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Adesione sciopero del 2.12.2022

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Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Novembre 2022 19:04 Scritto da Sandro Venerdì 25 Novembre 2022 12:27

Milano 25.11.2022

 

Spett.le

Commissione di Garanzia

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Spett.le

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

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Spett.le

Ministro del lavoro e delle politiche sociali

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Spett.le

Presidente del Consiglio dei Ministri

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Spett.le Prefetto di Milano

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Adesione dell’Unione Sindacale Italiana allo Sciopero Generale 2 Dicembre 2022 indetto dal Sindacalismo di base

 

Vengono accettate le limitazioni di Legge e dei CCNL sullo sciopero nei servizi minimi essenziali, esentate le zone colpite da calamità naturali e le zone oggetto di consultazioni elettorali.

Le risorse che produciamo devono essere spese per migliorare le condizioni di vita di tutti i proletari nel mondo

La Guerra va condannata ovunque e sempre, non vi sono guerre buone o cattive.

 

Il prezzo più alto di questa follia di pochi non deve peggiorare le condizioni sociali economiche dei lavoratori.

L’economia globale non escluderà nessuno dalle difficoltà economiche che ogni proletario sarà costretto ineluttabilmente a subire.

Esultano invece i produttori di farmaci e tutto ciò che è legato all’economia del dolore e della morte.

 

I lavoratori i proletari di tutto il mondo non hanno nazioni e confini!!

Vogliamo la cooperazione tra popoli.

USI Unione Sindacale Italiana

Distinti Saluti.

Segretario Nazionale

 

 

 

Segreteria Generale Collegiale

20148 Milano. Via Ricciarelli, n° 37 – T./Fax 02 54 10 70 87 – T./Fax 02 54 10 70 95.

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Sito nazionale: www.usiait.it; www.usiait.com

33100 Udine. Sede Legale Via G. Marchetti, n° 46 - T/Fax 0432 150 3360

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Dietrofront del governo sulle multe ai No-Vax.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Novembre 2022 14:18 Scritto da Sandro Venerdì 04 Novembre 2022 14:14

Dietrofront del governo sulle multe ai No-Vax, salta la sospensione.

Dopo il monito di Mattarella, il ripensamento sul fronte Covid.

compare la norma che rinviava a giugno le sanzioni

Repubblica. Una nuova retromarcia del governo sulla revisione delle misure anti-Covid. Dopo il ripensamento sulla cancellazione dell’obbligo di mascherine negli ospedali, l’esecutivo cambia idea – almeno per ora – anche sul congelamento delle multe per i No-Vax. Sabato, con una nota, il ministero dell’Economia aveva annunciato di aver preparato, al termine di un’istruttoria, un emendamento per sospendere fino al 30 giugno 2023 le sanzioni per chi non aveva rispettato l’obbligo di vaccinazione dal Covid.

Era, in sostanza, un colpo di spugna per tutte quelle categorie che l’esecutivo Draghi aveva deciso dovessero sottoporsi al vaccino: medici e operatori sanitari, insegnanti, forze dell’ordine, e in ogni caso gli over 50 che al 15 giugno non hanno fatto le due dosi e il primo booster. In tutto un po’ meno di due milioni di persone alle quali è arrivato l’avviso dell’avvio del procedimento. Della misura, peraltro, si sarebbe parlato anche nel primo Consiglio dei ministri che si è tenuto lunedì scorso.

Ma il governo, alla scadenza di ieri, non ha presentato l’emendamento anticipato che doveva essere agganciato al decreto Aiuti-ter, in fase di conversione alla Camera. Ne dà conferma la relatrice del provvedimento, la deputata di FdI Ylenia Lucaselli: «Credo che l’esecutivo voglia fare una valutazione più approfondita e varare un atto complessivo che regoli la materia», dice. Da quanto si apprende, il governo si sarebbe accorto di un problema che nasce da una semplice evidenza: «Con la norma annunciata – afferma Lucaselli – c’è il rischio di una disparità di trattamento fra chi ha già pagato la multa e chi no». Ma c’è un giallo: il governo Draghi, infatti, ha finora inviato a partire da aprile e tramite l’Agenzia delle Entrate solo “comunicazioni di avviso del procedimento sanzionatorio”. Una buona parte dei destinatari, circa 600 mila, nei mesi scorsi si sono giustificati dando prova di errori delle Asl (magari mancate registrazioni di infezione o somministrazione). Chi ha pagato la multa, insomma, l’avrebbe fatto anche prima del tempo necessario, addirittura usando un Iban sbagliato. Si tratta di pochissime persone, meno di mille.

Ma la questione non è tecnica, né economica: il Mef fa sapere di aver dato solo un ok tecnico alla disposizione. Insomma, in controluce la decisione ha i connotati dell’opportunità politica. Di certo, l’annuncio delle misure di allentamento sul Covid da parte del governo Meloni era stato seguito da un monito di Mattarella che aveva proprio sottolineato l’importanza dell’immunizzazione. Il capo dello Stato aveva lodato la «grande adesione alla vaccinazione, dovuta all’ammirevole senso di responsabilità della quasi totalità dei nostri concittadini».

In Parlamento gli unici a insorgere nella maggioranza erano stati alcuni parlamentari di Forza Italia, fra cui Licia Ronzulli e Giorgio Mulè. Quest’ultimo oggi rincara la dose: «La norma che congela la multa contiene un segnale sbagliato, alla stregua di quella sullo stop all’obbligo vaccinale per i medici.

Quando abbiamo segnalato il problema – dice Mulè – non volevamo fare i Pierini o i sabotatori come ha pensato qualcuno. Forse serviva maggior buon senso e rispetto del principio di eguaglianza». In serata, il ministro Orazio Schillaci si è premurato di ricordare, davanti alle telecamere del Tg5, l’importanza dei vaccini: «Sono stati uno strumento indispensabile per la lotta alla pandemia e rimangono da raccomandare alle persone fragili, agli anziani e ai più deboli». Ma i numeri registrano nell’ultima settimana un netto rallentamento delle quarte dosi (tra il 25 e il 40% per cento in meno di quelle precedenti). Ovvero dall’inizio del nuovo corso meloniano. «È il messaggio subliminale che sta passando con misure come il rientro negli ospedali dei No Vax – dice l’assessore alla Salute del Lazio Alessio D’Amato – cioè che la pandemia è finita e che di fatto non c’è più bisogno di vaccini».

 

   

Farineusely, gli ex-scioperanti de "La conquista del pane".

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Scritto da Sandro Giovedì 03 Novembre 2022 14:14

Vittoria degli scioperanti della conquista del pane!

PUBBLICATO IL 18 OTTOBRE

Ecco il nostro ultimo comunicato stampa, e sì, abbiamo la vittoria!!!

Farineusely, gli ex-scioperanti de "La conquista del pane".

Cher.es compagni,

A seguito di gravi problemi interni a "La Conquête" - dove non c'era più alcuna autogestione, il manager esercitava un potere schiacciante sul resto della squadra - non venivano più prese decisioni congiuntamente nell'Assemblea Generale, ma prese unilateralmente senza consultare nessuno, in un clima di molestie morali e violenze che vedeva i dipendenti andarsene uno dopo l'altro completamente disgustati di subire tutto questo quando venivano a trovare lì Un'avventura umana e politica arricchente.

Noi, i tre scioperanti, abbiamo deciso di non accettare più tutto questo, di resistere e opporci a questo potere totalitario totalmente illegittimo. Anche le guerre tra il manager e gli altri dipendenti implicati in casi di molestie e violenze andavano avanti da anni, era ora che finisse, era ora di porre fine a tutto questo e finalmente andare avanti.

Lo sciopero è durato un mese, è stato duro. Ci sono stati ricatti, pressioni da tutte le parti, minacce e insulti. Un ex panettiere (coinvolto in casi di violenze e molestie morali che era stato spinto ad andarsene) è tornato al lavoro per rompere lo sciopero, insomma, non è stato facile.

Infine, la liquidazione del panificio è stata votata durante una prima AGM, il che significa che i dipendenti sono stati i primi designati per un'eventuale acquisizione. Ci è stato quindi chiesto di presentare un piano di ricostituzione se lo desideravamo. Noi, da parte nostra, ci stiamo già lavorando da tempo: un piano che è iniziato con misure di supervisione e prevenzione in modo da non ripartire mai più in queste derive.

E all'ultima AGM, ci siamo finalmente trovati ad essere gli unici dipendenti a proporre un piano di recupero. La nostra proposta è stata accettata, la maggior parte dei cooperatori ha deciso di fidarsi di noi per questa acquisizione. I dipendenti implicati nei casi di molestie sono ora tutti spariti.
Abbiamo vinto la battaglia!!

Siamo in un profondo interrogativo e studieremo coscienziosamente tutti gli errori e le disfunzioni che possono aver portato a questi problemi in modo da non iniziare mai più nelle stesse derive.

La sfida è ardua, la situazione economica è preoccupante, (senza essere neanche catastrofica), ma siamo più che mai motivati e pieni di entusiasmo per affrontare questa sfida, ha l'idea di riuscire a ricreare una vera e propria autogestione in linea con i valori che vengono difesi alla base, in un ambiente di lavoro finalmente tornato sano e gioioso, per fare una panetteria di cui possiamo finalmente essere orgogliosi.
E tutto questo non avrebbe mai potuto essere fatto senza di voi, senza questa ondata di sostegno, testimonianze delle vostre situazioni e delle vostre battaglie simili alle nostre e altri sinceri e calorosi incoraggiamenti.
È stata una battaglia di nervi in cui mantenere la speranza e una mente forte era decisivo, e non ce l'avremmo mai fatta senza di voi.

Un grande ringraziamento a Sud Solidaires e a tutti i collettivi e compagni che ci hanno sostenuto prima e durante lo sciopero, abbiamo sperimentato questo grande sentimento di solidarietà, cameratismo che ci ha fatto stare in piedi fino ad oggi.

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla nostra raccolta fondi, a tutte le persone che ci hanno incoraggiato con azioni diverse e ci hanno inviato parole di speranza quando le nostre forze sono diventate deboli. Grazie mille a tutti coloro che sono venuti ad incontrarci e ci hanno ascoltato direttamente per conoscere di persona la nostra storia.

Grazie mille per tutto il vostro sostegno!

Viva lo sciopero! Viva la lotta di travailleurs.es de "La conquista del pane"!
Viva l'autogestione!

Farinosi e dal panificio della resistenza,
gli ex scioperanti de "La conquista del pane"


 

   

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