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Il Fattaccio.

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Il Fattaciio a Rome del 19 giugno 2021.

UN BRUTTO FATTACCIO A ROMA, 19 giugno 2021 (nella strada tra via Merulana e piazza Vittorio), AL CORTEO  DI SOLIDARIETA’ PER L’ASSASSINIO DI ADIL BELAKHDIM, (il responsabile del Sicobas ucciso il 18 giugno 2021 durante il picchetto nella giornata di sciopero):

DURANTE IL CORTEO E TRA LE FILA DEI MANIFESTANTI, AGGRESSIONE SQUADRISTICA DI UNA DECINA DI BANDITI E CRIMINALI (altro non si possono definire) a iscritto e a un delegato sindacale di Usi. I due nostri compagni, dopo aver finito regolarmente il corteo (come avevano promesso di fare), sono andati  poi a farsi refertare al pronto soccorso dell’Ospedale S. Giovanni.

SE NEMMENO QUANDO SI MANIFESTA, come anche in questa occasione hanno fatto i compagni aderenti a Usi LA PROTESTA PER GLI OMICIDI DA LAVORO E DEI DELEGATI SINDACALI, DURANTE GLI SCIOPERI E AI PICCHETTI SINDACALI, ESPRIMENDO LA SOLIDARIETA’ ATTIVA ALLA FAMIGLIA DI ADIL, AL SICOBAS E A COLORO CHE ANCORA LOTTANO PER LA TRASFORMAZIONE SOCIALE E I DIRITTI DI TUTTI-E, SI RESTA INDENNI DA GRUPPI DI BANDITI CHE CON METODI SQUADRISTICI, DANNO SFOGO ALLE LORO REPRESSIONI O FANNO IL LAVORO PREZZOLATO PER CHI CE LI MANDA DENTRO I CORTEI, SE NON SI PONE UN PROBLEMA DI INCOLUMITA’ PER CHI PARTECIPA ALLE MANIFESTAZIONI DI QUESTO GENERE, DA TALI INDESIDERATI “EFFETTI COLLATERALI”, SE NON SI RIPRENDE A BUTTARE FUORI CERTE CANAGLIE DAI C.D. “MOVIMENTI” E DAI CORTEI, VUOL DIRE CHE SPECULARMENTE, SI LGITTIMANO LE AGGRESSIONI SQUADRISTICHE, I PESTAGGI AI PRESIDI E PICCHETTI SINDACALI  CONTRO NOI LAVORATORI, LAVORATRICI E SOLIDALI, FINO A GIUSTIFICARE COME FOSSE “NORMALE”, ARRIVARE FINO ALL’OMICIDIO SUL LAVORO e da lavoro, LE RAPPRESAGLIE ANTIOPERAIE, LE MOLESTIE SUL LAVORO…

L’AGGRESSIONE DI OGGI AI DUE ASSOCIATI E AL DELEGATO SINDACALE USI (nel settore cooperativo, da poco vittorioso nella vertenza dei servizi esternalizzati all’Ateneo di Roma 3, respingendo esuberi, licenziamenti e discriminazioni…), NEL BEL MEZZO DEL CORTEO DI SOLIDARIETA’ AD ADIL E AL SUO SINDACATO (il Sicobas), OFFENDE TUTTE E TUTTI NOI, CHI HA FATTO QUESTO GESTACCIO SQUADRISTICO (tanto sappiamo chi sono e sono 4 anni che sono lasciati liberi di scorrazzare per Roma e di pestare le persone in branco, 10 contro una o due), PER IL FUTURO VA EMARGINATO E ISOLATO, DIVENTA UN PERICOLO PER TUTTE LE SITUAZIONI E STRUTTURE CHE OGNI GIORNO, ORGANIZZANO E PROMUOVONO AUTORGANIZZAZIONE SINDACALE E SOCIALE, PER LO SVILUPPO DEL CONFLITTO SOCIALE e I DIRITTI COLLETTIVI DI TUTTI E TUTTE.

Usi si distanzia da questi metodi, che sono appunto speculari, ai mazzieri che fanno i pestaggi ai picchetti, alla FedEx o davanti alle fabbriche o agli stabilimenti, alle aggressioni da branco alle donne, agli immigrati, adesso ai lavoratori combattivi e ai delegati sindacali autorganizzati e invita ad una seria riflessione anche le altre strutture sindacali di base, indipendenti e di classe, alle organizzazioni politiche  e sociali, solidali, per mettere finalmente in opera quel meccanismo di “anticorpi” che isoli ed espella tali germi infiltrati all’interno di certi gruppetti, che in una fase delicata delle lotte, mette a repentaglio l’attendibilità dei percorsi di tutela e organizzazione delle classi lavoratrici e la stessa incolumità fisica dei e delle delegate sindacali, già oggetto di attenzione repressiva di padronato e dei servizi di stato.

CHI TOCCA UNO-UNA E FA LO SQUADRISTA O AGISCE CON LA LOGICA DEL BRANCO, TOCCA TUTTI E TUTTE NOI, FACCIAMOLI SMETTERE …di morti e feriti ne abbiamo già abbastanza, se pensano di farci cessare lotte e manifestazioni, non hanno capito bene con chi hanno a che fare…ORA E SEMPRE RESISTENZA ATTIVA.

Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912 –

segreteria collegiale intercategoriale

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