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Comunicati Milano

Richiesta incontro sindacale

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Milano li, 29.05.2020

 

Spettabile

Fabbro S.p.A.

Via Berlinguer n° 20

20834 Nova Milanese (MB)

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Oggetto: richiesta incontro sindacale.

La scrivente O.S. chiede un incontro al fine di discutere e affrontare c.s.:

  • a.      E’ stato in più accasioni chiesto a codesta Società che siano messi a disposizioni dei lavoratori i DPI completi a tutela della salute;
  • b.      Viene chiesto il vestiario in tutte le sue parti per le Vostre impiegate;
  • c.      Definizione della turnistica superando la discrezionalità aziendale nell’assegnazione dei turni;
  • d.      L’utilizzo delle ferie disposto dalla società senza il consenso dei lavoratori;
  • e.      Compertura all’attività produttiva per  i lavoratori assenti evitando che i carichi di lavoro venga spalmato sui presenti;
  • f.       Chiarimenti sull’utlizzo del FIS per i dipendenti Fabbro a fronte di inserimento al lavoro di operatori esterni.

 

Nell’attesa distinti saluti

La RSA

Raimo Vittorio

P. la segreteria

Bruzzese Sandro

P.s.:

L'incontro è stato fssato per il 10.06.2020

 

Ns. risposta a Fabro. A tutela della salute dei lavoratori - COVID -19

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Milano li, 15.05.2020

 

Spettabile

Fabbro S.p.A.

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Ill.mo Prefetto di Milano

Dottor Renato Saccone

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Spettabile

ASST NORD MILANO

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E p.c.

Spettabile

INAIL

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Spettabile

Ospedale Bassini

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Oggetto: richiesta interventi a tutela della salute dei lavoratori - COVID -19

La scrivente Organizzazione Sindacale con la presente riscontra la risposta in data 12.5.2020 di Fabbro S.p.A. alla nostra del 6.5.2020, rilevando come la Società abbia in primo luogo ritenuto di attaccare sul piano personale la nostra RSA Raimo Vittorio, che viene infondatamente accusato di “strumentalizzare” l’attuale situazione emergenziale “per un misero interesse personale” (sic) legato alle vertenze dallo stesso promosse nei confronti della Società e che hanno già visto il Tribunale del Lavoro di Milano pronunciarsi in favore del lavoratore, condannando la Fabbro S.p.A. alla ricostituzione del rapporto di lavoro con il sig. Raimo, decisione confermata dalla Corte di Appello di Milano.

Tale scomposta reazione datoriale, che è culminata con l’affissione della lettera qui riscontrata sul luogo di lavoro che permane a tutt’oggi, non può che essere respinta al mittente, atteso che le iniziative sindacali della scrivente non possono essere strumentalizzate da alcuno, in quanto preventivamente la struttura ne verifica la fondatezza con adeguati ed oggettivi riscontri sui luoghi di lavoro.

Affermare quindi che il sig. Raimo abbia volutamente utilizzato il Sindacato per fini propri è affermazione grave e scorretta di cui la Fabbro S.p.A. si assumerà ogni responsabilità nelle Sedi opportune così come nelle Sedi opportune si risponderà alle iniziative legali preannunciate dalla Società.

Venendo al merito di quanto segnalato con la nostra del 6.5.2020 rileviamo che, al di là di affermazioni di mero principio contenute alla pag. 2 capoverso 2 della Vostra del 12.5.2020 circa il rispetto delle vigenti disposizioni in materia di tutela della salute dei lavoratori, la Fabbro S.p.A. non ha contestato la circostanza che l’unica informativa fornita ai lavoratori dall’inizio dell’emergenza COVID-19 sino all’intervento sindacale della scrivente è costituita dal comunicato datato 24.2.2020 inviato via mail ed affisso sul luogo di lavoro.

Al riguardo, si fa rilevare a tutti i soggetti in indirizzo come gli oneri datoriali di valutazione del rischio non possono ritenersi esauriti nella elaborazione di aggiornamenti documentali ma avrebbero dovuto essere portati a conoscenza di tutti i lavoratori con immediatezza: solo a seguito dell’intervento della scrivente O.S. la Società ha provveduto in data 7.5.2020 a distribuire ai lavoratori un documentato di informativa datato 29.4.2020. Nella stessa giornata del 7.5.2020 sono poi stati affissi sul luogo di lavoro cartelli di informativa circa la gestione del rischio da COVID-19.

Del pari, del tutto improprio appare il tentativo datoriale di scaricare sulle R.L.S. ovvero sulla R.S.P.P. gli oneri di informativa posti dalla Legge in via esclusiva in capo al datore di lavoro.

Appare dunque incontrovertibile il ritardo con cui la Società si è mossa nel rendere la dovuta informativa ai lavoratori e ciò peraltro solo dopo la richiesta formulata dall’U.S.I.-C.T.&S. in data 6.5.2020.

Quanto alla ulteriore affermazione datoriale circa la consegna dei D.P.I. ai lavoratori, rileviamo che in data 7 e 8.5.2020 è stata consegnata ai soli lavoratori addetti alla distribuzione dei pasti ai reparti una mascherina FFP2 per ciascuno, a riprova della inadeguatezza al rischio specifico delle precedenti mascherine in uso ai lavoratori, di cui il Sindacato ha potuto prendere visione.

Rilevato infine che le richieste di intervento di cui alla nostra del 6.5.2020 sono state solo parzialmente accolte, ove la Società ritenga di verificare in contraddittorio con la scrivente O.S. quanto segnalato nell’interesse dei lavoratori il Sindacato si dice disponibile ad un confronto che consenta la completa attuazione di quanto disposto dalla Legge e dal CCNL a tutela della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

Nell’attesa di riscontro, porgiamo distinti saluti.

La RSA

Raimo Vittorio

 

P. la Segreteria

Bruzzese Sandro

 

Mancata tutela da COVID 19

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Milano li, 06.05.2020

 

Ill.mo Prefetto di Milano

Dottor Renato Saccone

C.so Monforte n° 31

20121 Milano

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Spettabile

ASST NORD MILANO

Viale Matteotti n° 83

20099 Milano

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Spettabile

Fabbro S.p.A.

Via Berlinguer n° 20

20834 Nova Milanese (MB)

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E p.c.

Spettabile

INAIL

via Ventiquattro Maggio n° 10

20099 Sesto San Giovanni (MI)

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Spettabile

Ospedale Bassini

Via Gorki n° 50

20092 Cinisello Balsamo (MI)

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Oggetto: richiesta interventi a tutela della salute dei lavoratori - COVID -19

Unitamente alla nostra RSA Raimo Vittorio, impiegato c/o l’Ospedale Bassini di Via Gorki n° 50 in Cinisello Balsamo (Milano), per conto di tutti gli addetti all’appalto mensa e somministrazione pasti per la Società Fabbro S.P.A. in indirizzo, lamentiamo che dall’inizio della Pandemia COVID-19 i lavoratori sono stati impiegati sia per la preparazione dei pasti che per la loro distribuzione ai degenti nei reparti ospedalieri senza adeguata protezione.

In particolare, gli addetti hanno avuto contatti per la distribuzione pasti nella prima fase dell’epidemia con i pazienti ricoverati in tutti i reparti, senza potere indossare i previsti D.P.I. quali mascherine, tute monouso, guanti, copriscarpe che non sono stati forniti né dall’azienda datrice di lavoro né dalla committente.

Successivamente, alcuni reparti sono stati adibiti al ricovero dei pazienti COVID-19 per cui i lavoratori, cui erano state fornite semplici mascherine a nostro avviso non in grado di fornire adeguata protezione agli operatori, hanno iniziato a consegnare i carrelli con i pasti all’ingresso dei reparti, provvedendo in seguito al loro ritiro senza che i carrelli venissero sanificati.

Ad oggi, denunciamo che non risultano adottate dalla Società datrice di lavoro adeguate misure di informazione dei lavoratori e di prevenzione dei rischi specifici legati alla particolare esposizione all’ambiente ospedaliero, come previsto dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i. secondo il quale vanno adottate misure di carattere generale e specifico commisurate ai rischi di esposizione negli ambienti di lavoro.

In tal senso, risulta disatteso quanto previsto dal Protocollo di intesa tra il Governo e le Parti Sociali del 14.3.2020 e dal Protocollo integrativo del 24.4.2020, allegato al D.P.C.M. 26.4.2020, che dispongono a carico dei datori di lavoro precise iniziative di informazione, valutazione dei rischi e prevenzione a tutela dei lavoratori maggiormente esposti al rischio di contagio: basti al riguardo rilevare con rammarico che le uniche disposizioni aziendali risultano essere quelle datate 24 febbraio 2020 inviate via mail ai dipendenti ed affisse in bacheca nell’unità produttiva, che riteniamo completamente insufficienti e che certamente non tengono conto né della successiva drammatica evoluzione dell’epidemia né delle normative da noi richiamate né delle linee guida INAIL in materia di COVID-19.

Nel concreto, non risulta neppure effettuata una specifica valutazione dei rischi ai quali sono sottoposti quotidianamente i lavoratori né, in ogni caso, è stata resa pubblica e messa a conoscenza dei lavoratori da parte dell’Azienda datrice una tale indispensabile attività di valutazione e prevenzione, ribadiamo prevista quale specifico obbligo di Legge dal D.Lgs. 81/80.

In ogni caso, i lavoratori denunciano:

a)       mancanza di mascherine adeguate alla esposizione al rischio;

b)       mancanza di guanti monouso;

c)       mancanza di camici e soprascarpe monouso;

d)       mancanza di disinfettanti sanificanti a base alcolica;

e)       mancata sanificazione dei carrelli per la consegna dei pasti nei repearti ospedalieri;

f)        mancanza di controlli sanitari per i lavoratori che presentano sintomi compatibili con COVID-19;

g)       mancata consegna ai lavoratori delle divise di lavoro e delle calzature secondo quanto previsto dal CCNL applicato, con conseguente necessità per alcuni lavoratori di acquistare a proprie spese il relativo corredo.

Tanto esposto e denunciato, codesta Organizzazione Sindacale chiede all’Illustrissimo Prefetto Dottor Renato Saccone e alla ASST Nord Milano di adottare ogni più opportuno provvedimento a tutela di tutto il personale addetto all’appalto dei servizi mensa e distribuzione pasti, sia in considerazione di quanto previsto dalle richiamate disposizioni normative sia tenuto conto della funzione indispensabile svolta dai lavoratori della ristorazione nell’ambito ospedaliero, trattandosi di un’attività di supporto a medici, infermieri e malati.

Invitiamo la società Fabbro a porre in essere con la dovuta solerzia tutte le iniziative a tutela dei lavoratori fino ad oggi disattese ed intervenire in merito alle nostre richieste di tutela della salute di tutti i lavoratori per evitare il propagarsi del COVID 19.

Nell’attesa di riscontro, porgiamo distinti saluti.

La RSA

Raimo Vittorio

P. la Segreteria

Bruzzese Sandro

 

   

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