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ai sindacati presenti in FARMACAP

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A LAVORATORI/LAVORATRICI,

ai sindacati presenti in FARMACAP

Ferma restando la libertà sindacale e l'attività delle OO.SS. presenti in Farmacap, riteniamo, come RSA USI, che il metodo di fissare scadenze e assemblee NON CONCORDATE e di invitare successivamente alla partecipazione in modo tardivo e fittizio sia scorretto in via generale, specialmente in una fase come quella attuale, dove il confronto con la Direzione Generale e il Commissario straordinario è ancora in corso di svolgimento.

Si ritiene invece più utile, efficace e trasparente fare un NECESSARIA VALUTAZIONE con l’indizione di un’ apposita assemblea dei lavoratori, quando sarà concluso tale confronto e comunque non oltre il mese di Settembre 2017, con l’AUSPICABILE, URGENTE E NECESSARIA sottoscrizione di accordi sindacali che codifichino i risultati fin qui raggiunti a livello di armonizzazione contrattuale e di recupero economico (una tantum e arretrati) e pianifichi quelli successivi (buoni pasto e welfare aziendale); con la verifica del rispetto dei criteri oggettivi e soggettivi, previsti da leggi e contratti collettivi e allo scopo di evitare possibili trattamenti non equilibrati; con la verifica delle condizioni di salute e sicurezza e di adeguati carichi di lavoro e con la valutazione dello "stress da lavoro correlato".

 

  • E’ un impegno che si prende la Rsa/Rls Usi di Farmacap assieme alle OO.SS che la vorranno sviluppare nell'ambito delle attività sulla salute e la sicurezza nei luoghi e negli ambienti di lavoro. Pertanto, poichè nei prossimi giorni si è in attesa del testo della controparte datoriale di accordo sindacale e della prossima convocazione, il 17 luglio 2017, per la prosecuzione del confronto, anche su quanto previsto dall’art.26 (trasferimenti) e dall’ art. 47 (ristrutturazione aziendale) del CCNL Assofarm, riteniamo intempestivo promuovere adesso un assemblea sindacale e utilizzare le poche ore rimaste di assemblea retribuita, mentre ne avremo bisogno alla ripresa dell’attività lavorativa autunnale quando si porranno con forza le questioni legate all’approvazione in parlamento del DDL sulla concorrenza (radicale modifica dell’assetto proprietario nel settore farmaceutico) e la necessità di abrogare quanto previsto dalla delibera dell’Assemblea capitolina del 23 marzo 2015 (dismissione o privatizzazione di Farmacap).

 

Si tratta nell’immediato di mantenere invece, la necessaria informazione e collegamento, con comunicati e informazioni, per dare a tutti i dipendenti, sindacalizzati o meno, l'opportunità di valutare e capire bene quello che succede sulle attività, sui processi di trasformazione, sull’impatto che le modalità della riorganizzazione aziendale e i nuovi servizi in via di attivazione avranno sulle condizioni generali di lavoro e sull’efficacia degli stessi servizi aziendali erogati e sull’andamento economico per il 2017.

COME SEMPRE, COME E’ NOSTRA PRATICA, DAREMO CORRETTA E DETTAGLIATA INFORMAZIONE A TUTTI E TUTTE.

RSA/RLS USI FARMACAP e

USI Largo G.Veratti, 25

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FARMACAP. ACCORDI E PREOCCUPAZIONI

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Preoccupazioni e accordi.


Il 26 Giugno 2017, si è tenuto un ulteriore incontro tra il Commissario, Avv. Stefanori e le organizzazioni sindacali.

Di seguito i punti salienti:

Per quanto riguarda la delibera del 23 marzo 2015 (che prevede la dismissione e/o privatizzazione aziendale) il commissario afferma che il decreto “Madia” impedisce la trasformazione in Spa e che quindi la delibera è inattuabile. Riteniamo comunque necessario un atto politico-amministrativo dell’assemblea capitolina che superi per Farmacap quanto previsto e per due ragioni: la prima è che non vorremmo che sorgessero questioni interpretative; la seconda è che rimarrebbe in vigore l’ipotesi di dismissione nel caso di quattro bilanci negativi sugli ultimi 5 esercizi.

L’azienda ha inserito, come da accordi verbali, l’una tantum nella busta paga di Giugno ed ha anticipato invece l’armonizzazione contrattuale (per i CCNL Multiservizi e Coop.sociali in Assofarm) nella busta paga di Giugno, secondo quanto definito nel precedente incontro. Se vi saranno errori o incogruenze nei livelli chiederemo di correggerli. E’ stato comunque raggiunto un obiettivo di grande importanza.

L’azienda conferma l’erogazione in due tranche degli arretrati contrattuali (650.000 per rata) a settembre e a novembre 2017 mentre per i buoni pasto (arretrati e reintroduzione per via ordinaria) si dovrà proseguire il confronto.

Il commissario si è impegnato a presentare alle OO.SS un verbale di accordo entro una settimana e ha dichiarato che c’è una diminuzione consistente dell’esposizione finanziaria di Farmacap verso la banca Mps e un positivo andamento economico per il 2017.

Come Usi abbiamo chiesto che venga trovata una soluzione al grande numero di ore lavorate (oltre il normale orario di lavoro e ancora non recuperate) effettuate dal personale farmaceutico a dimostrazione della attuale carenza d’organico che le assunzioni a tempo determinato per il periodo estivo (16) potranno solo mitigare. Serve una nuova valutazione dell’organico e, se necessarie, nuove assunzioni attraverso un concorso pubblico. Auspichiamo che venga svolta una adeguata riorganizzazione nel periodo di ferie estivo, per evitare carichi troppo pesanti.

Abbiamo sottolineato la necessità di affrontare nei prossimi incontri anche la questioni dei livelli da adeguare e da correggere (eliminando distorsioni avvenute), e di adeguare gli stessi per le figure di coordinatore e vicario dei servizi sociali di prossimità.

Per quanto riguarda il servizio sociale dell’azienda è stato stipulato un “addendum” alla Convenzione attuale, per il progetto “Home Care Premium”, che riguarda 439 utenti a maggio 2017, del valore di 700.000 euro e che dovrà essere svolto dai lavoratori dell’azienda con qualifiche specifiche (assistenti sociali ed educatori professionali e personale amministrativo per la rendicontazione)

Il servizio Recup dovrà essere svolto da lavoratori che non rientrano tra i 45 del servizio sociale di prossimità.

Per il nido non ci sono novità e abbiamo chiesto quale sia lo stato degli immobili adibiti a tale scopo e la possibilità del loro futuro utilizzo (per esempio Torraccio di Torrenova). Un incontro sulla questione “ferie?? per chi ha il CCNL Fism, ci sarà il 4/7.

RSA/RLS USI FARMACAP e USI

Largo G. Veratti, 25-

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ASILO NIDO 16 LICENZIAMENTI

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ASILO NIDO AZIENDALE del MINISTERO

DEGLI AFFARI ESTERI:

16 LICENZIAMENTI E LA CHIUSURA DELL’ASILO,

UNA INQUIETANTE INTERRUZIONE DI UN SERVIZIO

“DI ECCELLENZA”

Dopo tantissimi anni, uno dei “fiori all’occhiello” del Ministero degli Affari Esteri (ora Min. AA.EE. e Cooperazione Internazionale, in sigla MAECI), l’asilo nido aziendale chiuderà alla fine di questo anno educativo 2016/2017.

Questa scelta del Ministero, comunicata ufficialmente a maggio 2017 ai soggetti gestori (Consorzio Parsifal, Cooperativa Sociale Patatrac e Centro Nascita Montessori, aggiudicatari dell’appalto in scadenza comunque al 31 luglio prossimo), ha provocato l’effetto di far avviare le procedure di LICENZIAMENTO COLLETTIVO, per le 10 educatrici e le 6 ausiliarie (compresa cuoca e amministrativo), in base a quanto è previsto dalla Legge 223/1991.

Un primo incontro della prima fase di tale procedura si è svolto il 13 giugno tra i sindacati Flc Cgil Roma Nord, l’Unione Sindacale Italiana USI e le rispettive rappresentanze sindacali interne con i soggetti gestori, per verificare in una situazione molto difficile, delle possibili soluzioni di tutela del personale.

La giustificazione e motivazione della comunicazione del Ministero, sulla chiusura dell’asilo nido aziendale, è la messa a norma per lavori di ristrutturazione della struttura, interna alla Farnesina, per adeguamento alle disposizioni di legge su salute e sicurezza degli ambienti e luoghi di lavoro (Decreto Legislativo 81 del 2008, applicativa di normativa comunitaria in materia), lavori che potrebbero durare molti mesi, con l’interruzione del servizio.

Inevitabili i disagi per i dipendenti e i funzionari del Ministero, che si vedrebbero tolto un importante servizio a sostegno delle loro famiglie e per piccoli utenti (fascia di età tra 3 mesi e 3 anni) e per la perdita del posto di lavoro e dell’occupazione dei 16 dipendenti, alcune educatrici in servizio da molti anni, poichè gli enti che hanno in gestione l’appalto non hanno la possibilità di poterli ricollocare in altre situazioni.

Abbiamo forti dubbi sulle promesse dei responsabili del Ministero degli Affari Esteri, di inserire in un futuro e non certo bando di gara per l’appalto del servizio (tra un anno?), di inserire clausole per permettere la ripresa al lavoro del personale che ci lavora e che si troverà senza lavoro da settembre del 2017, da parte di chi si aggiudicherà l’appalto per la gestione dell’asilo nido. Sono promesse che potranno mettere in pace le coscienze, ma che nella realtà, non sono al momento sostenibili e praticabili in modo “automatico” e “obbligatorio”.

Anche il c.d. “codice degli appalti” (il decreto legislativo 50/2016) prevede l’obbligo, da parte di ogni committente pubblico, di mettere le clausole di “salvaguardia occupazionale” e di passaggio del personale utilizzato, tra azienda uscente e quella subentrante, ma questo assorbimento è possibile se vi è almeno la pubblicazione di un avviso pubblico di indizione di gara di appalto, mentre al 31 luglio cessa quello in corso e, guarda caso, a maggio è arrivata la comunicazione del MAECI di chiusura dell’asilo nido, il rifiuto di qualsiasi proroga o provvedimento “transitorio”, che garantisca il lavoro ai 16 dipendenti e la continuazione del servizio ai piccoli utenti e alle loro famiglie. Servizio sempre svolto con capacità, professionalità, competenza e sensibilità dal gruppo educativo, ausiliari compresi.

Rimane il fatto e la responsabilità, grave come inadempimento da parte di un Ministero come “stazione appaltante” ed Ente committente di un servizio come è l’asilo nido, di dirigenti e responsabili, di aver fatto lavorare in condizioni di inidoneità su salute e sicurezza, per anni il personale, fatto gestire servizio ed  attività all’utenza. DOVE STAVANO I CONTROLLI E LE VERIFICHE PERIODICHE, CHE E’ COMPETENZA ESCLUSIVA DEL MINISTERO e dei suoi organismi interni, coma mai si sono sempre fatte le DICHIARAZIONI DI CONFORMITA’ SU SALUTE E SICUREZZA DELLA STRUTTURA INSERITE IN OGNI BANDO DI GARA DI APPALTO, se adesso “improvvisamente” servono mesi di lavori per la “messa a norma”?

Intanto, chi ci rimetterà saranno i dipendenti in forza dell’asilo nido e i piccoli utenti e le loro famiglie…IL SINDACATO UTILIZZERA’ TUTTI GLI STRUMENTI DISPONIBILI, PER TUTELARE LE CONDIZIONI DI LAVORO, ma anche per accertare le RESPONSABILITA’ su questa vicenda.

Fotinpropgiu2017largoveratti25Roma

Usi Unione Sindacale Italiana

Largo G. Veratti 25

0014 6 Roma

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OPERATORI-OPERATRICI SOCIALI IN LOTTA

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RAGGRUPPAMENTO “OPERATORI-OPERATRICI SOCIALI IN LOTTA” - Roma

UNIONE SINDACALE ITALIANA USI Largo Giuseppe Veratti 25

fax 06 77201444 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ,

COBAS LAVORO PRIVATO Viale Manzoni 55 Roma

fax 06 77206060

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CUB Confederazione Unitaria di Base Via Cavour 101 Roma

fax 06 4828857

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Associazione USICONS utenti e consumatori

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A.L.A. (Assemblea Lav. Accoglienza) e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

20 GIUGNO DALLE 11,00 ALLE 14,00 PRESIDIO (preavvisato e “autorizzato” dalla QUESTURA) ALL’ASSESSORATO A VIALE MANZONI 16, di LAVORATRICI E LAVORATORI DI CASE DI RIPOSO e PORTINERIE-RECEPTION, CENTRI DIURNI, S.O.S. E UNITA’ MOBILI, ASSISTENZA SCOLASTICA – DOMICILIARE NEI MUNICIPI DI ROMA CAPITALE, SERVIZI DI ACCOGLIENZA E DI INCLUSIONE SOCIALE A MIGRANTI, ROM E SINTI, ASILI NIDO IN CONVENZIONE, CASE FAMIGLIA), A.E.C DI COOPERATIVE.

 

 

NON DOBBIAMO DIFENDERE LA SITUAZIONE ESISTENTE

 

PRECARIETA,FLESSIBILITA’, CONDIZIONI PEGGIORATE DI LAVORO E DI VITA per chi ci lavora e per l’utenza, CARENZA DI PROGRAMMAZIONE DEL SERVIZIO PER SCELTE POCO COERENTI E POCO…SOCIALI DELLA GIUNTA COMUNALE. CONTRASTIAMO IL SISTEMA DI APPALTI E AFFIDAMENTI sulla PELLE DI CHI CI LAVORA O BENEFICIA DEI SERVIZI, PER INGRASSARE I PROFITTI E GLI INTERESSI DI GRANDI CORDATE IMPRENDITORIALI E PADRONALI (CRIMINALI E NON),SALVIAMO POSTI DI LAVORO E I SERVIZI, LE NOSTRE RETRIBUZIONI E SALARI. RILANCIAMO LA MOBILITAZIONE PER VERIFICARE L’INTERNALIZZAZIONE DI ALCUNI SERVIZI, PER RIAVERE FINANZIAMENTI ADEGUATI, OTTENERE LA RI-PUBBLICIZZAZIONE.

 

 

GARANTIRE IN TUTTI I BANDI DI GARA, NEGLI APPALTI, NEGLI AFFIDAMENTI E NELLE CONVENZIONI DI ROMA CAPITALE NEI SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI, SANITARI, EDUCATIVI, DI INTEGRAZIONE-MEDIAZIONE INTERCULTURALE-ACCOGLIENZA, INCLUSIONE SOCIALE, LA CONTINUITA’ LAVORATIVA E LA “CLAUSOLA SOCIALE” DI SALVAGUARDIA OCCUPAZIONALE E SALARIALE

 

Per LA CORRETTA APPLICAZIONE DEI CONTRATTI COLLETTIVI DI LAVORO E DELLE TABELLE SALARIALI SUL COSTO COMPLESSIVO DEL LAVORO (NO JOBS ACT NEL TERZO SETTORE, NO AL VOLONTARIATO SOSTITUTIVO DI POSTI DI LAVORO E DI OCCUPAZIONE REALE, per l’applicazione delle norme su SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO E LA FORMAZIONE ADEGUATA DEL PERSONALE “ESTERNALIZZATO”, PER UN SERIO PIANO DI INTERVENTI NEI SERVIZI SOCIALI A ROMA, CHE SUPERI LA LOGICA “DELL’EMERGENZA” E PROGRAMMI LE ATTIVITA’. DIAMO SOSTEGNO A CHI LOTTA PER LA DIFESA DI POSTI DI LAVORO, SALARI, CONTRO I LICENZIAMENTI E UN USO “IMPROPRIO” DEL VOLONTARIATO.

DECIDI DI SCENDERE IN PIAZZA E DIFENDERE IL TUO POSTO DI LAVORO E I SERVIZI SOCIALI DELLA TUA CITTA'.

PROSEGUIAMO L’INTERVENTO PER IL REGOLAMENTO COMUNALE PER A.E.C., di prossima votazione in Campidoglio, attiviamo la campagna di sensibilizzazione sui Decreti Legge MINNITI ORLANDO, convertiti in legge ad aprile.

 

ROMA 20 GIUGNO PRESIDIO

E SOCIAL CORNER

INFORMATIVO DEGLI

OPERATORI-OPERATRICI

SOCIALI ORE 11,00 - 14,30

ASSESSORATO ALLA PERSONA

E POLITICHE SOCIALI

A VIALE MANZONI 16

FERMATA METRO A MANZONI

 

fotinpropgiu2017viacavour101Roma

 

 

Grave azione squadristica.

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14 GIUGNO 2017, ORE 21 ROMA: GRAVE ATTENTATO DI TEPPISTI,

DEVASTATI I LOCALI DELLA CAMERA DEL LAVORO AUTORGANIZZATA ROMA SUD EST

autogestita da Usi e DELL’INFOSHOP BIBLIOTECA POPOLARE LA TALPA AL QUARTICCIOLO

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CHI ATTACCA LE SEDI DI LAVORATORI E LAVORATRICI,

E’ UNO SQUADRISTA E NON VI E’ GIUSTIFICAZIONE ALCUNA.

 

Un fatto grave, che ci riporta agli anni 20 del secolo scorso. Un gruppo di teppisti (perché altro non sono), ha atteso che i lavoratori e le lavoratrici e i responsabili dello sportello lavoro e diritti, della camera del lavoro autorganizzata Roma sud est a via Ostuni 9 al Quarticciolo a Roma, come ogni mercoledì cessassero le attività, dopo le ore 20.30, approfittando dell’occasione per entrare sfondando la porta di ingresso, aggredire i due compagni rimasti (uno è stato spintonato giù dalle scale, per fortuna senza gravi conseguenze, mentre l’altro è riuscito a salvarsi dall’aggressione di una decina di scalmanati), devastare  i locali rovesciando sedie, tavoli, rovinando la biblioteca popolare autogestita, i materiali sindacali e di informazione.

UN ATTO SQUADRISTICO IN PIENA REGOLA, CHE NON HA ALCUNA GIUSTIFICAZIONE. CHI ATTACCA LE SEDI DI LAVORATORI E LAVORATRICI, RIMANE SEMPRE PERSONA CHE SI PONE FUORI DAI MOVIMENTI SOCIALI E DI OPPOSIZIONE CONFLITTUALE, CHE NON MERITA ALCUNA PROTEZIONE DA NESSUNA FORZA POLITICA, SOCIALE, SINDACALE, ASSOCIATIVA, DA NESSUN MOVIMENTO DI LOTTA.

Si vede che lo spazio di via Ostuni 9, con la presenza periodica e paziente sul territorio, la partecipazione e frequentazione di diverse situazioni di lavoratori e lavoratrici (operatori e operatrici sociali, lavoratori delle aziende municipalizzate, da ultimo gli operai e operaie della Roma Multiservizi, che in quello spazio hanno la loro sede di riunione) ha creato qualche problema di intolleranza, da chi non ha mai visto di buon occhio, l’intervento autorganizzato di chi lavora e dai posti di lavoro, si attiva sul territorio, con un attivo sportello informativo, di consulenza gratuita e che era diventato un punto di riferimento per lavoratrici e lavoratori, coordinata e autogestita dall’impegno volontario dei militanti dell’Usi.

Ma nelle ultime 24 ore,  qualche avvisaglia di tensione e di scarsa sopportazione della presenza di lavoratori e lavoratrici nella “loro” camera del lavoro autorganizzata, con pretesti e storie falsate e gonfiate, alcuni “esponenti” avevano disturbato un’assemblea di operai della Roma Multiservizi, circa un centinaio, che assieme all’Usi stavano costruendo il percorso di autodifesa da licenziamenti, la prosecuzione della lotta, che sono stati accusati di “aver disturbato l’intervento sociale, facendo un’assemblea sotto il portico dell’ex questura occupata … senza autorizzazione” e che “non sarebbero state più tollerate queste cose”.

SOLIDARIETA’ A CHI LOTTA PER DIFENDERE I POSTI DI LAVORO, NESSUNA. Quando gli è stato chiesto se si rendevano conto della situazione nella quale era alzata una polemica sterile, la risposta di questi esponenti “sociali” è stata “…non ci interessa e non ce ne frega nulla di saperlo”, alla faccia dell’intervento sociale nel quartiere…

LO SPAZIO dell’INFOSHOP LA TALPA, LA CAMERA DEL LAVORO AUTORGANIZZATA, NON SARA’ LASCIATA NELLE MANI DI TEPPISTI, SPACCIATORI E SEDICENTI  PERSONAGGI CHE MILLANTANO “INTERVENTO SOCIALE”, sapremo essere pazienti e tenaci e daremo nei tempi giusti, le risposte che si meritano coloro che, nella loro mente ottenebrata da cocaina e alcoolici, pensa che una vigliacca aggressione di notte, possa farci tornare indietro nell’intervento territoriale.

CHI HA INTERESSE A VEDER ZITTITO CHI DIFENDE LAVORATORI E LAVORATRICI E CHI SI AUTORGANIZZA PER I PROPRI DIRITTI E BISOGNI? Chi da sempre, attacca le sedi e gli spazi di riferimento di chi lotta, rimarrà sempre uno squadrista e un teppista e sarà trattato come tale.

14 GIUGNO 2017, ORE 21 ROMA.

Camera del Lavoro Autorganizzata  Roma Sud Est

Unione Sindacale Italiana

 

   

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