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Benvenuti sul sito dell'Unione Sindacale Italiana!

Sciopero 13 novembre 2015. Comparto scuola

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Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Ottobre 2015 09:49 Scritto da Sandro Lunedì 26 Ottobre 2015 09:45

U.S.I.  - Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912

Confederazione di sindacati autogestiti e di federazioni intercategoriali

USI SURF (già USI AIT SCUOLA)  SCUOLA UNIVERSITA’ RICERCA FORMAZIONE

Sindacato nazionale autogestito lavoratori  e lavoratrici dell’Istruzione (Scuola e Università)

della Ricerca e della Formazione

Largo Veratti 25, 00146 Roma - Tel. 06/70451981, Fax 06/77201444 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Roma,  24 ottobre 2015

 

Al MIUR – Ministero Istruzione Università e Ricerca

Ufficio Relazioni sindacali e Ufficio di Gabinetto del Ministro

Viale Trastevere 76/a – 00153 ROMA fax 06 58492716 e 06 58492110

Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 06 48161441 - 4821207

Al Min. del Lavoro e delle Pol. Sociali - Alla Direzione generale della tutela

delle condizioni di lavoro Via Fornovo 8  - pal. B – 00192 Roma fax 06 46834884

Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Coord. Amm.vo

Piazza Colonna n° 370 Palazzo Chigi - 00187 Roma fax 06 67796623 - 3543

e p.c. Al Dipartimento Funzione Pubblica fax 06 68997205 06 68997064

Alla Commissione di Garanzia (applicazione L. 146/90 e s.m.i.) fax 06 94539680

Ai CsR/CsP e alle sedi di lavoro – scuole (per informazione obbligatoria ex L. 146/90 e 83/2000)

OGGETTO: PROCLAMAZIONE SCIOPERO PER L’INTERA GIORNATA DEL 13 NOVEMBRE 2015 (dopo avere esperito il 24 ottobre con esito negativo il tentativo di conciliazione e raffreddamento del conflitto) per  tutto il personale del  COMPARTO SCUOLA, a tempo indeterminato e determinato, con contratti atipici, per area docenti, non docenti e dirigenti.

 

L’USI S.U.R.F. (già USI AIT SCUOLA) aderente alla Confederazione sindacale Unione Sindacale Italiana, PROCLAMA PERIL 13 NOVEMBRE LO SCIOPERO NAZIONALE PER L’INTERA GIORNATA per tutto il personale a tempo indeterminato, determinato e atipico/precario, impiegato nel comparto SCUOLA

 

Motivi dell’agitazione sindacale e dello sciopero: per la difesa della scuola pubblica,  per contrasto agli effetti L. 107/2015, il rifinanziamento della scuola e dell’istruzione pubblica, contro il blocco della contrattazione,  contro il peggioramento delle condizioni di lavoro per tutto il personale, contro i tagli al sostegno e all’assistenza ai diversamente abili,  per  aumenti salariali  che tengano conto della perdita di salario effettivo da parte di tutto il personale e dei pensionati, per l’introduzione del salario minimo intercategoriale a 1300 euro netti e di forme di reddito sociale garantito per i lavoratori perdenti posto, ripristino di adeguamento automatico salariale connesso agli aumenti dei prezzi, scatti di anzianità ai precari, contro i tagli alle materie e all’orario complessivo, contro le politiche di privatizzazione di servizi e funzioni già pubbliche e contro le esternalizzazioni di servizi, per diminuzione del numero degli alunni per classe e per applicazione del sistema legislativo di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, per ottenere la stabilizzazione dei precari utilizzati nelle scuole e l’assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari delle GAE su tutti i posti vacanti e disponibili in organico di diritto e di fatto, per l’assunzione del personale ATA ancora con contratti a progetto o di collaborazione nelle varie forme, in difesa del diritto di sciopero, per la pari dignità e diritti sindacali (compreso quello di assemblea) a favore di tutte le organizzazioni di lavoratori/lavoratrici legalmente costituite.

 

SI ACCETTANO LE  LIMITAZIONI IMPOSTE DALLA L. 146/90 e 83/2000 E DAL CCNL IN MATERIA DI SCIOPERO. SONO ESENTATE LE ZONE COLPITE DA CALAMITA’ NATURALI O CON CONSULTAZIONI ELETTORALI, SI ASSICURANO I SERVIZI MINIMI ESSENZIALI E QUELLI OBBLIGATORI. Si invitano i Dirigenti preposti a mandare circolari e informazione a utenza e personale del comparto Scuola, dello sciopero indetto anche da USI per la giornata del 13 Novembre 2015, ai sensi di quanto previsto e dovuto dalle L. 146/90 e 83/2000.Distinti saluti.

 

Per la segreteria nazionale del sindacato

USI SURF

aderente a confederazione USI

Prof. Giuseppe Martelli

 

 

Erri De Luca. TAV. Assolto perché il fatto non sussiste!

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Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Ottobre 2015 14:57 Scritto da Sandro Lunedì 19 Ottobre 2015 14:38

NO TAV!

Assolto perché il fatto non sussiste

Assolto perché il fatto non sussiste: finisce così il processo allo scrittore napoletano Erri De Luca accusato di istigazione a delinquere per le sue dichiarazioni pubbliche a sostegno del sabotaggio della Tav. Un processo che ha fatto molto discutere perché presentato come una volontà da parte della magistratura di censurare la libertà di espressione. E che ha mobilitato intellettuali e politici soprattutto francesi che in diversi momenti del procedimento penale si sono esposti per chiedere che il processo non venisse celebrato.
"E' stata impedita una ingiustizia, quest'aula è un avamposto sul presente prossimo", sono state le prime parole pronunciate da Erri De Luca dopo la sentenza. "Adesso - ha aggiunto - andrò a Bussoleno in vla Susa a un appuntamento che avevo già preso tempo fa con gli amici che attendevano la decisione del giudice".


"Ora mi sento tornato un cittadino qualunque - ha continuato -

Ma La Valle di Susa resta una questione che mi riguarda".

"Di questo processo mi rimane la grande solidarietà delle persone che mi hanno sostenuto, in Italia e in Francia. La sentenza ribadisce il valore dell'articolo 21 della Costituzione. Ho letto sui giornali della telefonata di Hollande a Renzi, ma non credo che abbia influito sulla decisione del giudice"

In mattinata, prima della sentenza lo scrittore aveva letto delle dichiarazioni spontanee in cui non arrestrava di un passo sulle sue convinzioni: "Sarei presente in quest'aula anche se non fossi io lo scrittore incriminato per istigazione. Aldilà del mio trascurabile caso personale, considero l'imputazione contestata un esperimento, il tentativo di mettere a tacere le parole contrarie. Confermo la mia convinzione che la linea sedicente ad Alta Velocità va intralciata, impedita e sabotata per legittima difesa del suolo, dell'aria e dell'acqua".

E ancora: "Sabotare, verbo nobile e democratico pronunciato e praticato da Gandhi e Mandela con enormi risultati politici".

"Rispettiamo la decisione del giudice, non ne faremo una battaglia campale, ma nei momenti di tensione sociale ci sono dei limiti che soprattutto gli intellettuali dovrebbero rispettare". Lo afferma l'avvocato Alberto Mittone, legale di Ltf, la società italo-francese che si è occupata del progetto e delle opere preparatorie della Torino-Lione che nel settembre 2013 aveva denunciato Erri De Luca per le interviste in cui sosteneva che la Tav Torino-Lione "va sabotata".

Si era aperta con un breve discorso letto in aula da Erri De Luca  l'ultima udienza del processo allo scrittore napoletano accusato di istigazione a delinquere per le sue dichiarazioni pubbliche a sostegno del sabotaggio della TAV.

Rischiava una condanna a otto mesi.

"De Luca: Resto convinto che la Tav vada sabotata"

Il giudice, Immacolata Iadeluca, si è ritirata in camera di consiglio per decidere la sentenza, dalle 10 alle 13.

De Luca intervenendo prima della lettura della sentenza ha parlato dell'aula come di un "avamposto affacciato sul presente immediato del nostro Paese". Ha dichiarato di aver rinunciato a sollevare una eccezione di costituzionalità della legge per la quale è sotto processo per non trasferire nelle stanze "di una Corte sovraccarica di lavoro" la risposta alle accuse. "Ciò che è costituzionale si misura al pianoterra della società" ha detto.

E ha concluso con: "La mia parola contraria sussiste e aspetto di sapere se costituisce reato".

E la risposta a questo interrogativo che anima il processo contro Erri De Luca fin dai suoi esordi è arrivato qualche ora dopo in aula.

Presenti lo scrittore con i suoi due avvocati, Gianluca Vitale e Alessandra Ballerini;

i pubblici ministeri, Andrea Padalino e Antonio Rinaudo che nella precedente udienza avevano chiesto una condanna a otto mesi;

la parte civile Ltf (la società italo-francese che all'epoca delle dichiarazioni di De Luca aveva in gestione in cantiere della tav) rappresentata dall'avvocato, Alberto Mittone.

E un pubblico di una cinquantina di militanti No Tav tra cui uno dei leader, Alberto Perino, e i fan dello scrittore.

   

Scuola. Tentativo obbligatorio ..... raffreddamento al conflitto.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Ottobre 2015 08:29 Scritto da Sandro Lunedì 19 Ottobre 2015 08:22

 

U.S.I.  - Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912

Confederazione di sindacati autogestiti e di federazioni intercategoriali - Fedele ai principi dell’Ait

USI SURF (già USI AIT SCUOLA)  SCUOLA UNIVERSITA’ RICERCA FORMAZIONE

Sindacato nazionale autogestito lavoratori  e lavoratrici dell’Istruzione (Scuola e Università)

dellaRicerca e della Formazione

Largo Veratti 25, 00146 Roma - Tel. 06/70451981, Fax 06/77201444 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Roma, 17 ottobre 2015

 

Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali  06 48161441 - 4821207

Al Min. del Lavoro e delle Pol. Sociali - Alla Direzione generale della tutela delle condizioni di lavoro

Via Fornovo 8  - pal. B – 00192 Roma fax 06 46834023 - 4278

Al MIUR – Ministero Istruzione Università e Ricerca

Ufficio Relazioni sindacali e Ufficio di Gabinetto del Ministro

Viale Trastevere 76/a – 00153 ROMA fax 06 58492716 e 06 58492110

e p.c. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Coord. Amm.vo

Piazza Colonna n° 370 Palazzo Chigi - 00187 Roma fax 06 67796623 - 3543

e p.c. Al Dipartimento Funzione Pubblica fax 06 68997205 06 68997064  Corso Vittorio Emanuele II 116/A Roma

Alla Commissione di Garanzia (applicazione L. 146/90 e s.m.i.) fax 06 94539680

OGGETTO: RICHIESTA CONVOCAZIONE PER TENTATIVO OBBLIGATORIO PREVENTIVO DI CONCILIAZIONE e RAFFREDDAMENTO DEL CONFLITTO  PER SCIOPERO (intera giornata) tutto il personale del  COMPARTO SCUOLA, a tempo indeterminato e determinato, con contratti atipici area docenti, non docenti e dirigenti.

Lo scrivente sindacato nazionale USI S.U.R.F. (già USI AIT SCUOLA)  aderente alla Confederazione sindacale Unione Sindacale Italiana, con la presente nota comunica la prosecuzione dello STATO DI AGITAZIONE NAZIONALE e l’attivazione delle PROCEDURE DI RAFFREDDAMENTO DEL CONFLITTO  ai sensi dei D. Lgs. 146/90 e 83/2000, PER SCIOPERO NAZIONALE INTERA GIORNATA per tutto il personale a tempo indeterminato, determinato e atipico/precario, impiegato nel comparto SCUOLA

Motivi dell’agitazione sindacale e dello sciopero: per la difesa della scuola pubblica, e il rifinanziamento della scuola e dell’istruzione pubblica, contro il blocco della contrattazione,  contro il peggioramento delle condizioni di lavoro per tutto il personale, contro i tagli al sostegno e all’assistenza ai diversamente abili,  per  aumenti salariali  che tengano conto della perdita di salario effettivo da parte di tutto il personale e dei pensionati, per l’ introduzione del salario minimo intercategoriale a 1300 euro netti e di forme di reddito sociale garantito, ripristino di adeguamento automatico salariale connesso agli aumenti dei prezzi, scatti di anzianità ai precari, contro i tagli alle materie e all’orario complessivo, contro le politiche di privatizzazione di servizi e funzioni già pubbliche e contro le esternalizzazioni di servizi, per diminuzione del numero degli alunni per classe e per applicazione del sistema legislativo di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, per ottenere la stabilizzazione dei precari utilizzati nelle scuole e l’assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari delle GAE su tutti i posti vacanti e disponibili in organico di diritto e di fatto, per l’assunzione del personale ATA ancora con contratti a progetto o di collaborazione nelle varie forme, in difesa del diritto di sciopero, per la pari dignità e diritti sindacali (compreso quello di assemblea) a favore di tutte le organizzazioni di lavoratori/lavoratrici legalmente costituite, per contrasto agli effetti L. 107/2015.

SI RICHIEDE, qualora fosse necessario anche in base agli orientamenti espressi dalla CdG per l’attuazione delle leggi 146/90 e 8372000, L’ATTIVAZIONE DELLE PROCEDURE PER IL TENTATIVO PREVENTIVO DI CONCILIAZIONE PREVISTO DALLA LEGGE 146/90 E INTEGRAZIONI PRESSO IL MINISTERO DEL LAVORO.

SI ACCETTANO LE  LIMITAZIONI IMPOSTE DALLE LEGGI E DAI CONTRATTI DI LAVORO. SONO ESENTATE LE ZONE COLPITE DA CALAMITA’ NATURALI O CON CONSULTAZIONI ELETTORALI, SI ASSICURANO I SERVIZI MINIMI ESSENZIALI E QUELLI OBBLIGATORI. SI ATTENDE COMUNICAZIONE DELLA DATA E DELL’ORARIO DI CONVOCAZIONE PER IL TENTATIVO DI CONCILIAZIONE. Distinti saluti.

Per la segreteria nazionale del sindacato  USI SURF   aderente a confederazione USI

Prof. Giuseppe Martelli

 

   

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