Sede Milano

Via Ricciarelli, n° 37.

20148 Milano. (Zona Rebrandt/Aretusa/Osoppo)

Telefono - 02 54 10 70 87.

Tel./Fax  - 02 54 10 70 95.

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Come arrivare:

Filobus: 90; 91. Fermata Piazzale Brescia.

Autobus: 95. Fermata Aretusa/Rembrad.

BUS: 80. Fermata Rembradt/Aretusa.

Tram n° 16: Fermata P.zza Brescia/Ricciarelli

MM 2: Uscita Romolo Filobus 90. 1° fermata dopo p.zzale Brescia.

MM 1: Uscita Gambara (direzione Bisceglie).

MM 5: Uscita Lotto, Autobus 95, fermata Aretusa/Rembrad.


Verifica e controllo buste paga di tutti i CCNL.

Calcolo TFR

CAAF

  • C/O l’Unione Sindacale Italiana di via Ricciarelli n.37.

Il servizio per gli associati USI è cosi disposto:

730.

congiunto.

pensionati.

Il servizio è disponibile per i non associati:

730.

congiunto.

pensionati.

Il servizio è sempre attivo.

Per informazioni chiamare i seguenti numeri:

Tel. 02.87.18.80.48

Tel. 02.87.18.40.49

Tel. 02 54 10 70 95 (operativo tutti i giorni)

Tel. 02.54.10.70.87 (operativo tutti i giorni)

Cel. 328.601.92.50 (operativo tutti i giorni)

Oppure potete scrivere a:

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Perchè aderire all'Unione Sindacale Italiana

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Comunicato alle lavoratrici e ai

Lavoratori.

L’Unione Sindacale Italiana, storica Organizzazione Sindacale nata nel 1912 dalla scissione dalla CGL a seguito dell’invasione Italiana in terra d’Africa mantenendo la sua posizione antimilitarista e contraria ad ogni guerra.

In seguito la CGL divenne l’attuale CGIL.

L’Unione Sindacale Italiana, fu soppressa dal Fascismo e dallo stesso Benito Mussolini nel 1922.

Dopo la caduta del fascismo, un gruppo di compagni tentò con mille difficoltà la ricostruzione dell’Unione Sindacale Italiana.

Non è previsto come da statuto remunerazione all’attività sindacale; non è previsto la figura del funzionario sindacale a spese degli aderenti al sindacato, e ancora oggi troviamo molti ostacoli a dare vita concreta all’Unione e alla divulgazione  dei suoi principi.

I principi fondanti del nostro Sindacato autogestionario, sono:

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‘LE SIRENE DELLE FABBRICHE CHIAMANO ALLA LOTTA’.

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‘LE SIRENE DELLE FABBRICHE  CHIAMANO ALLA LOTTA’.

Alle quattro e un quarto del mattino del 19 luglio del 1936 le truppe della caserma del ‘Bruc’ e di ‘Pedralbes’ erano usciti nelle strade dirigendosi per l’ ‘Avenida Quattordici  Aprile’ . Erano diretti verso  il centro della città. Gli operai appostati nelle immediate vicinanze della caserma avevano l’ordine di avvertire gli uomini dei ‘Comitati’ ma di non ostacolare i soldati fino a che questi non fossero stati lontani dalle caserme.

E’ da più di un anno infatti che una decina di uomini che fanno parte di gruppi anarchici che si chiamano ‘Indomables’, ‘Nervio’, ‘Nosotros’, ‘Tierra Libre’ e ‘Germen’, hanno elaborato un accurato piano di difesa della città.

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Il "Segreto di piazza fontana"

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Il "Segreto di piazza fontana"

L’oggetto di questa lettera è il libro di Paolo Cucchiarelli “Il segreto di Piazza Fontana” e la risposta  di Enrico di Cola alle pagine in cui è chiamato in causa. Una volta letta sarà facile capire l’importanza di questa testimonianza: una risposta punto per punto a un’insieme di affermazioni e congetture a dimostrazione di un teorema.

Secondo l’autore il proprio lavoro sarebbe frutto di una ricerca minuziosa e avalutativa, rispettosa delle metodologie di ricerca storiografiche e giornalistiche e naturalmente di un approccio professionale al di sopra delle parti.

Abbiamo letto le pagine riguardanti Enrico di Cola e la risposta di quest’ultimo, risposte queste sì, che sono particolareggiate, chiare e esaustive. Ci viene da chiederci: ma se in solo cosi’ pochi paragrafi  del libro di Cucchiarelli si riscontrano tante incongruenze e conclusioni tratte da fonti storiche non primarie ma secondarie o addirittura di sconosciuti giornalisti dell’epoca della caccia alle streghe, allora cosa potremmo aspettarci da una analisi storica metodologicamente corretta sulle altre centinaia di pagine? Ci auguriamo che anche altre  persone inserite  da  Cucchiarelli nel suo “Segreto di Piazza Fontana” analizzino quanto scritto.

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