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Comunicati Roma

Covid-Sicurezza nei posti di lavoro

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Alla cortese attenzione del

Dipartimento Politiche Sociali Comune di Roma:

Direzione Servizio di Prevenzione e Protezione (art. 31 D.Lgs. 81/08)

Direzione Accoglienza e Inclusione

Servizio Programmazione, Pianificazione e Coordinamento servizi ed interventi afferenti la Direzione Accoglienza ed Inclusione

Servizio Coordinamento tecnico e amministrativo servizi ed interventi emergenza ed accoglienza

Soc Coop Soc Il Cigno

Presidente

Responsabile Prevenzione e Protezione

Medico Competente

Direzione Tecnica  RG Centrale Operativa Roma

Preposto alla Sicurezza Sala Operativa Sociale

p.c. Unione Sindacale Italiana

Oggetto: Prevenzione del fattore di rischio e pericolo della diffusione del contagio da SARS-Covid 19, ai sensi dell'art 2087 c.c. e D.lgs 81/2008 e delle disposizioni in vigore.

L'aumento esponenziale dei casi di infezione da SARS-COV-2, ci impone doverosamente una seria riflessione finalizzata a mettere in atto tutte le azioni possibili ad ostacolarne la diffusione e, nel contempo, garantire la tutela della salute e della sicurezza, e della messa in atto di disparità di trattamento tra personale in servizio al Dipartimento Politiche Sociali del Comune di Roma.

A seguito del caso di positività che si è verificato recentemente, sono a segnalare e a chiedere di intervenire a riguardo, rispetto a:

sanificazione e igienizzazione degli ambienti. Mi riferisco a tutti i luoghi di utilizzo comune quali ascensori, scale, corridoi, bagni. Per quanto riguarda la detersione e pulizia deli locali che ospitano le articolazioni della Sala Operativa Sociale, segnalo che questa non avviene con la cadenza necessaria, considerato che il Servizio è attivo h24 mentre, la sanificazione delle postazioni, comprendente gli strumenti in dotazione, viene garantita quotidianamente dal personale del Font e del Back Office, nel rispetto delle disposizioni nazionali e della Coop Sociale Il Cigno;

all'ingresso del Dipartimento non è mai stata effettuata la rilevazione della temperatura. In considerazione dei dati sui contagi giornalieri a Roma e dell'approssimarsi del periodo della influenza di stagione chiediamo di predisporre in tal senso, al fine di porre in essere valida azione di prevenzione;

Concludo invitando a una riflessione, al fine di evitare che si ripeta lo stesso in futuro. Nei giorni in cui il Dipartimento è rimasto chiuso per sanificazione, per tutti ma non per la Sala Operativa Sociale, ci sono stati problemi relativi all'ingresso e all'uscita delle Operatrice e degli Operatori della Sala Operativa Sociale che, hanno dovuto anche provvedere ad apertura e chiusura per poter accedere al posto di lavoro. Quello che continuiamo a non capire il differente grado di pericolo che corrono i dipendenti del Dipartimento rispetto a noi dipendenti di Cooperativa. Molto semplicemente, se si ritiene necessario chiudere il Dipartimento per qualche giorno, questo dovrebbe valere per tutti e, nel caso specifico, in particolar modo per chi lavora sullo stesso piano di chi è risultato positivo al tampone.

Chiediamo di venire a lavorare certi che ogni possibile azione di prevenzione venga messa in atto.  In attesa di un riscontro, ringrazio per l'attenzione e saluti cordialmente.

Roma, 14 Ottobre 2020

RSA RLS USI Sala Operativa Sociale

Alessandro Rotondi ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

 

LA RSU USI DA FASTIDIO!

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E' UFFICIALE:

La RSU USI da Fastidio!

Il tavolo RSU convocato per il 6 ottobre sui temi legati allo scorrimento della graduatoria part time, lo smart working ed il call center si è arricchito di un aspro scontro tra la sottoscritta e l’A.U. dr. Tagliacozzo, a dimostrazione che le posizioni dell’USI rispetto la tutela dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici non sono di gradimento dello stesso. Andiamo per gradi. La riunione è iniziata con l’introduzione del dr. Tagliacozzo che ha comunicato il successo relativamente l’assegnazione temporanea del cosiddetto “DMO”, acronimo di “Destination Management Organization” che, secondo l'Organizzazione Mondiale del Turismo, individua “la gestione coordinata di tutti gli elementi che compongono una destinazione (attrazioni, accesso, marketing, risorse umane, immagine e prezzi)”. Tale, importante obiettivo (la costituzione del DMO) parte da un percorso partecipato (“FUTOUROMA”), utile alla definizione del nuovo “Piano strategico del Turismo per Roma 2019-2025”, avviato a giugno 2019. Uno strumento che tende allo sviluppo del marketing utile al rilancio di Roma. Zètema, avendo contribuito sin dall’inizio, si è aggiudicata un’assegnazione temporanea, scongiurando l’avvio, in un momento delicato come questo, di una nuova, ulteriore, società partecipata dedicata. Per lo sviluppo del progetto (dove sono state dirottate due unità, in una “business unit” specifica, per il momento) bisognerà attendere marzo 2021.

Dopo avere rivendicato questo successo, il dr. Tagliacozzo è passato ad esporre il punto dello smart working, informando la RSU e le OO.SS. dell’intenzione di raggiungere, a breve e medio termine, un iniziale obiettivo del 30% di personale da impiegare con questa nuova modalità. Ha, quindi, comunicato che il 17/9 u.s. ha avviato un gruppo “tecnico”, coordinato dal direttore generale, che vede coinvolti il responsabile delle risorse umane, il responsabile dell’ufficio sicurezza ed il responsabile del settore informatico. I settori individuati sono: (esclusi a priori management e front office) catalogazione, redazione web e social, il settore impiegatizio ed il call center definito “interamente smartabile”. Riguardo il call center, è stato ricordato all’azienda il crono programma che aveva rilasciato il dr. Capone, durante la riunione da remoto del 2/7 u.s., in base al quale, in teoria, i test (in particolare quelli da remoto) relativi l’applicativo utile per lo smart working si sarebbero conclusi in tempo utile per avviare tutto entro settembre. L’A.U. ha, invece, evidenziato che la fase di test da remoto doveva essere ancora avviata, ma che confida di concluderla entro ottobre. Ho ritenuto grave questa modalità e sono intervenuta a sottolineare che, come OO.SS. ed RSU, ci siamo trovati a trasmettere informazioni ai lavoratori del settore che, poi, l’Azienda ha negato. Ho, quindi, evidenziato, la situazione di alcuni lavoratori fragili del Call Center per cui l’azienda non è riuscita a portare avanti lo smart working nello spazio temporale che va dal 1 agosto ad oggi, costringendo gli stessi, a tutela della loro salute, a dover rimanere a casa in malattia. Un paradosso che spero venga presto superato vista la definizione di “interamente smartabile”.

Relativamente lo scorrimento della graduatoria part time, nonostante le insistenti richieste di tutte le sigle presenti, l’azienda ha continuato a ribadire che non ha necessità di 36 ore, ma di personale si. La qual cosa si traduce con iniziative per il futuro, dopo quella che ha visto lo scorrimento della graduatoria concorsuale esterna: la richiesta da parte di Roma Capitale (promossa a tutte le partecipate) di una mobilità interaziendale per i lavoratori di Roma Metropolitane che, però deve essere ancora approfondita in termini di efficacia ed efficienza economica rispetto al fabbisogno aziendale; una verifica normativa, nelle more di un’eventuale, ulteriore proroga delle graduatorie concorsuali scadute il 30/9 ed una (sempre eventuale), nuova procedura concorsuale. Tutto può accadere sotto questo cielo.

Ma è stato proprio dopo il mio intervento sui lavoratori fragili, costretti a casa, in malattia, che è iniziato un singolare discorso del dr. Tagliacozzo che ha cominciato a parlare di necessità di evitare “dibattiti” (leggi discussioni) dopo l’esposizione da parte dell’azienda delle proprie posizioni ed ha parlato del fatto che a me venga dato “ampio spazio” (che poi è lo stesso che viene dato alle altre RSU...). La mia risposta è stata che “è proprio dopo i dibattiti che si possono raggiungere delle posizioni” e così sono stata, improvvisamente, attaccata nella mia figura di RSU. Sono stata tacciata di persona che “monopolizza” il tavolo sindacale con interventi che non portano a nulla di concreto, visto che non ho “una posizione” tanto che non firmo neanche gli accordi e discuto dei “massimi sistemi”. Ho provato a spiegare che spesso la posizione della RSU USI si manifesta proprio con la NON firma di accordi perchè ritenuti peggiorativi per i lavoratori (non ultimo quello della re distribuzione del premio produzione, per esempio … che sta creando non pochi malumori tra colleghi che hanno lavorato durante il lockdown che non si sono visti arrivare appieno il benefit sperato). Mi è stato, quindi, detto che non faccio parlare nessuno; faccio perdere tempo; faccio quello che voglio, invitandomi persino ad andare fuori a fare i dibattiti. Ovviamente non ho lasciato il tavolo RSU, dopo aver detto, però, che se fossi uscita sarei andata direttamente a depositare una denuncia. Nessuno si deve permettere di calunniare e/o  denigrare la figura di rappresentanti sindacali interni e di dirigenti sindacali.

Ho, purtroppo, registrato il totale attonimento degli altri colleghi, esclusa Annalisa Bertè (RSU UIL FPL). Nessuno che sia intervenuto in solidarietà di una lavoratrice regolarmente eletta RSU che ha subito un violento attacco verbale, per il quale il dr. Tagliacozzo ha anche chiesto scusa … ma “per i toni”, mica per i contenuti. Il che mi fa pensare che davvero la RSU USI sia fastidiosa per tutti. Peccato! Perché, finchè potrò,  io non smetterò di dare il mio contributo a tutela di tutti, a prescindere da iscrizioni sindacali o meno. Molti di voi mi conoscono da più di vent’anni e sapete le mie azioni da quali sentimenti siano dettate. E l’USI mi ha sempre consentito di lavorare nell’interesse collettivo! Scordatevi che smetterò di farlo e che qualcuno possa zittirmi. Nella parte finale del tavolo, ho ribadito alcune difficoltà registrate nell’area biblioteche visto che, nonostante le richieste formalizzate dai lavoratori, non pervengono mai indicazioni e/o procedure per iscritto. Su questo il dr. Tagliacozzo ha concordato con me e risulta che sia già intervenuto in tal senso con le referenti dell’area. Spero che il prossimo tavolo torni ad essere un momento di scambio reciproco nell’interesse di tutti! Che è quello che conta! Nel frattempo, per verificare i percorsi tra la situazione reale sui posti di lavoro a Zètema e quello che viene detto sui tavoli negoziali, anche a proposito di pari opportunità e contrasto alle discriminazioni e penalizzazioni anche economico-salariali, oltre a proseguire la mia azione, ai tavoli di confronto e trattativa, di opposizione a ciò che trovo ingiusto ed irrispettoso della dignità professionale ed umana dei lavoratori, vi invito a partecipare alla prossima assemblea sindacale che terrò in presenza ed in sicurezza. D’altronde è quello il luogo naturale di confronto tra lavoratori e lavoratrici, secondo le... REGOLE della democrazia partecipativa e della libertà di espressione, di critica "sindacale" (protetta dall'articolo 1 della legge 300 1970 e dall'articolo 21 della Costituzione).

Serenetta Monti (RSU USI Zètema)

 

Procedura di raffreddamento. Roma Capitale

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Usi Unione Sindacale Italiana – federazione intercategoriale locale e Usi C.T.6S. provinciale

Largo G. Veratti 25 00146 Roma fax 06 77201444 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

cell. Responsabile Organizzativo. 339 5001537

Roma, 2 ottobre 2020

Ill.mo Prefetto di ROMA U.T.G. Ufficio di Gabinetto della Prefettura fax 06 67294555

Spett. le Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo Sciopero nei servizi essenziali Piazza del Gesù, 46 00186 Roma Fax 06 94539680 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Spett.le SINDACA DI ROMA CAPITALE Avv. Virginia Raggi Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Fax 06 6784239

Ufficio di Gabinetto Sindaca di Roma fax 06 67103590 e per e mail e alla Direzione generale e mail

Al Servizio Relazioni sindacali e alla Direzione Dipartimento Organizzazione/RR.UU. Roma Capitale (Dott. Angelo Ottavianelli) fax 06671076649 e per e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Alla Direzione Dipartimento Pol. Scolastiche Educative di Roma Capitale Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Dott.ssa Luisa Massimiani fax 06 671070074 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Alla Direzione del Dipartimento Pol. Sociali, Servizi alla Persona fax 06 77207587

E mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Alla Direzione di BdR Biblioteche di Roma Isbcc di Roma Capitale e mail

Alla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali – Direzione p.t

Ai Direttori dei Municipi di Roma Capitale e alle Direzioni Socio Educative – Municipi da 1 a 15 e mail

Alle Direzioni dei Dipartimenti di Roma Capitale

Alla Società ROMA MULTISERVIZI fax 06 41205854 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Alla Direzione Generale ad interim Azienda Speciale Comunale FARMACAP fax 06 57303370 e per e mail direzione Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Alla Società Zètema P.C. srl fax 06 82077398 82077105 e per e mail

Alla GSI – RISTORAZIONE appalto Municipio Roma 11 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. fax 0690620682

Alla SERENISSIMA – RISTORAZIONE appalto Municipio Roma 9 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. fax 0444 348482 Alle società aggiudicatarie del servizio di ristorazione scolastica per conto di Roma Capitale nei Municipi da 1 a 15

Alle centrali cooperative in rappresentanza cooperative accreditate servizi di Assistenza scolastica alunni-e con disabilità (con utilizzo di Oepa/Aec) di Roma Capitale e dei servizi Saish, Saisa, Sismif, Centri Diurni, Case Famiglia e Case di Riposo comunali, della rete Ex SPRAAR e del personale utilizzato nei CAAT, tramite LEGACOOPSOCIALI, AGCI, FEDERSOLIDARIETA’/ CONFCOOPERATIVE e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Alla società cooperativa sociale IL CIGNO (appalto Sala Operativa Sociale e Casa di Riposo di Roma 3) fax 0547 22602 e per e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Oggetto: procedura di raffreddamento del conflitto, (Legge 146/90 e 83/2000) e proclamazione di stato di agitazione sindacale cittadino plurisettoriale. Attivazione procedura di tentativo di conciliazione, tentativo preventivo obbligatorio di raffreddamento del conflitto e segnalazione c/o Prefettura UTG.

La scrivente Segreteria provinciale Intercategoriale di Roma e le rispettive RSA-Rsu di Roma Capitale, di aziende e coop. sociali di servizi e attività esternalizzate in indirizzo aderenti a Usi, a nome e per conto della tutela degli interessi economici – salariali e normativi della forza lavoro utilizzata nei vari servizi esternalizzati di pertinenza di Roma Capitale e del personale capitolino, attiva la procedura di raffreddamento del conflitto e del tentativo di conciliazione (prevista dalla Legge 146/90 e 83/2000), con contestuale proclamazione di stato di agitazione sindacale e richiesta di convocazione delle parti presso gli Uffici della Prefettura di Roma. La procedura è relativa a tutto personale comunale, a tempo indeterminato e determinato/precario (asili nido e scuole, biblioteche e servizi culturali, personale amministrativo e tecnico e dei servizi sociali, dei Dipartimenti e dei Municipi di Roma Capitale), al personale dipendente delle società Roma Multiservizi SpA, Zètema P.C., Farmacap, nel settore della RISTORAZIONE SCOLASTICA, negli appalti in 15 lotti dei Municipi di Roma Capitale; dell’assistenza scolastica e inclusione sociale ad alunni-e con disabilità nelle scuole, con utilizzo di personale di cooperative sociali accreditate nei 15 Municipi di Roma Capitale con profilo di OEPA già AEC, e dei servizi Saish, Saisa, Sismif, Centri Diurni, Case Famiglia e Case di Riposo comunali, della rete Ex SPRAAR e del personale utilizzato nei CAAT;

Motivi della controversia: per la PIENA, COMPLETA APPLICAZIONE e attuazione, delle disposizioni in materia di salute e sicurezza (art. 2087 c.c. e norme di cui al D. Lgs. 81/2008) e dei rispettivi protocolli coerenti con le indicazioni dell’I.S.S. e della Regione Lazio/AA.SS.LL., compresa la fase di prevenzione e adeguamento dei rispettivi DVR e DUVRI, con completa informazione, addestramento e formazione del personale dipendente, con la necessaria, sufficiente fornitura e utilizzo, di tutti gli idonei DPI previsti e da far impiegare al personale addetto alle attività al pubblico; per un adeguamento di organici idonei per scuole, asili nido, biblioteche e servizi museali, in vista della loro totale riapertura a utenza e cittadinanza, tale da garantire il BUON ANDAMENTO E L’EFFICACE, EFFICIENTE, EROGAZIONE DEI SERVIZI E DELLE ATTIVITA’ LAVORATIVE ALLA CITTADINANZA/UTENZA, IN PIENA SICUREZZA E CON PROGRAMMAZIONE EFFICACE DELLE OFFERTE FORMATIVE E PROGETTI EDUCATIVI coerenti con le nuove esigenze di messa in sicurezza del personale e dell’utenza, sia per ambienti di lavoro che per ritmi e orari di lavoro, per il settore scolastico, compresi i servizi di assistenza ai disabili, sia nelle scuole di pertinenza di Roma Capitale, che nei servizi assistenziali territoriali, come per i servizi per minori, disabili e anziani, a tutela di chi lavora; per la stabilizzazione e l’assunzione (tramite graduatoria unica centrale aggiornata) del precariato nei servizi educativi-scolastici e il ripristino di diritti normativi nei periodi di lavoro, per adeguamento forza lavoro nella ristorazione scolastica, utile a garantire adeguati organici e un riequilibrio dei carichi di lavoro aumentati per effetto delle misure di prevenzione e sicurezza; per adeguamento monte ore e durata temporale contratti di lavoro del personale addetto al global service e della ristorazione scolastica, a seguito ulteriori nuove mansioni e attività e degli aumentati ritmi e carichi di lavoro, come da proposte inoltrate dal sindacato scrivente all’Amministrazione di Roma Capitale, rimaste senza adeguata soluzione concreta; per verifica misure di tutela salute e sicurezza e di rispetto ritmi e pause di lavoro, del personale utilizzato con modalità in “smart working” e lavoro agile (c.d. lavoratori fragili); per RI-PUBBLICIZZAZIONE E RITORNO A GESTIONE DIRETTA, dei SERVIZI IN GLOBAL SERVICE (erogato attualmente da Roma Multiservizi), della ristorazione scolastica, DELL’ASSISTENZA AI DISABILI NELLE SCUOLE (Oepa già Aec), a sostegno di percorsi attivati di iniziativa popolare; per RILANCIO E MANTENIMENTO della NATURA PUBBLICA, DELL’AZIENDA SPECIALE COMUNALE FARMACAP; per adeguamento corrispettivi delle convenzioni e progetti affidati da Roma Capitale secondo tabelle costo del lavoro del CCNL Assofarm, per piena tutela salute e sicurezza, con piano di adeguamento sedi/ambienti di lavoro; per la piena messa in sicurezza e adeguati standard lavorativi, del personale addetto alle biblioteche e ai siti museali, alle attività culturali e di supporto, anche tramite la società Zètema P.C. e i dipendenti impiegati, per la corretta verifica degli inquadramenti contrattuali e dei livelli acquisiti o da acquisirsi, secondo la classificazione del CCNL di settore Federculture o della corretta applicazione dell’art. 13 della Legge 300/1970 e 2103 cod. civile, al personale utilizzato con mansioni superiori o più complesse rispetto all’originaria assunzione (come segnalato, con procedura all’Osservatorio comunale sul lavoro ex DD.CC.CC. 135/2000 e 259/2005);

DURANTE LA FASE DI STATO DI AGITAZIONE SINDACALE, NEI VARI SETTORI INDICATI, SARANNO ATTIVATE FORME DI MOBILITAZIONE, anche in presenza ma nel pieno rispetto delle disposizioni di tutela socio sanitaria e di sicurezza, assemblee di lavoratori e lavoratrici, volantinaggi e forme di comunicazione sociale alla cittadinanza, sui motivi della protesta e dell’attività sindacale tramite lo stato di agitazione, finalizzato a responsabilizzare l’Amministrazione di Roma Capitale, come datore di lavoro o come committente, stazione appaltante o soggetto sottoscrittore di convenzioni con le aziende comunali, a provvedere in modo efficace, razionale, pianificato e non in fase “emergenziale”, alla soluzione, possibilmente condivisa con le rappresentanze sindacali di lavoratori e lavoratrici, delle varie problematiche sopra descritte, come priorità. Criticità più volte segnalate con atti e documenti specifici anche di Usi e delle rappresentanze sindacali interne, che necessitano di una risposta concreta e programmata, finora carente e insufficiente, alle proposte su alcuni tempi oggetto della presente controversia, plurisettoriale e cittadina ma collegata nei suoi vari aspetti, per ripristinare le buone prassi di relazioni, per garantire il buon andamento, efficiente dei servizi pubblici a gestione diretta o esternalizzata, nell’esercizio dei diritti e interessi meritevoli di tutela di fonte costituzionale, il diritto al lavoro, all’assistenza, alla salute e sicurezza sul-del lavoro, all’istruzione e alle condizioni di lavoro e di vita del personale impiegato, pubblico o privato, a tempo indeterminato o precario, in applicazione del principio “a un buon lavoro, un buon servizio”.

Si resta in attesa di procedura attivata secondo la buona prassi ex L. 146/90 e 83/2000, anche attraverso convocazione specifica, in presenza e insicurezza, presso UTG o Roma Capitale.

Per la segreteria Intercategoriale provinciale di ROMA di Usi fondata nel 1912 - Roberto Martelli e

Giuseppe Martelli e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , a nome e per conto delle rappresentanze sindacali interne e per la tutela degli interessi salariali e normativi della forza lavoro

   

BIBLIOTECHE DI ROMA

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COMUNICATO SINDACALE DELLE RSU DI BIBLIOTECHE DI ROMA

 

 

Gent. Direttrice,

abbiamo letto sul BiblioTu di un ampliamento notevole dei giorni apertura al pubblico - in molte sedi, si apre da questa settimana ben 5 giorni - ma non abbiamo letto alcun O.d.S. o Circolare in proposito: quindi, formalmente non è stata decisa alcuna variazione degli orari vigenti fino a sabato 12 settembre. Ciononostante, sappiamo che le/i Responsabili delle biblioteche interessate dall'estensione degli orari, hanno richiesto al personale delle rispettive sedi di rientrare in presenza nei 5 giorni, per garantire i "nuovi orari".

Sempre per rimanere sul piano formale, questa significativa «variazione dell'erogazione dei servizi fino alla fine dell'emergenza e alla competa riapertura», avviene senza un preventivo confronto sindacale, come invece Lei aveva assicurato durante l'ultimo incontro, quando firmammo il nuovo CCDI, il 7 luglio scorso. Ci pare del tutto evidente che l'emergenza sanitaria, in Italia e nel mondo, sia tutt'altro che conclusa: se il confronto ci fosse stato, le avremmo detto sicuramente in modo unitario che sarebbe stato saggio e prudente attendere per lo meno le conseguenze dell'apertura delle scuole, che potrebbe far ulteriormente crescere i contagi.

Un terzo importante aspetto riguarda poi le ultime circolari del Dip. 1., del 24 luglio e del 5 agosto, sul contrasto al Covid-19,  a firma del Direttore Ottavianelli, di cui riportiamo alcuni stralci (il grassetto è nel testo originale):

A)  «Dal 15 settembre non occorre più la specifica motivazione per disporre il servizio in presenza fisica, ferma restando l'operatività fino al 31.12.2020 dell'indicato mantenimento al 50% delle prestazioni in modalità agile» (circ. del 24 luglio, p. 3)

B)  «...la misura del 50% è un valore tendenziale da conseguire, anche ricorrendo a misure di rotazione (...) che tenga conto del totale complessivo delle giornate di lavoro dell'organico di Struttura al netto di quelle riferite al personale le cui prestazioni devono essere necessariamente rese in presenza (...) e al lordo delle risorse che debbono essere poste in smart working integrale fino al termine dello stato di emergenza sanitaria per documentate situazioni individuali (lavoratori fragili). Per questi ultimi, è possibile disporre la riammissione in servizio a richiesta, purché corredata da certificazione sanitaria che attesti il venir meno delle esigenze di cautela che avevano dato luogo alla misura emergenziale di prevenzione» (circ. del 24 luglio, p. 3-4)

C) «(...) il decreto legge n. 83/2020 ha prorogato espressamente fino al 15 ottobre 2020 l'efficacia dell'art. 39 (...) della legge 24 aprile 2020, n. 27 (...):    Art. 39 - Disposizioni in materia di lavoro agile.

Fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19, il lavoratori dipendenti disabili nelle condizioni di cui all'art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità (...) hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile ai sensi degli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione»  (circ. del 5 agosto, p. 1-2)

Dunque, come è possibile rispettare la disposizione del 50% di personale in SW, a rotazione e fino al 31 dicembre, con le attuali gravi carenze di organico, se molte sedi riaprono per 5 gg. alla settimana?

In conclusione, per quanto sopra esposto, Le chiediamo cortesemente ma con urgenza di comunicare formalmente a tutto il personale e al pubblico (quindi in primo luogo sul BiblioTu) che l'orario di apertura delle biblioteche rimane quello in vigore fino al 12 settembre 2020, fino a nuove disposizioni.

Nell'incontro che Lei ha proposto a tutte le rappresentanze sindacali dell'ISBCC per lunedì 21 settembre - di cui attendiamo la convocazione formale - ci sarà modo di discutere e chiarire tutti gli aspetti e le problematiche di un possibile ampliamento delle aperture delle biblioteche al pubblico.

Grazie dell'attenzione. Cordiali saluti.

 

Giorgio Salerno e Francesco Sordi  (RSU-USI)

 

10 SETTEMBRE 2020: PRESIDIO

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10 SETTEMBRE 2020: CONFERMATO PRESIDIO, con assemblea informativa, di LOTTA e con “social corner” DALLE 15.30 ALLE 18.30 A VIA CAPITAN BAVASTRO 94 (Assessorato e Dipartimento alle Politiche Educative e Scolastiche di Roma Capitale), promossa dai comitati e collettivi autorganizzati e da Usi, per EDUCATRICI E INSEGNANTI COMUNALI (ruolo e precarie), addetti-e di ROMA MULTISERVIZI del global service, lavoratrici della RISTORAZIONE SCOLASTICA  e per OPERATRICI-OPERATORI SOCIALI DELL'ASSISTENZA, SOCIALE E SCOLASTICA AD ALUNNI- CON DISABILITA' (OEPA già Aec). Ovviamente manifestazione in SICUREZZA (portarsi mascherine protettive e garantire il distanziamento tra i partecipanti)

I SERVIZI SCOLASTICI ED EDUCATIVI VANNO RIAPERTI, PER NON INTERROMPERE IL SERVIZIO PUBBLICO A PICCOLA UTENZA E CITTADINANZA, MA NON SULLA PELLE DI CHI CI LAVORA, CHE HA DIRITTO DI LAVORARE BENE E IN SICUREZZA.

MOLTI PROCLAMI E BUONE INTENZIONI DELL’AMMINISTRAZIONE CAPITOLINA E DEI DIRIGENTI COMUNALI E DELLE SCUOLE STATALI, MA ALLO STATO ATTUALE SONO PIU’ LE OMBRE CHE LE LUCI. Né il confronto con i sindacati firmatari del CCNL, al di là delle chiacchiere e dei comunicati, ha prodotto alcun risultato UTILE al personale.

I punti prioritari e per noi non delegabili, sui quali come Usi e cme associazione utenti e consumatori Usicons, abbiamo inoltrato e diffuso documenti con nostre proposte e osservazioni, da far recepire all’Amministrazione comunale e alle società erogatrici dei servizi ancora esternalizzati, con applicazione oltre che del buon senso e dell’approccio razionale, delle leggi italiane e comunitarie in materia di salute e sicurezza sul-del lavoro (art. 2087 codice civile, D. Lgs. 81/2008), di rispetto delle norme sui contratti e rapporti di lavoro (anche per quelli del personale precario di nidi e scuole, D. Lgs. 81/2015), sull’orario di lavoro e sui ritmi e pause (D. lgs. 66/2003), per il salario e le retribuzioni spettanti, sui quali invitiamo lavoratrici e lavoratori a protestare, a far sentire la voce diretta di chi sta in trincea tutti i giorni nei vari servizi e attività educative e scolastiche, partecipando al presidio e alla manifestazione sotto l’Assessorato alla scuola e al Dipartimento, sono per ribadire e per ottenere, con la mobilitazione e la proposta:

- Adeguamento di TUTTE le misure e tutele nei nidi e scuole comunali su salute e sicurezza; Idonea informazione, formazione, addestramento, per la PREVENZIONE PIENA E CONCRETA, DAI FATTORI DI RISCHIO E PERICOLO DA SARS-COVID 2;, per adeguate misure di riorganizzazione dei servizi, anche quelli ora esternalizzati, alla piccola utenza in occasione della ripresa delle attività per l’anno scolastico ed educativo 2020/21, in forma solidale e senza paure indotte da campagne allarmistiche, funzionali a… sfruttarci meglio e pagarci poco;

- Riorganizzazione su tempi di lavoro, ritmi di lavoro e della “giornata educativa”, orari per il personale educativo e scolastico comunale e di quello delle società appaltatrici, utile al buon funzionamento dei servizi all’utenza, nel rispetto delle normative

- Pubblicazione della graduatoria unica per tutelare meglio il precariato di nidi e scuole, necessaria al corretto, trasparente conferimento di incarichi e dei contratti di lavoro, in attesa di un serio piano assunzionale, che veda l’applicazione della Direttiva UE 70/99;

- Potenziamento degli organici di nidi e scuole, con aumento delle unità per le scuole e gli asili, al 100% di orario e in misura superiore alla proposta comunale di “organico potenziato” (ora 1 persona al 75%!); PER LA RI-PUBBLICIZZAZIONE TOTALE DEI SERVIZI ESTERNALIZZATI.

- Aumento del monte ore giornaliero e settimanale(mensile, (minimo 5 ore giornaliere su 11 mesi), per i part time utilizzati nel global service, per gli aumentati carichi di lavoro e mansioni, come pure per le addette alla ristorazione scolastica e al personale Oepa già Aec per l’assistenza ad alunni-e disabili, ridefinizione del servizio di trasporto scolastico con garanzia sui percorsi, capienza sui mezzi e definizione per “l’ultima fermata delle lavoratrici” alla fine dei tragitti; fornitura di idone D.P.I. (Dispositivi di Protezione Individuale) e introduzione pause per vestione/svestizione tute/abiti di lavoro e DPI;

- VALUTAZIONE su SPAZI, TEMPI DI LAVORO E RITMI DI LAVORO, RIDIAMO VOCE E FORZA AI GRUPPI EDUCATIVI, AI COLLEGI DEI DOCENTI, per l’elaborazione partecipata e dal basso dei PROGETTI EDUCATIVI, DEI MODELLI ORGANIZZATIVI, DEGLI ORARI E DEI PERCORSI DI OFFERTA FORMATIVA, con la partecipazione integrata dall’esperienza di tutte le altre figure professionali presenti nei nidi e nelle scuole(ausiliari, cuoche, Oepa/Aec).

NON RESTIAMO PASSIVI E SILENZIOSI, MOBILITIAMOCI ADESSO, SE NON ORA QUANDO?

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