Ferie. Obbligo dell'azienda alla concessione ......

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IL DINIEGO DI UN PERIODO DI FERIE RICHIESTO DAL LAVORATORE MALATO PER EVITARE IL SUPERAMENTO DEL PERIODO DI COMPORTO PUO' ESSERE
RITENUTO ILLEGITTIMO - Per violazione delle regole di correttezza e buona fede
(Cassazione Sezione Lavoro n. 5078 del 3 marzo 2009, Pres. Ianniruberto, Rel. Stile).

Claudio R. dipendente della S.p.A. Radici Tessuti, durante un'assenza per malattia ha chiesto di poter fruire di sei giorni di ferie al fine di evitare il superamento del periodo di comporto. L'azienda non ha accolto la richiesta e lo ha licenziato per superamento del periodo di comporto.

Egli ha chiesto al Tribunale di Bergamo di annullare il licenziamento sostenendo che il diniego delle ferie doveva ritenersi contrastante con i principi di correttezza e buona fede, dal momento che non esistevano ragioni organizzative che lo giustificassero.

Il Tribunale ha annullato il licenziamento ordinando la reintegrazione di Claudio R. nel posto di lavoro e condannando l'azienda al risarcimento del danno.

In appello, la Corte di Brescia ha confermato la decisione di primo grado osservando che la concessione delle ferie non avrebbe comportato alcun inconveniente organizzativo, in quanto, tra l'altro, in quel periodo presso la Radici Tessuti ai lavoratori veniva imposto di godere a turno di una settimana di ferie per evitare la cassa integrazione.

L'azienda ha proposto ricorso per cassazione censurando la decisione della Corte di Brescia per vizi di motivazione e violazione di legge.

La Suprema Corte (Sezione Lavoro n. 5078 del 3 marzo 2009, Pres. Ianniruberto, Rel. Stile) ha rigettato il ricorso. Il datore di lavoro - ha affermato la Corte - nell'esercizio del suo diritto alla determinazione del tempo delle ferie, dovendo attenersi alla direttiva dell'armonizzazione delle esigenze aziendali e degli interessi del datore di lavoro (art. 2109 c.c.), รจ tenuto, se sussiste una richiesta del lavoratore ad imputare a ferie un'assenza per malattia, a prendere in debita considerazione il fondamentale interesse del richiedente ad evitare la perdita del posto di lavoro a seguito della scadenza del periodo di comporto.

Legge e giustizia