Benvenuti sul sito dell'Unione Sindacale Italiana!

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Gli articoli, i comunicati, le lotte, le iniziative, hanno un permanenza limitata per fare posto a nuove pubblicazioni. Pertanto in automatico tutto viene archiviata. I/Le compagni/e interessati a documentazione non più presente nel sito, possono nell'eventualità fare richiesta alla sede di Milano.

Giuseppe Pellizza da Volpedo, Il Quarto Stato (1901), olio su tela, cm 293x545, Milano, Museo del Novecento, Palazzo dell'Arengario. « Siamo in un paese di campagna, sono circa le dieci e mezzo del mattino d'una giornata d'estate, due contadini s'avanzano verso lo spettatore, sono i due designati dall'ordinata massa di contadini che van dietro per perorare presso il Signore la causa comune...  »

L'EMANCIPAZIONE DEI LAVORATORI SARÁ OPERA DEI LAVORATORI STESSI

L'Unione Sindacale Italiana, fedele ai principi dell'A.I.T. (Association Internacional de los Trabajadores) fondata nel 1912, disciolta dal fascismo nel 1922, si è faticosamente ricostituita alla fine degli anni settanta. 

L'USI è l'organizzazione nazionale di tutti i salariati, i precari e disoccupati, di ogni sesso e nazionalità residenti in Italia che si propongono di raggiungere con le proprie forze l'emancipazione dell'uomo liberandosi da qualsiasi dominio economico, politico, morale. (Art. 2 Principi dell'USI) 

Coerentemente con gli scopi che si prefigge, l'USI tende all'autorganizzazione dei lavoratori; pratica la democrazia diretta; si fonda sui principi dell'autogestione; non è dipendente nè tributaria di alcun partito politico,di alcun movimento specifico, di alcun dogma religioso o laico.

L'Autogestione delle Lotte per l'Autogestione del Lavoro.

Collrgamento con l'altro sito dell'USI Ufficiale e Nazionale:

www.usiait.com; www.usiait.it.

Lotta di Classe

www.lottadiclasse.org

 

#LAMAESTRANONSITOCCA!

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Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Aprile 2018 07:23 Scritto da Sandro Giovedì 19 Aprile 2018 07:16

#LAMAESTRANONSITOCCA

CAMPAGNA IN SOLIDARIETÁ CON I DIPLOMATI MAGISTRALI

 

Il 20 dicembre 2017 una vergognosa sentenza politica del Consiglio di Stato, contraddicendo precedenti sentenze dei giudici, ha stabilito l’esclusione delle maestre e dei maestri diplomati magistrali dalle graduatorie a esaurimento (le graduatorie che permettono una relativa stabilità nelle supplenze e che servono ai fini dell’assunzione in ruolo, cioè a tempo indeterminato).

In virtù di questa sentenza (tra i giudici che l’hanno emessa c’era il maschilista Francesco Bellomo, indagato per aver imposto minigonne e tacchi a spillo alle studentesse…), sono diverse decine di migliaia le maestre e i maestri che rischiano il licenziamento in tronco. Molti di loro avevano da poco festeggiato l’assunzione a tempo indeterminato dopo anni di precariato: ora si trovano catapultati in un vero e proprio incubo. Ma sono tantissimi anche i precari che lavorano da anni e che vedranno sfumare qualsiasi possibilità di assunzione se il Ministero dell’Istruzione non interverrà per sanare questa situazione.

Si stima che siano circa 55 mila i posti di lavoro a rischio: un vero e proprio licenziamento di massa. E’ un attacco anzitutto alle donne: la stragrande maggioranza dei diplomati magistrali sono donne, molte di loro sono madri, spesso l’unica fonte di reddito della famiglia. Ciò che si prospetta è una strage sociale. E’ un attacco anche agli studenti e alla qualità dell’istruzione pubblica: licenziare queste insegnanti, che vantano anni di esperienza nelle scuole, significa provocare un danno enorme alla didattica e alla continuità dell’insegnamento.

Da subito le maestre e i maestri hanno messo in campo azioni di sciopero e di protesta, culminate in partecipate manifestazioni al Miur e presso gli uffici scolastici regionali e provinciali.

Tutto questo finora non è bastato: la ministra Valeria Fedeli ha ignorato le maestre, rifiutandosi di prendere persino in considerazione la loro principale richiesta, cioè l’emanazione di un decreto in grado di sanare questa situazione.

E’ vergognoso che su questa vicenda sia calato il silenzio mediatico: nonostante siano a rischio 55 mila posti di lavoro, alle maestre diplomate si è parlato pochissimo nei telegiornali e sulla stampa nazionale (alcuni scioperi molto partecipati sono stati completamente oscurati dai mass-media!). E’ vergognoso, soprattutto, che si stia fomentando una guerra tra poveri, cercando di creare una contrapposizione tra le maestre diplomate e i laureati in Scienze della Formazione primaria (Sfp). La verità è che la scuola pubblica sta subendo da decenni tagli draconiani che la stanno completamente smantellando: sia gli insegnanti diplomati che quelli laureati rischiano di subire la stessa sorte, cioè di essere prima sfruttati (con contratti ultra-precari) e poi licenziati!

E’ fondamentale rompere il silenzio e l’isolamento di questa lotta. E’ necessario costruire un’ampia campagna di solidarietà a sostegno delle maestre e dei maestri che rischiano il licenziamento. Facciamo appello ai lavoratori e alle lavoratrici della scuola e degli altri settori, ai sindacati, ai comitati, alle associazioni, agli studenti a sostenere la mobilitazione dei diplomati magistrali contro il licenziamento di massa. Difendere queste maestre e questi maestri significa lottare contro lo smantellamento della scuola pubblica. Chiediamo a tutti di partecipare alle iniziative di lotta delle maestre, di mettere in atto azioni di solidarietà e di sottoscrivere questo appello.

#LAMAESTRANONSITOCCA!

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Fronte di Lotta No Austerity

 

   

IL 25 APRILE.

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Ultimo aggiornamento Martedì 17 Aprile 2018 14:04 Scritto da Sandro Martedì 17 Aprile 2018 13:37

IL 25 Aprile.

GIORNO DALLA LEBERAZIONE

DAL NAZI - FASCISMO.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

E' IL GIORNO DELLE MEMORIA

E' IL GIORNO DEL RICORDO

DEI TANTI MOLTI COMPAGNI

CHE HANNO LOTTATO PER UN IDEALE

CHE OGNI GIORNO SEMPRE DI PIù

VEDIAMO ALLONTANARSI

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

IL 25 APRILE!

UNA LOTTA CHE AVEVA COME SPRONO

UNA SOCIETà LIBERA E DI UGUALI

SENZA PIù SFRUTTATI

MA DI SOLO UOMI

 

IN PIAZZA E IN OGNI DOVE.

IL 25 APRILE

   

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