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Capidoglio 6 dicembre 2018.

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MOBILITAZIONE OPERAI E OPERAIE ROMA MULTISERVIZI AL CAMPIDOGLIO AULA GIULIO CESARE

Iniziativa di mobilitazione di operaie e operai di Roma Multiservizi, del 6 dicembre 2018, in occasione della Assemblea Capitolina di Roma Capitale.

Il 6 dicembre 2018, al Campidoglio, ennesima iniziativa delle operaie e degli operai autorganizzate-i, dipendenti di Roma Multiservizi, sostenuti dall’Unione Sindacale Italiana, in occasione della seduta dell’Assemblea Capitolina, dove fin dalle 15.30 si assiepavano dentro la SALA GIULIO CESARE.

La protesta è la prosecuzione delle iniziative di contrasto alle pessime scelte della maggioranza comunale e della Giunta, che invece di procedere alla verifica del ritorno alla gestione diretta comunale con l’assorbimento della forza lavoro impiegata (INTERNALIZZAZIONE), come richiesto anche con una petizione popolare firmata da circa 22.000 cittadine e cittadini, promossa dall’Associazione Usicons, ma tenuta sospesa con motivazioni poco convincenti, dai consiglieri del M5S e mai portata al voto dell’Assemblea Capitolina, ha voluto proseguire con un bando di gara “a doppio oggetto”. Un appalto di oltre 600 milioni di euro, che però si stava ritorcendo contro i sostenitori della maggioranza comunale, in quanto unico soggetto partecipante (e con i requisiti previsti dallo stesso bando di gara, contestato da Usi, da molti dipendenti della Roma Multiservizi e anche da altri sindacati), è la Roma Multiservizi Spa, in raggruppamento di impresa con la “nuova” Manutencoop (che detiene il 46% del pacchetto societario delle RM Multiservizi, il 51% è ancora dell’AMA, società al 100% di Roma Capitale). Altro elemento scatenante la protesta operaia, il ritardo nel pagamento delle retribuzioni di Novembre 2018 e il forte rischio del mancato pagamento delle retribuzioni di Dicembre 2018 e della 13° mensilità, a causa di inadempienze di Roma Capitale, tra i committenti della Roma Multiservizi SpA, nello sblocco di fatture dei mesi precedenti per servizi resi, specie quelli su servizi essenziali, nelle scuole, negli asilo nido, sul trasporto scolastico e in altre attività.

Su impulso dell’Usi molti operai e operaie, avevano inoltrato gli atti di diffida e messa in mora, chiedendo la corresponsione dei salari arretrati e per far provvedere alla liquidazione delle fatture comunali, funzionali all’erogazione della 13° e delle mensilità arretrate, anche con la presentazione di un Ordine del Giorno che votato dai consiglieri e consigliere, facesse prendere l’impegno alla Giunta e agli organismi apicali dell’Amministrazione capitolina, per riportare la situazione salariale in condizioni di regolarità, in attesa delle valutazioni della commissione sulla procedura di gara “a doppio oggetto”, in corso di svolgimento in questo mese. Lo stesso Direttore Generale di Roma Capitale, Dt. Giampaoletti, in data 14 novembre scorso, aveva provveduto a far liquidare le fatture di giugno e luglio 2018 dell’appalto in global service, sulla spinta della mobilitazione operaia, permettendo pur se in ritardo di 10 giorni, il pagamento delle retribuzioni di Ottobre, ritardo che comunque aveva creato disagi per il regolare pagamento di mutui, bollette e spese familiari a molte operaie, senza però risolvere il problema. Anzi la Roma Multiservizi, in data 27 novembre faceva pervenire ai propri dipendenti, comunicazione ufficiale di “sospensione erogazione” degli acconti sullo stipendio, lasciando così ipotizzare possibili, ulteriori, ritardi sugli stipendi di novembre 2018 e della tredicesima previsti per la prima metà di dicembre 2018.

Già nei mesi e anni precedenti, altri OdG approvati in Consiglio, avevano dato alcuni orientamenti e indirizzi favorevoli alle richieste dei dipendenti, pur senza arrivare a portare al voto la richiesta di INTERNALIZZAZIONE del servizio, con il contestuale assorbimento della forza lavoro utilizzata (si tratta di circa 3200 persone, in maggioranza a qualifica operaia). Nella seduta del 6 dicembre, era posta in votazione l’ultimo di questi Ordini del Giorno, relativo a trovare le risorse economiche, finalizzate al pagamento di salari, stipendi e 13°, nonché per impegnare in modo più stringente la sindaca Raggi, la sua Giunta, al rispetto anche dei vari Ordini del Giorno già approvati e mai messi in esecuzione, specie quelli a sostegno della tutela e della salvaguardia dei livelli occupazionali dei lavoratori e delle lavoratrici e della continuità su servizi essenziali, con la regolare e corretta retribuzione (ndr moltissimi dipendenti hanno contratti part time, quindi si parla di basi salariali non certo dignitose, pur lavorando anche più ore di quelle contrattualizzate e con contenziosi legali in corso).

Quindi tutti i consiglieri e le consigliere, di maggioranza e di opposizione, erano a conoscenza della situazione Questo spingeva l'USI e il settore più combattivo dei dipendenti, a darsi appuntamento per presidiare l’Assemblea Capitolina al Campidoglio e verificare il rispetto degli impegni presi, con la richiesta di incontrare i capigruppo consiliari e lo stesso Direttore Generale di Roma Capitale, Franco Giampaoletti.

  • Un presidio interno all’Aula Giulio Cesare, tenace, combattivo e sonoro, con la protesta di circa un centinaio di operaie e operai, in gran parte aderenti a Usi, costringevano a far diventare prioritaria la questione ROMA MULTISERVIZI e far “materializzare” in aula consiliare il Dott. Giampaoletti (ndr che si ricorda, insieme all'avvocato Lanzalone, oggi agli arresti domiciliari per altri vari “intrallazzi”, aveva portato avanti il famigerato bando di gara a doppio oggetto, noncurante di tutti i fondati rilievi giuridici, tecnici, economici e logici che erano stati fatti, nei mesi precedenti, anche dalla struttura Usi).

Dopo gli interventi dell'opposizione consiliare, che ricordavano tutte le problematiche e la gravità della mancanza di garanzie per il pagamento di novembre e della tredicesima, anche per responsabilità dell'Amministrazione Comunale, prendeva la parola il Direttore Generale Dott. Giampaoletti, che specificava che non esistessero le condizioni per modificare la gara, ma che si “scusava” per i ritardi nel pagamento delle fatture alla Roma Multiservizi, dovuti a errate e ritardate, rispetto ai tempi normali di lavorazione, certificazioni dei Municipi e del Dipartimento Politiche Scolastiche. Il Direttore Generale, si impegnava a far liquidare subito la fattura relativa a settembre 2018, dell’appalto del “global service” e poi quella di ottobre, per garantire le spettanze economiche al personale di Roma Multiservizi (non solo per quelli dell’appalto in global service, ma con quei soldi anche per gli altri servizi e appalti in corso di svolgimento). Giampaoletti spiegava anche, che data la proroga del servizio per tutto l'anno scolastico 2018/2019, si sarebbero riaperte le linee di credito bancarie, al momento bloccate, alla ROMA MULTISERVIZI, per garantire la regolarità degli stipendi per i mesi successivi.

  • Le opposizioni consiliari, nonchè molti lavoratori e lavoratrici, non ritenevano soddisfacenti tali spiegazioni, uscite fuori dalla sonora protesta operaia in aula consiliare, ma la Presidenza dell'aula, affidata alla maggioranza del Movimento 5 Stelle metteva subito al voto la mozione presentata per chiudere la seduta e …togliersi dall’imbarazzo delle contestazioni di lavoratori e lavoratrici, che non avevano intenzione di lasciare l’aula stessa.
  • Ancora una volta i consiglieri del M5S, dimostravano scarso interesse alla gestione futura di tutto il servizio e agli interessi legittimi di chi lavora nei servizi essenziali alla cittadinanza, votando come sempre all'unanimità, 24 a 12, CONTRO la mozione, come era avvenuto in passate occasioni, quando era stato richiesto di aggiungere la garanzia lavorativa nella gara a doppio oggetto. Sono seguite ulteriori e forti proteste, poi gli operai e operaie (parecchi di loro avevano indosso i GILET GIALLI, i fratini che hanno in dotazione normalmente al lavoro…ma il “messaggio” agli istituzionali capitolini è arrivato…),si …AUTOCONVOCAVANO in ASSEMBLEA SPONTANEA nella sala Giulio Cesare, per fare il punto della situazione, con il sostegno di Usi (che ribadiva i propri impegni per la VERA INTERNALIZZAZIONE, le garanzie occupazionali e salariali e gli alri punti condivisi di piattaforma rivendicativa), decidendo poi dopo le 20.30, di abbandonare l'aula, con la promessa di ritornare a fare mobilitazioni, dopo aver verificato quanto sarebbe successo all'apertura dell'unica busta e partecipante (Roma Multiservizi e la “nuova Manutencoop…) alla gara a doppio oggetto, il 12 dicembre prossimo.

LA LOTTA PROSEGUE…TENACE E COMBATTIVA, MALGRADO I TANTI “GUFI” E LE FORTI CORDATE, INTERNE ED ESTERNE ALL’AZIENDA, CHE HANNO INTERESSE A METTERE LA MUSERUOLA AGLI OPERAI E ALLE OPERAIE E A TENERLI RICATTATI, DIVISI E SOTTOMESSI…

Unione Sindacale Italiana

U.S.I. - C.T. & S.

e federazione intercategoriale di Roma

 

 

INCONTRO TAVOLO CENTRALE

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COMUNICATO SINDACALE

RESOCONTO INCONTRO TAVOLO CENTRALE

2 OTTOBRE 2018

Care/i colleghe/i,

martedì 2 ottobre, nel pomeriggio, si è svolto al Dip. I in Campidoglio un incontro sindacale con RSU e OO.SS., sul tema delle surroghe dei Presidenti di seggio elettorale, in vista della prossima scadenza del referendum cittadino sull'ATAC (11 novembre). Erano presenti, per Roma Capitale, la Dirigente del Dip. Servizi Delegati, Virginia Proverbio, e l'Ass.ra per Roma Semplice, Flavia Marzano.

Ci è stata presentata una bozza di accordo per rinnovare le regole vigenti sui criteri per le surroghe, che in sintesi prevede:

a)  privilegiare il criterio volontaristico, diffondendo un Avviso pubblico per chiedere la disponibilità dei cittadini inseriti nell'albo dei Presidenti di seggio presso la Corte d'Appello di Roma, non nominati dalla medesima;

b)  sarà diffuso e ampiamente pubblicizzato un invito ai cittadini mai nominati Presidenti di seggio;

c)  sarà aggiornato l'elenco dei dipendenti capitolini volontari per l'incarico;

d)  ripartizione tra tutte le strutture dei contingenti per le surroghe, detraendo il nuumero dei volontari delle medesime;

e)  potranno aderire volontariamente anche le/i dipendenti capitolini di cat. B e C, purché aventi diploma di scuola superiore (5 anni);

f)  l'eventuale sorteggio escluderebbe: beneficiari di L. 104, art. 3, c. 1 e c. 3; gravi e certificate malattie; figli minori di 12 anni; votanti fuori Roma, ma solo se chiedano di essere esclusi; tutti gli esclusi dal sorteggio non potranno fare le altre forme di strordinario elettorale; al sorteggio potranno assistere le OO.SS., preventivamente informate;

g) sono esclusi dal sorteggio i dipendenti del dip. Servizi Delegati, Trasformazione Digitale, Razionalizzazione della Spesa, Servizi Anagrafici municipali impegnati nel lavoro straordinario di apertura al pubblico per la consultazione elettorale;

h) la rinuncia alla nomina richiede causa di forza maggiore documentate o motivi di salute certificati da una struttura sanitaria pubblica;

i) per i nominati, ci sarà una formazione di almeno 4 ore, anche via internet; per la disponibilità nelle struttura il giorno di costituzione dei seggi (in aggiunta alle ore di formazione), saranno riconosciute fino a un max. di 10 ore di straordinario.

Secondo la Dirigente, detratti i volontari, il fabbisogno di personale capitolino per garantire le surroghe sarebbe di 294 unità.

Tutta la delegazione sindacale (RSU e OO.SS.), pur apprezzando lo sforzo dell'Amministrazione di voler regolamentare le surroghe con un accordo sindacale durevole e non in modo unilaterale con le circolari dei Dirigenti come avvenuto finora, ha ritenuto di non poter firmare l'accordo proposto per i seguenti motivi:

1)  non è stato inviato prima dell'incontro e quindi i rappresentanti sindacali non hanno potuto leggerlo ed elaborare integrazioni e modifiche;

2)  la scadenza troppo ravvicinata del referendum cittadino (11 novembre) impone tempi probabilmente troppo stretti, per giungere a un accordo ben ponderato e soddisfacente;

3)  in passato, molti colleghi sono stati mandati allo sbaraglio, la formazione è stata inesistente; e ormai anche l'età diventa un problema, essendo mediamente vicina ai 60 anni;

4)  il previsto impegno di ben 4.000 unità di Polizia Locale (su un tot. di 5.500 circa) per il servizio elettorale, con turni di lavoro fino a 15-18 ore, è eccezionale e complicato perché sguarnisce quasi tutti i servizi abituali, ma non è stato ancora discusso con OO.SS. e RSU;

5)  la legge non impone ai dipendenti pubblici l'obbligo di garantire la surroga e in altri Comuni italiani (come Napoli) il Sindaco nomina suoi delegati per la surroga tra i cittadini che si rendano disponibili e che abbiano i requisiti minimi;

6)  il numero dei volontari si può e si deve ampliare di molto, coinvolgendo i dipendenti pubblici statali e regionali, gli studenti delle tre università romane, il personale delle aziende e società partecipate di Roma Capitale, i disoccupati, ecc.

7)  nel sorteggio dovrebbero essere inseriti anche i dirigenti capitolini;

8)  non è chiaro in che modo sarà assicurato pari trattamento nel sorteggio, evitando che ad alcuni uffici e servizi sia concesso di evitarlo o di chiedere loro numeri molto inferiori a quelli di altri uffici e servizi, come avvenuto in tutte le precedenti elezioni;

9)  le ore di straordinario devono prevedere un massimo di 25 ore, ma anche un minimo adeguato e garantito;

La Dirigente ha detto di condividere completamente alcune delle proposte e l'Ass.ra Marzano si è impegnata a proporre alle università un accordo per coinvolgere gli studenti, ma i tempi per concretizzarle slittano necessariamente a dopo la scadenza referendaria. L'Amministrazione procederà dunque ancora con proprie circolari, tenendo conto di quanto emerso in quest'incontro, impegnandosi a fissare un nuovo appuntamento in tempi brevi, per definire un accordo soddisfacente per entrambe le parti.

Le RSU e OO.SS. leggeranno le circolari, comunicando le proprie valutazioni al personale, se lo riterranno opportuno o necessario.

Giorgio Salerno  (RSU-USI)

 

 

COOPERATIVA SOCIALE TRE FONTANE. Report incontro

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INCONTRO PROCEDURA MOBILITA’ COLLETTIVA

SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE TRE FONTANE

(ex Domus Caritatis), Rsa Usi interna.

 

  • Si è svolto il 1° Ottobre, ultimo ma non ultimo di una lunga serie iniziata ai primi di giugno di quest’anno, l’incontro sulla procedura di mobilità collettiva (Legge 223 91) per 195 lavoratrici e lavoratori utilizzati dalla soc coop sociale Tre Fontane, nei C.A.S. dell’ex Provincia di Roma, area accoglienza.
  • La convocazione era per le ore 16, trattandosi di una PROCEDURA, non di una trattativa, era auspicabile che si svolgesse in forma congiunta (Cgil F.P., Cisl FPS, Usi e Usb e rispettive Rsa). La Cgil F.P., HA INVECE RIFIUTATO CON MOTIVAZIONI SETTARIE E AUTOREFERENZIALI, tipiche di una burocrazia e funzionariato sindacale stantio e contrario AI REALI INTERESSI DI CHI LAVORA, la convocazione e l’incontro congiunto, differente la posizione della Cisl, che non aveva opposto alcun veto e divieto alla procedura in sede congiunta.
  • Gli incontri si sono svolti in sede separata, separate sono quindi le impostazioni e le richieste, specie per alcuni aspetti indicati dalla delegazione Usi (componente Rsa Calo Scopa e Giuseppe Martelli, come la valutazione di un anticipo a copertura degli importi da parte della Tre Fontane della parte di retribuzione rimborsata da INPS che di solito ci impiega mesi prima di procedere, nel caso si utilizzi il meccanismo della F.I.S. Fondo Integrativo Salariale, detto anche assegno di solidarietà, l’ultimo degli “ammortizzatori sociali” possibili per evitare licenziamenti collettivi; nonche Usi ha richiesto, la valutazione della ricollocazione, per il personale che ne avesse i titoli necessari, in altri servizi e attività del Consorzio e delle cooperative aderenti, come la Medihospes, mantenendo ovviamente retribuzioni e livelli già goduti).
  • L’incontro si è concentrato sulle possibilità e sulla fattibilità dell’utilizzo, a partire dal mese di Ottobre 2018 a detta della Tre Fontane (rappresentata dal Dott. Fabrizio Dimaggio, direttore generale), del F.I.S. e sulle procedure da attivare per la copertura economica e l’adeguamento degli orari.
  • Dimaggio ha assicurato che, allo stato attuale, non ci sono esuberi effettivi, eventualità che si potrebbe verificare qualora l’accoglienza degli utenti/ospiti nei centri CAS della Provincia di Roma dovessero diminuire (sia per l’ottenimento della protezione internazionale da parte di alcuni utenti, con il conseguente trasferimento agli SPRAR, sia per abbandoni volontari).
  • Gli esuberi potrebbero quindi esserci, poiché in base al numero e alle presenze degli utenti/ospiti in un centro Cas gestito da Tre Fontane, si calcola il numero delle ore di prestazione lavorativa per le varie figure professionali in servizio (operatori-trici sociali, addetti-e alle pulizie, assistenti sociali, docenti di lingue, operatori legali, psicologi, infermiere e medico, le ultime tre figure sono quasi tutte in regime di patita Iva e con rinnovi mensili).

 

Tre Fontane ha informato che è in attesa a breve, di nota ufficiale della Prefettura (UTG Ufficio Territoriale di Governo, cioè la stazione appaltante per i CAS, mentre per gli SPRAR è Roma Capitale – Dipartimento Pol. Sociali), con la richiesta di trasferire un numero rilevante di utenti/ospiti presenti nei vari centri Cas Tre Fontane, a favore di un unico nuovo centro aperto (non rinnovato, cioè aperto ex novo), tramite la manifestazione di interesse da parte dei soggetti gestori di gennaio 2018 (ndr, quella nella quale Tre Fontane era stata esclusa). L’ultima volta che era stata fatta questa procedura, ad agosto 2018, le persone trasferite di utenti/ospiti erano più di 100 persone…

Inoltre, si è avuta informazione sempre dalla delegazione di Tre Fontane, di partecipazione ad una nuova manifestazione di interesse a procedura negoziata, scaduta al 5 settembre scorso, alla data del 1° ottobre non vi erano notizie ufficiali di apertura delle buste. Se per effetto di questa manifestazione di interesse, la società operativa sociale Tre Fontane risultasse aggiudicataria, lo scenario potrebbe cambiare ancora e la necessità dell’attivazione del F.I.S./Assegno di Solidarietà (che comporta riduzione di orario e pagamento a carico di INPS, ridotto con rimborso della differenza, al datore di lavoro, più o meno come avveniva con i vecchi “contratti di solidarietà difensivi”, previsti in passato prima della riforma dalla legge 236/93 e ora eliminati, sostituiti da questo strumento di ammortizzatore sociale).

E’ stata consegnata al sindacato e alla Rsa, copia della bozza di accordo sulla procedura di attivazione del F.I.S., per lo studio e l’approfondimento dei vari aspetti ed eventuali criticità.

La prossima convocazione di Usi e Usb, è prevista per il 10 ottobre mattina sempre alla sede di Via Antolisei 25, in sede separata per il veto imposto all’incontro congiunto dai burocrati e funzionari della Cgil F.P., che con la Cisl saranno convocati il 9 ottobre pomeriggio (contenti loro, di voler stare in “pole position” senza alcun merito particolare…).

USI e Rsa, verificheranno i vari aspetti per l’attivazione della procedura della F.I.S. e la sottoscrizione di un accordo, che eviterebbe licenziamenti ed esuberi, ma si tratta e lo specifichiamo bene, di una classica “pezza” temporanea e giustificatica, che NON RISOLVE LA QUESTIONE GENERALE, MA PONE NUOVI SCENARI DI AUTODIFESA COLLETTIVA, per i quali serve la massima solidarietà e unione tra lavoratori e lavoratrici, EVITANDO GUERRE TRA POVERI, nonché un ulteriore sacrificio a chi lavora per salari non eccelsi.

A PROPOSITO DI SALARI, su richiesta già fatta il 25 settembre e reiterata da Usi, per le retribuzioni di AGOSTO 2018, DOVREBBERO ANDARE IN PAGAMENTO DAL 5 OTTOBRE PROSSIMO (se le fatture liquidate del 2017 da Roma Capitale, che ancora non ha pagato quelle del 2018, arrivassero in effettivo versamento…permettendo una liquidità dati i ritardi delle altre Pubbliche Amministrazioni a pagare le prestazioni fornite da lavoratori e lavoratrici, non solo dell’accoglienza).

In generale, poi ci stanno da affrontare gli effetti negativi, penalizzanti a limiti della legittimità costituzionale e delle norme su diritti sociali e delle norme sulla tutela del lavoro, per chi lavora in questo settore, colpito prima o poi dagli effetti del pessimo decreto sicurezza di Salvini…

L’INVITO DI USI AD AUTORGANIZZARSI E A DIFENDERSI COLLETTIVAMENTE, nonché a mantenersi in contatto con la rappresentanza sindacale, è per tutti-e coloro che sono realmente interessati-e alla salvaguardia occupazionale e lavorativa, alla difesa di salari e retribuzioni, a condizioni di lavoro dignitose, anche rispetto alle svendite di chi, solo a parole o…con sms, dice di tutelare chi lavora…

USI sede Roma:

Largo Giuseppe Veratti, n. 25

00146, Roma

fax 06/77201444

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sito naz ufficiale

www.unionesindacaleitaliana.eu

www.usiait.it

PUNTI INFOLAVORO

(per consulenze, informazioni, notizie GRATUITE, controversie individuali e collettive, verifiche buste paga a costi contenuti e tutela salute e sicurezza)

LUNEDI’ E MARTEDI’ DALLE 18 ALLE 20 LARGO GIUSEPPE VERATTI 25

c/o Camera del lavoro Autorganizzata Roma Nord Ovest;

GIOVEDI’ ORE 18.30 – 20

PAIZZA GAETANO MOSCA 50

c/o Camera del lavoro Autorganizzata Roma Sud Ovest

 

   

OPERATORI-OPERATRICI SOCIALI IN LOTTA

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RAGGRUPPAMENTO

“OPERATORI-OPERATRICI SOCIALI IN LOTTA”

Roma

COBAS LAVORO PRIVATO Viale Manzoni 55 Roma fax 06 77206060

e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

UNIONE SINDACALE ITALIANA USI Largo G. Veratti 25 fax 0677201444

e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

CUB Confederazione Unitaria di Base Via Cavour 101 Roma fax 06 4828857

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Associazione USICONS utenti e consumatori

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Sabato 13 Ottobre 2018 dalle ore 9:30

c/o la sala convegni della Confederazione Cobas, in viale Manzoni 55 3° piano

3° Incontro/seminario su salute e sicurezza  sul  lavoro

Il raggruppamento “operatori-operatrici sociali in lotta” organizza una giornata di formazione/informazione sulla sicurezza nel lavoro per chi lavora nelle cooperative sociali ed enti del 3° settore, con la partecipazione di Marco Spezia, ingegnere e tecnico della salute e della sicurezza sul lavoro nonché curatore del “Progetto Sicurezza sul lavoro - Know your rights!” Claudio Petrelli Ispettorato sul lavoro.

Lavoratori e lavoratrici del Terzo Settore, da anni stanno lottando per mettere al centro dell'attenzione il problema della salute e della sicurezza nelle cooperative sociali, negli enti e con le Pubbliche Amministrazioni, con particolare attenzione al lavoro che viene svolto nel domicilio dell’utenza e nelle sedi di lavoro in appalto.

Programma della giornata:

ore 9:30 presentazione dei/delle presenti e registrazione contatti mail per la creazione di una mailing-list per future iniziative (nota, IL SEMINARIO E’ PUBBLICO).

Ore 10:00 Marco Spezia ci introduce nel mondo del Testo Unico sulla sicurezza (Decreto Legislativo 81/08  e successive modifiche e integrazioni), partendo da una panoramica sulle basi legislative per arrivare alle regole per il nostro settore.

Ore 11:00 Dibattito sulle condizioni  di lavoro

ore14:00 chiusura con stesura di documento da sottoporre ad amministrazione comunale, a quella regionale e associazioni datoriali

L'Iniziativa è aperta a tutti.

 

 

ITL Roma. Farmacap

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USI UNIONE SINDACALE ITALIANA fondata nel 1912

Segr. prov. Intercateg. e Rsa-Rls USI - Azienda Speciale Comunale Farmacap

LARGO VERATTI 25 00146 ROMA Tel. 06/70451981 Fax 06 77201444 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Sito nazionale ufficiale www.unionesindacaleitaliana.eu/www.usiait.it

 

Segreteria nazionale USI C.T.&S. Milano Via Ricciarelli 37 tel. 02 54107087 fax 02 54107095

E mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. PEC Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

9/08/2018 pagine 2 totali

Al Direttore Generale ad interim della Farmacap Dott. Arnaldo Cozzolino

segreteria Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

All’Ufficio del personale/RR.UU. c.a. Dott. Daniele Giovinazzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

e p.c. al Commissario straordinario e per gestione provvisoria Avv. A. Stefanori

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A Direzione e P.O. Osservatorio Comunale sul lavoro osservatorio Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Direzione Dip. Politiche Sociali di Roma Capitale fax 06 77207587 e per e mail

Direzione ITL Roma e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Oggetto: Segnalazione da Usi, osservazioni e rilievi da Usi e da Rsa/Rls su varie problematiche aziendali. Osservazioni su ordine di servizio con Protocollo n. 474 del 31 Luglio 2018, OdS 140 del 6 agosto 2018, carenza di applicazione corretta del CCNL Assofarm (art. 12 e art 26 comma 2 ultimo cpv), inesatta applicazione e omissione su art. 2103 cod. civile e art 13 L. 300/1970 (corretto inquadramento e livello funzioni coordinamento settore sociale, da adeguarsi), violazioni art. 2087 cod civ e D. lgs. 81/2008 su salute e sicurezza, ambienti di lavoro sedi farmacie, sportelli sociali, Recup. Omesso rispetto procedure di previo confronto ed esame con Rsa e OO.SS., nonché di carenza di previo accordo sindacale (artt. 12 e art. 26 comma 2 ultimo cpv CCNL di settore, anche ex art. 105 comma 9 D. Lgs. 50/2016), con atti di natura unilaterale aziendale. Ipotesi di violazione condizioni per settore sociale, su Convenzione in vigore con Roma Capitale (su richiesta di distribuzione orario di lavoro su 6 giorni settimanali, anziché i 5 giorni previsti da Convenzione sottoscritta con Committente e proprietario Azienda Speciale Comunale Farmacap) e mantenimento di copertura economica della Convenzione inferiore a quella corretta, secondo rispetto tabelle minime CCNL di settore (Assofarm). Richiesta fissazione incontro sindacale. Segnalazione a Osservatorio comunale e attivazione procedura ex artt. 1 e 2 D.C.C. 135 2000 3E 259/2005 E ATTIVAZIONE PROCEDURA CONVOCAZIONE A ITL su problematiche varie aziendali Farmacap.

La O.S Usi e la Rsa Rls Usi presso la Farmacap, legalmente costituita e operante, con la presente riassume le varie situazioni che in questo ultimo periodo, si sono cronicizzate, con comunicazioni e atti attualmente non condivisi in modo esauriente con le OO.SS. e le rispettive Rsa interne, in alcuni casi in violazione e inesatta applicazione di quanto previsto dal CCNL Assofarm, in particolare per la distribuzione con criteri validi ed efficaci, su esplicita indicazione di ordine tecnico, produttivo e organizzativo che ne possa validare l’utilizzo, dell’orario di lavoro su 6 giorni (art 12 CCNL Assofarm), anziché i 5 già previsti, anche in rispetto dei contratti individuali di lavoro sottoscritti e in vigore (e per il personale anche in regime di part time, ex D. Lgs. 81/2015), sia per chi lavora alla Direzione Generale, che per quello utilizzato nel settore sociale, sul quale opera il vincolo della Convenzione sottoscritta e in vigore con Rom Capitale. Inoltre come già esplicitato, per le variazioni e spostamenti di sedi di lavoro, ex art 26 comma 2 ultimo cpv del CCNL di settore applicato Assofarm, è vincolante e obbligatorio l’accordo sindacale prima di procedere a tali variazioni di sedi lavorative. Applicazione corretta finora omessa dal datore di lavoro, con atti e comunicazioni unilaterali (Delibere Commissariali o Ordini di Servizio), la cui natura giuridica oltre che logica, non può avere la priorità rispetto alle leggi, agli atti di natura normativa, ai contratti individuali di lavoro o allo stesso CCNL di settore, che va applicato in modo coerente e non soggetto a “interpretazioni” con effetti negativi e penalizzanti per lo stesso servizio da erogarsi, oltre che per gli stessi dipendenti, in ordine anche ad alcuni istituti contrattuali come le ferie (istituto di fonte costituzionale ex art 36, legislativa D. lgs 66/2003 e contrattuale). In merito all’Ordine di servizio 474 del 31/7/2018, della Direzione Generale, si ricorda che la distribuzione dell’orario di lavoro su 6 giorni del personale della Direzione aziendale (criterio estensibile anche al resto del personale, qualora sia imposta senza valutazione oggettiva e ponderata della sua effettività ed efficacia, al resto del personale in servizio nelle altre sedi decentrate) comporta, secondo quanto previsto dall’articolo 14 comma 2 del CCNL Assofarm, la maturazione annua di un periodo di ferie pari a 26 giorni, con un rateo mensile di maturazione pari a giorni 2,16.

Da numerosi riscontri effettuati in questi giorni, il rateo mensile di maturazione delle ferie, riportato nelle buste paga dei lavoratori è pari a 1,83 con una maturazione annua pari a 22 giorni. Non è indicato come la Farmacap, intenda procedere per adeguare i ratei mensili e annuali ed evitare trattamenti differenziati e disparità di trattamento tra lavoratori e lavoratrici. A scopo esplicativo, si fa presente che l’applicazione della norma del CCNL di riferimento con queste modalità e con questi tempi da parte datoriale, sta creando un regime differenziato, nella sottrazione dei giorni di ferie, soprattutto ne periodo estivo, tra quei dipendenti che hanno usufruito di un periodo di ferie di almeno una settimana antecedentemente all’OdS 474 (ai quali verranno sottratti 5 giorni di ferie per settimana) e coloro che ne usufruiranno posteriormente (ai quali verranno sottratti 6 giorni di ferie per settimana).

Si valuta e si ritiene, che la particolare situazione aziendale del personale assegnato alla Direzione, necessiti di una regolamentazione e disciplina più precisa, anche per le modalità, funzioni, uffici da tenere in funzione a seguito di una diversa distribuzione dell’orario di lavoro su 6 giorni (pari per quasi tutto il personale a 38 ore settimanali anziché 40, avendo rapporti di lavoro costituiti prima del 1° agosto 2013), secondo la richiesta datoriale, secondo le reali necessità tecniche, organizzative e produttive dei servizi espletati dall’azienda nei territori e la funzione di supporto efficace, di chi è assegnato alla Direzione Generale. Inoltre, anche sulle variazioni e spostamento di parte del personale dalla Direzione Generale alle sedi decentrate nelle Farmacie, come già detto, è obbligatorio ex art 26 comma 2 ultimo cpv del CCNL che il datore di lavoro vorrebbe applicare integralmente, un accordo sindacale di livello aziendale, con le Rsa e le OO.SS., in merito alla disciplina di tale situazione, accordo finora omesso e CCNL non applicato correttamente, anche per le implicazioni relative agli ambienti di lavoro, spazi da utilizzare e alle condizioni di salute e sicurezza nelle sedi delle farmacie, più volte evidenziate con segnalazioni dal componente Rls Rsa di Usi e dallo stesso sindacato, come elemento di criticità per il personale nelle farmacie do ogni settore. Non è esatto chiedere da parte datoriale, il rispetto dei “doveri” al personale, citando in modo strumentale la funzione di sindacati e Rsa Rls interne sull’eliminazione delle differenziazioni contrattuali esistenti fino a pochi mesi fa, quando sono applicate in parte, le implicazioni relative ai “diritti” previsti da leggi, CCNL e di quanto sottoscritto con i contratti individuali di lavoro, in vigore ed efficaci in quanto aventi “forza di legge tra le parti” ex ART 1372 DEL VIGENTE CODICE CIVILE, nonché di condizioni per il settore sociale, frutto di Convenzione che attualmente la dirigenza e il responsabile legale p.t., non sono ancora riusciti a farsi correttamente adeguare, sia per la necessaria copertura economica che per lo sviluppo di fondamentali servizi a utenza e cittadinanza. I servizi sociali, sanitari e assistenziali, non sono un “costo” a carico di altri settori della Farmacap come se fossero una “zavorra”, ma sono servizi di natura pubblica ed essenziale (come già individuato come orientamento dalla sessa Corte Costituzionale in casi analoghi), vanno coperti da chi ne richiede l’erogazione (Roma Capitale, Regione Lazio per il Recup, la stessa Farmacap), secondo le tabelle economiche ufficiali del costo complessivo del lavoro presso il Ministero del Lavoro e P.S. del CCNL di settore Assofarm, nonché da Convenzioni specifiche, sugli standard qualitativi e quantitativi di servizio da erogare, anche sulla sua distribuzione nella settimana lavorativa da parte di coloro che li erogano, tali servizi vanno pagati non “sottocosto”, ma nel rispetto del CCNL.

Anche per il settore Recup, oltre alle questioni di natura ambientale di sedi e spazi lavorativi del personale, sono emerse criticità che saranno oggetto di specifico documento da parte di Usi, in merito all’organizzazione del servizio, alle condizioni di lavoro, di servizio che ne limitano l’efficacia e potenzialità di funzione socio sanitaria (convenzione regionale) sui territori di Roma Capitale. Si rileva inoltre, che è allo stato attuale omesso, l’adeguamento e la verifica, del corretto inquadramento e livello delle due figure addette al coordinamento del settore sociale, ai sensi di quanto disciplinato per legge ex art 13 S.L. e art. 2013 del codice civile, per lo svolgimento di funzioni e mansioni superiori, rispetto a quelle precedentemente svolte, che almeno meriterebbe un momento di confronto sereno in sede sindacale, per la verifica del percorso rispetto proprio agli inquadramenti e classificazione di tale personale, proprio in base al CCNL Assofarm, rispetto a quanto attualmente indicato nelle buste paga.

Si badi bene, tutte le situazioni di criticità, riassunte in questa nota, si sono stratificate in questo ultimo periodo, si ribadisce la volontà di dialogo e di confronto per ripristinare condizioni di serenità, condizioni di lavoro ottimali ed efficacia ed efficienza del servizio e delle attività della Farmacap, i dipendenti non si rifiutano di lavorare o di adeguarsi a mutate condizioni di lavoro e di servizio, nella difficoltà accertata sul futuro della Farmacap. Tale procedura va fatta in modo completo, razionale, utile, con la verifica possibilmente condivisa, dei percorsi necessari o possibili, senza applicazioni unilaterali la cui efficacia in concreto, da parte sindacale, è ancora tutta da verificare. Si resta in attesa di fissazione in periodo congruo dell’incontro sindacale per esaminare i vari aspetti (in considerazione del periodo concomitante con le ferie estive), quello convocato il 20/7/2018 e poi di fatto distorto da altre comunicazioni “di emergenza” in sede aziendale, non si è di fatto svolto come previsto. Distinti saluti

per la Segreteria intercategoriale dell’Unione Sindacale Italiana Usi fondata nel 1912

Rsa Rls interna di Farmacap

firma

Roberto Martelli

 

   

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