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Tavolo inerente l’Area Turismo.

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LA CHIUSURA DEL PIT “Via NAZIONALE” SLITTA AL PRIMO OTTOBRE.

RESOCONTO INCONTRO SINDACALE SOC.  ZETEMA E RAPPRESENTANZE SINDACALI SU AREA TURISMO 19/6/2018

Care/i colleghe/I in data 19/6 si è tenuto un tavolo inerente l’Area Turismo.

Cominciamo con una buona notizia: la chiusura del PIT di via Nazionale è slittata dal 30/6 p.v. al Primo ottobre... Sembra, infatti, che l'Amministrazione abbia recepito alcune delle richieste che erano state presentate da tutte le sigle al tavolo di dare più tempo (e informazioni chiare) a quei lavoratori che si offrissero per il nuovo servizio da svolgere, cambiando anche sede...Rispetto le modalità con cui farlo ci saranno altri tavoli, ma tutti abbiamo chiarito che il primo passo si basa sulla “volontarietà”.

  • Come RSU/USI (e solo io, per l’USI) ho chiesto se esistessero già dei pareri delle commissioni competenti relativi a questi cambiamenti, visto che sono delle variazioni del contratto di servizio che impattano anche sull'organizzazione del lavoro dei nostri dipendenti...e, nel caso non ci fossero, se l'Azienda (e le sigle al tavolo) non ritenessero opportuno chiederle invece che correre dietro ai desiderata del singolo elemento (sia che arrivino da un direttore di Dipartimento, sia arrivino da assessori). L'azienda ha risposto che per quanto ne sanno, non ci sono ulteriori pareri. Ricordo che i contratti di servizio passano dall’Assemblea Capitolina, le commissioni consiliari sono gli organi di indirizzo… non gli assessori…
  1. Quando poi l'Amministratore Delegato ha chiesto come mai si stesse incontrando una certa resistenza da parte dei lavoratori dei PIT ...sono immediatamente intervenuta...dicendo (al di là delle mere condizioni economiche sulle quali siamo stati successivamente tranquillizzati dalla disponibilità aziendale a discutere nel merito anche un superminimo per la mansione ricoperta) che, per esempio la lontananza della sede di Benigni (dove andrebbero quasi sicuramente) potrebbe già essere una discriminante.
  2. A tal proposito è stata da noi rilanciato una proposta come RSU/USI presentai anni fa al dr. Ruberti: mettere a disposizione dei nostri dipendenti una “navetta/shuttle” che prelevasse le persone alla fermata metro di Rebibbia per portarle direttamente in sede, consentendo così di evitare tutti quei tempi morti legati ai mezzi pubblici da attendere per raggiungere la sede e garantendo, di conseguenza, anche meno ritardi vista la mobilità favorevole. A differenza del dr. Ruberti (che scartò immediatamente la proposta senza neanche fare un’analisi di fattibilità attraverso il mobility manager) almeno, il dr. Tagliacozzo l’ha presa in considerazione prevedendo degli approfondimenti.

Come ho anticipato, all’interno della discussione, l'Azienda ha comunicato la propria disponibilità a ritoccare con un superminimo legato alla mansione la retribuzione di quei colleghi che usciranno per primi dal circuito PIT, perdendo le indennità collegate.

Altra buona notizia è legata alla formazione prevista...che sarebbe “massiccia”, trattandosi di andare a lavorare in posizioni afferenti al mondo digitale, con strumenti e pacchetti da affinare.

  • Nonostante tutti i proclami legati allo sviluppo dell’area web perche “i dati” dimostrano maggiori flussi e trend in crescita, io ho chiesto il dato inverso: ovvero se fosse dimostrato che, invece, il flusso sul territorio, dell’utilizzo da parte dell’utenza delle postazioni fisiche PIT sul territorio, fosse diminuito...tanto da giustificare sia la riduzione numerica degli attuali PIT che degli attuali operatori. In tal senso non ho ricevuto una risposta dettagliata, salvo venire a conoscenza che i dati fossero stati già consegnati da tempo alla dr.ssa Selloni (e non al tavolo sindacale). Ho quindi chiesto venissero forniti alla RSU tutta ed alle OO.SS. i medesimi dati e spero che presto l’azienda adempia. VA considerato, però, che sono mesi che chiedo i dati dell’area eventi e mostre. Lunedi 25/6 p.v. ci sarà il prossimo tavolo inerente e, ad oggi (22/6) ancora non è stato consegnato nulla.

A margine del tavolo è stato siglato anche il Piano ferie dell’Area Turismo, stralciato da quello generale. Come anticipato, in qualità di RSU/USI ho ritenuto opportuno non siglarlo per le motivazioni più volte espresse, anche attraverso alcune note a verbale.

Vi terrò aggiornati sugli ulteriori sviluppi.

Buon lavoro a tutte/i.

Serenetta Monti (RSU/USI)

Roma, 22 giugno 2018

Unione Sindacale Italiana Usi fondata nel 1912

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Punto infolavoro e sportello autorganizzato per informazioni, consulenze (gratuite)e per controversie di lavoro individuali e collettive LUNEDI’ e MARTEDI’ ORE 18.00 - 20.00 a Largo Giuseppe Veratti 25;

GIOVEDI’ ore 18.30 – 20 a Piazza Gaetano Mosca 50

(Anche il Mercoledi’ dalle 18 alle 20 presso punto infolavoro R.E.D.S. - Reddito E Diritti Sociali - a via delle Acacie 88 presso Circolo Centocelle Prc e Casa del Popolo Centocelle)

 

Comunicato Università Roma Tre

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Comunicato Università Roma Tre

 

Anche l’Università di Roma 3 sembra essersi accorta, come avevamo detto noi in tempi non sospetti, che la coop. Formula Sociale era più “incasinata” della stessa 29 Giugno.

La gestione di D’Amore non ha migliorato la situazione ed oggi si parla di “riorganizzazione del servizio” con il probabile passaggio dei lavoratori o di parte di essi al CNS o aziende a questo collegate.

Ricordiamo che l’Università è il committente, la “stazione appaltante” e che come tale oltre ad essere responsabile in solido, deve rispettare il codice degli appalti D LGS 50/2016 e modificazioni, in applicazione anche delle disposizioni dell’UE, con l’obbligo di vigilanza e garanzia per chi ci lavora.

Nel caso di cessione, affitto o trasferimento di ramo d’azienda, le procedure sono disciplinate dalla legge 428/90 e dall’art.2112 del Codice Civile.

È importante che i lavoratori  e le lavoratrici vigilino affinchè siano pienamente rispettate le leggi sugli appalti e le procedure per la tutela degli interessi collettivi di chi lavora e le garanzie occupazionali e di salvaguardia salariale, evitando accordi a perdere.

Per quel che ci riguarda continueremo ad informare ed intervenire quando necessario, così come in passato. Ai colleghi e alle colleghe, diciamo che è importante rafforzare il sindacato USI per non trovaci deboli ed impreparati per i prossimi impegni e attività di autodifesa collettiva e di tutela.

 

La sezione sindacale e RSA USI Coop Formula Sociale

appalto Univ. di Roma 3

Roma 21/06/2018

Unione Sindacale Italiana Usi fondata nel 1912

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Incontro sindacale c/o sala di Presidenza dell'ISBCC.

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Il giorno giovedì 14 giugno, dalle 12.00 alle 15.00 circa, si svolgeva il previsto incontro sindacale nella sala di Presidenza dell'ISBCC.

Presenti: Presidente e Direttore dell'ISBCC, P.O. Presidenza, P.O. Risorse Umane e Relaz. sindacali, P.O. Bilancio;

delegati sindacali di CGIL (2), CISL (1), UIL (2), RSU-USI (2).

Assenti: CSA e DICCAP.

 

1. Fondo salario accessorio 2018

Il Direttore illustrava i punti principali della costituzione del fondo di salario accessorio 2018, che recepiscono le norme del recentissimo CCNL Regioni Enti Locali: dal fondo di € 2.029.595, al netto delle decurtazioni stabilite da recenti leggi, si devono detrarre € 166.634, ovvero la quota per il pagamento delle P.O. Il fondo disponibile nel 2018 è quindi di € 1.862.961, di cui € 937.540 parte stabile e € 925.421  parte variabile. Su questa cifra inizierà la trattativa per la ripartizione, nel prossimo incontro sindacale tra pochi giorni.

Tutta la delegazione sindacale concordava sulla necessità di costituire rapidamente il fondo 2018.

Veniva anche richiesto di modificare e aumentare il rapporto stabile/variabile, in modo da avvicinarsi a Roma Capitale.

Noi RSU erano però contrari a utilizzare subito le regole del nuovo CCNL - su cui Roma Capitale non ha ancora convocato alcun tavolo di trattativa sindacale - e chiedevano che la costituzione del fondo 2018 avvenisse con le vigenti norme del CCDI di Roma Capitale e del precedente CCNL, dato che, finora, l'ISBCC ha sempre seguito (e non preceduto) l'Amministrazione capitolina su tutte le questioni normative e contrattuali. Inoltre, in relazione al fatto che il nuovo CCNL detrae dal fondo la quota destinata al pagamento delle P.O., chiedevano alla Direzione di dimezzare, o almeno diminuire in modo rilevante il numero delle P.O. (in scadenza alla fine del corrente mese di giugno).

Sull'immediata applicazione del nuovo CCNL, la divergenza nella delegazione sindacale tra favorevoli e contrari rimaneva tale. Sulle P.O., la Direzione non si pronunciava.

 

2. Riorganizzazione del sistema bibliotecario dell'ISBCC

Il Presidente affermava l'importanza di creare una rete di stretti rapporti con i Municipi (vari protocolli d'intesa firmati) e in generale con il territorio, sostenendo allo stesso tempo le biblioteche con maggiori criticità. Anche trasferimenti concordati di personale, con qualifiche più funzionali per i compiti richiesti, darebbero vantaggi a noi e ai Municipi. Sulla riorganizzazione del sistema bibliotecario, vorrebbe fare almeno una giornata di discussione pubblica sul futuro delle biblioteche, subito dopo l'estate, sul rinnovamento e ampliamento del loro ruolo culturale e sociale nella città. Il Presidente ribadiva di avere ben presente il grave problema della carenza crescente di personale, ricordando anche l'impegno suo e del CdA nel richiedere continuamente nuove assunzioni e trasferimenti nell'ISBCC e riuscendo, insieme alla Direzione, a ottenerne ben 57 (praticamente tutti i bibliotecari, invece pochi istruttori culturali), anche se purtroppo il numero delle uscite (pensionamenti, dimissioni, ecc.) è stato superiore; e sappiamo che questi ultimi continueranno a ritmo sostenuto. Sul fondo di salario accessorio 2018, riteneva opportuno applicare subito il nuovo CCNL.

La delegazione sindacale, pur condividendo in generale quanto detto dal Presidente su criteri e modalità della riorganizzazione, interveniva chiedendo:

--  di quantificare le necessità di unità e profili professionali adeguati, specificando i carichi di lavoro, per gestire in modo efficace e soddisfacente il sistema esistente e il suo sviluppo, a cominciare dalle previste aperture di nuove sedi, che non dovranno aumentare le criticità in quelle attuali;

--  di considerare le carenze di organico crescenti anche negli uffici centrali e di concordare la definizione dei minimi di personale per il funzionamento di biblioteche e uffici;

--  di definire il prima possibile i tempi della riorganizzazione e il tipo di servizi che dovremo offrire, anche diversificati per tipologie di biblioteche;

--  noi RSU abbiamo evidenziato di fare il possibile per implementare l'organico (capitolini + Zetema) delle biblioteche  in situazione più critica, che dalla ricognizione fornita oggi dalla Direzione, risultano essere 18 su 38, ovvero: 7 sedi con 7-8 unità; 4 sedi con 5-6 unità; 7 sedi con 1-4 unità;

inoltre di provare a recuperare subito l'oggettivo ritardo, per il quale siamo arrivati solo adesso a un primo confronto con Presidenza e Direzione, dopo la definizione del piano di riorganizzazione a novembre 2017, e una sola discussione con le/i Responsabili di biblioteche, il 22 gennaio scorso, senza ancora aver iniziato a coinvolgere tutto il personale.

Sul piano programma e sul piano di riorganizzazione, noi RSU facevamo le seguenti osservazioni:

--  le analisi della situazione, le prospettive di sviluppo, cambiamento e ampliamento del ruolo delle Biblioteche di Roma sono del tutto condivisibili;

--  alcune delle proposte, invece non sembrano convincenti oppure non prioritarie: nelle attuali condizioni, ad esempio, è insostenibile la maggiore apertura 09.00-20.00, da lunedì al sabato, anche se ipotizzata per una (consistente) parte delle biblioteche; e bisogna poi considerare che la nostra attuale media di quasi 50 ore di apertura settimanale è già il doppio di quella delle biblioteche italiane;

--  l'urgenza e la necessità di un piano straordinario di assunzioni, tramite concorso pubblico, non compare tra gli obiettivi;

--  i fondi necessari per riqualificare e ripulire le nostre sedi, quantificato dal Piano in 6,3 milioni, sono stati richiesti all'Amministrazione? c'è stata risposta? o sono solo l'espressione di un desiderio?

--  per rilanciare il servizio servono anche massicci investimenti, ben superiori a quelli attualmente in bilancio, per rinnovare e ampliare il nostro patrimonio documentario: considerando la necessità di svecchiarne mediamente almeno il 30% (stima prudenziale), si dovrebbe rinnovarlo con acquisti almeno pari al 40% di quello attuale; e naturalmente è urgente anche il rinnovo quasi totale degli strumenti infotelematici e di varie attrezzature tecniche audiovisuali e non solo; senza dimenticare quella parte degli arredi (sedie e poltroncine) spesso mal ridotte e fonte di patologie osteomuscolari molto diffuse;

--  la formazione del personale è fondamentale, deve essere continuativa e per tutte/i.

Altri delegati sindacali aggiungevano che serve un piano triennale mirato, funzionale agli obiettivi di sviluppo del servizio; col nuovo CCDI possiamo e dobbiamo utilizzare la Scuola centrale della formazione, che conta anche per la valutazione del lavoro dei dipendenti; e il nuovo CCNL prevede un fondo minimo pari ad almeno l'1% delle spese per il personale.

 

3. Nuove assunzioni, personale, trasferimenti, richiesta di fondi, ecc.

La delegazione sindacale chiedeva inoltre:

--  di proporre e ottenere dall'Amministrazione - a cui va ricordato l'approvazione data l'anno scorso alla dotazione organica teorica di 684 unità per l'ISBCC - un piano di nuove assunzioni di personale di ruolo per le Biblioteche di Roma (graduatorie idonei e nuovo concorso pubblico), nel quadro di un urgente obiettivo generale di molte nuove assunzioni nella P.A. di tutta Italia, sempre più in difficoltà a svolgere il suo lavoro;

--  di contenere e quindi ridurre, con l'incremento dell'organico di ruolo, la proporzione del personale Zetema sul totale delle/dei dipendenti ISBCC;

--  di evitare trasferimenti del nuovo personale negli uffici centrali (O.d.S. del 14 giugno), privilegiando invece il loro impiego nei servizi al pubblico delle biblioteche.

Il Direttore informava di aver richiesto all'Amministrazione un finanziamento aggiuntivo di € 348.000, per coprire i maggiori costi dovuti agli aumenti salariali determinati dal nuovo CCDI entrato in vigore il 01.07.2017, che altrimenti decurterebbero pesantemente il fondo della produttività di struttura. Quanto al trasferimento di una nuova assunta negli uffici centrali, spiegava che si tratta di un periodo transitorio al termine del quale sarà nuovamente assegnata a una biblioteca. Concordava poi con i sindacati sull'enormità del problema della forte diminuzione di organico di tutta la P.A. negli ultimi 10-15 anni; inoltre, Roma Capitale non aiuta molto le Biblioteche di Roma a far fronte al calo determinato dal saldo negativo tra continui pensionamenti e nuove assunzioni o trasferimenti. Sul fondo di salario accessorio 2018, riteneva opportuno applicare subito il nuovo CCNL.

Il Presidente confermava di voler aprire ogni nuova sede solo disponendo del numero necessario di dipendenti - quindi aggiuntivi a quelli attuali - e di attrezzature e locali adeguati ai moderni standard dei servizi bibliotecari. Per le ristrutturazioni urgenti, ha ottenuto un finanziamento di € 400.000 per la biblioteca Elsa Morante di Ostia Lido; vuole trovare un modo per ripristinare le newsletter delle singole biblioteche ai propri iscritti [il Direttore assicurava che si sta lavorando per quell'obiettivo]; giudicava poi insoddisfacente il rapporto e il servizio fornito dalla Società Zètema, spesso inadempiente, motivo per cui il contratto dovrà essere rivisto.

Altre problematiche segnalate dalla delegazione sindacale:

--  per risolvere situazioni critiche nelle sedi, dal punto di vista della salute e sicurezza e del benessere di utenti e dipendenti e della manutenzione, si deve migliorare il coordinamento degli interventi interni e attraverso ditte esterne - spesso poco efficaci, a cominciare da quelle del SIMU - prevedendo un adeguato finanziamento.

Noi RSU abbiamo poi chiesto:

-- un sollecito confronto sull'orientamento della Direzione a ridurre drasticamente le visite oculistiche, su cui siamo contrari;
-- un chiarimento sui buoni pasto all'Amministrazione Comunale spesso rifiutati dagli esercenti;

--  di incrementare le indennità per turni serali e pomeridiani di sabato o domenica, inferiori a quelle del contratto unilaterale.

 

4. Confronto con il Vicesindaco Luca Bergamo

Veniva infine fatta una proposta unanime dalla delegazione sindacale, considerate le dimensioni delle necessità e delle criticità: che la Presidenza e la Direzione chiedano urgentemente un incontro con il Vicesindaco e Assessore alla Crescita Culturale, Luca Bergamo; richiesta che sarebbe sostenuta da OO.SS. e RSU, attraverso modalità opportune, eventualmente da concordare.

Presidente e Direttore erano d'accordo sull'importanza della formazione e di un piano triennale, come anche sulla necessità di un vasto rinnovo del patrimonio documentario. Il Direttore indicava nella fragilità della piattaforma infotelematica utilizzata, la fonte di gravi problemi di funzionalità generale; e sulla salute e sicurezza c'è sicuramente molto da fare, se è vero che scrivendo e approvando il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), obbligatorio per legge, si è scoperto che l'ultimo era stato fatto nel 2009. Il Presidente aggiungeva che possiamo chiedere il suo aiuto, se non riuscissimo a risolvere problemi di manutenzione e/o ristrutturazione. E che la richiesta di un incontro con il Vicesindaco sarà fatta.

L'incontro si chiudeva fissando un nuovo appuntamento per martedì 26 giugno.

RSU-USI    Giorgio Salerno

RSU-USI    Francesco Sordi

 

   

Prossimo Tavolo: Area Turismo

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Prossimo Tavolo: Area Turismo

 

Care/i colleghe/i, nonché alla cittadinanza, avviso che domani, 19/6/2018, si terrà il tavolo RSU con odg. inerente l’Area Turismo.

Come sapete la parte riguardante le ferie è stata stralciata a seguito di una richiesta inizialmente promossa da me, in qualità di RSU/USI, sostenuta nei successivi incontri anche dalle altre OO.SS., poiché tutti consapevoli che molto avrebbe pesato sull'area il destino, per ora, solo comunicato a larghe linee, della chiusura di alcuni PIT e relativo spostamento di lavoratori e lavoratrici coinvolti.

Per quanto concerne le richieste delle ferie, vale quanto ho scritto nel precedente comunicato  (5/6/2018) relativo il Piano ferie "generale":

 

Detto questo, va da sé, che pur dando, come sempre, il mio fattivo contributo e la mia collaborazione nella stesura finale dei testi, in questo caso non siglerò il piano ferie relativo l’Area Turismo perché OGGETTIVAMENTE tardivo.

  • Attendo, come tutti voi, l’aggiornamento degli incontri che si sono tenuti con l’assessorato di RIFERIMENTO, poiché quanto detto fino ad oggi al tavolo (in merito gli eventuali spostamenti e/o la formazione da predisporre) non può soddisfare le perplessità dei lavoratori e lavoratrici coinvolti. Tutte le OO.SS. presenti al tavolo hanno, infatti, evidenziato le croniche carenze di personale tanto da dover ricorrere alle sostituzioni con il personale di COOPCULTURE.

In virtù di questa cronicità, si è sollecitato il dr. Tagliacozzo a rappresentare, in toto, la situazione negli incontri con l’Amministrazione, affinchè si possa addivenire ad altre soluzioni che sposino l’interesse dell’Amministrazione stessa, con quelli dei lavoratori e lavoratrici dei PIT (il cui destino è legato anche ai colleghi del CALL CENTER, visto che si ricorre a loro per coprire le assenze al Call Center).

Resto in attesa di quanto avrà da comunicare al Tavolo RSU il dr. Tagliacozzo, ma invito, intanto, chi non lo avesse ancora fatto, a far pervenire in Azienda le proprie richieste ferie, con l'auspicio che l’Azienda non ostacoli nessuno, anzi  venga incontro alle esigenze di chi ha aspettato fino al 19 giugno per avere chiarimenti sul proprio futuro. Buon lavoro a tutte e tutti.

Serenetta Monti ( RSU/USI)

 

RSU USI

Roma 18.06.2018

http://www.serenettamonti.it
http://www.usiait.it

 

 

ESTATE “CALDA…” alla FARMACAP.

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Ritardi….

Resoconto incontro e trattativa sindacale del 25 maggio2018

  • Il 25 Maggio, nell’incontro con la delegazione trattante di Farmacap (Commissario straordinario e perla gestione provvisoria, Direttore genrale ad interim e responsabile Ufficio del personale), abbiamo chiesto, vista la mancata pianificazione delle ferie aziendali e il ritardo sui tempi del bando di selezione per l’assunzione a tempo deteminato (3 mesi) di 30 farmacisti, che venisse immediatamente predisposto un piano ferie nella giornata di Lunedì 28 Maggio, che riguardi tutto il personale.

Siamo giustamente preoccupati che il ritardo e la confusione organizzativa prodottasi, possa riflettersi anche sull’efficacia nel reperimento di un numero congruo di farmacisti-e. La scelta di individuare, su base volontaria, dei lavoratori “jolly”, disponibili cioè alle sostituzioni e che usufruiscano di un’indennità, non risolve il problema, se non è attentamente pianificata. Serve una pianificazione temporale per il recupero delle ore aggiuntive lavorate. Per quanto riguarda il trasferimento degli Uffici di Direzione presso i locali “aziendali” di via Torrenova (ndr dopo mesi che Farmacap aveva assicurato, anche da Roma Capitale, il trasferimento a via Ostiense presso gli ex mercati generali ristrutturati), abbiamo chiesto che tale passaggio sia sospeso, finchè non sopraggiungano i necessari chiarimenti da parte dell’Assessorato capitolino al Demanio e Patrimonio, sui motivi del proprio disimpegno nell’assegnazione a Farmacap di una nuova sede presso gli ex mercati generali di via Ostiense. L’azienda ci ha informato di un prossimo accorpamento dell’Ufficio commerciale con quello farmaceutico e che la rotazione prevista (in base all’applicazione anche per Farmacap, delle norme anticorruzione), sarà estesa per gli uffici considerati sensibili e per i Direttori di farmacia che svolgono tale funzione nella stessa sede da almeno 5 anni. Di conseguenza i cambiamenti potranno essere bi-direzionali (anche dalle farmacie al nuovo ufficio accorpato, per esempio).

  • Come Usi abbiamo chiesto la integrale applicazione degli accordi del 14 marzo (buoni pasto) e del 19 Marzo 2018 (alla verifica dei 60 gg ancora non applicato integralmente), che prevede il riconoscimento del livello contrattuale a tutti i Direttori di Farmacia che, rispetto alla data dell’accordo, svolgevano la funzione da almeno tre mesi e che venga equiparata la retribuzione globale di fatto per la parte economica secondo il CCNL Assofarm da applicarsi alla data della loro nomina.

VEDREMO SE LA FARMACAP, RISPETTA GLI IMPEGNI PRESI CON ACCORDI SOTTOSCRITTI O SE DOVREMO TRASCINARLA ALLE SUE RESPONSABILITA’ CON MODI LECITI, MA PERENTORI… Nel nuovo incontro con l’azienda che si terrà il 13 Giugno prossimo, verrà affrontata la questione dell’assistenza sanitaria integrativa, (impegno già inserito negli accordi precedenti e di applicazione integrale del CCNL di settore) ma, per dovere di una corretta informazione, smentiamo che su questo sia stato firmato un accordo specifico da qualsiasi altra organizzazione sindacale. NON SEMPRE LE “VOCI” e i comunicati stampa propagandistici di una particolare sigla sindacale, per racimolare qualche consenso e tessera, vanno presi sul serio…

  • Il 13 giugno affronteremo anche la questione degli arretrati dei buoni pasto e, cosa che ci preoccupa fortemente, i risultati definitivi delle due diligence sui bilanci 2013/14/15 (nel frattempo si è dimesso l’assessore alle partecipate Gennaro). Ricordiamo infatti che l’assessore al bilancio Lemmetti, il Presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Comunale, Terranova, hanno più volte ribadito di voler applicare la legge. Quale, quella che prevede la dismissione se l’azienda presenta 4 bilanci negativi sui 5 precedenti all’esercizio 2017 e con il ricorso al Tar pendente? Rimane un silenzio assordante da parte dell’assessorato alle politiche sociali e della salute, che ha la delega sulla definizione delle linee d’indirizzo per Farmacap e “titolare” della Convenzione per i servizi sociali di prossimità che prevede un erogazione di 600.000 euro, ai quali si aggiungono i fondi del progetto l’HCP per circa 400.000 euro, comunque al di sotto della sola erogazione prevista per la Convenzione nel 2016 (circa 1,4 mln).

CI ASPETTA UNA LUNGA ESTATE “CALDA…”

RSA Rls USI FARMACAP – maggio 2018

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