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Benvenuti sul sito dell'Unione Sindacale Italiana!

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Gli articoli, i comunicati, le lotte, le iniziative, hanno un permanenza limitata per fare posto a nuove pubblicazioni. Pertanto in automatico tutto viene archiviata. I/Le compagni/e interessati a documentazione non più presente nel sito, possono nell'eventualità fare richiesta alla sede di Milano.

Giuseppe Pellizza da Volpedo, Il Quarto Stato (1901), olio su tela, cm 293x545, Milano, Museo del Novecento, Palazzo dell'Arengario. « Siamo in un paese di campagna, sono circa le dieci e mezzo del mattino d'una giornata d'estate, due contadini s'avanzano verso lo spettatore, sono i due designati dall'ordinata massa di contadini che van dietro per perorare presso il Signore la causa comune...  »

L'EMANCIPAZIONE DEI LAVORATORI SARÁ OPERA DEI LAVORATORI STESSI

L'Unione Sindacale Italiana, fedele ai principi dell'A.I.T. (Association Internacional de los Trabajadores) fondata nel 1912, disciolta dal fascismo nel 1922, si è faticosamente ricostituita alla fine degli anni settanta. 

L'USI è l'organizzazione nazionale di tutti i salariati, i precari e disoccupati, di ogni sesso e nazionalità residenti in Italia che si propongono di raggiungere con le proprie forze l'emancipazione dell'uomo liberandosi da qualsiasi dominio economico, politico, morale. (Art. 2 Principi dell'USI) 

Coerentemente con gli scopi che si prefigge, l'USI tende all'autorganizzazione dei lavoratori; pratica la democrazia diretta; si fonda sui principi dell'autogestione; non è dipendente nè tributaria di alcun partito politico,di alcun movimento specifico, di alcun dogma religioso o laico.

L'Autogestione delle Lotte per l'Autogestione del Lavoro.

Collrgamento con l'altro sito dell'USI Ufficiale e Nazionale:

www.usiait.com; www.usiait.it.

Lotta di Classe

www.lottadiclasse.org

 

Ucciso a fucilate.

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Ultimo aggiornamento Martedì 05 Giugno 2018 08:26 Scritto da Sandro Martedì 05 Giugno 2018 07:43

UCCISO A FUCILATE!

Si spara ancora sui braccianti sindacalizzati.

Sacko Soumalya, anni 29. Difendeva i suoi fratelli braccianti.

Un lavoratore di 29 anni, originario del Mali, laureato in giurisprudenza e già attivista politico nel suo Paese, fuggito prima in Algeria e poi arrivato in Italia, da tempo attivista sindacale (con Usb) nelle lotte per i diritti dei braccianti agricoli, contro lo sfruttamento, la servitù della gleba, il caporalato e il lavoro sottopagato al nero, nelle campagne della zona di Vibo Valentia, come avviene in molte regioni del "Bel Paese"

E' STATO UCCISO A FUCILATE IERI

Siamo nel 1948? NON SIAMO NEL GIUGNO DEL 2018!

Se siamo solo capaci di indignarci e il suo sindacato confederale non proclama sciopero, ma lo sciopero dei braccianti agricoli, quando viene ammazzato uno di loro, che è pure uno "di noi" a prescindere dalla nazionalità e dal colore della pelle, dell'età anagrafica e del settore di lavoro, se nel mondo politico e sindacale (compresi noi) non siamo nemmeno  capaci di fare nulla di più che ricordarlo per un pò di tempo  nelle iniziative e nelle lotte, contnuando tenacemente e senza arrenderci, la lotta quotidiana contro lo sfruttamento bestiale delle persone, degli animali e dei territori, in nome del profitto e della speculazione, di interessi economici e finanziari, opposti agli interessi generali e collettivi delle classi lavoratrici e dei settori sfruttati che proviamo a rappresentare, senza fermare "le macchine"

...ALLORA VUOL DIRE CHE LA SITUAZIONE E' MOLTO PIU' GRAVE DI QUANTO POSSIAMO IMMAGINARE, CHE ABBIAMO TUTTE-I UN LUNGO, TENACE LAVORO DI COLLEGAMENTO E DI RESISTENZA PERMANENTE, che metta anche la lotta contro le leggi antisciopero in italia, per dare priorità nell'ambito della lotta su salute e sicurezza sul lavoro e sui territori, anche la nostra dignità di persone.

il giovane lavoratore del Mali, ucciso a fucilate con la giustificazione di una presunta "proprietà privata",

E' MORTO UCCISO COME TANTI SINDACALISTI DEL SETTORE BRACCIANTILE IN ITALIA, sembra di essere tornati agli anni '40 e '50, all'epoca di Scelba e di Portella Della Ginestra, come tanti lavoratori e lavoratrici, attivisti sindacali, in ogni parte del mondo, che si battono non per la loro carriera o il tornaconto personale, ma per i DIRITTI E LE LIBERTA' DI TUTTI E TUTTE.

GIUSEPPE DI VITTORIO, tra i fondatori dell'Usi nel 1912 , insegnava ai contadini, ai braccianti, ai giornalieri a non togliersi il cappello quando passava il padrone  e a non piegarsi ai caporali.

RIPRENDIAMO LE ANTICHE USANZE DEL MOVIMENTO OPERAIO E SINDACALE, COLLEGHIAMO LE LOTTE, NON SCORAGGIAMOCI DI FRONTE ALLE PROSSIME STRETTE LIBERTICIDE E REPRESSIVE, in nome di una "ripresa economica" sulla nostra pelle, diamo un senso, per il futuro, al termine SOLIDARIETA' ATTIVA. Che l'assassinio anche di questo lavoratore, non sia reso vano,

è il modo attualmente migliore, per ricordarlo degnamente, a prescindere anche dalla sua collocazione sindacale o dalla sua nazionalità o dal settore lavorativo, è un morto che ci riguarda, un morto da lavoro salariato e da chi vuole tenere la forza lavoro, in un regime perenne di sfruttamento semischiavistico.

Unione Sindacale Italiana (U.S.I.)

Confederazione autorganizzata nazionale

fondata nel 1912

4 Giugno 2018

   

Sciopero Scuola

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Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Maggio 2018 14:47 Scritto da Sandro Lunedì 28 Maggio 2018 14:44

   

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