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FARMACAP: UN FALLIMENTO POLITICO E GESTIONALE!

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FARMACAP: UN FALLIMENTO POLITICO E GESTIONALE!

SERVE RIFINANZIARE SUBITO L’AZIENDA SPECIALE.

Il 5 maggio 2021, è stata una giornata di sciopero per le lavoratrici ed i lavoratori Farmacap (sciopero indetto dalla FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS–UIL, USI Unione Sindacale Italiana), in concomitanza ad una seconda seduta straordinaria, a tema, dell’Assemblea Capitolina (che si è rivelata ricca di colpi di scena)      e accompagnata da una partecipata manifestazione in Piazza del Campidoglio. Una giornata di lotta ulteriore resasi necessaria,

sia per chiedere la “bocciatura” del Piano Economico - Finanziario presentato dal Commissario, contenente  le due opzioni, della privatizzazione e della liquidazione, sia per le condizioni drammatiche,   economiche e organizzative, in cui versa l’Azienda (che proprio nella giornata odierna,7 maggio, ha subìto il blocco delle forniture alle farmacie da parte di uno dei grossisti), che mettono a rischio stipendi, occupazione ed evidentemente, servizi alla cittadinanza. Abbiamo denunciato da anni la possibilità di questo grave esito, ma la Sindaca Raggi e l’Assessore al Bilancio e alle aziende partecipate Lemmetti, “irresponsabilmente”, non sono intervenuti, né rimuovendo vertici inadeguati, né con interventi di risanamento dell’Azienda Speciale, malgrado la presenza di numerosi pronunciamenti formali e indicazioni dell’Assemblea Capitolina. Ci sono quindi responsabilità politiche e gestionali da parte di questa Amministrazione. Lo diciamo senza fronzoli: le dimissioni annunciate durante l’Assemblea Capitolina, dal Commissario e dal Direttore Generale “ad interim” (in carica da oltre 2 anni), sono un ATTO DOVUTO, dopo aver “condotto” l’Azienda a questo disastro e apprezziamo il nuovo ordine del giorno, approvato in Aula consiliare, che respinge il P.E.F. aziendale 2021-2023, realizzato dall’attuale Commissario Straordinario, ma attraverso una consulenza “aggiuntiva” di 32.000 € (in media, 550 euro a pagina, su 56 pagine di relazione!). Rimane l’ulteriore minaccia “di portare i libri in tribunale” da parte del Presidente del Collegio dei Revisori, di cui vorremmo capire meglio il ruolo svolto dal 2015 ad oggi, attraverso due amministrazioni, con l’interrogativo del perché anch’egli non sia stato sostituito, sebbene lo abbia formalmente richiesto, a fine mandato. L’Assessore Lemmetti nega che sia possibile rifinanziare l’Azienda Speciale, a causa degli impedimenti normativi

previsti dalla Legge 147/2013, con un’interpretazione discutibile della stessa norma (che tra l’altro, NON avrebbe necessità di alcuna applicazione, in assenza di approvazione dei Bilanci dal 2013 in poi; poiché a Farmacap non si applica il comma 555 dell’art. 1 della Legge 147/2013, in quanto svolge un servizio pubblico locale e offre beni e servizi direttamente alla cittadinanza, come già esposto in modo approfondito nel ricorso al Tar, depositato da lavoratrici e lavoratori Farmacap nel 2015), aggiungendo che ci sarebbero fondi stanziati per l’acquisizione degli immobili Farmacap da parte di Roma Capitale, come altri fondi per le Partecipate, utilizzabili solo in un’ipotesi di “incorporazione” di Farmacap nella società “ZETEMA S.R.L.”, che ha per Statuto, finalità ben diverse da quelle di  Farmacap. Affermazione della quale sembra che gli stessi dirigenti Zetema non fossero al corrente. Ipotesi che riteniamo “fumosa” e poco realistica per tanti buoni motivi, che non approfondiremo qui. Riteniamo invece che DEBBA ESSERE RIFINANZIATA SUBITO l’Azienda Speciale comunale Farmacap, a partire dall’acquisizione degli immobili aziendali, mentre gli scenari prospettati sembrano frutto di una scelta politica, ed è lecito sospettare che “il disastro” attuale sia un esito atteso, vista l’inerzia pluriennale, per consegnare l’Azienda a soggetti privati o toglierla così di mezzo dalla “piazza romana”.

Lotteremo senza esitazione per la salvaguardia di Farmacap come bene pubblico, nell’interesse dell’intera cittadinanza romana, con ogni mezzo a  disposizione, di mobilitazione e legale, certi del sostegno maggioritario delle/i Consigliere/i dell’Assemblea Capitolina, che in ogni occasione hanno espresso alla Sindaca e alla Giunta, la necessità di un rilancio dell’azienda pubblica. La partita è ancora aperta e con il contributo di tutte/i, lavoratori e lavoratrici, utenti, Consigliere/i, ce la faremo!

NO ALLA PRIVATIZZAZIONE, NO ALLA LIQUIDAZIONE E AD IPOTESI IMPROBABILI.

RIFINANZIARE SUBITO L’AZIENDA SPECIALE, CON “NUOVI” VERTICI AZIENDALI.

RSA  USI, FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL

Roma, 7 maggio 2021

 

Primo Maggio. Nulla da festeggiare.

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Primo Maggio

Nulla da festeggiare per i lavoratori e le lavoratrici di Eureka I

 

È in atto un tentativo di smantellare da parte del CdA e dai loro sodali l’accordo sindacale del Marzo 2018, accordo che consentì, dopo annidi incongruenze la corretta fruizione dei diversi istituti contrattuali e che diede il via ad un percorso di trasparenza e correttezza. A fine aprile viene comunicato al personale della cooperativa che a partire dall'anno 2021, i 4 giorni annui di permesso retribuito (ex festività soppresse) verranno rapportati ad ore in relazione all'orario di lavoro contrattuale. Questo dopo che la cooperativa dichiara di aver acquisito diversi pareri qualificati in merito, senza specificarne le emerite fonti, cosa che non ha specificato nemmeno nei mesi scorsi durante il confronto con le RSA interne, confronto che aveva il mero scopo di superare l'accordo sindacale del marzo 2018, nel quale le Parti si erano accordate nel riconoscere 25 ore annue per i permessi ex festività al di là del monte ore contrattuale. Come RSA USI abbiamo espresso totale disaccordo nel modificare quanto stabilito nell'accordo del 2018, rifiutandoci di firmare un primo verbale di incontro che vedeva attaccato anche il diritto di assemblea dei lavoratori non condividendo a differenza di altri la pretesa datoriale, in un secondo incontro vi è stata una marcia indietro sui permessi assemblea, convenendo tutte le parti che le assemblee sindacali dei lavoratori possono essere svolte in ogni luogo e fuori o all’interno dell’orario di lavoro. Nello stesso incontro il Presidente informa le RSA USB e USI che a partire dall’anno 2021, i 4 giorni di permessi retribuiti ex festività possono essere rapportati ad ore in relazione all’orario di lavoro in Cooperativa, superando di fatto gli accordi del 6 marzo 2018. Come RSA USI abbiamo fortemente espresso parere contrario alla posizione del CdA, non considerando legalmente valido il superamento dell'accordo sottoscritto nel 2018, in quanto applicazione di legge 54 77 e dell'applicazione logica del CCNL articolo 60, reputandola decisione del CdA unilaterale, peggiorativa e recante disparità di trattamento.

Ribadiamo ancora una volta, per i 4 GIORNI DI EX FESTIVITA' SOPPRESSE, la legge di riferimento è la 54 1977, che come APPLICAZIONE COERENTE dell'articolo 60 del CCNL Cooperative Sociali, DI QUANTIFICAZIONE DEI 4 GIORNI, IN MONTE ORE INDIVIDUALE PARITARIO PER TUTTA LA FORZA LAVORO,  a prescindere dal regime contrattuale personale, indica in 25 ore annuali (6,33 ore di calcolo medio durata lavorativa derivante dalla divisione del parametro 165 sulle 38 ore settimanali, per 4 giorni, pari a 25 ore annuali di monte ore, uguale per tutti-e), fruibili anche a ore, per il godimento concreto, giuridicamente e contabilmente fondato,  dell'istituto contrattuale e di legge delle 4GIORNATE DI EX FESTIVITA' SOPPRESSE. In caso di decurtazione di quanto da garantirsi per applicazione della legge di riferimento e dell'art. 60 del CCNL e di violazione di accordo sindacale sottoscritto chiederemo la corretta e integrale applicazione, anche per ottemperanza all'art. 105, comma 9 del D. Lgs. 502016 e ss.mm.ii., si attiveranno le iniziative di tutela di lavoratori e lavoratrici, per il ripristino della giustizia e della legalità formale e sostanziale su questo diritto connesso, come strutturazione del CCNL di settore, all'istituto di fonte costituzionale delle ferie

RSA USI Eureka I onlus

USI Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912

Largo G. Veratti, 25-00146, Roma

fax 06/77201444

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FATECI VEDERE IL PIANO ECONOMICO

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FATECI VEDERE IL PIANO ECONOMICO - FINANZIARIO!!

(e soprattutto, mollate le poltrone…)

Il  Commissario  straordinario della  Farmacap,  presente  in Azienda  dal  Novembre 2019,  (con  il compito di redazione e verifica dei bilanci dal 2013) e che,  insieme al Direttore generale ad  interim attuale, in carica a sua volta da Aprile 2019, è responsabile della attuale situazione  aziendale, ha chiesto un nuovo  consiglio  straordinario  su  Farmacap, paventando  la  liquidazione,  in  assenza  di  un intervento di sostegno economico - finanziario, tra l'altro già delineato in Commissione Bilancio e politiche  sociali  dall'assessore  al  bilancio  Lemmetti,  il  13  Aprile.  Fa  una  richiesta  anomala, considerando  il  ruolo  istituzionale, paventando  liquidazioni  aziendali  che  non  ha  il  potere  di decidere, perché l Azienda è sotto il controllo e l' indirizzo dell’ASSEMBLEA Capitolina e non è una S.p.a, nè un S.r.l o proprietà di qualche gruppo privato.

Questa  modalità  ci  sembra  essere  dettata  da  una  strategia  precisa  che  è  quella  di  far  approvare dall’Assemblea  Capitolina  un  pacchetto  unico  compreso  il  PIANO  ECONOMICO FINANZIARIO della Farmacap, presentato dallo stesso Commissario a Lemmetti nel Novembre 2020 e che nessuno dei due ha reso noto ai consiglieri, ai lavoratori e ai sindacati.

Cosa  c’è  scritto  in  quel  piano?  Perchè  non  è  reso  pubblico?  E’ prevista  la  trasformazione societaria?  Non  ci  stupirebbe  viste  le  simpatie  per  le  forme  societarie  private  che  l’attuale Commissario aziendale, già facente parte dello staff di Lemmetti, ha spesso manifestato.

Riteniamo  che  l’intervento  economico - finanziario  di  sostegno  SERVA  URGENTEMENTE, considerando  lo stato in  cui è ridotta  la  Farmacap dopo questi ultimi 4  anni di gestione, ma per mantenere la forma giuridica di AZIENDA SPECIALE (come ribadito più volte dall’Assemblea Capitolina).  Le  altre  azioni  necessarie  al  vero  rilancio  della  Farmacap,  per  garantire  servizi adeguati alla cittadinanza, tenuto conto anche della possibilità dell’Azienda di aprire altre 11 sedi farmaceutiche sono:

– LE DIMISSIONI DEL Direttore Generale attuale e la conclusione dell’iter del bando di selezione per la nomina di un nuovo Dg

– LA NOMINA DI UN C.D.A.

– LA RIORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA DELL’AZIENDA PER QUESTE RAGIONI:

GIOVEDI’ 22 APRILE 2021 PRESIDIO/ASSEMBLEA DAVANTI ALLA SEDE FARMACAP 9.30 - 13.30 DI VIA OSTIENSE 131/L

Tutte/i le/i partecipanti all’assemblea/presidio, dipendenti di Farmacap, potranno usufruire di permesso retribuito per assemblea sindacale, dalle ore 10:00 alle 13:00.

Il presidio di svolgerà con le regole di sicurezza e distanziamento anti  - COVID 19, proprie della “zona arancione”, con un numero di partecipanti al presidio contingentato, secondo le disposizioni che verranno date dalla Questura e che vi verranno comunicati i in tempi brevi.

RSA USI,  FILCAMS   - CGIL, FISASCAT - CISL, UILTUCS - UIL

   

VECCHIE DINAMICHE ...

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NUOVO SISTEMA DI VALUTAZIONE …

VECCHIE DINAMICHE ...


Care/i colleghe/i, lo scorso 15/4/2021 ho scritto al dr. Tagliacozzo in merito il nuovo sistema di valutazione: si sta chiudendo la “sperimentazione” del secondo semestre 2020… mentre, teoricamente (almeno così ci era stato AMPIAMENTE spiegato nel corso di formazione, tenuto dalla società MIDA) avremmo dovuto già stare nella fase “a regime” del 2021. Condivido con voi, quanto ho scritto in Azienda, evidenziando che io stessa NON ho firmato la mia scheda di valutazione. Le motivazioni sono abbastanza articolate e prendono le basi da un intervento che avevo effettuato come RSU, già lo scorso settembre, perché l’addetto periferico della manutenzione è stato “classificato” come appartenente alla famiglia professionale degli “addetti professionali”. Ho ritenuto DOVEROSO evidenziare l’incongruenza perché è significativo che, ad una figura che si occupa di monitorare lo stato di funzionamento degli impianti dei musei, che si interfaccia quotidianamente con la committenza (i funzionari della Sovrintendenza responsabili dei siti), predispone gli interventi di manutenzione, sovrintende agli stessi affinché vengano effettuati nel rispetto delle normative vigenti, fino alla conclusione degli stessi … non venga riconosciuto appieno il reale lavoro svolto, magari, per non riconoscerne il giusto inquadramento professionale. Le schede di valutazione appena consegnate, stanno evidenziando parecchie storture in diversi settori. E’ necessario tornare al Tavolo RSU sul tema. Perchè se l’intento era quello di lasciarsi dietro quelli che lo stesso dr. Tagliacozzo, appena arrivato, ebbe a dire fossero “criteri non oggettivi” utili alla determinazione del Premio Produzione, queste schede certo non si allontanano da quelle, vecchie, dinamiche.

Ho sentito parecchi di voi (che hanno già ricevuto la scheda) delusi dall’aver “parzialmente” o solo “raggiunto” (quindi non superato …) l’obiettivo. Ho sentito tornare a bollire frustrazioni accumulatesi in tanti anni che sembravano essere rimaste sospese in un limbo con questo “nuovo corso”. Io sono a disposizione per i vostri dubbi o quesiti. Il rispetto della dignità professionale, dopo almeno un decennio di anni di media di lavoro nella stessa azienda… dovrebbe essere scontato, ma da quel che vedo e sento… non è così. Vi ricordo che è prevista (secondo l’azienda, ma mai condivisa con le OO.SS.) un’istanza di chiarimento del giudizio, da promuovere entro i 5 gg., successivi alla consegna. Come si dice, però, … “c’est n’est qu’un debut… continuons le combat!”. La lotta non si ferma mai insomma! Serenetta Monti (RSU/USI)

Mail inviata il 15/4/2021

Gentile dr. Tagliacozzo, è di questi giorni la consegna ai dipendenti Zètema delle schede di valutazione relative il secondo semestre del 2020. Risulta, a tal proposito, che ci sia una comunicazione a firma della dr.ssa Biglino, in cui viene individuato, come ultimo giorno utile, per i valutatori il prossimo 10 maggio. Mi chiedo, però, se l'Azienda intenda confermare tale modalità anche per l'annualità in corso e quindi quando intenda avviare la valutazione, essendo già arrivati al 15 aprile. Non ci sono stati, infatti, ad oggi, gli appuntamenti propedeutici all'individuazione degli obiettivi e degli strumenti necessari per raggiungerli, così come previsto anche dal materiale informativo fornitoci al momento del corso di formazione. Attendo fiduciosa un riscontro in tal senso, perchè sto riscontrando, da parte di diversi colleghi, parecchie perplessità (ed in taluni casi malesseri veri e propri) relativamente le modalità con cui sono state redatte le schede e relative valutazioni conclusive, Come sa, io stessa non ho sottoscritto la mia, poichè, come segnalato già lo scorso settembre 2020, l'addetto periferico alla manutenzione era stato inserito in quella che, per il lavoro realmente svolto sul campo, risultava essere la "famiglia professionale" sbagliata. Ritengo, quindi, che sarà necessario prevedere anche un tavolo RSU su tale tematica, poichè, in quelli in cui si è discussa la nuova modalità di valutazione, l'azienda non era mai stata esaustiva ed era andata dritta per la propria strada, senza tenere conto delle diverse obiezioni sollevate da tutti i partecipanti il tavolo.

Cordiali saluti.

Serenetta Monti (RSU/USI)

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FARMACAP

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FARMACAP: AD UN MESE DAL CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO, RISCHIAMO ANCORA LO STIPENDIO.

RIBELLARSI È UN DOVERE (PER NOI E LE NOSTRE FAMIGLIE), PER LA  CITTADINANZA/UTENZA DEI SERVIZI! IL 22/4 IN PRESIDIO.

Il 13 aprile si è tenuta l’attesa Commissione congiunta Bilancio/Politiche Sociali, che speravamo sciogliesse finalmente i nodi della grave crisi aziendale, ad oltre un mese di distanza dal Consiglio Comunale straordinario dello scorso 10 marzo e della nostra altrettanto straordinaria mobilitazione (con oltre 200 partecipanti), in presenza dell’Assessore al Bilancio e Partecipate, Lemmetti, che al termine di quel Consiglio ci aveva lasciato con molte perplessità. Quelle perplessità hanno avuto oggi delle risposte altrettanto evasive, ma tali da mettere insieme alcuni tasselli in più, rispetto alle reali intenzioni della Giunta sul futuro di Farmacap.

Infatti l’Assessore, ad integrazione del mese precedente, ha confermato l’opportunità di procedere ad un risanamento di Farmacap, interno al Piano di razionalizzazione delle Partecipate, con l’utilizzo di fondi appositi stanziati, tramite un’operazione attualmente all’esame del Dipartimento Partecipate.

Nessun dettaglio ulteriore sull’entità di questi finanziamenti e sulla tempistica per l’erogazione

(entro fine  di  aprile?), ma soprattutto nessun dettaglio sul significato di “razionalizzazione” dell’Azienda, necessaria, o meglio, propedeutica, all’avvio di un qualsiasi risanamento.

Il Commissario Straordinario e Direttore Generale “sempre ad interim” (dopo 2 anni), nei loro interventi successivi hanno sostanzialmente alzato bandiera bianca, come se in questi anni e mesi fossero stati altrove, dichiarando l’incapacità “in assenza di un intervento urgente di Roma Capitale” a pagare i fornitori e soprattutto gli stipendi di aprile.

In assoluta sintonia agli interventi delle/i Consigliere/i componenti le 2 Commissioni ed intervenute/i con durezza rispetto a questa situazione paradossale, che ringraziamo, riteniamo inaccettabile tutta questa inconcludenza sulla pelle di noi tutte/i lavoratrici/ori, nuovamente  oggi a rischio stipendio, nonché sulla pelle dell’Azienda Farma-socio-sanitaria stessa e dei servizi “pubblici” per la cittadinanza, ai quali col blocco imminente delle forniture alle farmacie verrebbe assestato un colpo fatale.

Tanta inconcludenza è in realtà molto più pericolosa di quanto descritta finora, poiché non tiene conto dei piani economico - finanziari presentati dal Commissario a Roma Capitale, in almeno 3 versioni, tra febbraio e novembre 2020 e sempre tenuti secretati, a lavoratrici/tori, Consigliere/i  e  Sindacati, seppur più volte richiesti. La versione ultima di novembre 2020, pare abbia prospettato “diverse ipotesi di uscita dalla crisi”, che non sappiamo cosa significhi concretamente, ma possiamo ipotizzare prospetti soluzioni di trasformazione societaria, magari presentate in alternativa alla “liquidazione amministrativa coatta”, più volte paventata dai dirigenti Farmacap, Come dire: o mangi questa minestra o salti dalla…

CHIEDIAMO CHE VENGA RISPETTATA LA VOLONTÀ  DELL’ASSEMBLEA CAPITOLINA DI MANTENERE L’AZIENDA SPECIALE, LA SUA MESSA IN SICUREZZA, IL RILANCIO DEI SUOI SERVIZI E LA SALVAGUARDIA DEI POSTI DI LAVORO DI NOI TUTTE/I LAVORATRICI/ORI.

I PRIMI ATTI DEL RISANAMENTO AZIENDALE DEVONO ESSERE, LE DIMISSIONI IMMEDIATE DEL DIRETTORE GENERALE E LA NOMINA DI UN CDA.

GIOVEDÌ  22  APRILE 2021, MANIFESTIAMO CON UN PRESIDIO/ASSEMBLEA**, DALLE ORE 10.00 ALLE 13.00, DAVANTI ALLA SEDE FARMACAP DI VIA OSTIENSE 131/L.

Il presidio di svolgerà con le regole di sicurezza e distanziamento anti  - COVID 19, proprie della “zona arancione”, con un numero di partecipanti al presidio contingentato, secondo le disposizioni che verranno date dalla Questura e che vi saranno comunicate in tempi brevi.

**Tutte/i le/i partecipanti all’assemblea/presidio potranno usufruire di permesso retribuito per assemblea sindacale, dalle ore 10:00 alle ore 13:00.

Seguirà presto la proclamazione dello SCIOPERO, per un’intera giornata e  da svolgersi ad inizio maggio, riservandoci di comunicare la data in tempi brevi, tenendo conto della tempistica richiesta per i servizi pubblici essenziali.

RSA USI, FILCAMS - CGIL, FISASCAT - CISL, UILTuCS - UIL

   

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