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Visite fiscali: Gli orai.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Gennaio 2017 16:07 Scritto da Sandro Lunedì 23 Gennaio 2017 16:03

Visite fiscali:

Gli orai.

Con il 2017 cambiano alcune cose per le visite fiscali. Come ricorda il portale 'laleggepertutti.it', per visita fiscale si intende l'accertamento sanitario, cioè una visita medica, che viene effettuata da parte di un medico dell'Inps nei confronti del lavoratore, quando è assente per malattia: il medico può essere mandato direttamente dall'Inps, a campione, per i lavoratori privati, oppure a spese del datore di lavoro, o, ancora, dall'amministrazione presso cui lavora il dipendente pubblico.

Nel 2017, il lavoratore è tenuto a rendersi reperibile, per la visita fiscale, in determinati orari; in particolare, le fasce di reperibilità per la visita fiscale sono le seguenti: dipendenti statali e degli enti locali devono essere reperibili per l'intera settimana, festivi compresi, nelle fasce orarie dalle 9 alle 13, e dalle 15 alle 18.

Anche i lavoratori del settore privato devono essere reperibili tutta la settimana, compresi sabati e domeniche, ma le fasce orarie sono differenti e vanno dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.

Durante le fasce di reperibilità, sin dal primo giorno in cui si ammala, il lavoratore in malattia deve restare a disposizione del medico fiscale, presso il domicilio indicato nel certificato medico inviato telematicamente all'Inps dal medico curante. Al verificarsi della malattia, il dipendente è tenuto a comunicare, appena possibile, la malattia al datore di lavoro (il tempo massimo entro cui avvertire l'azienda è stabilito dai contratti collettivi) e a recarsi immediatamente dal proprio medico curante perché rediga ed invii all'Inps in tempo reale il certificato telematico.

Se il lavoratore si reca dal medico il giorno successivo alla malattia e la visita è ambulatoriale, perde il primo giorno di malattia; lo stesso accade nel caso in cui la visita non sia ambulatoriale, ma il lavoratore si presenti alla visita medica con oltre 1 giorno di ritardo dal verificarsi della patologia; inoltre, su richiesta del datore, o dietro accordi aziendali, il lavoratore deve comunicare il codice univoco del certificato, perché possa essere visualizzato via web dall’azienda stessa, tramite il sito dell'Inps.

Proprio in virtù dell'informazione in tempo reale, è possibile l'invio del medico fiscale sin dal primo giorno di malattia, non solo da parte del datore di lavoro, ma anche da parte dell'Inps, nell'ambito dei controlli a campione.

Qualora il medico fiscale si presenti al di fuori delle fasce orarie di disponibilità, e non reperisca il malato, quest'ultimo non può subire sanzioni disciplinari. Ricordiamo che chi non si presenta alla visita fiscale perde il 100% della retribuzione per i primi 10 giorni (a meno che entro 10 giorni non si presenti alla visita ambulatoriale, nel qual caso, a partire dal giorno della visita, la retribuzione viene ripristinata, ovviamente se viene effettivamente riscontrata la malattia);

il 50% della retribuzione, per i giorni successivi al decimo;

tutta la retribuzione, se non si presenta nemmeno al terzo controllo.

Il dipendente è esonerato dalla visita fiscale solo in alcune ipotesi, come una malattia nelle quali è a rischio la vita del lavoratore, un infortunio sul lavoro, patologie per causa di servizio, una gravidanza a rischio, patologie collegate all'invalidità riconosciuta, se almeno pari al 67%, il ricovero ospedaliero o presso altra struttura sanitaria. Se il medico curante riscontra una delle cause di esonero elencate, o se decida, in base ad altre serie motivazioni, di escludere il lavoratore dalla visita, deve contrassegnare il certificato telematico col codice E.

Se il dipendente malato, durante le fasce di reperibilità, deve assentarsi, è giustificato solo se l'assenza è dovuta a cause di forza maggiore o per sottrarre sé o un familiare da un pericolo grave, se l'interessato deve sottoporsi a visite mediche specialistiche o generiche, analisi, cure o terapie. Per giustificare l'assenza alla visita fiscale, in questi casi, il lavoratore deve preavvertire il datore o l'amministrazione, indicando giorno e orari di indisponibilità alle fasce di reperibilità e fornire, successivamente, idonea attestazione di quanto effettuato.

Non sono considerati casi giustificati di assenza al controllo del medico fiscale ipotesi quali malfunzionamento del campanello, breve uscita per espletare commissioni, o non essersi potuti alzare dal letto, in quanto vale il principio per cui il lavoratore è tenuto a mettere in atto ogni accorgimento possibile per consentire l'accesso al personale sanitario.

23 gennaio 2017

 

 

36° giorno di VERTENZA MENSA

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Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Gennaio 2017 11:23 Scritto da Sandro Lunedì 23 Gennaio 2017 11:16

Vertenza Mensa ad Oltranza

- Lunedì 16 gennaio 36° giorno di protesta

e 4^ manifestazione U.S.I.

 

Lunedì 16 gennaio scorso l'Unione Sindacale Italiana, nella ricorrenza del 36° giorno di VERTENZA MENSA ad OLTRANZA, ha messo in atto la 4^ manifestazione avanti al PALAZZO DEL POTERE.

VEDETE LE FOTO ALLEGATE e SEGUITECI SU FACEBOOK SULLA PAGINA usicaltanissetta.

ISCRIVETEVI, L'ALTERNATIVA SINDACALE SIAMO NOI, DOPO IL NULLA.

NON FIDATEVI DI CHI E' AL SERVIZIO DEL PADRONATO.

RIFLESSIONE:  LA NOSTRA RSU E' MORTA.

PUR FACENDONE PARTE.

IL COLLEGA

Lorenzo PETIX

DELLA SEGRETERIA TERRITORIALE

USI

 

   

SOLIDARIETA' AI LAVORATORI.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Gennaio 2017 12:09 Scritto da Sandro Venerdì 20 Gennaio 2017 12:03

COMUNICATO DI SOLIDARIETA' ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI
LICENZIATE-I DA ALMAVIVA

USI UNIONE SINDACALE ITALIANA fondata nel 1912

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La nostra solidarietà a quello che è avvenuto, con 1666 licenziamenti fatti da Società ALMAVIVA, alle lavoratrici e ai lavoratori, da USI Unione Sindacale Italiana. E' la stessa lotta che stamo conducendo in molti altri posti di lavoro (in questi giorni chi ha tenuto in piedi per 9 mesi dopo 12 anni di lavoro contrattualizzato, i CANILI COMUNALI SPECIE MURATELLA, uno dei canili pubblici ormai privatizzato più grandi d'Europa, ma sta diventando pratica costante dei padroni e di chi finanzia, sostiene, appoggia o se ne serve, per distruggere lavoro, salario, diritti, dignità, in ogno luogo
di lavoro o territorio).

E' UNA VERA E PROPRIA "GUERRA DI CLASSE" CHE CI E' STATA PROCLAMATA E CHE STA PRODUCENDO DANNI RILEVANTI A PERSONE, ALLE LORO FAMIGLIE, AI SERVIZI E ATTIVITA'.

Fanno bene lavoratrici e lavoratori a NON ARRENDERSI E A NON CONSIDERARE INEVITABILE TALE SITUAIZONE, A ROMA LE LAVORATRICI E I LAVORATORI LICENZIATE-I DI ALMAVIVA, HANNO PROMOSSO UN CORTEO E MANIFESTAZIONE SABATO 21 GENNAIO 2017 A ROMA, con appuntamento ore 14.30 da Piazza della Repubblica.

Nel dare la nostra adesione e sostegno anche a questa lotta, ricordiamo a TUTTE-I UN SEMPLICE SLOGAN, CHE E' DIVENTATA PER NOI UNA PRATICA QUOTIDIANA:
L'UNICA LOTTA CHE SI PERDE, E' SEMPRE QUELLA...CHE NON SI FA

8 MARZO 2017, GIORNATA INTERNAZIONALE DI LOTTA (con copertura di SCIOPERO GENERALE TUTTE LE CATEGORIE E COMPARTI PUBBLICI E PRIVATI, da estendere come giornata di astensione da attività per chi ha lavori precari, saltuari, occasionali, non lavoro...quindi una caratterizzazione sociale delle mille forme di impegni delle donne e non solo), rendiamo operativi gli appelli internazionali e quello italiano uscito dalla grnade manifestazione del 26 novembre 2016 e dell'assemblea nazionale del 27 novembre 2016. Usi è anche con loro...

 

   

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