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Sede Roma

Segreteria Nazionale e Provinciale
U.S.I. C.T. & S.
Via M Sabino 31
00175 Roma

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A Tutela della nostra RSA

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VIOLAZIONI REITERATE

A Tutela della nostra RSA

Roma, 16 novembre

 

Alla Presidente e responsabile legale p.t. Soc. Coop. Sociale “Seriana 2000”

Dott.ssa Barbara Beriola Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Al Dott. Alessandro Pedrelli – Direttore Tecnico Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

All’Ufficio del Personale c.a. Isabella Rossi e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

sede di Roma Soc. Coop. Sociale “Seriana 2000” fax 06/30820375

c.a. Dott.ssa Federica De Pasquale e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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p.c. ai componenti della Rsa Usi interna Tania Galota e Massimo Croce

alla Segreteria nazionale USI C.T.&S. Milano e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. fax 02 54107095

OGGETTO: VIOLAZIONI REITERATE A SOCIA LAVORATRICE TANIA GALOTA, IN SERVIZIO PRESSO APPALTO S.M. PIETA’ PAD IX, anche con incarico di Rsa interna per Usi e formalmente accreditata.

VIOLAZIONE DATORIALE art. 56 T.U. maternità, paternità e congedo parentale (già art. 17 comma 1 L. 8/3/2000 n° 53) D. Lgs. 151/2001e integrazioni, artt. 15, 22 e 38 L. 300/1970, art. 2087 codice civile e T.U. D. LGS. 81/2008 e integrazioni, per esposizione a fattori di rischio e pericolo.

Il sindacato Usi Unione Sindacale Italiana fondato nel 1912, legalmente costituito e operante anche nella vs. Società Cooperativa e con Rsa costituita ai sensi dell’articolo 19 L. 300/70 nuova formulazione da oltre 10 anni, con Rsa accreditata presso appalto di Roma (Signori Massimo Croce e Tania Galota), a seguito degli incresciosi e reiterati episodi ai danni della lavoratrice e delegata sindacale, compresi gli ultimi dei giorni scorsi ad opera della Dott. ssa Federica De Pasquale che vi rappresenta negli appalti locali, con il tentativo di spostare la lavoratrice a sede di lavoro fuori appalto nel quale è inserita in organico da oltre 10 anni, prima ancora del vs. subentro e in contrasto con quanto già rappresentato da Usi con le note del 26 agosto e del 7 settembre 2016, espone che non saranno tollerate ulteriori violazioni di legge e di disposizioni imperative di legge citate in oggetto, ai danni della lavoratrice madre e anche per sminuirne la dignità e le stesse funzioni ricoperte di delegata sindacale aziendale, formalmente accreditata.

Si invita il datore di lavoro a reinserire in pianta stabile e nei turni del centro residenziale presso il Padiglione IX del Santa Maria della Pietà, una volta terminata la fase che consideriamo “temporanea” e sperimentale, di assegnazione della lavoratrice al centro diurno, in virtù ulteriore del fatto che i responsabili locali della cooperativa sociale, nel periodo antecedente al rientro in servizio dopo l’astensione per maternità della sig. ra Tania Galota, hanno spostato una collega dal centro diurno all’unità residenziale, creando una ulteriore situazione di dis-organizzazione del lavoro.

In assenza di tale reintegro secondo la volontà della socia lavoratrice e i suoi diritti garantiti dalle leggi citate, si attiveranno le misure opportune in modo più efficace, a tutela della lavoratrice madre e per il ripristino di una situazione di legalità, certezza del diritto e di idonee condizioni di lavoro nonché di salute e sicurezza sul lavoro, anche in considerazione dell’ulteriore obbligo datoriale a vs. carico ex art. 2087 codice civile e del D. Lgs. 81/2008 e integrazioni, oltre alla verifica del danno economico materialmente subito dalla lavoratrice Tania Galota, tra la retribuzione globale di fatto normalmente percepita prima della maternità e quella attuale, dopo il vs. illegittimo, non opportuno spostamento e assegnazione di variazione di sede di lavoro e di orario di lavoro. Tanto vi era dovuto, si inviano i ns. distinti saluti.

p. l'Unione Sindacale Italiana USI

p. la per la Rsa Usi interna (aderente a Usi C.T.&S.)

p.la segr. prov. p.t.

Prof. Giuseppe Martelli (cell. 339 5001537)

p. la segreteria nazionale confederale

Roberto Martelli

Roma, 16 novembre 2016

 

 

OPERATRICI E OPERATORI SOCIALI IN LOTTA

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RIUNIONE DEL RAGGRUPPAMENTO

OPERATRICI E OPERATORI SOCIALI IN LOTTA DI ROMA, IL 24 OTTOBRE
(lunedì) 2016 DALLE ORE 20 IN POI, a VIALE MANZONI 55 c/o sede Cobas


- prosecuzione delle cose da fare in città nei vari settori e servizi, sia a livello municipale che a livello cittadino (incontri, tavoli, consulte...);
- stato dei servizi e delle condizioni di lavoro  dopo i primi 3 mesi della giunta raggi:
- consolidamento percorso AEC, gruppo di lavoro su proposta nostra di MANSIONARIO 8ds (dopo la prima riunione del 19 ottobre a via ostuni 9, camera del lavoro autorganizzata roma sud est) e diffusione della petizione popolare elaborata, per la raccolta di firme;
- valutazione seminario del 15 ottobre su salute e sicurezza fatta il 15 ottobre a via ponzio cominio 56 presso sede Cub e prosecuzione messa in cantiere prossime iniziative: -

PROSSIME INIZIATIVE DI SENSIBILIZZAZIONE E MOBILITAZIONE A ROMA



L'AUTORGANIZZAZIONE E' UNA PRATICA, ADESSO VA PRATICA IN MODO DIFFUSO E CAPILLARE, dai posti di lavoro ai territori dove lavoraimo o abitiamo

SOSTENETE E PARTECIPATE AL PERCORSO DEL RAGGRUPPAMENTO OP. SOCIALI IN LOTTA, CHE DAL 2010 TIENE IL CAMPO A ROMA e in vista della ricostituzione del percorso collettivo, intercategoriale, solidale di ---ROMA BENE COMUNE 2... 

IL 4 DICEMBRE...

VOTA NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE VOLUTO DA RENZI

DAGLI INTERESSI ECONOMICO FINANZIARI "FORTI",

E INTERNAZIONALE.

.
Usi  ROMA

Roberto Martelli

raggruppamento op. sociali in lotta di Roma
(con il sostegno di Cobas, Cub, Usi, Usicons, A.L.A.)

 

Roma 20 settembre 2016. Iniziativa c/o Assessorato,

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Iniziativa 20 settembre a Roma all’Assessorato alle

Politiche Sociali e servizi alla Personale di Roma Capitale

Promosso dal RAGGRUPPAMENTO OPERATORI E OPERATRICI SOCIALI IN LOTTA

(con il sostegno di Cobas, Cub, Usi, Usicons e A.L.A.)

 

Si è svolto il 20 settembre 2016, il presidio assemblea promosso dal RAGGRUPPAMENTO OPERATRICI-OPERATORI SOCIALI IN LOTTA (con il sostegno di Cobas, Rsa Usi, Cub, Usicons e A.L.A.), presso l’Assessorato alla Persona,e Politiche Sociali di ROMA CAPITALE, a viale Manzoni 16. Un presidio partecipato e combattivo, che dalle 14 alle 18 ha sensibilizzato le persone, collegato diverse situazioni lavorative e servizi nella vasta serie di servizi, attività, progetti del c.d. “terzo settore”.

Condizioni salariali, ritardi nei pagamenti di retribuzioni e stipendi, tagli di ore da servizi (come per l’assistenza ad alunni-e con disabilità tramite gli A.E.C. Assistenti Educativi Culturali, oltre 900 nei XV municipi della Capitale d’Italia soci o dipendenti di cooperative sociali accreditate, su un servizio quasi totalmente esternalizzato), riduzioni e spezzettamenti di attività per l’assistenza domiciliare ad anziani e disabili, la protesta e la contestazione su bandi di gara di appalto, che nella “legalità formale” del nuovo codice degli appalti, mette tanti posti di lavoro a rischio e abbassa la stessa qualità dei servizi sociali, assistenziali, educativi (anche molti asili nido in convenzione e in concessione, sono gestiti da cooperative sociali, onlus, enti del 3° settore e non sono  più gestiti direttamente dal Comune, con proprio personale) alla cittadinanza.

Dopo aver presentato e spiegato con diversi documenti, fatto interventi in alcune Commissioni Consiliari Permanenti (Scuola, Politiche Sociali, Bilancio) di fine agosto, in assenza di una risposta certa, chiara, di interventi che programmino e pianifichino gli interventi, uscendo dalla solita prassi “emergenziale” nella quale sta ricadendo anche la Giunta Raggi e la stessa Assemblea Capitolina, su spinta di diverse rappresentanze sindacali aziendali (di Usi, di Cub) e del raggruppamento cittadino attivo da oltre 6 anni in città, si sono rotti gli indugi e si è promosso questa iniziativa, anche per sollecitare l’apertura di un percorso di confronto con l’Assessorato, finora rimasto latente e dare un forte e combattivo sostegno alla lotta, sfociata in forma estesa in questi giorni, di lavoratori e lavoratrici delle portinerie delle 4 Case di Riposo e strutture per anziani di Roma Capitale, con gara e nuovo appalto che mette a rischio 24 persone (che non sarebbero più considerate “operatori sociali” addetti alle portinerie, ma appunto portinai con diverso CCNL quello dei servizi fiduciari e di vigilanza non armata, con un taglio del 50% del salario e un orario di lavoro più lungo…dal 22 settembre stanno occupando, in sciopero indetto da Cub Sanità e con adesione di Usi, l’ingresso e l’atrio della Casa di Riposo Roma 3), nonché dei diversi settori e servizi (Centri Diurni Alzheimer, SPRAR, Case Famiglia, servizi di assistenza a disabili SAISH, anziani SAISA, minori SISMIF, AEC nelle scuole e asili nido…) a rischio, oltre alle situazioni relative ai servizi e progetti di inclusione sociale (per rom, sinti, camminanti…con servizi chiusi come scolarizzazione rom, con bandi di gara in corso con uno stravolgimento della funzione sperimentata in oltre 20 anni di intervento…anche qui cercando di trasformare lavoratrici e lavoratori in…vigilanza non armata e in guardiani…), di servizi sociali e del settore delle farmacie dell’Azienda Speciale Comunale Farmacap, soggetta ad attacchi e tendenze finalizzate alla dismissione aziendale, alla privatizzazione e alla campagna diffamatoria, specie a lavoratrici e lavoratori.

Una delegazione è  stata formata e ha avuto un lungo incontro con la Direttora del Dipartimento Pol. Sociali e Servizi alla Persona e con un responsabile della segreteria e ufficio di staff dell’Assessorato, dove sono state illustrate le questioni comuni cittadine (non trascurando l’aspetto dell’applicazione delle norme su salute e sicurezza) e di molte situazioni oggetto della piattaforma elaborata dal raggruppamento e dalle Rsa che ne sono l’ossatura vitale nei posti di lavoro. La delegazione, ha esposto congiuntamente l’esigenza di approfondire le varie situazioni esposte e le proposte illustrate, con incontro con l’Assessora Baldassarre, anche per eliminare alcuni disagi sul “corretto rapporto” con lavoratrici e lavoratori autorganizzate-i, percorso diverso dai sindacati e dai sindacalisti “di apparato”.

Si è anche accennato, negli interventi della delegazione di lavoratori e lavoratrici,con possibilità di confronto ulteriore, l’opzione di verifica sull’internalizzazione di alcuni servizi e attività (anche su costi/benefici), così come sui vari aspetti relativi ad Aec (mansionario unico e mense), assistenti domiciliari, di chi lavora in Case di Riposo (portinerie e personale di assistenza) o in Centri Diurni, alla Farmacap come nei servizi di unità mobile…

Nel corso dell’iniziativa, si sono ricordati gli ultimi morti sul lavoro (operaio dell’appalto di manutenzione dell’ILVA di Taranto, dell’operaio di appalto dell’ATAC e dell’operaio egiziano ucciso nel corso di un picchetto a Piacenza) e si è espressa solidarietà ai lavoratori e lavoratrici dei canili comunali, al 20 settembre al 140° giorno di autogestione produttiva del canile di Muratella e anche loro a rischio di ricollocazione per un appalto a costi super ribassati e condizioni penalizzanti) e ai 5 operai licenziati per “reato di opinione” da F.C.A.

Si sono succeduti diversi interventi di lavoratrici e lavoratori di varie situazioni, che hanno anche rappresentato le condizioni di lavoro e la continua condizione di precarietà lavorativa, in un sistema di appalti e affidamenti troppo soggetto alle regole formali ma non alla valutazione sostanziale del lavoro nei servizi sociali, all’applicazione parziale delle clausole di salvaguardia occupazionale e lavorativa (spesso con il rischio di innescare odiose “guerre tra poveri” nei cambi di gestione), al costante ritardo nei pagamenti di stipendi e retribuzioni, all’ombra scura del “sistema di mafia capitale” che aleggia ancora in questi servizi, dove solo a Roma lavorano circa diecimila persone (oltre ai 5-6 mila che operano nei servizi sanitari esternalizzati), con una frammentazione di appalti, convenzioni, affidamenti con meccanismi formalmente rispettosi del “codice degli appalti”, ma in contrasto nella loro effettività con le caratteristiche del lavoro e della qualità di servizi sociali e assistenziali-educativi. Un SOCIAL CORNER che sta diventando una caratteristica usata anche da altri settori e in altri ambiti, dopo quelle attivate nel 2014 con lo “sciopero sociale”, come la “pratica laboratoriale”, patrimonio del sapere e della pratica di operatrici-operatori sociali in lotta.

Alle ore 18 il presidio ha avuto termine, con l’impegno di proseguire il sostegno alle varie lotte e vertenze in corso, sostenendo le strutture sindacali e le Rsa combattive e alternative alla mera “concertazione”, di sviluppare il collegamento tra le varie situazioni e in modo partecipato, solidale e dal basso, nonché a ritornare di nuovo nelle piazze, per proseguire la lunga lotta di resistenza a chi, in nome di propri interessi, sta proseguendo nello smantellamento, liberalizzazione, privatizzazione e dequalificazione dei servizi alla cittadinanza svantaggiata e alle loro famiglie, anche nel caso di nuova mancata risposta al confronto richiesto direttamente all’Assessora Baldassarre e per la parte consiliare, alla richiesta di audizione alla C.C.P. Politiche Sociali, sul terreno della proposta e delle modifiche richieste a delibere delle passate Giunte, rimaste ancora in vigore…”formalmente”…

LA LOTTA PROSEGUE,  COME CONTINUA LA SOLIDARIETA’ A CHI STA LOTTANDO PER I PROPRI DIRITTI, PER LA PROPRIA DIGNITA’ DI LAVORATRICI E LAVORATORI, PER SALARI REGOLARI, PER LA QUALITA’ DEL LAVORO NEL 3° SETTORE E NEI SERVIZI PUBBLICI, anche se a gestione “esternalizzata”, per contrastare il “SISTEMA DI MAFIA CAPITALE” e SUPERARE IL MERO “FORMALISMO LEGALITARIO” negli appalti, che spesso PENALIZZA IL DATO SOSTANZIALE E QUALITATIVO della PIENA TUTELA LAVORATIVA E SALARIALE.

OPERATRICI-OPERATORI SOCIALI IN LOTTA

25 settembre 2016

 

   

Adesione Usi . Sciopero

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USI UNIONE SINDACALE ITALIANA fondata nel 1912
Segr. prov. Intercategoriale
LARGO VERATTI 25 00146 ROMA

Fax 06 77201444 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ,

Roma, 23 Settembre 2016

Alla Soc. Coop. Sociale “IL CIGNO” - fax 0547 22602 e per e mail

p.c. Al Dipartimento Politiche Sociali di Roma Capitale (Ente committente)

fax e e mail e ai responsabili c/o Case di Riposo di Roma Capitale – loro sedi

Alla Sindaca di Roma – Avv. Virginia Raggi fax Ufficio di Gabinetto e e mail

Al Presidente dell’Assemblea Capitolina Avv. Marcello De Vito e mail e fax

ai Presidenti delle CCP competenti – ai consiglieri e consigliere comunali

p.c. CUB Sanità Federazione Cub di Roma fax e e mail

OGGETTO: Adesione da Usi ad azione di sciopero indetta da Cub Sanità, per il personale addetto alle portinerie-reception delle Case di Riposo di Roma Capitale, soci lavoratori e lavoratrici della Soc. Coop. Sociale “IL CIGNO”, sostegno e solidarietà alla mobilitazione di lavoratori e lavoratrici.

Invito a desistere da modalità di SOSTITUZIONE DI PERSONALE IN SCIOPERO, con dipendenti di ROMA CAPITALE o con anziani residenti nelle strutture o con altre persone, violazione artt. 14 E 15 L. 300/70 e dalle disposizioni in materia di diritto di sciopero, di fonte costituzionale.

RICHIESTA URGENTE, CONGIUNTAMENTE A CUB, DA USI, DI COLLOQUIO CON SEGRETERIA DEL SINDACO E UFFICIO DI GABINETTO DI ROMA CAPITALE, con invito a “sospensione in autotutela” della procedura in corso, con effetti penalizzanti per lavoratrici e lavoratori e qualità del servizio agli anziani delle Case di Riposo di Roma Capitale.

La Unione Sindacale Italiana, Usi, segreteria intercategoriale, con la presente e dopo le risultanze dell’assemblea svoltasi in data 20 settembre 2016, di lavoratori e lavoratrici dell’appalto (in scadenza al 30/9/2016) delle portinerie -reception delle Case di Riposo di Roma Capitale, aderisce all’azione di sciopero indetta dalla O.S. Cub Sanità, solidarizzando con le motivazioni delle lavoratrici e dei lavoratori, già oggetto di intervento congiunto delle due OO.SS. Nelle fasi preliminari della procedura di bando di gara. Si ricorda che la stessa CdG ha espresso parere in ordine al carattere di servizio non ricadente nell’applicazione della L. 146/90 e 83/2000, per quanto riguarda i contingenti minimi di personale e le modalità usuali e di legge, sempre rispettate sia da Usi che da Cub nelle fattispecie nelle quali si applicano le disposizioni di legge richiamate. Si ricorda che in data 27 settembre ore 10, è convocato un tavolo tecnico, presso l’Osservatorio comunale sul lavoro, in merito alle pesanti e penalizzanti ricadute occupazionali, di mantenimento dei livelli minimi salariali e di continuità lavorativa del personale in forza (23 a tempo pieno e 1 part time), a seguito dell’aggiudicazione con ribasso di offerta pari al 50%, con diverso CCNL applicato (Servizi Fiduciari e vigilanza non armata), rispetto al CCNL Cooperative Sociali (applicato correttamente dalla società uscente Soc. Coop. Sociale “IL CIGNO”, che ha rispettato in tempi congrui tutti gli adempimenti di sua spettanza in ordine alla procedura di cambio di appalto e di gestione, ex art. 37 CCNL Coop. Sociali), con uno snaturamento per questo personale (definito per molti anni come servizio di “portinerie sociali” e proveniente da altra ricollocazione da servizio socio assistenziale) della funzione e serie di attività, da servizio di collegamento e coordinamento, con le altre figure professionali svolgenti attività socio assistenziale e socio sanitaria nelle Case di Riposo di Roma Capitale e con funzioni di “figura di riferimento” per gli anziani delle Case di Riposo. Con gli effetti che si produrranno, queste situazioni lavorative, occupazionali e salariali saranno messe a forte rischio; in data 29 settembre, come da prassi Usi e Cub Sanità sono state convocate in sede DTL di Roma per la procedura tecnica del cambio di gestione e appalto.

Tuttavia, si richiede in virtù della valenza politico - amministrativa e della valutazione di opportunità per le ricadute effettive di questo “snaturamento” e della stessa condizione materiale, oggettiva, per quanto attiene la salvaguardia occupazionale, salariale, di condizioni di lavoro e di vita di questi 24 lavoratrici e lavoratori, si richiede un COLLOQUIO URGENTE CON L’UFFICIO DI GABINETTO DEL SINDACO E LA SEGRETERIA DELLA SINDACA RAGGI, con la presenza dei Presidenti delle CCP a vario titolo competenti, per l’ulteriore verifica di sospensione della procedura e un ritorno indietro di questa situazione, che come già avvenuto per altri servizi (questi sì essenziali), applicativi del diritto allo studio (chiusura delle attività di scolarizzazione ad alunni-e di etnia rom, sinti, camminanti e della mediazione interculturale nelle scuole) e dei percorsi di inclusione e integrazione nella città (chiusura di due servizi di gestione villaggi attrezzati e campi “autorizzati” rom di via di Salone e di Via dei Gordiani), rischia di creare un pessimo e negativo precedente, per servizi, funzioni e attività utili socialmente nella vasta gamma di servizi sociali.

Con tale apertura di ulteriore confronto, la USI come già dichiarato dalla Cub, è disponibile alla sospensione dell’azione di sciopero in corso.

Si INVITA INOLTRE L’ENTE COMMITTENTE ROMA CAPITALE, come ci è stato segnalato nelle ultime 24 ore, A DESISTERE da forme illegali e illegittime di SOSTITUZIONE DI LAVORATORI E LAVORATRICI IN SCIOPERO, con la presenza nelle portinerie-reception delle Case di Riposo, o di personale dipendente dell’Amministrazione capitolina o con la presenza di anziani utenti delle Case di Riposo, poiché tale condotta non corrisponde a nessuna delle opzioni previste dalla L. 300/70 (Statuto dei Lavoratori) o dalla stessa normativa vigente in materia di scioperi o dalle stesse Direttive Europee, in materia di libertà e diritti sindacali, ratificate nelle Convenzioni OIL n° 87 e n° 98 dalla Repubblica Italiana, oltre che dare un pessimo esempio concreto di gestione delle relazioni sindacali nella tutela di diritti e condizioni di lavoro di lavoratori e lavoratrici, di cui anche le OO.SS. USI, la stessa Cub e il RAGGRUPPAMENTO CITTADINO “OPERATRICI-OPERATORI SOCIALI IN LOTTA” di cui si fa parte come percorso unitario di coordinamento a Roma fin dal 2010, è portavoce e sostenitore.

Si attende un riscontro alla richiesta di colloquio urgente e all’invito a desistere da condotte non coerenti e non lecite, come la sostituzione di lavoratrici e lavoratori in sciopero. Distinti saluti

per la Segr. Prov. Intercategoriale

Usi

Prof. Giuseppe Martelli e Roberto Martelli

 

 

CENTRO DIURNO ALZHEIMER

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UNIONE SINDACALE ITALIANA fondata nel 1912

Confederazione  sindacale nazionale e di federazioni locali intercategoriali

Segreteria provinciale intercategoriale e coordinamento lav. Coop sociali e terzo settore

Rsa Usi c/o Soc. Coop Sociale “Domus Caritatis” – appalto centro diurno Alzheimer Tre Fontane

ROMA LARGO VERATTI 25 00146 FAX 06/77201444 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Associazione difesa e tutela utenti e consumatori Usicons

E mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. cell. 339 5001537

 

Roma, 14 Luglio 2016

 

CENTRO DIURNO ALZHEIMER TRE FONTANE (utenti del Municipio VIII e IX, attualmente nello spazio di via Laurentina 289), DOPO 12 ANNI E’ A RISCHIO DI CHIUSURA A FINE LUGLIO 2016.

 

CONTRASTIAMO LA DISPERSIONE E LO SMANTELLAMENTO DEL SERVIZIO A UTENTI E FAMILIARI, LOTTIAMO CONTRO I LICENZIAMENTI DEI 6 OPERATORI E OPERATRICI, EVITIAMO LA “DEPORTAZIONE” ESTIVA DEGLI UTENTI, LA DEQUALIFICAZIONE E LA DISTRUZIONE DI SERVIZI FONDAMENTALI PER LA TERZA ETA’.

IL DIRITTO ALLA SALUTE DI UTENTI E PAZIENTI VA TUTELATO, I FAMILIARI DI CHI SOFFRE DI PATOLOGIE DI ALZHEIMER E DEMENZA SENILE NON VANNO LASCIATI DA SOLI (o con palliativi di assistenza domiciliare), IL LAVORO COLLEGIALE E DI EQUIPE, GLI INTERVENTI COLLEGIALI NON VANNO DISTRUTTI, GLI UTENTI NON VANNO “DEPORTATI” IN ALTRI POSTI COME SE FOSSERO PACCHI, IL DIRITTO AL LAVORO E ALLA CONTINUITA’ LAVORATIVA, OCCUPAZIONALE, VA GARANTITO (si tratta di lavoratrici e lavoratori esperti, capaci, formati e contrattualizzati).

IL PROGRAMMA DI INTERVENTO DEL GRUPPO NON VA INTERROTTO, I SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI E SOCIO-SANITARI VANNO PROSEGUITI, ANCHE CONGIUNTAMENTE, SI RISCHIA CHE LA NUOVA AMMINISTRAZIONE MUNICIPALE E COMUNALE, INCORRA  NELLE IPOTESI DI INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO, OMISSIONE E RITARDO IN ATTI DI UFFICIO, (anche su probabili ritardi dei dirigenti della stazione appaltante del Municipio VIII e affidataria del Municipio IX, come stiamo verificando dopo l’ultimo incontro, svolto il 7 luglio).

 

I DIRIGENTI DEI MUNICIPI DOVREBBERO UNIFORMARE LE PROCEDURE AMMINISTRATIVE E CONTABILI, I BANDI DI GARA (non predisposti ANCORA in modo efficace, razionale, efficiente, idoneo allo scopo di rendere applicativo i diritti costituzionali alla salute, al lavoro e all’integrità psico fisica) PER LA TUTELA DI BENI E INTERESSI FONDAMENTALI E DEI SERVIZI PUBBLICI (anche se esternalizzati a cooperative o enti appaltatori)  E LA LORO OPERATIVITA’, NON IL CONTRARIO, CREANDO UNA SITUAZIONE DI “EMERGENZA” SOCIO ASSISTENZIALE….DA RISOLVERSI CON SOLUZIONI NON OPPORTUNE E NON IDONEE, CHE RENDEREBBERO PIU’ DIFFICILE LA VITA DEGLI ANZIANI, DELLE LORO FAMIGLIE E LA DISTRUZIONE DEL SERVIZIO, CON IL LICENZIAMENTO DI CHI CI LAVORA…VERGONA!

E’ SULL’EMERGENZA CHE SI E’ CONSOLIDATO A ROMA IL “SISTEMA DI MAFIA CAPITALE” E NON SIAMO PIU’ DISPOSTI A TOLLERARLO, CONTRASTEREMO CON OGNI MEZZO LECITO, QUESTA SITUAZIONE E LOTTEREMO, CHIEDENDO LA SOLIDARIETA’ DELLA CITTADINANZA, PER EVITARE ALTRI DANNI.

 

CHIEDIAMO INOLTRE UNA CHIARA PRESA DI POSIZIONE, UN INDIRIZZO E UN ORIENTAMENTO PRECISO DA PARTE DI PRESIDENTI DEI MUNICIPI VIII E IX, DEL CONSIGLIO MUNICPALE, DEL SINDACO RAGGI PER IL RIPRISTINO DEL SERVIZIO E LA CONTINUITA’ DELL’INTERVENTO, CON LA GARANZIA DEI POSTI DI LAVORO.

 

   

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