NO ALLA GUERRA! CONTRO OGNI IMPERIALISMO!

Ultimo aggiornamento Martedì 15 Marzo 2022 14:43 Scritto da Sandro Giovedì 03 Marzo 2022 17:12

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NO AL MILITARISMO!

NO ALLA GUERRA!

CONTRO OGNI IMPERIALISMO!

 

L’attacco della Russia in Ucraina imprime una svolta profonda nella guerra che dal 2014 colpisce il Paese, allargando il conflitto dalle regioni ad est dell’Ucraina e portando i combattimenti anche nelle regioni più occidentali, con il rischio di ulteriore allargamento del conflitto ad altri Stati europei.

È necessario per noi tutte/i prendere le distanze dalla propaganda militarista e guerrafondaia del governo Draghi e dei partiti che hanno votato la risoluzione dell’armamento al popolo ucraino.

La Guerra va condannata sempre, non vi sono nazioni buone o cattive.

Oggi come ieri, si combatte e si muore a difesa dei confini, gli uomini e le donne che vengono mandati a morire non difendono i propri interessi ma quelli della classe dominante.

Ricordiamo la cosiddetta “Euromaidan” del 2014, quando il Governo ucraino fu rovesciato da un movimento reazionario finanziato sostenuto dagli Usa e dall’Ue. Questo movimento nazionalista, in cui le milizie neonaziste di Pravyj Sektor hanno avuto il ruolo di squadroni della morte, autori di massacri indiscriminati come la strage nella Casa dei Sindacati ad Odessa.

L’Occidente che inneggia ai diritti nazionali dell’Ucraina, esponendo vessilli e bandiere degli ucraini quale facile propaganda, scordandosi i diritti dell’Irlanda, della Palestina, del Kurdistan, e dei popoli oppressi dell’Africa e del Sud America, sacrificati all’altare del profitto.

Il prezzo più alto di questa follia umana del potere e del profitto ricadrà pesantemente e in modo irreversibile sulla pelle dei lavoratori in Russia come in Ucraina, impoverendo i loro salari, il loro potere d’acquisto non meno della loro libertà.

L’economia globale non escluderà nessuno dalle difficoltà economiche che ogni proletario sarà costretto a subire. Esultano invece i produttori di farmaci e tutto ciò che è legato alla all’economia del dolore, come i venditori di armi, i venditori di cemento, ferro, di prodotti di prima necessità per i larghi e lauti profitti che la guerra si appresta a regalargli.

Lottare contro la guerra; Lottare contro i confini; Lottare per un salario dignitoso per tutte/i i proletari del mondo; Lottare contro il militarismo e la guerra.

Sosteniamo la pace e la cooperazione tra popoli.

Unione Sindacale Italiana

03.03.2022