Sede Roma
INTERROMPERE OGNI RAPPORTO CON ISRAELE
LE AZIENDE DI ROMA CAPITALE
DEVONO INTERROMPERE OGNI RAPPORTO
CON ISRAELE E LE AZIENDE ISRAELIANE
FINO A QUANDO NON CESSERA’ L’OCCUPAZIONE
DEI TERRITORI PALESTINESI.
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Lo scorso 11 Ottobre abbiamo scritto al Dipartimento Governance delle Societa? Partecipate e dei Servizi Pubblici Locali, chiedendo un incontro urgente per sospendere ogni rapporto commerciale tra le Aziende municipalizzate Farmacap e Acea, rispettivamente con le aziende israeliane Teva e Mekorot.
Abbiamo innanzitutto chiesto certezze sull’effettiva ed immediata attuazione della mozione approvata dall’Assemblea Capitolina il 18 Settembre 2025, la stessa con cui l’amministrazione si impegnava a esporre la bandiera palestinese sul palazzo comunale, a interrompere ogni collaborazione tra le aziende comunali e quelle israeliane e a sollecitare il Governo nazionale a riconoscere lo Stato di Palestina.
Non vorremmo, infatti, che, come per la bandiera palestinese, esposta per un solo giorno, anche le altre decisioni rimangano solo sulla carta e sostanzialmente inapplicate.
L’interruzione dei rapporti con Teva, contenuta in una mozione precedentemente richiesta dal Movimento 5 Stelle ed inspiegabilmente espunta dal testo approvato, vuole evitare che l’azienda farmaceutica israeliana, che, nel solo 2024 ha fatturato in Italia oltre 450 milioni di euro, buona parte dei quali provengono proprio dalle farmacie comunali di Roma, continui indisturbata i propri rapporti commerciali sul territorio nazionale.
Ci auguriamo, percio?, che la nostra richiesta non venga disattesa dall’amministrazione comunale e l’incontro richiesto possa avvenire a stretto giro, perche? siamo fermamente convinti che mai, come in questo momento, sia indispensabile aumentare la pressione su Israele, perche? fermi effettivamente il genocidio, liberi il territorio palestinese, cessi gli insediamenti dei coloni in Cisgiordania e avvii il percorso per la convivenza tra i due popoli.
L’interruzione di ogni rapporto commerciale con le aziende israeliane e?, percio?, indispensabile e su questa richiesta sono necessarie risposte pubbliche e precise. Affinche? cio? avvenga chiediamo il sostegno e la condivisione delle lavoratrici e dei lavoratori e della cittadinanza.
CUB di Roma USI CT&S Roma SGB
Contro la Guerra
CONTRO GUERRA, RIARMO E MILITARISMO
ALZARE I SALARI ABBASSARE LE ARMI
TUTTI IN PIAZZA IL 5 APRILE!
L’USI CT&S di Roma aderisce alla manifestazione contro il riarmo e le spese militari di sabato 5 aprile.
La Commissione Europea in perfetta continuità con la postura militarista degli ultimi anni, ha approvato un piano di riarmo dell’UE, chiamandolo, ReArm Europe.
La classe politica europea, completamente asservita alle lobby economiche e finanziarie, sceglie fucile ed elmetto, gettando nuova benzina sul conflitto in Ucraina: vengono stanziati 800 miliardi per il riarmo, a fronte di oltre trent’anni di politiche di tagli allo stato sociale e di austerità.
Nella Roma del Giubileo abbiamo assistito all’immane vergogna di un’amministrazione comunale che ha speso centinaia di migliaia di euro di soldi pubblici per finanziare una manifestazione intrisa di suprematismo e militarismo come quella del 15 marzo a Piazza del Popolo. Una piazza, condivisa da troppi, a sostegno della peggiore Unione Europea, che, invece di ascoltare la reale volontà popolare che reclama la Pace, continua con le politiche di austerity, con i tagli allo stato sociale e alla sanità pubblica per finanziare l’industria delle armi e le guerre.
C’è un filo nero, ma intriso del sangue dei lavoratori, che lega le guerre degli ultimi 30 anni con le politiche di austerità che hanno strozzato la Grecia dopo il 2015, un filo nero che intreccia neoliberismo, austerità, guerra e che riduce sempre più gli spazi di libertà e democrazia.
Tutto questo mentre l’UE tace di fronte l’orrore che si sta consumando a Gaza, sostenendo, di fatto, l’annientamento della popolazione civile che viene, sistematicamente e quotidianamente bombardata; vengono distrutte scuole,ospedali, uccisi medici e paramedici sulle ambulanze; viene perpetrato un assedio con privazione di acqua, cibo e cure mediche. Crimini contro l’umanità che non possono trovare alcuna giustificazione! Una carneficina che deve essere chiamata con il suo vero nome: GENOCIDIO.
Per tutto ciò, l’Europa della Von der Leyen non è l’alternativa a Trump.
Non ci sono guerre giuste. Non ci sono guerre necessarie.
C’è solo il dovere di opporsi alla logica del militarismo e della distruzione.
Il nostro impegno continua nei luoghi di lavoro, nelle lotte per la giustizia sociale e la libertà di dissenso, contro la deriva militarista, il riarmo e il sostegno alla guerra.
Mobilitiamoci contro questo governo reazionario, servo delle lobby e delle multinazionali.
Lottiamo per i nostri salari e contro la precarietà, per la difesa della sanità pubblica, per una scuola pubblica e laica. Lottiamo per il diritto alla casa e ad una pensione dignitosa. Basta soldi per le armi!
PER UN’ECONOMIA DI PACE, SOCIALE ED ECOLOGICA
01/04/2025
La Segreteria USI CT&S di Roma e Provincia
INTANTO A ROMA…
INTANTO A ROMA…
Mentre CGIL e UIL hanno portato in piazza lavoratori e lavoratrici, cittadini e cittadine di tutta Italia per difendere la sanità pubblica, a Roma tutto tace in merito quello che sta accadendo intorno alla tragica vicenda dell’IPA (Istituto di Previdenza e Assistenza per i dipendenti di Roma Capitale, e non solo).
Il 24 settembre scorso, il sindaco Gualtieri con Ordinanza n. 107, infatti, ha prorogato l’incarico di Commissario Straordinario al Dott. A. Ruberti, recentemente nominato anche capo della segreteria proprio del Sindaco. Nella medesima Ordinanza, conseguenziale a quanto indicato dalla Corte dei Conti nella Deliberazione n. 82 dello scorso 4 giugno, però, viene scritto:”… la prosecuzione (dell’incarico ndr)… al fine di assicurare il presidio della gestione dell’Istituto nei percorsi di transizione volti alla dismissione delle competenze e delle funzioni dell’Istituto medesimo, che saranno oggetto degli atti amministrativi e deliberativi adottati dall’Amministrazione capitolina, anche a tutela e garanzia delle posizioni dei singoli iscritti”.
Questa frase, in particolare, ha allarmato diversi dipendenti capitolini (e anche di Zètema ed AMA che fruiscono di servizi IPA in convenzione), producendo numerose cancellazioni. Con l’unico effetto di andare a depauperare ulteriormente le casse IPA.
Và detto, però, che, nella fase conclusiva della suddetta Deliberazione della Corte dei Conti, veniva indicato che:”... in particolare, il Commissario straordinario riferisce di interlocuzioni con la COVIP (Commissione di vigilanza sui fondi pensione ndr), per la possibile “confluenza” in fondi pensioni negoziali già in essere, consentendo, in tal modo, il passaggio da un sistema misto retributivo-contributivo ad un sistema contributivo puro. Il percorso in esame dovrebbe essere accompagnato: dall’attivazione di iniziative con le organizzazioni sindacali e con i fondi pensionistici già in essere… Tali interventi dovranno riguardare in primo luogo la separazione dell’area sanitaria-assistenziale da quella previdenziale, con trasformazione del regime di contribuzione, mediante una modifica statutaria… La separazione dell’attività di assistenza (da quella previdenziale) dovrebbe essere operativa dal 1 gennaio 2025 mediante erogazione diretta dei servizi di welfare attraverso l’ampliamento delle polizze in essere e l’esternalizzazione attraverso l’affidamento dei servizi a centri specializzati con procedure di gara da esperire ai sensi del d. lgs. 36 del 2023”.
Ed ecco come ti smantello un servizio pubblico di eccellenza (specialmente quello sanitario, le cui strumentazioni diagnostiche hanno pochi anni di vita) che, negli anni, ha salvato tante vite di dipendenti capitolini, delle partecipate e dei loro famigliari.
Ed ecco come, dopo essere sceso in piazza a difesa della sanità pubblica, inserisco in corsa “l’ampliamento delle polizze in essere e l’esternalizzazione attraverso l’affidamento dei servizi a centri specializzati”. Io sono e resto (coraggiosamente) iscritta all’IPA, voglio vedere fino a dove riesce ad arrivare questa politica romana. Io difendo ancora ciò che è pubblico come la sigla che rappresento!
Auspico lo facciano in tanti!
P.la Vice Segretario Nazionale USI/CT&S).
Serenetta Monti
Roma 24.10.2024
25 NOVEMBRE: MAI PIU’ ZITTE!
25 NOVEMBRE:
MAI PIU’ ZITTE!
Il 25 novembre è diventato un appuntamento importante per le donne di tutto il mondo perché è la Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne. Se siamo arrivate a dover stigmatizzare con una giornata dedicata è perché, nel tempo, troppe donne sono state oggetto di aggressioni verbali fisiche e/o sono state uccise
Già, femminicidi. Termine che a molti uomini dà fastidio... Perché "e allora? quando viene ucciso l'uomo dalla moglie o fidanzata"? Quale società, retrograda, può davvero pensare di mettere i due aspetti sullo stesso piano? Secoli di soprusi, superati solo grazie alla tenacia di molte.
- Eppure... Oggi...Siamo arrivati a questa giornata sui calendari di tutto il mondo e non ad una giornata che celebri i successi delle donne, la loro vita.
In questi giorni si sono levati i cori contro le parole di Elena Cecchettin che ha indicato nella "cultura" del patriarcato un possibile colpevole. Elena, sorella di Giulia, barbaramente assassinata da un fidanzato che diceva di amarla e che non sarebbe riuscito a vivere senza di lei.
- Eppure lei, oggi, non c'è più!Se oggi siamo arrivati ad avere bisogno di "un giorno" contro la violenza sulle donne è perché è venuta a mancare l'educazione al rispetto della donna in quanto tale, non perché madre, non perché sorella, non perché figlia ma perché donna. E se questo non è patriarcato, allora dobbiamo capire ancora cosa lo sia.
Accogliamo tutte l'invito di Elena Cecchettin a non stare zitte. Mai più! Per Giulia e per tutte coloro morte per mano di chi diceva di amarle. In un Paese il cui Senato ha definitivamente approvato un disegno di legge per il contrasto alla violenza contro le donne che prevede "ammonimenti", braccialetto elettronico, la distanza minima di avvicinamento nel caso dei cosiddetti "reati spia", tra cui rientrano gli atti persecutori e violenti. Un disegno di legge che prende le basi esclusivamente dal rafforzamento delle misure punitive legate alla violenza di genere. Intanto lo stesso Governo, il cui presidente del Consiglio (vale la pena ricordarlo) è una donna...Ebbene... Lo stesso Governo, nell'ultimo anno ha tagliato il 70 % dei fondi destinati al contrasto della violenza sulle donne al punto che molto centri anti violenza hanno chiuso.
E di sostegno REALE alle donne vittime di violenze? In quale disegno di legge se ne parlerà seriamente?
Serenetta Monti (Vice Segretario Nazionale USI/CT&S)
Monica Chiofi (Vice Segretario Roma e Provincia USI/CT&S)
Solidarietà agli assistenti Aec/Oepa
comunicato stampa dell’USI-CT&S Roma
No ai tagli al servizio di inclusione scolastica
Solidarietà agli assistenti Aec/Oepa
L’USI-CT&S di Roma esprime la sua solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici AEC/OEPA protagonisti di un importante percorso di mobilitazione che rivendica l’internalizzazione di un fondamentale servizio per la città, un servizio finalizzato al diritto allo studio e all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità.
Questo servizio rivolto ad alunni e alle loro famiglie è oggi colpito dalla scure dei tagli a causa di una ‘carenza di fondi’ dei Municipi della Capitale.
Una situazione assolutamente inaccettabile per la città di Roma, una situazione inaccettabile per gli alunni e le loro famiglie, che vedono così precluso il diritto allo studio, all’assistenza e all’inclusione sociale, mentre per i lavoratori del settore la prospettiva è di un taglio dell’orario di lavoro con conseguente riduzione di salari già estremamente bassi rispetto il reale costo della vita.
Opponiamoci tutti al taglio di un servizio pubblico essenziale, sosteniamo la lotta per l’internalizzazione e la stabilizzazione dei lavoratori AEC/OEPA.
USI-CT&S Roma
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