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PROTESTA AL CAMPIDOGLIO. Resistere!

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ROMA CAPITALE:

PROTESTA AL CAMPIDOGLIO E IN CONSIGLIO COMUNALE DI LAVORATRICI E LAVORATORI

DEI SERVIZI DI SCOLARIZZAZIONE ROM, SINTIE MEDIAZIONE INTERCULTURALE,

IN STATO DI AGITAZIONE SINDACALE

(coperto da Usi) e per la Cooperativa sociale Ermes

in ASSEMBLEA PERMANENTE.

 

La vivace protesta blocca i lavori dell'Assemblea capitolina, convocati gli Assessori soprattutto quello alle Politiche Scolastiche ed Educative Marco Rossi Doria, che dopo un mese di incontri e diatribe su cavilli formali, prova a riportare la proposta dei lavoratori e lavoratrici autorganizzati (sostenuta da Usi e Cgil FP e caldeggiata dagli enti già affidatari del servizio per aver vinto appalti negli anni precedenti, Ermes, Eureka I, Arci Solidarietà e Focus-Casa dei Diritti Sociali) e la soluzione più logia e razionale:

PROROGA TECNICA IN ATTESA DI UN BANDO DI GARA APERTO PER TUTTO IL SERVIZIO E LE COMPLESSE ATTIVITA' DI SCOLARIZZAZIONE ALUNNI-E ROM, SINTI CAMINANTI (cioè IL DIRITTO ALLO STUDIO, SENZA DISCRIMINAZIONI E DISPARITA' DI TRATTAMENTO per circa 2000 bambini-e specie dei vari campi e villaggi attrezzati sparsi nelle periferie della capitale) e far riprendere il lavoro e le attività dei 107 lavoratori e lavoratrici, tra i quali operatrici e operatori di etnia rom, quasi tutti a tempo indeterminato (stabilizzati e con l'applicazione regolare del CCNL Cooperative Sociali). UNA GRANDE PROVA DI AUTORGANIZZAZIONE E DI LOTTA DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI, con il sostegno pieno del sindacato autorganizzato USI e la presenza combattiva dei responsabili degli enti, lavoratori e lavoratrici anch'essi da molti anni nel terzo settore a Roma.

Franato il piano di estendere, con manovre arzigogolate e cavilli formali, il solo servizio di accompagnamento sui mezzi di trasporto spaccandolo da tutto il resto delle attività, la scolarizzazione e la mediazione interculturale sui territori e nelle scuole (dalla materna fino alle medie), alla Roma Multiservizi Spa e alle aziende vincitrici dell'appalto di 8 anni del trasporto scolastico,  poche decine di bambini-e caricati sui pullmini con lavoratori di Roma Multiservizi non addestrati e formati per questo tipo di lavoro e non a conoscenza nemmeno dei percorsi delle linee...

LA LOTTA PROSEGUE, dopo il pressing di questi mesi, con manifestazioni, presidi, volantinaggi, presenza massiccia ai tavoli di trattativa, dove USI e CGIL FP hanno sostenuto le ragioni di lavoratrici e lavoratori, della correttezza degli enti già appaltatori (coop sociali e onlus NON facenti parte del calderone di inchieste e legami di MAFIA CAPITALE, che stavano subendo lo stesso il rigorismo ossessivo e il parallelismo tra cooperative sociali e mafia capitale...senza valutare bene se sia meccanicamente così). PROPOSTE CHE IL SINDACATO AVEVA FATTO DA MESI E FORMALIZZATO IN DOCUMENTI E ILLUSTRATO  NEGLI INCONTRI, scontrandosi con il muro di gomma di chi invece con la scusa della legalità, sta invece continuando a far proseguire il sistema poco trasparente, poco logico, poco efficace. ALLO STATO ATTUALE, IL DIRITTO ALLO STUDIO NON E' ANCORA GARANTITO PER QUESTI SERVIZI E NEMMENO IL DIRITTO AL LAVORO E LA CONTINUITA' EDUCATIVA, OCCUPAZIONALE E DI SVILUPPO DI PERCORSI DI INCLUSIONE SOCIALE E DI CONTRASTO ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA...

Vedremo nelle prossime 24 ore, se la Giunta e gli Assessori a vario titolo competenti (Politiche Scolastiche, Politiche Sociali e Legalità e trasparenza) riusciranno a piegare le resistenze dei direttori apicali e nella stessa giunta capitolina, facendo gli atti corretti e ponendo le basi per ripristinare servizi e lavoro, occupazione e progettualità, anche se l'anno scolastico 2015 2016 è iniziato malissimo per gli alunni -e di etnia rom e sinti, per le loro famiglie (che senza gli operatori rimasti senza lavoro di scolarizzazione rom e mediazione, non faranno a tempo a fare le pratiche per l'ISEE per le agevolazioni di mensa, buoni libro scolastici, trasporto...un danno che si aggiunge ad altri danni) e per i lavoratori e le lavoratrici, che NON MOLLANO E ANZI HANNO APPRESO IN TEMPO REALE E NELLA LOTTA, la lezione di pratica autorganizzata e autogestita,  di azione e di protesta data dai lavoratori dell'Usi

ORA E SEMPRE RESISTENZA,

ROMA CITT' APERTA, ROMA NON SI S/SVENDE,

ROMA VA LIBERATA DI NUOVO ...anche da Mafia Capitale

a cura di USI e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Roma, 23 settembre 2015

 

i nostri “CENTO PASSI”…

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E AVVISO A LAVORATORI, LAVORATRICI, UTENTI, CITTADINANZA

 

14 SETTEMBRE 2015: ORE 16 PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO.

PROSEGUIAMO LA LOTTA E L’AUTODIFESA COLLETTIVA CONTRO EFFETTI PENALIZZANTI (per chi lavora) E DANNOSI (per beneficiari dei servizi pubblici e cittadini-e) DEL SISTEMA DI MAFIA CAPITALE, è uno dei nostri “CENTO PASSI”…

INIZIATIVA DI ASSEMBLEA PUBBLICA APERTA, in concomitanza con copertura di sciopero proclamata dalle varie rappresentanze sindacali aziendali di Comune di Roma (tutto il personale, dai nidi alle scuole, alle biblioteche, a uffici e dipartimenti), di diverse aziende pubbliche e partecipate (Zètema, Farmacap, AMA, Roma Multiservizi, Risorse per Roma…) e per cooperative sociali, enti del terzo settore e onlus che hanno appalti e affidamenti con il Comune, sostenute e autorganizzate da USI – Unione Sindacale Italiana (proclamazione del 21 agosto 2015, con informazione ai sensi L. 146/90 e 83/2000), a PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO. E’ IL PRIMO SCIOPERO CONTRO GLI EFFETTI DEL “SISTEMA DI MAFIA CAPITALE” …e non sarà l’ultimo come azione di lotta e di RISPOSTA AI LICENZIAMENTI, AI TAGLI DI FINANZIAMENTI E ALLA CHIUSURA E SOSPENSIONE DI SERVIZI PUBBLICI E SOCIALI, AI TAGLI AL SALARIO ACCESSORIO E VARIABILE, ALLA PERDITA DI POSTI DI LAVORO dai nidi alle scuole, dai canili alle cooperative sociali, dalle aziende ex municipalizzate…alla carenza di controlli su SALUTE E SICUREZZA nei luoghi di lavoro, al fatto che COMUNE E AZIENDE PUBBLICHE NON GARANTISCONO PIU’ NEI BANDI DI GARA, LA CONTINUITA’ DEI SERVIZI E QUELLA LAVORATIVA, OCCUPAZIONALE E SALARIALE DI CHI QUEI SERVIZI ALLA CITTADINANZA LI EROGA DA ANNI, peggiorando la qualità dei servizi pubblici e sociali, con l’effetto di PERDERE ALTRI POSTI DI LAVORO, aumentare il carico e i ritmi di lavoro e la ricattabilità di chi non è licenziato…per fargli abbassare la testa e accettare di tutto, in silenzio, pur di non perdere salario e lavoro… e MO’ BASTA!

Si invitano lavoratori e lavoratrici ad aderire alla lotta solidale con i LICENZIATI, a partecipare all’assemblea PUBBLICA IL 14 SETTEMBRE DALLE 16 AL CAMPIDOGLIO, si invitano le FORZE POLITICHE, I SINDACATI che ancora non si sono schierati e mossi contro il sistema di MAFIA CAPITALE, le associazioni a COSTRUIRE GIA’ IL 14 IN PIAZZA, LE BASI PER UNA EFFICACE, COSTANTE E DECISA OPPOSIZIONE A QUESTA VERGOGNA…assieme a chi resiste sui posti di lavoro.

ROMA CITTA’ APERTA, ROMA RESISTE, ROMA NON SI S/VENDE AI GRUPPI E ALLE CORDATE AFFARISTICHE E ANCHE CRIMINALI…

ROMA VA LIBERATA DI NUOVO…a partire da noi lavoratori e lavoratrici, NON LASCIATECI SOLI IN QUESTA LOTTA

Rappresentanze sindacali aziendali e USI Unione Sindacale Italiana

Largo G. Veratti 25 Roma e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , fax 06 77201444

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MAFIA CAPITALE. ANCHE AD AGOSTO...

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LA LOTTA CONTRO IL SISTEMA DI MAFIA CAPITALE

E LE MANI SU APPALTI PUBBLICI PROSEGUE

ANCHE AD AGOSTO...

 

Anche ad agosto, durante il periodo di ferie, la lotta per difendere posti di lavoro, continuità lavorativa e dei servizi alla cittadinanza non ha soste.

Domani 20 agosto 2015, in concomitanza con incontro ottenuto con l'Assessorato alle Politiche Ambientali di Roma Capitale sulla vicenda bando di gara e procedura comparativa selettiva per i canili comunali e l'oasi felina (gattile), che vede convocati i sindacati USI, CGIL F.P. e FISASCAT CISL, che hanno contestato alcuni criteri e la carenza di garanzie occupazionali, di continuità del servizio dei dipendenti che lavorano nei canili da molti anni, è prevista una assemblea sindacale con annesso "social corner", da parte di lavoratori e lavoratrici.

Oggetto della protesta, il fatto che il testo della procedura di gara propedeutica al  bando vero e proprio, è quello vecchio di mafia capitale sospeso e poi annullato dopo le proteste di sindacati e dipendenti l'anno scorso a dicembre 2014, riproposto con qualche variazione.

I soldi messi per il budget, per far funzionare i canili comunali pubblici e l'oasi felina, specie per il canile più grande della Muratella, dove sono attivi molti servizi alla cittadinanza tra i quali quello delle adozioni, hanno avuto una sensibile diminuzione, che non permetterebbe di garantire la stessa qualità dei servizi erogati (anche di supporto ai canili privati in convenzione, che utilizzano le prestazioni di chi lavora al canile comunale come dipendente nell'associazione onlus che gestisce attualmente il canile e con il contratto collettivo delle cooperative sociali applicato integralmente, quindi salari e stipendi sono quelli previsti dal contratto e simili a quelli di migliaia di operatori e operatrici sociali della capitale e a livello nazionale, non i millantanti stipendi d'oro pubblicati con notizie poco attendibili su alcuni giornali ...) e soprattutto a forte rischio diverse decine di posti di lavoro, quindi con possibili licenziamenti ed esuberi nonostante sia potenzialmente prevista la clausola di salvaguardia sociale e di continuità lavorativa e salariale.

Infatti, la procedura comparativa da un lato cita delibere comunali e il rispetto del CCNL "di settore", mentre poi è smentita dal fatto che il budget non coprirebbe nemmeno il costo complessivo del lavoro e le spese organizzative a fronte di una serie di servizi da garantire per la cittadinanza e il benessere degli animali, sono compresse. NON SI TRATTA DI UN RISPARMIO EFFETTIVO DI SPESE E COSTI AGGIUNTIVI O DI SPRECHI, si badi bene, ma solo di VOLER SCARICARE SUI LAVORATORI E LAVORATRICI, COMPRIMENDONE SALARI E NUMERO DI PERSONE NECESSARIE E SUFFICIENTI (a Muratella stiamo parlando di meno di 90 persone in totale, molti part time su un totale di circa 130 persone su tutti i lotti tra canili e oasi felina) per dare un servizio efficiente, efficace, ben gestito alla cittadinanza romana e della provincia, oltre a garantire il benessere degli animali e la loro tutela dal randagismo, dall'abbandono, dall'utilizzo improprio degli animali (non è di oggi il fenomeno di adozioni illecite o non controllate o l'utilizzo di cani per combattimenti "gladiatori" o come strumenti veri e propri per fini criminali).

La stessa clausola di salvaguardia, esplicitamente prevista dal CCNL Cooperative Sociali, sarebbe aggirata e sminuita se a fronte di un budget inferiore nel lotto del canile di Muratella alla Magliana a quello precedentemente previsto, i soggetti che si aggiudicherebbero la selezione, della durata di 4 mesi da settembre a dicembre 2015, facessero una offerta "economicamente vantaggiosa" ancora inferiore, di fatto un massimo ribasso camuffato, che non garantirebbe i posti di lavoro attuali e men che mai un livello qualitativo e quantitativo di prestazioni e servizi...un bel regalo alle cordate e interessi che si aggiravano un anno fa, anche sui canili e gattili di Roma Capitale, dove tra i partecipanti erano stati inseriti le cooperative e associazioni dell'area e in stile "mafia capitale" . Se  questa operazione riesce, poi quando sarà fatto il bando di gara europeo vero e proprio, il danno sarà già operante e diventerà anche questo un APPALTO...APPETIBILE...meno lavoratrici e lavoratori, specie i sindacalizzati che hanno resistito in questi 10 anni al peggioramento di condizioni di servizio e di lavoro e alla dequalificazione del servizio, il Comune nonostante ripetute richieste e solleciti, anche dal fronte sindacale autorganizzato (USI), IN UNA VALUTAZIONE DI COSTI BENEFICI E DI RISPARMI, non ha mai voluto prendere in seria considerazione l'ipotesi della gestione diretta RIPUBBLICIZZANDO il servizio e assorbendo la forza lavoro utilizzata e già esternalizzata...

Clausole  di salvaguardia aggirate e che NON RISPETTANO NEMMENO le tanto sbandierate disposizioni dell'Autorità nazionale Anticorruzione, di cui si riempiono la bocca gli amministratori comunali e i dirigenti capitolini, per giustificare bandi di gara ribassati e condizioni di lavoro, occupazionali e salariali peggiori. Infatti le stesse LINEE GUIDA PER IL TERZO SETTORE, COOPERATIVE SOCIALI E ONLUS PER I SERVIZI PUBBLICI DELL'ANAC in un documento che dovrebbe  essere di NORMALE APPLICAZIONE NEGLI APPALTI PUBBLICI ANCHE IN QUESTO SETTORE, proprio per evitare infiltrazioni criminali e poco lecite anche in questo genere di attività.

l'ANAC nelle sue linee guida nazionali, ha indicato che debba essere garantita e inserita la clausola sociale di salvaguardia occupazionale e di continuità lavorativa, in linea e in sintonia con quanto è previsto e disciplinato dai contratti collettivi di lavoro come quello di riferimento delle Cooperative Sociali da quasi 20 anni e che meccanismi poco opportuni rimessi in campo ad agosto dal Comune di Roma, stanno smantellando con forti rischi occupazionali (almeno difendiamo i posti di lavoro stabilizzati che ci sono, se non si riesce a creare sviluppo e occupazione aggiuntiva, dichiarano al sindacato autorganizzato USI) e di tenuta qualitativa dei servizi pubblici, anche in termini di controllo effettivo sugli appalti e procedure di gara.

I LAVORATORI E LE LAVORATRICI NON SONO DISPOSTI NEMMENO AD AGOSTO, DURANTE LE FERIE, A PERMETTERE TUTTO QUESTO SENZA LOTTARE E DIFENDERSI COLLETTIVAMENTE E SINDACALMENTE, domani in concomitanza con l'incontro saranno in assemblea sindacale dalle 10.30 presso l'Assessorato alle Politiche Ambintali (come tutelato dallo Statuto dei Lavoratori all'articolo 20 della legge 300) e faranno sentire in modo pacifico ma chiaro le loro ragioni e argomentazioni con il classico "social corner",  sostenute dai sindacati che si sono sempre schierati dalla loro parte. Anche diverse associazioni animaliste si stanno posizionando a favore di lavoratori e lavoratrici e della genuinità dei servizi operati nei canili comunali e per servizi di qualità superiore ai bandi "chiacchierati"

USI Unione Sindacale Italiana

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Roma 19 agosto 2015

 

   

Stato d'agitazione. Tutto il personale Roma Capitale.

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Roma 03.08.2015

 

Al Prefetto dell’UTG di Roma

Franco Gabrielli

Fax 0667294555

ROMA

 

Al Sindaco di Roma Capitale

Ignazio Marino

Fax 0667103590

 

Al Vice sindaco e Assessore al Bilancio e al Personale di Roma Capitale

Marco Causi

Fax 06-6795538

 

All’Assessore alle Politiche Scolastiche ed Educative di Roma Capitale

Marco Rossi Doria

Fax 065783742

 

Al Direttore del Dipartimento Risorse Umane di Roma Capitale

Laura Benente

Fax 0669923177

 

Al Comandante della Polizia Locale

Dr. Raffaele Clemente

Fax 066789545

 

Ai Direttori dei Municipi

 

Al Direttore dell'Anagrafe

dott. Angelo Ottavianelli

 

E, p.c. All’Ufficio Relazioni Sindacali del Comune di Roma

Fax 06/69923177

 

Oggetto: Indizione stato di agitazione congiunto e attivazione procedure ex L. 146/90 e L. 83/2000, quale tentativo preventivo di conciliazione di sciopero e procedura di raffreddamento del conflitto - vertenza relativa alla modifica unilaterale del Contratto Collettivo Decentrato per il personale di Roma Capitale.

 

Con la presente, le scriventi O.O.S.S., ai sensi e per gli effetti della Legge 146/90 e dell’Accordo Collettivo Nazionale del 22 Settembre 2002, proclamano congiuntamente lo stato di agitazione di tutto il personale comunale. La presente proclamazione accoglie in una cornice generale e unitaria i precedenti annunci effettuati dalle singole sigle, ribadendo le vertenze in corso, alle quali si intende dare pieno sostegno.

Oggetto della controversia è costituito dalla assoluta indisponibilità in ordine alla discussione relativa e alle iniziative assunte dall’Ente in materia di disciplina decentrata del personale non dirigente dell’Ente e riguardo le politiche assunzionali.

In particolare, le scriventi O.O.S.S. segnalano come motivi della mobilitazione:

 

·         L’imposizione di un atto unilaterale e la mancata volontà di riaprire un confronto vero con le Parti Sociali (dopo l’esito referendario che ha bocciato l’ipotesi di preintesa già firmata dalle OO.SS. CGIL e  CISL) in cui si discutano le proposte avanzate dalle scriventi O.O.S.S. su ogni settore;

·         Le gravissime ripercussioni che tale imposizione ha prodotto sulle condizioni di lavoro e sul trattamento economico di tutto il personale capitolino, messo ora nella condizione di non poter erogare servizi di qualità alla cittadinanza, nonché sopraffatto e stressato da un aumento dei carichi di lavoro che pregiudicano la salute psicofisica, con ripercussioni anche in ambito familiare.

·         L’assoluta mancanza di confronto sindacale rispetto al varo della Macrostruttura, cui è collegata la prosecuzione della revisione dell’impianto organizzativo a livello di singola struttura (micro organizzazione), in contrasto con quanto definito in sede giudiziale;

·         La prosecuzione del regime di maggior favore nei confronti della dirigenza, destinataria di premi di risultato mai verificabili e del tutto scollegati ai criteri di misurazione della performance adottati per il comparto, e gratificata anche attraverso la proliferazione di direzioni d’area prive di alcuna effettiva utilità;

·         L’applicazione di un sistema di valutazione privo di una concreta possibilità di riesame, oltre che basato su criteri iniqui e di dubbia efficienza e poca trasparenza.

·         L’introduzione della cosiddetta produttività di sistema in maniera del tutto avulsa dal contesto di riferimento, con l’effetto di un impoverimento immediato del personale dipendente in un clima di totale disinteresse della dirigenza e di incertezza assoluta circa gli obiettivi reali da raggiungere.

·         L’annullamento del pagamento di alcune indennità o la modifica delle modalità di accesso a tali indennità definite nello stesso atto unilaterale.

·         L’incertezza - palesata dalle dichiarazioni espresse in sede negoziale - riguardo la corresponsione delle indennità correlate ad attività già effettuate e quelle da destinare al personale precario, nonché l’impossibilità di procedere alla revisione delle posizioni individuali, con il conseguente recupero economico delle somme dovute, per limiti ed errori di progettazione del sistema informativo adottato dal Dipartimento Risorse Umane .

·         L’insufficienza della attuale dotazione organica al fine di garantire idonei servizi alla cittadinanza.

·         L’imposizione di una turnazione del personale addetto ai servizi anagrafici e di stato civile, per garantirne l’apertura fino alle 18.30, che comporta un sovraccarico di lavoro enorme, fonte di disagi e stress da lavoro correlato. Inoltre l'esiguità del personale presente non permette di svolgere le attività di back office in modo efficace in una materia tanto delicata come lo stato civile che richiede controlli accurati.

·         L’inerzia assoluta dei vertici dell’Amministrazione di fronte a problematiche rilevanti riguardanti il diritto alla salute, quali quelle derivate dalla sentenza del TAR Lazio in materia di assenze per visite mediche, terapie, prestazioni specialistiche o esami diagnostici.

·         La parziale applicazione o mancata realizzazione delle disposizioni a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro

·         La mancanza di ascolto verso le legittime richieste di parte sindacale per la “ripubblicizzazione” di servizi attualmente esternalizzati, come quelli relativi agli assistenti educativi culturali, alla tutela ambientale o ai servizi culturali per i quali è stato largamente dimostrato l’esito fallimentare dell’affidamento ai privati.

·         Il mancato scorrimento delle graduatorie delle progressioni verticali e l’utilizzo di tutti i posti disponibili per dar luogo a tale scorrimento.

·         L’imposizione di un modello organizzativo della Polizia Locale che ha reso impossibile lo svolgimento del servizio di istituto nei quartieri di periferia sia per il sistema di turnazione che svuota le Unità Operative di personale nei giorni di riposo forzato, sia per lo spostamento delle pattuglie nei prefestivi e festivi verso il Centro di Roma. A questo si aggiunga la rotazione del personale da un Gruppo ad un altro, fatto senza il rispetto di alcun criterio utile al servizio e tantomeno alla lotta alla corruzione, modalità più volte condannate dal Tribunale del Lavoro, con sentenze ignorate dal Comando Generale. Contrariamente a quanto annunciato, da ciò è derivata una riduzione dei  risultati per produttività e efficienza, peggiorando il servizio al cittadino, rendendo quasi impercettibile il servizio alla città da parte della Polizia Locale. Il personale della polizia locale, inoltre, con l’applicazione dell’atto unilaterale, pur mantenendo lo stesso livello di prestazione lavorativa, ha subito, come tutto il personale capitolino, una drastica riduzione del proprio trattamento economico.

·         L’applicazione tramite Delibera di Giunta del verbale siglato il 15 maggio da cgil cisl uil e csa sul personale scolastico ed educativo, fonte di gravi danni ed inefficienze sia per l’Amministrazione che per il personale dipendente (costretto a sobbarcarsi un maggior carico di lavoro a causa del mancato invio del personale supplente, a fronte di vistosi tagli sul salario accessorio) e l’utenza, alla quale non potranno essere assicurati i servizi e la qualità degli stessi garantiti all’atto dell’iscrizione alle scuole e nidi, determinandosi così un grave disservizio ed una situazione di inammissibile e probabile pericolo per la sicurezza dei bambini;

·         la mancata indizione di una procedura concorsuale con il cd. doppio canale destinata al personale precario, inserito a pieno titolo nelle graduatorie municipali unificate per incarichi e supplenza nella scuola dell’infanzia e nei Nidi.

·         Il mancato rispetto del piano assunzionale 2010-13 e la mancata assunzione dei vincitori dei concorsi pubblici.

·         La mancanza di un piano di investimenti per la manutenzione ordinaria e straordinaria e la messa in sicurezza degli edifici scolastico-educativi e di quelli adibiti a sede municipale;

Conseguentemente, deve ritenersi avviata la procedura conciliativa prevista dalle norme sopra menzionate, da esperirsi attraverso la convocazione delle parti in controversia entro il termine di tre giorni lavorativi.

Per contatti e comunicazioni per le vie brevi potrete fare riferimento ai seguenti recapiti:

f.to Roberto Betti f.to Gianni Carravetta f .to. Marco Ralli f.to Giorgio Salerno

 

USB Pubblico Impiego

Via dell'Aeroporto, 129- 00175

tel. 06/762821

Fax 06/7628233

sito www.usb.it

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COBAS Pubblico Impiego

Viale Manzoni 55 – 00185 ROMA

tel. 0677591926 fax 06 55301716

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ASBEL-CNL

Tel. 3493118167

Fax 0645549175

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USI

Largo Veratti 25 00146 ROMA

Fax 06/77201444 Tel 06/70451981

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ROMA VA LIBERATA

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ROMA 14 LUGLIO DALLE 17 ALLE 20

MANIFESTAZIONE AL CAMPIDOGLIO.

..ROMA VA LIBERATA ...DI NUOVO

8 LUGLIO 2015 DALLE ORE 18 RIUNIONE PREPARATORIA PUBBLICA

c/o LO SPAZIO DI LARGO VERATTI 25

Camera del Lavoro Autorganizzata Roma Nord Ovest

(metro B fermata Marconi, bus 170 da Stazione Trastevere o dall'Eur, 791, 23)

 

Da mesi le lotte dei lavoratori e lavoratrici della Roma multiservizi contro il bando a 5 lotti e quelle dei licenziati dalla multiservizi nel settore del verde per un bando senza salvaguardia, sono sotto i riflettori dei massmedia e per questo come USI e CNL avevamo chiesto alla Questura un corteo, o dalla fermata Metro Colosseo o da BOCCA DELLA VERITA' fino al CAMPIDOGLIO. la Manifestazione ci è stato vietata senza motivazione ma sembra per una delle ultime disposizione del Prefetto Gabrielli (che speriamo non diventi il Commissario per Roma) ... Dopo le nostre proteste è stato ottenuto un presidio in Piazza del Campidoglio per duecento persone ...

Ma tanti sono i lavoratori che protestano contro le ultime decisioni della GIUNTA e dei dirigenti comunali ... le educatrici e insegnanti di NIDI e SCUOLE DELL'INFANZIA per le circolari del DIPARTIMENTO SCUOLE illegittime e unilaterali (a firma della Turchi), i bibliotecari per i tagli di oltre 3.000.000 di euro che provocheranno la chiusura di varie biblioteche comunali da settembre o tagli orari per l'apertura al pubblica, le proteste dei dipendenti comunali per un mancato accordo decentrato con l'effetto di perdere il salario accessorio, i lavoratori della FARMACAP che il Comune ha deciso di svendere dopo anni di cattiva gestione causata dai suoi amministratori, il personale di ZETEMA per i tagli al salario e le peggiorate condizioni di lavoro, operatori/trici della scolarizzazione ROM e mediazione culturale fatti fuori dal grande bando a 5 lotti della GLOBAL SERVICE (firmato dal solito dipartimento politiche scolastiche), gli AEC delle scuole già esternalizzati da anni che non hanno fondi a sufficienza per il prossimo anno scolastico (mancano 600.000 EURO), i lavoratori dei canili comunali ai quali non sono state date garanzie di continuità del servizio,  chi lavora nel terzo settore e e nei servizi esternalizzati con ritardi cronici nei pagamenti di retribuzioni, precarietà e flessibilità insostenibili, una incertezza sul futuro e la prosecuzione di molti servizi sociali e assistenziali, educativi alla cittadinanza, i lavoratori  e lavoratrici dell'ATAC ai quali l'azienda ha disdettato i contratti decentrati degli ultimi 50 anni, i/le tanti/e lavoratori/trici del sociale che stanno subendo  tagli e licenziamenti per le scelte del Comune, di tagliare o chiudere i servizi, glio operatori dell'AMA che lavorano sottorganico per le dimensioni della città e per la raccolta differenziata e con pessime condizioni di salute e sicurezza ..... e tanti altri.

Come USI,  presente con sue sezioni sindacali e RSA o iscritti in quasi tutte le situazioni sopra rappresentate pensiamo che questa MANIFESTAZIONE debba essere aperta a tutti/e anche perchè il 14 luglio è una data importante: la presa della BASTIGLIA a Parigi e l'inizio della RIVOLUZIONE FRANCESE e per noi significa rilanciare ancora una volta (l'ultima l'11 giugno) la nostra proposta che ROMA va liberata dalle catene, dai bandi senza clausola di salvaguardia, dai licenziamenti di chi per decenni lavora per ROMA CAPITALE e per i troppi servizi esternalizzati in aziende partecipate o coop. sociali, dal sistema di MAFIA CAPITALE e dai tentacoli di questa piovra che si sono ormai diffusi un pò dovunque, PER QUESTO CONVOCHIAMO PER IL 14 LUGLIO IN CAMPIDOGLIO UNA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI CHE DIA VOCE A TUTTI E TUTTE PER FAR RINASCERE LA NOSTRA CITTA'

.... ROMA CITTA' APERTA

ROMA RESISTE

ROMA VA LIBERATA

 

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