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USI. Solidarietà a ELIAS. Vile aggressione

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Gennaio 2018 10:09 Scritto da Sandro Mercoledì 17 Gennaio 2018 10:05

DA VILI. VILE Aggressione.

POTEVAMO INIZIARE L’ANNO 2018 CON SEGNALI DIVERSI DA QUESTO,

SI RISCHIA DI PROSEGUIRE PEGGIO…

Riceve e inoltra Usi che è solidale con Elias e con le Brigate di Solidarietà Attiva.

DA Brigate di solidarietà attiva Gennaio 2018

Elias è un nostro compagno della Brigata Meticcia abruzzese.

Ha 32 anni, è originario del Camerun ed è stato aggredito e insultato da quattro razzisti mentre attendeva l’autobus, dopo essere stato a cercare un lavoro a Castelnuovo Vomano.

Elias è uno di noi: a differenza di chi fomenta odio sul web lui ha preso parte, con decine di altri migranti, a numerosi interventi della Brigate di Solidarietà Attiva. C’era, quando abbiamo portato i primi aiuti alle persone intrappolate sotto metri di neve e senza riscaldamento.

C’era ad Amatrice e in tutto il cratere quando abbiamo costruito stalle per gli allevatori.

E c’era in molte altre situazioni per portare la sua solidarietà a chi ne aveva bisogno.

Mentre razzisti e fascisti schiumavano rabbia seduti con il culo al caldo a commentare lui spalava con noi.

Elias ama l’Italia e gli italiani molto più di quelli che si riempiono la bocca di inutili proclami sulla patria.

Elias è uno delle Bsa, lo sono tutti quelli come lui che nella solidarietà attiva ricostruiscono un noi collettivo.

Se toccano uno toccano tutti.

AVANTI BRIGATE

 

 

8 marzo 2018. Sciopero Generale.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Gennaio 2018 09:31 Scritto da Sandro Mercoledì 10 Gennaio 2018 09:22

U.S.I.  - Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912

Confederazione di sindacati nazionali e di federazioni locali intercategoriali Segreteria Gen. Naz.

Largo Veratti 25, 00146 Roma Fax 06/77201444  e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Udine Via G. Marchetti 46 33100 tel./fax 0432/1503360 PEC Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Milano Via Ricciarelli 37 tel. 02/54107087 fax 02/54107095

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Roma, 28 Dicembre 2017

 

Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – fax 06 48161441 - 4821207

Al Min. del Lavoro e delle Pol. Sociali - Alla Direzione generale della tutela delle condizioni di lavoro Via Fornovo 8

Roma Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Al MIUR – Ministero Istruzione Università e Ricerca Viale Trastevere 76/a –

00153 ROMA Ufficio Rel. sindacali

fax 06 58493893

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Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Coord. Amm.vo

Roma

fax 06 67793543

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Al Dipartimento Funzione Pubblica

fax 06 68997188

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per Segreteria Capo Dipartimento C.N. VV.FF.

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Alla Commissione di Garanzia (applicazione L. 146/90 e s.m.i.)

fax 06 94539680 e

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p.c. Alle Amm.ni pubbliche, Enti, Aziende, cooperative, servizi soggetti a L. 146/90 e 83/2000

 

OGGETTO: COMUNICAZIONE E PROCLAMAZIONE DI SCIOPERO GENERALE NAZIONALE INTERA GIORNATA PER TUTTO IL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO E DETERMINATO, CON CONTRATTI PRECARI E ATIPICI, PER TUTTI I COMPARTI, AREE PUBBLICHE (Compresa SCUOLA) E LE CATEGORIE DEL LAVORO PRIVATO E COOPERATIVO, PER IL GIORNO 8 MARZO 2018, come COPERTURA SINDACALE DI SCIOPERO, IN ESECUZIONE DECISIONE ASSEMBLEA NAZIONALE DONNE E ASSOCIAZIONI DEL 26 NOVEMBRE 2017.

La Confederazione sindacale Unione Sindacale Italiana in sigla USI, comunica la PROCLAMAZIONE DI SCIOPERO GENERALE NAZIONALE INTERA GIORNATA PER TUTTO IL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO E DETERMINATO, CON CONTRATTI PRECARI E ATIPICI, PER TUTTI I COMPARTI, AREE PUBBLICHE E LE CATEGORIE DEL LAVORO PRIVATO E COOPERATIVO, PER IL GIORNO 8 MARZO 2018, come COPERTURA SINDACALE DI SCIOPERO, IN ESECUZIONE DI DECISIONE ASSEMBLEA NAZIONALE DONNE E ASSOCIAZIONI DEL 26 NOVEMBRE 2017, CONTRO LE VIOLENZE SULLE DONNE E LE DISCRIMINAZIONI SUL LAVORO E NELLA SOCIETA’, per permettere manifestazioni locali e nazionali del GIORNO 8 MARZO 2018, in occasione della giornata mondiale di lotta.

Motivi dell’agitazione sindacale e dello sciopero: CONTRO IL “FEMMINICIDIO” E LE VIOLENZE FISICHE, PSICOLOGICHE, MORALI CONTRO LE DONNE E LE LAVORATRICI, CONTRO LE DISCRIMINAZIONI E LE PENALIZZAZIONI SUI POSTI DI LAVORO AI DANNI DELLE LAVORATRICI, PER LA PIENA ED EFFICACE TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO, PER IL SALARIO-REDDITO MINIMO INTERCATEGORIALE NON INFERIORE A 1300 EURO NETTI MENSILI, PER LA PARITA’ DI SALARIO A PARITA’ DI LAVORO E LA RIDUZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO, CONTRO GLI EFFETTI DELLA PRECARIETA’ LAVORATIVA, PER LA STABILIZZAZIONE DI PRECARI E PRECARIE, PER L’ABBASSAMENTO DELL’ETA’ PENSIONABILE PER LE DONNE COME “RICONOSCIMENTO” DEL LAVORO SALARIATO E DEL LAVORO FAMILIARE, PER I DIRITTI SOCIALI E  DI CITTADINANZA, PER UGUALI DIRITTI PER LAVORATRICI E LAVORATORI IMMIGRATE-I, PER LA CESSAZIONE E IL DIVIETO DI INDAGINI SULLA CONDIZIONE MATRIMONIALE, DI MATERNITA’, DI ORIENTAMENTO SESSUALE, SU ASSUNZIONI O LICENZIAMENTI DI DONNE E LAVORATRICI, CONTRO L’UTILIZZO DI PRATICHE DI SUBORDINAZIONE DEL LAVORO IN CASO DI MATERNITA’ O MATRIMONIO, PER LA SOCIALIZZAZIONE-GRATUITA’ DEI SERVIZI DOMESTICI E SOCIALI ESSENZIALI (asili nido, servizi sanitari e assistenziali ad anziani, figli, persone con disabilità), per la legittimazione nei processi per “femminicidi”, molestie, stupri e discriminazioni anche nei luoghi di lavoro, di COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE DI ASSOCIAZIONI OD ORGANIZZAZIONI DI DONNE, PER IL PATROCINIO GRATUITO PER LE DONNE OFFESE DA VIOLENZE E DISCRIMINAZIONI, PER UNA CULTURA CHE NELLA SCUOLA, NELLE UNIVERSITA’ E NEI SERVIZI EDUCATIVI, BANDISCA TESTI E PRATICHE DI CONTENUTO SESSISTA, PER IL CONTRASTO ALLE VARIE FORME DI LIBERALIZZAZIONE, ESTERNALIZZAZIONE, PRIVATIZZAZIONE DI SERVIZI E ATTIVITA’ DI RILEVANZA STRATEGICA E DI SERVIZI PUBBLICI FONDAMENTALI.

La Confederazione sindacale nazionale USI, ACCETTA LE  LIMITAZIONI IMPOSTE DALLE LEGGI E DAI CONTRATTI DI LAVORO SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI MINIMI ESSENZIALI. SONO ESENTATE LE ZONE COLPITE DA CALAMITA’ NATURALI, O CON CONSULTAZIONI ELETTORALI, SI ASSICURANO I SERVIZI MINIMI ESSENZIALI E QUELLI OBBLIGATORI.

Saranno comunicate le adesioni di sindacati di categoria e comparto e le articolazioni di sciopero. Si invitano le Pubbliche Amm.ni e le società, aziende, enti e cooperative soggette alla L. 146/90 e 83/2000, a predisporre le opportune forme di comunicazione  e di avviso a utenza, nonché le circolari e indicazioni interne per lo sciopero al personale, allo scopo di garantire i servizi minimi essenziali e i contingenti di dipendenti esentati e comandati per garantire i servizi stessi, dandone comunicazione e inoltro per e mail ai seguenti recapiti:

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Distinti saluti

Per la segreteria generale nazionale confederale

UNIONE SINDACALE ITALIANA USI

Giuseppe Martelli

 

   

LOTTA DEI DIPLOMATI MAGISTRALI!

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Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Gennaio 2018 14:17 Scritto da Sandro Lunedì 08 Gennaio 2018 14:15

PIENO APPOGGIO ALLA LOTTA DEI DIPLOMATI MAGISTRALI!

AL FIANCO DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA!

Il Fronte di Lotta No Austerity esprime la propria solidarietà e il proprio appoggio alla giusta lotta dei diplomati magistrali, che rivendicano il loro sacrosanto diritto all’inserimento nelle graduatorie permanenti (gae) e all’assunzione in ruolo. Recentemente, una sentenza ingiusta del Consiglio di Stato, contraddicendo precedenti sentenze dei giudici, ha stabilito l’esclusione dei maestri che hanno conseguito il diploma magistrale entro il 2002 dalle graduatorie a esaurimento.

(le graduatorie che permettono una relativa stabilità nelle supplenze e che, soprattutto, sono funzionali all’assunzione in ruolo).

E’ una sentenza gravissima, di carattere politico, che dimostra una volta di più, come già avvenuto in casi analoghi (si pensi alla vicenda Transcom), che la magistratura non è per nulla indipendente. E’ evidente, infatti, che alla base di questa sentenza c’è una precisa volontà di licenziare decine di migliaia di maestri e maestre, con conseguente risparmio per le casse del governo. Risparmio che, come sempre, servirà a finanziare banchieri miliardari, a sperperare soldi negli stipendi e nelle pensioni d’oro di manager pubblici e carrieristi della politica, a finanziare le missioni militari e le scuole private. Oggi, sono circa 60 mila i maestri che, dopo anni di lavoro, rischiano il licenziamento in tronco. E’ un attacco anzitutto alle donne, dato che la maggioranza di questi insegnanti sono donne. E’ un attacco anche alla qualità dell’istruzione: estromettere questi insegnanti significa privare milioni di studenti del diritto alla continuità didattica.

Ma quello ai diplomati magistrali non è l’unico attacco di questi giorni alle lavoratrici e ai lavoratori della scuola. Molte altre decine di migliaia di precari (quelli cosiddetti di “seconda fascia”, che hanno già svolto carissimi e impegnativi corsi abilitanti ma sono stati estromessi dalle assunzioni in ruolo della “Buona scuola”) saranno costretti a svolgere un umiliante concorso regionale, che rischia di stravolgere le graduatorie già esistenti senza nessuna garanzia di assunzione in ruolo (il ministero parla di assunzione “entro 10 anni” dallo svolgimento del concorso!). Ancora peggiore è la condizione dei precari di “terza fascia” (quelli che svolgono supplenze brevi), per i quali non esiste ancora nessuna certezza nemmeno di concorsi pubblici (anche se si chiede loro di iscriversi a costosi corsi universitari che probabilmente non serviranno a nulla…). Ricordiamolo: la famigerata legge 107 (“Buona Scuola”) prevede che dopo 36 mesi di lavoro nessun precario potrà più essere assunto!

Non dimentichiamo nemmeno che sono decine di migliaia gli insegnanti che sono già stati assunti in ruolo con la Buona scuola e che sono stati letteralmente catapultati a decine di migliaia di km lontano da casa (chi non accettava la deportazione era automaticamente licenziato), magari per svolgere mere mansioni di manovalanza per una scuola sempre più centrata sull’alternanza scuola-lavoro. Anche questo è stato un colpo durissimo per decine di migliaia di donne lavoratrici non più giovani, che hanno dovuto scegliere tra un lavoro malpagato e continuare a vivere accanto ai propri figli. A tutto questo si è aggiunto, alla vigilia di Natale, la vergognosa firma di un rinnovo contrattuale dei lavoratori del pubblico impiego che aumenta gli stipendi di poche briciole, aggravando le condizioni di lavoro di tutti gli statali.

Il Fronte di Lotta No Austerity fa appello a sostenere le mobilitazioni dei diplomati magistrali e dei precari della scuola. Invitiamo i lavoratori e le lavoratrici della scuola a diffidare da quei rappresentanti della politica che, dopo aver approvato in passato leggi che hanno contributo allo smantellamento della scuola pubblica, ora si fingono loro sostenitori in funzione di qualche rendiconto elettorale.

Crediamo sia necessaria e urgente la costituzione di un coordinamento di tutte le realtà della scuola in lotta, con il sostegno attivo delle altre categorie di lavoratori, lavoratrici e degli studenti, per pianificare iniziative incisive, condivise e congiunte.

E’ soprattutto urgente unificare tutte le vertenze in corso – dalla scuola alle telecomunicazioni, dai trasporti alla logistica, alle cooperative sociali – in un’unica azione di lotta contro il governo e contro i centri del potere economico e finanziario.

L’8 gennaio 2018, sarà una prima giornata di sciopero e mobilitazione dei precari della scuola. Saremo al fianco dei precari e delle precarie in lotta!

Fronte di Lotta No Austerity www.frontedilottanoausterity.org

per contatti: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Lavoratori della scuola Auto-organizzati; Coordinamento Lavoratori –Lavoratrici della Scuola “3 Ottobre”; Diplomati magistrali Cub Sur Modena; Autoconvocati-e Milano;

Usi S.U.R.F. (Scuola Università Ricerca e Formazione)

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