CAHIER DES DOLEANCES

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Comunicato sindacale RSU/USI

CAHIER DES DOLEANCES

 

Care/i colleghe/i, come anticipato nel comunicato divulgato dopo il primo tavolo RSU con il dr. Tagliacozzo, oggi, 18/10, ho inviato il promesso "cahier des dolèances".

Va da sé che, pur avendo toccato più settori nelmio documento, resta tanto da fare in tutti i settori Zetema, per quello vi comunico che l'USI ha aperto una campagna permanente per il tesseramento, per cui, chi si sentisse pronto a dare una mano, sarà il beneaccetto.

BIBLIOTECHE:  mancato corretto inquadramento contrattuale ed auspicio di reperimento risorse economiche nelle more della ri-definizione del Contratto di Servizio in scadenza il 31/12/2017;

Teatro Del Lido: auspicio che i colleghi restino in Zètema e si raggiunga la mediazione utile a mantenere la gestione partecipata consolidatasi da tempo;

Teatro di Villa Torlonia: auspicio che la postazione di assistenza di sala torni in carico a Zètema, come aveva sempre garantito il dr. Ruberti in tutti i tavoli utili;

MACRO: auspicio che i colleghi coinvolti restino a Zètema, pur venendo a mancare la risorsa economica collegata alle strutture che andranno a PALAEXPO.

CONSERVAZIONE: per quest'area mi sono dovuta dilungare viste le problematiche che gli stessi lavoratori avevano fatto presente alla componente RSU tutta, coinvolgendo anche gli RLS, mai risolte (dalle dinamiche relazionali con i responsabili dell'area, all'alto numero di richieste di riduzione oraria o cambio area ad anomali giudizi del medico competente, in merito al quale ho chiesto si faccia un tavolo RSU allargato agli RLS ed allo stesso medico).

PROGETTAZIONE: ho evidenziato l'abbandono in cui sono rimasti (in termini di valorizzazioni e superminimi) alcuni colleghi del Progetto Polis in questi 17 anni che sono in Zètema.

PIT: Oltre che segnalare una problematica diffusa in merito la sicurezza dei lavoraori che compiono operazioni di cassa alla luce del sole, ho sottolineato le difficoltà del sito di Termini (ricordando un evento accaduto quest'Estate che ha prodotto la fratturazione del materiale che riveste il desk  e non ancora sanato) e sottolineando che l'attuale collocazione espone i nostri colleghi a parecchi rischi. Per il Pit di Castel Sant'angelo mi risulta, addirittura, che i volontari che chiudono i cancelli del giardino (ai quali è vincolata anche la chiusura del PIT) abbiano tentato di lasciare le chiavi ai nostri colleghi che non devono occuparsi di tale operazione. Ho chiuso parlando del corso per l'erogazione ticket di Ticket One, poiché, pur non essendo ancora partito questo servizio, al tavolo non si è discussa alcuna gratifica per l'ulteriore mansione da svolgere.

INFORMAGIOVANI: avendo rilevato delle ambiguità nel disciplinare, ho chiesto un tavolo specifico su "prospettive future", visto che, attualmente sono rimasti  12 operatori, di cui una in maternità. Ho inoltre chiesto un chiarimento su un passaggio della PSO in merito l'organizzazione dei seminari "Let's go"

MANUTENZIONE: ho chiesto di rivedere la distribuzione degli addetti, in visrtù del fatto che sono rimasta solo io a lavorare su una sede fissa, mentre alti colleghi devono girare più siti con i mezzi personali senza neanche percepire per questo il rimborso chilometrico previsto dal nostro CCNL.

MUSEO BRASCHI: ho chiesto chiarimenti in merito ingerenze di personale comunale che impartisce istruzioni direttamente agli assistenti di sala senza averle prima concordate con il coordinatore. In particolare riguardo l'apertura dei pesanti portoni, la quale, se in turno c'è solo personale femminile, è necessario venga fatta da tutte le colleghe insieme. In merito ho promosso segnalazione diretta anche al RSPP Vito Ambriola ed agli RLS.

  • In chiusura del documento ho chiesto la possiblità che l'Azienda riapra l'interlocuzione con IPA per rivedere le condizioni conrattuali a cui devono sottostare i lavoratori Zètema, molto differenti da quelle di dipendenti comunali o lavoratori AMA ed ho chiesto spiegazioni sulle modalità con cui l'Azienda invia visite fiscali, in alcuni casi senza verificare neanche l'indirizzo per la reperibilità del lavoratore e mandando il medico fiscale ad indirizzi errati, producendo così un danno economico per l'azienda ed una serie di disguidi per il lavoratore stesso.

Ora, chiaramente, resterò in attesa di risposte, considerando che l'ultima richiesta avanzata, in virtù del lungo elenco inviato, è proprio di non arrivare a novembre per tenere un altro tavolo RSU.

Buon lavoro a tutti. Serenetta Monti (RSU/USI)

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