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I.F.A.: Contro la guerra,

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Ultimo aggiornamento Giovedì 14 Aprile 2022 11:20 Scritto da Sandro Giovedì 14 Aprile 2022 11:13

Date: Thu, 14 Apr 2022 08:25:01 +0300

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I.F.A.: Contro la guerra, per la solidarietà globale

La Commissione di Relazioni dell'Internazionale di Federazioni Anarchiche (CRIFA) si è riunita a Marsiglia dal 19 al 20 marzo 2022 e ha discusso sulla guerra in corso in Ucraina. Benché tra le Federazioni che compongono l'Internazionale ci siano delle visioni diverse su alcuni punti, sui quali ci impegniamo a continuare un confronto e una discussione costruttiva, dal dibattito sono emersi importanti punti comuni.

Condanniamo l'aggressione criminale all'Ucraina promossa dal governo russo, così come condanniamo tutti i militarismi, solidali con oppress* e sfruttat* su entrambi i lati del confine, promuoviamo un sostegno attivo alle vittime del conflitto, alle persone in fuga, rifugiate, prigioniere e a chi diserta da ogni lato di questa guerra e della sua possibile espansione. Nei contesti territoriali in cui le nostre diverse federazioni sono presenti, denunciamo e contrastiamo il ruolo che NATO, Stati Uniti e UE hanno giocato, anche nel creare le precondizioni che hanno permesso allo Stato russo di attaccare il suo vicino più debole con la complicità del suo burattino la Bielorussia.

  • Denunciamo la crescita dell'autoritarismo nel mondo negli ultimi anni, che ha visto rafforzarsi il ruolo degli eserciti nelle politiche pubbliche.
  • Nella situazione attuale sottolineiamo in particolare la crescente militarizzazione della società, la corsa al riarmo in tutta l'UE e le richieste generalizzate di un esercito europeo che andranno ancora una volta a tagliare la spesa sociale.

Le classi oppresse e povere del mondo sono sempre perdenti nelle guerre.

Sono carne da cannone, sradicate dalle proprie case, costrette ad affrontare povertà e malattie a causa della guerra. Allo stesso tempo, i padroni del mondo continuano a fare affari per controllare le risorse mondiali. Ci opponiamo al capitalismo globale e al nazionalismo, cause della guerra. Quella che dobbiamo invece combattere è la guerra di classe, contrastando l'industria bellica, le spese militari e l'intera logica della guerra, e promuovere lotte orizzontali più ampie di lavoratori e di lavoratrici e collettività.

Evidenziamo allo stesso modo quanto sia pericoloso l'errore di difendere la "nostra" nazione o il "nostro" paese, e rivendichiamo le nostre posizioni antinazionaliste, disfattiste e per la diserzione, poiché il nemico è nel "nostro" paese ed è il "nostro" stato, la "nostra" borghesia nazionale. Invece invitiamo a creare solidarietà tra tutte le proletar*, e a denunciare il carattere globale del capitalismo e dello stato.

Confermando i nostri valori storici di internazionalismo, solidarietà e fratellanza globale oltre ogni confine, confermiamo la nostra opposizione a tutti i crimini e i massacri perpetrati dal capitale e dallo stato, a partire dal genocidio delle popolazioni nere e indigene che continua tutt'oggi in Brasile, in America Latina e in tutto il "Sud" del mondo, alla devastazione ambientale perpetrata dalla logica del profitto, dei mercati e degli Stati, che minaccia la vita stessa del nostro pianeta.

Nella perenne guerra degli oppressori contro le oppress*, assistiamo al peggioramento delle condizioni di vita dei poveri nel mondo a causa della pandemia e delle guerre regionali iniziate negli ultimi anni, che assieme alle spese per armamenti causate dell'economia di guerra hanno contribuito a determinare il costo crescente dei beni di prima necessità. Sottolineiamo in particolare la tragedia dei migranti, delle persone emarginate e razializzate a cui vengono negati i diritti più elementari, e siamo al fianco degli ultimi, dei dimenticati, dei discriminati, contro gli stati, il capitalismo, il fascismo, il razzismo, il patriarcato e lo sfruttamento.

Commissione di Relazioni dell'Internazionale di Federazioni Anarchiche (CRIFA) Marsiglia, 19 e 20 marzo 2022

https://i-f-a.org/2022/04/04/against-the-war-for-global-solidarity/

 

SOLIDARIETA’ SINDACALE

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Aprile 2022 14:52 Scritto da Sandro Mercoledì 06 Aprile 2022 14:50

SOLIDARIETA’ SINDACALE

 

Con un tempismo molto sospetto avviene quella che sembra una vera e propria provocazione ben orchestrata presso la sede nazionale, a Roma, del sindacato USB, che ha subito un'irruzione dei Carabinieri alla ricerca di armi.

Sembra proprio una macchinazione pretestuosa con lo scopo di delegittimare e criminalizzare chi come USB e il sindacalismo di base si batte contro l’aumento delle spese militari, in un contesto come quello attuale caratterizzato da una pervasiva campagna di guerra.

Una messa in scena ascrivibile alla lotta sindacale contro l’aumento delle spese militari che accrescono solo guerre e miseria per tutti i lavoratori nel mondo.

Il tutto s’inquadra in un clima più generale d’intimidazione e repressione nei confronti delle lotte sindacali a cui assistiamo negli ultimi anni in questo paese.

Esprimiamo la nostra solidarietà a USB.

No alle spese militari! No alla guerra!

Finanziamenti per la sanità pubblica e la ricerca!

 

USI Unione Sindacale Italiana

 

   

Tuscia in Lotta! Viterbo.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Aprile 2022 14:33 Scritto da Sandro Mercoledì 06 Aprile 2022 14:28

DISABILITÀ AL SICURO

INVIOLABILITÀ DEL LAVORO

Viviamo ogni giorno sulle strade carichi di adrenalina come se il nostro lavoro fosse una corsa su pista in modo da impiegare meno tempo possibile per trasportare...

MA SAPETE COSA O CHI TRASPORTIAMO?

PERSONE CON DISABILITÀ

NON PACCHI!

 

DOVE E’ LA SICUREZZA PER LORO E DI CONSEGUENZA LA NOSTRA , di autisti e assistenti, senza i quali queste persone sarebbero impossibilitate nella maggior parte dei casi a raggiungere le strutture di riabilitazione?

DISAGIO CHE PORTA ALTRI DISAGI che si ripercuotono su di noi e di conseguenza sui NOSTRI utenti in caso si cerchi di ribellarci e solo perché

PRETENDIAMO quelli

Che sono i NOSTRI DIRITTI!!!

I. A fronte di 10-15 ore settimanali contrattuali , siamo COSTRETTE a lavorare più di 5 ore al giorno

II. Siamo retribuite solo in parte come da contratto, mentre il resto viene erogato sotto forma di trasferta e rimborso spese

III. La sopra citata forma di pagamento comporta una posizione contributiva non regolare

IV. Negazione perfino dei permessi studio

V. Ferie che vengono accettate solo il giorno prima della giornata richiesta, rendendo impossibile qualsiasi programmazione della vita

A fronte di questo:

NOI VOGLIAMO

NOI CHIEDIAMO

E PRETENDIAMO

I. Ore effettive lavorate che siano regolarmente riconosciute e retribuite

II. Vogliamo che ci sia riconosciuta la nostra mansione e retribuita per quello che è

III. Diritto alle ferie, diritto garantito per legge e non per favore

“NOI ESIGIAMO I NOSTRI DIRITTI E QUELLI DEI NOSTRI RAGAZZI SPECIALI”

Comitato Viterbo.

Tuscia in lotta.

Viterbo 06.04.2022

   

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