Benvenuti sul sito dell'Unione Sindacale Italiana!

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Gli articoli, i comunicati, le lotte, le iniziative, delle sezioni locali e nazionali, hanno un permanenza non lunga nella pagina per fare posto a nuovi documenti. Pertanto in automatico tutto viene archiviata. I/Le compagni/e interessati a documentazione non più presente nel sito, possono fare richiesta alla sede di Milano.

Giuseppe Pellizza da Volpedo, Il Quarto Stato (1901), olio su tela, cm 293x545, Milano, Museo del Novecento, Palazzo dell'Arengario. « Siamo in un paese di campagna, sono circa le dieci e mezzo del mattino d'una giornata d'estate, due contadini s'avanzano verso lo spettatore, sono i due designati dall'ordinata massa di contadini che van dietro per perorare presso il Signore la causa comune...  »

L'EMANCIPAZIONE DEI LAVORATORI SARÁ OPERA DEI LAVORATORI STESSI

L'Unione Sindacale Italiana, sezione italiana dell'A.I.T. (Association Internacional de los Trabajadores) fondata nel 1912, disciolta dal fascismo nel 1922, si è faticosamente ricostituita alla fine degli anni settanta. 

L'USI è l'organizzazione nazionale di tutti i salariati, i precari e disoccupati, di ogni sesso e nazionalità residenti in Italia che si propongono di raggiungere con le proprie forze l'emancipazione dell'uomo liberandosi da qualsiasi dominio economico, politico, morale. (Art. 2 Principi dell'USI) 

Coerentemente con gli scopi che si prefigge, l'USI tende all'autorganizzazione dei lavoratori; pratica la democrazia diretta; si fonda sui principi dell'autogestione; non è dipendente nè tributaria di alcun partito politico,di alcun movimento specifico, di alcun dogma religioso o laico.

L'Autogestione delle Lotte per l'Autogestione del Lavoro

 

Così hanno deciso. NO TAV!

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Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Dicembre 2014 13:59 Scritto da Sandro Mercoledì 17 Dicembre 2014 18:05

Così hanno deciso.

Un Popolo in lotta! Un Popolo determinato!

NO TAV

Condanna esemplare per chi lotta e rivendica di vivere nel proprio territorio contrapponendosi ai soprusi di un sistema corrotto che mette la vivibilità di noi tutti ai margini ed elevando il sistema economico al massimo del profitto!

Così hanno deciso.

Condannati!

Claudio, Chiara, Niccolò e Alberto.

I quattro compagni, già nelle patrie galere da un anno a seguito dell'assurda accusa di terrorismo, sono stati condannati a tre anni e sei mesi di carcere.

Un banale incendio, un compressore bruciato, è costato una carcerazione preventiva di un anno oltre la condanna mentre la mafia Romana (politica), secondo criteri di giustizia borghese, sono da ritenersi innoccenti fino all'ultimo grado di giudizio.

Parlamento permettendo e consentendo ovviamente!

L'accusa di terrorismo introdotta dalla mente contorta di un giudice, che si definisce democratico di sinistra, non ha trovato sbocco nelle contraddizioni del potere e questo fortunatamente ha limitato i danni ai compagni Claudio Chiara Niccolò e Alberto, ponendo però la lotta dei NO TAV al pari di delinquenti comuni.

Ciò può albergano in molte delle istituzioni definite democratiche dalle quali siamo lontani anni luce,  a noi piace far emergere valori positivi, quali: democrazia diretta e partecipazione.

No, come concepita e imposta!

Solidaietà alla NO TAV!

Solidarietà ai Compagni coartati dalla repressione.

Resistenza diffusa e partecipata.

   

BABBO NATALE ALL'AMA.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Dicembre 2014 14:01 Scritto da Sandro Martedì 16 Dicembre 2014 15:44

“BABBO NATALE ALL'AMA....”

Per organi di informazione, stampa e radio televisivi

 

BABBO NATALE ARRIVA ALL'AMA IL 19 DICEMBRE 2014 ALLE 11!

Presidio dalle ore 11 alla sede dell’AMA in via Calderon de la Barca 87


C'è chi, solo oggi, si rende conto dei nefasti effetti della corruzione dilagante in questa città ed emersa grazie all'inchiesta di Mafia Capitale.

E c'è chi, da anni, ha avanzato dubbi, domande e depositato vere e proprie segnalazioni agli organismi amministrativi competenti, in merito alcuni appalti e le condizioni in cui versano determinati servizi "pubblici", affidati all'esterno.

Ma chi sono queste persone che avevano già dubbi, prima del procuratore Pignatone? Semplici lavoratori e lavoratrici delle aziende municipalizzate come AMA e Roma MULTISERVIZI che si sono visti calpestare, di volta in volta, i diritti minimi e non si sono visti applicare le normative relative a tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.

  • Oggi c'è già chi paga per questo sistema marcio e non si parla di chi ha perso credibilità politica...ma si parla di famiglie senza stipendio da mesi per aver subito licenziamenti illegittimi (è il caso dei "48" del verde scolastico che la Roma Multiservizi ha licenziato a settembre scorso) e di chi, quel misero stipendio lo rischia...lavoratori e lavoratrici proprio della COOP 29 GIUGNO, fulcro delle indagini.
  • Nasce, quindi, da queste considerazioni l'esigenza di andare ad "urlare" il proprio dissenso di COBAS AMA, USI Unione Sindacale Italiana e COA Coordinamento Operaio AMA,  che hanno promosso una iniziativa per venerdì 19 dicembre 2014, a partire dalle 11 sotto la sede AMA di Via Calderon della Barca 87 a Roma.

"Presenzieremo all'arrivo anticipato di Babbo Natale", queste le uniche, misteriose parole che hanno lasciato trapelare gli organizzatori relativamente l'iniziativa ... per il carbone ai “cattivi”, ci sta ancora tempo…

Cobas Ama e mail cobas.ama@libero.it

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