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Capidoglio 6 dicembre 2018.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Dicembre 2018 11:37 Scritto da Sandro Lunedì 10 Dicembre 2018 11:30

MOBILITAZIONE OPERAI E OPERAIE ROMA MULTISERVIZI AL CAMPIDOGLIO AULA GIULIO CESARE

Iniziativa di mobilitazione di operaie e operai di Roma Multiservizi, del 6 dicembre 2018, in occasione della Assemblea Capitolina di Roma Capitale.

Il 6 dicembre 2018, al Campidoglio, ennesima iniziativa delle operaie e degli operai autorganizzate-i, dipendenti di Roma Multiservizi, sostenuti dall’Unione Sindacale Italiana, in occasione della seduta dell’Assemblea Capitolina, dove fin dalle 15.30 si assiepavano dentro la SALA GIULIO CESARE.

La protesta è la prosecuzione delle iniziative di contrasto alle pessime scelte della maggioranza comunale e della Giunta, che invece di procedere alla verifica del ritorno alla gestione diretta comunale con l’assorbimento della forza lavoro impiegata (INTERNALIZZAZIONE), come richiesto anche con una petizione popolare firmata da circa 22.000 cittadine e cittadini, promossa dall’Associazione Usicons, ma tenuta sospesa con motivazioni poco convincenti, dai consiglieri del M5S e mai portata al voto dell’Assemblea Capitolina, ha voluto proseguire con un bando di gara “a doppio oggetto”. Un appalto di oltre 600 milioni di euro, che però si stava ritorcendo contro i sostenitori della maggioranza comunale, in quanto unico soggetto partecipante (e con i requisiti previsti dallo stesso bando di gara, contestato da Usi, da molti dipendenti della Roma Multiservizi e anche da altri sindacati), è la Roma Multiservizi Spa, in raggruppamento di impresa con la “nuova” Manutencoop (che detiene il 46% del pacchetto societario delle RM Multiservizi, il 51% è ancora dell’AMA, società al 100% di Roma Capitale). Altro elemento scatenante la protesta operaia, il ritardo nel pagamento delle retribuzioni di Novembre 2018 e il forte rischio del mancato pagamento delle retribuzioni di Dicembre 2018 e della 13° mensilità, a causa di inadempienze di Roma Capitale, tra i committenti della Roma Multiservizi SpA, nello sblocco di fatture dei mesi precedenti per servizi resi, specie quelli su servizi essenziali, nelle scuole, negli asilo nido, sul trasporto scolastico e in altre attività.

Su impulso dell’Usi molti operai e operaie, avevano inoltrato gli atti di diffida e messa in mora, chiedendo la corresponsione dei salari arretrati e per far provvedere alla liquidazione delle fatture comunali, funzionali all’erogazione della 13° e delle mensilità arretrate, anche con la presentazione di un Ordine del Giorno che votato dai consiglieri e consigliere, facesse prendere l’impegno alla Giunta e agli organismi apicali dell’Amministrazione capitolina, per riportare la situazione salariale in condizioni di regolarità, in attesa delle valutazioni della commissione sulla procedura di gara “a doppio oggetto”, in corso di svolgimento in questo mese. Lo stesso Direttore Generale di Roma Capitale, Dt. Giampaoletti, in data 14 novembre scorso, aveva provveduto a far liquidare le fatture di giugno e luglio 2018 dell’appalto in global service, sulla spinta della mobilitazione operaia, permettendo pur se in ritardo di 10 giorni, il pagamento delle retribuzioni di Ottobre, ritardo che comunque aveva creato disagi per il regolare pagamento di mutui, bollette e spese familiari a molte operaie, senza però risolvere il problema. Anzi la Roma Multiservizi, in data 27 novembre faceva pervenire ai propri dipendenti, comunicazione ufficiale di “sospensione erogazione” degli acconti sullo stipendio, lasciando così ipotizzare possibili, ulteriori, ritardi sugli stipendi di novembre 2018 e della tredicesima previsti per la prima metà di dicembre 2018.

Già nei mesi e anni precedenti, altri OdG approvati in Consiglio, avevano dato alcuni orientamenti e indirizzi favorevoli alle richieste dei dipendenti, pur senza arrivare a portare al voto la richiesta di INTERNALIZZAZIONE del servizio, con il contestuale assorbimento della forza lavoro utilizzata (si tratta di circa 3200 persone, in maggioranza a qualifica operaia). Nella seduta del 6 dicembre, era posta in votazione l’ultimo di questi Ordini del Giorno, relativo a trovare le risorse economiche, finalizzate al pagamento di salari, stipendi e 13°, nonché per impegnare in modo più stringente la sindaca Raggi, la sua Giunta, al rispetto anche dei vari Ordini del Giorno già approvati e mai messi in esecuzione, specie quelli a sostegno della tutela e della salvaguardia dei livelli occupazionali dei lavoratori e delle lavoratrici e della continuità su servizi essenziali, con la regolare e corretta retribuzione (ndr moltissimi dipendenti hanno contratti part time, quindi si parla di basi salariali non certo dignitose, pur lavorando anche più ore di quelle contrattualizzate e con contenziosi legali in corso).

Quindi tutti i consiglieri e le consigliere, di maggioranza e di opposizione, erano a conoscenza della situazione Questo spingeva l'USI e il settore più combattivo dei dipendenti, a darsi appuntamento per presidiare l’Assemblea Capitolina al Campidoglio e verificare il rispetto degli impegni presi, con la richiesta di incontrare i capigruppo consiliari e lo stesso Direttore Generale di Roma Capitale, Franco Giampaoletti.

  • Un presidio interno all’Aula Giulio Cesare, tenace, combattivo e sonoro, con la protesta di circa un centinaio di operaie e operai, in gran parte aderenti a Usi, costringevano a far diventare prioritaria la questione ROMA MULTISERVIZI e far “materializzare” in aula consiliare il Dott. Giampaoletti (ndr che si ricorda, insieme all'avvocato Lanzalone, oggi agli arresti domiciliari per altri vari “intrallazzi”, aveva portato avanti il famigerato bando di gara a doppio oggetto, noncurante di tutti i fondati rilievi giuridici, tecnici, economici e logici che erano stati fatti, nei mesi precedenti, anche dalla struttura Usi).

Dopo gli interventi dell'opposizione consiliare, che ricordavano tutte le problematiche e la gravità della mancanza di garanzie per il pagamento di novembre e della tredicesima, anche per responsabilità dell'Amministrazione Comunale, prendeva la parola il Direttore Generale Dott. Giampaoletti, che specificava che non esistessero le condizioni per modificare la gara, ma che si “scusava” per i ritardi nel pagamento delle fatture alla Roma Multiservizi, dovuti a errate e ritardate, rispetto ai tempi normali di lavorazione, certificazioni dei Municipi e del Dipartimento Politiche Scolastiche. Il Direttore Generale, si impegnava a far liquidare subito la fattura relativa a settembre 2018, dell’appalto del “global service” e poi quella di ottobre, per garantire le spettanze economiche al personale di Roma Multiservizi (non solo per quelli dell’appalto in global service, ma con quei soldi anche per gli altri servizi e appalti in corso di svolgimento). Giampaoletti spiegava anche, che data la proroga del servizio per tutto l'anno scolastico 2018/2019, si sarebbero riaperte le linee di credito bancarie, al momento bloccate, alla ROMA MULTISERVIZI, per garantire la regolarità degli stipendi per i mesi successivi.

  • Le opposizioni consiliari, nonchè molti lavoratori e lavoratrici, non ritenevano soddisfacenti tali spiegazioni, uscite fuori dalla sonora protesta operaia in aula consiliare, ma la Presidenza dell'aula, affidata alla maggioranza del Movimento 5 Stelle metteva subito al voto la mozione presentata per chiudere la seduta e …togliersi dall’imbarazzo delle contestazioni di lavoratori e lavoratrici, che non avevano intenzione di lasciare l’aula stessa.
  • Ancora una volta i consiglieri del M5S, dimostravano scarso interesse alla gestione futura di tutto il servizio e agli interessi legittimi di chi lavora nei servizi essenziali alla cittadinanza, votando come sempre all'unanimità, 24 a 12, CONTRO la mozione, come era avvenuto in passate occasioni, quando era stato richiesto di aggiungere la garanzia lavorativa nella gara a doppio oggetto. Sono seguite ulteriori e forti proteste, poi gli operai e operaie (parecchi di loro avevano indosso i GILET GIALLI, i fratini che hanno in dotazione normalmente al lavoro…ma il “messaggio” agli istituzionali capitolini è arrivato…),si …AUTOCONVOCAVANO in ASSEMBLEA SPONTANEA nella sala Giulio Cesare, per fare il punto della situazione, con il sostegno di Usi (che ribadiva i propri impegni per la VERA INTERNALIZZAZIONE, le garanzie occupazionali e salariali e gli alri punti condivisi di piattaforma rivendicativa), decidendo poi dopo le 20.30, di abbandonare l'aula, con la promessa di ritornare a fare mobilitazioni, dopo aver verificato quanto sarebbe successo all'apertura dell'unica busta e partecipante (Roma Multiservizi e la “nuova Manutencoop…) alla gara a doppio oggetto, il 12 dicembre prossimo.

LA LOTTA PROSEGUE…TENACE E COMBATTIVA, MALGRADO I TANTI “GUFI” E LE FORTI CORDATE, INTERNE ED ESTERNE ALL’AZIENDA, CHE HANNO INTERESSE A METTERE LA MUSERUOLA AGLI OPERAI E ALLE OPERAIE E A TENERLI RICATTATI, DIVISI E SOTTOMESSI…

Unione Sindacale Italiana

U.S.I. - C.T. & S.

e federazione intercategoriale di Roma

 

 

UDINE Cervignano Scabbia alla Sarcinelli

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Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Dicembre 2018 10:51 Scritto da Sandro Lunedì 10 Dicembre 2018 10:44

 

Edizione UDINE

Cervignano

Scabbia alla Sarcinelli

Lavoratori e sindacati attaccano il Comune

«Il contagio alla casa di riposo era noto: nessuna tutela» Il sindaco si difende: procedure corrette, in accordo con l’Aas di Elisa Michellut


. Bufera, alla casa di riposo Sarcinelli, dopo la notizia dei due casi di scabbia riscontati all’interno della struttura ai danni di due anziane ospiti. Insorgono i lavoratori e la segreteria generale dell’Unione Sindacale Italiana, che denuncia altri casi d’infezione tra i dipendenti, che sarebbero avvenuti nei mesi scorsi. «La segreteria generale dell’Unione Sindacale Italiana – si legge in una nota – intende esprimere indignazione nei confronti del Comune di Cervignano e della direzione della Sarcinelli, che non hanno espresso parole di solidarietà verso le lavoratrici infette a causa di almeno due pazienti ricoverati nella struttura.

La referente di reparto era già stata avvisata dalle lavoratrici lo scorso mese di settembre in merito alla presenza di almeno un caso di sospetta scabbia ed era stato risposto di non creare allarmismi. L’Usi denuncia il fatto che nessuno, potendo attivare una profilassi urgente, si è attivato per tutelare i pazienti e le lavoratrici».

L’Usi annuncia che tutelerà le lavoratrici nelle dovute sedi «vista la palese violazione del diritto alla salute, come richiamato nella Costituzione, all’articolo 32, e nel testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, che prevede l’obbligo di tutelare l’integrità fisica e morale dei lavoratori coinvolti nella propria organizzazione».

  • L’Usi, inoltre, attraverso i propri legali, fa sapere che si rende disponibile a tutelare i pazienti e le famiglie. «Chi volesse contattarci – invita Renato Grego della segreteria generale – può spedire una mail all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o chiamare il numero 347. 4264674».
  1. Il sindaco, Gianluigi Savino, interpellato, risponde: «Ribadisco quanto dichiarato, sottolineando che il primo caso di scabbia è stato accertato martedì scorso e il secondo venerdì. La struttura ha messo in essere la corretta procedura, di concerto con l’autorità sanitaria».
  2. Anna La Diega, vicepresidente della cooperativa che gestisce alcuni servizi della casa di riposo, aggiunge: «La nostra cooperativa ha agito nella massima conformità dei protocolli e delle linee applicabili, rispettando i tempi e le modalità a tutela degli ospiti, dei familiari e dei lavoratori». —


08 dicembre 2018

 

   

BASTA, DOVETE PAGARE!!!!!!!

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Novembre 2018 12:43 Scritto da Sandro Mercoledì 14 Novembre 2018 12:37

BASTA, DOVETE PAGARE!!!!!!!

GLI OPERAI-OPERAIE

VOGLIONO IL PROPRIO SALARIO

per il lavoro svolto nei servizi

pubblici esternalizzati

°°°°°°°°°°°°°°°°

 

L’unione Sindacale Italiana Usi Commercio Turismo e Servizi C.T.&S., denuncia pubblicamente,  il ritardato e  mancato pagamento, a favore dei lavoratori/trici della ROMA MULTISERVIZI SpA, per il lavoro già svolto nel mese di ottobre 2018.

Non è giusto che chi lavora onestamente, non sia pagato, per uno scontro di poteri tra la ROMA MULTISERVIZI, L’AMMINISTRAZIONE DI ROMA CAPITALE e l'AMA.

Chiediamo la massima solidarietà da parte di tutta l'utenza  e dei dipendenti comunali, per ottenere il pagamento di quanto dovuto e spettante.

Non si può chiedere agli operai e alle operaie, di rispettare doveri e obblighi connessi al CCNL di settore e al codice civile, quando poi datori di lavoro e committenti pubblici non garantiscono l'obbligazione fondamentale prevista dall'art. 36 della Costituzione.

IL LAVORO SVOLTO SI PAGA E SI PAGA REGOLARMENTE, per permettereci di “sopravvivere” e di campare in questa città…in attesa di tempi migliori e del ritorno alla gestione diretta dei servizi pubblici, con la serenità di chi ci lavora.

ROMA 14 NOVEMBRE 2018

Segreteria prov. USI C.T.&S.

- RSU USI ROMA CAPITALE

Unione Sindacale Italiana Usi

fondata nel 1912 federazione intercategoriale

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