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Alcune riflessioni. Sciopero del 27

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U.S.I. - Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912

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Punto infolavoro e diritti: LUNEDI’ ORE 17.30 – 19.30, MARTEDI’ ORE 18 – 20 a Largo Giuseppe Veratti 25 Roma

COMUNICATO SCIOPERO ROMA MULTISERVIZI DEL 27 OTTOBRE 2017 e breve resoconto presidio a via Molise. Alcune riflessioni da Usi sulla situazione dell’azienda partecipata di secondo livello.

Oggi, all’interno della manifestazione con presidio in via Molise davanti al Ministero “per lo Sviluppo Economico” (MISE) organizzata da SGB,  CUB, SICOBAS, con la successiva presenza dei movimenti per il diritto all’abitare, ha partecipato una delegazione di lavoratrici e lavoratori della ROMA MULTISERVIZI che erano in sciopero, nonostante pressioni e ricatti dell’azienda, per le motivazioni sotto riportate. Oltre alle motivazioni generali di lotta nazionale, gli operai e operaie dell’azienda romana (ancora 51% AMA, il resto a Manutencoop e altri), che con il sindacato Usi ha proclamato lo sciopero aziendale per il 27 ottobre, erano ulteriormente preoccupati, per l’attuale mancata valutazione dell’Amministrazione capitolina a guida Movimento 5 Stelle, sull’internalizzazione dell’azienda, nonostante una petizione popolare di oltre 20.000 firme (che il consiglio comunale tiene “bloccata” nelle Commissioni consiliari) e per una gara “a doppio oggetto”, da sempre contestata nel metodo e nel merito dall’Usi, da operai e operaie più consapevoli, che in questi giorni, è stata sospesa direttamente da Roma Capitale, anche per parere negativo e intervento della Commissione Autorità ANTITRUST (ndr le cui motivazioni, saranno utilizzate nei vari ricorsi al TAR, presentati da associazioni datoriali e aziende, proprio su tale procedura di gara, con il prevedibile affossamento e annullamento di tutta la procedura, ricorsi presentati con finalità molto diverse da quelle di chi lavora).

Una procedura, che comunque non fornisce alcuna garanzia e certezza,  agli addetti e addette dei servizi del “global service” (circa 2500 persone, sui circa 4000 dipendenti totali della Roma Multiservizi), sull’applicazione di precise e chiare clausole di salvaguardia occupazionale e salariale, di continuità lavorativa (ndr anche in contrasto con le indicazioni del “codice degli appalti” e le procedure di maggiore garanzia previste dal 2000, come orientamento dell’Assemblea comunale, oggi Roma Capitale). L’USI e gli altri sindacati avevano già contestato nei tavoli tecnici con i dirigenti comunali nei mesi scorsi,  l’Usi anche con rilievi, osservazioni scritte e motivate,  per gli evidenti  errori di impostazione della procedura messa in campo dai super pagati consulenti e dirigenti nominati dall’Amministrazione guidata dal Movimento 5 Stelle…

Tra i circa cinquecento manifestanti,  circa una quarantina erano quelli della ROMA MULTISERVIZI dietro le bandiere e gli striscioni dell’USI, una dipendente è intervenuta al microfono, spiegando la situazione attuale e la lotta in corso, successivamente è intervenuto un lavoratore e responsabile dell’Usi nell’assemblea a via Molise, ricordando la vicenda della Roma Multiservizi, come una vertenza che dà la “fotografia” di come la logica di spartizione e di prevalenza di interessi economici, finanziari, di voti da garantirsi alle prossime elezioni, siano più importanti dei servizi alla cittadinanza e della condizione di lavoratori e lavoratrici.

Nessuna delegazione dei promotori della manifestazione del presidio (alla quale avrebbe partecipato anche un’operaia della Roma Multiservizi) è stata ricevuta dal Ministro Calenda, a dimostrazione concreta che la disponibilità del Ministro, sul ri-finanziamento  di ROMA CAPITALE e agli incontri del “tavolo istituzionale” con la sindaca Raggi (ndr, che vede come soggetti istituzionali cgil, cisl, uil…il che la dice lunga sulla natura acquisita di certi apparati, che sempre meno rappresentano lavoratori e lavoratrici), su progetti specifici di rilancio della città e dei servizi, è carente anche sul semplice “ascolto” di una componente delle c.d. “parti sociali”, chi ci lavora nei servizi e attività, di parti della cittadinanza più bisognosa come beneficiaria dei servizi stessi.

Nel frattempo, sono partite le procedure  di mobilità collettiva e i licenziamenti, come al solito la riduzione degli appalti e le cattive prospettive future, sono scaricate sul personale dipendente (come pure le procedure di mobilità collettiva per gli oltre 700 dipendenti ex Roma Multiservizi, “deportati” in un appalto delle scuole statali ex Consip, a società aderente alla Cns), che evidenziano l’incapacità dei “managers” aziendali, di rilanciarsi con un vero piano industriale e di risanamento.

La mobilitazione continua e non si ferma, operaie e operai proseguiranno le mobilitazioni e le iniziative di protesta, rilanciando il percorso per il ritorno a gestione pubblica dei servizi e la “internalizzazione”, il sindacato autorganizzato e autogestito USI sarà al loro fianco a sostegno delle lotte, anche per il ripristino delle condizioni di regolarità contrattuale, di diritti e salariale, messe a repentaglio in questa fase “transitoria”, da azioni sconsiderate dell’azienda, a danno di operai e operaie.

Motivazioni dello stato di agitazione e dello sciopero a Roma Multiservizi del 27 ottobre 2017: condizioni lavorative critiche (su orari di lavoro, organizzazione del lavoro negli appalti e convenzioni per conto di Pubbliche Amministrazioni o aziende, rispetto condizioni minime salariali previste dai CCNL di categoria), per opportune misure di garanzia dei livelli occupazionali e salariali di tutto il personale impiegato, per carenza di formazione e aggiornamento con specifici corsi al personale in forza, per piena ed efficace tutela delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, degli ambienti di lavoro (secondo disposizioni normative di cui al D. Lgs. 81/2008, Legge 300/1970 art 9 e art 2087 codice civile), per contrasto a scelte su piano di riorganizzazione e ristrutturazione delle aziende pubbliche, partecipate di primo e secondo livello, con impatto negativo e penalizzante per lavoratrici e lavoratori, per efficace e buon andamento servizi pubblici a utenti e cittadinanza, anche con procedure di bandi di gara attivati dall’Amministrazione capitolina e per servizi di altre pubbliche amministrazioni e aziende…

 

 

Cultura. NESTOR MACHNO E LA RIVOLUZIONE ANARCHICA IN UCRAINA

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Il Cineforum “La Settima Arte”

con la collaborazione della Camera del Lavoro autorganizzata

e della sezione USICONS  e dell’Associazione culturale ISIDE

presenta

SABATO 28 Ottobre 2017 ORE 18

presso lo spazio di Sentieri di Liberazione

e la Camera del Lavoro Autorganizzata Roma Sud Ovest

in Piazza Mosca 50

 

Nel primo centenario della rivoluzione contadina e libertaria nella cosiddetta Russia Meridionale, repressa nel sangue dai Bolscevichi, dibattito e proiezione del docu-film

NESTOR MACHNO E LA RIVOLUZIONE ANARCHICA IN UCRAINA

(1917-1921)

Di HélèneChâtelain, regista belga di famiglia russo-ucraina,  che attraverso inedite testimonianze attuali e rare immagini d’archivio, ricostruisce la figura di Nestor Ivanovic Machno, le vicende della Machnovš?ina (ucraino: ??????????), nota anche come Armata nera,e l’esperimento autogestionario realizzato in Ucraina da Machno.«Il carattere squisitamente libertario del movimento e lo spirito egualitario ed antiautoritario non potevano che scontrarsi con i metodi ed i progetti dei bolscevichi che piegarono il movimento dopo lunghi sforzi, nel 1921» (Errico Malatesta) .

 

Entrata  GRATUITA ….. A seguire apericena sociale con distribuzione a offerta libera di bevande non alcoliche e di “cibarie” varie

Per contatti: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

fax 06/77201444

Lo sportello info lavoro e diritti di Piazza Mosca 50  è  aperto ogni giovedì dalle 18 alle 20

(email : Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

LARGO.VERATTI.25.ROMA

(sede anche del CAF gestito da USICONS – la mattina ed eventualmente il pomeriggio su appuntamento)

 

 

CAHIER DES DOLEANCES

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Comunicato sindacale RSU/USI

CAHIER DES DOLEANCES

 

Care/i colleghe/i, come anticipato nel comunicato divulgato dopo il primo tavolo RSU con il dr. Tagliacozzo, oggi, 18/10, ho inviato il promesso "cahier des dolèances".

Va da sé che, pur avendo toccato più settori nelmio documento, resta tanto da fare in tutti i settori Zetema, per quello vi comunico che l'USI ha aperto una campagna permanente per il tesseramento, per cui, chi si sentisse pronto a dare una mano, sarà il beneaccetto.

BIBLIOTECHE:  mancato corretto inquadramento contrattuale ed auspicio di reperimento risorse economiche nelle more della ri-definizione del Contratto di Servizio in scadenza il 31/12/2017;

Teatro Del Lido: auspicio che i colleghi restino in Zètema e si raggiunga la mediazione utile a mantenere la gestione partecipata consolidatasi da tempo;

Teatro di Villa Torlonia: auspicio che la postazione di assistenza di sala torni in carico a Zètema, come aveva sempre garantito il dr. Ruberti in tutti i tavoli utili;

MACRO: auspicio che i colleghi coinvolti restino a Zètema, pur venendo a mancare la risorsa economica collegata alle strutture che andranno a PALAEXPO.

CONSERVAZIONE: per quest'area mi sono dovuta dilungare viste le problematiche che gli stessi lavoratori avevano fatto presente alla componente RSU tutta, coinvolgendo anche gli RLS, mai risolte (dalle dinamiche relazionali con i responsabili dell'area, all'alto numero di richieste di riduzione oraria o cambio area ad anomali giudizi del medico competente, in merito al quale ho chiesto si faccia un tavolo RSU allargato agli RLS ed allo stesso medico).

PROGETTAZIONE: ho evidenziato l'abbandono in cui sono rimasti (in termini di valorizzazioni e superminimi) alcuni colleghi del Progetto Polis in questi 17 anni che sono in Zètema.

PIT: Oltre che segnalare una problematica diffusa in merito la sicurezza dei lavoraori che compiono operazioni di cassa alla luce del sole, ho sottolineato le difficoltà del sito di Termini (ricordando un evento accaduto quest'Estate che ha prodotto la fratturazione del materiale che riveste il desk  e non ancora sanato) e sottolineando che l'attuale collocazione espone i nostri colleghi a parecchi rischi. Per il Pit di Castel Sant'angelo mi risulta, addirittura, che i volontari che chiudono i cancelli del giardino (ai quali è vincolata anche la chiusura del PIT) abbiano tentato di lasciare le chiavi ai nostri colleghi che non devono occuparsi di tale operazione. Ho chiuso parlando del corso per l'erogazione ticket di Ticket One, poiché, pur non essendo ancora partito questo servizio, al tavolo non si è discussa alcuna gratifica per l'ulteriore mansione da svolgere.

INFORMAGIOVANI: avendo rilevato delle ambiguità nel disciplinare, ho chiesto un tavolo specifico su "prospettive future", visto che, attualmente sono rimasti  12 operatori, di cui una in maternità. Ho inoltre chiesto un chiarimento su un passaggio della PSO in merito l'organizzazione dei seminari "Let's go"

MANUTENZIONE: ho chiesto di rivedere la distribuzione degli addetti, in visrtù del fatto che sono rimasta solo io a lavorare su una sede fissa, mentre alti colleghi devono girare più siti con i mezzi personali senza neanche percepire per questo il rimborso chilometrico previsto dal nostro CCNL.

MUSEO BRASCHI: ho chiesto chiarimenti in merito ingerenze di personale comunale che impartisce istruzioni direttamente agli assistenti di sala senza averle prima concordate con il coordinatore. In particolare riguardo l'apertura dei pesanti portoni, la quale, se in turno c'è solo personale femminile, è necessario venga fatta da tutte le colleghe insieme. In merito ho promosso segnalazione diretta anche al RSPP Vito Ambriola ed agli RLS.

  • In chiusura del documento ho chiesto la possiblità che l'Azienda riapra l'interlocuzione con IPA per rivedere le condizioni conrattuali a cui devono sottostare i lavoratori Zètema, molto differenti da quelle di dipendenti comunali o lavoratori AMA ed ho chiesto spiegazioni sulle modalità con cui l'Azienda invia visite fiscali, in alcuni casi senza verificare neanche l'indirizzo per la reperibilità del lavoratore e mandando il medico fiscale ad indirizzi errati, producendo così un danno economico per l'azienda ed una serie di disguidi per il lavoratore stesso.

Ora, chiaramente, resterò in attesa di risposte, considerando che l'ultima richiesta avanzata, in virtù del lungo elenco inviato, è proprio di non arrivare a novembre per tenere un altro tavolo RSU.

Buon lavoro a tutti. Serenetta Monti (RSU/USI)

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http://www.serenettamonti.it
http://www.usiait.com/

 

   

SCIOPERO Roma Multiservizi Spa Risorse per Roma Spa

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UNIONE SINDACALE ITALIANA USI

Segreteria prov. intercategoriale della fed. di Roma

e sezioni sindacali Usi Roma Multiservizi Spa e Risorse per Roma Spa

LARGO VERATTI 25 - 00146 Roma Fax 06/77201444 Tel. 06/70451981 e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Roma, 13 Ottobre 2017

 

All’On. Sindaco di Roma Capitale Avv. Virginia Raggi Ufficio di Gabinetto 06 67103590 - 6784239

Alla Prefettura di Roma U.T.G. – c.a. Ufficio di Gabinetto del Prefetto 06 67294555

Alla Commissione di Garanzia per l’applicazione della L. 146/90 e s.m.i. 06 94539680 e e mail

Alle Direzioni del personale – RR.UU./Relazioni Sindacali  Industriali Società

Roma Multiservizi Spa e Risorse per Roma SpA – loro sedi via fax e e mail

Oggetto: proclamazione, SCIOPERO INTERA GIORNATA PER 27 OTTOBRE 2017, dopo esperimento negativo e infruttuoso con decorrenza termini, di procedura (attivata con nota Usi del 2 ottobre 2017) ex L. 146/90 e L. 83/2000, del tentativo preventivo di conciliazione di sciopero e raffreddamento del conflitto, da parte della confederazione Unione Sindacale Italiana, per TUTTO IL PERSONALE IMPIEGTIZIO, OPERAIO E TECNICO DELLE SOCIETA’ ROMA MULTISERVIZI SPA E RISORSE PER ROMA SPA. Settori interessati dall’astensione collettiva dal lavoro per l’intera giornata, tutto il personale (a qualifica e inquadramento operaio, impiegatizio e tecnico) utilizzato nelle Società Roma Multiservizi SpA e Risorse per Roma Spa.

Motivazioni dello stato di agitazione e dello sciopero: condizioni lavorative critiche (su orari di lavoro, organizzazione del lavoro negli appalti e convenzioni per conto di Pubbliche Amministrazioni o aziende, rispetto condizioni minime salariali previste dai CCNL di categoria), per opportune misure di garanzia dei livelli occupazionali e salariali personale impiegato, per carenza di formazione e aggiornamento con specifici corsi al personale in forza, per piena ed efficace tutela delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, degli ambienti di lavoro (secondo disposizioni normative di cui al D. Lgs. 81/2008, L. 300/1970 art 9 e art 2087 codice civile), per contrasto a scelte su piano di riorganizzazione e ristrutturazione delle aziende pubbliche, partecipate di primo e secondo livello, con impatto negativo e penalizzante per lavoratrici e lavoratori e per efficace e buon andamento servizi pubblici a utenti e cittadinanza, anche con procedure di bandi di gara attivati dall’Amministrazione capitolina e per servizi con altre P.Amm.ni e aziende erogati da Rms Spa (Scuola statale, Ater, Atac,  Ama…).

La Unione Sindacale Italiana in sigla USI, con la presente e per quanto indicato nell’oggetto della comunicazione, dopo aver infruttuosamente attivato con nota del 2 ottobre 2017, la procedura di tentativo obbligatorio preventivo di sciopero, ai sensi della L. 146/90  e della L. 83/2000 e della contestuale procedura di “raffreddamento del conflitto”, esperito negativamente con decorrenza dei termini previsti da legge in materia di sciopero, COMUNICA LA PROCLAMAZIONE DI SCIOPERO PER INTERA GIORNATA PER IL 27 OTTOBRE 2017, PER SOCIETA’ ROMA MULTISERVIZI SPA E RISORSE PER ROMA SPA. Settori interessati dall’astensione collettiva dal lavoro per l’intera giornata, tutto il personale ( a qualifica e inquadramento operaio, impiegatizio e tecnico) utilizzato nelle Società Roma Multiservizi SpA e Risorse per Roma Spa. Motivazioni dello stato di agitazione e dello sciopero condizioni lavorative critiche (su orari di lavoro, organizzazione del lavoro negli appalti e convenzioni per conto di Pubbliche Amministrazioni o aziende, rispetto condizioni minime salariali previste dai CCNL di categoria), per opportune misure di garanzia dei livelli occupazionali e salariali personale impiegato, per carenza di formazione e aggiornamento con specifici corsi al personale in forza, per piena ed efficace tutela delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, degli ambienti di lavoro (secondo disposizioni normative di cui al D. Lgs. 81/2008, L. 300/1970 art 9 e art 2087 codice civile), per contrasto a scelte su piano di riorganizzazione e ristrutturazione delle aziende pubbliche, partecipate di primo e secondo livello, con impatto negativo e penalizzante per lavoratrici e lavoratori e per efficace e buon andamento servizi pubblici a utenti e cittadinanza, anche con procedure di bandi di gara attivati dall’Amministrazione capitolina e per servizi di altre P.Amm.ni e aziende (Scuola statale, Ater)

La O.S.  Usi, intende rispettare i servizi minimi ed essenziali nei servizi e i contingenti di personale, secondo quanto è previsto dalla L 146/90 E 83/2000. Elenco personale comandato, da inoltrarsi a mezzo e mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Distinti saluti.

Per la segreteria provinciale intercategoriale della USI

per strutture sindacali di Roma Multiservizi Spa Risorse per Roma Spa

Prof. Giuseppe Martelli

 

 

FARMACAP. Il punto. Analisi sindacale.

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Facciamo, insieme, il punto della situazione!

E’ necessario farlo, perché:

·         L’approvazione della legge sulla concorrenza, che permette anche alle società per azioni l’acquisizione delle farmacie, fino ad un massimo del 20% degli esercizi su base regionale, dà una forte spinta alla concentrazione di capitale privato e alla privatizzazione delle aziende pubbliche.

·         Non c’è nessun atto pubblico del Consiglio Comunale di Roma, che supera la delibera 13 del 2015 (che prevede la dismissione o la trasformazione in società per azioni della Farmacap) e ribadisca il mantenimento dell’Azienda Speciale per i prossimi anni.

·         Per rafforzare la richiesta urgente di una convocazione (effettuata dall’Usi il 7 ottobre), in seduta congiunta, delle Commissioni bilancio e politiche sociali del Consiglio comunale su Farmacap, con contemporanea richiesta d’intervento in Commissione dell’attuale Commissario Stefanori (le cui valutazioni sono previste nella delibera 53 del 28 settembre 2017), auspicando la presentazione di un piano industriale che escluda le ipotesi di trasformazione societaria della azienda e per evitare nuovi “pacchi di Natale” come è successo l’anno scorso, il 22 dicembre, con la “sottrazione” dell’asilo nido di via Bossi.

·         Per conoscere nel dettaglio il bilancio aziendale del 2016 (il Commissario ha riferito di un MOL (margine operativo lordo) di meno tre milioni di euro e di un utile d’esercizio a più 25.000, come gli indicatori economici principali per l’anno 2017.

·         Per la stipula di una accordo complessivo sull’organizzazione aziendale (comprensivo delle modalità dei trasferimenti), che faccia fronte alla carenza d’organico nelle farmacie e indichi un piano d’investimenti in strutture e mezzi aziendali; per la stipula di un accordo preliminare sui buoni pasto (arretrati e ripristino ordinario), l’assistenza sanitaria integrativa e la verifica dell’applicazione della polizza assicurativa legata ai rischi professionali.

 

ASSEMBLEA IL 19 OTTOBRE DALLE ORE 13.30 ALLE 15.30

(copertura assemblea ore 13-16, indetta anche da Usi)

PRESSO LA “SALA ROSI”, VIALE MANZONI 16.

RSA/RLS USI FARMACAP

 

USI Largo G. Veratti, 25 00146,

Roma fax 06/77201444, mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ,

sito nazionale www.unionesindacaleitaliana.eu

Ottobre 2017.

 

PUNTOINFOLAVORO per consulenze, informazioni gratuite per tutti i settori

A LARGO GIUSEPPE VERATTI 25

LUNEDI’ ORE 17.30-19.30; MARTEDI’ ORE 18-20

 

   

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