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Comunicati Roma

25 NOVEMBRE: MAI PIU’ ZITTE!

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25 NOVEMBRE: MAI PIU’ ZITTE!

 

Il 25 novembre è diventato un appuntamento importante per le donne di tutto il mondo perché è la Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne. Se siamo arrivate a dover stigmatizzare con una giornata dedicata è perché, nel tempo, troppe donne sono state oggetto di aggressioni verbali fisiche e/o sono state uccise

Già, femminicidi. Termine che a molti uomini dà fastidio... Perché "e allora? quando viene ucciso l'uomo dalla moglie o fidanzata"? Quale società, retrograda, può davvero pensare di mettere i due aspetti sullo stesso piano? Secoli di soprusi, superati solo grazie alla tenacia di molte.

  • Eppure... Oggi...Siamo arrivati a questa giornata sui calendari di tutto il mondo e non ad una giornata che celebri i successi delle donne, la loro vita.

In questi giorni si sono levati i cori contro le parole di Elena Cecchettin che ha indicato nella "cultura" del patriarcato un possibile colpevole. Elena, sorella di Giulia, barbaramente assassinata da un fidanzato che diceva di amarla e che non sarebbe riuscito a vivere senza di lei.

  • Eppure lei, oggi, non c'è più!Se oggi siamo arrivati ad avere bisogno di "un giorno" contro la violenza sulle donne è perché è venuta a mancare l'educazione al rispetto della donna in quanto tale, non perché madre, non perché sorella, non perché figlia ma perché donna. E se questo non è patriarcato, allora dobbiamo capire ancora cosa lo sia.

 

Accogliamo tutte l'invito di Elena Cecchettin a non stare zitte. Mai più! Per Giulia e per tutte coloro morte per mano di chi diceva di amarle. In un Paese il cui Senato ha definitivamente approvato un disegno di legge per il contrasto alla violenza contro le donne che prevede "ammonimenti", braccialetto elettronico, la distanza minima di avvicinamento nel caso dei cosiddetti "reati spia", tra cui rientrano gli atti persecutori e violenti. Un disegno di legge che prende le basi esclusivamente dal rafforzamento delle misure punitive legate alla violenza di genere. Intanto lo stesso Governo, il cui presidente del Consiglio (vale la pena ricordarlo) è una donna...Ebbene... Lo stesso Governo, nell'ultimo anno ha tagliato il 70 % dei fondi destinati al contrasto della violenza sulle donne al punto che molto centri anti violenza hanno chiuso.

E di sostegno REALE alle donne vittime di violenze? In quale disegno di legge se ne parlerà seriamente?

 

Serenetta Monti (Vice Segretario Nazionale USI/CT&S)

Monica Chiofi (Vice Segretario Roma e Provincia USI/CT&S)

 

Solidarietà agli assistenti Aec/Oepa

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comunicato stampa dell’USI-CT&S Roma

 

No ai tagli al servizio di inclusione scolastica

Solidarietà agli assistenti Aec/Oepa


L’USI-CT&S di Roma esprime la sua solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici AEC/OEPA protagonisti di un importante percorso di mobilitazione che rivendica l’internalizzazione di un fondamentale servizio per la città, un servizio finalizzato al diritto allo studio e all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità.

Questo servizio rivolto ad alunni e alle loro famiglie è oggi colpito dalla scure dei tagli a causa di una ‘carenza di fondi’  dei Municipi della Capitale.

Una situazione assolutamente inaccettabile per la città di Roma, una situazione inaccettabile per gli alunni e le loro famiglie, che vedono così precluso il diritto allo studio, all’assistenza e all’inclusione sociale, mentre per i lavoratori del settore la prospettiva è di un taglio dell’orario di lavoro con conseguente riduzione di salari già estremamente bassi rispetto il reale costo della vita.

Opponiamoci tutti al taglio di un servizio pubblico essenziale, sosteniamo la lotta per l’internalizzazione e la stabilizzazione dei lavoratori  AEC/OEPA.

USI-CT&S Roma


 

ROMA NON VI VUOLE!.

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ROMA NON VI VUOLE!


Assemblea cittadina contro il raduno internazionale delle giovanili delle destre e delle estreme destre

- Giovedì 5 Ottobre ore 17 EX SNIA.

 

  • Dal raduno di Pontida Matteo Salvini e Marine Le Pen hanno lanciato, per il 13 e 14 ottobre, una due giorni di raduno internazionale delle giovanili dei partiti delle destre e delle estreme destre, compresi i giovani rampanti di Orban e del Likud israeliano.

Criminalizzazione della povertà e militarizzazione dei quartieri popolari, aumento delle spese militari, carovita, negazionismo climatico, stragi nel Mediterraneo e politiche xenofobe e colonialiste, utilizzo dei luoghi del sapere e della formazione in chiave reazionaria e autoritaria, crociate antiabortiste, discriminazioni sessiste e omo/transfobiche, repressione e manganelli: questi sono i valori e le politiche della destra mondiale ed europea che si riunirà a Roma.

 

  • Vogliono fare di Roma e del nostro Paese il laboratorio politico e di crescita della marea nera che da anni si insinua in Europa, ospitati e protetti dall'esecutivo Meloni, il governo più reazionario della storia della repubblica italiana.
  • Non lo dobbiamo permettere.

 

La città ribelle e mai domata combatterà l’estrema destra in ogni sua forma. Non una manifestazione di rito, ma una piazza che metta al centro i tanti percorsi di lotta cittadini, dalle scuole alle università, dal diritto all'abitare alle resistenze sui temi ambientali, dalla liberazione femminile e dalle libere soggettività, dai quartieri popolari e dalle battaglie per la pace e l'autodeterminazione dei popoli. Le lotte per i diritti di tutte e tutti contro i peggiori istinti reazionari, fascisti, razzisti, sessisti, guerrafondai e bigotti.

Siamo Invitati tutte e tutti a costruire una grande assemblea cittadina giovedì 5 ottobre per dare vita a un percorso antifascista largo e determinato contro il raduno internazionale delle destre.

Dimostriamo ancora una volta che Roma non li vuole:

Lottiamo e vinciamo le destre, (ri)conquistiamo i diritti.

U.S.I.

ROMA

   

ROMATRE È ANCORA UN’UNIVERSITA’ PUBBLICA?

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ROMATRE È ANCORA UN’UNIVERSITA’ PUBBLICA?


Dal mese di aprile le cooperative Copura e 134 (aderenti al CNS) che gestiscono l’appalto delle portinerie e dei servizi ausiliari nell’Ateneo di RomaTre, chiedono ancora ai propri dipendenti di applicare il ‘regolamento di accesso alle sedi dell’Università degli Studi RomaTre’ in nome di presunti rischi derivanti dall’ingresso di soggetti non autorizzati, impiegando così i lavoratori delle portinerie nel controllo dello status di ‘legittimati’ a studenti, docenti, ricercatori, personale TAB e personale esterno di vari servizi(manutentori, fornitori, etc.) nonché la richiesta di chiedere il documento d’identità a tutti coloro che non sono tra i soggetti sopra menzionati e inoltre con l’indicazione di allontanamento delle persone ‘non legittimate’ e nei casi di resistenza anche con la richiesta di intervento delle forze dell’ordine,.

 

Il personale delle cooperative non può essere usato per mansioni che non gli spettano e tantomeno in sostituzione di altre figure come la vigilanza non armata o le guardie giurate, poiché non sono pubblici ufficiali, avendo tra le loro mansioni ordinarie altri compiti e mansioni.

 

L’Università RomaTre e le cooperative aggiudicatarie dell’appalto possono richiedere al personale delle portinerie anche maggiore attività di controllo e verifica, oltre a quelle che già svolgono, ma nei limiti delle leggi e di quanto previsto dal CCNL delle cooperative sociali e delle normali mansioni e competenze del personale impiegato e senza che questo vada a discapito delle normali attività dell’Ateneo e del buon andamento dell’appalto.

 

Come sindacato, in questo regolamento, constatiamo una chiara limitazione dell’accesso ad un luogo di cultura alla cittadinanza ‘non pagante’. Un regolamento dal quale emerge un’idea di Università privata dove i ‘non paganti’ verrebbero limitati all’uso e all’accesso di un’Università statale e pubblica, una pubblica amministrazione preposta all’accesso al sapere e alla conoscenza per la cittadinanza, ma che potrebbe anche limitare lo svolgimento di attività sindacale, politica, di assemblee, dibattiti, convegni e manifestazioni.

 

Un regolamento di stampo securitario che cerca di aggirare la Costituzione repubblicana e antifascista (art. 2, 3, 16, 17, 33, 34) con disposizioni limitative della libertà, tipiche dei regimi autoritari, proprio quando è da poco tempo finita la chiusura e le limitazioni provocate dalla pandemia.

 

Facciamo appello agli studenti e alle studentesse, ai docenti, al personale TAB, ai ricercatori, ad intervenire affinché tali disposizioni siano contrastate, rese nulle e siano ricondotte a quanto previsto dai principi costituzionali, dallo statuto dei lavoratori e dal CCNL di categoria.

RSA USI-CT&S appalto portinerie e servizi ausiliari Università RomaTre info e contatti: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.usiait.it


Roma 24/05/2023

 

 

LAVORATORI NON GENDARMI!

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Comunicato sindacale 

LAVORATORI NON GENDARMI!

 

Con una comunicazione interna le cooperative Copura e 134, hanno chiesto ai lavoratori di firmare per accettazione un presunto “regolamento” universitario inerente gli ingressi all’Università e relative disposizioni che il personale delle portinerie dovrebbe eseguire.

Ci risulta molto strano che invece di un normale Ordine di Servizio le aziende in questione ci chiedano di sottoscrivere per accettazione una simile dichiarazione.

Notiamo che Il “regolamento per l’accesso alle sedi dell’Università degli Studi Roma Tre” non riporta nessun tipo d’intestazione formale, né tantomeno la firma di qualche ufficio e/o preposto responsabile dell’Università.

Tra l’altro questo “regolamento”, al di là della sua valenza legale, risulta anche di difficile o impossibile applicazione. Infatti si richiede a tutti i soggetti, siano essi studenti, professori e personale TAB, di esibire all’ingresso delle sedi un documento attestante lo status di soggetti legittimati… con problemi di code e non solo all’ingresso delle sedi, che si andrebbero a creare a scapito delle altre mansioni che dobbiamo svolgere quotidianamente.

Ricordiamo a tutti i lavoratori che il lavoro di portineria comprende le mansioni di guardiania, controllo delle sedi, dei materiali, etc. e del rispetto del regolare svolgimento delle attività universitarie e lavorative, ma che non spetta assolutamente a noi controllare i documenti d’identità di qualsiasi persona poiché è necessaria un’autorizzazione prefettizia per questo tipo di mansione, al contrario invece si espongono i lavoratori delle cooperative anche ad azioni legali nei loro confronti.

Invitiamo tutti i lavoratori a non firmare il modulo inviato dall'aziende.

RSA USI-CT&S

appalto portinerie e servizi ausiliari

Università RomaTre

Roma 14/04/2023

 

 

   

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