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Dal 2019 in pensione a 67 anni

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Ottobre 2017 09:57 Scritto da Sandro Mercoledì 25 Ottobre 2017 09:55

L'Istat conferma: cresce l'aspettativa di vita.

Dal 2019 in pensione a 67 anni

La speranza di vita a 65 anni arriva a 20,7 anni e si allunga di 5 mesi, e dunque il governo dovrebbe confermare l'automatismo previsto dalla riforma previdenziale per la pensione di vecchiaia.

Assorbito il picco di mortalità del 2015

di ROSARIA AMATO

 

 

24 Ottobre 2017

Il presidente della Commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano

ROMA - L'aspettativa di vita a 65 anni si allunga, cinque mesi in più rispetto al 2013. L'Istat conferma le stime, e dunque dal 2019 la pensione di vecchiaia scatterà a 67 anni e non più a 66 anni e 7 mesi, com'è adesso. Il governo ha infatti deciso che non ci saranno "sconti", nonostante le richieste di fermare l'adeguamento automatico: a luglio i presidenti della commissione Lavoro di Camera e Senato, Cesare Damiano e Maurizio Sacconi, avevano tenuto una conferenza stampa congiunta sostenendo che lo spostamento in avanti dell'età pensionabile sarebbe stato iniquo, alle loro richieste si erano subito uniti, compatti, i sindacati. Alcuni giorni fa però il no definitivo, sulla base dei calcoli dell'Inps e della Ragioneria Centrale dello Stato. L'Inps, in particolare, ha quantificato in 141 miliardi cumulati nei prossimi dieci anni il costo del mancato adeguamento.

L'adeguamento è previsto dalla legge Tremonti-Sacconi del 2010, successivamente reso automatico dalla riforma Fornero. Infatti la riforma Fornero contiene una clausola di salvaguardia per cui l'aumento dell'età a 67 anni scatterebbe comunque, a partire dal 2021. Mentre al momento per far entrare in vigore il provvedimento occorre un decreto ministeriale.

L'aumento della speranza di vita centra perfettamente le previsioni, e quindi si arriverebbe a 67 anni precisi. Fino a ieri sera tuttavia erano in molti ad augurarsi che il governo potrebbe anche non fare un'equivalenza, tenendo anche conto della diminuzione che s'è invece registrata nel 2015. "Il calcolo dell'Istat dovrà prendere a riferimento il triennio 2014-2016, periodo nel quale, nel 2015, è avvenuto un calo dell'aspettativa di vita.

- ha detto Damiano - Noi ci aspettiamo un calcolo che tenga conto di questo calo e non solo degli aumenti". Damiano auspicava inoltre che "la decisione sull'aumento dell'età pensionabile sia rinviata a giugno del 2018".

Ma sembra improbabile, dati i costi calcolati e dato che il "pacchetto pensioni" è praticamente fuori ormai dalla Legge di Bilancio. Ne faceva parte anche la cosiddetta "Ape rosa" cioè la possibilità per le donne in condizioni disagiate di anticipare l'età pensionistica di 6 mesi per ogni figlio fino ad un tetto di due anni. Si era parlato anche di pensione di garanzia per i giovani, ma in quel caso fin dall'inizio era stato chiaro che quest'anno si sarebbero semmai solo gettate le basi di una riforma estremamente costosa, che si è rimandata alla prossima legislatura.

Per andare in pensione in anticipo rispetto all'età di vecchiaia (l'ex pensione di anzianità contributiva) dal 2019 saranno necessari 43 anni e tre mesi di contributi per gli uomini e 42 anni e 3 mesi per le donne.

Al momento infatti per l'uscita anticipata verso la pensione ci vogliono 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne.

Aumenta anche l'aspettativa di vita alla nascita, che in Italia arriva adesso a 82,8 anni (più 0,4% sul 2015). Si tratta come sempre di una media: per le donne è di 85 anni e per gli uomini 80,6.

Nel 2016 si registra anche una leggera riduzione delle disuguaglianze territoriali di sopravvivenza, tuttavia le differenze sono sempre notevoli: nel Nord-Est le donne possono contare su un'aspettativa di vita a 85,6 anni mentre nel Mezzogiorno si scende a 84,3  e per gli uomini si scende sotto gli 80 anni. Gli italiani più longevi vivono in Trentino Alto Adige mentre quelli meno longevi in Campania.

Gli indicatori Istat sono positivi, dopo la battuta d'arresto del 2015, anche per quanto riguarda il tasso di mortalità. Infatti due anni fa si era registrato un aumento dell'8,2%. Nel 2016 invece la mortalità torna in linea con il biennio precedente, e quindi ci sono 32.000 decessi in meno rispetto al 2015 (meno 5%). I miglioramenti rispetto a 30 o 40 anni fa sono enormi, rileva inoltre l'Istat: rispetto a 40 anni fa in particolare la possibilità di morire nel primo anno di vita si è abbattuto di oltre sette volte, mentre quello di morire a 65 anni si è più che dimezzato.

 

 

Adesione Sciopero Generale. Il 10 Novembre 2017

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Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Ottobre 2017 11:27 Scritto da Sandro Lunedì 16 Ottobre 2017 11:23

U.S.I.  - Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912

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Roma, 16 Ottobre 2017

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Al Min. del Lavoro e delle Pol. Sociali - Alla Direzione generale della tutela delle condizioni di lavoro Via Fornovo 8  Roma Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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p.c. Alle Amm.ni pubbliche e a Enti, Aziende, cooperative, su servizi soggetti a L. 146/90 e 83/2000

 

OGGETTO: COMUNICAZIONE DI ADESIONE SINDACATI DI COMPARTO E CATEGORIA A SCIOPERO GENERALE NAZIONALE INTERA GIORNATA PER TUTTO IL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO E DETERMINATO, CON CONTRATTI PRECARI E ATIPICI, PER TUTTI I COMPARTI, AREE PUBBLICHE E PER LE CATEGORIE DEL LAVORO PRIVATO E COOPERATIVO, PER IL 10 NOVEMBRE 2017.

Con la presente, i sindacati di Comparto e di Categoria Ministeri – Comparto Stato, Regioni Autonomie Locali, Coord. Lav. Sanità, Poste, Usi SURF (Scuola Università, Ricerca e Formazione), Arti e Mestieri Vari-SLAM Usi, Commercio Turismo & Servizi, Metalmeccanici-Industria e Costruzioni, Agricoltura, Cooperativo, aderenti alla Confederazione Usi, comunicano l’adesione allo sciopero generale INTERA GIORNATA PER TUTTO IL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO E DETERMINATO, CON CONTRATTI PRECARI E ATIPICI, PER TUTTI I COMPARTI, AREE PUBBLICHE E PER LE CATEGORIE DEL LAVORO PRIVATO E COOPERATIVO, PER IL GIORNO 10 NOVEMBRE 2017, sulla stessa piattaforma e motivazioni della proclamazione del 6/10/2017 della Confederazione sindacale nazionale Usi fondata nel 1912, da considerarsi parte integrante della presente comunicazione,

Per il Corpo Nazionale dei VV.FF., l’articolazione oraria dello sciopero secondo il CCNL applicato al settore, è dalle ore 8 (otto) alle ore 14 (quattordici), fermo restando le esclusioni dalle zone, settori e aree interessate da eventi sismici, calamità naturali e movimenti tellurici e i settori e i Comuni o altre Ammn.ni, interessate da consultazioni elettorali nel mese di Novembre 2017. SI ASSICURANO I SERVIZI MINIMI ESSENZIALI E QUELLI OBBLIGATORI, pur in considerazione della natura “politica” dello sciopero, si richiede il rispetto degli adempimenti dei soggetti pubblici e privati, ai sensi della L. 146/90, relative a indicazione dei contingenti per i servizi minimi essenziali e agli obblighi di informazione alla cittadinanza, anche tramite avvisi, circolari o disposizioni connesse alla corretta applicazione della L.146/90 e 83/2000, dando comunicazione a e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , anche per inoltro degli elenchi dei contingenti minimi di personale esentato dallo sciopero del 10/11/2017. Distinti saluti

Trasmette a nome e per conto dei segretari dei sindacati di categoria/comparto di Usi  Roberto Martelli

(per segreteria gen. confederazione Usi fondata nel 1912 – responsabile organizzativo)

 

   

USI in provincia di Caltanissetta.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Ottobre 2017 10:30 Scritto da Sandro Lunedì 16 Ottobre 2017 10:26

Strutture aderiti

All'USI

nelle preice di Caltanissetta.

ad AGRO’ Vincenzo

e p.c. all’USI Nazionale (Milano)

all’USI Regionale Sicilia

all’USI Provinciale di Caltanissetta

 

OGGETTO: Nomina a Segretario Generale INTER-COMUNALE di:

Marianopoli;

Resuttano;

Santa Caterina Villarmosa;

Vallelunga Pratameno

e Villalba.

Il sottoscritto PETIX Lorenzo Rosario, nato a Caltanissetta il 27.10.1957, in qualità di Segretario Generale Provinciale dell’U.S.I. di Caltanissetta, fondata nel 1912, legalmente costituita, operante sul territorio nazionale, e fedele ai principi dell’AIT

 

N O M I N A

 

a far data odierna, domenica 15 ottobre 2017, AGRO’ Vincenzo (già Segr. Generale di Marianopoli), nato a Marianopoli (CL) il 30.08.1964 ed ivi residente in Via Duca Degli Abbruzzi n.99, a Segretario Generale Inter-Comunale di Marianopoli, Resuttano, Santa Caterina Villarmosa, Vallelunga Pratameno e Villalba, comuni del territorio della provincia di Caltanissetta.

I sopra elencati comuni costituiscono il CONSORZIO DELLE CINQUE VALLI.

Per effetto del conferimento dell’incarico e delle funzioni sindacali, Vincenzo AGRO’, per conto della Confederazione USI, in seno al territorio di pertinenza delle Città di Marianopoli, Resuttano, Santa Caterina Villarmosa, Vallelunga Pratameno e Villalba, è autorizzato ad effettuare iniziative di carattere sindacale e di tutela di tutte le categorie e della cittadinanza.

Caltanissetta 15 ottobre 2017

 

Unione Sindacale Italiana

CALTANISSETTA

il Segr. Generale Provinciale

Lorenzo PETIX

 

   

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