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il Collettivo di fabbrica Gkn

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Ultimo aggiornamento Martedì 14 Giugno 2022 09:24 Scritto da Sandro Martedì 14 Giugno 2022 09:20

Mercoledì 15 giugno ore 21.00

Luogo della Memoria e della Solidarietà - Viareggio

via Aurelia sud 20, tra Cassa di risparmio di Lucca e distributore Q8

Ore 20.00: buffet di ospitalità

 

 

Incontro con il Collettivo di fabbrica Gkn

PER il lavoro, PER il salario, PER la dignità

Presentazione del libro “Insorgiamo”

diario collettivo di una lotta operaia (e non solo)

 

9 luglio 2021: 500 lavoratori e lavoratrici della fabbrica di Campi Bisenzio (Fi) sono licenziati dalla finanziaria inglese ‘Melrose

Da allora ha inizio la vertenza che ha elaborato, sedimentato e sviluppato una straordinaria mobilitazione al servizio della classe operaia, del movimento sindacale, di settori sociali del paese.

 

Il 15 giugno: un dibattito, un confronto, una proposta,

dopo la grande manifestazione del 26 marzo

e l’assemblea nazionale del 15 maggio a Firenze

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29 giugno 2009: 13 anni fa …

Manifestazione del 29 giugno 2022 ore 21.00

appuntamento in P.za Nieri e Paolini, davanti al Comune di Viareggio

 

Gli infermieri, “eroi di cartapesta”

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Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Giugno 2022 14:11 Scritto da Sandro Lunedì 13 Giugno 2022 14:08

Riceviamo e pubblichiamo.

Gli infermieri, “eroi di cartapesta”

Da Alessio Biondino -

Tutto ciò non era pensabile. Auspicabile. E nemmeno “sognabile”: già, perché neanche nei loro incubi peggiori, mentre si trovavano ad affrontare il Covid guardandolo dritto negli occhi, gli infermieri italiani avranno mai immaginato tutto questo.

Chiacchiere

Semplicemente, si sperava che l’impegno profuso durante la pandemia palesasse a cittadini, politici, dirigenze aziendali e ai maghi dei “tagli” alla sanità l’importanza degli infermieri in modo permanente.

E che alle chiacchiere, fatte di innumerevoli pacche sulle spalle, ringraziamenti, lacrime, promesse, parate, medaglie, monete e altre quisquilie, facessero seguito fatti concreti per riconoscere e finalmente rendere appetibile una categoria professionale a dir poco sottovalutata.

Professione ingrata

È spennacchiata, per giunta, visto che la carenza di infermieri evidenziata dalla pandemia sta oramai toccando livelli insostenibili, tra giovani che non scelgono più l’infermieristica, sacrosanti pensionamenti e gente che fugge a gambe levate da una professione ingrata e mal pagata.

Ci si aspettavano i fatti. E invece… Niente o quasi. Da ciò che si evince, infatti, dal contratto in fase di discussione non bisogna aspettarsi chissà quale svolta epocale. E in giro per l’Italia, intanto, i professionisti boccheggiano.

Ferie annullate, niente riposi e violenze

Ci sono intere equipes che, dopo un anno di lavoro a dir poco stressante in pronto soccorso, si vedono annullare il proprio piano ferie a causa della cronica assenza di personale.

E a proposito di ferie… Ci sono anche infermieri che, per poter mandare in vacanza i loro colleghi, sono costretti a lavorare senza sosta con un riposo ogni 11 giorni.

Ci sono poi quelli (tantissimi) che prendono le botte, che subiscono violenze verbali e fisiche, che riportano danni psicologici e fisici più o meno importanti e temono per la propria vita sul posto di lavoro: donne colpite con pugni e oggetti contundenti, insultate o scaraventate per le scale, professionisti che tornano a casa col naso rotto o senza una falange.

Abusi aziendali e tagli agli stipendi

Per non parlare di altri abusi aziendali compiuti in nome della carenza di personale, come ad esempio quello di affibbiare ai professionisti 13 pronte disponibilità mensili quando per legge il massimo sarebbe di 6. Oppure quello di far assistere agli infermieri di pronto soccorso anche quei pazienti che dal pronto soccorso sono stati dimessi.

E poi, per concludere, un’autentica ciliegina sulla torta: invece di integrazioni e dei tanto agognati aumenti, sono addirittura arrivati dei tagli agli stipendi! E’ accaduto mesi fa in provincia di Ascoli Piceno e adesso anche in quel di Parma si respira una brutta aria.

Come riportato in una nota dal sindacato USI, infatti, in presidio davanti all’Ospedale Maggiore, “le due aziende sanitarie di Parma, in maniera rigida, hanno individuato a modo loro alcuni provvedimenti per rientrare dal debito e portare il bilancio annuo almeno in pari, ma al solito questi provvedimenti li pagano i lavoratori: decurtazione degli stipendi dei sanitari, mettendo le mani sulle voci accessorie, con tagli compresi tra i 400 euro lordi per gli infermieri e circa 600 per i medici; bloccati (da anni) passaggi di fascia, assunzioni, stabilizzazioni, straordinari, rischio infettivo, guardie mediche, tanto per fare alcuni esempi, di ciò che accade già oggi”.

Come sono lontani i tempi degli ‘eroi’… Di cartapesta.

Alessio Biondino

Infermiere di Emodinamica presso il Policlinico Umberto I di Roma e Redattore per Dimensione Infermiere (Maggioli Editore).

Autore della raccolta di racconti "La suocera sul petto e altre storie vere" (Ianieri Edizioni, 2018), del romanzo "Buonanotte madame" (0111 Edizioni, 2014) e coautore del manuale di divulgazione scientifica "Assistenza respiratoria domiciliare - il paziente adulto tracheostomizzato in ventilazione meccanica a lungo termine" (Ed. Universitalia, 2013).

   

Anarchici e i principi fondativi libertari

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Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Giugno 2022 14:18 Scritto da Sandro Giovedì 09 Giugno 2022 14:12

Riceviamo e plubblichiamo

AIT-Russia, KRAS-M.A.T:

E ancora degli anarchici che hanno dimenticato i principi fondativi libertari

La sezione regionale russa dell'Associazione Internazionale dei Lavoratori chiede il boicottaggio di provocatori e truffatori che si nascondono dietro il nome di "anarchici" e si esprimono con calunnie e denunce contro gli attivisti della nostra organizzazione.

La nostra posizione contro la guerra condotta dalle oligarchie capitaliste per la ridistribuzione dello "spazio post-sovietico" è accolta con comprensione e sostegno da parte degli internazionalisti anarchici in Ucraina, Moldova e Lituania, con i quali manteniamo i contatti. Tuttavia, fin dall'inizio della guerra russo-ucraina, i cosiddetti "anarchici", che hanno abbandonato la tradizionale posizione dell'internazionalismo anarchico di sconfiggere tutti gli stati e le nazioni e sostenere una delle parti in guerra, hanno lanciato una campagna di calunnia contro la nostra organizzazione.

Ad esempio, gli ex anarchici Anatoly Dubovik e Oleksandr Kolchenko, che vivono in Ucraina, hanno pubblicato i nomi e gli indirizzi dei nostri attivisti su Internet. Il primo ha scritto il testo corrispondente e il secondo gli ha dato il suo account Facebook per la pubblicazione e lo ha approvato. Il pretesto era che la nostra organizzazione assumesse una posizione internazionalista coerente e condanna sia l'invasione russa dell'Ucraina che il nazionalismo ucraino e la politica espansionistica del blocco NATO.

I signori Dubovik e Kolchenko hanno cercato spudoratamente e sfacciatamente di calunniare la sezione M.A.T., cercando senza alcun motivo di attribuirci una posizione a difesa del Cremlino. Allo stesso tempo, ammettono che stiamo chiedendo ai soldati ucraini e russi di rifiutarsi di combattere.

Quest'ultimo significa che questi anarchici immaginari, pubblicando gli indirizzi di attivisti contro la guerra che si trovano in Russia, stanno incitando direttamente contro di loro servizi speciali russi e teppisti nazionalisti, come oppositori della guerra, per affrontarli con le loro mani! Nelle condizioni di continue molestie, licenziamenti, minacce e rappresaglie fisiche contro persone di mentalità antimilitari in Russia, tali azioni equivalgono a una vera denuncia con un'indicazione diretta su chi le forze repressive dovrebbero rivolgere la loro attenzione.

Ancora una volta, i nazionalisti su entrambi i lati della prima linea, seguendo la logica del "chi non è con noi, è contro di noi", sono pronti a distruggere insieme i loro principali oppositori: gli internazionalisti che rifiutano di scegliere tra stato in guerra e cricche borghesi , tra peste e colera.

Gli anarchici di tutto il mondo dovrebbero essere consapevoli delle azioni vergognose dei provocatori-informatori e una volta per tutte rifiutarsi di avere a che fare con loro, cacciandoli per sempre dall'ambiente anarchico e inviandoli ai loro protettori e padroni dai servizi speciali e la polizia segreta!

Il comunicato è stato approvato da un referendum tra i membri del CRAS-M.A.T.

https://aitrus.info/node/5973

   

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