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Chiusi i punti vendita

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Scritto da Sandro Lunedì 19 Ottobre 2020 09:40

Inizia lo sciopero dei lavoratori di “Fortè”.

Chiusi i punti vendita

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sabato 17 Ottobre 2020 - 20:59

Inizia lo sciopero dei lavoratori di “Fortè”. Chiusi i punti vendita

Prima giornata di sciopero dei lavoratori del gruppo Meridi presente a Marsala con due punti vendita del marchio “Fortè“.

L’unione sindacale italiana che rappresenta i lavoratori che lo scorso 18 maggio erano in stato di agitazione ha proclamato uno sciopero che riguarda tutti i punti vendita in Sicilia.

 

SCIOPERO!

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Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Ottobre 2020 15:44 Scritto da Sandro Giovedì 15 Ottobre 2020 15:42

SCIOPERO!

A seguito dell’indizione dello stato di agitazione dichiarato in data 18.05.2020 dalla Segreteria Regionale Sicilia e mai revocato, congiuntamente alla Segreteria Nazionale dell’Unione Sindacale Italiana –

 

DICHIARA

Sciopero dei Lavoratori e delle Lavoratrici Meridi S.r.l. in A.S. in tutti i punti vendite della Regione Sicilia.

Promesse tante!  – Fatti niente!

I lavoratori a marchio FORTE’ presente in Sicilia, hanno deciso in Assemblea Generale all’unanimità per lo Sciopero generalizzato in tutti i punti vendita fintanto i punti programmatici sotto riportati non avranno una giusta e adeguata risposta quali:

·         Vogliamo che il nostro salario avvenga a scadenza regolare.

·         Denunciamo le condizioni precarie al quale siamo sottoposti a lavorare;

·         Denunciamo che le risorse immesse nei punti vendite impediscono una corretta vendita al pubblico della merce stessa;

·         La cassa integrazione attivata nel febbraio 2020 ci obbliga a lavorare a pieno regime causa (retribuzioni in ritardo), dimissioni collettive appesantendo i carichi di lavoro individuali;

·         In DIECI mesi TRE stipendi da una gestione commissariale che definiamo fallimentare.

·         La gestione commissariale alla denuncia delle nostre RSA ha puntualmente disattese ogni iniziativa per una soluzione soddisfacente che desse dignità al nostro lavoro.

 

Perché lo SCIOPERO

I Lavoratori rivendicano/denunciano la mancata retribuzioni dei mesi arretrati;

I Lavoratori rivendicano/denunciano il diritto a lavorare in sicurezza;

I Lavoratori rivendicano/denunciano l’incertezza del loro posto di lavoro.

 

Modalità di astensione dal lavoro:

Sabato 17.10.2020 per l’intera giornata;

Lunedì 19.10.2020 intera giornata con;

Concentramento e volantinaggio in Corso Tukory (PA).

Martedì 20.10.2020 intere giornate.

L’Unione Sindacale Italiana, a fianco di tutti i lavoratori e lavoratrici e alle loro famiglie, scende in piazza con i lavoratori per dire BASTA a una gestione inadeguata a garanzia del salario e dei diritti contrattuali ribadendo la sicurezza del posto di lavoro per tutti. Denuncia con forza ai Comuni Regione e Stato il disagio socioeconomico dei lavoratori di Forte.

Palermo li 15.10.2020

La segreteria Nazionale (UD)

Renato Grego

   

Covid. Proroga al 31 gennaio 2021.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Ottobre 2020 15:03 Scritto da Sandro Venerdì 09 Ottobre 2020 14:57

 

Covid. In vigore obbligo mascherina anche all’aperto.

Prorogato stato emergenza fino al 31 gennaio. Il decreto legge e la delibera in Gazzetta ufficiale

 

08/10/2020-

Lo ha stabilito il Consiglio dei ministri del 7 ottobre. Lo slittamento della firma del nuovo Dpcm, e la proroga al 15 ottobre  delle misure già in vigore, indica la scelta del Governo di monitorare il trend dei contagi per un’altra settimana così da valutare meglio ed eventualmente rafforzare le misure preventive e di controllo da attuare con il nuovo Dpcm.

Il decreto proroga, al 31 gennaio 2021, le disposizioni già in vigore che prevedono la possibilità per il governo di adottare misure volte a contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus SARS-CoV-2. In relazione all’andamento epidemiologico e secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio effettivamente presente, tali misure potranno essere stabilite per specifiche parti o per tutto il territorio nazionale e per periodi predeterminati, ciascuno di durata non superiore a trenta giorni, comunque reiterabili e modificabili.

Nelle more dell’adozione del primo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (dpcm) successivo all’introduzione delle nuove norme, e comunque fino al 15 ottobre 2020, viene prorogata la vigenza del dpcm del 7 settembre 2020.

  • Inoltre – sottolinea ancora la nota del Governo – si introduce l’obbligo di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, e si ampliano le circostanze che prevedono l’obbligo di indossarli.

Dalla data di entrata in vigore del decreto-legge (il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale), i dispositivi di protezione individuale dovranno essere indossati non solo nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, come già in passato, ma più in generale nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e anche in tutti i luoghi all’aperto.

Si fa eccezione a tali obblighi, sia in luogo chiuso che all’aperto, nei casi in cui, per le caratteristiche del luogo o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi.

Sono poi esclusi dall’obbligo della mascherina:
1) i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva;
2) i bambini di età inferiore ai sei anni;
3) i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità.

Sono inoltre fatti salvi i protocolli e linee-guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali. Ciò significa che nei luoghi di lavoro continuano ad applicarsi le vigenti regole di sicurezza.

Al contempo, sono fatte salve le linee guida per il consumo di cibi e bevande.

Da tali obblighi restano esclusi i bambini di età inferiore ai sei anni, i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e coloro che per interagire con questi ultimi versino nella stessa incompatibilità.

Inoltre, l’uso della mascherina non sarà obbligatorio durante lo svolgimento dell’attività sportiva.

Il decreto interviene anche sulla facoltà delle regioni di introdurre misure derogatorie rispetto a quelle previste a livello nazionale, nelle more dell’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri. Si prevede che le regioni, nei limiti delle proprie competenze regionali e di quanto previsto dal decreto-legge n. 33 del 2020, possano introdurre temporaneamente misure maggiormente restrittive, ovvero, nei soli casi e nel rispetto dei criteri previsti dai dpcm, anche ampliative, introducendo in tale ultimo caso la previsione della necessaria “intesa” con il Ministro della salute.

Sempre ai fini del contenimento del contagio, previa valutazione dell’impatto ai sensi delle norme europee sulla privacy, si prevede l’interoperabilità dell’applicazione “Immuni” con le piattaforme che operano, con le medesime finalità, nel territorio dell’Unione europea e si estende il periodo di utilizzo dell’applicazione “Immuni”.

Il testo differisce, inoltre, al 31 ottobre 2020 i termini per l’invio delle domande relativi ai trattamenti di cassa integrazione ordinaria collegati all’emergenza COVID-19.

Prevista inoltre l’attuazione della direttiva (UE) 2020/739 della Commissione del 3 giugno 2020, concernente l’inserimento del SARS-CoV-2 nell’elenco degli agenti biologici di cui è noto che possono causare malattie infettive nell’uomo.

È infine prorogata al 31 dicembre 2020 l’operatività di specifiche disposizioni connesse all’emergenza COVID, in scadenza al 15 ottobre 2020.

07 ottobre 2020

   

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