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Roma 20 settembre 2016. Iniziativa c/o Assessorato,

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Iniziativa 20 settembre a Roma all’Assessorato alle

Politiche Sociali e servizi alla Personale di Roma Capitale

Promosso dal RAGGRUPPAMENTO OPERATORI E OPERATRICI SOCIALI IN LOTTA

(con il sostegno di Cobas, Cub, Usi, Usicons e A.L.A.)

 

Si è svolto il 20 settembre 2016, il presidio assemblea promosso dal RAGGRUPPAMENTO OPERATRICI-OPERATORI SOCIALI IN LOTTA (con il sostegno di Cobas, Rsa Usi, Cub, Usicons e A.L.A.), presso l’Assessorato alla Persona,e Politiche Sociali di ROMA CAPITALE, a viale Manzoni 16. Un presidio partecipato e combattivo, che dalle 14 alle 18 ha sensibilizzato le persone, collegato diverse situazioni lavorative e servizi nella vasta serie di servizi, attività, progetti del c.d. “terzo settore”.

Condizioni salariali, ritardi nei pagamenti di retribuzioni e stipendi, tagli di ore da servizi (come per l’assistenza ad alunni-e con disabilità tramite gli A.E.C. Assistenti Educativi Culturali, oltre 900 nei XV municipi della Capitale d’Italia soci o dipendenti di cooperative sociali accreditate, su un servizio quasi totalmente esternalizzato), riduzioni e spezzettamenti di attività per l’assistenza domiciliare ad anziani e disabili, la protesta e la contestazione su bandi di gara di appalto, che nella “legalità formale” del nuovo codice degli appalti, mette tanti posti di lavoro a rischio e abbassa la stessa qualità dei servizi sociali, assistenziali, educativi (anche molti asili nido in convenzione e in concessione, sono gestiti da cooperative sociali, onlus, enti del 3° settore e non sono  più gestiti direttamente dal Comune, con proprio personale) alla cittadinanza.

Dopo aver presentato e spiegato con diversi documenti, fatto interventi in alcune Commissioni Consiliari Permanenti (Scuola, Politiche Sociali, Bilancio) di fine agosto, in assenza di una risposta certa, chiara, di interventi che programmino e pianifichino gli interventi, uscendo dalla solita prassi “emergenziale” nella quale sta ricadendo anche la Giunta Raggi e la stessa Assemblea Capitolina, su spinta di diverse rappresentanze sindacali aziendali (di Usi, di Cub) e del raggruppamento cittadino attivo da oltre 6 anni in città, si sono rotti gli indugi e si è promosso questa iniziativa, anche per sollecitare l’apertura di un percorso di confronto con l’Assessorato, finora rimasto latente e dare un forte e combattivo sostegno alla lotta, sfociata in forma estesa in questi giorni, di lavoratori e lavoratrici delle portinerie delle 4 Case di Riposo e strutture per anziani di Roma Capitale, con gara e nuovo appalto che mette a rischio 24 persone (che non sarebbero più considerate “operatori sociali” addetti alle portinerie, ma appunto portinai con diverso CCNL quello dei servizi fiduciari e di vigilanza non armata, con un taglio del 50% del salario e un orario di lavoro più lungo…dal 22 settembre stanno occupando, in sciopero indetto da Cub Sanità e con adesione di Usi, l’ingresso e l’atrio della Casa di Riposo Roma 3), nonché dei diversi settori e servizi (Centri Diurni Alzheimer, SPRAR, Case Famiglia, servizi di assistenza a disabili SAISH, anziani SAISA, minori SISMIF, AEC nelle scuole e asili nido…) a rischio, oltre alle situazioni relative ai servizi e progetti di inclusione sociale (per rom, sinti, camminanti…con servizi chiusi come scolarizzazione rom, con bandi di gara in corso con uno stravolgimento della funzione sperimentata in oltre 20 anni di intervento…anche qui cercando di trasformare lavoratrici e lavoratori in…vigilanza non armata e in guardiani…), di servizi sociali e del settore delle farmacie dell’Azienda Speciale Comunale Farmacap, soggetta ad attacchi e tendenze finalizzate alla dismissione aziendale, alla privatizzazione e alla campagna diffamatoria, specie a lavoratrici e lavoratori.

Una delegazione è  stata formata e ha avuto un lungo incontro con la Direttora del Dipartimento Pol. Sociali e Servizi alla Persona e con un responsabile della segreteria e ufficio di staff dell’Assessorato, dove sono state illustrate le questioni comuni cittadine (non trascurando l’aspetto dell’applicazione delle norme su salute e sicurezza) e di molte situazioni oggetto della piattaforma elaborata dal raggruppamento e dalle Rsa che ne sono l’ossatura vitale nei posti di lavoro. La delegazione, ha esposto congiuntamente l’esigenza di approfondire le varie situazioni esposte e le proposte illustrate, con incontro con l’Assessora Baldassarre, anche per eliminare alcuni disagi sul “corretto rapporto” con lavoratrici e lavoratori autorganizzate-i, percorso diverso dai sindacati e dai sindacalisti “di apparato”.

Si è anche accennato, negli interventi della delegazione di lavoratori e lavoratrici,con possibilità di confronto ulteriore, l’opzione di verifica sull’internalizzazione di alcuni servizi e attività (anche su costi/benefici), così come sui vari aspetti relativi ad Aec (mansionario unico e mense), assistenti domiciliari, di chi lavora in Case di Riposo (portinerie e personale di assistenza) o in Centri Diurni, alla Farmacap come nei servizi di unità mobile…

Nel corso dell’iniziativa, si sono ricordati gli ultimi morti sul lavoro (operaio dell’appalto di manutenzione dell’ILVA di Taranto, dell’operaio di appalto dell’ATAC e dell’operaio egiziano ucciso nel corso di un picchetto a Piacenza) e si è espressa solidarietà ai lavoratori e lavoratrici dei canili comunali, al 20 settembre al 140° giorno di autogestione produttiva del canile di Muratella e anche loro a rischio di ricollocazione per un appalto a costi super ribassati e condizioni penalizzanti) e ai 5 operai licenziati per “reato di opinione” da F.C.A.

Si sono succeduti diversi interventi di lavoratrici e lavoratori di varie situazioni, che hanno anche rappresentato le condizioni di lavoro e la continua condizione di precarietà lavorativa, in un sistema di appalti e affidamenti troppo soggetto alle regole formali ma non alla valutazione sostanziale del lavoro nei servizi sociali, all’applicazione parziale delle clausole di salvaguardia occupazionale e lavorativa (spesso con il rischio di innescare odiose “guerre tra poveri” nei cambi di gestione), al costante ritardo nei pagamenti di stipendi e retribuzioni, all’ombra scura del “sistema di mafia capitale” che aleggia ancora in questi servizi, dove solo a Roma lavorano circa diecimila persone (oltre ai 5-6 mila che operano nei servizi sanitari esternalizzati), con una frammentazione di appalti, convenzioni, affidamenti con meccanismi formalmente rispettosi del “codice degli appalti”, ma in contrasto nella loro effettività con le caratteristiche del lavoro e della qualità di servizi sociali e assistenziali-educativi. Un SOCIAL CORNER che sta diventando una caratteristica usata anche da altri settori e in altri ambiti, dopo quelle attivate nel 2014 con lo “sciopero sociale”, come la “pratica laboratoriale”, patrimonio del sapere e della pratica di operatrici-operatori sociali in lotta.

Alle ore 18 il presidio ha avuto termine, con l’impegno di proseguire il sostegno alle varie lotte e vertenze in corso, sostenendo le strutture sindacali e le Rsa combattive e alternative alla mera “concertazione”, di sviluppare il collegamento tra le varie situazioni e in modo partecipato, solidale e dal basso, nonché a ritornare di nuovo nelle piazze, per proseguire la lunga lotta di resistenza a chi, in nome di propri interessi, sta proseguendo nello smantellamento, liberalizzazione, privatizzazione e dequalificazione dei servizi alla cittadinanza svantaggiata e alle loro famiglie, anche nel caso di nuova mancata risposta al confronto richiesto direttamente all’Assessora Baldassarre e per la parte consiliare, alla richiesta di audizione alla C.C.P. Politiche Sociali, sul terreno della proposta e delle modifiche richieste a delibere delle passate Giunte, rimaste ancora in vigore…”formalmente”…

LA LOTTA PROSEGUE,  COME CONTINUA LA SOLIDARIETA’ A CHI STA LOTTANDO PER I PROPRI DIRITTI, PER LA PROPRIA DIGNITA’ DI LAVORATRICI E LAVORATORI, PER SALARI REGOLARI, PER LA QUALITA’ DEL LAVORO NEL 3° SETTORE E NEI SERVIZI PUBBLICI, anche se a gestione “esternalizzata”, per contrastare il “SISTEMA DI MAFIA CAPITALE” e SUPERARE IL MERO “FORMALISMO LEGALITARIO” negli appalti, che spesso PENALIZZA IL DATO SOSTANZIALE E QUALITATIVO della PIENA TUTELA LAVORATIVA E SALARIALE.

OPERATRICI-OPERATORI SOCIALI IN LOTTA

25 settembre 2016

 

 

Adesione Usi . Sciopero

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USI UNIONE SINDACALE ITALIANA fondata nel 1912
Segr. prov. Intercategoriale
LARGO VERATTI 25 00146 ROMA

Fax 06 77201444 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ,

Roma, 23 Settembre 2016

Alla Soc. Coop. Sociale “IL CIGNO” - fax 0547 22602 e per e mail

p.c. Al Dipartimento Politiche Sociali di Roma Capitale (Ente committente)

fax e e mail e ai responsabili c/o Case di Riposo di Roma Capitale – loro sedi

Alla Sindaca di Roma – Avv. Virginia Raggi fax Ufficio di Gabinetto e e mail

Al Presidente dell’Assemblea Capitolina Avv. Marcello De Vito e mail e fax

ai Presidenti delle CCP competenti – ai consiglieri e consigliere comunali

p.c. CUB Sanità Federazione Cub di Roma fax e e mail

OGGETTO: Adesione da Usi ad azione di sciopero indetta da Cub Sanità, per il personale addetto alle portinerie-reception delle Case di Riposo di Roma Capitale, soci lavoratori e lavoratrici della Soc. Coop. Sociale “IL CIGNO”, sostegno e solidarietà alla mobilitazione di lavoratori e lavoratrici.

Invito a desistere da modalità di SOSTITUZIONE DI PERSONALE IN SCIOPERO, con dipendenti di ROMA CAPITALE o con anziani residenti nelle strutture o con altre persone, violazione artt. 14 E 15 L. 300/70 e dalle disposizioni in materia di diritto di sciopero, di fonte costituzionale.

RICHIESTA URGENTE, CONGIUNTAMENTE A CUB, DA USI, DI COLLOQUIO CON SEGRETERIA DEL SINDACO E UFFICIO DI GABINETTO DI ROMA CAPITALE, con invito a “sospensione in autotutela” della procedura in corso, con effetti penalizzanti per lavoratrici e lavoratori e qualità del servizio agli anziani delle Case di Riposo di Roma Capitale.

La Unione Sindacale Italiana, Usi, segreteria intercategoriale, con la presente e dopo le risultanze dell’assemblea svoltasi in data 20 settembre 2016, di lavoratori e lavoratrici dell’appalto (in scadenza al 30/9/2016) delle portinerie -reception delle Case di Riposo di Roma Capitale, aderisce all’azione di sciopero indetta dalla O.S. Cub Sanità, solidarizzando con le motivazioni delle lavoratrici e dei lavoratori, già oggetto di intervento congiunto delle due OO.SS. Nelle fasi preliminari della procedura di bando di gara. Si ricorda che la stessa CdG ha espresso parere in ordine al carattere di servizio non ricadente nell’applicazione della L. 146/90 e 83/2000, per quanto riguarda i contingenti minimi di personale e le modalità usuali e di legge, sempre rispettate sia da Usi che da Cub nelle fattispecie nelle quali si applicano le disposizioni di legge richiamate. Si ricorda che in data 27 settembre ore 10, è convocato un tavolo tecnico, presso l’Osservatorio comunale sul lavoro, in merito alle pesanti e penalizzanti ricadute occupazionali, di mantenimento dei livelli minimi salariali e di continuità lavorativa del personale in forza (23 a tempo pieno e 1 part time), a seguito dell’aggiudicazione con ribasso di offerta pari al 50%, con diverso CCNL applicato (Servizi Fiduciari e vigilanza non armata), rispetto al CCNL Cooperative Sociali (applicato correttamente dalla società uscente Soc. Coop. Sociale “IL CIGNO”, che ha rispettato in tempi congrui tutti gli adempimenti di sua spettanza in ordine alla procedura di cambio di appalto e di gestione, ex art. 37 CCNL Coop. Sociali), con uno snaturamento per questo personale (definito per molti anni come servizio di “portinerie sociali” e proveniente da altra ricollocazione da servizio socio assistenziale) della funzione e serie di attività, da servizio di collegamento e coordinamento, con le altre figure professionali svolgenti attività socio assistenziale e socio sanitaria nelle Case di Riposo di Roma Capitale e con funzioni di “figura di riferimento” per gli anziani delle Case di Riposo. Con gli effetti che si produrranno, queste situazioni lavorative, occupazionali e salariali saranno messe a forte rischio; in data 29 settembre, come da prassi Usi e Cub Sanità sono state convocate in sede DTL di Roma per la procedura tecnica del cambio di gestione e appalto.

Tuttavia, si richiede in virtù della valenza politico - amministrativa e della valutazione di opportunità per le ricadute effettive di questo “snaturamento” e della stessa condizione materiale, oggettiva, per quanto attiene la salvaguardia occupazionale, salariale, di condizioni di lavoro e di vita di questi 24 lavoratrici e lavoratori, si richiede un COLLOQUIO URGENTE CON L’UFFICIO DI GABINETTO DEL SINDACO E LA SEGRETERIA DELLA SINDACA RAGGI, con la presenza dei Presidenti delle CCP a vario titolo competenti, per l’ulteriore verifica di sospensione della procedura e un ritorno indietro di questa situazione, che come già avvenuto per altri servizi (questi sì essenziali), applicativi del diritto allo studio (chiusura delle attività di scolarizzazione ad alunni-e di etnia rom, sinti, camminanti e della mediazione interculturale nelle scuole) e dei percorsi di inclusione e integrazione nella città (chiusura di due servizi di gestione villaggi attrezzati e campi “autorizzati” rom di via di Salone e di Via dei Gordiani), rischia di creare un pessimo e negativo precedente, per servizi, funzioni e attività utili socialmente nella vasta gamma di servizi sociali.

Con tale apertura di ulteriore confronto, la USI come già dichiarato dalla Cub, è disponibile alla sospensione dell’azione di sciopero in corso.

Si INVITA INOLTRE L’ENTE COMMITTENTE ROMA CAPITALE, come ci è stato segnalato nelle ultime 24 ore, A DESISTERE da forme illegali e illegittime di SOSTITUZIONE DI LAVORATORI E LAVORATRICI IN SCIOPERO, con la presenza nelle portinerie-reception delle Case di Riposo, o di personale dipendente dell’Amministrazione capitolina o con la presenza di anziani utenti delle Case di Riposo, poiché tale condotta non corrisponde a nessuna delle opzioni previste dalla L. 300/70 (Statuto dei Lavoratori) o dalla stessa normativa vigente in materia di scioperi o dalle stesse Direttive Europee, in materia di libertà e diritti sindacali, ratificate nelle Convenzioni OIL n° 87 e n° 98 dalla Repubblica Italiana, oltre che dare un pessimo esempio concreto di gestione delle relazioni sindacali nella tutela di diritti e condizioni di lavoro di lavoratori e lavoratrici, di cui anche le OO.SS. USI, la stessa Cub e il RAGGRUPPAMENTO CITTADINO “OPERATRICI-OPERATORI SOCIALI IN LOTTA” di cui si fa parte come percorso unitario di coordinamento a Roma fin dal 2010, è portavoce e sostenitore.

Si attende un riscontro alla richiesta di colloquio urgente e all’invito a desistere da condotte non coerenti e non lecite, come la sostituzione di lavoratrici e lavoratori in sciopero. Distinti saluti

per la Segr. Prov. Intercategoriale

Usi

Prof. Giuseppe Martelli e Roberto Martelli

 

 

CONTANO I FATTI!

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CONTANO I FATTI!

 

Ieri 20 settembre, insieme ad altre delegazioni di lavoratori e lavoratrici del raggruppamento cittadino “operatrici-operatori sociali in lotta”, abbiamo manifestato presso l'Assessorato alla persona, scuola e comunità solidale di Roma Capitale, per chiedere interventi immediati alla nuova Assessora, Laura Baldassare, e al Dipartimento V, su Farmacap.

Durante il presidio assemblea con “social corner”, una delegazione compreso un rappresentante sindacale Usi di Farmacap, ha incontrato l’attuale Direttore ad interim del Dipartimento V e il responsabile della segreteria e ufficio di staff dell’Assessore Baldassarre.

La Direzione del Dipartimento, ha espresso una valutazione positiva dell’integrazione del servizio farmaceutico con quello sociale di prossimità, svolta dai lavoratori e lavoratrici della Farmacap.

  • Sono state date assicurazioni in merito al pagamento di più di 900.000 euro di arretrati non erogati, che il Dipartimento deve all'azienda proprio per tali servizi svolti, questo ci e stato riferito, per intralci di natura amministrativa, ad oggi superati.

Abbiamo sollecitato un rinnovo di lunga durata della Convenzione prorogata, al momento, fino ad ottobre 2016.

La Direttora del Dipartimento, ha confermato che è loro intenzione rinnovare la Convenzione e che stanno operando in tale direzione, anche di concerto con l’Assessorato.

Verificheremo se tali impegni saranno rispettati, come affermato, e nei tempi previsti.

La nostra azione di pressione e di mobilitazione prosegue…prossima tappa, al Campidoglio ai primi di ottobre.

Roma, 20 settembre2016

   

VI DOVETE/VERGOGNARE!

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Roma li, 20 SETTEMBRE 2016

 

INDETTO UN  PRESIDIO E ASSEMBLEA DI LOTTA

CON PROTESTA LAVORATRICI E LAVORATORI SOC COOPERATIVE SOCIALI

E ENTI DEL TERZO SETTORE, CON APPALTI SERVIZI SOCIALI, EDUCATIVI,

SOCIO ASSISTENZIALI A ROMA CAPITALE, DI DIPENDENTI FARMACAP, A VIALE MANZONI 16

ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI E SERVIZI ALLA PERSONA

 

"VI DOVETE/VERGOGNARE/PER COME/CI STATE/FACENDO LAVORARE E....

NEMMENO CI PAGANO RETRIBUZIONI E STIPENDI IN MODO REGOLARE E DOVUTO,

CON SERVIZI ALLA CITTADINANZA RIDOTTI, ORARI TAGLIATI E PEGGIORI CONDIZIONI DI LAVORO "

MOBILITIAMOCI, PROTESTIAMO!

 

RAGGRUPPAMENTO “OPERATORI-OPERATRICI SOCIALI IN LOTTA” - Roma

UNIONE SINDACALE ITALIANA USI Largo Giuseppe Veratti 25 fax 06 77201444

e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ,

COBAS LAVORO PRIVATO Viale Manzoni 55 Roma fax 06 77206060

e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

CUB Confederazione Unitaria di Base Via Cavour 101 Roma fax 06 4828857

e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Associazione USICONS utenti e consumatori e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ,

A.L.A. (Assemblea Lav. Accoglienza) e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

COMUNICATO SINDACALE (per affissione nei luoghi di lavoro ex art. 25 L. 300/70) 5/9/2016

ROMA CITTA’ APERTA, ROMA RESISTE, ROMA NON SI (S)VENDE, ROMA VA LIBERATA DI NUOVO,

ANCHE DAL SISTEMA DI “MAFIA CAPITALE”

 

20 SETTEMBRE DALLE 14 ALLE 18 ASSEMBLEA (coperta da Rsa USI, di Cub) CON PRESIDIO (preavvisato e “autorizzato” dalla QUESTURA) ALL’ASSESSORATO A VIALE MANZONI 16, di LAVORATRICI E LAVORATORI DI CASE DI RIPOSO e PORTINERIE-RECEPTION, CENTRI DIURNI, S.O.S. E UNITA’ MOBILI, ASSISTENZA SCOLASTICA – DOMICILIARE NEI MUNICIPI DI ROMA CAPITALE, SERVIZI DI ACCOGLIENZA E DI INCLUSIONE SOCIALE A MIGRANTI, ROM E SINTI, ASILI NIDO IN CONVENZIONE, CASE FAMIGLIA).

 

NON DOBBIAMO DIFENDERE LA SITUAZIONE ESISTENTE, DI PRECARIETA’, FLESSIBILITA’, CONDIZIONI PEGGIORATE DI LAVORO E DI VITA per chi ci lavora e per l’utenza, CARENZA DI PROGRAMMAZIONE DEL SERVIZIO PER SCELTE POCO COERENTI E POCO…SOCIALI DELLA GIUNTA COMUNALE. CONTRASTIAMO IL SISTEMA DI APPALTI E AFFIDAMENTI sulla PELLE DI CHI CI LAVORA O BENEFICIA DEI SERVIZI, PER INGRASSARE I PROFITTI E GLI INTERESSI DI GRANDI CORDATE IMPRENDITORIALI E PADRONALI (CRIMINALI E NON), ELIMINANDO IN UNA COMPETIZIONE SELVAGGIA, ANCHE I PERCORSI COOPERATIVI GENUINI CHE PROVANO A RISPETTARE LE REGOLE, SALVIAMO POSTI DI LAVORO E I SERVIZI, LE NOSTRE RETRIBUZIONI E SALARI. RILANCIAMO LA MOBILITAZIONE PER VERIFICARE L’INTERNALIZZAZIONE DI ALCUNI SERVIZI, PER RIAVERE FINANZIAMENTI ADEGUATI, OTTENERE LA RI-PUBBLICIZZAZIONE.

 

COSTRUIAMO DAL BASSO E RIPROGETTIAMO I SERVIZI SOCIALI, MANTENIAMO PUBBLICA L’AZIENDA SPECIALE COMUNALE FARMACAP.

 

Alcuni punti della piattaforma condivisa degli “OPERATORI-OPERATRICI sociali” in LOTTA:

per GARANTIRE IN TUTTI I BANDI DI GARA, NEGLI APPALTI, NEGLI AFFIDAMENTI E NELLE CONVENZIONI DI ROMA CAPITALE NEI SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI, SANITARI, EDUCATIVI, DI INTEGRAZIONE-MEDIAZIONE INTERCULTURALE-ACCOGLIENZA, INCLUSIONE SOCIALE, LA CONTINUITA’ LAVORATIVA E LA “CLAUSOLA SOCIALE” DI SALVAGUARDIA OCCUPAZIONALE E SALARIALE, per impegnare Giunta e Assemblea Capitolina sulla VERIFICA COSTI/BENEFICI PER L’INTERNALIZZAZIONE DI ALCUNI SERVIZI FONDAMENTALI (Aec, assistenza domiciliare, Case di Riposo, S.O.S., canili, nidi in convenzione…).

 

  • PER LA RI-PUBBLICIZZAZIONE DEI SERVIZI;
  • NO PRIVATIZZAZIONE E LIBERALIZZAZIONE,;
  • NO A BANDI… “RIBASSATI”;
  • Per LA CORRETTA APPLICAZIONE DEI CONTRATTI COLLETTIVI DI LAVORO E DELLE TABELLE SALARIALI SUL COSTO COMPLESSIVO DEL LAVORO (applicando la Memoria di Giunta proposta dall’Assessora Danese, dopo mesi di confronto anche con noi);
  • PER LA STABILIZZAZIONE DI PRECARI E PRECARIE, NO JOBS ACT NEL TERZO SETTORE, NO AL VOLONTARIATO SOSTITUTIVO DI POSTI DI LAVORO E DI OCCUPAZIONE REALE;
  • Per l’applicazione delle norme su SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO E LA FORMAZIONE ADEGUATA DEL PERSONALE “ESTERNALIZZATO”;
  • PER UN SERIO PIANO DI INTERVENTI NEI SERVIZI SOCIALI A ROMA, CHE SUPERI LA LOGICA “DELL’EMERGENZA” E PROGRAMMI LE ATTIVITA’,
  • SENZA ABBANDONARE I SERVIZI NELLE PERIFERIE E TRASFORMARE I PROGETTI, DA CONSOLIDARE IN SERVIZI;
  • Per TAGLIARE DEFINITIVAMENTE I PONTI CON I MECCANISMI CHE HANNO ALIMENTATO UN SISTEMA CRIMINALE E DI STAMPO MAFIOSO, che ha contaminato tutto il sistema di appalti e affidamenti.

DIAMO SOSTEGNO A CHI LOTTA PER LA DIFESA DI POSTI DI LAVORO;

Dei SALARI;

CONTRO I LICENZIAMENTI E UN USO “IMPROPRIO” DEL VOLONTARIA

 

Nessuno Deve Rimanere Indietro.

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IL 13 SETTEMBRE CI SARA' L'APERTURA DELLE BUSTE PER L'AGGIUDICAZIONE PROVVISORIA E

LA CONGRUITA' DELLE OFFERTE PRESENTATE PER IL BANDO DI GARA

(a forti dubbi di legittimità e correttezza sostanziale, più volte segnalati)

DEL CANILE COMUNALE....

LA NOSTRA LOTTA PROSEGUE, COME VA PROSEGUITO IL SOSTEGNO A QUESTA IMPORTANTE

INIZIATIVA DI LAVORATORI E LAVORATRICI, di come si può gestire un servizio al pubblico, malgrado

i dirigenti comunali non all'altezza delle funzioni lautamente pagate...

Sotto il comunicato di quest'ennesima storiaccia.

Nessuno Deve Rimanere Indietro.

Ieri 6 settembre 2016 in canile abbiamo dovuto affrontare l'ennesima emergenza sociale e sanitaria. Un uomo, un cittadino romano con chiare difficoltà economiche si è presentato in canile con il suo cane, Stella. Il cane era accompagnato dal referto di una clinica, in cui si accertavano fratture costali (coste V, VI, VII sinistre), contusione polmonare, pneumotorace, varie ferite lacere, necrosi cutanea al livello del trauma toracico, pneumoderma, tutti dovuti ad un incidente stradale: l'animale è stato copito da un automobile.

In questi casi la prassi vuole che il proprietario si rivolga a cliniche e strutture private (i cui costi sono spesso proibitivi) poiché in canile non ci sono strumentazioni adatte al tipo di intervento e monitoraggio.

La ASL veterinaria, che ha potere decisionale sull'ingresso dei cani nella struttura della Muratella, vista la gravità della situazione e l'oggettiva difficoltà del proprietario nel sostenere le spese per un ricovero privato, dispone l'ingresso in canile di Stella. A questo punto l'amministrazione comunale diventa responsabile del cane. Viene subito preso in carico da noi ex lavoratori e portato a visita dai veterinari ASL presenti che confermano la diagnosi e richiedono il ricovero IMMEDIATO data l'estrema urgenza del caso.
E qui comincia il solito siparietto italiota che vede protagonista però, non un pacco postale, un mobiletto di IKEA o un pacco di funghetti magici provenienti dall'Olanda ma un animale. Un essere vivente che in quel momento si trovava in sofferenza. Ovvero aveva dolore per il trauma e necessitava di urgente ricovero.
La ASL contatta il Dipartimento Ambiente per autorizzare il ricovero del cane. Ma la risposta del comune, per bocca di un funzionario è un semplice, categorico e stucchevole NO. No al ricovero urgente di un animale. Perchè no? La scusa è sempre la stessa: non ci sono i soldi.

Anticipiamo subito che alla fine il cane è stato ricoverato ma consentiteci di porre qualche domanda a questa amministrazione arrivata come il vento del cambiamento e che sempre più si qualifica invece per un odore sgradevole, un odore che conosciamo purtroppo bene perchè identico alla puzza che c'era prima.

Noi che conosciamo perfettamente la situazione sappiamo però che la questione soldi non è questa. I soldi ci sono, eccome. In nome della trasparenza e della legalità (che da qualche giorno stanno dando problemi a questa amministrazione per motivi sotto gli occhi di tutti) chiediamo:


DOVE SONO I SOLDI DELLE CONVENZIONI MAI PAGATA DAL 1° GENNAIO A OGGI?

DOVE SONO I CIRCA 4 MILIONI DI EURO STANZIATI PER L'UFFICIO DIRITTI ANIMALI NEL DUP, DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE DI ROMA CAPITALE E AD OGGI RISPARMIATI GRAZIE ALL'AUTOGESTIONE DEGLI EX LAVORATORI?

Due domande facili,  chiare e dirette. Domande che abbiamo già posto. Ma le risposte ancora non arrivano.
Ad oggi il Comune di Roma continua nella coerenza della pratica dell'abbandono e dello sfruttamento di animali e persone. Ma noi no. Non siamo figli di questa logica e non lo saremo mai.
Abbiamo deciso di occuparci anche di Stella e abbiamo ricoverato il cane a nostre spese.

Ma purtroppo i costi che si dovranno sostenere sono alti e per  questo chiediamo il sostegno di tutti i cittadini e le cittadine che ci seguono e ci hanno sostenuto, vi chiediamo di contribuire alle spese sanitarie per Stella facendo un versamento al seguente numero IBAN:IT36K0359901899050188533549 Ass. verso la MAGROMA Banca Etica.

Questa storia, che ci auguriamo abbia un lieto fine per Stella, inchioda nuovamente questa amministrazione alle sue (non) responsabilità. E inchioda la stessa Asl che da decenni ormai non ha più soldi nemmeno per comprare farmaci comuni per cani e gatti in canile. Questa città è ancora ostaggio dei dirigenti, gli stessi di Alemanno Marino e Tronca. Gli stessi dirigenti che hanno portato al fallimento la città. Ricordiamo al Sindaco e a tutta l'amministrazione che termini come legalità, trasparenza e onestà sono concetti vuoti se non sono accompagnati dalla ricerca estenuante della Giustizia Sociale. Se un cane muore o un cittadino viene lasciato solo a se stesso senza alcun intervento delle istituzioni preposte è un fallimento per le istituzioni stesse, per i cittadini e per la città intera. La giustizia sociale, l'equità e i diritti devono essere obiettivi di una qualunque amministrazione.

Invece, per ora, abbiamo visto  incapacità, arroganza e pressappochismo. Abbiamo visto il Partito dei dirigenti condizionare pesantemente tutte le scelte fatte finora. Anche sui Canili Comunali i dirigenti proseguono con scelte in continuità con Marino e Tronca. Si avvicina la data del 1o Ottobre, giorno in cui avverrà l'assegnazione del nuovo bando. Un bando che cancellerà 15 anni di storia, decine di migliaia di adozioni e ricongiungimenti, un bando che l'amministrazione aveva definito inadeguato e che ora invece con la paralisi politica diventa più che mai di attualità. Se non sarà ritirato le storie come quella di Stella saranno all'ordine del giorno. Abbiamo chiesto partecipazione ed il silenzio è stata la vostra risposta, abbiamo chiesto equità e giustizia e ancora una volta il silenzio è stata la vostra risposta.  Se questa è la vostra idea di partecipazione dal basso allora non c'è bisogno di voi in questa città. Se invece volete cambiare le cose veramente, mettete in condizione di non nuocere tutti quei residui dirigenziali che tengono sotto scacco una città intera. Liberate Roma dal ricatto del debito e restituite dignità ad una città a cui hanno tolto tutto. Investite sui servizi, sulle scuole. Ri-pubblicizzate le aziende municipalizzate, internalizzate e stabilizzate i lavoratori dei servizi esternalizzati. Difendete il patrimonio pubblico dagli attacchi di speculatori. Difendete i diritti degli animali che ogni giorno vengono maltrattati, abbandonati e umiliati. Per tutto questo Cantone non serve, serve Coraggio.

Vergogna per ogni singolo minuto che fate passare restando in silenzio o chiusi nelle stanze per cercare di risolvere i VOSTRI problemi.

Lavoratrici e Lavoratori canile (comunale) di Muratella

 

   

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