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LA SEDE E' AL MOMENTO CHIUSA IN OTTEMPERANZA AL DCPM

SOLO ATTIVITA' A DISTANZA


Ns. risposta a Fabro. A tutela della salute dei lavoratori - COVID -19

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Milano li, 15.05.2020

 

Spettabile

Fabbro S.p.A.

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Ill.mo Prefetto di Milano

Dottor Renato Saccone

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Spettabile

ASST NORD MILANO

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E p.c.

Spettabile

INAIL

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Spettabile

Ospedale Bassini

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Oggetto: richiesta interventi a tutela della salute dei lavoratori - COVID -19

La scrivente Organizzazione Sindacale con la presente riscontra la risposta in data 12.5.2020 di Fabbro S.p.A. alla nostra del 6.5.2020, rilevando come la Società abbia in primo luogo ritenuto di attaccare sul piano personale la nostra RSA Raimo Vittorio, che viene infondatamente accusato di “strumentalizzare” l’attuale situazione emergenziale “per un misero interesse personale” (sic) legato alle vertenze dallo stesso promosse nei confronti della Società e che hanno già visto il Tribunale del Lavoro di Milano pronunciarsi in favore del lavoratore, condannando la Fabbro S.p.A. alla ricostituzione del rapporto di lavoro con il sig. Raimo, decisione confermata dalla Corte di Appello di Milano.

Tale scomposta reazione datoriale, che è culminata con l’affissione della lettera qui riscontrata sul luogo di lavoro che permane a tutt’oggi, non può che essere respinta al mittente, atteso che le iniziative sindacali della scrivente non possono essere strumentalizzate da alcuno, in quanto preventivamente la struttura ne verifica la fondatezza con adeguati ed oggettivi riscontri sui luoghi di lavoro.

Affermare quindi che il sig. Raimo abbia volutamente utilizzato il Sindacato per fini propri è affermazione grave e scorretta di cui la Fabbro S.p.A. si assumerà ogni responsabilità nelle Sedi opportune così come nelle Sedi opportune si risponderà alle iniziative legali preannunciate dalla Società.

Venendo al merito di quanto segnalato con la nostra del 6.5.2020 rileviamo che, al di là di affermazioni di mero principio contenute alla pag. 2 capoverso 2 della Vostra del 12.5.2020 circa il rispetto delle vigenti disposizioni in materia di tutela della salute dei lavoratori, la Fabbro S.p.A. non ha contestato la circostanza che l’unica informativa fornita ai lavoratori dall’inizio dell’emergenza COVID-19 sino all’intervento sindacale della scrivente è costituita dal comunicato datato 24.2.2020 inviato via mail ed affisso sul luogo di lavoro.

Al riguardo, si fa rilevare a tutti i soggetti in indirizzo come gli oneri datoriali di valutazione del rischio non possono ritenersi esauriti nella elaborazione di aggiornamenti documentali ma avrebbero dovuto essere portati a conoscenza di tutti i lavoratori con immediatezza: solo a seguito dell’intervento della scrivente O.S. la Società ha provveduto in data 7.5.2020 a distribuire ai lavoratori un documentato di informativa datato 29.4.2020. Nella stessa giornata del 7.5.2020 sono poi stati affissi sul luogo di lavoro cartelli di informativa circa la gestione del rischio da COVID-19.

Del pari, del tutto improprio appare il tentativo datoriale di scaricare sulle R.L.S. ovvero sulla R.S.P.P. gli oneri di informativa posti dalla Legge in via esclusiva in capo al datore di lavoro.

Appare dunque incontrovertibile il ritardo con cui la Società si è mossa nel rendere la dovuta informativa ai lavoratori e ciò peraltro solo dopo la richiesta formulata dall’U.S.I.-C.T.&S. in data 6.5.2020.

Quanto alla ulteriore affermazione datoriale circa la consegna dei D.P.I. ai lavoratori, rileviamo che in data 7 e 8.5.2020 è stata consegnata ai soli lavoratori addetti alla distribuzione dei pasti ai reparti una mascherina FFP2 per ciascuno, a riprova della inadeguatezza al rischio specifico delle precedenti mascherine in uso ai lavoratori, di cui il Sindacato ha potuto prendere visione.

Rilevato infine che le richieste di intervento di cui alla nostra del 6.5.2020 sono state solo parzialmente accolte, ove la Società ritenga di verificare in contraddittorio con la scrivente O.S. quanto segnalato nell’interesse dei lavoratori il Sindacato si dice disponibile ad un confronto che consenta la completa attuazione di quanto disposto dalla Legge e dal CCNL a tutela della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

Nell’attesa di riscontro, porgiamo distinti saluti.

La RSA

Raimo Vittorio

 

P. la Segreteria

Bruzzese Sandro

 

Mancata tutela da COVID 19

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Milano li, 06.05.2020

 

Ill.mo Prefetto di Milano

Dottor Renato Saccone

C.so Monforte n° 31

20121 Milano

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Spettabile

ASST NORD MILANO

Viale Matteotti n° 83

20099 Milano

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Spettabile

Fabbro S.p.A.

Via Berlinguer n° 20

20834 Nova Milanese (MB)

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E p.c.

Spettabile

INAIL

via Ventiquattro Maggio n° 10

20099 Sesto San Giovanni (MI)

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Spettabile

Ospedale Bassini

Via Gorki n° 50

20092 Cinisello Balsamo (MI)

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Oggetto: richiesta interventi a tutela della salute dei lavoratori - COVID -19

Unitamente alla nostra RSA Raimo Vittorio, impiegato c/o l’Ospedale Bassini di Via Gorki n° 50 in Cinisello Balsamo (Milano), per conto di tutti gli addetti all’appalto mensa e somministrazione pasti per la Società Fabbro S.P.A. in indirizzo, lamentiamo che dall’inizio della Pandemia COVID-19 i lavoratori sono stati impiegati sia per la preparazione dei pasti che per la loro distribuzione ai degenti nei reparti ospedalieri senza adeguata protezione.

In particolare, gli addetti hanno avuto contatti per la distribuzione pasti nella prima fase dell’epidemia con i pazienti ricoverati in tutti i reparti, senza potere indossare i previsti D.P.I. quali mascherine, tute monouso, guanti, copriscarpe che non sono stati forniti né dall’azienda datrice di lavoro né dalla committente.

Successivamente, alcuni reparti sono stati adibiti al ricovero dei pazienti COVID-19 per cui i lavoratori, cui erano state fornite semplici mascherine a nostro avviso non in grado di fornire adeguata protezione agli operatori, hanno iniziato a consegnare i carrelli con i pasti all’ingresso dei reparti, provvedendo in seguito al loro ritiro senza che i carrelli venissero sanificati.

Ad oggi, denunciamo che non risultano adottate dalla Società datrice di lavoro adeguate misure di informazione dei lavoratori e di prevenzione dei rischi specifici legati alla particolare esposizione all’ambiente ospedaliero, come previsto dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i. secondo il quale vanno adottate misure di carattere generale e specifico commisurate ai rischi di esposizione negli ambienti di lavoro.

In tal senso, risulta disatteso quanto previsto dal Protocollo di intesa tra il Governo e le Parti Sociali del 14.3.2020 e dal Protocollo integrativo del 24.4.2020, allegato al D.P.C.M. 26.4.2020, che dispongono a carico dei datori di lavoro precise iniziative di informazione, valutazione dei rischi e prevenzione a tutela dei lavoratori maggiormente esposti al rischio di contagio: basti al riguardo rilevare con rammarico che le uniche disposizioni aziendali risultano essere quelle datate 24 febbraio 2020 inviate via mail ai dipendenti ed affisse in bacheca nell’unità produttiva, che riteniamo completamente insufficienti e che certamente non tengono conto né della successiva drammatica evoluzione dell’epidemia né delle normative da noi richiamate né delle linee guida INAIL in materia di COVID-19.

Nel concreto, non risulta neppure effettuata una specifica valutazione dei rischi ai quali sono sottoposti quotidianamente i lavoratori né, in ogni caso, è stata resa pubblica e messa a conoscenza dei lavoratori da parte dell’Azienda datrice una tale indispensabile attività di valutazione e prevenzione, ribadiamo prevista quale specifico obbligo di Legge dal D.Lgs. 81/80.

In ogni caso, i lavoratori denunciano:

a)       mancanza di mascherine adeguate alla esposizione al rischio;

b)       mancanza di guanti monouso;

c)       mancanza di camici e soprascarpe monouso;

d)       mancanza di disinfettanti sanificanti a base alcolica;

e)       mancata sanificazione dei carrelli per la consegna dei pasti nei repearti ospedalieri;

f)        mancanza di controlli sanitari per i lavoratori che presentano sintomi compatibili con COVID-19;

g)       mancata consegna ai lavoratori delle divise di lavoro e delle calzature secondo quanto previsto dal CCNL applicato, con conseguente necessità per alcuni lavoratori di acquistare a proprie spese il relativo corredo.

Tanto esposto e denunciato, codesta Organizzazione Sindacale chiede all’Illustrissimo Prefetto Dottor Renato Saccone e alla ASST Nord Milano di adottare ogni più opportuno provvedimento a tutela di tutto il personale addetto all’appalto dei servizi mensa e distribuzione pasti, sia in considerazione di quanto previsto dalle richiamate disposizioni normative sia tenuto conto della funzione indispensabile svolta dai lavoratori della ristorazione nell’ambito ospedaliero, trattandosi di un’attività di supporto a medici, infermieri e malati.

Invitiamo la società Fabbro a porre in essere con la dovuta solerzia tutte le iniziative a tutela dei lavoratori fino ad oggi disattese ed intervenire in merito alle nostre richieste di tutela della salute di tutti i lavoratori per evitare il propagarsi del COVID 19.

Nell’attesa di riscontro, porgiamo distinti saluti.

La RSA

Raimo Vittorio

P. la Segreteria

Bruzzese Sandro

 

 

VERBALE - Procedura di raffreddamento.

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COMUNICATO SINDACALE

Verbale di tentativo obbligatorio di conciliazione

Oggi, 14 maggio 2020, alle ore 10:00, alla presenza del Viceprefetto Aggiunto dott. Fabrizio Donatiello, per esperire il tentativo di conciliazione previsto dall'art. 2, secondo comma, della legge 146/1990, così come modificato dall'art. 1, quarto comma, della legge 83/2000, sono collegati in videoconferenza:

per Dussmann Service s.r.l.: Arianna Francillotti;

per USI: Sandro Bruzzese, Anna Acurso, Giuseppe Catapano.

Alla base dell'indizione dello stato di agitazione ed oggetto della presente procedura vi è quanto illustrato nella nota pervenuta il 6 maggio u.s., con la quale la summenzionata O.S. ha rappresentato le problematiche riguardanti i lavoratori della ditta Dussmann impiegati nell' appalto mensa del III° Reggimento Lombardia dei Carabinieri.

USI, preliminarmente, si richiama in toto ai contenuti del documento inviato il 6 maggio scorso, con particolare riferimento al taglio ore operato dalla Dussmann di circa il 30% per tutto il personale impiegato nel citato appalto. Si chiede che tali ore siano restituite ai lavoratori, e che il part-time sia regolato con un orario definito di inizio e fine turno e non secondo le necessità variabili dell'Azienda, impedendo così una stabilità di vita e di organizzazione personale (si specifica che tutti gli attuali lavoratori impiegati nell'appalto sono in part-time). Si chiede, in conclusione, l'avvio di un percorso condiviso alla controparte, volto a definire i tempi e le modalità di un graduale ritorno all' orario precedente.

La Dussmann, in risposta, dichiara di avere già avuto contatti con altre oo.ss. interessate al medesimo appalto: l' USI non ha mai chiesto specificamente , tuttavia, alcun incontro.

  • Ciò premesso, si specifica che i tagli di orario non hanno interessato tutto il territorio nazionale o comunque tutti gli appalti Dussmann; per l' appalto III° Reggimento Lombardia, la cui gara risale al 2016 e avviato concretamente solo nel 2020, si sono registrati incrementi contrattuali e una diminuzione delle prestazioni da erogare, in una situazione aggravata dall' emergenza epidemiologica in corso. Il numero di pasti erogati oggi è di circa 1.000 a settimana, molto meno dei circa 1.600 preventivati in origine: inoltre, si chiarisce di aver impiegato un cuoco interinale solo per consentire il riposo dei cuochi ordinariamente impiegati nell'appalto.
  • Ci si impegna, in ogni caso, a organizzare la turnazione del part-time su base mensile, a seguito delle valutazioni effettuate in itinere dall' azienda e comunque nel più breve tempo possibile.

USI dichiara di non aver mai avuto concretamente la possibilità di incontrare la controparte:

  • inoltre, si ritiene che l' azienda avrebbe potuto utilizzare la cassa integrazione per mantenere inalterate le ore di lavoro, opzione tuttavia non accolta.
  • Il cuoco interinale, secondo i lavoratori presenti in appalto, presterebbe il proprio lavoro non solo in sostituzione dei colleghi a riposo, ma in modo permanente. Infine, si dichiara che a breve i pasti da erogare torneranno ad aumentare, in considerazione del lavoro svolto dai Carabinieri, ciò comportando la necessità di ripristinare de facto le ore in precedenza previste.

Dussmann, in considerazione di tutte le prescrizioni sanitarie in essere e nell'attesa di valutare l'evolversi della situazione, ritiene congruo l'attuale assetto delle ore in relazione ai pasti a regime.

I parametri contrattuali, ad oggi, non possono essere ripristinati, ma nel caso in cui ne ricorrano le condizioni, si provvederà ad aumentare le ore ai lavoratori. Si chiede pertanto al Sindacato di avviare nei prossimi mesi un percorso graduale di valutazione e ponderazione, serio e condiviso, data la mutabile situazione emergenziale in corso.

USI ritiene che il taglio delle ore sia stato ingiustificato, non essendosi impiegato come detto lo strumento della cassa integrazione.

  • Ciò posto, si chiede alla controparte di individuare una modalità per incrementare gradualmente i pasti da erogare, nell'arco del prossimo mese, e trovare così sul punto una mediazione.

Dussmann, in risposta, specifica che i pasti erogati sono calati in modo trasversale in tutta la Regione Lombardia; inoltre, poiché i turni di servizio dei Carabinieri sono stati a loro volta modificati, i pasti da erogare si sono sostanzialmente dimezzati. Non si sa oggi quali saranno le modalità concrete di erogazione dei pasti alla luce delle prescrizioni sanitarie INAIL e degli ordini di servizio degli stessi Carabinieri.

  • Si dichiara, infine, che ad oggi non è possibile assumere alcun impegno nei confronti del Sindacato per quanto riguarda l' incremento delle ore dei lavoratori dell' appalto in oggetto e si chiede alla controparte di attendere e valutare lo sviluppo della situazione, mantenendo aperto un proficuo dialogo reciproco.

USI, preso atto di quanto sopra e specificato che i servizi di ordine pubblico dei Carabinieri non saranno variati, dichiara di sospendere temporaneamente l'attuale stato di agitazione, allo scopo di poter valutare gli esiti del percorso di dialogo oggi intrapreso, della durata di un mese. La Prefettura di Milano sarà aggiornata su ogni futuro sviluppo.

Il presente verbale, dopo averne dato lettura in videoconferenza, è approvato dalle parti nella sua interezza.

Il Viceprefetto Aggiunto (Donatiello)





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COMINICATO SINDACALE

 

  • Aggiornamento: l'incontro è stato fissato per il giorno 14 alle ore 10.00.
  • l'INCONTRO PREVISTO PER IL 13 MATTINO ALLE ORE 10,30 IN VIDEOCONFWRENZA PREDISPOSTO DAL PREFETTO DI MILANO, PER LA FASE CONCILIATIVA RICHIESTA DEALLA NOSTRA ORGANIZZAZIONE SINDACALE SUBIRA' PROBABILMENTE SU RICHIESTA DELLA SOCIETA' DUSSMANN UN OGGIORNAMENTO.

ABBIAMO COME ORGAZIZZAZIONE SINDACALE SULLE REALI MOTIVAZIOZIONI DELLA SOCIETA' NON POCHI DUBBI.

  • I DUBBI NON POTRANNO MODIFICARE IL NOSTRO PERCORSO SIA DA LAVORATORI E SINDACATO E QUESTO RITARDO,  NON INCIDERA' IL PERCORSO DA NOI INDIVIDUATO CHE SARA' LA PRIORITA' DELLA PRIORITA' FINO A QUANTO LE NOSTRE RICHIESTE AVRANNO ACCOGLIEMENTO DALLA SOCIETA' SUBENTRANTENO IN PUNTO DI DIRITTO.
  • QUELLO CHE E' ILLEGGITTIMO E' ILLEGGITTIMO!

IL TAGLIO SUBITO DEL 30% CIRCA DELLE ORE PRECEDENTEMENTE IN ESSERE PER OLTRE VENT'ANNI E POI LA MESSA  IN CIGO O IL FIS MI PARE TROPPO, COME SINDACATO EVIDENZIOMO IN DUSSMANN SRL UN COMPORTAMENTO DA IMPRENDITORI DA TERZO MONDO CHE UN MODELLO A  CAPITALISTICO AVANZATO COSI' COME SI DEFINISCE IL PAESE ITALIA!

  • ATTENDIAMO COMUNQUE CON LA DOVUTA SERINITA' l'EVOLVERSI DELL'INCONTRO RICHIESTO AL PREFETTO QUALE MEDIATORE DEL CONFLITTO POSTO IN ESSERE.
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MILANO 08.05.2020

Milano li, 06.05.2020

Ill.mo Prefetto di Milano

Dottor Renato Saccone

C.so Monforte 31

20121 Milano

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Spett. le

Commissione di Garanzia per

l’attuazione della legge sullo

Sciopero nei servizi essenziali

Piazza del Gesù, 46

00186 Roma

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Spettabile

COMANDO CARABINIERI

REGGIMENTO LOMBARDIA

Via Lamarmora n° 29

20122 Milano

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Spett. le

DUSSMANN Service S.r.l.

Via S. Gregorio, n° 55

20124 Milano

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Oggetto: procedura di raffreddamento dei conflitti.

La scrivente segreteria provinciale di Milano e la rispettiva RSA dell’USI – C.T. & S.  c/o l’appalto del servizio mensa III° REGGIMENTO LOMBARDIA, a nome dei lavoratori e dipendenti della DUSSMANN Service S.r.l., chiedono l’attivazione della procedura di raffreddamento prevista dall’art. 2, comma 2° della L. 146/90, così come modificato dalla L. 83/2000, relativamente ai servizi mensa, c/o l’appalto in indirizzo.

 

Motivi della controversia

In data 1° aprile 2020 la Società DUSSMANN Service S.r.l., subentra nell’appalto del servizio mensa alla ditta FABBRO S.p.A., ha deciso, ancor prima d'insediarsi, un taglio orizzontale delle ore di ogni singolo lavoratore mediamente dal 25% al 30%.

Inoltre, ai lavoratori, tutti part time, non viene fornito un orario di lavoro specifico di inizio e di fine turno ignorando tutti gli indirizzi normativi per quanto attiene al part-time che richiede specifica disposizione dell’orario di inizio e fine turno.

È persino superfluo sottolineare che, con le scelte attuate da DUSSMANN Service, le condizioni di vita delle lavoratrici di quest'appalto hanno subito un drastico peggioramento.

In questo senso risulta incomprensibile la posizione del Committente dato che il taglio delle ore non potrà che avere ovvie ricadute sulla qualità del servizio.

Non risulta che vi sia stato una rimodulazione del Capitolato di appalto, ma l’atto di prepotenza esercitato dalla società subentrata a Fabbro mira al solo incremento del suo utile a discapito dei lavoratori.

Il tutto si è svolto in un clima di forte tensione.

Le lavoratrici non erano state convocate per la firma dei contratti individuali il 31 marzo come altre loro colleghe di altri appalti ma solo in data 1° aprile, in tarda mattinata e dopo l’intervento sindacale, tutti i lavoratori hanno firmato le lettere d’assunzione con riserva per la ingiusta contrazione dell’orario di lavoro.

In diritto, i lavoratori, al solo scopo di non perdere il posto di lavoro, hanno dovuto accettare la condizione vessatoria di DUSSMANN Service e alla rinuncia di condizioni contrattuali acquisite e che hanno tutto il diritto di mantenere.

Riassumendo, alla base della procedura di raffreddamento, si indicano le seguenti motivazioni:

1. L’applicazione degli artt. 223, 226, 227 al punto (2) del CCNL applicato;

2. il ripristino del monte ore individuale già in essere con la Società uscente mancando i presupposti della riduzione dell’orario con la subentrante;

3. Nel part-time è ignorata la distribuzione dell’orario settimanale compreso l’orario giornaliero di inizio turno di fine turno;

Si intende inoltre stigmatizzare come Dussmann in un momento così particolare del paese utilizzi il Corona Virus come scudo protettivo tentando di negare diritti acquisiti dalle lavoratrici da oltre vent’anni.

In attesa della Vs. convocazione si coglie l'occasione per porgere distinti saluti.

Nell’eventuale astensione dal lavoro verranno rispettate dai lavoratori tutte le procedure previsti nei DCPM e dai decreti emanati dalla Regionali Lombardia quali: distanza, dispositivi protettivi e quant’altro.

 

La RSA

USI – C.T. & S.

Accurso Anna

P. la segreteria

Bruzzese Sandro

 

   

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