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Comunicati Roma

Raggiunto Accordo.

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Raggiunto Accordo.

 

Oggi 10 ottobre 2019. USI SOTTOSCRIVE ACCORDO SINDACALE CON C.N.S. (Consorzio Nazionale Servizi) che interviene in surroga (inadempienza di Formula Sociale, sua associata), nell’appalto dei servizi all’Università di Roma 3, per la corresponsione di somme non fruite, a titolo di indennità mensa - buoni pasto.

Un altro piccolo passo in avanti, per la regolarizzazione di quell’appalto pubblico…in attesa del “rinsavimento” di Coopservice, attuale gestore dei servizi, che aderisce al C.N.S., sulle difficoltà di gestione corretta della forza lavoro e di regolari relazioni sindacali industriali.

In allegato e parte integrante del comunicato, il testo del verbale di accordo sottoscritto tra le parti (ndr, lo stesso testo ma in gestione separata, è stato firmato da Uil e Cgil F.P.), che legittima la presenza della combattiva Rsa Usi di quell’appalto, che con il sindacato autogestito, indipendente, autorganizzato e autofinanziato USI, segue le vicende anche di questo appalto nel terzo ateneo di Roma Capitale, analogamente agli appalti di servizi esternalizzati delle Pubbliche Amministrazioni.

Roma 10 Ottobre 2019.

USI Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912

Segreteria intercategoriale locale e Rsa USI appalto portinerie e servizi

l’Università degli Studi di Roma 3

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Sito nazionale ufficia Usi

www.usiait.it

www.unionesindacaleitaliana.eu

 

 

LE REGOLE VANNO RISPETTATE da TUTTI!

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LE REGOLE VANNO RISPETTATE da TUTTI!

Prosegue lo stato di agitazione proclamato dall’Usi il 26 agosto scorso, con l’intervento presso ITL DI ROMA, l’Ispettorato del Lavoro e con le mobilitazioni per il pieno rispetto di quanto previsto da leggi, contratti ed accordi. chiediamo l’intervento dell’Università degli studi di Roma 3 (stazione appaltante e committente pubblico), affinchè SIANO rispettati il capitolato d’appalto e il Codice degli Appalti (D.Lgs 50/2016).

- per il pieno rispetto dell’accordo sul cambio d’appalto/gestione firmato il 28 dicembre 2018 all’Ispettorato del Lavoro

- contro il perdurare delle buste paga sbagliate e per un effettivo inquadramento del personale nel CCNL Cooperative Sociali, quelllo di settore DA APPLICARE.

- contro il mancato confronto con le OO.SS. e tutte le Rsa presenti nell’appalto, sull’organizzazione del lavoro, la salute e la sicurezza sul lavoro, l’andamento occupazionale, gli spostamenti/trasferimenti del personale, senza ordini di servizio, individuazione preliminare con le Rsa interne di criteri oggettivi soggettivi, in violazione del D. Lgs. 81/2008 e dell'art. 2087 del codice civile

- contro i 45 PRESUNTI ESUBERI (di cui non si ha alcuna prova oggettiva e riscontro concreto, dopo nemmeno 8 mesi dall’assorbimento e con “aggiramento” da Coopservice, dell’accordo sottoscritto in data 28 dicembre 2018, in sede ITL Di Roma) per un accordo valido sottoscritto nelle sedi opportune, che elimini tale dichiarazione unilaterale datoriale, che ripristini legalità, certezza, continuità lavorativa e occupazionale (si veda anche l’articolo 22 del Capitolato Speciale Descrittivo Prestazionale, in sigla C.S.D.P., di Roma 3, che va rispettato e applicato).

- per delle relazioni sindacali industriali effettive, trasparenti e paritarie, nel rispetto delle regole di correttezza e di buona prassi.

giovedi 12 settembre 2019, è prevista la convocazione di Usi, di CNS, di Coopservice presso itl di Roma

ore 11.00 presso la palazzina D, I° PIANO, STANZA 105 a VIA BRIGHENTI 23 CASALBERTONE (chi è interessato e libero dal servizio, può starci e darci sostegno e pressione a  favore degli interessi di lavoratori, lavoratrici dell’appalto, che stiamo difendendo, anche nelle sedi istituzionali).

Adesione allo Sciopero generale

venerdì 27 settembre 2019

Lavoro, diritti e dignità per i lavoratori e le lavoratrici utilizzati nei servizi, esternalizzati, dell’Università degli Studi di Roma 3!

RSA USI-CTS Appalto portinerie e servizi ausiliari Univ. Roma3

USI UNIONE SINDACALE ITALIANA fondata nel 1912

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Roma 07/09/2019

 

QUANDO COOPERARE FA RIMA CON LUCRARE!

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QUANDO COOPERARE FA RIMA CON LUCRARE!

Quarantacinque (45) licenziamenti tra i 127 lavoratori e lavoratrici impiegati nelle portinerie e servizi ausiliari dell’Università Roma3, è questa la comunicazione che COOPSERVICE SCPA ha mandato il 5 agosto solo ad alcune RSA e OO.SS., alla DTL e dalla Regione avviando le procedure di licenziamento collettivo previste dalla legge 223/91.

Un atto unilaterale, vigliacco e vergognoso (alla faccia della cooperazione), illegittimo nel merito oltre che nel metodo, dopo aver evitato per mesi qualsiasi confronto ed incontro sull’organizzazione del lavoro con le OO.SS., dopo mesi di buste paga con importi sballati, aspettare la chiusura estiva dell’Università per annunciare disinvoltamente oltre il 33% di esuberi del personale a fronte di una loro dichiarata riduzione dei servizi da parte di Roma3.

Mentre sempre in maniera unilaterale, la coop. sta facendo spostamenti e trasferimenti di personale nelle varie sedi e plessi universitari, senza alcun confronto dovuto con le Rsa interne e senza aver concordato alcun criterio oggettivo e soggettivo, per tali spostamenti, che mettono a repentaglio anche la sicurezza sul lavoro sguarnendo le portinerie e le sedi di Roma 3, del numero sufficiente e necessario di dipendenti per coprire i turni, in violazione del D. Lgs. 81/2008 e dell'art. 2087 del codice civile

Tutto ciò avviene dopo mesi e mesi di vertenza tra i lavoratori ed i soggetti protagonisti del ‘cambio d’appalto’(CNS-FormulaSociale-Coopservice scpa) trascorsi tra Ispettorato del Lavoro per il cambio di gestione , messe in mora e accordi per il pagamento in surroga per recuperare i soldi di stipendi ed altre spettanze dovute e non pagate.

Un atto del tutto illegittimo, che mostra a tutti l’arroganza ed il disprezzo che questi signori hanno per i lavoratori,facile del resto fare gli imprenditori con gli appalti pubblici e poi fare cassa sulla pelle di chi lavora.

E’ chiaro il tentativo di Coopservice di aggirare quanto previsto dalle leggi, dall’accordo del 28 dicembre 2018 sul cambio d’appalto sottoscritto da azienda e sindacati,dal nostro CCNL, dal capitolato d’appalto e dal Codice degli Appalti (D.Lgs 50/2016). Un tentativo di aggiramento delle norme che speriamo non venga avallato da nessuno.

Non sappiamo se si tratti solo di un escamotage per battere più soldi all’Università o per chiedere ‘sacrifici’ ai lavoratori, ma sappiamo con convinzione che questo tentativo va rispedito al mittente.

Abbiamo fatto richiesta come USI di incontro urgente a Roma3 per verificare quanto dichiarato dall’azienda ed essere informati sulle reali esigenze di rimodulazione dei servizi da parte dell’Ateneo.

L’USI PROCLAMA LO STATO DI AGITAZIONE IN VISTA DI PROSSIME MOBILITAZIONI E SCIOPERI!

(P.s.: attivata procedura a Prefettura e ITL territoriale da Usi il 26/8)

Ai sindacati presenti all’Università di vigilare su questa situazione e di manifestare la loro solidarietà contro quest’ennesimo sopruso ai danni dei lavoratori.

RSA USI-CTS Appalto portinerie e servizi ausiliari Uniroma3

 

   

ALTRO RISULTATO POSITIVO

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UN ALTRO RISULTATO POSITIVO OTTENUTO IL 25 LUGLIO 2019.

LA MOBILITAZIONE E LA LOTTA PAGANO…E NON SOLO LORO…

A cura dell’Unione Sindacale Italiana Usi fondata nel 1912 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Si è conclusa positivamente, dopo una tenace mobilitazione e pressione continua, iniziata a gennaio 2019, dopo la sottoscrizione dell’accordo all’Ispettorato Territoriale del Lavoro il 28 dicembre scorso, del cambio di gestione-appalto (aggiudicataria Cns con Coopservice, uscente Formula Sociale), la vicenda relativa alle spettanze economiche arretrate e non pagate da Formula Sociale, per i 130 dipendenti dell’appalto e cantiere di servizi e portinerie dell’Università degli Studi di Roma 3.

Il 25 luglio scorso, con accordi individuali di conciliazione (21 persone sono state quelle che si sono fatte rappresentate dall’USI come conciliatore sindacale), si è dovuta di nuovo scomodare la Cns (Consorzio Nazionale Servizi) nazionale da Bologna, per intervenire in surroga dell’affiliata e inadempiente Formula Sociale società cooperativa, per onorare gli impegni presi e rispettare le condizioni di versamento al personale dell’appalto a tempo indeterminato, le somme spettanti, con importi variabili, relative alla monetizzazione di ferie e permessi (di chiusura dell’appalto precedente), dei ratei di 13° e dell’indennità a titolo di 14° mensilità (ottenuta con accordo sindacale aziendale migliorativo diversi anni fa in questo appalto e  mantenuto anche nella gestione attuale di Coopservice scpa, inserita come richiamo anche nel testo del capitolato speciale descrittivo prestazione di Roma 3).

A febbraio e marzo di quest’anno, erano stati già regolati in surroga, le competenze di dicembre 2018 e il versamento tramite Inps, del Tfr (liquidazione) accantonato.

A quanto pare, la pressione continua e i presidi con assemblee (retribuite) fatte a luglio al Rettorato, con invito all’Università di vigilare non solo perla situazione pregressa, ma anche sulla gestione attuale come previsto per Enti committenti e stazioni appaltanti dal “codice degli appalti e contratti pubblici” (pena essere chiamata in solido, in base all’articolo 30 comma 6 del D. lgs. 50/2016, per le parti di retribuzione non corrisposte dai soggetti gestori), le stesse note e diffide inoltrate dal sindacato Usi, hanno avuto il loro effetto.

Non è stato necessario, in questo caso, né fare scioperi né azioni legali esecutive di recupero coattivo dei crediti da lavoro (attivate solo nella loro fase iniziale di diffida e invito ad adempiere), per recuperare le somme spettanti ed esigibili, ma non liquidate.

La tenacia di lavoratori e lavoratrici, la gestione esperta di Usi, che ha avuto un effetto di trascinamento   in termini di azione sindacale di Cgil F.P. e della Uil, ha permesso di raggiungere con il minimo sforzo, questo risultato, nei fatti obbligando la Cns, alla quale sono associate le cooperative uscenti e subentranti di questo appalto, a intervenire in surroga, accollandosi spese e oneri ed esentando, la responsabilità in solido della stazione appaltante dell’Università di Roma 3.

Usi e la Rsa Usi C.T.&S. interna dell’appalto, non intendono però dormire sui classici allori, ancora ci sta molto da fare per rimettere a posto le relazioni sindacali industriali con la Coopservice,  che ancora deve rispettare l’impegno di riaprire la fase di negoziazione aziendale rispettando in pieno il CCNL cooperative sociali, appena rinnovato (e gli impegni presi nell’accordo firmato anche da Usi il 28 dicembre), compresa la questione delle buste paga e dei troppi errori che penalizzano la gestione corrente del rapporto di lavoro, ma intanto il pregresso è stato ottenuto.

La mobilitazione proseguirà a settembre, anche in sede ItL, per gli altri obiettivi da raggiungere. Abbiamo avuto la dimostrazione concreta che …”la lotta paga” …e hanno pagato pure i “padroni cooperativi”, in euro e centesimi.

Un ringraziamento a tutti-e coloro che hanno partecipato alle mobilitazioni e iniziative promosse dalla Rsa interna Usi nell’appalto e che hanno permesso di ottenere questo positivo risultato e senza conseguenze negative, in una fase nella quale le mobilitazioni e le lotte per diritti e salari decenti, sono spesso represse con sanzioni disciplinari a raffica, licenziamenti, pestaggi, minacce, cercando di trasformare le lotte e il conflitto sociale, a partire dalle lotte sul lavoro, in problema di ordine pubblico.

UN ERRORE CHE NON VA MAI FATTO,  quello di cadere in questa pericolosa spirale o di fomentarla.

 

 

CHE CALDO AI FORI!

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CHE CALDO AI FORI!

 

Care/i  colleghe/i, presi dall’ansia da prestazione, in questa fase di rinnovo del Contratto di Servizio, … si rischia di dimenticare le regole base di salute e sicurezza sul Lavoro…

Mi riferisco alla nuova  apertura dei Fori: sito archeologico di una certa importanza anche in termini di estensione della superficie e, ovviamente esposto ad ogni tipo di intemperia.

L’apertura ufficiale che, ormai risale a sabato scorso (29/6), era stata preceduta già da alcune missive inviate dalla sottoscritta in Azienda in merito le modalità di reperimento del personale e rispetto al fatto che, per l’ennesima volta (come nel  caso della recente apertura di Circo Massimo Experience ) l’Azienda non avesse preventivamente chiesto all’Amministrazione Capitolina NUOVE assunzioni in virtù di NUOVE aperture.

L’ultima segnalazione fatta è di ieri (3/7 alle ore 15.54). Questa volta ho posto richieste ben precise. Non avendo ancora nessuna risposta ufficiale, esorto i colleghi direttamente coinvolti, a tutela della propria salute e della salute dei lavoratori e lavoratrici della società H501, messi a disposizione per le sostituzioni, a vigilare sulle proprie condizioni fisiche durante il turno di lavoro. Non mi risultano, infatti, ad oggi, indicazioni precise, messe nere su bianco dall’Azienda, sulle azioni da intraprendere durante il turno di lavoro in una situazione così critica. Sono stata messa a conoscenza del fatto che la biglietteria sia climatizzata e, pertanto, unico posto dove potersi riprendere, ma non essendo state chiarite le rotazioni, da una postazione all’altra, c’è comunque il rischio di superare la soglia di tolleranza del nostro corpo. L’ondata di calore di questo periodo non ci aiuta sicuramente. Il corpo va tenuto idratato e le postazioni dell’area archeologica non consentono un accesso diretto a fonti d’acqua. Se la comune avvertenza, data da tutti i  mezzi di informazione, è quella di bere tanto, per chi è esposto per ore alle temperature di questi giorni, bisogna ricordare di bere tantissimo.

Vi allego l’ultima mail e spero di avere presto risposte ufficiali con le relative indicazioni a tutela per i colleghi in situ, altrimenti sarò costretta a rivolgermi agli organismi competenti. Buon lavoro a tutte/i. Serenetta Monti (RSU USI Zètema)

TESTO MAIL 3/7 ore 15.54: “Gentile dr. Tagliacozzo, sono sconcertata dal fatto che nessuno dei destinatari (tolto il sig. Monaco, in qualità di RLS) abbia ravvisato l'urgenza delle mie richieste.  Le temperature si innalzano ogni giorno che passa e l'Azienda non mi sta mettendo al corrente delle misure di tutela e salvaguardia della salute e sicurezza dei lavoratori e lavoratrici coinvolti. Non sono a conoscenza delle eventuali prescrizioni individuate dal medico competente e se siano state debitamente riportate ai lavoratori, nostri dipendenti ed alle sostituzioni della società H501. Posso andare a naso, trattandosi di area archeologica e ben conosco, grazie alle mie pregresse esperienze lavorative. La cosa che mi preme sapere, per esempio, è dove e come possano accedere all'acqua da bere per re idratarsi i colleghi in turno. Chiedo se sia stata regolamentata una rotazione dei lavoratori da una postazione all'altra e in che modo. In caso di emergenza, il preposto è sempre uno dei coordinatori di Mercato Traiano? Spero, questa volta, di ricevere sollecito riscontro, chiarificatore.

Cordiali saluti.

Serenetta Monti (RSU/USI)

http://www.serenettamonti.it
http://www.usiait.it

 

   

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