USI - C.T. & S. a FABBRO. Richiesta smentita e .....

Stampa

Milano, 3 luglio 2020

Spettabile

FABBRO S.p.A.

Via dei Bossi n. 10

20121 MILANO

Via PEC:


e p. c.

lll.mo Signor Prefetto di Milano

Dottor Renato Saccone

Corso Monforte n. 31

20121 MILANO

Via PEC:

Spettabile

I.N.P.S. di MONZA BRIANZA

Via Morandi ang. via Correggio

20900 MONZA

Via PEC:

Spettabile

O.M.Ce.O. della Provincia di Milano

Via Lanzone n. 31

20123 MILANO

Via PEC:

Spettabile

ISPETTORATO TERRITORIALE DEL LAVORO MILANO - LODI

Via Mauro Macchi n. 9

20124 MILANO

Via PEC:

Spettabile

ASST NORD MILANO

Viale Matteotti n. 83

20099 MILANO

VIA PEC:

Spettabile

OSPEDALE BASSINI

Via Gorki n. 50

20092 CINISELLO BALSAMO (MI)

VOA PEC:

APPALTO SERVIZI DI RISTORAZIONE FABBRO S.p.A. c/o OSPEDALE BASSINI DI CINISELLO BALSAMO


La presente per riscontrare nell’interesse del Sindacato U.S.I.-C.T.&S., il cui Segretario Provinciale sig. Sandro Bruzzese pure sottoscrivere per conferma e ratifica, la comunicazione in data 1.7.2020 inviata dalla Fabbro S.p.A. alle Autorità ed Enti in indirizzo e resa pubblica mediante affissione sui luoghi di lavoro presso l’Ospedale Bassini di Cinisello Balsamo.

Con tale missiva la Fabbro S.p.A. ha segnalato la circostanza dell’assenza per malattia di n. 9 lavoratori suoi dipendenti addetti all’appalto dei servizi di ristorazione in oggetto ed iscritti alla O.S. U.S.I.-C.T.&S., assenza che viene definita “anomala” nonostante si dia contestualmente atto dell’avvenuta ricezione delle previste certificazioni mediche da parte dei lavoratori a giustificazione delle assenze.

U.S.I.-C.T.&S. ha appreso dalla comunicazione della Fabbro S.p.A. qui riscontrata che la Società contesta le certificazioni mediche ricevute, preannunciando la richiesta di “visite fiscali” a carico dei lavoratori e ponendo in discussione la correttezza del comportamento dei Medici di Base che hanno rilasciato le certificazioni di malattia che peraltro, a quanto risulta dalle verifiche sindacali effettuate, non sono contestuali e per le quali in ogni caso è da escludere alcuna interferenza della O.S..

Al riguardo, il Sindacato chiederà ai propri iscritti di fornire copia degli esiti delle visite effettuate dai Medici Legali I.N.P.S., ove effettivamente richieste dal datore, riservandosi sin da ora di fornire ai lavoratori il necessario supporto legale per ogni azione, individuale o collettiva, a tutela del diritto alla salute e per rispondere all’accusa di avere utilizzato l’assenza per malattia per fini “ritorsivi e pretestuosi”, così come definiti dalla Fabbro S.p.A. nella persona del Direttore Operativo Ristorazione Italia sig. Davide Pascale.

Quanto poi alla richiesta della Fabbro S.p.A. rivolta all’Ordine dei Medici della Provincia di Milano di “intervenire sui singoli Medici di Base certificatori” al fine di valutarne la “inconsapevole (sic!) responsabilità”, ove l’Ente ritenga di dare seguito alla segnalazione datoriale e ne abbia facoltà, si chiede sin da ora di conoscere gli esiti degli accertamenti sollecitati dalla Società.

Nella missiva qui riscontrata la Fabbro S.p.A. richiede al Signor Prefetto di Milano l’organizzazione di un incontro con la O.S. U.S.I.-C.T.&S., al fine di “cercare di porre fine a questo comportamento vessatorio da parte delle maestranze guidate e consigliate dalla relativa O.S. mediante i propri delegati e iscritti”.

Si rileva in primo luogo che la richiesta della Società appare del tutto irrituale e paradossale, fermo restando che U.S.I.-C.T.&S. sin da ora conferma la sua più ampia disponibilità all’eventuale incontro che il Prefetto vorrà disporre.

Al riguardo, va infatti precisato che U.S.I.-C.T.&S. non si è mai sottratta al confronto sindacale con la Fabbro S.p.A. che ha anzi sollecitato, concordando con la Società di incontrarsi in data 15.6.2020 ore 10,30 presso l’Ospedale Bassini.

Tuttavia tale incontro è stato rinviato su richiesta del Sindacato in quanto in data 12.6.2020 il sig. Vittorio Raimo, R.S.A. dell’U.S.I.-C.T.&S., a seguito di un incidente riportava la frattura della mano sinistra, con conseguente prognosi di giorni 25 s.c.. Venendo a mancare la presenza dell’R.S.A., il Sindacato richiedeva di aggiornare l’incontro già programmato a data successiva al rientro al lavoro del sig. Raimo, in modo da consentirne la partecipazione.

Attribuire quindi ad U.S.I.-C.T.&S. la volontà di rimandare con intento dilatorio l’incontro che la stessa O.S. aveva sollecitato e concordato, senza illustrare le legittime motivazioni di tale richiesta di rinvio appare contrario a correttezza e buona fede e non rispettoso della realtà dei fatti.

Ciò chiarito, si contesta fermamente la grave e gratuita affermazione di Fabbro S.p.A. che, in assenza di alcun riscontro probatorio, vorrebbe attribuire alla O.S. U.S.I.-C.T.&S. la responsabilità di avere guidato e consigliato i delegati e lavoratori suoi iscritti nel mettere in atto comportamenti di “assenza collettiva per malattia” potenzialmente fraudolenti e certamente non consoni alla sua tradizione Sindacale, dandone contestualmente pubblica diffusione sia tramite l’invio alle Autorità ed Enti in indirizzo sia mediante l’affissione nei luoghi di lavoro.

Tale affermazione riveste indubbia valenza ingiuriosa e diffamatoria, in relazione alla quale si invita e diffida la Fabbro S.p.A. a procedere all’immediata rettifica mediante lettera da inviare al Sindacato interessato e a tutte le Autorità ed Enti in indirizzo e da affiggersi sul luogo di lavoro presso l’Ospedale Bassini.

Si formula espressa riserva di adire le Competenti Autorità Giudiziarie per la tutela dei diritti ed il risarcimento dei danni in conseguenza della lesione dell’onore e della reputazione di U.S.I.-C.T.&S., a seguito delle immotivate affermazioni della Fabbro S.p.A. e per essa del sig. Davide Pascale.

In attesa di quanto sopra, si porgono i migliori saluti

Avv. Giuseppe Catapano

p. U.S.I.-C.T.&S.

Il Segretario Provinciale

Sandro Bruzzese