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CNT-AIT Tarragona

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Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Luglio 2021 10:50 Scritto da Sandro Lunedì 05 Luglio 2021 10:45

CNT-AIT Tarragona

Il CIT vuole sfrattare i sindacati, vendere i loro locali e imprigionare i loro militanti.

(ca, de, en, pt)

[traduzione automatica]

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Il CIT, nel suo obiettivo di cercare di distruggere l'anarcosindacalismo e appropriarsi del patrimonio storico del CNT-AIT, ha fatto un passo avanti dimostrando di non avere il minimo principio o etica per raggiungere i suoi fini.

  • Ha presentato una denuncia giudiziaria penale contro il sindacato del CNT-AIT di Tarragona per vendere i suoi locali e sfrattare questo sindacato.

Ora chiedono pene detentive da 6 mesi a 2 anni contro i colleghi di quel sindacato.

Alcuni di loro, avendo alle spalle uno sciopero generale, se perdesse il processo andrebbe in galera.

Il CIT vuole sfrattare i sindacati, vendere i loro locali e imprigionare i loro militanti. Questo è il concetto di anarcosindacalismo che il CIT dimostra attraverso la sua pratica.

Se qualcuno ha dei dubbi su quell'organizzazione, può vedere le sue azioni.

CNT-AIT Tarragona

Riceviamo e pubblichiamo.

https://cntait-tgn.org/2021/06/21/la-cit-quiere-desahuciar-sindicatos-vender-su-local-y-encarcelar-a-sus-militantes/

 

vile aggressione a Roma

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Ultimo aggiornamento Martedì 06 Luglio 2021 08:05 Scritto da Sandro Lunedì 05 Luglio 2021 10:14

Vile Aggressione contro

due lavoratori militanti dell’USI

 

Durante la manifestazione di sabato 19 giugno a Roma, indetta dal S.I. COBAS, per protestare contro l’assassinio del sindacalista Adil Belakhdim, un gruppo di soggetti appartenenti alla Palestra Quarticciolo, ha vigliaccamente aggredito due lavoratori, due compagni, aderenti all’USI (tra cui un nostro dirigente), proprio mentre erano in piazza al corteo in solidarietà con i lavoratori della logistica.

 

I due compagni sono stati aggrediti da una decina di persone, un vero e proprio pestaggio, a freddo, attuato alle spalle, forti della superiorità numerica. Un’azione doppiamente vile e intollerabile, per la modalità e il contesto in cui si è svolto: durante un corteo in solidarietà contro l’omicidio di un attivista sindacale.

 

Quest’episodio non è il primo che vede per protagonisti questi balordi che si fregiano del titolo di compagni. Negli anni passati abbiamo già subito vicende simili sempre da questi personaggi, tra cui l’irruzione in una nostra sede proprio a Quarticciolo. Lo scopo, in quell’occasione, era appropriarsi di quegli spazi occupati, dove svolgevamo attività da 15 anni, insieme alle nostre cose.

 

Questo fatto evidenzia ancora di più le modalità di questi soggetti, tipiche dei delinquenti al soldo del padrone, che cercano di intimidire i lavoratori con la violenza e la prepotenza.

 

Una vicenda grave che denunciamo con l’intento di fare luce sulla reale natura di questi soggetti e il loro modo di agire.

 

Convinti che la verità sia lo strumento migliore contro le tante chiacchiere dietro le quali si nascondono certi personaggi.

 

Sempre al fianco di chi lotta per giuste rivendicazioni, noi non faremo un passo indietro.

Unione Sindacale Italiana

Segreteria Nazionale

05 Luglio 2021

   

STRAGE FERROVIARIA DI VIAREGGIO.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Luglio 2021 10:51 Scritto da Sandro Martedì 29 Giugno 2021 11:19

STRAGE FERROVIARIA DI VIAREGGIO, SONO PASSATI 12 ANNI, DOPO LA SENTENZA DISCUTIBILE DELLA CASSAZIONE, SI E’ IN ATTESA DA SEI MESI DELLE MOTIVAZIONI. NOI RICORDIAMO SEMPRE, PER OTTENERE GIUSTIZIA E VERITA’, al là di quella “processuale”. Da Usi nazionale 29/6/2021

 

29 giugno 2009: 12 anni fa, quella che è la “strage ferroviaria di Viareggio”, uno dei disastri più sanguinosi nel settore ferroviario in Italia (un treno carico di GPL, deragliò nei pressi della stazione, provocando la morte di 32 persone, centinaia i feriti,  con incendio che divampò distrusse un intero quartiere di Viareggio), ha avuto il suo discutibile epilogo della vicenda in sede processuale, anche se si è ancora in attesa, dopo sei mesi dalla sentenza di Cassazione, delle MOTIVAZIONI che hanno portato a quel risultato giudiziario, che non rende giustizia ai morti, alle loro famiglie, alla cittadinanza di Viareggio, ai ferrovieri e a tutte-i coloro che sono schierati per la salute e la sicurezza sul lavoro, degli ambienti di lavoro e dei territori interessati.

La verità processuale, non ci restituirà mai i 32 morti, ma consegnerà la memoria e il ricordo di quella strage ferroviaria, la consapevolezza della VERITA’ EFFETTIVA, LE RESPONSABILITA’ E LA GIUSTIZIA, perché rivendichiamo, ora e sempre, che è necessaria più sicurezza nelle ferrovie comunque organizzate, maggiore salute sui territori e condizioni anche di lavoro ottimali per le tante figure che lavorano sui binari o sopra di essi, personale macchinista e del “viaggiante”, come quello addetto alla manutenzione e agli stessi abitanti delle zone attraversate dalle linee ferrovie, sia per il trasporto merci che per quello dei passeggeri.

Non ci ha mai interessato molto, che i treni viaggino sempre più veloci, ci riguarda e ci interessa, anche come utenti e passeggeri oltre che lavoratori e lavoratrici, che viaggino SICURI.

I ferrovieri che passeranno per Viareggio e nelle zone limitrofe, faranno sentire la loro vicinanza e solidarietà, facendo fischiare le sirene dei treni.

Molti-e di noi, più umilmente, ricorderanno quella strage, una delle tante che a vario titolo hanno insanguinato l’Italia, questa volta non per una organica “strategia della tensione”, ma solo per l’IN-SICUREZZA dei trasporti finalizzata al profitto, sulla pelle di chi lavora e chi ci abita lungo le tratte ferroviarie, con un comunicato, siamo vicini a chi oggi, 29 GIUGNO 2021, FARA’ UN PERCORSO DI CORTEO E MANIFESTAZIONE PUBBLICA, questa SI’ IN SICUREZZA, A VIAREGGIO DALLE ORE 21.

RICORDIAMO SEMPRE CHE: “LA SALUTE NON E’ UNA MERCE, LA SICUREZZA NON E UN COSTO DA RIDURRE PER OTTENERE UN LUCRO E UN PROFITTO”.

Ai familiari delle 32 persone morte e chi è stato solidale anche in questa tragedia, il nostro ricordo e la nostra vicinanza, anche nelle tante altre lotte che si fanno quotidianamente sui posti di lavoro e sui territori, senza dimenticare il “costo” che hanno sopportato da generazioni i ferrovieri non omologati al sistema dominante, tra cui Riccardo Antonini, a suo tempo licenziato per essersi schierato “dalla parte giusta” a favore dei familiari delle vittime come consulente, a titolo gratuito, di parte civile.

Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912

segreteria nazionale confederale

Udine/Milano/Roma/Caserta

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Sito nazionale ufficiale www.usiait.it

USI è aderente alla Rete nazionale salute e sicurezza sul lavoro e sui territori

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