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MARCELLO DE VITO! ATTO VERGOGNOSO .

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UN ATTO VERGOGNOSO

A FIRMA MARCELLO DE VITO!

L'USI Unione Sindacale Italiana esprime la piena solidarietà nei confronti di quei cittadini che hanno ricevuto un provvedimento di “esclusione dall'Aula Giulio Cesare” a firma del Presidente dell'Assemblea Capitolina Marcello De Vito. “Persino con il tanto vituperato Ignazio Marino (periodo in cui i Cinque Stelle erano all'opposizione e solidarizzavano con chi “turbava” i lavori per rivendicare i propri diritti ndr) non è mai accaduto”, sottolinea il Prof. Giuseppe Martelli, segretario romano intercategoriale dell'USI. E ricorda ancora:” Marino si è visto occupare persino la Sala delle Bandiere da uno sparuto gruppo di disperati, licenziati dalla Roma Multiservizi ingiustamente. In quell'occasione gli stessi Cinque Stelle espressero solidarietà. Ma nessuno fu espulso. Con questo provvedimento, abbiamo l'ennesima dimostrazione della contiguità con i metodi della destra”. Il Prof. Martelli si riferisce al periodo di Alemanno, in cui vennero firmati provvedimenti identici nei confronti di chi difendeva i diritti dei più deboli e continua:” La protesta si è innestata anche per il RIFIUTO, dello stesso De Vito, di mettere al voto la petizione popolare con 22.000 firme raccolte,  presentata più di un mese fa che chiede l'internalizzazione della ROMA MULTISERVIZI come partecipata di primo livello”.

“E' un gesto esecrabile e vergognoso! E oggi, durante il presidio richiesto dall'USI, chiederemo all'opposizione di farsi portavoce per chiedere l'annullamento di tali provvedimenti di espulsione, resi ancora più vergognosi dalla spiegazione data dallo stesso De Vito”, aggiunge Serenetta Monti,  vice segretario Romano dell'USI. “Mi riferisco”, continua Monti “ al passaggio letto su Facebook in cui l'on. De Vito dice che Non si può pensare ogni volta di fare irruzione in Aula ed imporre le proprie questioni, sovvertendo l'Ordine dei Lavori previsto. Ieri ho dovuto sospendere la seduta su un provvedimento fondamentale: ossia la delibera che istituisce la commissione di indagine sui Piani di Zona.” “Voglio ricordare all'on. De Vito”, insiste Monti, che lui non conosce i rapporti di parentela o amicizia di quei lavoratori che ieri erano in aula con abitanti truffati dei piani di zona. Non deve azzardarsi a mettere contro, l'una verso l'altra,  categorie di cittadini in totale disagio a causa di una Giunta incapace, cercando di creare una guerra tra poveri. L'USI non lo consentirà! E ribadisce piena solidarietà alle tante famiglie truffate, in particolare a quelle del pdz di CASTELVERDE B/4 che sono a rischio sgombero il prossimo 22 giugno. Intanto che si predispone la commissione di indagine,  invece di atti concreti, tante famiglie rischiano di rimanere senza casa e truffati non solo dai consorzi ma dall’attuale gestione politica, Capitolina!”. L'appuntamento dell'USI è,  a partire dalle ore 15 di oggi, 28 aprile, in piazza del Campidoglio.

Unione Sindacale Italiana – Usi fondata nel 1912

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................... DEL 1° MAGGIO

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Il Cineforum “La Settima Arte”

con la collaborazione della Camera del Lavoro autorganizzata

e della sezione USICONS  dell’ XI Municipio, presenta

IN PREPARAZIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DI LOTTA

DEL 1° MAGGIO

e della manifestazione cittadina del 6 maggio (ore 15 da Piazza Vittorio)

SABATO 29 APRILE 2017 ORE 18

presso lo spazio di Sentieri di Liberazione

e la Camera del Lavoro Autorganizzata Roma Sud Ovest

in Piazza Mosca 50: proiezione del film METELLO

un film del 1970 diretto da Mauro Bolognini, tratto dall'omonimo romanzo di Vasco Pratolini e generalmente ritenuto il suo miglior lavoro.Presentato in concorso al 23º Festival di Cannes, valse a Ottavia Piccolo il premio per la migliore interpretazione femminile. Massimo Ranieri, essendo napoletano, è stato doppiato con cadenza fiorentina da Rodolfo Baldini.

Rimasto orfano, Metello è cresciuto in campagna, ma sceglie di non seguire la famiglia adottiva, quando questa perduta la concessione dei campi decide di andare a lavorare nelle miniere del Belgio. Decide di andare a Firenze, città dove è nato, e trova lavoro, come muratore, nel cantiere di un ingegnere, un padrone "buono" che ben conosce ed apprezza il valore dei suoi operai, adeguandosi tuttavia alla regola generale di sfruttamento del lavoro. Arrestato per essersi scontrato con la forza pubblica, inviata a proibire le bandiere ai funerali di un muratore anarchico, caduto dall'impalcatura, all'uscita dal carcere ne sposa la figliola Ersilia. Intanto, fra gli operai di Firenze s'è fatto strada l'ideale socialista; Metello, che ha conosciuto l'anarchismo grazie a Betto, anarchico ed amico del padre che gli insegna a leggere, segue la strada della coscienza e dell'unità di classe, partecipa a un grande sciopero proclamato per ottenere migliori salari.

Durante la lotta, che si prolunga per giorni e giorni senza alcun risultato, Metello intreccia una relazione con Idina, una borghese vicina di casa, ma la stessa Ersilia interviene energicamente a stroncarla. Come gli industriali avevano previsto, tra gli operai, in sciopero da più di un mese, si fa strada lo scoraggiamento, tanto che, il quarantesimo giorno, un gruppo di loro decide di ripresentarsi al lavoro, e tra di essi Olindo suo fratello adottivo, tornato dal Belgio poiché in miniera si è ammalato e al contrario dei suoi fratelli non è riuscito ad inserirsi nella società straniera. Per impedirglielo, Metello ed altri si gettano contro i gendarmi, chiamati a difendere i "crumiri"; un muratore viene colpito a morte da una guardia, ma in quel momento giunge la notizia che i lavoratori hanno vinto la loro battaglia sindacale. Finito, per quel suo gesto, in carcere una seconda volta, Metello promette a Ersilia di non tornare più in galera per le sue lotte politiche, entrambi sanno che non sarà così.

 

Entrata GRATUITA ….. A seguire apericena sociale con distribuzione a offerta libera di bevande non alcoliche e di “cibarie” varie

Per contatti: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. fax 06/77201444

Lo sportello info lavoro e diritti di Piazza Mosca 50 è aperto ogni giovedì dalle 18 alle 20 ; riapre dal 2 maggio su appuntamento anche il CAF – CENTRO SERVIZI in Piazza Mosca 50 (con orario ridotto)

Sito Usicons: www.usicons.it - Assoc. Tutela e difesa utenti e consumatori

fotinprop.LargoVeratti25.Roma.aprile2017

 

 

STATO DI AGITAZIONE. ROMA MULTISERVIZI

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UNIONE SINDACALE ITALIANA USI fondata nel 1912

USI C.T.&S. – segreteria provinciale e RSA USI ROMA MULTISERVIZI SpA

LARGO VERATTI 25 00146 Fax 06/77201444  e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Roma, 14 Aprile 2017

Alla Prefettura di Roma U.T.G. – c.a. Ufficio di Gabinetto del Prefetto fax 06 67294555

Al Sindaco di Roma Virginia Raggi – Ufficio di Gabinetto Fax 06 67103590 – 6784239

Alla Direzione del personale/R.U./Relaz. Sind. Ind. ROMA MULTISERVIZI FAX 06/41205854

Al MIUR – uff. relaz. Sind. fax 06/58492230/3893 email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Alla segreteria della Comm. Garanzia Scioperi ai sensi L. 146/90 e 83/2000 e mail e fax

E p.c. all’IBM impresa di pulizia (aderente al consorzio CNS) fax 06 59638689

 

Oggetto: PROCLAMAZIONE DI STATO DI AGITAZIONE CITTADINO/LOCALE A ROMA  PER LA ROMA MULTISERVIZI spa (per tutti i dipendenti utilizzati in appalti e affidamenti o in distacco temporaneo presso l’IBM della CNS). Comunicazione attivazione procedure ex L. 146/90 e L. 83/2000, quale tentativo preventivo di conciliazione di sciopero locale/cittadino e procedura di raffreddamento del conflitto, da parte dell’Unione Sindacale Italiana USI e della USI C.T.&S. – segreteria provinciale e RSA USI ROMA MULTISERVIZI SpA. Settori interessati dall’astensione collettiva dal lavoro: tutto il personale impiegato dalla ROMA MULTISERVIZI, utilizzato nei vari servizi, appalti, affidamenti, anche in “distacco temporaneo”, dipendente di Roma Multiservizi Spa, compreso il personale utilizzato “in somministrazione” (interinali) e i precari.

Motivazioni dello stato di agitazione e dello sciopero: per processo di “internalizzazione” e riacquisizione al controllo pubblico della Società ROMA MULTISERVIZI SpA, per salvaguardia  occupazionale e continuità lavorativa di tutti i dipendenti utilizzati, per garanzia di inserimento di “clausola sociale” a tutela condizioni dipendenti, per corretta applicazione CCNL di settore e leggi tutela lavoro dipendente (T.U part time, L. 300/70, L. 367/58), criteri e principi delle D.C.C. 135/2000 e 2459/2005 per Roma Capitale, per efficace vigilanza negli appalti/affidamenti in essere, secondo il D. Lgs. 50/2016, per salvaguardia occupazionale, salariale e regimi contrattuali nei servizi in affidamento e appalto, per adeguati finanziamenti finalizzata alla piena ed efficace tutela delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, per libertà sindacali e libertà di manifestazione in applicazione principi della Costituzione.

Richiesta convocazione delle parti per esperimento tentativo preventivo di conciliazione/raffreddamento del conflitto, (fax USI 06/77201444, e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).

 

La Unione Sindacale Italiana in sigla USI, USI C.T.&S. – segreteria provinciale e RSA USI ROMA MULTISERVIZI SpA, con la presente e per quanto indicato nell’oggetto, comunica la PROCLAMAZIONE DELLO STATO DI AGITAZIONE CITTADINO, con attivazione con la presente, della procedura di tentativo obbligatorio preventivo di sciopero, ai sensi delle Leggi 146/90  e della L. 83/2000, sulle motivazioni indicate nell’oggetto e per tutto il personale utilizzato nei vari servizi, appalti, affidamenti, anche in “distacco temporaneo”, dipendente di Roma Multiservizi Spa, compreso il personale utilizzato “in somministrazione” (interinali) e i precari.

Si fa espressa richiesta di convocazione delle parti, Roma Capitale e UTG/Prefettura, per esperimento del tentativo preventivo di conciliazione di sciopero e del raffreddamento del conflitto, nella tempistica prevista dalle leggi citate. Si precisa che la O.S. intende rispettare i servizi minimi ed essenziali nei servizi. Si resta in attesa di data e orario di convocazione da parte dei soggetti competenti per la procedura preventiva di “raffreddamento del conflitto” ex L. 146/90 e 83/2000, al recapito fax 06/77201444, alla e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , nei tempi previsti e per la verifica delle situazioni di criticità indicate nella nota. Durante la fase di stato di agitazione sindacale, saranno effettuate assemblee, presidi e iniziative di informazione, comunicazione sociale alla cittadinanza, sui motivi della protesta e delle iniziative di tutela.   Distinti saluti.

Per la USI C.T.&S. segreteria provinciale e RSA USI ROMA MULTISERVIZI SpA

Prof. Giuseppe Martelli (cell. 339 5001537)

   

Dritti verso l'internalizzazione!

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L'Assessore Montanari rifiuta incontro con i lavoratori Multiservizi in presidio,

ma la lotta prosegue.

Dritti verso l'internalizzazione!

 

Ieri si è tenuta un'assemblea, convocata dall'USI, con presidio davanti l'assessorato all'Ambiente di Roma per rinnovare la richiesta di trasformazione in società di primo livello della Roma Multiservizi spa. Richiesta che Colomban, assessore alle Partecipate, ha più volte respinto al mittente utilizzando come scudo il decreto Madia. Durante il presidio, una delegazione ha chiesto l'incontro con l'assessora Montanari, poiché era stato visto entrare anche il presidente della Commissione Ambiente, Diaco, e l'ingegner Bina dell'Ama, ottenendo solo un rifiuto, giustificato dal prossimo incontro che si terrà il 2 maggio (ndr quello rinviato dal 12 aprile, al quale sarà convocata anche l'Usi, il fatto grave è che nonostante i proclami sulla partecipazione "dei cittadini" e la "trasparenza", poi quando i cittadini - lavoratori e lavoratrici a rischio di posto di lavoro chiedno di...partecipare, gli sbatte la porta in faccia...).

Nella serata, siamo venuti a sapere che dopo un'assemblea congiunta, anche i sindacati cgil cisl uil e di categoria (ndr bassa affluenza alle loro assemblea in rapporto alla consistenza di iscritti...meno di 250 persone sui vari turn, indetta dai tre grandi sindacati, al presidio assemblea di Usi hanno partecipato circa un centinaio di persone),  hanno votato per un percorso di lotta che porti avanti la richiesta di trasformazione di società in primo livello. L'USI si rende, quindi,  disponibile a condividere tale percorso poiché "l'internalizzazione" è da sempre stata l'unica richiesta supportata dalla struttura a livello nazionale, finalizzata alla salvaguardia dei 4000 posti di lavoro e a tutelare l'erogazione dei servizi pubblici mediante strutture pubbliche.

A tale proposito, si ricorda che sono state raccolte circa 22.000 firme, per sostenere la petizione popolare che abbiamo chiesto sia votata, dall'Assemblea Capitolina, anche prima della chiusura dei tavoli di confronto "sindacale".

L’Unione Sindacale Italiana,rilancia e proclama di nuovo  lo stato di agitazione e la prevista-obbligatoria procedura di " tentativo di raffreddamento del conflitto" in base alla legge 146 del 1990 (Ufficio Territoriale del Governo - Prefettura e Min. del Lavoro), per tutti i lavorator e le lavoratrici della Roma Multiservizi SpAi, anche quelli attualmente in servizio nelle scuole statali. Proseguiamo, dritti verso l'internalizzazione!

Unione Sindacale Italiana – Usi fondata nel 1912

Sede: Largo G. VERATTI 25 – 00146 ROMA

USI Commercio Turismo e Servizi USI C.T.&S. e Rsa Usi Roma Multiservizi SpA

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PETIZIONE POPOLARE

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PETIZIONE POPOLARE

(ai sensi dell’art. 8 dello Statuto di Roma Capitale)

AL PRESIDENTE DELL’ASSEMBLEA CAPITOLINA ON. MARCELLO DE VITO

AI CAPIGRUPPO DELL’ASSEMBLEA CAPITOLINA

AI CONSIGLIERI DELL’ASSEMBLEA CAPITOLINA

I sottoscritti sig.ri: GIUSEPPE MARTELLI, CLAUDIA SANTI, ROBERTO MARTELLI, SERENETTA MONTI, ANTONIO CRIALESI, GIANMARIA VENTURI, EUGENIA MAGNAGHI, PAOLA ONORI, PAOLO PAPINI, RITA VELATO, AZZURRA VOZZI, in qualità di primi firmatari dell’appello/petizione popolare che ha raccolto circa 19.000 firme di cittadini e cittadine, utenti dei servizi presso nidi e scuole d’infanzia comunali, delle scuole statali, firme che si allegano,  come  aderenti all’ASSOCIAZIONE USICONS (Associazione di difesa e tutela degli utenti e consumatori  dei servizi pubblici, legalmente costituita), con recapito per le comunicazioni e per eventuali colloqui o incontri di approfondimento, che si rendessero necessari, presso la sede nazionale sita in LARGO GIUSEPPE VERATTI 25 00146 Roma, fax 06/77201444,  EMAIL: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

CHIEDONO

ai sensi degli artt. 1,2,3,42 della Costituzione, della sentenze in merito della CORTE COSTITUZIONALE, degli artt. 4 e 5 del CODICE DEGLI APPALTI (D.Lgs. 18 aprile 2016 n. 50), della Legge Madia (in via di ridefinizione) di cui all’art. 4 e seguenti, che l’Assemblea Capitolina di Roma Capitale, esprima l’orientamento e l’indirizzo, con votazione  e deliberazione assembleare, finalizzato alla procedura di  gestione totalmente pubblica, con la c.d. “internalizzazione” della Società Roma Multiservizi SpA, attualmente società partecipata di secondo livello a maggioranza pubblica, trasformandola in società partecipata di primo livello, attraverso il riacquisto delle quote societarie, come già proposto nelle sedute della Commissione Consiliare Permanente Ambiente, dal sindacato Unione Sindacale Italiana USI, da comitati spontanei di dipendenti della Roma Multiservizi, nonché dall’ex Assessora Dott.ssa Muraro. La stessa società già all’inizio della sua attività, a metà degli anni ’90, era una società partecipata  al 100% di proprietà dell’allora Comune di Roma (oggi Roma Capitale), ha sempre svolto servizi essenziali, di rilevanza strategica per la città, per la cittadinanza e per altre aziende partecipate. La prospettata soluzione, proposta e sostenuta dalle firme raccolta nella forma della petizione popolare, quale forma di partecipazione diretta della cittadinanza a scelte di orientamento e di buon andamento della Pubblica Amministrazione (anche per la tutela dei c.d. “interessi collettivi diffusi e di interessi pubblici, meritevoli di tutela), avrebbe come suo primo presupposto, la doverosa valutazione complessiva dei costi e dei benefici e dell’efficienza, efficacia, qualità complessiva dei servizi, attività e funzioni, svolte dal personale dipendente della Roma Multiservizi SpA (come dimostrato dalla documentazione, già consegnata agli Assessori competenti e redatti da esperti dell’Università), con la garanzia ulteriore, secondo quanto prospettato dalla GIUNTA CAPITOLINA e dalla stessa ASSEMBLEA CAPITOLINA, in ordini del giorno, di TOTALE SALVAGUARDIA DEI CIRCA 4.300 OPERATORI impegnati nell’azienda.

I servizi essenziali e strategici per tutta la cittadinanza e per le altre aziende partecipate, hanno permesso finora, di ottenere attivi pari a circa 2,5 milioni di Euro annui, che potrebbero essere investiti nel Bilancio di ROMA CAPITALE, per dare maggiore impulso, efficacia, estensione della platea dei beneficiari, ad altri servizi sociali, educativi, culturali, utili alla cittadinanza stessa e non  profitti a soci privati, che ben difficilmente li reinvestirebbero in attività, funzioni, servizi finalizzati a garantire beni e interessi pubblici, anche come “diritti non comprimibili” e di tutela di “interessi collettivi diffusi”.

INOLTRE SI RICHIEDE CHE L’OGGETTO E LA FINALITA’ DI TALE PETIZIONE POPOLARE,  SIA POSTA AL VOTO  IN ASSEMBLEA CAPITOLINA IN TEMPI BREVI, data la gravità della situazione, anche con la  cessazione di alcuni appalti a partire dalla fine del mese di aprile 2017, con gravi apprensioni anche delle famiglie dei lavoratori e lavoratrici interessati (molte delle quali in età superiore ai 50 anni e di difficile ricollocazione sul “mercato del lavoro”), che si troverebbero sottoposti a procedure di licenziamento collettivo ai sensi della L. 223/91, con le diminuite tutele di fruizione dei c.d. “ammortizzatori sociali”.

I sottoscrittori e i proponenti citati, di tale petizione popolare, chiedono inoltre che si possa interloquire con l’ASSEMBLEA CAPITOLINA, in occasione e in via preliminare rispetto alle deliberazioni relative a questi argomenti, per illustrare in modo più approfondito la proposta da sottoporre al voto dell’Assemblea Capitolina e intervenire, anche ai sensi di quanto già disciplinato dalla stessa L. 241/90, (in particolare per gli articoli 5, 7,9)

Roma 21 marzo 2016

A nome dei primi proponenti e firmatari della PETIZIONE POPOLARE

Il Presidente e responsabile legale p.t. dell’ASSOCIAZIONE USICONS - Prof. GIUSEPPE MARTELLI

 

   

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