi minimi essenziali. Eventuali articolazioni di categorie e/o territoriali saranno comunicate a cura delle stesse.
Si rammenta alle istituzioni in indirizzo di garantire il rispetto dell’informazione all’utenza sullo sciopero, come previsto dall’art. 2 comma 6 della legge 146/90 e successive modificazioni.
Udine, 15 settembre 2025
Unione Sindacale Italiana
Il Segretario nazionale
Renato Grego
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