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XIX Congresso Ordinario della CGT.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Giugno 2022 12:51 Scritto da Sandro Giovedì 16 Giugno 2022 11:35

Spaine, Al via il XIX Congresso Ordinario della CGT a Saragozza


L'organizzazione anarco-sindacalista riunisce nella capitale dell'Aragona 500 delegati sindacali di tutti i territori dello Stato spagnolo ---- Verranno raggiunti nuovi accordi e verrà eletta una squadra di persone che andrà a comporre il nuovo Segretariato Permanente per i prossimi quattro anni ---- La Confederazione Generale del Lavoro (CGT) ha inaugurato questa mattina al World Trade Center di Saragozza il suo XIX Congresso Ordinario in cui dovrà prendere accordi relativi all'azione sindacale, sociale, alla comunicazione e alla funzionamento della stessa organizzazione anarco-sindacalista per i prossimi quattro anni.

Durante la mattinata di questo giovedì, 9 giugno, sono stati accreditati per partecipare circa 500 delegati, appartenenti a più di 150 sindacati di tutto lo Stato spagnolo e precedentemente eletti nelle loro assemblee.

César Yagües, segretario generale della CGT Aragón-La Rioja, è stato incaricato di aprire la conferenza stampa, accogliendo e ringraziando l'importante partecipazione e collaborazione nell'organizzazione di queste elezioni, così importanti per un'organizzazione il cui modo di operare è l'assemblea e dove gli accordi sono raggiunti sulla base di dibattiti e consenso tra coloro che hanno optato per queste sigle come strumento di lotta sindacale e sociale nella nostra società.

José Manuel Muñoz Póliz, segretario generale, ha annunciato che, inoltre, in questi giorni dovrà essere eletto un nuovo Segretariato Permanente dopo la cessazione della squadra confederale che era stata eletta nella precedente tenutasi nel 2018 a Paiporta (València) . In questo senso, Muñoz Póliz ha annunciato che ci sono due candidature, guidate da Charo Arroyo -responsabile della Commissione Libertaria per la Memoria-, e Miguel Fadrique, -segretario generale della FESIM-CGT-, che scelgono di guidare la CGT durante il loro prossimo palcoscenico. Tuttavia, e secondo Muñoz Póliz, la cosa più importante è continuare a concordare azioni e mobilitazioni che consentano alla classe operaia di continuare a difendersi dal capitale.

Silvia Aparicio, segretaria della Comunicazione della CGT Aragón-La Rioja, è stata incaricata durante la conferenza stampa di illustrare il calendario delle azioni e delle attività programmate in questi giorni in cui si svolge il congresso. Gli anarcosindacalisti hanno in programma di aprire due mostre sul Movimento Libertario in Francia tra il 1939 e il 1975 e sulla fotografia dedicata alla Rivoluzione spagnola. Sarà inoltre inaugurata una nuova sede della CGT Aragón-La Rioja in Paseo Echegaray y Caballero a Saragozza, a seguito della necessità che l'organizzazione ha attualmente a causa della crescita che ha vissuto per anni, sia a livello regionale che statale. Infine, sabato 11 giugno, è prevista una manifestazione che inizierà alle 20:30 e culminerà nel Coso Alto del capoluogo aragonese.

 

Video della conferenza stampa: https://www.youtube.com/watch?v=9pv6Lexhdws

Macarena Amores Garcia

https://cgt.org.es/

La CGT convoca i cittadini contro le disuguaglianze a Saragozza

 

Gli anarcosindacalisti hanno convocato una manifestazione dal World Trade Center di Saragozza alla Plaza de España come parte del secondo giorno del loro XIX Congresso Ordinario

La Confederazione Generale del Lavoro (CGT), che è in pieno svolgimento del suo XIX Congresso Ordinario in Aragona questo fine settimana, ha convocato questo venerdì una manifestazione all'insegna dello slogan "Contro le disuguaglianze sociali" e ha valutato positivamente la partecipazione allo stesso.

Più di 150 sindacati provenienti da tutto lo Stato spagnolo sono stati rappresentati in questo giorno di rivendicazione attraverso più di 500 delegati.

In tal senso, va ricordato che la CGT è una delle organizzazioni sindacali che negli ultimi anni è cresciuta di più, aumentando il numero degli iscritti, il numero dei locali e degli edifici per la militanza e l'azione sindacale, e consolidando la sua presenza in tutti i nelle province e nelle principali città dello Stato spagnolo. È anche la più grande organizzazione anarco-sindacalista nello stato spagnolo e anche la più importante a livello internazionale.

Per quanto riguarda lo slogan scelto per la manifestazione, la CGT ha voluto influenzare le importanti disuguaglianze che le persone della classe operaia subiscono nell'attuale sistema capitalista. La CGT ha sottolineato che queste disuguaglianze sono peggiorate negli ultimi anni, soprattutto in conseguenza della comparsa della pandemia di Covid-19. La CGT indica che, nonostante la situazione fosse già grave prima dell'arrivo del coronavirus nel marzo 2020, la crisi innescata in seguito ha solo ulteriormente rafforzato le condizioni di coloro che stavano attraversando il periodo peggiore e ha lasciato molte persone indietro o per il strada. Dall'organizzazione anarco-sindacalista hanno commentato che ora più che mai l'unità dei lavoratori passa attraverso la lotta nelle strade, nei luoghi di lavoro e non nei parlamenti o nelle urne. La partner di comunicazione della CGT Aragón-La Rioja, Silvia Aparicio, è stata incaricata di leggere il manifesto al termine della manifestazione in Plaza de España.

Per questo sabato 11 giugno, durante il quale il dibattito in plenaria deve continuare a svilupparsi per continuare a raggiungere gli accordi, è previsto un concerto al Centro Sociale Luis Buñuel. Inoltre, in questi giorni l'organizzazione rossonera ha inaugurato una nuova sede in Paseo Echegaray y Caballero, e le mostre "Forgotten Heroes", "L'esilio della libertà" e "La rivoluzione a colori".

Macarena Amores Garcia

Ufficio stampa del Comitato Confederale della CGT

 

il Collettivo di fabbrica Gkn

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Ultimo aggiornamento Martedì 14 Giugno 2022 09:24 Scritto da Sandro Martedì 14 Giugno 2022 09:20

Mercoledì 15 giugno ore 21.00

Luogo della Memoria e della Solidarietà - Viareggio

via Aurelia sud 20, tra Cassa di risparmio di Lucca e distributore Q8

Ore 20.00: buffet di ospitalità

 

 

Incontro con il Collettivo di fabbrica Gkn

PER il lavoro, PER il salario, PER la dignità

Presentazione del libro “Insorgiamo”

diario collettivo di una lotta operaia (e non solo)

 

9 luglio 2021: 500 lavoratori e lavoratrici della fabbrica di Campi Bisenzio (Fi) sono licenziati dalla finanziaria inglese ‘Melrose

Da allora ha inizio la vertenza che ha elaborato, sedimentato e sviluppato una straordinaria mobilitazione al servizio della classe operaia, del movimento sindacale, di settori sociali del paese.

 

Il 15 giugno: un dibattito, un confronto, una proposta,

dopo la grande manifestazione del 26 marzo

e l’assemblea nazionale del 15 maggio a Firenze

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29 giugno 2009: 13 anni fa …

Manifestazione del 29 giugno 2022 ore 21.00

appuntamento in P.za Nieri e Paolini, davanti al Comune di Viareggio

   

Gli infermieri, “eroi di cartapesta”

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Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Giugno 2022 14:11 Scritto da Sandro Lunedì 13 Giugno 2022 14:08

Riceviamo e pubblichiamo.

Gli infermieri, “eroi di cartapesta”

Da Alessio Biondino -

Tutto ciò non era pensabile. Auspicabile. E nemmeno “sognabile”: già, perché neanche nei loro incubi peggiori, mentre si trovavano ad affrontare il Covid guardandolo dritto negli occhi, gli infermieri italiani avranno mai immaginato tutto questo.

Chiacchiere

Semplicemente, si sperava che l’impegno profuso durante la pandemia palesasse a cittadini, politici, dirigenze aziendali e ai maghi dei “tagli” alla sanità l’importanza degli infermieri in modo permanente.

E che alle chiacchiere, fatte di innumerevoli pacche sulle spalle, ringraziamenti, lacrime, promesse, parate, medaglie, monete e altre quisquilie, facessero seguito fatti concreti per riconoscere e finalmente rendere appetibile una categoria professionale a dir poco sottovalutata.

Professione ingrata

È spennacchiata, per giunta, visto che la carenza di infermieri evidenziata dalla pandemia sta oramai toccando livelli insostenibili, tra giovani che non scelgono più l’infermieristica, sacrosanti pensionamenti e gente che fugge a gambe levate da una professione ingrata e mal pagata.

Ci si aspettavano i fatti. E invece… Niente o quasi. Da ciò che si evince, infatti, dal contratto in fase di discussione non bisogna aspettarsi chissà quale svolta epocale. E in giro per l’Italia, intanto, i professionisti boccheggiano.

Ferie annullate, niente riposi e violenze

Ci sono intere equipes che, dopo un anno di lavoro a dir poco stressante in pronto soccorso, si vedono annullare il proprio piano ferie a causa della cronica assenza di personale.

E a proposito di ferie… Ci sono anche infermieri che, per poter mandare in vacanza i loro colleghi, sono costretti a lavorare senza sosta con un riposo ogni 11 giorni.

Ci sono poi quelli (tantissimi) che prendono le botte, che subiscono violenze verbali e fisiche, che riportano danni psicologici e fisici più o meno importanti e temono per la propria vita sul posto di lavoro: donne colpite con pugni e oggetti contundenti, insultate o scaraventate per le scale, professionisti che tornano a casa col naso rotto o senza una falange.

Abusi aziendali e tagli agli stipendi

Per non parlare di altri abusi aziendali compiuti in nome della carenza di personale, come ad esempio quello di affibbiare ai professionisti 13 pronte disponibilità mensili quando per legge il massimo sarebbe di 6. Oppure quello di far assistere agli infermieri di pronto soccorso anche quei pazienti che dal pronto soccorso sono stati dimessi.

E poi, per concludere, un’autentica ciliegina sulla torta: invece di integrazioni e dei tanto agognati aumenti, sono addirittura arrivati dei tagli agli stipendi! E’ accaduto mesi fa in provincia di Ascoli Piceno e adesso anche in quel di Parma si respira una brutta aria.

Come riportato in una nota dal sindacato USI, infatti, in presidio davanti all’Ospedale Maggiore, “le due aziende sanitarie di Parma, in maniera rigida, hanno individuato a modo loro alcuni provvedimenti per rientrare dal debito e portare il bilancio annuo almeno in pari, ma al solito questi provvedimenti li pagano i lavoratori: decurtazione degli stipendi dei sanitari, mettendo le mani sulle voci accessorie, con tagli compresi tra i 400 euro lordi per gli infermieri e circa 600 per i medici; bloccati (da anni) passaggi di fascia, assunzioni, stabilizzazioni, straordinari, rischio infettivo, guardie mediche, tanto per fare alcuni esempi, di ciò che accade già oggi”.

Come sono lontani i tempi degli ‘eroi’… Di cartapesta.

Alessio Biondino

Infermiere di Emodinamica presso il Policlinico Umberto I di Roma e Redattore per Dimensione Infermiere (Maggioli Editore).

Autore della raccolta di racconti "La suocera sul petto e altre storie vere" (Ianieri Edizioni, 2018), del romanzo "Buonanotte madame" (0111 Edizioni, 2014) e coautore del manuale di divulgazione scientifica "Assistenza respiratoria domiciliare - il paziente adulto tracheostomizzato in ventilazione meccanica a lungo termine" (Ed. Universitalia, 2013).

   

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