Rimini. Marinai d'italia.

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Comunicato

Come forse saprete la cooperativa dei marinai di salvataggio e dei servizi di pulizia Nettuno chiude i battenti dopo 25 anni messa KO da cartelle equitalia causate  dal ragioniere che invece di pagare iva e contributi si intascava i soldi.

Purtroppo alla sottrazione di denaro da parte del ragioniere si sono aggiunti illeciti (scoperti da poco) di amministratori che d’accordo con il ragioniere si caricavano ore fin a arrivare ai sei mesi e andavano poi in disoccupazione ordinaria . La cooperativa quindi non puo che chiudere dato anche il ladrocinio interno perpetuato all'insaputa dei lavoratori/amministratori presenti nel cda. Non possiamo piu andare avanti con queste miserie umane .

Vi scrivo perchè  quindici lavoratori sono sulla strada se non troviamo una forma  (cooperativa, associazione ditta con partita iva) per concorrere all’appalto del servizio.

Avete esperienza di situazioni simili, o di realtà organizzate per difendere il posto di lavoro concorrendo a gare di appalto? Quale forma è stata in caso scelta e con quali spese?

Avete conoscenza di statuti di fondazione che garantiscono la autoorganizzazione dal basso? Ne stiamo formalizzando uno ma se ci sono esperienze e documenti con cui confrontarre sarebbe piu che utile. Per esempio coincidenza della assemblea dei lavoratori con il cda per cui la amministrazione rispecchia i lavoratori e non è una gestrice del lavoro di altri.

Assemblee periodiche (oltre quella annuli di legge) che vidimino attivita incarichi e risultati oltre che il bilancio

Buonagiornata

Stefano Lucchi

Usi marinai di salvataggio

Rimini 11.02.13