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Incontro sindacale c/o sala di Presidenza dell'ISBCC.

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Il giorno giovedì 14 giugno, dalle 12.00 alle 15.00 circa, si svolgeva il previsto incontro sindacale nella sala di Presidenza dell'ISBCC.

Presenti: Presidente e Direttore dell'ISBCC, P.O. Presidenza, P.O. Risorse Umane e Relaz. sindacali, P.O. Bilancio;

delegati sindacali di CGIL (2), CISL (1), UIL (2), RSU-USI (2).

Assenti: CSA e DICCAP.

 

1. Fondo salario accessorio 2018

Il Direttore illustrava i punti principali della costituzione del fondo di salario accessorio 2018, che recepiscono le norme del recentissimo CCNL Regioni Enti Locali: dal fondo di € 2.029.595, al netto delle decurtazioni stabilite da recenti leggi, si devono detrarre € 166.634, ovvero la quota per il pagamento delle P.O. Il fondo disponibile nel 2018 è quindi di € 1.862.961, di cui € 937.540 parte stabile e € 925.421  parte variabile. Su questa cifra inizierà la trattativa per la ripartizione, nel prossimo incontro sindacale tra pochi giorni.

Tutta la delegazione sindacale concordava sulla necessità di costituire rapidamente il fondo 2018.

Veniva anche richiesto di modificare e aumentare il rapporto stabile/variabile, in modo da avvicinarsi a Roma Capitale.

Noi RSU erano però contrari a utilizzare subito le regole del nuovo CCNL - su cui Roma Capitale non ha ancora convocato alcun tavolo di trattativa sindacale - e chiedevano che la costituzione del fondo 2018 avvenisse con le vigenti norme del CCDI di Roma Capitale e del precedente CCNL, dato che, finora, l'ISBCC ha sempre seguito (e non preceduto) l'Amministrazione capitolina su tutte le questioni normative e contrattuali. Inoltre, in relazione al fatto che il nuovo CCNL detrae dal fondo la quota destinata al pagamento delle P.O., chiedevano alla Direzione di dimezzare, o almeno diminuire in modo rilevante il numero delle P.O. (in scadenza alla fine del corrente mese di giugno).

Sull'immediata applicazione del nuovo CCNL, la divergenza nella delegazione sindacale tra favorevoli e contrari rimaneva tale. Sulle P.O., la Direzione non si pronunciava.

 

2. Riorganizzazione del sistema bibliotecario dell'ISBCC

Il Presidente affermava l'importanza di creare una rete di stretti rapporti con i Municipi (vari protocolli d'intesa firmati) e in generale con il territorio, sostenendo allo stesso tempo le biblioteche con maggiori criticità. Anche trasferimenti concordati di personale, con qualifiche più funzionali per i compiti richiesti, darebbero vantaggi a noi e ai Municipi. Sulla riorganizzazione del sistema bibliotecario, vorrebbe fare almeno una giornata di discussione pubblica sul futuro delle biblioteche, subito dopo l'estate, sul rinnovamento e ampliamento del loro ruolo culturale e sociale nella città. Il Presidente ribadiva di avere ben presente il grave problema della carenza crescente di personale, ricordando anche l'impegno suo e del CdA nel richiedere continuamente nuove assunzioni e trasferimenti nell'ISBCC e riuscendo, insieme alla Direzione, a ottenerne ben 57 (praticamente tutti i bibliotecari, invece pochi istruttori culturali), anche se purtroppo il numero delle uscite (pensionamenti, dimissioni, ecc.) è stato superiore; e sappiamo che questi ultimi continueranno a ritmo sostenuto. Sul fondo di salario accessorio 2018, riteneva opportuno applicare subito il nuovo CCNL.

La delegazione sindacale, pur condividendo in generale quanto detto dal Presidente su criteri e modalità della riorganizzazione, interveniva chiedendo:

--  di quantificare le necessità di unità e profili professionali adeguati, specificando i carichi di lavoro, per gestire in modo efficace e soddisfacente il sistema esistente e il suo sviluppo, a cominciare dalle previste aperture di nuove sedi, che non dovranno aumentare le criticità in quelle attuali;

--  di considerare le carenze di organico crescenti anche negli uffici centrali e di concordare la definizione dei minimi di personale per il funzionamento di biblioteche e uffici;

--  di definire il prima possibile i tempi della riorganizzazione e il tipo di servizi che dovremo offrire, anche diversificati per tipologie di biblioteche;

--  noi RSU abbiamo evidenziato di fare il possibile per implementare l'organico (capitolini + Zetema) delle biblioteche  in situazione più critica, che dalla ricognizione fornita oggi dalla Direzione, risultano essere 18 su 38, ovvero: 7 sedi con 7-8 unità; 4 sedi con 5-6 unità; 7 sedi con 1-4 unità;

inoltre di provare a recuperare subito l'oggettivo ritardo, per il quale siamo arrivati solo adesso a un primo confronto con Presidenza e Direzione, dopo la definizione del piano di riorganizzazione a novembre 2017, e una sola discussione con le/i Responsabili di biblioteche, il 22 gennaio scorso, senza ancora aver iniziato a coinvolgere tutto il personale.

Sul piano programma e sul piano di riorganizzazione, noi RSU facevamo le seguenti osservazioni:

--  le analisi della situazione, le prospettive di sviluppo, cambiamento e ampliamento del ruolo delle Biblioteche di Roma sono del tutto condivisibili;

--  alcune delle proposte, invece non sembrano convincenti oppure non prioritarie: nelle attuali condizioni, ad esempio, è insostenibile la maggiore apertura 09.00-20.00, da lunedì al sabato, anche se ipotizzata per una (consistente) parte delle biblioteche; e bisogna poi considerare che la nostra attuale media di quasi 50 ore di apertura settimanale è già il doppio di quella delle biblioteche italiane;

--  l'urgenza e la necessità di un piano straordinario di assunzioni, tramite concorso pubblico, non compare tra gli obiettivi;

--  i fondi necessari per riqualificare e ripulire le nostre sedi, quantificato dal Piano in 6,3 milioni, sono stati richiesti all'Amministrazione? c'è stata risposta? o sono solo l'espressione di un desiderio?

--  per rilanciare il servizio servono anche massicci investimenti, ben superiori a quelli attualmente in bilancio, per rinnovare e ampliare il nostro patrimonio documentario: considerando la necessità di svecchiarne mediamente almeno il 30% (stima prudenziale), si dovrebbe rinnovarlo con acquisti almeno pari al 40% di quello attuale; e naturalmente è urgente anche il rinnovo quasi totale degli strumenti infotelematici e di varie attrezzature tecniche audiovisuali e non solo; senza dimenticare quella parte degli arredi (sedie e poltroncine) spesso mal ridotte e fonte di patologie osteomuscolari molto diffuse;

--  la formazione del personale è fondamentale, deve essere continuativa e per tutte/i.

Altri delegati sindacali aggiungevano che serve un piano triennale mirato, funzionale agli obiettivi di sviluppo del servizio; col nuovo CCDI possiamo e dobbiamo utilizzare la Scuola centrale della formazione, che conta anche per la valutazione del lavoro dei dipendenti; e il nuovo CCNL prevede un fondo minimo pari ad almeno l'1% delle spese per il personale.

 

3. Nuove assunzioni, personale, trasferimenti, richiesta di fondi, ecc.

La delegazione sindacale chiedeva inoltre:

--  di proporre e ottenere dall'Amministrazione - a cui va ricordato l'approvazione data l'anno scorso alla dotazione organica teorica di 684 unità per l'ISBCC - un piano di nuove assunzioni di personale di ruolo per le Biblioteche di Roma (graduatorie idonei e nuovo concorso pubblico), nel quadro di un urgente obiettivo generale di molte nuove assunzioni nella P.A. di tutta Italia, sempre più in difficoltà a svolgere il suo lavoro;

--  di contenere e quindi ridurre, con l'incremento dell'organico di ruolo, la proporzione del personale Zetema sul totale delle/dei dipendenti ISBCC;

--  di evitare trasferimenti del nuovo personale negli uffici centrali (O.d.S. del 14 giugno), privilegiando invece il loro impiego nei servizi al pubblico delle biblioteche.

Il Direttore informava di aver richiesto all'Amministrazione un finanziamento aggiuntivo di € 348.000, per coprire i maggiori costi dovuti agli aumenti salariali determinati dal nuovo CCDI entrato in vigore il 01.07.2017, che altrimenti decurterebbero pesantemente il fondo della produttività di struttura. Quanto al trasferimento di una nuova assunta negli uffici centrali, spiegava che si tratta di un periodo transitorio al termine del quale sarà nuovamente assegnata a una biblioteca. Concordava poi con i sindacati sull'enormità del problema della forte diminuzione di organico di tutta la P.A. negli ultimi 10-15 anni; inoltre, Roma Capitale non aiuta molto le Biblioteche di Roma a far fronte al calo determinato dal saldo negativo tra continui pensionamenti e nuove assunzioni o trasferimenti. Sul fondo di salario accessorio 2018, riteneva opportuno applicare subito il nuovo CCNL.

Il Presidente confermava di voler aprire ogni nuova sede solo disponendo del numero necessario di dipendenti - quindi aggiuntivi a quelli attuali - e di attrezzature e locali adeguati ai moderni standard dei servizi bibliotecari. Per le ristrutturazioni urgenti, ha ottenuto un finanziamento di € 400.000 per la biblioteca Elsa Morante di Ostia Lido; vuole trovare un modo per ripristinare le newsletter delle singole biblioteche ai propri iscritti [il Direttore assicurava che si sta lavorando per quell'obiettivo]; giudicava poi insoddisfacente il rapporto e il servizio fornito dalla Società Zètema, spesso inadempiente, motivo per cui il contratto dovrà essere rivisto.

Altre problematiche segnalate dalla delegazione sindacale:

--  per risolvere situazioni critiche nelle sedi, dal punto di vista della salute e sicurezza e del benessere di utenti e dipendenti e della manutenzione, si deve migliorare il coordinamento degli interventi interni e attraverso ditte esterne - spesso poco efficaci, a cominciare da quelle del SIMU - prevedendo un adeguato finanziamento.

Noi RSU abbiamo poi chiesto:

-- un sollecito confronto sull'orientamento della Direzione a ridurre drasticamente le visite oculistiche, su cui siamo contrari;
-- un chiarimento sui buoni pasto all'Amministrazione Comunale spesso rifiutati dagli esercenti;

--  di incrementare le indennità per turni serali e pomeridiani di sabato o domenica, inferiori a quelle del contratto unilaterale.

 

4. Confronto con il Vicesindaco Luca Bergamo

Veniva infine fatta una proposta unanime dalla delegazione sindacale, considerate le dimensioni delle necessità e delle criticità: che la Presidenza e la Direzione chiedano urgentemente un incontro con il Vicesindaco e Assessore alla Crescita Culturale, Luca Bergamo; richiesta che sarebbe sostenuta da OO.SS. e RSU, attraverso modalità opportune, eventualmente da concordare.

Presidente e Direttore erano d'accordo sull'importanza della formazione e di un piano triennale, come anche sulla necessità di un vasto rinnovo del patrimonio documentario. Il Direttore indicava nella fragilità della piattaforma infotelematica utilizzata, la fonte di gravi problemi di funzionalità generale; e sulla salute e sicurezza c'è sicuramente molto da fare, se è vero che scrivendo e approvando il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), obbligatorio per legge, si è scoperto che l'ultimo era stato fatto nel 2009. Il Presidente aggiungeva che possiamo chiedere il suo aiuto, se non riuscissimo a risolvere problemi di manutenzione e/o ristrutturazione. E che la richiesta di un incontro con il Vicesindaco sarà fatta.

L'incontro si chiudeva fissando un nuovo appuntamento per martedì 26 giugno.

RSU-USI    Giorgio Salerno

RSU-USI    Francesco Sordi