Sede Roma

00146 Roma.

Largo G. Veratti, 25.

Tel 06 70 45 19 81

Fax 06 77 20 14 44

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"LA BATTAGLIA DI ALGERI"

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con la collaborazione dell’ATENEO LIBERTARIO,

della sezione USICONS dell’XI Municipio

e del CIRCOLO DURRUTI

presenta

SABATO 3 FEBBRAIO 2018 a partire dalle ore 18

c/o la sede in Piazza G. Mosca 50 Roma

(zona Portuense Trullo - Montecucco)

"LA BATTAGLIA DI ALGERI"

Il film del 1966 diretto da Gillo Pontecorvo, ricostruisce alcuni episodi della guerra franco-algerina, il conflitto che oppose tra il 1954 e il 1962 l'esercito coloniale francese e gli indipendentisti algerini guidati dal Front de Libération Nationale; lo scontro si svolse principalmente in Algeria ma, a partire dal 1958, l’FLN decise di aprire un secondo fronte in Francia, realizzando una serie di attentati. Il film, interamente ambientato nella città di Algeri, è recitato da attori non professionisti, ad eccezione di Jean Martin (colonnello Philippe Mathieu): in particolare Yacef Saadi, che interpreta il ruolo di Saari Kader, ha realmente combattuto con la resistenza algerina.

 

A seguire alle 20,30 pizza a volontà (con prenotazione)

L’USICONS – associazione nazionale di tutela e difesa degli utenti e dei consumatori – federata alla Confederazione sindacale indipendente e autorganizzata USI – Unione Sindacale Italiana – gestisce a Roma un centro servizi in alcuni spazi tra cui quello a Montecucco – Piazza Mosca 50 . Ogni GIOVEDI’ dalle 18,30 alle 20,00 è in funzione uno sportello gratuito di consulenza sui diritti di chi lavoro – Il centro servizi ha una convenzione con un CAF, per tutti i servizi fiscali, e con un Patronato.

L’USICONS appoggia lo sciopero generale indetto come copertura per l’8 MARZO 2018, dall’USI su richiesta del movimento delle donne: NON UNA DI MENO e di altri coordinamenti, sta organizzando nel Municipio XI un Comitato per la Casa a difesa degli utenti delle abitazioni ATER e comunali.

La tessera dell’USICONS ha un costo di 10 euro annuali.

LargoG.Veratti25.

00146Roma.

gennaio2018

 

 

.................... E QUELLO CHE NON SERVE…

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QUELLO CHE SERVE…

E QUELLO CHE NON SERVE…

Non servono polemiche tra le organizzazioni sindacali, soprattutto in un momento di incertezza sul futuro della Farmacap. Sulla questione RLS (rappresentanti dei lavoratori della sicurezza) precisiamo quanto segue: l’Usi ha chiesto per due volte la convocazione della Farmacap presso l’Osservatorio comunale del lavoro, anche sulle questioni relative alla salute e alla sicurezza dei lavoratori, come da impegno preso e comunicato a tutti i lavoratori nel Luglio 2017 (citazione “E’ un impegno che si prende la Rsa/Rls Usi di Farmacap assieme alle OO.SS che la vorranno sviluppare nell'ambito delle attività sulla salute e la sicurezza nei luoghi e negli ambienti di lavoro.”)  Nell’ultima convocazione dell’Osservatorio (11 Gennaio 2018), il Direttore dell’Azienda non solo ha riconosciuto, come da verbale, l’unico Rls in “carica” fino a quel momento, ma si è impegnato a procedere nel pieno rispetto della Legge 81/2008, che disciplina questa materia. La convocazione del 24 gennaio della prima “riunione periodica”, art.35, (alla presenza del Direttore, dell’RSSP aziendale, del medico aziendale e degli Rls eletti e/o designati) è il risultato di questo impegno preso in sede istituzionale, sollecitato dall’Usi.

Riteniamo che l’annullamento e il rinvio della riunione dopo l’ostracismo manifestato, a seduta aperta, da altri rappresentanti e funzionari sindacali, pur essendo stati invitati come uditori per permettere lo svolgimento della riunione e risolvere successivamente la questione generale dell’elezione o designazione degli Rls, (la Farmacap con 46 sedi ha bisogno di almeno 5 Rls) sia stato un errore a danno dei lavoratori in quanto, per la prima volta, potevano essere acquisiti dati anonimi importanti sugli infortuni e i risultati della sorveglianza sanitaria (incidenza delle inidoneità parziale, patologie prevalenti ecc.), e poteva essere visionato il DVR (documento di valutazione dei rischi), nonché essere informati sul piano formativo ed informativo in materia. Per le condizioni generali di lavoro (conseguenze psico-fisiche dei carichi di lavoro, carenza di personale, orari e turni prolungati), riteniamo urgentissima una nuova convocazione della riunione periodica.

Quello che serve, invece, è l’accordo stipulato dall’Usi e dalla Flc Cgil con l’azienda, il 24 Gennaio, che trasforma per 7 lavoratrici, il CCNL Fism in CCNL Assofarm. Dal primo gennaio 2018 tutti i lavoratori e le lavoratrici dell’azienda hanno un unico contratto, a compimento di un percorso iniziato ad aprile 2017!

Quello che serve è la richiesta d’intervento e correzione fatta dall’Usi a tutti gli organi istituzionali preposti, per l’adeguamento, attraverso una variazione di bilancio, dei fondi per la Convenzione dei servizi sociali di prossimità (da 600.000 a 1,4 mln).

Quello che serve è che il Comune autorizzi nuove assunzioni di farmacisti per far fronte alla carenza strutturale d’organico; che riprenda la trattativa in Azienda per il ripristino dei buoni pasto, per un accordo sugli arretrati, e per l’assistenza sanitaria integrativa.

Quello che serve è che i consiglieri, a partire da quelli di maggioranza, tengano fede agli impegni presi due mesi fa con i lavoratori in Commissione bilancio, per il superamento della delibera del 23 marzo 2015 (che prevede dismissione o privatizzazione dell’azienda) a garanzia del mantenimento dell’Azienda Speciale.

Quello che serve, in assenza di risposte, è la ripresa della mobilitazione generale, a tutela del nostro lavoro.

 

RSA/RLS USI FARMACAP

USI Largo G.Veratti, 25-00146, Roma fax 06/77201444, mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ,

sito nazionale ufficiale www.unionesindacaleitaliana.eu/www.usiait.it

 

PUNTI INFOLAVORO/DIRITTI AUTORGANIZZATI DA USI (per consulenze, informazioni gratuite, per controversie di lavoro collettive e individuali e diritti sul/del lavoro):

LUNEDI’ E MARTEDI ORE 18 - 20  a LARGO GIUSEPPE VERATTI 25

GIOVEDI’ ORE 18.30 – 20  a PIAZZA GAETANO MOSCA 50

Fotinproplargogveratti2500146Romagenn2018

 

 

Zétema TROPPI STRAORDINARI=Meno occupazione.

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TROPPI STRAORDINARI?

OVVIO...MENO LAVORATORI OCCUPATI…

 

Care/i colleghe/i, mi scuso se il comunicato relativo il tavolo RSU del 18/1 u.s. arriva con tanto ritardo, ma chi mi ha sentito al telefono sa che è stata una settimana particolare. Ho cercato, comunque di aggiornare tutti quelli che mi hanno chiamata o scritto. E continuerò a farlo.

Il punto cruciale dell’incontro è stato la richiesta da parte di tutte le OO.SS. dell’ampliamento orario definitivo del personale part-time nell’assistenza di sala. Va sottolineato che l’Azienda ha finalmente fornito (seppur parziale) un prospetto con le ore di straordinario effettuate che dimostra, in modo lampante, la necessità di passare alla forma definitiva dell’aumento orario. E stiamo aspettando ancora i dati corretti e definitivi.

La delegazione CGIL ha consegnato un documento all’Azienda contenente dati in netto contrasto con quelli ricevuti, sottolineando che in un anno abbiamo anche “perso” una sessantina di colleghi, tra reperimenti interni, pensionamenti, licenziamenti…etc. e pertanto ribadendo la necessità, condivisa dalle OO.SS. presenti, dell’aumento orario definitivo.

Ciononostante, il dr. Tagliacozzo ha  cercato di ottenere una proroga condivisa con le OO.SS. per un altro paio di mesi.

Come RSU/USI, ricorderete, non ho firmato neanche l’accordo che prevedeva l’aumento temporaneo. Sono, infatti, sempre, stata convinta, non solo di dover aumentare le ore DEFINITIVAMENTE a quei colleghi che ne hanno fatto richiesta già da anni, ma, addirittura, che si debbano scorrere le graduatorie delle procedure concorsuali,  ancora in essere al 31/12/2017…ma formalmente bloccate dalla delibera in pejus, rispetto le norme Nazionali, del Comune di Roma ( “Era Marino”) e che l’USI ha sempre contestato in tutte le sedi opportune. A riguardo l’azienda deve ancora comunicare l’esito del CDA in cui si sarebbe discusso proprio il tema delle proroghe delle graduatorie concorsuali.

In merito, quindi, la proroga richiesta dall’Azienda dell’aumento ore dei part time, mi sono detta subito contraria, salvo appoggiare una proposta promossa dalla CISL  che ha chiesto in extremis, laddove all’Azienda fosse occorso anche solo un mese in più, di ripetere il reperimento tra i colleghi in graduatoria per consentire la partecipazione anche a chi aveva rifiutato lo scorso luglio, poiché già si era andati in deroga all’accordo scaduto il 31/12/2017.

Eventuali azioni, comunque , sono state rinviate al prossimo tavolo (31/1 p.v.) per consentire, all’Azienda, altre due settimane di “monitoraggio” dell’effetto prodotto dall’inserimento dei colleghi “ex” MACRO  nelle postazioni.

In chiusura si è parlato del reperimento tra i coordinatori per ricollocare i tre che l’Azienda considera in esubero.

Anche in questo caso le sigle sono state unite nel ribadire la necessità di, almeno, un altro coordinatore jolly, alla luce anche delle eccessive ore di straordinario effettuate nel 2017. L’Azienda resta ferma sulle proprie posizioni, proponendo, per i coordinatori, un ulteriore reperimento per una posizione aperta nel servizio manutenzione, visto che è andato deserto quello per la postazione nei PIT.

Per quanto riguarda la missiva inoltrata a dicembre al dr. Tagliacozzo in merito i dati dell’utilizzo e delle contrattualizzazioni dei lavoratori di “H501”, nessuna documentazione è stata fornita, salvo ribadire che la suddetta società ha depositato i documenti richiesti dalla gara (che non erano le richieste che avevo promosso come USI). In compenso il dr. Tagliacozzo ha comunicato al tavolo la volontà di incontrare i vertici della società “H501” per verificare le segnalazioni (gravi!) che sono state fatte.

In attesa del prossimo tavolo, sono, come sempre, a vostra disposizione.

Serenetta Monti

Zétema (RSU/USI)

Roma 24.01.18

   

Manca “Un Sorriso”! E la nostra retribuzione!

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COMUNICATO SINDACALE E AVVISO ALLA CITTADINANZA

 

ROMA 28/11/2017 ASSEMBLEA SINDACALE LAVORATRICI E LAVORATORI

Unità Di Strada/Sala Operativa Sociale 13.30/15.30 SALA ROSI Viale Manzoni 16 c/o Dip. Pol. Sociali

 

SONO PASSATI 18 MESI E LA STRADA (quella dove noi lavoriamo OGNI GIORNO), RESTA SEMPRE IN SALITA…

 

Correva il 31 maggio del 2016, dopo più di quattro mesi senza percepire lo stipendio, noi dipendenti della cooperativa sociale “Un Sorriso”, impiegati nel servizio S.O.S. (Sala Operativa Sociale) e Unità di Strada, del Dipartimento Politiche Sociali Sussidiarietà e Salute di Roma Capitale, ci trovammo in assemblea e in lotta, per recuperare quel minimo di diritti e di dignità che gradualmente i nostri datori di lavoro ci avevano tolto, così come la retribuzione per il nostro lavoro, svolto al meglio e con capacità professionale alta.

 

Oggi, dopo un anno e mezzo da quell’assemblea, che ha avuto soltanto esiti “palliativi” (poi salari e stipendi arretrati, ce li hanno pagati), ci ritroviamo NUOVAMENTE, nella medesima condizione di allora. I disagi per ritardi, le intermittenze nell’erogazione degli stipendi, non sono mai terminati, e se allora eravamo estenuati oggi lo siamo ancora di più.

 

AL MOMENTO SONO 2 MESI (Settembre e Ottobre), CHE NON RICEVIAMO LO STIPENDIO e il lavoro lo facciamo lo stesso.

 

Non ci hanno tolto la professionalità, noi eravamo e siamo sempre in prima linea (e in strada, nei quartieri periferici di Roma) a fare il nostro lavoro, al fianco delle persone più fragili e di tutti i nostri utenti, anche in condizioni di lavoro precarie e poco sicure, anche dal punto di vista della salute e sicurezza sul lavoro (con mezzi e strumenti, che sono …“precari”, almeno noi siamo, quasi tutti, a tempo indeterminato).

Questa volta, tuttavia non siamo disponibili a soluzioni di fortuna, né a “toppe”, che diano la parvenza di una situazione regolare.

 

 

  • A UN BUON LAVORO DEVE CORRISPONDERE UN BUON SERVIZIO, ma se ci fanno lavorare sempre male, anche la qualità del servizio ne risente.

 

 

PRETENDIAMO ULTERIORE IMPEGNO, VIGILANZA E INTERVENTO DI TUTELA, DA PARTE DI ROMA CAPITALE, LA “NOSTRA” COMMITTENZA PUBBLICA (e stazione appaltante)!

 

 

  • Chiediamo che Roma Capitale, in modo costante, anche in ottemperanza a quanto previsto dal “codice degli appalti” (art.30 comma 6 del Decreto Legislativo n. 50 del 2016 in tema di pagamento diretto anche in corso d'opera), INTERVENGA e ci permetta di arrivare alla fine (ormai imminente) del bando di gara, in corso di svolgimento, con il RIPRISTINO DI TUTTI I NOSTRI DIRITTI, a partire dal pagamento regolare delle retribuzioni, direttamente a chi lavora, allo sblocco delle fatture bloccate alla cooperativa (uscente dall’appalto), assieme a condizioni minime di dignità e sicurezza/salute sul lavoro, con la garanzia, prevista dal bando di gara, dal nostro CCNL (coop Sociali), dalle Delibere Comunali 135/2000 e 259/2005, della continuità lavorativa e occupazionale.

 

  • Chiediamo, anche un colloquio di monitoraggio e approfondimento sulle varie questioni segnalate,con i DIRIGENTI DEL DIPARTIMENTO, per rendere operative le soluzioni più opportune, efficaci e utili per le nostre condizioni di lavoro, di vita decente (campiamo del nostro salario), di prestazione di servizio in modo  efficiente e regolare, ELIMINANDO LE SCORIE DEL “SISTEMA DI MAFIA CAPITALE”, negli appalti sui servizi sociali, sul nostro lavoro.

 

 

LA NOSTRA MOBILITAZIONE PROSEGUE, NON CI ARRENDIAMO,

ma non lasciateci da soli…

 

Rsa-Rls USI presso Soc. Coop. Sociale “Un Sorriso”

Lavoratori e lavoratrici dell’Unità Mobile della Sala Operativa Sociale

Unione Sindacale Italiana – Intercategoriale Largo G. Veratti 00146 Roma

Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. fax 06/77201444

 

 

Fotinprop27nov2017largogveratti2500146Roma

 

 

I Lavoratori del Teatro del Lido.

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Cosa succederà ai lavoratori del Teatro Lido

… e in altri settori.


Care/i colleghe/i, il 15 novembre u.s. si è tenuto il tavolo RSU alla presenza del dr. Tagliacozzo. Il primo punto all'ordine del giorno ha riguardato la sottoscrizione di un accordo per poter consentire "l'affitto di ramo d'azienda" che salvaguardasse i nostri 3 colleghi che lavorano da sempre al Teatro del Lido. Come sapete la gestione del Teatro del Lido non è più di Zètema, a seguito della delibera 126/2016 ma è passata a Teatro di Roma (fino alla fine del 2019). Pur essendo uno strumento mai utilizzato in azienda e nonostante le perplessità di tutte le OO.SS, c'è stata collaborazione da parte di tutti per individuare tutte le tutele.

In particolare sono state recepite da parte dell'azienda le integrazioni proposte dal servizio legale dell'USI che riguardavano , soprattutto, l'inserimento dell'articolo 2112 c.c. e il dettaglio riguardante le tutele degli emolumenti tutti, TFR compreso.

Per quanto riguarda la scadenza del 31/12 dei servizi del MACRO, l'azienda ha spiegato che, per l'area di custodia verrà avviato un reperimento (verso il 21 novembre) che servirà a coprire le seguenti postazioni: 1 Ara Pacis, 1 Bilotti, 4 Capitolini, 2 Braschi, 2 San Pancrazio.

Ho personalmente chiesto se si possano accogliere in questo passaggio precedenti richieste mosse dai lavoratori di trasferimento. L'Azienda, nella persona della dr.ssa Rubino, ha detto che valuteranno tutto: sarà l'occasione per cercare di accontentare i desiderata.

Riguardo i 3 coordinatori del MACRO, l'azienda ha espresso la necessità di ricollocarli, perchè considerati "esubero" nell'area di coordinamento. Pertanto è intenzione dell'Azienda coprire alcune postazioni vacanti (la cui mappatura è in corso) legate ad amministrativi sede Benigni e sedi esterne, facendo un reperimento tra i coordinatori tutti. Su sollecito della CGIL e della UIL, però, è stata rilevata l'esigenza di un altro coordinatore jolly.

In qualità di RSU/USI, io ho sottolineato alcune discrepanze sui siti chiusi di lunedi, dove in alcuni più piccoli c'è il coordinatore Jolly (Trastevere) ed in altri, più grandi (Braschi), no. Per il settore biglietteria, l'azienda voleva promuovere un automatismo mandando i colleghi a rafforzare il gruppo di jolly ma è stata ribadita da parte di tutte le sigle la necessità di promuovere un approfondimento generale in tutto il settore della biglietteria. I 4 impiegati attualmente al MACRO, essendo amministrativi, verranno riassegnati, con lo stesso criterio ribadito dalle OO.SS. di promozione di un reperimento generale, riguardante postazioni che saranno individuate dalla
Sovraintendenza.

In merito l'ampliamento orario temporaneo che era stato concesso ad alcuni custodi fino al 31/12, come previsto, verrà interrotto. Fermo restando che tutte le sigle hanno ribadito la necessità di aumentare il numero dei full time, si ripartirà dalla graduatoria in essere. Aggiungo che, sul tema biglietterie, ho personalmente ribadito la necessità di porre attenzione alla formazione delle sostituzioni che vengono mandate poichè spesso ci sono errori che devono essere sanati dai nostri titolari. Supportata dalla CGIL che ha ribadito che la formazione viene fatta fare, addirittura, dai nostri colleghi e non esistono sessioni specifiche. Per Informagiovani, la buona notizia è che la sede di Pelanda resta confermata. Per quanto sta accadendo in merito gli appuntamenti con le scuole medie, io ho tenuto a sottolineare la scorrettezza del Dipartimento che, in virtù di un potenziamento dell'azione su altra fascia d'età (decisa unilateralmente) ha dato un'indicazione senza reale formalizzazione che ha messo in difficoltà i lavoratori tutti che hanno rapporti diretti con gli insegnanti. C'è stata da parte dell'Azienda la disponibiltà a verificare nuove modalità comunicative per mettere al corrente l'utenza di variazioni così impattanti che salvaguardino la professionalità degli operatori attualmente parecchio a disagio nel dover annullare appuntamenti già fissati senza motivazioni ufficiali.

Attendiamo il prossimo tavolo per riprendere un lavoro organico su tutte le tematiche rimaste in sospeso (dal contratto di servizio delle biblioteche, al 64 ter o ai buoni pasto.)

Buonlavoro a tutte/i.

Serenetta Monti (RSU/USI)

   

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