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QUESTO SENTIMENTO POPOLARE.

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QUESTO SENTIMENTO POPOLARE.

PER LA FARMACAP PUBBLICA E INDIVISIBILE (ai sensi degli articoli 1, 14, 25 L. 300/70 e art. 21 Cost. )

Lavoratrici, lavoratori e utenti insieme per la difesa di Farmacap. Il 4 giugno si è tenuta  un’Assemblea sindacale e popolare a via Rolando Vignali, davanti alla farmacia/sportello sociale "Bruno Pelizzi", a sostegno di Farmacap Azienda Speciale Farma-socio-sanitaria, con la partecipazione di tante/i abitanti del quartiere di Cinecittà, che si sono mobilitate/i a difesa della farmacia e dello sportello sociale, da qualsiasi tentativo di dismissione o successiva privatizzazione, dopo l’ipotesi di separazione dei rami aziendali, avanzata dall' Assessore al Bilancio e Partecipate della Giunta Raggi, Lemmetti.

All’Assemblea hanno partecipato Consiglieri comunali (Fassina,  Figliomeni, Grancio), la Presidente del 7° Municipio (Lozzi), esponenti della politica municipale, oltre a lavoratrici e lavoratori delle farmacie comunali presenti nel 7° Municipio.

Ancora una volta una risposta popolare, commovente negli interventi pubblici delle/gli utenti, che dimostra come Farmacap eroghi servizi fondamentali ed insostituibili in questi quartieri, che ci spinge a continuare unite/i su questa strada, consapevoli dell'appoggio pieno e incondizionato delle cittadine e dei cittadini romani.

Roma, 5 giugno 2021

RSA USI, FILCAMS - CGIL, FISASCAT - CISL, UILTuCS UIL.

 

SALVARE LA FARMACAP PUBBLICA

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SALVARE L’AZIENDA NEL RISPETTO DI TUTTE/I: RESOCONTO INCONTRO 28/5 del NEO COMMISSARIO STRAORDINARIO, CON RSA E SINDACATI.

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PER LA FARMACAP PUBBLICA E INDIVISIBILE,

PROSSIMA INIZIATIVA DI MOBILITAZIONE

IL 4 GIUGNO 2021, DALLE 10 ALLE 13,

assemblea/presidio con utenti e dipendenti,

c/o Farmacia  “PELIZZI” in via Rolando Vignali, a Cinecittà.

 

Ieri, 28 maggio 2021, si è tenuto il primo incontro con il nuovo Commissario Straordinario, l'Avvocato Jacopo Marzetti. L'incontro ha avuto un carattere interlocutorio, sebbene sia stato caratterizzato sin dall'inizio da una modalità impositiva che mal si concilia con una rispettosa, quindi proficua, dialettica sindacale. A fronte delle nostre legittime richieste di chiarimento su quale sia precisamente il mandato ricevuto dalla Giunta, se debba quindi accompagnare Farmacap alla dismissione e successiva privatizzazione, oppure se debba salvaguardarne la natura giuridica di Azienda Speciale e l'integrazione "farma-socio-sanitaria", le sue risposte non sono state soddisfacenti. Non basta infatti dichiarare che il proprio ruolo sarà quello di valutare l’applicazione del piano di razionalizzazione delle partecipate prossimo venturo, per quanto riguarderà Farmacap, né pretendere a prescindere, l'istituzione di un tavolo di confronto permanente senza questo chiarimento fondamentale.

Se l'Avvocato Marzetti vuole un confronto “proficuo” con RSA, OO.SS., lavoratrici/ori rappresentate/i,

l'obiettivo della salvaguardia dell'Azienda Speciale deve essere chiaro, nel rispetto della serenità lavorativa e dell'abnegazione delle/i lavoratrici/ori, che in questi anni hanno mantenuto aperti i servizi seppur in carenza di personale.

Abbiamo quindi manifestato disponibilità alla partecipazione ad un tavolo permanente, ma con queste

specifiche fondamentali. Valutiamo positive anche alcune delle prime azioni che il Commissario sta

intraprendendo per garantire la gestione operativa dell' Azienda, dal pagamento degli stipendi, al ripristino ordinario delle forniture, alla valutazione che l'Azienda debba essere “sempre” remunerata per i servizi resi alla cittadinanza (a partire dallo screening colon-retto), o della necessità di una figura manageriale nel ruolo di Direttore Generale, non di un farmacista, privo delle competenze necessarie. Inoltre il Commissario ha mostrato interesse alla richiesta di Contratto di Servizio per Farmacap, che è stata inoltrata a Roma Capitale, tramite diffida (sottoscritta da parecchie decine di dipendenti in poco più di 24 ore).

Rinnoviamo quindi la nostra disponibilità a partecipare a un confronto permanente, ma con l'obiettivo

esplicito di lavorare alla messa in sicurezza ed al rilancio dell'Azienda Speciale, nella sua integrità socio-sanitaria, senza lo scorporo del settore sociale e senza nessuna aggregazione fantasiosa delle farmacie ad altre società; per la piena salvaguardia occupazionale e salariale delle/i dipendenti, a partire dall’erogazione della quattordicesima, a tutela delle professionalità e dei servizi per le/i cittadine/i.

Risultano quindi incomprensibili le polemiche sterili che provengono dall'organizzazione sindacale UGL,

che anziché diffondere notizie inesatte, forse nell’intento di aggiudicarsi il 1° premio fedeltà al nuovo

Commissario, dovrebbe fare un po' di autocritica per aver sostenuto finora posizioni filo-aziendali (come sulla questione RLS, salute e sicurezza), con l’appoggio acritico alla gestione precedente, le cui macerie (prodotte da malagestione, debiti e ricche consulenze), sono sotto gli occhi di tutte/i.

Coerentemente alla battaglia in difesa di Farmacap, continueremo con la mobilitazione necessaria e con il coinvolgimento delle/gli utenti, dei comitati territoriali e delle Istituzioni, a partire dalla prossima

Assemblea/Presidio di venerdì 4 giugno, che si terrà in via Rolando Vignali, davanti la nostra farmacia

"Pelizzi", dalle h 10:00 alle 13.00.

RSA USI, FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL

 

LA MOBILITAZIONE E LA LOTTA

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LA MOBILITAZIONE

ALL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI ROMA 3,

FERMA UNA RISTRUTTURAZIONE

CON RICADUTA A

OCCUPAZIONE E SALARIO.

Le preoccupazioni dei lavoratori che da vent’anni sono impiegati negli appalti esterni dell’Ateneo di Roma 3, rispetto ad eventuali esuberi, tagli orari e taglio del salario accessorio (14esima e buoni pasto) ci hanno portato alla proclamazione dello stato d’agitazione del 9 aprile scorso, da parte di USI con un’importante e partecipata mobilitazione, martedì 20 aprile sotto il Rettorato dell’Università.

La mobilitazione dei lavoratori promossa da CGIL e dall’USI (assenti non giustificati invece CISL e UIL), ha visto una partecipazione quasi totale dei lavoratori impiegati nell’appalto delle portinerie e servizi ausiliari e di quelli impiegati nella manutenzione, con la partecipazione anche di un gruppo dei lavoratori delle pulizie.

Questa mobilitazione ha prodotto un incontro con l’Ateneo (svoltosi poi in presenza il 29 aprile 2021 con il Direttore Generale e altri dirigenti), nel quale il Direttore Amministrativo si è impegnato a garantire i lavoratori e le lavoratrici impiegati nell’appalto delle Portinerie e servizi ausiliari, circa la continuità occupazionale e il mantenimento del salario accessorio, anche a fronte della “ristrutturazione” dei servizi in appalto, voluta dall’Università.

A seguito di quest’importante impegno dell’Università di Roma 3, come Rsa USI abbiamo deciso la sospensione dello stato d’agitazione, anche con successivo incontro con Coopservice del 4 maggio 2021 (con HR Manager, in videoconferenza), con chiusura della procedura prevista dalla legge 146/90, della obbligatoria procedura di “raffreddamento del conflitto”. Manterremo comunque alta l’attenzione e vigileremo sugli impegni presi da parte dell’Ateneo di Roma 3.

LA LOTTA PAGA!

100% DIRITTI E DIGNITA’, 100% dei SALARI

100% SALUTE E SICUREZZA

Roma 25/05/2021

RSA USI Coopservice scpa aderente a Usi

appalto portinerie e servizi ausiliari Roma 3

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Presidio. Venerdì 21 maggio dalle h 10:00 alle 13:00.

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LAVORATRICI, LAVORATORI E UTENTI, INSIEME IN PIAZZA PER FARMACAP

Venerdì 21 maggio dalle h 10:00 alle 13:00,

assemblea presidio pubblico in piazza del Torraccio di Torrenova nel Municipio Roma VI,

presso la farmacia comunale.

Prosegue la mobilitazione a sostegno della FARMACAP PUBBLICA E PER TUTELA SALARIALE E OCCUPAZIONALE: venerdì 21 maggio dalle h 10:00 alle 13:00, assemblea presidio pubblico in piazza del Torraccio di Torrenova nel Municipio Roma VI si terrà un presidio con la presenza delle realtà associative e di base del quartiere, a difesa delle farmacie comunali di Roma, Farmacap, fortemente a rischio di liquidazione, o conseguentemente, a rischio di privatizzazione.

Con l'attuale Giunta comunale che non è stata in grado di garantire un'adeguata direzione.

Nel presidio che si svolgerà davanti ad una delle 45 farmacie della Farmacap, si esprimeranno le/gli utenti, come le numerose realtà associative del territorio, che hanno interagito con il presidio sanitario e vogliono che questa azienda rimanga interamente pubblica, come è sempre stato sino ad oggi.

RSA USI, FILCAMS - CGIL, FISASCAT - CISL, UILTuCS - UIL,

 

FARMACAP: UN FALLIMENTO POLITICO E GESTIONALE!

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FARMACAP: UN FALLIMENTO POLITICO E GESTIONALE!

SERVE RIFINANZIARE SUBITO L’AZIENDA SPECIALE.

Il 5 maggio 2021, è stata una giornata di sciopero per le lavoratrici ed i lavoratori Farmacap (sciopero indetto dalla FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS–UIL, USI Unione Sindacale Italiana), in concomitanza ad una seconda seduta straordinaria, a tema, dell’Assemblea Capitolina (che si è rivelata ricca di colpi di scena)      e accompagnata da una partecipata manifestazione in Piazza del Campidoglio. Una giornata di lotta ulteriore resasi necessaria,

sia per chiedere la “bocciatura” del Piano Economico - Finanziario presentato dal Commissario, contenente  le due opzioni, della privatizzazione e della liquidazione, sia per le condizioni drammatiche,   economiche e organizzative, in cui versa l’Azienda (che proprio nella giornata odierna,7 maggio, ha subìto il blocco delle forniture alle farmacie da parte di uno dei grossisti), che mettono a rischio stipendi, occupazione ed evidentemente, servizi alla cittadinanza. Abbiamo denunciato da anni la possibilità di questo grave esito, ma la Sindaca Raggi e l’Assessore al Bilancio e alle aziende partecipate Lemmetti, “irresponsabilmente”, non sono intervenuti, né rimuovendo vertici inadeguati, né con interventi di risanamento dell’Azienda Speciale, malgrado la presenza di numerosi pronunciamenti formali e indicazioni dell’Assemblea Capitolina. Ci sono quindi responsabilità politiche e gestionali da parte di questa Amministrazione. Lo diciamo senza fronzoli: le dimissioni annunciate durante l’Assemblea Capitolina, dal Commissario e dal Direttore Generale “ad interim” (in carica da oltre 2 anni), sono un ATTO DOVUTO, dopo aver “condotto” l’Azienda a questo disastro e apprezziamo il nuovo ordine del giorno, approvato in Aula consiliare, che respinge il P.E.F. aziendale 2021-2023, realizzato dall’attuale Commissario Straordinario, ma attraverso una consulenza “aggiuntiva” di 32.000 € (in media, 550 euro a pagina, su 56 pagine di relazione!). Rimane l’ulteriore minaccia “di portare i libri in tribunale” da parte del Presidente del Collegio dei Revisori, di cui vorremmo capire meglio il ruolo svolto dal 2015 ad oggi, attraverso due amministrazioni, con l’interrogativo del perché anch’egli non sia stato sostituito, sebbene lo abbia formalmente richiesto, a fine mandato. L’Assessore Lemmetti nega che sia possibile rifinanziare l’Azienda Speciale, a causa degli impedimenti normativi

previsti dalla Legge 147/2013, con un’interpretazione discutibile della stessa norma (che tra l’altro, NON avrebbe necessità di alcuna applicazione, in assenza di approvazione dei Bilanci dal 2013 in poi; poiché a Farmacap non si applica il comma 555 dell’art. 1 della Legge 147/2013, in quanto svolge un servizio pubblico locale e offre beni e servizi direttamente alla cittadinanza, come già esposto in modo approfondito nel ricorso al Tar, depositato da lavoratrici e lavoratori Farmacap nel 2015), aggiungendo che ci sarebbero fondi stanziati per l’acquisizione degli immobili Farmacap da parte di Roma Capitale, come altri fondi per le Partecipate, utilizzabili solo in un’ipotesi di “incorporazione” di Farmacap nella società “ZETEMA S.R.L.”, che ha per Statuto, finalità ben diverse da quelle di  Farmacap. Affermazione della quale sembra che gli stessi dirigenti Zetema non fossero al corrente. Ipotesi che riteniamo “fumosa” e poco realistica per tanti buoni motivi, che non approfondiremo qui. Riteniamo invece che DEBBA ESSERE RIFINANZIATA SUBITO l’Azienda Speciale comunale Farmacap, a partire dall’acquisizione degli immobili aziendali, mentre gli scenari prospettati sembrano frutto di una scelta politica, ed è lecito sospettare che “il disastro” attuale sia un esito atteso, vista l’inerzia pluriennale, per consegnare l’Azienda a soggetti privati o toglierla così di mezzo dalla “piazza romana”.

Lotteremo senza esitazione per la salvaguardia di Farmacap come bene pubblico, nell’interesse dell’intera cittadinanza romana, con ogni mezzo a  disposizione, di mobilitazione e legale, certi del sostegno maggioritario delle/i Consigliere/i dell’Assemblea Capitolina, che in ogni occasione hanno espresso alla Sindaca e alla Giunta, la necessità di un rilancio dell’azienda pubblica. La partita è ancora aperta e con il contributo di tutte/i, lavoratori e lavoratrici, utenti, Consigliere/i, ce la faremo!

NO ALLA PRIVATIZZAZIONE, NO ALLA LIQUIDAZIONE E AD IPOTESI IMPROBABILI.

RIFINANZIARE SUBITO L’AZIENDA SPECIALE, CON “NUOVI” VERTICI AZIENDALI.

RSA  USI, FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL

Roma, 7 maggio 2021

   

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