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Diffida a: C/o Ateneo Rome Tre

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DIFFIDA

OGGETTO:  DIFFIDA e INVITO a ottemperare per attuale mancata trasmissione informazioni, in forma scritta a lavoratori e lavoratrici e alla Rsa Usi legalmente costituita e attiva, con violazione contrattuale in atto e violazione art. 105 comma 9 D. lgs. 50/2016 e ss.mm.ii,  in particolare di carenza informazioni ex art. 9 lett. C, punti 1 e 2). INVITO AD OTTEMPERARE, entro il termine di giorni 7 (sette) dalla presente e CONTESTUALE RICHIESTA di predisposizione incontro sindacale di livello aziendale con Rsa interna Usi come previsto dal modello sindacale e articolo CCNL Cooperative Sociali citato, violato da Coopservice ScPa, per costruttivo esame criticità e problematiche in merito alla gestione del F.I.S come previsto dall’accordo sindacale del 16 marzo 2020, con i rilievi già effettuati con nota del 25 maggio u.s.

I sottoscritti GIANMARIA Venturi e GIOVANNI PEROZZI in qualità di RSA interna, legalmente costituita e operante, firmataria presso l’ITL del cambio appalto delle portinerie presso ROMA TRE, anche a nome del Segretario Provinciale CT&S Prof. GIUSEPPE MARTELLI Vi DIFFIDANO e INVITANO a ottemperare per l’attuale VIOLAZIONE DEL CCNL COOPERATIVE SOCIALI (art. 9 lettera C punti 1 e 2, per carente e mancata informazione con le Rsa), perdurante e attuale, QUALE CCNL DI SETTORE E IN OTTEMPERANZA A QUANTO PREVISTO COME OBBLIGO del gestore dell’appalto, ai sensi dell’art. 105 comma 9 D. Lgs 50/2016, per mancata e carente  trasmissione informazione scritta al personale e alla Rsa Usi, rilevante su tutte le questioni ESPOSTE nel testo della presente nota e con i rilievi già espressi nella precedente comunicazione del 25 maggio u.s. Si invita il datore di lavoro ad ottemperare a tale obbligo di informazione, entro il termine di giorni 7 (sette) dalla data della presente. Si richiede sempre ai sensi dell’art. 9 lettera C punti 1 e 2, come previsto dal CCNL cooperative sociali applicabile a questo appalto, la predisposizione di incontro sindacale di livello aziendale con la Rsa interna di Usi, finora non effettuato, per confronto ed esame su questioni e problematiche di livello aziendale dovute al COVID-19 e alle misure per la corretta applicazione della fase di ripresa delle attività, nonchè come previsto dall’accordo del 16 marzo u.s., che sta creando come preventivato, DISPARITA’ DI TRATTAMENTO E APPLICAZIONE NON EQUA NE’ PROGRAMMATA, secondo correttezza, buona fede e diligenza datoriale, AI DANNI DI DIVERSI DIPENDENTI DI QUESTO APPALTO, a vantaggio di altri.

Si precisa che in tale occasione dovranno essere affrontati I CRITERI DI ROTAZIONE, che garantiscano a tutti i dipendenti un’equa distribuzione dell’attività lavorativa, evitando incresciose situazioni, come già verificate per la gestione discriminante di questa e della gestione dei periodi di FIS con quella di prestazione lavorativa, da parte dei responsabili interni dell’appalto. Si fa presente  che nella organizzazione delle settimane previste attualmente per il F.I.S., si doveva predisporre un piano e una programmazione articolata e scritta, MAI EFFETTUATA DAI RESPONSABILI NE’ RICEVUTA DAI DIPENDENTI DI QUESTO APPALTO E DALLA RSA INTERNA. Programmazione e articolazione scritta e certa, trasparente ed equilibrata, che tenesse in debita considerazione tutto il personale (in maggioranza a part-time) anche per permettere la possibilità di usufruire, nei tempi dovuti e su comunicazione del personale, delle ferie estive per il corrente anno 2020, la cui fruizione non solo secondo la legge (D. Lgs. 66 2003 e ss.mm.ii.), ma anche secondo il vigente CCNL Cooperative sociali (articolo 60 CCNL) e buona prassi, dovrebbe essere effettuata nel periodo giugno- settembre e che rischia di essere VIOLATA, ricordando che la fruizione delle ferie estive è diritto di fonte costituzionale (art. 36)  e non può essere soggetto alla…discrezionalià di qualche ”responsabile interno” o limitata nel suo concreto esercizio. Per tale motivo, la Rsa Usi propone che sia fatta una rotazione settimanale del personale, non gestita quasi a livello clientelare come avvenuto finora, anche data la riduzione delle attività di ROMA TRE,  per cui si sono verificate meno ore di prestazione lavorativa, fato che non depone a favore delle indicazioni governative sulla ripresa delle complete attività anche negli Atenei, rispettando il monte ore e il monte salari indicato nell’appalto in corso d’opera.

Si precisa inoltre che l’ATENEO DI ROMA TRE, dovrebbe provvedere, come avviene alla BANCA D’ITALIA e al MINISTERO DEGLI  AFFARI ESTERI (rivolto in quei casi al  personale educativo e ausiliario dei nidi aziendali gestiti dalla Coop. sociale ORSA dove è pure presente Usi), al pagamento  e anticipazione dell’importo dell’appalto corrispondente ai periodi di sospensione, rendendo così possibile il pagamento dell’intera retribuzione, anche ai dipendenti delle portinerie. Tale argomentazione è sostenuta non solo dal combinato disposto degli articoli 48 comma 2 e 87 comma 3 del DPCM N. 18 DEL 17 MARZO 2020 pubblicato sulla G.U.  N. 70 anno 161, ma dall’art. 1256 del codice civile, ai sensi anche dell’art 30 comma 5 e 6 del Dlgs 50/16 e ss.mm.ii, nonchè all’art. 1676 cod. civ. per una retribuzione spettante integralmente per il monte ore come da contratti individuali di lavoro (efficacia ex art. 1372 cod. civ.), per un evento di forza maggiore e di natura eccezionale non dipendente dalla volontà dei dipendenti (in maggioranza in regime di part-time disciplinato dagli artt. da 4 a 12 del DLGS 81/15 detto codice dei contratti) a cui non può essere scaricato il costo della situazione. Si ricorda che già sono stati inviati vari moduli in merito da parte dei dipendenti .

I recapiti e contatti di USI e della Rsa interna operante nell’appalto, da utilizzarsi per la risposta sono i seguenti:

FAX 06 77201444

e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

In attesa dell’auspicata e doverosa informazione, in applicazione del CCNL e delle regole di buona prassi datoriale, su tutte le questioni rimaste in sospeso o non ottemperate e nella speranza di ristabilire un costruttivo confronto sindacale con la predisposizione come obbligo contrattuale (art. 9 lett. C punti 1 e 2 CCNL Cooperative Sociali), finora rifiutato senza alcuna motivazione spiegabile, dalla cooperativa alla quale attualmente  la CNS ha affidato la gestione dell’appalto: COOPSERVICE SPCA, SI INVITA A PREDISPORRE INCONTRO SINDACALE CON CNS E CON LA STAZIONE APPALTANTE DELL’ENTE COMMITTENTE PUBBLICO, ONDE EVITARE INTERVENTO A LIVELLO ISPETTIVO E DI TUTELA LEGALE, in difesa degli interessi salariali e  normativi di associati e associate e di coloro che daranno mandato ad agire al sindacato.

Si inviano i ns. distinti saluti

la RSA USI CT&S

C/o appalto ROMA TRE

GIANMARIA VENTURI

GIOVANNI PEROZZI