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Riunione Nazionale Lav. Coop. Sociali & del Terzo Settore.

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RESOCONTO RIUNIONE NAZIONALE LAV. COOP. SOCIALI E DEL TERZO SETTORE

Roma, 25 giugno 2011 c/o LABORATORIO SOCIALE OCCUPATO “LA TALPA”.

Il 25 Giugno si è svolta a Roma la riunione nazionale di lavoratrici e lavoratori di cooperative sociali e del terzo settore, erano presenti le realtà di Roma, Cassino (Fr), Udine e Torre Annunziata (Na).

Hanno mandato comunicazioni di adesione all’iniziativa la struttura Usi di Milano, impossibilitati a partecipare con gli aderenti del settore, di Rimini, lav. di coop sociali di Ravenna e Palermo (aderenti allo Slai Cobas per il sindacato di Classe), impossibilitati a partecipare la situazione di Bari, i compagni di Usb di Bologna, a causa di incidente meccanico automobilistico, la situazione del Collettivo Op. Sociali di Napoli. Erano presenti lavoratrici e lavoratori aderenti a Cobas e Usi – Unione Sindacale Italiana.

La situazione nazionale dalle informazioni ricevute e dalla fotografia uscita nei vari interventi, non è rosea, i tagli al bilancio nazionale e locale ricadono rovinosamente sui servizi all'utenza e sulla qualità del lavoro.

Dopo la condivisione delle vertenze locali, concentrate sia su vertenze interne alle cooperative sia con più o meno forza con gli enti appaltanti i servizi, con relazioni sia del compagno di Udine (che ha illustrato cosa succede nella Regione Friuli Venezia Giulia sui servizi sanitari e residenziali psichiatrici), sia dei lavoratori di Roma.

Sulla situaizone di Roma vi è stato l’intervento che ha illustrato la vertenza dell’Azienda Speciale Comunale Farmacap, dove si è contrastata efficacemente la mobilità e licenziamento collettivo di 64 persone, tutto il servizio sociale e gli amministrativi, quelli che hanno aggiornato sulla vicenda degli A.E.C. Assistenti Educativi Culturali addetti all’assistenza ai disabili, con taglio della presenza al momento del pasto e un forte ridimensionamento delle funzioni educative a fronte di un aumento del carico di lavoro, con grande precarietà degli oltre 900 lavoratrici e lavoratori di coop sociali ed enti onlus accreditati, rispetto ai circa 150 comunali rimasti in servizio, la situazione delle case di riposo con la dismissione di una casa di riposo con l’annunciata “deportazione” di anziani e operatrici dei vari servizi (oltre 50 persone addette all’assistenza, alla mensa, al centro diurno per Alzheimer, alla pulizie e alla manutenzione) sulla quale si sono svolte molte iniziative di protesta e mobilitazione unendo anziani e lavoratrici, dei progetti di ridefinizione dei servizi di assistenza domiciliare sulla disabilità, che peggioreranno le condizioni di lavoro in termini di aumento del carico di lavoro (1 lav. ogni 5 utenti, invece dei 3 attuali) con spezzettamento delle prestazioni orarie di assistenza e una modifica dei pacchetti di servizio, in generale una tendenza alla ulteriore privatizzazione dei servizi, un peggioramento continuo delle condizioni di lavoro, con molti posti di lavoro specie dei precari, a rischio.

 

Tendenza che si riscontra, anche con la mancata applicazione dei CCNL applicati nel terzo settore, molti dei quali scaduti e non rinnovati, in altre situazioni in Italia (situazione in provincia di Frosinone).

Non si è potuto portare ulteriormente avanti il lavoro iniziato a Marzo dopo l'assemblea nazionale tenuta a Napoli e proseguito con il tavolo ad Aprile all’interno degli “Stati Generali della Precarietà” , assemblea e gruppo di lavoro, dove si erano delineate linee di lavoro e lotte a livello nazionale e stilata una piattaforma di richieste e rivendicazioni. Le assenze di diverse situazioni non hanno consentito di prendere decisioni, ma di verificare il quadro nazionale e di darci delle indicazioni operative per rafforzare il percorso e costruire davvero un Coordinamento Nazionale efficace e presente sul territorio.

Si è verificata la necessità di definirci ancora una “Rete nazionale”, che va allargata e sulla quale si dovrà ancora lavorare per creare un vero e proprio coordinamento che abbia un peso e un riconoscimento come tale e che abbia una continuità di intervento, anche sulle tematiche della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (relazione dei compagni di Roma che sono sia Rsa sia Rls nelle loro rispettive cooperative sociali, con esempi di intervento anche gli con Enti committenti).

Si è discusso anche delle riflessioni mandate dal compagno di Usb di Bologna, sull’integrazione nella piattaforma della questione del “welfare pubblico”, ma in assenza del diretto interessato si rimanda a successivi approfondimenti, come percorso di integrazione della piattaforma in termini “programmatici”.

Le proposte di lavoro: allo scopo di rendere la rete più partecipata e presente e di garantire scambio di informazioni e di documenti-materiali informativi, si è scelto di creare un “blog”, con la funzione di far circolare notizie e riflessioni (lo farà un compagno dell'USI romana) e continuare ad allargare i contatti della mailing-list con altri contatti presi in questo periodo. Inoltre è stata lanciata la proposta di una assemblea nazionale per ottobre, si accettano proposte di date che possano vedere la presenza di tutti, presenza importante con continuare le lotte.

Si allega la piattaforma “di massima”, da far girare e diffondere.

Contro i tagli alla spesa sociale – contro licenziamenti e precarietà – per la riqualificazione e la formazione professionale – per una rete di solidarietà tra lavoratori/trici e le famiglie che usufruiscono dei servizi – contro ulteriori esternalizzazioni e privatizzazioni – contro lo sfruttamento e la repressione dei “padroncini” delle cooperative ed enti del terzo settore – per le libertà sindacali – per la salute e la sicurezza negli ambienti di lavoro.