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Comunicati Roma

Roma Multiservizi SpA. Comunicato!

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Comunicato alle Lavoratrici e ai Lavoratori

Roma Multiservizi SpA

Mercoledì 7 Febbraio

 

MERCOLEDI' 7 FEBBRAIO 2018, DALLE 18 IN POI, PRESSO I LOCALI DI VIA DELLE ACACIE 88 A CENTOCELLE, durante le attività normali del punto infolavoro di R.E.D.S. (Reddito E Diritti Sociali), è convocata la riunione di lavoratori e lavoratrici di Roma Multiservizi SpA, per proseguire e organizzare le prossime iniziative di mobilitazione sul nostro percorso autorganizzato e indipendente, anche per valutare come muoverci  dopo la prima sentenza del TAR del Lazio sulla gara a doppio oggetto e le risposte..."allucinate" di Roma Capitale, noi abbiamo il dovere di rilanciare il percorso di internalizzazione della società e la tutela efficace e non svenduta dei posti di lavoro e dei servizi al pubblico, specialmente quelli-e utilizzati-e nel settore educativo, scolastico (già global service), che è ancora un servizio strategico ed essenziale per la cittadinanza, senza dimenticare gli altri operai e operaie di Roma Multiservizi che lavorano in altri appalti e affidamenti..

Vi aspettiamo (alla riunione, se vogliono, ci possono partecipare anche quelli che non sono associati all'Unione Sindacale Italiana, no provocatori e no perditempo, grazie...)

AUTORGANIZZAZIONE, AUTOGESTIONE, SOLIDARIETA' E AUTODIFESA COLLETTIVA, INDIPENDENZA.

La segreteria collegiale intercategoriale di Roma

dell'Unione Sindacale Italiana Usi fondata nel 1912

settore Usi Commercio & Servizi USI C.T.&S.

Roma

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sito nazionale ufficiale

www.unionesindacaleitaliana.eu

www.usiait.it

 

 

DIPLOMATI MAGISTRALI. Assemblea a Bologna.

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ASSEMBLEA NAZIONALE DIPLOMATI MAGISTRALI

DEL 4 FEBBRAIO A BOLOGNA

Resoconto delle decisioni votate in assemblea

Il giorno 04/02/2018 a Bologna, presso il Circolo Arci Benassi sito in Viale Sergio Cavina n. 4, si è tenuta un’assemblea nazionale dei diplomati magistrali, promossa da: Coordinamento Diplomati Magistrali Abilitati, Lavoratori Scuola auto-organizzati di Milano, Diplomati Magistrali Piemonte, Coordinamento Lavoratori Scuola Emilia-Romagna.

Erano presenti circa 200 persone, con delegati provenienti da: Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Umbria, Sardegna e Lazio.

Hanno aderito all’assemblea (in ordine alfabetico): Cobas, Cub, Fronte di Lotta no Austerity, Politeia Scuola, Slai cobas per il sindacato di classe, Sgb, Usb, Usi Surf. Hanno partecipato e portato la solidarietà all’assemblea alcuni rappresentanti degli studenti.

Dopo un ampio dibattito, con gli interventi dei quattro coordinamenti promotori, delle lavoratrici e dei lavoratori delle varie realtà di insegnanti in lotta, dei sindacati che hanno aderito l’assemblea, sono state approvate le seguenti mozioni:

1) Creazione di un Coordinamento nazionale con massimo due rappresentanti per provincia. Se una regione non riuscirà a indicare rappresentanti di provincia potrà indicare rappresentanti regionali. I nominativi e le mail dei rappresentanti vanno inviati a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

La proposta viene approvata a maggioranza.

NB. Si precisa che questo coordinamento ha il solo scopo di mantenere un contatto tra le varie realtà di lavoratori e lavoratrici in mobilitazione, al fine di meglio organizzare e coordinare le azioni di lotta condivise e votate in assemblea. Non sostituisce in alcun modo precedenti strutture o organismi di coordinamento delle realtà che hanno partecipato all’assemblea nazionale del 4 febbraio.

2) Iniziative del 10 Febbraio 2018. Il 10 febbraio si promuoveranno fiaccolate o sit-in. L’indicazione dell’assemblea regionale è che le iniziative, se possibile, siano a carattere regionale. Ogni regione sarà libera di decidere se farlo o meno anche in base alle proprie possibilità.

La proposta è approvata all’unanimità.

3) Sciopero del 23 Febbraio

Si aderisce allo sciopero della scuola del 23 febbraio con manifestazione a Roma (modalità precise - presidio, corteo, luogo e orari - da definire).

La proposta è approvata all’unanimità

4) Accampata.

Si propone di verificare la possibilità di un’accampata a Roma nella notte del venerdì 23 febbraio, anche al fine di creare un collegamento con gli scioperi dei lavoratori della sanità e della logistica (che sciopereranno venerdì) e con la manifestazione di sabato 24 febbraio a Roma.

La proposta è approvata a maggioranza.

5) Assemblea dei sindacati

Si propone di chieder a tutti i sindacati di unirsi in un’assemblea il pomeriggio del 23 febbraio per far capire a tutti i lavoratori della scuola quali siano le loro intenzioni dichiarandole apertamente davanti ai lavoratori.

La proposta è approvata a maggioranza.

4) Dimissioni dalle funzioni e dagli incarichi accessori (uscite didattiche, tutoraggio, progetti, commissioni PTOF, presidenti interclassi, alternanza scuola-lavoro ecc)

La proposta è approvata a maggioranza

5) Piattaforma nazionale

Lette e discusse le piattaforme e le proposte già approvate dai diversi coordinamenti e nelle assemblee regionali, si propone di verificare nel gruppo mail del coordinamento nazionale la possibilità di arrivare a un’unica piattaforma condivisa in vista dello sciopero del 23 febbraio.

Si condividono i punti essenziali della piattaforma e si premette che tale piattaforma – relativa al problema specifico dei DM – va inserita in una proposta più generale che riguardi tutta la categoria degli insegnanti e dei lavoratori della scuola (contratto, opposizione alla “Buona scuola” ecc).

La proposta è approvata all’unanimità.

Per informazioni scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 

Zetema RESOCONTO. Nota eccordo sindacale,

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Zetema RESOCONTO DETTAGLIATO SU TAVOLO TRATTATIVA 31/1/2018

 

QUI GROUP, dopo segnalazione

Usi del 30 gennaio u.s.

Il 31 gennaio 2018,  si è tenuto il tavolo RSU sul tema dell'ampliamento orario definitivo per gli attuali part-time in graduatoria. E’ stato siglato un accordo che prevede il passaggio di 5 lavoratori da 30 a 36 ore che dovranno andare a svolgere funzioni Jolly e di 5 lavoratori da 24 a 30 ore che andranno a prendere le postazioni dei colleghi passati full-time. Da sottolineare, la disponibilità aziendale ad accettare eventuali cambi tra colleghi, coinvolti in questo passaggio. La prima proposta dell'azienda era stata ritenuta irricevibile da tutte le OO.SS. e RSU presenti. Prevedeva solo quattro più quattro passaggi. Come RSU/USI ho ribadito più volte la convinzione, supportata anche dalle segnalazioni dei colleghi, che non tutte le postazioni previste dal Contratto di Servizio siano coperte, ATTUALMENTE,  da personale Zètema. Parlo di quelle postazioni legate a persone che, magari, sono assenti per lunghe malattie e/o aspettative o altro che l'Azienda ritiene di avere sanato con il “rientro” dei lavoratori del MACRO. Come RSU/USI ho ribadito il  mio scetticismo anche nella nota a verbale allegata all’accordo che ho, comunque, sottoscritto ritenendo fosse opportuno iniziare gli ampliamenti, seppure in disaccordo con la modalità del passaggio connesso alle funzioni JOLLY e, a riguardo, continuerò a fare le verifiche attraverso il vostro aiuto.

C'è stato, inoltre, un problema nel momento in cui, l’UGL  ha segnalato che le prime tre lavoratrici in graduatoria sono tre lavoratrici madri con figli piccoli (e relativo rischio di un eventuale rifiuto) e che, in caso di accettazione, avrebbero avuto serie  difficoltà nell'organizzazione del quotidiano. L'Azienda ha, però,  ribadito che la necessità era di lavoratori Jolly e, pertanto, non ha ritenuto necessario inserire nell'accordo la parte che, solo io dell’USI, avevo richiesto venisse inserita a tutela delle pari opportunità, in ottemperanza delle norme vigenti (richiamate anche nel CCNL FEDERCULTURE) attraverso la verifica delle singole situazioni delle lavoratrici coinvolte. Avevo chiesto anche di non andare a gravare su chi, in questo passaggio, rifiutasse l'offerta dell' aumento orario per andare a fare il jolly, con il rischio di che si ritrovi alla fine della graduatoria, come accaduto in passato a colleghi che hanno rifiutato le proposte di aumento orario in un momento critico delle loro vite, perché soggetti a patologie gravi che necessitavano di terapie importanti, che sono stato messi alla fine della graduatoria. Mi  è stato, però, fatto presente dall’Azienda e dalle OO.SS.  presenti che tale prassi è in linea con un accordo siglato, prima del mio arrivo al tavolo RSU, che prevede, appunto, lo slittamento alla fine della graduatoria di chi rifiuta l’aumento orario.

Ho, quindi, ri formulato la richiesta (già promossa pochi tavoli fa) di essere messa a conoscenza degli accordi precedenti al mio arrivo al tavolo RSU non essendo gli stessi pubblicati ancora su Intrazet. Ammesso il mio deficit, però, ho chiesto all'Azienda la verifica di questo accordo, poiché ritengo veramente inopportuno che lavoratrici e lavoratori, in seria difficoltà ad accettare, in un particolare momento delle loro vite,  un aumento orario che chiedono da anni,  debbano essere penalizzati slittando al termine della graduatoria.

In chiusura, in merito ai buoni pasto, la segnalazione promossa dall’USI,  presso CONSIP e MEF, ha ottenuto i risultati sperati, poiché sul sito di Consip è comparsa una news in merito a quanto segnalato: “CONVENZIONE BUONI PASTO 7 LOTTI 1 E 3 SEGNALAZIONI SULLA SPENDIBILITA DEI BUONI PASTO”

“Con riferimento alle criticità segnalate da numerose Amministrazioni in merito alla spendibilità dei buoni pasto Qui!Ticket, relativamente ai Lotti 1 e 3, si comunica che Consip ha tempestivamente intrapreso un’attività di verifica e monitoraggio dei livelli di servizio.Si informa inoltre che la società aggiudicataria ha comunicato di aver già avviato le attività necessarie per garantire la spendibilità dei buoni pasto e ha assicurato il ripristino della piena funzionalità del servizio entro il 16 febbraio p.v.”.

 

Comunicato sindacale RSU/USI

Serenetta Monti (RSU/USI)

http://www.serenettamonti.it
http://www.usiait.it

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Nota a commento all'accordo sottoscritto in data 31.01.2018 dalla Segreteria collegiale USI Roma..

Accordo sindacale, sottoscritto anche dalla Rsu Usi, con DICHIARAZIONE A VERBALE DI RSU USI di Zetema Progetto Cultura srl, del 31 gennaio2018 nella Società Zetema Progetto Cultura srl, ente strumentale di Roma Capitale, relativo al settore museale e all'ampliamento orario (con scorrimento della graduatoria interna) del personale.

L'accordo, che permetterà di poter aumentare il monte ore lavorativo (e quindi la retribuzione) del personale part time, utilizzando la graduatoria interna in vigore che finalmente scorre, prevede l'utilizzo anche della figura di "jolly".

IL FATTO GRAVE, E' CHE L'AZIENDA ZETEMA, che ha circa il 70% del proprio personale di genere femminile, cioè di DONNE LAVORATRICI (e quindi con carichi familiari, attività di cura, assistenza e attività ulteriori al lavoro salariato e ai turni di lavoro), anche nel settore dei musei, UNITAMENTE AI SINDACATI FIRMATARI DEL CCNL DI SETTORE (FEDERCULTURE), in primis Cgil Cisl Uil e Ugl, non ha voluto far inserire

NEL TESTO DELL'ACCORDO, UN ESPLICITO PASSAGGIO, proposto in sede di trattativa sindacale dalla Rsu Usi Serenetta Monti, DI TUTELA DELLA LAVORATRICI MADRI O DI DONNE DIPENDENTI DELLA SOCIETA' con disagi familiari, CHE APPLICASSE QUANTO PREVISTO DAL CCNL FEDERCULTURE E DAL DECRETO LEGISLATIVO 198 2006, il "codice delle pari opportunità", proprio per far fare una valutazione delle situazioni critiche (se le lavoratrici in graduatoria, dovessero per motivi legali a impegni familiari, sociali, di aggravio del lavoro di cura, assistenza, rifiutare l'assegnazione al monte ore più alto...finiscono "automaticamente" in fondo alla graduatoria interna ....alla faccia della PARITA' DI TRATTAMENTO

E DELL'EQUA DISTRIBUZIONE DELLE RESPONSABILITA' E IMPEGNI COME LAVORATRICI E COME MAMME E DONNE CON AGGRAVI FAMILAIRI E SOCIALI IN PIU'...) ed evitare le conseguenze PENALIZZANTI DI TALE MECCANISMO.

Per questo motivo, la Rsu Usi ha messo pur firmando l'accordo sindacale aziendale, per la priorità di far scorrere una graduatoria interna ferma da anni e per dare opportunità di adeguamento del monte ore lavorativo del personale (che significa anche un adeguamento nella retribuzione fissa mensile...), una dichiarazione a verbale, integrativa all'accordo sindacale.

Nessuna delle altre Rsu, comprese altre donne nella delegazione trattante sindacale, facenti riferimento ai sindacati FIRMATARI DEL CCNL FEDERCULTURE, ha voluto sostenere tale legittima (e doverosa) richiesta di inserimento di tale clausola applicativa di legge e soprattutto del CCNL CHE I LORO STESSI SINDACATI "RAPPRESENTATIVI" HANNO FIRMATO E DI CUI RIVENDICANO IL MONOPOLIO DI "RAPPRESENTANZA"...

L'applicazione delle norme del CCNL sulle pari opportunità, è stata anche in questa occasione da chi quel CCNL non lo ha sottoscritto, ma di cu ne chiede la corretta ottemperanza...MENTRE VIENE "OMESSO", DA CHI INVECE LO HA SOTTOSCRITTO ...A DIMOSTRAZIONE DI COME IN CONCRETO, CI SI SCHIERA PER LA TUTELA DEGLI INTERESSI DI CHI LAVORA E DELLE DONNE SUI POSTI DI LAVORO.

Un incentivo in più, verso la prosecuzione delle mobilitazioni e a sostegno della giornata internazionale con la copertura di sciopero dell'8 MARZO 2018.

Segreteria intercategoriale collegiale dell'Unione Sindacale Italiana

Usi fondata nel 1912

   

Zétema TROPPI STRAORDINARI=Meno occupazione.

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TROPPI STRAORDINARI?

OVVIO...MENO LAVORATORI OCCUPATI…

 

Care/i colleghe/i, mi scuso se il comunicato relativo il tavolo RSU del 18/1 u.s. arriva con tanto ritardo, ma chi mi ha sentito al telefono sa che è stata una settimana particolare. Ho cercato, comunque di aggiornare tutti quelli che mi hanno chiamata o scritto. E continuerò a farlo.

Il punto cruciale dell’incontro è stato la richiesta da parte di tutte le OO.SS. dell’ampliamento orario definitivo del personale part-time nell’assistenza di sala. Va sottolineato che l’Azienda ha finalmente fornito (seppur parziale) un prospetto con le ore di straordinario effettuate che dimostra, in modo lampante, la necessità di passare alla forma definitiva dell’aumento orario. E stiamo aspettando ancora i dati corretti e definitivi.

La delegazione CGIL ha consegnato un documento all’Azienda contenente dati in netto contrasto con quelli ricevuti, sottolineando che in un anno abbiamo anche “perso” una sessantina di colleghi, tra reperimenti interni, pensionamenti, licenziamenti…etc. e pertanto ribadendo la necessità, condivisa dalle OO.SS. presenti, dell’aumento orario definitivo.

Ciononostante, il dr. Tagliacozzo ha  cercato di ottenere una proroga condivisa con le OO.SS. per un altro paio di mesi.

Come RSU/USI, ricorderete, non ho firmato neanche l’accordo che prevedeva l’aumento temporaneo. Sono, infatti, sempre, stata convinta, non solo di dover aumentare le ore DEFINITIVAMENTE a quei colleghi che ne hanno fatto richiesta già da anni, ma, addirittura, che si debbano scorrere le graduatorie delle procedure concorsuali,  ancora in essere al 31/12/2017…ma formalmente bloccate dalla delibera in pejus, rispetto le norme Nazionali, del Comune di Roma ( “Era Marino”) e che l’USI ha sempre contestato in tutte le sedi opportune. A riguardo l’azienda deve ancora comunicare l’esito del CDA in cui si sarebbe discusso proprio il tema delle proroghe delle graduatorie concorsuali.

In merito, quindi, la proroga richiesta dall’Azienda dell’aumento ore dei part time, mi sono detta subito contraria, salvo appoggiare una proposta promossa dalla CISL  che ha chiesto in extremis, laddove all’Azienda fosse occorso anche solo un mese in più, di ripetere il reperimento tra i colleghi in graduatoria per consentire la partecipazione anche a chi aveva rifiutato lo scorso luglio, poiché già si era andati in deroga all’accordo scaduto il 31/12/2017.

Eventuali azioni, comunque , sono state rinviate al prossimo tavolo (31/1 p.v.) per consentire, all’Azienda, altre due settimane di “monitoraggio” dell’effetto prodotto dall’inserimento dei colleghi “ex” MACRO  nelle postazioni.

In chiusura si è parlato del reperimento tra i coordinatori per ricollocare i tre che l’Azienda considera in esubero.

Anche in questo caso le sigle sono state unite nel ribadire la necessità di, almeno, un altro coordinatore jolly, alla luce anche delle eccessive ore di straordinario effettuate nel 2017. L’Azienda resta ferma sulle proprie posizioni, proponendo, per i coordinatori, un ulteriore reperimento per una posizione aperta nel servizio manutenzione, visto che è andato deserto quello per la postazione nei PIT.

Per quanto riguarda la missiva inoltrata a dicembre al dr. Tagliacozzo in merito i dati dell’utilizzo e delle contrattualizzazioni dei lavoratori di “H501”, nessuna documentazione è stata fornita, salvo ribadire che la suddetta società ha depositato i documenti richiesti dalla gara (che non erano le richieste che avevo promosso come USI). In compenso il dr. Tagliacozzo ha comunicato al tavolo la volontà di incontrare i vertici della società “H501” per verificare le segnalazioni (gravi!) che sono state fatte.

In attesa del prossimo tavolo, sono, come sempre, a vostra disposizione.

Serenetta Monti

Zétema (RSU/USI)

Roma 24.01.18

 

Manca “Un Sorriso”! E la nostra retribuzione!

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COMUNICATO SINDACALE E AVVISO ALLA CITTADINANZA

 

ROMA 28/11/2017 ASSEMBLEA SINDACALE LAVORATRICI E LAVORATORI

Unità Di Strada/Sala Operativa Sociale 13.30/15.30 SALA ROSI Viale Manzoni 16 c/o Dip. Pol. Sociali

 

SONO PASSATI 18 MESI E LA STRADA (quella dove noi lavoriamo OGNI GIORNO), RESTA SEMPRE IN SALITA…

 

Correva il 31 maggio del 2016, dopo più di quattro mesi senza percepire lo stipendio, noi dipendenti della cooperativa sociale “Un Sorriso”, impiegati nel servizio S.O.S. (Sala Operativa Sociale) e Unità di Strada, del Dipartimento Politiche Sociali Sussidiarietà e Salute di Roma Capitale, ci trovammo in assemblea e in lotta, per recuperare quel minimo di diritti e di dignità che gradualmente i nostri datori di lavoro ci avevano tolto, così come la retribuzione per il nostro lavoro, svolto al meglio e con capacità professionale alta.

 

Oggi, dopo un anno e mezzo da quell’assemblea, che ha avuto soltanto esiti “palliativi” (poi salari e stipendi arretrati, ce li hanno pagati), ci ritroviamo NUOVAMENTE, nella medesima condizione di allora. I disagi per ritardi, le intermittenze nell’erogazione degli stipendi, non sono mai terminati, e se allora eravamo estenuati oggi lo siamo ancora di più.

 

AL MOMENTO SONO 2 MESI (Settembre e Ottobre), CHE NON RICEVIAMO LO STIPENDIO e il lavoro lo facciamo lo stesso.

 

Non ci hanno tolto la professionalità, noi eravamo e siamo sempre in prima linea (e in strada, nei quartieri periferici di Roma) a fare il nostro lavoro, al fianco delle persone più fragili e di tutti i nostri utenti, anche in condizioni di lavoro precarie e poco sicure, anche dal punto di vista della salute e sicurezza sul lavoro (con mezzi e strumenti, che sono …“precari”, almeno noi siamo, quasi tutti, a tempo indeterminato).

Questa volta, tuttavia non siamo disponibili a soluzioni di fortuna, né a “toppe”, che diano la parvenza di una situazione regolare.

 

 

  • A UN BUON LAVORO DEVE CORRISPONDERE UN BUON SERVIZIO, ma se ci fanno lavorare sempre male, anche la qualità del servizio ne risente.

 

 

PRETENDIAMO ULTERIORE IMPEGNO, VIGILANZA E INTERVENTO DI TUTELA, DA PARTE DI ROMA CAPITALE, LA “NOSTRA” COMMITTENZA PUBBLICA (e stazione appaltante)!

 

 

  • Chiediamo che Roma Capitale, in modo costante, anche in ottemperanza a quanto previsto dal “codice degli appalti” (art.30 comma 6 del Decreto Legislativo n. 50 del 2016 in tema di pagamento diretto anche in corso d'opera), INTERVENGA e ci permetta di arrivare alla fine (ormai imminente) del bando di gara, in corso di svolgimento, con il RIPRISTINO DI TUTTI I NOSTRI DIRITTI, a partire dal pagamento regolare delle retribuzioni, direttamente a chi lavora, allo sblocco delle fatture bloccate alla cooperativa (uscente dall’appalto), assieme a condizioni minime di dignità e sicurezza/salute sul lavoro, con la garanzia, prevista dal bando di gara, dal nostro CCNL (coop Sociali), dalle Delibere Comunali 135/2000 e 259/2005, della continuità lavorativa e occupazionale.

 

  • Chiediamo, anche un colloquio di monitoraggio e approfondimento sulle varie questioni segnalate,con i DIRIGENTI DEL DIPARTIMENTO, per rendere operative le soluzioni più opportune, efficaci e utili per le nostre condizioni di lavoro, di vita decente (campiamo del nostro salario), di prestazione di servizio in modo  efficiente e regolare, ELIMINANDO LE SCORIE DEL “SISTEMA DI MAFIA CAPITALE”, negli appalti sui servizi sociali, sul nostro lavoro.

 

 

LA NOSTRA MOBILITAZIONE PROSEGUE, NON CI ARRENDIAMO,

ma non lasciateci da soli…

 

Rsa-Rls USI presso Soc. Coop. Sociale “Un Sorriso”

Lavoratori e lavoratrici dell’Unità Mobile della Sala Operativa Sociale

Unione Sindacale Italiana – Intercategoriale Largo G. Veratti 00146 Roma

Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. fax 06/77201444

 

 

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