Benvenuti sul sito dell'Unione Sindacale Italiana!

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Gli articoli, i comunicati, le lotte, le iniziative, delle sezioni locali e nazionali, hanno un permanenza non lunga nella pagina per fare posto a nuovi documenti. Pertanto in automatico tutto viene archiviata. I/Le compagni/e interessati a documentazione non più presente nel sito, possono fare richiesta alla sede di Milano.

Giuseppe Pellizza da Volpedo, Il Quarto Stato (1901), olio su tela, cm 293x545, Milano, Museo del Novecento, Palazzo dell'Arengario. « Siamo in un paese di campagna, sono circa le dieci e mezzo del mattino d'una giornata d'estate, due contadini s'avanzano verso lo spettatore, sono i due designati dall'ordinata massa di contadini che van dietro per perorare presso il Signore la causa comune...  »

L'EMANCIPAZIONE DEI LAVORATORI SARÁ OPERA DEI LAVORATORI STESSI

L'Unione Sindacale Italiana, sezione italiana dell'A.I.T. (Association Internacional de los Trabajadores) fondata nel 1912, disciolta dal fascismo nel 1922, si è faticosamente ricostituita alla fine degli anni settanta. 

L'USI è l'organizzazione nazionale di tutti i salariati, i precari e disoccupati, di ogni sesso e nazionalità residenti in Italia che si propongono di raggiungere con le proprie forze l'emancipazione dell'uomo liberandosi da qualsiasi dominio economico, politico, morale. (Art. 2 Principi dell'USI) 

Coerentemente con gli scopi che si prefigge, l'USI tende all'autorganizzazione dei lavoratori; pratica la democrazia diretta; si fonda sui principi dell'autogestione; non è dipendente nè tributaria di alcun partito politico,di alcun movimento specifico, di alcun dogma religioso o laico.

L'Autogestione delle Lotte per l'Autogestione del Lavoro

 

Forza Emilio!

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Gennaio 2015 17:37 Scritto da Sandro Mercoledì 28 Gennaio 2015 17:33

CREMONA, 29 GENNAIO

CONCERTO DEI 99 POSSE

IN SOLIDARIETA'

CON IL CENTRO SOCIALE DORDONI

 

Il novello sceriffo Galimberti, che in mesi di aggressioni e fatti di violenza di stampo fascista NON ha trovato un momento per quantomeno proporre la chiusura di Casapound, ha dimostrato un'incredibile solerzia nel tentare di vietare il concerto dei 99 Posse. Quello che ci rattrista di più non è tanto l'astio verso il nostro spazio, quello ce lo aspettiamo, ma quel velo di ipocrisia ed opportunismo che sta dietro ad ogni manovra del sindaco, la priorità per loro NON è la sicurezza, ma il mantenimento del consenso a qualunque costo!

Per quanto ci riguarda il concerto di giovedì si svolgerà come una qualunque delle centinaia di iniziative che abbiamo sempre organizzato e ci aspettiamo la partecipazione dei moltissimi cremonesi che solitamente frequentano il CSA Dordoni.

Sottolineiamo che questo concerto sarà totalmente benefit per Emilio che versa tutt'ora in gravi condizioni in terapia intensiva a seguito dell'aggressione premeditata subita dal CSA Dordoni il 18 di questo mese ad opera di una squadraccia di 60 fascisti cremonesi e non. 

Ore 20:00 ==> Acoustic set con Pat Atho in sala bar

Ore 21:00 ==> Presentazione del libro "Curre curre guagliò, storie dei 99 Posse"

Ore 21:30 ==> Concerto 99 Posse in sala concerti

Ore 24:00 ==> Chiusura

Ingresso 5 euro!

CONTRO IL FASCISMO NON UN PASSO INDIETRO!

Csa Dordoni

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Le realtà di Cremona che aderiscono al coordinamento No Austerity sostengono l'iniziativa e partecipano.

Forza Emilio!

No alla chiusura del Dordoni! Fuori i fascisti dalla città!

 

   

Il Ferroviere Bruno Bellomonte "VITTIMA DI GIUSTIZIA”

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Ultimo aggiornamento Martedì 27 Gennaio 2015 15:30 Scritto da Sandro Martedì 27 Gennaio 2015 15:27

Ricevo e pubblico da "No Austerity".

Un licenziamento e una battaglia legale interminabile per riconquistare libertà, lavoro e dignità

"VITTIMA DI GIUSTIZIA

INCONTRO COL FERROVIERE BRUNO BELLOMONTE

Ventinove mesi di carcere per un innocente. La storia di una micidiale tenaglia repressiva, tra crudeltà di Stato e dispotismo aziendale


Manifestazione per Bruno Bellomonte

Mercoledì 4 febbraio 2015, il nostro compagno di lavoro, Bruno Bellomonte sarà a Roma per presenziare all'udienza d'appello contro la sua seconda sospensione dal lavoro, disposta da Rete ferroviaria Italiana Spa, perché accusato di fatti di terrorismo.

Nello stesso pomeriggio del 4 febbraio, alle 16, Bruno parteciperà ad un incontro pubblico presso i locali del Consiglio Metropolitano Partecipato, in Via Giolitti 231, in cui saranno presenti anche i suoi avvocati, Simonetta Crisci e Pierluigi Panici.

Invitiamo lavoratori, cittadini, associazioni e quanti hanno a cuore i principi di uguaglianza e di garanzia, ad un significativa presenza sia in Tribunale che all'incontro pubblico per testimoniare la nostra vicinanza. Chiediamo, inoltre, di diffondere questo messaggio e la locandina allegata a quanti ritenete possano essere interessati.

APPUNTAMENTI:

Ore 11,00 - Corte d'Appello di Roma, Via Antonio Varisco

(L'ingresso è ai varchi del Tribunale in Piazzale Clodio)

Ore 16,00 – Sala del Consiglio Metropolitano Partecipato
Roma, Via Giolitti, 231

(Adiacente Stazione termini, sopra il ballatoio)

Egli è vittima di una terribile vicenda dai contorni kafkiani che indigna ogni cittadino democratico e ogni lavoratore per la crudeltà, l'ipocrisia e il cinismo con cui viene trattato sia dalle istituzioni che dall'azienda.

Bruno ha già scontato da innocente 29 mesi di galera per accuse di terrorismo rivelatesi del tutto infondate: è stato infatti prosciolto definitivamente e con formula piena in primo, secondo grado e in Cassazione da ogni addebito.

Sulla sua vicenda e sullo scandaloso accanimento giudiziario messo in campo dalle istituzioni contro un cittadino innocente e dalle ferrovie dello stato contro un lavoratore responsabile e attento a diritti e sicurezza, è innanzitutto necessario ristabilire una corretta informazione a tutela della sua immagine, della sua dignità e di tutti i lavoratori impegnati in attività politiche e sindacali.

Difendiamo anche il principio della presunzione di innocenza fino all'ultimo grado di giudizio per tutti - anche per un semplice ferroviere come noi - e non soltanto per i ricchi e i potenti.


Comitato di Solidaretà con Bruno Bellomonte, ferroviere 'Vittima di Giustizia'

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CHI E' BRUNO BELLOMONTE - E' un ferroviere, capostazione a Sassari, attivista politico e militante tra i più stimati e conosciuti per antico impegno sociale e sindacale, è inoltre un dirigente dell'organizzazione comunista“A' Manca pro S'Indipendentzia”(a Sinistra per l'Indipendenza), conosciuto in Sardegna per le sue idee e le battaglie condotte da sempre in piena trasparenza a fianco dei compagni di lavoro e sul territorio, a difesa di identità, tradizioni e dignità del popolo sardo. Arrestato ingiustamente per ben due volte con accuse di terrorismo (ha scontato da innocente oltre 29 mesi di carcere) è stato conseguentemente sospeso, licenziato, reintegrato provvisoriamente ed oggi è di nuovo sospeso dal lavoro a tempo indeterminato, una condizione quasi peggiore del licenziamento perché lo priva anche del sussidio di disoccupazione, della liquidazione e della possibilità di svolgere un altro lavoro.

per saperne di più:
http://www.inmarcia.it
http://ilminatorerosso.blogspot.it/2015/01/una-breve-sintesi-con-i-fatti-piu.html
http://www.manca-indipendentzia.org/ita/attivita/contro-la-repressione/itemlist/tag/Bruno%20Bellomonte.html
http://www.manca-indipendentzia.org/ita/organizzazione/comunicati/item/571-bellomonte-assolto-la-lotta-continua.html

 

   

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