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Sede Milano

Via Ricciarelli, n° 37.

20148 Milano. (Zona Rebrandt/Aretusa/Osoppo)

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Tel./Fax  - 02 54 10 70 95.

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Come arrivare:

Filobus: 90; 91. Fermata Piazzale Brescia.

Autobus: 98. Fermata Aretusa/Rembrad.

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MM 1: Uscita Gambara (MM direzione Bisceglie).

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Verifica e controllo buste paga dei CCNL.

Calcolo TFR

CAAF

  • C/O l’Unione Sindacale Italiana di via Ricciarelli n.37.

Il servizio per gli associati USI è cosi disposto:

730.

congiunto.

pensionati.

Il servizio è disponibile a tutti.

 

E' attivo il servizio per l'identità digitale (SPID).

Per informazioni chiamare i seguenti numeri:

Tel. 02.87.18.80.48

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Tel. 02 54 10 70 95 (operativo tutti i giorni)

Tel. 02.54.10.70.87 (operativo tutti i giorni)

Oppure potete scrivere a:

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LA SEDE E' AL MOMENTO CHIUSA IN OTTEMPERANZA AL DCPM

SOLO ATTIVITA' A DISTANZA


Dussmann. Mancano gli attributi e si utilizza il FIS.

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AVV. GIUSEPPE CATAPANO

 

Milano, 27 ottobre 2020

Spettabile

DUSSMAN SERVICE s.r.l.

Via San Gregorio n. 55 20124 MILANO

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Spettabile

I.N.P.S. - Direzione Regionale Lombardia

Via Maurizio Gonzaga n. 6 20123 MILANO

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Spettabile

I.N.P.S. - Filiale Metropolitana Milano

Via Guglielmo Silva n. 38 20149 MILANO

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Spettabile U.S.I.-C.T.&S. Via Ricciarelli n. 37 20148 MILANO

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Oggetto: ...................... ANNA .  DEMANSIONAMENTO ED ILLEGITTIMO UTILIZZO F.I.S.


  • La presente nell'interesse della sig.ra ................... ANNA, R.S.A. del Sindacato U.S.I.-C.T.&S. che mi Legge in copia e Vostra dipendente con orario part-time addetta all'appalto 72343 presso il 3 Rgt. Carabinieri - Via Lamarmora n. 29 in Milano, che pure sottoscrive per conferma e ratifica.
  • La sig.ra ....................., assunta con inquadramento al 5° Livello C.C.N.L. Pubblici Esercizi - Ristorazione Collettiva con mansioni di "Secondo Cuoco Mense", in ragione dell'attività sindacale svolta è oggetto ormai da mesi di illegittime pressioni volte a farla desistere dal proseguire le iniziative sindacali intraprese a tutela dei lavoratori addetti all'appalto.

In particolare, la sig.ra A.................... si è vista modificare senza alcun accordo o preavviso gli orari di lavoro part-time in precedenza sempre svolti, con assegnazione continuativa a turnazioni serali senza rispetto delle previsioni della vigente normativa in materia, già contestate dal Sindacato di riferimento, nonché dei criteri di alternanza per le giornate di sabato e domenica, per le quali la mia assistita risulta da mesi sempre di turno.

In data 23.10.2020 la sig.ra A...................... ha rilevato dall'esame dei turni da Voi predisposti per la settimana dal 26 al 30.10.2020 ed affìssi presso l'appalto nella bacheca delle comunicazioni aziendali, una ulteriore modifica dell'orario di lavoro unita alla modifica delle mansioni da svolgere, come di seguito trascritta:"A. CUOCO 10,30 - 11,00 Lavaggio bagni + Pulizia tavoli + Lavapavimenti sala".

L'orario di lavoro della sig.ra A..................... risultava poi variato, sempre secondo i turni da Voi affissi, prevedendo per tutta la settimana l'inizio del turno di lavoro alle ore 10,30 e il termine alle ore 14,30.


A fronte di tali disposizioni, non riportate in un ordine di servizio sottoscritto da un Vostro responsabile, la sig.ra Accurso ha richiesto in data 26.10.2020 al sig. Mattia del Vostro Ufficio Tecnico, presente sull'appalto, di avere una comunicazione a Lei indirizzata personalmente, ribadendo da un lato la sua contrarietà alle disposizioni desumibili dalla turnazione affissa, dall'altro la disponibilità ad eseguire quanto sarebbe stato formalizzato per iscritto fermo il diritto di impugnazione nelle Sedi competenti.


E' appena il caso di rilevare come la richiesta della sig.ra A...................., nel mentre non può esser qualificata quale rifiuto ad effettuare la prestazione lavorativa, sia perfettamente legittima ove solo si consideri che i contenuti della disposizione di variazione delle mansioni (lavaggio bagni + pulizia tavoli + Lavapavimenti in sala) sono all'evidenza diversi rispetto alle previsioni in tema di mansioni della declaratoria contrattuale del 5° Livello C.C.N.L. e, come tali, contrari alle previsioni di cui all'art. 2103 Codice Civile. A ciò si aggiunga che il datore di lavoro è tenuto a comunicare la modifica delle mansioni in forma scritta, atteso che in caso di un eventuale infortunio sul lavoro l'INAIL potrebbe negare la risarcibilità alla lavoratrice sul presupposto dello svolgimento di mansioni non conformi a quelle di assunzione.


Nonostante le legittime richieste della lavoratrice, nella stessa giornata del 26.10.2020 la sig.ra Accurso veniva convocata nell'ufficio Dussmann sito presso l'appalto dal Vostro responsabile sig. G...................., unitamente al predetto sig. M.................... ed altro dipendente Dussmann dell'Ufficio Tecnico non qualificatosi. Qui giunta, le veniva comunicato che stante il rifiuto ad eseguire i lavori di lavaggio come descritti nella turnazione affissa dall'Azienda e sopra richiamata, a partire dalla data odierna del 27.10.2020 sarebbe stata posta in F.I.S. per due ore al giorno. Veniva inoltre disposta una ulteriore modifica unilaterale dell'orario di lavoro, fissato dalle ore 12,30 alle 14,30.


Tali essendo i fatti, si contesta in primo luogo che la sig.ra A.......................... si sia mai rifiutata di eseguire le disposizioni aziendali, essendosi limitata a richiedere, come suo diritto, che le stesse venissero formalizzate con un ordine di servizio individuale, fermo il diritto di impugnazione.


Si rileva, in secondo luogo, la illegittimità della decisione aziendale di porre la lavoratrice in F.I.S. per due ore al giorno a partire dalla data odierna, trattandosi all'evidenza di una decisione adottata in assenza dei presupposti di Legge per l'utilizzo di tale ammortizzatore sociale, avente carattere ritorsivo nei confronti della sig.ra ACCURSO, rea soltanto di avere richiesto la formalizzazione delle disposizioni di servizio che la riguardavano.


Tanto premesso, si richiede il ripristino dell'orario normale di lavoro della sig.ra A........................., con adibizione alle mansioni di 2° Cuoco contrattualmente previste, tra le quali non risulta ricompresa l'attività di pulizia bagni o locali.

Si chiede altresì che la Società, stante il carattere ritorsivo dell'applicazione alla sig.ra A............................ del trattamento di F.I.S. per 2 ore giornaliere, revochi tale disposizione provvedendo senza ritardo ad adibire la lavoratrice alle normali attività contrattualmente previste, con riconoscimento della retribuzione piena spettante dalla data odierna sino alla revoca del provvedimento qui contestato.

Si chiede inoltre che ILN.P.S., cui la presente è indirizzata per conoscenza, voglia assumere tutte le necessarie informazioni presso il datore di lavoro in merito all'utilizzo del F.I.S. sia in relazione alla posizione lavorativa della sig.ra A................ ANNA sia per quanto riguarda gli altri lavoratori adibiti all'appalto.


In mancanza di riscontro entro e non oltre 5 giorni dal ricevimento della presente si procederà senza ulteriore avviso alla miglior tutela dei diritti della sig.ra ACCURSO ANNA nelle competenti Sedi giudiziarie.

Con i Milgiori saluti

RSA USI - C.T. & S.

Anna .................................

Avv.to

Giuseppe Catapano

 

Alla Fabbro SPA. Decurtazioni di ferie permessi e ROL:

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Il giorno 27.10.2020 ho convenuto scrivere alla

FABBRO S.P.A.

e p.c. all’OS UNIONE SINDACALE ITALIANA

e p.c. al legale Simonetta Ferro.

Oggetto: decurtazione ferie permessi e ROL.

Il sottoscritto sig. Raimo Vittorio, nato il 16/03/1979, c.f. RMAVTR79C16F839M, di seguito indicato come il Lavoratore e RSA della OS UNIONE SINDACALE ITALIANA.

Dove presto servizio presso l'appalto H. BASSINI di Via Gorki n°50 - Cinisello Balsamo - Mi., come aiuto cuoco 5°livello per la società FABBRO FOOD SPA., di seguito l'azienda in forma verbale indica al qui presente lavoratore tramite la responsabile LETIZIA ROMANO una riduzione oraria di un’ora e a volte due ore al giorno decurtando a fine mese dalle 26 alle 28 ore tra ferie e i ROL dell'anno 2020 pur avendo già fatto le ferie imposte dall'azienda comprese quelle dell'anno precedente;.

Il qui Sig. Raimo Vittori’, nella propria qualità di RSA della O.S. UNIONE SINDACALE ITALIANA con sede in Via RICCIARRELLI N°37 • MI.

Rifiuta la riduzione oraria imposta dalla responsabile LETIZIA ROMANO, denunciando anche che non si rispettano gli accordi presi tra avvocati in quanto alle mansioni lavorative da svolgere con le limitazioni e  ribadendo che le affermazioni della responsabile sono che ho troppe ore da contratto e non sa dove mettermi per le mie limitazioni, verbalmente la responsabile ha chiesto un accordo verbale togliendomi dalle derrate secche e mettendo una collega al mio posto  venendo meno agli accordi presi tra avvocati dove non mi permette di alternare le posture come da referto medico competente .

PREMESSO CHE

1. tra il Lavoratore e la Società è intercorso un rapporto di lavoro a tempo indeterminato dal 19/05/2017;

2. è insorta contestazione in merito alla corretta fruizione in quanto alla riduzione delle ore, decurtazione ferie e permessi senza un accordo scritto;

3. Chiedo quindi alla FABBRO FOOD SPA di prendere in considerazione tale lettera affinché in modo conciliare si possa rispettare il contratto di lavoro con le relative mansioni e limitazioni prescritte dal medico competente, ribadendo quindi di rispettare gli accordi presi tra l'avv.to Simonetta Ferro e l'avv.to della Fabbro Food SPA.

 

Certi di trovare presto una soluzione

Porgo distinti saluti

RSA USI C.T. & S.

RAIMO VITTORIO

 

CLO USI. 50 anni della nostra attività.

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Riceviamo e pubblichiamo.

Effetti di un buon lavoro sindacale!

Dopo 50 anni che i locali sotto i portici del S.Carlo sono ad uso sindacale il Direttore M. Stocco vuole affittarli per fini commerciali .

---- Dal 1991 locali sono gestiti dall'Organizzazione Sindacale USI Sanità, dopo due ricorsi al giudice del lavoro venivano riconosciute tutte le prerogative sindacali tra cui anche la sede (legge 700 statuto dei lavoratori). ---- Nel 1998 l' USI Sanita' vince le prime elezioni RSU risultando il primo sindacato. Ad oggi mantiene delegati sindacali RSU delegati RLS e segreteria aziendale. ---- L'attuale Direttore Generale della ASST Matteo Stocco, in carica dal gennaio 2019, da tale data ha iniziato in modo autoritario un sistematico attacco ai diritti dei lavoratori e alle organizzazioni sindacali che non aderivano al suo modus operandi. Inviando sotto consiglio di disciplina sindacalisti e lavoratori, disconoscendo la maggioranza rappresentativa della RSU, che è contraria ai suoi modi, attuando così contro i sindacati la rappresaglia come facevano i fascisti.

Eliminando gli RLS (Rappresentanti sulla Sicurezza dei Lavoratori), deliberando un nuovo regolamento RLS nella ASST che riduce in modo considerevole i rappresentanti sulla sicurezza (da 18 a 6) proprio nel momento della pandemia covid 19, i lavoratori non sapevano a chi rivolgersi e anche le informazioni sono state segregate.

Il direttore M. Stocco con la minoranza dei sindacati amici ha approvato un Contratto integrativo aziendale peggiorativo rispetto il precedente a danno di tutti i lavoratori della ASST, ricompensando poi con promozioni e benefit i sindacalisti firmatari CISL, UIL, FSI, FIALS che lo hanno aiutato in meschine operazioni autoritarie.

Nel corso del 2019-2020 abbiamo presentato come USI S. Paolo S. Carlo diversi esposti sia all'ATS, nel caso della scabbia all'ospedale S. Paolo, che ha poi multato Stocco e la dirigenza per gli spogliatoi non a norma;

  • dossier sulla malgestione degli appalti sull'informatica;
  • esposti alla regione Lombardia e Procura della Repubblica sulla libera professione al S. Paolo insieme al comitato difesa ospedali s.Carlo S.Paolo e Medicina Democratica;
  • esposti, insieme ad altri sindacati, su mancanza di braccialetti identificativi per i donatori di sangue come previsto dalla legge nazionale e posizioni organizzative.

Le cronache dei giornali, descrivono le attività e le compagnie di frequentazione del Dottor Stocco, ai tempi direttore all'ospedale di Monza, tra condannati per corruzione e mafia.

Di pochi giorni fa l'articolo su quotidiano il giorno cronache Monza Brianza, in cui si riporta la notizia che Stocco fu interrogato come testimone nel processo per corruzione.

Al giudice che gli chiede cosa voleva da lui un imputato che continuava a telefonargli e che aveva visto nel suo studio quando era DIRETTORE GENERALE a Monza la risposta di Matteo Stocco è stata , NON RICORDO. Facendo così lo smemorato.

Questo sistema ha affossato la Sanità Pubblica.

Il Clo USI

All'USI-CIT CLO la solidarietà della nostra O.S.

I diritti acquisiti sono inalienabili!

   

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