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Rotta la trattativa (Roma Capitale)

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Rotta la trattativa con il Comune di Roma  (Roma Capitale)

la situazione dei lavoratori e lavoratrici di Roma Multiservizi SpA


All'ennesimo tavolo odierno, 19 luglio 2017, in cui il Comune di Roma  (Roma Capitale) attraverso il city manager, dr. Giampaoletti, non ha prodotto alcun tipo di documento tecnico, specifico, relativamente i passi che porterebbero alla predisposizione della gara a doppio oggetto (scelta ufficializzata dalla sindaca Raggi per la situazione Multiservizi),  le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil e l'USI presenti all'incontro,  dopo un momento di confronto con l'ampia delegazione di lavoratori e lavoratrici (presente anche il Comitato dei lavoratori),  hanno deciso di rompere la trattativa.

Dopo mesi di confronti, tavoli pseudo tecnici, siamo all'ennesimo stallo, senza un documento ufficiale dell'Amministrazione (nonostante le dichiarazioni e annunci in tal senso dei responsabili comunali e di Ama), che non vuole ascoltare e prendere in considerazione l'ipotesi di trasformare Multiservizi in una società in house. Come ha dichiarato pubblicamente la Sindaca Raggi, durante l'Assemblea Capitolina straordinaria di giugno,  la scelta è stata fatta: gara "a doppio oggetto", nonostante le Organizzazioni sindacali CGIL, CISL. UIL, l'USI, il Comitato dei Lavoratori  (ed una petizione polare firmata da 22000 cittadini romani rimasta nei cassetti degli uffici del Comune) abbiano più volte ribadito tutti i principi di efficacia e maggior risparmio per l'Amministrazione e specificato i principi di salvaguardia dei dipendenti, trasformando la società "in house", cioè società di primo livello.

Roma Capitale, con il suo "nuovo corso",  intende, proseguire verso una strada che, non solo porta nuovamente i privati  all'interno della gestione dei servizi pubblici, ma riapre le porte a personaggi, ben noti, legati al "Sistema di Mafia Capitale".

Tra i rischi connessi alle impugnazioni legali che potrebbero esserci nel caso di una gara a doppio oggetto, c'è la possibilità che alcuni servizi debbano assegnati, guarda caso, ai secondi arrivati nelle gare d'appalto.

Un esempio su tutti? L'appalto Ater, il cui secondo aggiudicatario (l'appalto scadrà nel 2020), guarda caso è una cooperativa riconducibile al CNS del quale era dirigente Buzzi. Proprio la  famosa "Coop Sociale 29 giugno". Riteniamo, pertanto, che questa gestione dell'Amministrazione Raggi, debba essere fermata con iniziative di lotta da parte di tutti i lavoratori e le lavoratrici. Fino adesso abbiamo attivato i percorsi di tutela legale, che proseguiranno nei prossimi giorni. Ma ora saranno i lavoratori, le lavoratrici, gli operai a fare sentire la propria voce, attraverso quello "stato di agitazione sindacale", proclamato da tempo e mai ritirato dall'USI, per  Roma Multiservizi.

Roma, 19 luglio 2017

Unione Sindacale Italiana – Usi fondata nel 1912

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AGGIORNAMENTO ZETEMA

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AGGIORNAMENTO SITUAZIONE SOCIETA' ZETEMA PROGETTO CULTURA

Luglio 2017

 

Care/i colleghe/i, a seguito di richiesta di informazioni in merito eventuale convocazione per discutere il premio produzione, mi è pervenuta la risposta del dr. Ruberti (ancora nelle funzioni di Amm. re Delegato e Presidente), che riporta la recente approvazione del bilancio aziendale e la valutazione, in merito il premio, "se convocare un tavolo specifico prima dell'approvazione del nuovo Consiglio di Amministrazione o rinviare successivamente". Ahimè, viviamo un momento di transizione particolare, tanto che recentemente è apparso sul sito aziendale il bando di gara...per l'esternalizzazione di parte del servizio di custodia, biglietteria e dei PIT (lo stiamo studiano e poi interverremo per la parte che ci compete).

Come sapete, la battaglia contro privatizzazioni ed esternalizzazioni è nel codice genetico dell'USI, che svolge da sempre un intervento intercategoriale e non solo settoriale o mono--aziendale.

È quel DNA che ha consentito nel 2000 la stabilizzazione degli LSU/LPU del Polis al Comune di Roma ed in diverse Municipalizzate, Zètema compresa. È lo stesso DNA che ci ha portato in piazza durante  i il governo Monti per contrastare la superficialità con cui veniva stilato il decreto sulla spending review. (la razionalizzazione della spesa che si è tradotta, nei fatti, in tagli ai servizi e anche agli adeguamenti dei salari, non al passo con il reale costo della vita)

Pertanto, anche se siamo a luglio, in piena estate, non smettiamo le iniziative di lotta. Per ora stiamo dando priorità alla situazione dei lavoratori della Roma Multiservizi, a rischio licenziamento per politiche dissennate della "nuova" Amministrazione Capitolina, oltre a seguire la Farmacap sempre a rischio di dismissione e spacchettamento, chi lavora nel settore degli appalti, i dipendenti capitolini,  Risorse per Roma, le cooperative sociali oltre, ovviamente, Zètema.

Ciò non toglie che manteniamo alta la guardia, a livello aziendale,  anche sui singoli casi di discriminazione e/o maltrattamento che registriamo all'interno di Zètema. Per battaglie collettive quali un aumento orario, DEFINITIVO, dei part time o lo scorrimento della graduatoria in essere per nuove assunzioni, l'USI ha promosso da tempo (persino durante la consiliatura Marino che aveva emanato delibere restrittive persino la normativa nazionale in merito nuove assunzioni) presso l'Amministrazione Capitolina, il ritiro della delibera 58/2014 e della delibera "mostro" 13/2015. Richieste rinnovate anche all'Amministrazione Raggi che fino ad ora sono rimaste senza risposta.

Ma noi non ci fermeremo! Stay tuned (rimanete in collegamento).

Unione Sindacale Italiana Usi fondata nel 1912

Rsu Usi Zètema

(Serenetta Monti)

 

 

ai sindacati presenti in FARMACAP

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A LAVORATORI/LAVORATRICI,

ai sindacati presenti in FARMACAP

Ferma restando la libertà sindacale e l'attività delle OO.SS. presenti in Farmacap, riteniamo, come RSA USI, che il metodo di fissare scadenze e assemblee NON CONCORDATE e di invitare successivamente alla partecipazione in modo tardivo e fittizio sia scorretto in via generale, specialmente in una fase come quella attuale, dove il confronto con la Direzione Generale e il Commissario straordinario è ancora in corso di svolgimento.

Si ritiene invece più utile, efficace e trasparente fare un NECESSARIA VALUTAZIONE con l’indizione di un’ apposita assemblea dei lavoratori, quando sarà concluso tale confronto e comunque non oltre il mese di Settembre 2017, con l’AUSPICABILE, URGENTE E NECESSARIA sottoscrizione di accordi sindacali che codifichino i risultati fin qui raggiunti a livello di armonizzazione contrattuale e di recupero economico (una tantum e arretrati) e pianifichi quelli successivi (buoni pasto e welfare aziendale); con la verifica del rispetto dei criteri oggettivi e soggettivi, previsti da leggi e contratti collettivi e allo scopo di evitare possibili trattamenti non equilibrati; con la verifica delle condizioni di salute e sicurezza e di adeguati carichi di lavoro e con la valutazione dello "stress da lavoro correlato".

 

  • E’ un impegno che si prende la Rsa/Rls Usi di Farmacap assieme alle OO.SS che la vorranno sviluppare nell'ambito delle attività sulla salute e la sicurezza nei luoghi e negli ambienti di lavoro. Pertanto, poichè nei prossimi giorni si è in attesa del testo della controparte datoriale di accordo sindacale e della prossima convocazione, il 17 luglio 2017, per la prosecuzione del confronto, anche su quanto previsto dall’art.26 (trasferimenti) e dall’ art. 47 (ristrutturazione aziendale) del CCNL Assofarm, riteniamo intempestivo promuovere adesso un assemblea sindacale e utilizzare le poche ore rimaste di assemblea retribuita, mentre ne avremo bisogno alla ripresa dell’attività lavorativa autunnale quando si porranno con forza le questioni legate all’approvazione in parlamento del DDL sulla concorrenza (radicale modifica dell’assetto proprietario nel settore farmaceutico) e la necessità di abrogare quanto previsto dalla delibera dell’Assemblea capitolina del 23 marzo 2015 (dismissione o privatizzazione di Farmacap).

 

Si tratta nell’immediato di mantenere invece, la necessaria informazione e collegamento, con comunicati e informazioni, per dare a tutti i dipendenti, sindacalizzati o meno, l'opportunità di valutare e capire bene quello che succede sulle attività, sui processi di trasformazione, sull’impatto che le modalità della riorganizzazione aziendale e i nuovi servizi in via di attivazione avranno sulle condizioni generali di lavoro e sull’efficacia degli stessi servizi aziendali erogati e sull’andamento economico per il 2017.

COME SEMPRE, COME E’ NOSTRA PRATICA, DAREMO CORRETTA E DETTAGLIATA INFORMAZIONE A TUTTI E TUTTE.

RSA/RLS USI FARMACAP e

USI Largo G.Veratti, 25

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FARMACAP. ACCORDI E PREOCCUPAZIONI

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Preoccupazioni e accordi.


Il 26 Giugno 2017, si è tenuto un ulteriore incontro tra il Commissario, Avv. Stefanori e le organizzazioni sindacali.

Di seguito i punti salienti:

Per quanto riguarda la delibera del 23 marzo 2015 (che prevede la dismissione e/o privatizzazione aziendale) il commissario afferma che il decreto “Madia” impedisce la trasformazione in Spa e che quindi la delibera è inattuabile. Riteniamo comunque necessario un atto politico-amministrativo dell’assemblea capitolina che superi per Farmacap quanto previsto e per due ragioni: la prima è che non vorremmo che sorgessero questioni interpretative; la seconda è che rimarrebbe in vigore l’ipotesi di dismissione nel caso di quattro bilanci negativi sugli ultimi 5 esercizi.

L’azienda ha inserito, come da accordi verbali, l’una tantum nella busta paga di Giugno ed ha anticipato invece l’armonizzazione contrattuale (per i CCNL Multiservizi e Coop.sociali in Assofarm) nella busta paga di Giugno, secondo quanto definito nel precedente incontro. Se vi saranno errori o incogruenze nei livelli chiederemo di correggerli. E’ stato comunque raggiunto un obiettivo di grande importanza.

L’azienda conferma l’erogazione in due tranche degli arretrati contrattuali (650.000 per rata) a settembre e a novembre 2017 mentre per i buoni pasto (arretrati e reintroduzione per via ordinaria) si dovrà proseguire il confronto.

Il commissario si è impegnato a presentare alle OO.SS un verbale di accordo entro una settimana e ha dichiarato che c’è una diminuzione consistente dell’esposizione finanziaria di Farmacap verso la banca Mps e un positivo andamento economico per il 2017.

Come Usi abbiamo chiesto che venga trovata una soluzione al grande numero di ore lavorate (oltre il normale orario di lavoro e ancora non recuperate) effettuate dal personale farmaceutico a dimostrazione della attuale carenza d’organico che le assunzioni a tempo determinato per il periodo estivo (16) potranno solo mitigare. Serve una nuova valutazione dell’organico e, se necessarie, nuove assunzioni attraverso un concorso pubblico. Auspichiamo che venga svolta una adeguata riorganizzazione nel periodo di ferie estivo, per evitare carichi troppo pesanti.

Abbiamo sottolineato la necessità di affrontare nei prossimi incontri anche la questioni dei livelli da adeguare e da correggere (eliminando distorsioni avvenute), e di adeguare gli stessi per le figure di coordinatore e vicario dei servizi sociali di prossimità.

Per quanto riguarda il servizio sociale dell’azienda è stato stipulato un “addendum” alla Convenzione attuale, per il progetto “Home Care Premium”, che riguarda 439 utenti a maggio 2017, del valore di 700.000 euro e che dovrà essere svolto dai lavoratori dell’azienda con qualifiche specifiche (assistenti sociali ed educatori professionali e personale amministrativo per la rendicontazione)

Il servizio Recup dovrà essere svolto da lavoratori che non rientrano tra i 45 del servizio sociale di prossimità.

Per il nido non ci sono novità e abbiamo chiesto quale sia lo stato degli immobili adibiti a tale scopo e la possibilità del loro futuro utilizzo (per esempio Torraccio di Torrenova). Un incontro sulla questione “ferie?? per chi ha il CCNL Fism, ci sarà il 4/7.

RSA/RLS USI FARMACAP e USI

Largo G. Veratti, 25-

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ASILO NIDO 16 LICENZIAMENTI

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ASILO NIDO AZIENDALE del MINISTERO

DEGLI AFFARI ESTERI:

16 LICENZIAMENTI E LA CHIUSURA DELL’ASILO,

UNA INQUIETANTE INTERRUZIONE DI UN SERVIZIO

“DI ECCELLENZA”

Dopo tantissimi anni, uno dei “fiori all’occhiello” del Ministero degli Affari Esteri (ora Min. AA.EE. e Cooperazione Internazionale, in sigla MAECI), l’asilo nido aziendale chiuderà alla fine di questo anno educativo 2016/2017.

Questa scelta del Ministero, comunicata ufficialmente a maggio 2017 ai soggetti gestori (Consorzio Parsifal, Cooperativa Sociale Patatrac e Centro Nascita Montessori, aggiudicatari dell’appalto in scadenza comunque al 31 luglio prossimo), ha provocato l’effetto di far avviare le procedure di LICENZIAMENTO COLLETTIVO, per le 10 educatrici e le 6 ausiliarie (compresa cuoca e amministrativo), in base a quanto è previsto dalla Legge 223/1991.

Un primo incontro della prima fase di tale procedura si è svolto il 13 giugno tra i sindacati Flc Cgil Roma Nord, l’Unione Sindacale Italiana USI e le rispettive rappresentanze sindacali interne con i soggetti gestori, per verificare in una situazione molto difficile, delle possibili soluzioni di tutela del personale.

La giustificazione e motivazione della comunicazione del Ministero, sulla chiusura dell’asilo nido aziendale, è la messa a norma per lavori di ristrutturazione della struttura, interna alla Farnesina, per adeguamento alle disposizioni di legge su salute e sicurezza degli ambienti e luoghi di lavoro (Decreto Legislativo 81 del 2008, applicativa di normativa comunitaria in materia), lavori che potrebbero durare molti mesi, con l’interruzione del servizio.

Inevitabili i disagi per i dipendenti e i funzionari del Ministero, che si vedrebbero tolto un importante servizio a sostegno delle loro famiglie e per piccoli utenti (fascia di età tra 3 mesi e 3 anni) e per la perdita del posto di lavoro e dell’occupazione dei 16 dipendenti, alcune educatrici in servizio da molti anni, poichè gli enti che hanno in gestione l’appalto non hanno la possibilità di poterli ricollocare in altre situazioni.

Abbiamo forti dubbi sulle promesse dei responsabili del Ministero degli Affari Esteri, di inserire in un futuro e non certo bando di gara per l’appalto del servizio (tra un anno?), di inserire clausole per permettere la ripresa al lavoro del personale che ci lavora e che si troverà senza lavoro da settembre del 2017, da parte di chi si aggiudicherà l’appalto per la gestione dell’asilo nido. Sono promesse che potranno mettere in pace le coscienze, ma che nella realtà, non sono al momento sostenibili e praticabili in modo “automatico” e “obbligatorio”.

Anche il c.d. “codice degli appalti” (il decreto legislativo 50/2016) prevede l’obbligo, da parte di ogni committente pubblico, di mettere le clausole di “salvaguardia occupazionale” e di passaggio del personale utilizzato, tra azienda uscente e quella subentrante, ma questo assorbimento è possibile se vi è almeno la pubblicazione di un avviso pubblico di indizione di gara di appalto, mentre al 31 luglio cessa quello in corso e, guarda caso, a maggio è arrivata la comunicazione del MAECI di chiusura dell’asilo nido, il rifiuto di qualsiasi proroga o provvedimento “transitorio”, che garantisca il lavoro ai 16 dipendenti e la continuazione del servizio ai piccoli utenti e alle loro famiglie. Servizio sempre svolto con capacità, professionalità, competenza e sensibilità dal gruppo educativo, ausiliari compresi.

Rimane il fatto e la responsabilità, grave come inadempimento da parte di un Ministero come “stazione appaltante” ed Ente committente di un servizio come è l’asilo nido, di dirigenti e responsabili, di aver fatto lavorare in condizioni di inidoneità su salute e sicurezza, per anni il personale, fatto gestire servizio ed  attività all’utenza. DOVE STAVANO I CONTROLLI E LE VERIFICHE PERIODICHE, CHE E’ COMPETENZA ESCLUSIVA DEL MINISTERO e dei suoi organismi interni, coma mai si sono sempre fatte le DICHIARAZIONI DI CONFORMITA’ SU SALUTE E SICUREZZA DELLA STRUTTURA INSERITE IN OGNI BANDO DI GARA DI APPALTO, se adesso “improvvisamente” servono mesi di lavori per la “messa a norma”?

Intanto, chi ci rimetterà saranno i dipendenti in forza dell’asilo nido e i piccoli utenti e le loro famiglie…IL SINDACATO UTILIZZERA’ TUTTI GLI STRUMENTI DISPONIBILI, PER TUTELARE LE CONDIZIONI DI LAVORO, ma anche per accertare le RESPONSABILITA’ su questa vicenda.

Fotinpropgiu2017largoveratti25Roma

Usi Unione Sindacale Italiana

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