Mancata tutela da COVID 19

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Milano li, 06.05.2020

 

Ill.mo Prefetto di Milano

Dottor Renato Saccone

C.so Monforte n° 31

20121 Milano

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Spettabile

ASST NORD MILANO

Viale Matteotti n° 83

20099 Milano

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Spettabile

Fabbro S.p.A.

Via Berlinguer n° 20

20834 Nova Milanese (MB)

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E p.c.

Spettabile

INAIL

via Ventiquattro Maggio n° 10

20099 Sesto San Giovanni (MI)

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Spettabile

Ospedale Bassini

Via Gorki n° 50

20092 Cinisello Balsamo (MI)

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Oggetto: richiesta interventi a tutela della salute dei lavoratori - COVID -19

Unitamente alla nostra RSA Raimo Vittorio, impiegato c/o l’Ospedale Bassini di Via Gorki n° 50 in Cinisello Balsamo (Milano), per conto di tutti gli addetti all’appalto mensa e somministrazione pasti per la Società Fabbro S.P.A. in indirizzo, lamentiamo che dall’inizio della Pandemia COVID-19 i lavoratori sono stati impiegati sia per la preparazione dei pasti che per la loro distribuzione ai degenti nei reparti ospedalieri senza adeguata protezione.

In particolare, gli addetti hanno avuto contatti per la distribuzione pasti nella prima fase dell’epidemia con i pazienti ricoverati in tutti i reparti, senza potere indossare i previsti D.P.I. quali mascherine, tute monouso, guanti, copriscarpe che non sono stati forniti né dall’azienda datrice di lavoro né dalla committente.

Successivamente, alcuni reparti sono stati adibiti al ricovero dei pazienti COVID-19 per cui i lavoratori, cui erano state fornite semplici mascherine a nostro avviso non in grado di fornire adeguata protezione agli operatori, hanno iniziato a consegnare i carrelli con i pasti all’ingresso dei reparti, provvedendo in seguito al loro ritiro senza che i carrelli venissero sanificati.

Ad oggi, denunciamo che non risultano adottate dalla Società datrice di lavoro adeguate misure di informazione dei lavoratori e di prevenzione dei rischi specifici legati alla particolare esposizione all’ambiente ospedaliero, come previsto dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i. secondo il quale vanno adottate misure di carattere generale e specifico commisurate ai rischi di esposizione negli ambienti di lavoro.

In tal senso, risulta disatteso quanto previsto dal Protocollo di intesa tra il Governo e le Parti Sociali del 14.3.2020 e dal Protocollo integrativo del 24.4.2020, allegato al D.P.C.M. 26.4.2020, che dispongono a carico dei datori di lavoro precise iniziative di informazione, valutazione dei rischi e prevenzione a tutela dei lavoratori maggiormente esposti al rischio di contagio: basti al riguardo rilevare con rammarico che le uniche disposizioni aziendali risultano essere quelle datate 24 febbraio 2020 inviate via mail ai dipendenti ed affisse in bacheca nell’unità produttiva, che riteniamo completamente insufficienti e che certamente non tengono conto né della successiva drammatica evoluzione dell’epidemia né delle normative da noi richiamate né delle linee guida INAIL in materia di COVID-19.

Nel concreto, non risulta neppure effettuata una specifica valutazione dei rischi ai quali sono sottoposti quotidianamente i lavoratori né, in ogni caso, è stata resa pubblica e messa a conoscenza dei lavoratori da parte dell’Azienda datrice una tale indispensabile attività di valutazione e prevenzione, ribadiamo prevista quale specifico obbligo di Legge dal D.Lgs. 81/80.

In ogni caso, i lavoratori denunciano:

a)       mancanza di mascherine adeguate alla esposizione al rischio;

b)       mancanza di guanti monouso;

c)       mancanza di camici e soprascarpe monouso;

d)       mancanza di disinfettanti sanificanti a base alcolica;

e)       mancata sanificazione dei carrelli per la consegna dei pasti nei repearti ospedalieri;

f)        mancanza di controlli sanitari per i lavoratori che presentano sintomi compatibili con COVID-19;

g)       mancata consegna ai lavoratori delle divise di lavoro e delle calzature secondo quanto previsto dal CCNL applicato, con conseguente necessità per alcuni lavoratori di acquistare a proprie spese il relativo corredo.

Tanto esposto e denunciato, codesta Organizzazione Sindacale chiede all’Illustrissimo Prefetto Dottor Renato Saccone e alla ASST Nord Milano di adottare ogni più opportuno provvedimento a tutela di tutto il personale addetto all’appalto dei servizi mensa e distribuzione pasti, sia in considerazione di quanto previsto dalle richiamate disposizioni normative sia tenuto conto della funzione indispensabile svolta dai lavoratori della ristorazione nell’ambito ospedaliero, trattandosi di un’attività di supporto a medici, infermieri e malati.

Invitiamo la società Fabbro a porre in essere con la dovuta solerzia tutte le iniziative a tutela dei lavoratori fino ad oggi disattese ed intervenire in merito alle nostre richieste di tutela della salute di tutti i lavoratori per evitare il propagarsi del COVID 19.

Nell’attesa di riscontro, porgiamo distinti saluti.

La RSA

Raimo Vittorio

P. la Segreteria

Bruzzese Sandro