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"Lotta di Classe"

www.lottadiclasse.info

(in fase di nuova elaborazione)

SOLIDARIETA’ AI NO TAV ITALIANI

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SOLIDARIETA’ AI NO TAV ITALIANI
(documento proposto da USI Unione Sindacale Italiana
ed approvato al Congresso della Rete europea del sindacalismo alternativo e di base)

  • Esprimiamo la massima solidarietà, complice ed attiva, con le vittime della repressione e con l'intero movimento che lotta contro la realizzazione della TAV: Truffa ad Alta Voracità.
  • Dove quest'inutile opera è stata realizzata si è già dimostrata la sua natura: la distruzione di faglie acquifere e le conseguenze sull'ambiente, i morti sul lavoro, gli intrecci tra politica, imprenditoria e malaffare, il dispendio di risorse pubbliche, l'aumento dei costi per i viaggiatori, la riduzione di servizi per pendolari, studenti, lavoratori.
  • Ogni giorno la militarizzazione della Val Susa causa un danno economico di 90.000,00Euro. Una militarizzazione totale, che strappa il territorio agli abitanti sotto la definizione di “sito strategico”, che vede il dispiegamento di unità militari specializzate nella guerra di montagna (Alpini, Lupi di Toscana, …), cha fa uso di gas CS – vietato nei conflitti tra nazioni ma a disposizione dello stato e dei padroni nella guerra contro la popolazione, che aggredisce manifestanti inermi nelle stazioni, che tortura i prigionieri nelle carceri, che minaccia l'allontanamento dei figli dalle famiglie impegnate nella lotta...

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USI Rimini. Intervengono sulla sicurezza Balneare.

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I MARINAI DI SALVATAGGIO.

La discussione è aperta sul mese di settembre.

RIMINI

"Nel settembre 2011 a stagione balneare ufficiale chiusa, ma con migliaia di persone in acqua, molte città della costa non sono riuscite a intervenire in alcun modo a salvaguardia della vita in mare.

Non è ammessibile che ciò si ripeta". A sostenerlo è l'Unione sindacale italiana dei marinai di salvataggio che chiede di cambiare l'ordinanza regionale.

Così come l'associazione dei marinai di salvataggio e la Nettuno società cooperativa.

Voglio che "l'ordinanza balneare regionale 2012 preveda esplicitamente che i Comuni, con propria ordinanza integrativa, possano anticipare e/o prolungare l'attività obbligatoria del servizio di salvataggio in rapporto all'ampliamento della durata della stagione balneare e del periodo di apertura degli stabilimenti balneari oltre i termini minimi previsti".

E non c'è motivazione che possa portare a ripetere i rischi dell'anno scorso. "Le categorie dei concessionari dicono di non avere risorse per garantire il servizio di salvamento sia pure con le attività aperte?

- fa notare l'Unione sindacale -.

La stagione balneare si è fortunamente protratta con positiva ricaduta economica per tutta la città? Allora è necessario intervenire, ogni parte sociale faccia quello che può e che questo non sia l'indifferenza letale".

In pratica ciò che è successo durante l'ultima stagione estiva.

"Nessuno è intervenuto se non alcuni marinai di salvataggio che, dopo avere denunciato pubblicamente il pericolo, hanno cercato di fare ciò che potevano, anche presidiando gratuitamente, in nome della sicurezza in mare, in tre weekend alcune zone affollate".

Dal quotidiano di Rimini.

 

Dal Centro Studi Salvamento USI Rimini

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CENTRO STUDI SALVAMENTO – UNIONE SINDACALE ITALIANA MARINAI DI SALVATAGGIO

Relazione sulla mancanza di servizio di salvamento nel settembre 2011 e proposte di cambiamento dell'ordinanza regionale.

Rimini 10 02 2012

Questo documento vuole contribuire alla soluzione di un problema: Nel Settembre 2011 a stagione “balneare ufficiale” chiusa, ma con migliaia di persone in acqua, molte città della costa non sono riuscite a intervenire in alcun modo a salvaguardia della vita in mare.

Si è ritenuto necessario sostenere un cambiamento della ordinanza regionale che introduca la possibilità di flessibilità della lunghezza della stagione quando “di fatto” è ancora attiva. E’ altresì necessario che ci siano referenti precisi di questa valutazione. A Tale fine sarà richiesto che sia introdotto il seguente cambiamento di ordinanza regionale:

1) “E’ competenza di ordinanza comunale integrativa la flessibilità di apertura o chiusura della stagione balneare, con obbligo di attivazione del servizio di salvamento, oltre o prima delle date di ordinanza regionale. L’ordinanza integrativa viene emanata dal responsabile dell’ufficio demaniale sentiti i referenti del soccorso e pronto soccorso e rianimazione in area di balneazione (Servizio 118, Guardia Costiera, Marinai di Salvataggio).

2) “Le postazioni dei marinai di salvataggio devono avere per dotazione il defibrillatore e personale abilitato all’uso”

 

17 Settembre 2011

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Condannati! Stephan Schmidheiny e il barone belga Louis de Cartier de Marchienne,

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comunicato della rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro

  • I  padroni miliardari, lo svizzero Stephan Schmidheiny e il barone belga Louis de Cartier de Marchienne, sono stati condannati per disastro ambientale doloso e omissione volontaria di cautele nei luoghi di lavoro.

Quello di Torino è stato il più grande processo per reati ambientali da lavoro in Europa, frutto di anni di battaglie, di esposti, di ribellioni degli operai ai ritmi, ai soprusi imposti dal sistema di potere padronale, operai costretti a lavorare in ambienti altamente nocivi, sottoposti pure a minacce. A loro si è unita la stessa popolazione che si è autorganizzata in comitati ed associazioni per ristabilire la verità su questa strage e contrastare una gigantesca multinazionale con a capo Schmidheiny che conosceva bene i rischi che correvano gli operai, le popolazioni e l'ambiente su cui riversava le sue polveri mortali, ma che ha continuato a fare profitti con la corruzione, la complicità e le coperture istituzionali e la manipolazione dell'informazione spacciandola per "scientifica" così come la sua immagine di "filantropo" mentre ha continuamente cercato di affossare la verità .

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Pensioni. Novità della Riforma.

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Pensione anticipata e totalizzazione: novità della Riforma delle Pensioni.

Dall'aggancio delle pensioni alle aspettative di vita al contributo di solidarietà conseguibile viene legata all’età. Esiste tuttavia la possibilità di ottenere una pensione anticipata. In questa seconda parte della guida alla riforma delle pensioni ci occuperemo proprio di questo argomento. Il lavoratore che decide di andare in pensione anticipata con un’età inferiore a 62 anni, ha una penalizzazione, da applicarsi solo sulla quota di pensione calcolata con il sistema retributivo, pari all’1% per ogni anno di anticipo rispetto a 62, elevato al 2% per ogni anno superiore a due. Le riduzioni vengono ragguagliate al numero dei mesi in relazione al mese di compimento dell’età di riferimento. Ad esempio, se l’anticipo è a 60 anni, la penalizzazione complessiva è del 2% (1% per il 60° + 1% per il 61°). Se l’anticipo è a 59 anni, la penalizzazione è del 4% (2% per il 59°, + l’1% per ciascuno degli anni 60 e 61).

La valorizzare ai fini dell’importo della pensione dei contributi accreditati oltre il 40°, che attualmente nel sistema retributivo non producono alcun rendimento, dovrebbe essere possibile.

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