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RESPINTO L'ENNESIMO ATTACCO A FARMACAP

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RESPINTO L'ENNESIMO ATTACCO A FARMACAP IN ASSEMBLEA CAPITOLINA, SCONFITTA LA RAGGI E I SUOI ASSESSORI, CONTINUEREMO A DIFENDERE L'AZIENDA SPECIALE COMUNALE PUBBLICA, PER IL SUO RILANCIO E FUNZIONAMENTO OTTIMALE.

PER LA FARMACAP PUBBLICA E INDIVISIBILE  - Roma, 21 agosto 2021

Il Consiglio Comunale previsto per il 17 agosto 2021, nel quale frettolosamente si volevano approvare scelte molto importanti sul futuro di diverse realtà cittadine, da Roma Metropolitane a Farmacap, si è concluso molto rapidamente, con la bocciatura dell'ordine dei lavori, nel rispetto delle regole di cui si è fatto garante il Presidente dell’Assemblea Capitolina, con il voto contrario delle Opposizioni (26 voti contrari e 18 favorevoli). Le discussioni su Farmacap con l’attuale Giunta si chiudono qui, visto che il giorno successivo, il 18 agosto, è stato l'ultimo giorno di Consiglio Comunale. In seguito potranno essere convocate ulteriori sedute del Consiglio solo per questioni di comprovata urgenza per la città.

Pertanto, l'ultimo tentativo della Giunta Raggi di condizionare "fuori tempo massimo" il destino di Farmacap è fallito, non avendo più i numeri in Aula.

La storia recente, in particolare dell’ultimo anno, ci dimostra che le responsabilità politiche e gestionali dell'aver portato l’Azienda sull'orlo del fallimento, sono chiare.

Si voleva smembrare e privatizzare la FARMACAP, con la complicità di dirigenti scelti appositamente. Ma la nostra resistenza, come Rsa interne e sostenute dalle rispettive strutture sindacali e quella praticata dall'Assemblea Capitolina sono state più forti. Ricordiamo, a futura memoria, che nel febbraio 2021, il Commissario Straordinario (all’epoca Marco Vinicio Susanna; ex collaboratore dell’Assessore al Bilancio e Partecipate, Gianni Lemmetti), il Direttore Generale (all’epoca, Emiliano Mancini) e il Presidente del Collegio dei Revisori, annunciarono alle OO.SS. la sopraggiunta insolvenza dell’Azienda, a partire dall’incapacità di pagare gli stipendi successivi e le forniture. Una situazione drastica che avrebbe richiesto evidentemente interventi shock. Infatti, come da copione, venne fuori un piano economico-finanziario, a firma del Commissario Straordinario, tenuto fino a quel momento riservato, nel quale si prospettava una via d’uscita dalla crisi, attraverso lo scorporo dei settori sociale e farmacie, in aziende differenti, come antipasto alla privatizzazione, nella logica del non ci sono alternative (T.I.N.A.). Le alternative c’erano, le abbiamo proposte, e ci siamo mobilitati a più riprese (10 marzo, 22 aprile e 5 maggio) sostenuti dall'utenza (ndr, anche con partecipate e combattive assemblee presidi congiunte dipendenti-utenti in vari quartieri della città, presso farmacie comunali e sportelli sociali di Farmacap) e dalle/i Consigliere/i, per rivendicare un futuro per l’Azienda Pubblica Speciale Farma-socio-sanitaria. Dopo la presa di distanze tattica della Giunta dai dirigenti dimissionari, responsabili del disastro conclamato, è arrivata la nomina dell’ennesimo Commissario Straordinario, il terzo consecutivo a nomina Raggi, dopo 7 anni consecutivi di assenza di un Consiglio di Amministrazione, come invece previsto dallo Statuto. Il mantra del nuovo Commissario è stato purtroppo uno solo: l’ineluttabilità della liquidazione. In seguito anche il Parlamento, con un voto a larga maggioranza ci è venuto incontro, con un emendamento al Decreto Sostegni-bis, approvato lo scorso luglio 2021, che teneva conto dell’andamento dei bilanci aziendali, nell’eccezionalità della pandemia.

A questo punto ci saremmo aspettati dalla Giunta (senza più maggioranza in Assemblea Capitolina), il buon senso di NON fare ulteriori azioni, alla fine di una Consiliatura già in proroga, dopo l’acquisizione di immobili inutilizzati, di proprietà aziendale, da parte di Roma Capitale. E invece no: hanno voluto sorprenderci e deluderci fino alla fine.

Come lavoratrici e lavoratori, cittadine/i romane/i, ci prepariamo a rivendicare un futuro migliore, un reale rilancio di Farmacap, a partire dalla nomina di un Consiglio di Amministrazione, con la fine dei commissariamenti, rispetto dei diritti, tutela della salute (ndr, in un Azienda che non riconosce ancora, malgrado i  vari impegni presi di fronte all’Osservatorio comunale sul lavoro, poi disattesi, i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza RLS e rifiuta di fare la loro dovuta formazione retribuita e in orario di lavoro, fatto che non ha impedito di intervenire a più riprese su salute e sicurezza), condizioni di lavoro adeguate ed una buona gestione, partecipata e “trasparente”.

Ovviamente ci rivolgiamo "alla prossima Giunta".

Al momento rimangono molte macerie e molte ferite da sanare, a partire dallo sfregio del mancato rinnovo dei contratti in scadenza a tempo determinato, a colleghe/i farmaciste/i indispensabili, da parte di una dirigenza che era già entusiasticamente proiettata verso la liquidazione.

In ogni caso manterremo viva l’attenzione, anche nelle prossime settimane, sulla gestione aziendale e su eventuali atti amministrativi che possano interessare Farmacap.

RSA interne di USI, FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL.

 

Zètema, Roma, 29 luglio 2021:

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Zètema, Roma, 29 luglio 2021:

LE CONSULENZE ESTERNE PAGATE IN  CONTANTI.

I DIPENDENTI  IN WELFARE.

LA RSU USI SERENETTA MONTI RIGETTA LA PROPOSTA.

“Il 2020 è stato un anno difficile per tutti. Il mondo del lavoro è stato stravolto e potrebbe risultare fuori dal mondo parlare di “premi produzione”. Ma una cosa non l’ha potuta fare il SARS COV2: cancellare definitivamente tutti i CCNL. “. Queste le prime parole di Serenetta Monti, RSU USI Unione Sindacale Italiana e vice segretario romano USI. Zètema è la società in House di Roma Capitale che si occupa dei servizi culturali (eventi, musei, etc...). “Ricorderete tutti”, prosegue Monti, “che, mentre il Governo chiedeva a tutti gli Italiani di non uscire, lavoratori e lavoratrici Zètema, impegnati nella vigilanza delle opere all’interno dei musei, continuavano a lavorare in presenza, con tutti i rischi che ne derivavano, visto che, all’inizio, neanche le mascherine certificate venivano fornite”. Durante il primo Tavolo RSU tenuto lo scorso 28 luglio dalla neo delegata alle relazioni industriali, dr.ssa Anna Taliani (recente consulenza esterna, iniziata il 5/7/2021 e che terminerà il 4/7/2022, la cui ragione dell’incarico si legge nell’area dell’amministrazione trasparente del sito di Zètema è “indisponibilità di risorse interne”) è emersa l’intenzione da parte aziendale di erogare un Premio Produzione, evitando un esborso economico con corrispettivi in contanti e la volontà di utilizzare la piattaforma welfare, introdotta lo scorso anno, per l’intero ammontare di tale Premio   che   deve   essere   ancora   quantificato.   Le   motivazioni   di   tale   scelta,   addotte   da   parte aziendale,   sarebbero   ricollegabili   alla   delibera   di   Giunta   Capitolina   n.   347   del 30/12/2020:”Revisione del vigente Contratto di affidamento di servizi stipulato tra Roma Capitale e Zètema Progetto Cultura s.r.l. per il triennio 2020-2022” che, mediante lo stanziamento di circa un milione di euro, ha consentito il raggiungimento dell'equilibrio del bilancio Zètema (con una somma di utile) che deve essere ancora approvato da Roma Capitale." "Questa delibera, però," prosegue   Monti,   "come   recita   il   titolo,   è   una   “revisione”   VOLUTA  da   Roma   Capitale   per incrementare il proprio contributo, alla luce delle difficoltà attraversate con la pandemia. Non impone paletti di sorta. Pertanto, non è comprensibile la dicotomia con cui Zètema continua ad attivare consulenze esterne, giustamente retribuite, mentre i dipendenti che hanno consentito che l’Azienda attraversasse le acque agitate del primo anno di pandemia non si vedrebbero riconosciuto in contanti lo strumento contrattuale conosciuto come Premio Produzione. Sono sicura che non fosse intenzione della nostra sindaca appesantire ulteriormente le tasche di quei lavoratori che, stando in smart working, non percepiscono (da più di un anno) buoni pasto senza che ci sia un accordo sindacale in tal senso. I dipendenti di Zètema, come per gli anni pregressi, hanno (e rivendicano!) la legittima aspettativa di vedere corrisposto il premio produzione in euro, non in altre forme, specie se non hanno sottoscritto in FORMA ESPLICITA e INDIVIDUALE alcun patto."

"Sono consapevole dei tempi difficili per tutti", ribadisce Monti. "Proprio per questo, se è lecita prerogativa dell'Azienda ricorrere esclusivamente al welfare, per evitare esborsi economici (così facendo,   introiterebbe   la   somma   stanziata   da   Roma   Capitale   che   sta   anche prevedendo nell'assestamento di Bilancio altri 500.000 euro per Zètema), è DOVERE del sindacato ricordare le   esigenze   dei   lavoratori   (bollette,   affitto   e   mutui)   e   difenderne   il   diritto   a   percepire un'erogazione in denaro o, al più, a concordare un doppio binario che veda anche il welfare.

L'USI ha ribadito l'esigenza di erogazione economica e disponibilità a discutere un piano welfare, a latere.

O il principio di "difficoltà" è uguale per tutti ... e non si ricorre a consulenze esterne (così si risparmia) ... O si riconosce il dovuto a tutti. È per questo che io, come RSU USI non avallerò un altro scippo dalle tasche dei dipendenti Zètema!". Questa la dura conclusione di Serenetta Monti.

Usi Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912

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Biblioteche comunali di Roma Capitale.

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COMUNICATO STAMPA CGIL CISL UIL CSA USI BIBLIOTECHE DI ROMA 27 luglio 2021

 

Biblioteche comunali di Roma Capitale, qualcosa non va: senza personale e con poche risorse a settembre servizi ridotti e rischio chiusura.

I cittadini e le cittadine romani debbono sapere che a Biblioteche di Roma qualcosa non va, nonostante il grandissimo impegno dei bibliotecari e di tutti i dipendenti di questo servizio.

Abbiamo   chiesto   più   volte   un   appuntamento   con   l’Assessorato   alla   Promozione   Culturale,   la richiesta è anche stata avanzata a quanto ne sappiamo tramite il Commissario dell’Istituzione Vittorio Bo, ma non abbiamo avuto nessuna risposta.

Entro settembre sarebbe molto utile che l’Assessore prendesse nota di tutto ciò che è necessario fare per far sì che il servizio possa essere rilanciato e siamo disponibili ad un incontro.

In caso contrario, a settembre il servizio si troverà in gravissime difficoltà per gestire in modo efficiente   le   richieste   dei   cittadini   e   come   sindacato   saremo   costretti   ad   una   forte   iniziativa sindacale, non escludendo la chiusura delle Biblioteche.

Questi gli aspetti particolarmente preoccupanti:

  1. Personale in gravissima carenza organica

Si pensi che questi sono i dati a partire dal 2006:

2006 personale pari a 367 unità di ruolo    (circa 35 sedi aperte)

2016 personale pari a 280 unità di ruolo (circa 39 sedi)

2021 personale pari a 239 unità di ruolo con 40 sedi e ampliamento nel numero dei servizi centrali e periferici, i Bibliopoint ad esempio sono cresciuti esponenzialmente negli ultimi tre anni e sono circa 40 rispetto ai circa 15 precedenti.

Risulta inoltre una necessità di personale dovuta a carenze gravi anche per altri profili professionali: economico/amministrativo,   comunicazione,   informatico-telematica   e   tecnica,   necessari   per assicurare l’efficienza del servizio da rendere ai territori ed ai cittadini.

Cosa si sta facendo per questa situazione vista anche la riapertura del servizio al pubblico che si amplierà progressivamente sino alla normalità (Covid permettendo)?

Ma in particolare: che fine hanno fatto i Funzionari di Biblioteca neo assunti?

Hanno vinto un concorso al Comune di Roma per fare i bibliotecari ed essere dunque assunti nelle biblioteche pubbliche della Capitale che da anni come abbiamo visto, fanno i conti con una pesante (e crescente) assenza di personale. Eppure i vincitori e gli idonei di quel concorso sono stati impiegati negli uffici dei Municipi e dei Dipartimenti con mansioni diverse rispetto

a quelle previste. C'è chi è finito ad esempio al dipartimento Trasformazione digitale o a quello delle Politiche abitative, chi al Dipartimento Sport e chi nei tanti uffici dei Municipi I, II, XII, XIV, XV, dall'anagrafe all'economato, dall'ufficio tecnico cavi e passi carrabili a chi si occupa delle graduatorie per le assegnazioni degli alloggi Erp, di residenza popolare.

Insomma, fanno tutto fuorché le mansioni previste, come la catalogazione di volumi, libri, la gestione degli archivi, la cura delle biblioteche.

La situazione è la seguente: «La previsione assunzionale di 50 funzionari entro la fine del 2020 aveva fatto sperare in una boccata d’ossigeno che avrebbe permesso di garantire, pur con la fatica  legata a un  numero  ugualmente  basso di risorse umane, gli  standard  dei servizi bibliotecari e il lavoro di tutti gli uffici, insomma Roma Capitale ci stupisce sempre per le sue scelte e così vengono assegnati solo 10-14 funzionari bibliotecari (su 27-40) all’Istituzione

Biblioteche, di cui 4 già provenienti dall’Istituzione Biblioteche come istruttori culturali, mentre gli altri 17 vanno a Municipi o altri Dipartimenti dove di Biblioteche non ce ne sono».

Perché? Può   un   bibliotecario   figurare   come   impiegato   nell'ufficio   anagrafe   o   in   quello   del Dipartimento   delle   politiche   abitative?  Tecnicamente   no,   dal   momento   che   ha   vinto   un concorso per ricoprire un'altra posizione. Sono persone e risorse impiegate malissimo e ne chiediamo l’immediata riassegnazione a Biblioteche di Roma.

Si tenga conto anche del fatto che improvvidamente Roma Capitale non ha previsto posizioni per Bibliotecari nei nuovi concorsi in essere in queste settimane, ma questo sarà un tema sul quale dovrà probabilmente intervenire la nuova Giunta eletta salvo che l’Assessora Fruci non intervenga, ma sinora non si è occupata di questi aspetti, almeno a quanto ne sappiamo.

  1. Conoscenza del servizio, bilancio e attività

- Il servizio non è conosciuto dal 67 per cento dei cittadini romani

- Il bilancio 2019 è minore del bilancio 2013  20.502.000 / 2013, 20.351.000 / 2019

(fonte https://www.agenzia.roma.it/)

- Inoltre le previsioni di bilancio sembrerebbero assestarsi a meno di 20 milioni di euro, su questo vorremmo conoscere quanto si sta predisponendo in termini di risorse economiche nelle Previsioni triennali di bilancio e Piano Programma 2021.

- Si tenga conto che la spesa per abitante di Roma è di 6,5 euro circa, quella di Milano 10,1, quella di Torino 12,3, quella di Parigi 25,1

- Inoltre anche le risorse per entrate dirette dell’Istituzione sono in calo del 36% tra 2018 e 2019.

(Escludiamo il 2020 e 2021 causa COVID)

- Sempre al 2019 le attività culturali sono in calo dell’11% rispetto al 2018 e anche i partecipanti sono in calo dell’11 % sempre confrontandole con l’anno precedente.

- Anche i prestiti che nel 2014 avevano un indice 1014 nel 2019, scendono a 736.

- I libri e i documenti in genere, sono stati acquistati negli ultimi due anni con risorse esterne, Ministero Beni Culturali e Regione Lazio.

Le risorse proprie destinate a questa spesa risultano bassissime, a quanto è dato conoscere, intorno ai 50mila euro o poco più, incredibile e fuori scala per il sistema bibliotecario della Capitale d’Italia; altre città italiane spendono molto di più.

- La maggior parte delle attività decentrate, più del 90%, sono a costo zero grazie all’inventiva del personale. Quelle con finanziamento, circa il 90%, riguardano le attività di una sola sede la Casa delle Letterature ed in prevalenza il Festival delle Letterature.

(I dati sono Fonte ASPL per studi chiesti da ISBCC e ACOS su dati ISBCC, quasi tutti presenti su https://www.agenzia.roma.it/)

?- Risulta inoltre una accentuata centralizzazione decisionale delle strategie e dei programmi e risulterebbe anche che non è possibile leggere sul sito istituzionale tutte le delibere di CdA o Commissario e tutte le D.D. della Direzione, si chiede su questo una verifica immediata.

- Ci chiediamo infine quale piano d’investimenti o di finanziamenti è allo studio per le sedi, la comunicazione, le attività culturali non solo centrali, l’acquisto di documenti (libri, eBook, ecc),   l’innovazione   tecnologica,   la   formazione   e   l’aggiornamento   del   personale   e   anche, repetita iuvant, come s’intende reperire il personale necessario vista la carenza d’organico evidente.

Infine segnaliamo che grazie ad una accorta gestione di bilancio Biblioteche di Roma potrebbe, dopo attenta verifica, avere dei sostanziosi risparmi di gestione. Per questo ripetiamo la necessità che nel corso dell’incontro richiesto si possa verificare anche questo aspetto.

Vogliamo sperare che l’Assessora Fruci nell’interesse comune riguardo la città si faccia viva per risponderci e convochi un incontro che possa definire se non un rilancio, almeno qualche intervento immediato come ad esempio riportare a Biblioteche di Roma tutti i Funzionari di Biblioteca assegnati altrove.

Per questo motivo facciamo appello anche alla disponibilità all’Assessore al Personale De Santis, per un confronto che consenta di valutare l’opportunità di definire, già ora, una programmazione della destinazione di coloro che saranno assunti dai concorsi che si stanno completando, sia per garantire il personale dei profili tecnico-amministrativi necessari al funzionamento dell’Istituzione Biblioteche,   sia   per   consentire   di   “liberare”   dipendenti   dei   profili   culturali   (istruttori   servizi culturali, funzionari biblioteche, funzionari attività e manifestazioni culturali) ora utilizzati, per lo più, in attività di carattere amministrativo nei Municipi e nei Dipartimenti, che avessero intenzione di essere destinati presso le strutture delle Biblioteche di Roma.

Sempre per questi motivi ripetiamo la richiesta d’incontro a questi Assessori se così non sarà a settembre, la protesta sindacale sarà inevitabile, le Biblioteche di Roma non merita questa situazione di mancanza di attenzione e soprattutto non la meritano le cittadine e i cittadini romani.

   

FARMACAP: MA QUALE LIQUIDAZIONE!!

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FARMACAP: MA QUALE LIQUIDAZIONE!!

SI AL CONTRATTO DI SERVIZIO E AI RINNOVI CONTRATTUALI.

Un resoconto commentato dell’ultimo incontro del 30 giugno 2021, a cura di Usi

Il 30 Giugno il Commissario Marzetti, al cosiddetto “tavolo permanente”, ha annunciato di non voler rinnovare o prorogare i contratti di lavoro a tempo determinato in scadenza il 30 Giugno, e i successivi 3. in scadenza a fine Luglio, sebbene l’ Usi avesse già mandato, il 26 Giugno, una nota di invito e diffida in cui si evidenzia che la Farmacap sta disobbedendo alla Direttiva UE 70, del 1999, E ALLE LEGGI ITALIANE CHE DAL 2015 DISCIPLINANO IN MATERIA DI TEMPI DETERMINATI, SPECIE PER UNA FIGURA COME I COLLABORATORI DI FARMACIA, CHE STANNO SOPPERENDO A GRAVI E STRUTTURALI  CARENZE DI ORGANICO. IL MANCATO RINNOVO E PROROGA DEI 6 CONTRATTI, METTE A REPENTAGLIO IN ALCUNE FARMACIE IL BUON ANDAMENTO DEL SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE.

È una grave scelta aziendale non solo per per i 6 lavoratori e lavoratrici che in piena estate e in una situazione di crisi si ritroveranno senza stipendio e certezze. È grave anche per la motivazione di questa scelta che è, per l’Avvocato Marzetti, la liquidazione ordinaria dell’Azienda, cioè una prospettiva di estinzione della Farmacap, reversibile, certo, ma che prevede comunque la cessazione dell’attività. Motivazione-pretesto che dall’Usi non è ritenuta valida e che ci vede in radicale dissenso.

In ogni caso il Commissario NON HA IL POTERE DI DECIDERE LA LIQUIDAZIONE, SENZA NESSUN MANDATO DALL’ORGANO DELIBERATIVO CONSILIARE DI ROMA CAPITALE, L’ASSEMBLEA CAPITOLINA, organo di controllo e di indirizzo, che si è già espressa in numerose occasioni in senso contrario, compresa l’ultima il 5 Maggio.

La soluzione alternativa c’è e l’Usi l’ha espressa in sede di Commissione congiunta politiche sociali e di bilancio, OLTRECHE’ NEL CONFRONTO con l’Avvocato Marzetti: la STIPULA di un CONTRATTO DI SERVIZIO, anche per gli anni passati e per quelli futuri, come previsto dalle norme vigenti (art.14, comma 5, Tussp).

Insistere sulla LIQUIDAZIONE significa proseguire in una gestione precaria, sul filo del rasoio per quanto riguarda il pagamento degli stipendi e dei fornitori, quando serve invece un immediato rifinanziamento, tramite appunto un CONTRATTO DI SERVIZIO, che modificherebbe anche la situazione dei bilanci 2020 e 2021 e permetterebbe una politica di ripresa e d’investimenti con un implementazione dei servizi aziendali.

Nonostante ci siano stati i recuperi dei fondi HCP e per i servizi sociali di prossimità allo stato attuale queste azioni non bastano.

Il tavolo permanente HA UNA sua utilità SOLO se c’è salvaguardia occupazionale, investimenti sul futuro della Farmacap come Azienda Speciale e implementazione dei servizi, a partire dalla tutela dei LIVELLI OCCUPAZIONALI CON L’IMMEDIATO RINNOVO O PROROGA DEI CONTRATTI DI LAVORO SCADUTI O IN SCADENZA.

In ogni caso diamo indicazione di prosieguo della  mobilitazione, necessaria e con il coinvolgimento degli utenti e della cittadinanza per il futuro dell'azienda Speciale, per la salvaguardia occupazionale e per la tutela dei servizi erogati.

Roma, 5 luglio 2021

Segreteria intercategoriale Usi Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912

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COMUNICATO SINDACALE

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COMUNICATO SINDACALE CONGIUNTO 

RESOCONTO INCONTRO SINDACALE RSU USI E OO.SS. CON DIREZIONE BIBLIOTECHE DI ROMA – Isbcc BdR, del 21 GIUGNO 2021.

PRIME APERTURE E IMPEGNI DELLA CONTROPARTE, DOPO DIFFIDA E INTERVENTO.

AL PERSONALE di ISBCC

AL COMMISSARIO STRAORDINARIO p.t.

ALLA  DIRETTRICE BIBLIOTECHE DI ROMA

e p.c, a  Servizi Segreteria  Direzione e Risorse Umane

Nella giornata di ieri (21 Giugno 2021), la delegazione sindacale delle Rsu Usi e delle OO.SS., ha incontrato la Direttrice e il Commissario di Biblioteche comunali di Roma. Nel corso dell'incontro sono state affrontate le seguenti questioni:
1. Carenza di personale e necessità di reperimento urgente dei Funzionari di Biblioteca non assegnati a Biblioteche di Roma e di altro personale amministrativo e tecnico.

Su questo punto è stata comunicata la necessità di chiedere un incontro congiunto con l’Assessora alla Crescita Culturale, Commissario e Direttrice dell’Istituzione. Su questo punto si è anche informato, che sarà organizzata una assemblea sindacale del personale di Biblioteche di Roma alla quale verranno invitati a partecipare anche i Funzionari di Biblioteca non assegnati all’Istituzione e informata la stampa cittadina. Stiamo verificando le possibilità di svolgere, nel rispetto delle norme anticovid, questa assemblea in forma mista dal vivo/in presenza, in una biblioteca e online e la Direzione ha assicurato che informerà l'Assessora.

  1. Fondo salario accessorio.
    Entro la fine del mese di giugno, verrà siglato un accordo per la destinazione delle risorse che contenga anche i risparmi dell’anno 2020. Già mercoledì potrà essere inviata alle parti sindacali una bozza di accordo che è da valutare congiuntamente. L'accordo dovrà prevedere la rivisitazione dei parametri della produttività per consentire il raggiungimento degli obiettivi in ragione della qualità dei servizi.
  2. Apertura al pubblico delle Biblioteche.
    Su questo la delegazione sindacale ha ribadito la necessità di avere risposte scritte ai quesiti posti con le ultime richieste inviateprima di questo incontro. Inoltre si è chiesta prudenza e concertazione di eventuali ulteriori ampliamenti considerando le questioni della sicurezza e della carenza di personale.  Su questo punto in particolare si richiede di verificare congiuntamente le modalità e la quantità di aperture relative ai mesi di luglio e agosto in considerazione delle ferie e della estrema carenza di personale.
  3. Riorganizzazione.

Su questo la Direzione ci ha comunicato che sta valutando le nostre osservazioni e che tenendo conto delle stesse, ci saranno approfondimenti ulteriori prima del provvedimento finale e anche l’organizzazione delle singole biblioteche e dei contingenti minimi sarà oggetto di confronto sindacale.

  1. Verbale congiunto.

Onde evitare interpretazioni diverse su quanto discusso, la Direzione farà avere alle OO.SS. una bozza di verbale che fisserà gli accordi verbali che sono stati raggiunti.

Il presente comunicato è inviato anche a Direzione e Commissario in quanto alla prossima riunione sul Fondo (ndr, di produttività, parte del salario accessorio), sarà necessario affrontare le questioni poste al punto 3 della presente nota, aperture di luglio e agosto 2021. Si ribadisce che rimaniamo in attesa, come concordato nella riunione, di risposte scritte ai quesiti posti con tutte le precedenti note. CORDIALI SALUTI

CGIL CISL UIL CSA USI - RSU

   

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