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Emergenze Giornalistiche.

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Emergenze delle Testate Giornalistiche

Milano 22 marzo 2019

Oggetto: Emergenze Telegiornali RAI TV

Gentile Paolo Pardini,

Torno sulla questione delle Emergenze dei TG perché sembra che ci siano ancora molta incertezza e confusione su questo argomento. Ultimamente, dei colleghi iscritti alla nostra O.S.  mi hanno riferito che nella Redazione del TGR qualcuno avrebbe detto in via confidenziale ad un nostro collega che la nostra categoria sarebbe inaffidabile per i servizi della Vostra TGR.

Appena una settimana fa, il giorno 15 marzo 2019 la squadra del TV4 che lavora per il telegiornale nazionale in onda su Raitre (TG3 ore 12 e Speciale TG3) riceveva una lettera di encomio da Maurizio Losa, Vice Direttore del TG3. Fa sempre piacere che il proprio lavoro venga apprezzato, ma non è per questo motivo che ognuno di noi svolge diligentemente i compiti assegnatigli.

Purché gli vengano assegnati...

Quattro anni fa, in occasione dell'Esposizione Universale di Milano denominata Expo 2015 la Rai Tv decideva di organizzare dei servizi di intervento rapido utilizzando mezzi leggeri per un collegamento televisivo con tecnologie digitali senza fili. Lo scopo di questo nuovo servizio altamente tecnologico era quello di coprire con il personale dei reparti interni alla Rai le emergenze delle testate giornalistiche della Rai Tv, come ben tutti sanno.

Negli anni trascorsi fino ad ora, ho contattato personalmente vari responsabili delle testate giornalistiche ed ho inviato numerose lettere anche alla Sua persona per avere chiarimenti sui compiti affidati agli operatori di ripresa inquadrati nei reparti: Riprese Interne Tv, Riprese Esterne Tv e Riprese Elettroniche Leggere chiamati a svolgere servizi per le testate giornalistiche, ma non mi è mai giunta risposta. Perché?

Il fatto che Lei, in forma “confidenziale” dica ai nostri colleghi che gli operatori interni non sono affidabili per i servizi di emergenza delle testate giornalistiche non mi sembra un modo corretto di parlare e nemmeno di agire.

Ognuno di noi ha già ampiamente dimostrato le proprie capacità professionali quando c'è chiarezza nelle comunicazioni.

Più volte Le abbiamo chiesto, come è normale che sia, che prima di effettuare un servizio per un reparto che non è il nostro ci venga consegnato un ordine di servizio scritto e nominale. Cosa che non è mai avvenuta. Perché? È arcinoto a tutti che tali ordini di servizio vengono sempre preparati per i giornalisti e gli operatori che vengono incaricati del lavoro e sarebbe auspicabile che tale pratica venga immediatamente prevista anche per coloro che vengono chiamati ad effettuare un servizio da altri reparti di appartenenza, perché questa è la normalità del procedere.

Non si tratta solo di una questione formale, ma anche di un problema di sicurezza.

Nel momento in cui un lavoratore è chiamato a svolgere verbalmente un servizio potenzialmente pericoloso in scenari a rischio e il suddetto lavoratore non ha in mano un'autorizzazione scritta a fare ciò che gli è stato chiesto, su chi cadrà la responsabilità nel caso qualcosa dovesse andare storto?

Ci sono altre numerose questioni da chiarire, pertanto invito la sua persona e i responsabili aziendali a confrontarsi con il sottoscritto, in quanto la nostra O.S. Autonoma non è firmataria di nessun tipo di accordo che regoli la pratica attualmente arbitrariamente in uso, da ben 4 anni, di ricorrere ad operatori di ripresa di altri reparti senza il loro consenso.

Concludo il discorso affermando che la TGR già dispone dei suoi TCO e non si comprende per quali motivi essi non vengano utilizzati per i servizi che vengono richiesti a noi.

Fintanto che non verrà stilato preventivamente un ordine di servizio scritto e nominale che informi chiaramente dei compiti e dei servizi da svolgere per le testate giornalistiche, i colleghi aderenti all'USI e i suoi simpatizzanti non sono in grado di garantire il normale svolgimento dei cosiddetti: servizi di emergenza per i TG.

X USI

Walter Di Marino