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Sciopero generale. 27 SETTEMBRE 2019

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Settembre 2019 09:25 Scritto da Sandro Lunedì 02 Settembre 2019 08:41

U.S.I. - Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912

Confederazione di sindacati nazionali e di federazioni locali intercategoriali Segreteria gen Naz.

Roma Largo G. Veratti 25, 00146 Fax 06/77201444 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Udine Via G. Marchetti 46 33100 tel/fax 0432/1503360 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Milano Via Ricciarelli 37 tel. 02/54107087 fax 02/54107095 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

PEC Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Roma, 1° Settembre 2019 ore 10

Al Min. del Lavoro e delle Pol. Sociali - Alla Direzione generale della tutela delle condizioni di lavoro Via Fornovo 8  Roma Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri/Coord. Amm.vo Roma fax 06 67793543 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Al Dipartimento Funzione Pubblica fax 06 68997188 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

per Segreteria Capo Dipartimento C.N. VV.FF. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Al Responsabile p.t. Relazioni Industriali/RR.UU. Ente Poste Italiane SpA fax 06 59587979

Alla Commissione di Garanzia (applicazione L. 146/90 e s.m.i.) fax 06 94539680 e Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

p.c. Alle Amm.ni pubbliche, Enti, Aziende, cooperative, servizi soggetti a L. 146/90 e 83/2000

 

OGGETTO: COMUNICAZIONE E PROCLAMAZIONE da Usi nazionale confederale, DI SCIOPERO GENERALE NAZIONALE INTERA GIORNATA PER TUTTO IL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO E DETERMINATO, CON CONTRATTI PRECARI E ATIPICI, PER TUTTI I COMPARTI, AREE PUBBLICHE (Compresa SCUOLA e UNIVERSITA’, con proclamazione autonoma di sciopero) E LE CATEGORIE DEL LAVORO PRIVATO E COOPERATIVO, PER IL GIORNO 27 SETTEMBRE 2019 , come copertura con astensione collettiva dal lavoro per sostegno alle manifestazioni e proteste di giovani e studentesse-studenti, a livello nazionale e internazionale, nella giornata del 27 settembre 2019, a difesa dell’ambiente e per ottenere variazioni orientamenti Stati, Governi e istituzioni sovranazionali per il riequilibrio del clima e dell’ecosistema planetario.

Esclusione dallo sciopero del 27 settembre 2019, settori TPL, trasporto aereo, trasporto ferroviario, sanità privata Aris – Aiop, Asst Lecco, Asst Monza,Igiene Ambientale soc Buttol srl di Caivano (settori e situazioni già interessate da precedenti proclamazioni di scioperi).

La Confederazione sindacale Unione Sindacale Italiana in sigla USI, fondata nel 1912, comunica la PROCLAMAZIONE DI SCIOPERO GENERALE NAZIONALE INTERA GIORNATA, PER TUTTO IL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO E DETERMINATO, CON CONTRATTI PRECARI E ATIPICI, PER TUTTI I COMPARTI, AREE PUBBLICHE E LE CATEGORIE DEL LAVORO PRIVATO E COOPERATIVO, PER IL GIORNO 27 SETTEMBRE 2019, per permettere manifestazioni locali e nazionali in quella giornata.

Motivi dell’agitazione sindacale e dello sciopero: astensione collettiva dal lavoro per sostegno alle manifestazioni e proteste di giovani, studentesse e studenti, a livello nazionale e internazionale, nella giornata del 27 settembre 2019, a difesa dell’ambiente e per ottenere variazioni orientamenti Stati, Governi e istituzioni sovranazionali per il riequilibrio del clima e dell’ecosistema planetario:

  • ISTRUZIONE PUBBLICA E DI MASSA, CON CONTRASTO ALLE MISURE POSTE DALLA LEGGE 107/2015, per diritti continuità lavorativa e salariale personale servizi scolastici esternalizzati, (assistenza scolastica alunni-e disabili, pulizie, mense, trasporti scolastici, ristorazione, servizi ausiliari);
  • PIENA ED EFFICACE TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO e NEGLI AMBIENTI DI LAVORO;
  • SALARIO-REDDITO MINIMO INTERCATEGORIALE NON INFERIORE A 1300 EURO NETTI MENSILI;
  • DIRITTO ALL’ABITARE PER TUTTI/E;
  • STABILIZZAZIONE DI PRECARI E PRECARIE (tra cui quelli utilizzati nei Comparti Scuola, Università, Ricerca, Sanità, Enti Locali), PER I DIRITTI SOCIALI E DI CITTADINANZA;

°°°°°°°°°°°°°°°°

  • Contro GLI EFFETTI DELLA PRECARIETA’ LAVORATIVA (legittimata dal “Jobs Act e decreti attuativi);
  • CONTRASTO A MISURE GOVERNATIVE e di indicazione internazionale, di peggioramento delle condizioni lavorative, di riduzione del sistema di protezione sociale e per la piena fruizione dei diritti sociali e sanitari;
  • CONTRASTO alla pratiche razziste e all’insorgere di metodi, pratiche ispirate al nazifascismo in ogni sua forma ed espressione, contrarie a principi universali e costituzionali;
  • CONTRASTO A SCELTE NON OPPORTUNE SU ESTERNALIZZAZIONI, LIBERALIZZAZIONI, PRIVATIZZAZIONI, con effetti penalizzanti e dannosi per lavoratori, lavoratrici, beneficiari dei servizi, su ATTIVITA’ E SERVIZI DI RILEVANZA PUBBLICA (ISTRUZIONE-EDUCAZIONE-FORMAZIONE PROF.LE, SANITA’, TRASPORTI/MOBILITA’, ENERGIA, SERVIZI CULTURALI, SERVIZI SOCIALI/ASSISTENZIALI-EDUCATIVI-DI ORIENTAMENTO).

Esclusione dallo sciopero del 27 settembre 2019, settori TPL, trasporto aereo, trasporto ferroviario, sanità privata Aris – Aiop, Asst Lecco, Asst Monza, Igiene Ambientale soc Buttol srl di Caivano (già oggetto di precedenti proclamazioni di scioperi).

La Confederazione sindacale nazionale USI, ACCETTA LE LIMITAZIONI IMPOSTE DALLE LEGGI E DAI CONTRATTI DI LAVORO SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI MINIMI ESSENZIALI. SONO ESENTATE LE ZONE COLPITE DA CALAMITA’ NATURALI, O CON CONSULTAZIONI ELETTORALI. SI ASSICURANO I SERVIZI MINIMI ESSENZIALI E QUELLI OBBLIGATORI. Per il Corpo Nazionale dei VV.FF., lo sciopero sarà articolato nella fascia 8- 14.

Saranno comunicate prima possibile, le adesioni di sindacati di categoria e comparto e articolazioni sciopero, SI AVVISA CHE NEI TEMPI INDICATI DALLA LEGGE O DALLE PROCEDURE INDICATE NEI RISPETTIVI CCNL DI SETTORE, CATEGORIA O COMPARTO, dovranno essere predisposti da ogni soggetto e per servizi di cui alla legge 146/90 e 83/2000, I CONTINGENTI DI PERSONALE “comandato” per i servizi minimi essenziali, con comunicazione alle e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Distinti saluti

Per la segreteria collegiale generale naz. confederale

UNIONE SINDACALE ITALIANA USI

Giuseppe Martelli

 

Ricordando Sacco e Vanzetti

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Ultimo aggiornamento Lunedì 02 Settembre 2019 14:10 Scritto da Sandro Giovedì 29 Agosto 2019 08:41

PER RICORDARE L’ESECUZIONE

DI NICOLA SACCO E BARTOLOMEO VANZETTI…

Ricordiamo anche quest’anno, l’esecuzione di NICOLA SACCO e di BARTOLOMEO VANZETTI, (23 agosto 1927), due esponenti del movimento anarchico americano, di origine italiana, aderenti al movimento definito degli “anti-organizzatori” di Galeani e simpatizzanti anche di I.W.W. (Industrial Workers of the World, il sindacato rivoluzionario americano). Non è un ricordo rituale, il nostro e non intende esserlo.

I due anarchici furono giustiziati senza prove concrete, per dare la classica “sentenza esemplare”  di stampo repressivo, con una ingiusta condanna e un’esecuzione capitale che, solo dopo molti anni il sistema giudiziario e la politica americana, riconobbero come uno dei grandi errori giudiziari commessi.

Le proteste e le manifestazioni di sostegno a “Nick e Bart” furono enormi a livello mondiale per chiedere la revisione del processo e la sospensione della pena capitale. Anche in Italia, non solo per ottenere la revisione del processo, ritenuto come non equo e pregiudizievole, ma per affermare la verità e la giustizia in quello che, con molta illusione, definiva gli Stati Uniti e il suo modello anche giudiziario, come “il paese della libertà e delle opportunità” e delle rigorose garanzie processuali.

I vari Governi statunitensi, si resero protagonisti di feroci repressioni, (fin dal 1886, con i ”martiri di Chicago” e le condanne capitali, la repressione del movimento sindacale che chiedeva, tra l’altro, la riduzione dell’orario di lavoro a 8 ore giornaliere…), anche fomentando campagne  di denigrazione  di ogni tentativo, organizzato e non, di emancipazione delle classi lavoratrici e dei settori popolari, dal pesante sfruttamento del modello capitalistico americano (il capitalismo liberista e selvaggio, senza regole e senza limiti…), di mantenere una sottomissione di stampo razziale, oltre che condurre una spietata campagna, finalizzata a eliminare il dissenso,  per combattere il “pericolo dei rossi” (Red Scare), comprendendo con questa definizione qualsiasi movimento di ispirazione socialista, comunista o anarchica, con l’ulteriore effetto del contrasto dei movimenti per i diritti civili, dei neri afroamericani, degli immigrati di origine ispanica e dei nativi indiani americani…

STORIE DI ALTRI TEMPI, una certa “storia” non si ripete? Sarà una serie di coincidenza, però è oggettivo che ogni volta che si manifesta una crisi, strutturale (o transitoria – congiunturale come nel passato), i detentori del potere, del dominio economico, finanziario e delle istituzioni statali, individuano il classico “nemico esterno” contro cui le classi lavoratrici e i settori sfruttati e impoveriti dalla crisi, sono indirizzati a scagliarsi, per dirottare l’attenzione sulle reali cause. Si fomenta l’odio sociale,  razziale, l’intolleranza contro gli “stranieri” , i “diversi”, coloro che non si omologano a regole fatte da chi domina, coinvolgendo  i soggetti subalterni, ma che  poi non  fanno applicare, quando sono toccati gli interessi padronali, degli speculatori, o dei loro amici, finanziatori e sostenitori, ai quali sono concesse scappatoie o sotterfugi formalmente “legali”, che sostanzialmente, mantengono inalterato un sistema di diseguaglianze e ingiustizie ai danni dei tanti, per permettere il benessere dei pochi.

L’arresto di Nicola (in realtà il nome di battesimo reale era Ferdinando) Sacco e di Bartolomeo Vanzetti, attivisti anarchici di origini italiane (Sacco era pugliese, della provincia di Foggia, Vanzetti piemontese, della provincia di Cuneo), il 5 maggio 1920, servì anche come depistaggio dell’assassinio di Andrea Salsedo, militante anarchico e sindacalista, che “…precipitò il 3 maggio 1920, dalla finestra del Bureau of Investigation di New York”…L’episodio di Salsedo…per noi in Italia, RICORDA con una serie di circostanze, QUELLO CHE ACCADDE IL 15-16 DICEMBRE 1969, DALLA FINESTRA DELLA QUESTURA DI MILANO, CON GIUSEPPE “PINO” PINELLI, con la campagna di depistaggio della strage di Stato di Piazza Fontana (12 dicembre 1969), ancora impunita come tante “stragi di stato” o le più recenti “disgrazie annunciate”, sulle opere pubbliche o le ricostruzioni delle zone terremotate (oggi è anche il terzo anniversario del terremoto che ha colpito Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo), i cui responsabili se la caveranno sempre con poco, rispetto ai danni effettivi provocati.

Il tutto con il condimento di una costane “caccia ai sovversivi”,  “ai disfattisti”, anche sui mass media, sui social e sui mezzi di informazione,  per stroncare la possibilità della ripresa del conflitto sociale e di classe, la saldatura tra le lotte di sopravvivenza e di resistenza, del movimento operaio e sindacale, con le lotte sociali o studentesche, o di movimenti di opinione e di informazione alternativa, ai movimenti territoriali su beni comuni, di contrasto alle grandi opere inutili, o di intervento serio sui cambiamenti climatici, con i suoi effetti devastanti per miliardi di persone. Campagne di denigrazione e di calunnia, un vero e proprio DEPISTAGGIO, ieri come oggi, dalle questioni  e contraddizioni fondamentali . Ecco perché questo non è un ricordo rituale, ma è inserito nell’attualità e nei quotidiani compito di chi i aut organizza, lotta e contrasta il peggioramento delle condizioni di lavoro e di vita, oggi, per un altro futuro,  per riflettere e trovare le energie, i rapporti di forza collettivi, verso lo sviluppo di un processo di reale trasformazione dello stato di cose presenti.

Anche noi gatti-e neri-e dell’Usi,  CONTINUIAMO nell’autorganizzazione, a LOTTARE PER LA LIBERTA’, LA GIUSTIZIA SOCIALE, LA LIBERAZIONE DALLO SFRUTTAMENTO DELLE PERSONE E DELLA NATURA….

Segreteria nazionale collegiale Confederazione Usi Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912 Udine/Milano/Roma/Caserta 24 agosto 2019

E mail:

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Sito nazionale ufficiale:

www.unionesindacaleitaliana.eu

www.usiait.it

   

ATENE LA VENDETTA DELLA DESTRA

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Ultimo aggiornamento Lunedì 02 Settembre 2019 14:11 Scritto da Sandro Giovedì 29 Agosto 2019 07:45

INTERNAZIONALE: GRECIA, ATENE

SGOMBERI DELLA POLIZIA AGLI STORICI SQUAT

nel QUARTIERE AUTOGESTITO EXARCHEIA,

LA VENDETTA DELLA DESTRA GRECA…

 

  • Esprimiamo come Confederazione nazionale Usi - Italia, la nostra solidarietà a chi costruisce una società alternativa e lotta per l'autogestione... Costruiamo una solidarietà internazionale e internazionalista, che superi i confini nazionali...


ATENE, 26 agosto 2019: Il famoso quartiere ribelle e solidale di Atene è completamente circondato da un ingente spiegamento di forze di polizia: molti autobus del CRS (MAT), jeep della polizia antiterrorismo (OPKE), soldati (DIAS), membri dei servizi segreti (asfalitès), così come un elicottero e diversi droni.

Un luogo unico in Europa per la sua alta concentrazione di squat e altri spazi autogestiti, ma anche per la sua resistenza contro la repressione e la sua solidarietà con i precari e i migranti, Exarcheia è nel mirino del governo di destra fin da quando è stato eletto lo scorso 7 luglio. Il nuovo primo ministro Kyriakos Mitsotakis ne aveva fatto una questione personale, soprattutto perché era stato deriso all'inizio di agosto per non aver raggiunto il suo obiettivo di "pulire Exarcheia in un mese", come aveva annunciato con grande clamore.

Dalla mattina (ndr 26 agosto 2019) sono stati sgomberati 4 squat: Spirou Trikoupi 17, Transito, Rosa de Fon e Gare. L'offensiva riguarda attualmente la parte nord-occidentale del quartiere, con la notevole eccezione dello squat Notara 26, considerato più autodifeso e simbolicamente molto importante per il quartiere, in quanto è il primo squat storico della "crisi dei rifugiati" nel centro di Atene.

Ad ora sono fatti circa 100 arresti e si reprimono con attacchi brutali le persone che cercano di filmare l’operazione. Solo i media mainstream al servizio del governo sono autorizzati a coprire mediaticamente l'evento.

In totale, ci sono 23 squat a Exarcheia in aggiunta ad altri 26 vicini al quartiere, per un totale di 49 squat concentrati in un'area relativamente piccola. 49 squat a cui si aggiungono altri tipi di posti autogestiti, alcuni dei quali in affitto (Espace Social Libre Nosotros, negozio gratuito Skoros, etc.) e decine di appartamenti in cui abitano gruppi di militanti, spesso vicino a delle terrazze per consentire il passaggio al di sopra le strade.

Degli squat che si trovano proprio all'interno di Exarcheia, 12 sono squat abitativi per rifugiati e migranti e gli altri 11 sono squat di collettivi politici anarchici e antiautoritari (anche se la maggior parte degli squat dei rifugiati sono ovviamente molto politici, a cominciare da Notara 26 e Spirou Trikoupi 17 organizzati in assemblee dirette e con molti legami con il resto del movimento sociale).

Negli squat di Spirou Trikoupi 17 e Transito (ora murati dai servi del potere), più di 15 bambini sono stati strappati ad un'esistenza pacifica e felice per essere improvvisamente mandati in dei campi. Questi campi sinistri sono malsani e sovraffollati, in cui i migranti sono malnutriti e soffrono temperature folli, umiliazioni e talvolta torture. Mitsotakis chiede che tutti i migranti e rifugiati vi vengano adeguatamente rinchiusi e, in futuro, completamente isolati dal resto del territorio.

Il volto dell'Europa sta diventando sempre più duro, come sta accadendo anche in altri continenti. Questa evoluzione sempre più autoritaria del capitalismo ci porta a mettere in discussione ciò che l'era attuale preannuncia: l'offensiva contro le sacche di utopie e il confinamento dei capri espiatori ricorda tempi bui della storia.

Il mondo intero sta diventando fascista e la Grecia ne è, ancora una volta, uno dei laboratori.

Ma non è finita. Settembre sta arrivando. I lavori stagionali stanno finendo. Il movimento sociale si raccoglie e si organizza di nuovo. Luoghi come Notara 26 e K*Vox sono sotto alta sorveglianza.

Le risposte sono in fase di preparazione, così come diversi grandi eventi di mobilitazione.

L'autunno sarà caldo ad Atene.

Resistenza!

Da Yannis Youlountas

Agosto 2019

Comunicato tradotto in italiano

Da Roma -  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

   

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