Nibirumail Cookie banner

Sede Roma

00146 Roma.

Largo G. Veratti, 25.

Tel 06 70 45 19 81

Fax 06 77 20 14 44

E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com

www.usistoriaememoria.blogspot.com

RESPONSABILI NELLE BIBLIOTECHE

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

SUL REPERIMENTO RESPONSABILI NELLE BIBLIOTECHE COMUNALI DI ROMA

 

A

Direttrice ISBCC Biblioteche di Roma

Commissario straordinario p.t.

 

e p.c.

Servizio Risorse Umane

Segreteria Direzione

 

Tutto il Personale con invito all'invio alle Biblioteche di Roma

 

Scriventi OO.SS. e RSU,

esprimono la propria forte perplessità a fronte alle modalità scelte per il reperimento di Responsabili delle Biblioteche. Come da impegni reciproci eravamo in attesa di una proposta generale di riorganizzazione e dei conseguenti bandi per le PO e i responsabili di Biblioteche e Servizi Centrali.

 

In attesa di questo si ritiene una forzatura, non il reperimento in sè, ma la variazione delle prassi precedenti che vedevamo in almeno un anno di servizio l’esperienza necessaria a divenire Responsabili di Biblioteca o servizio corrispondente.

 

Questo naturalmente non per togliere valore al personale che ha meno di un anno di servizio anzi, ma a tutela dello stesso, perché ci sembra particolarmente importante un'esperienza in tal senso di almeno un anno, per chi dovrà gestire, sviluppare e migliorare non solo i servizi bibliotecari e il coordinamento del personale che vi lavora, ma anche le complesse e varie relazioni col territorio e le altre istituzioni culturali e sociali.

 

Teniamo presente che per una semplice PEO, Roma Capitale richiede almeno due anni di anzianità di servizio nella categoria, mentre l'incarico di Responsabile è molto complesso ed impegnativo.

 

Tra l’altro in questo periodo di pandemia i sei mesi di servizio sono stati molto particolari a causa delle contingenze che si vivono lavorativamente nei nostri servizi centrali e nelle Biblioteche.

 

Inoltre l’attuale situazione organizzativa di Biblioteche di Roma espone ancora di più le giovani ed i giovani colleghi a difficoltà dovute a un ruolo estremamente complesso.

 

Pensiamo inoltre che anche il tempo previsto per rispondere al reperimento da parte delle colleghe/i sia estremamente breve.

 

Con l’occasione si richiede al più presto la ripresa del confronto sulla riorganizzazione del servizio, del fondo di produttività e sul piano di formazione del personale che a questo punto assume particolare rilievo.

 

La richiesta segue gli impegni assunti sia da codesta Direzione che dal Commissario dell'Istituzione.

Distinti saluti.

 

CGIL Moscovini - Tinchitella

CISL  Trimarco - Di Silvestro

RSU USI  Francesco Sordi

Roma, 12 Febbraio 2021

 

2021... ODISSEA NEI DIRITTI

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

2021... ODISSEA NEI DIRITTI DI LAVORATORI/TRICI delle cooperative sociali


Il 23 dicembre 2020, durante l'incontro annuale tra cooperativa, RSA USB e RSA USI per la definizione di permessi,  alcuni dei quali  come  quelli studio variabili di  anno  in anno in base alle richieste, necessitando quindi  di periodica ridefinizione, è stato perpetrato un vile attacco alle agibilità sindacali e alle conquiste ottenute con l'accordo del 6 Marzo 2018, attacco che ha trovato forza nei soliti firma tutto “filo aziendali”.

L'iter che portò all'accordo e alla messa in regola della Cooperativa Eureka I su determinati istituti contrattuali non è per noi negoziabile, come riteniamo sempre valido e dicevamo allora

LA COSA FUNZIONA COSÌ, NON È UNA CONCESSIONE “PADRONALE” IL RICONOSCIMENTO DELLE 25 ORE EX FESTIVITÀ SOPPRESSE A TUTTO IL PERSONALE MA LA CORRETTA APPLICAZIONE della Legge 54/77 e dell’articolo 60 del CCNL Cooperative Sociali, quindi  DI CONTRATTI E LEGGI SUL LAVORO CHE OGNI SOGGETTO CHE HA IN ATTO O PARTECIPI A BANDI DI APPALTO, AFFIDAMENTI E CONVENZIONI CON ROMA CAPITALE È TENUTO AD APPLICARE, PENA L'ESCLUSIONE O LA REVOCA (o le sanzioni pecuniarie del codice degli appalti). Del resto il monte ore annuale delle 4 giornate ex festività soppresse, E’ FRUTTO DI UN NORMALE CALCOLO ARITMETICO, APPLICANDO I PARAMETRI DEL CCNL e vale per tutti-e, a prescindere dal regime contrattuale.

Non bastasse, da parte dell'ex presidentessa, presente alla riunione con le RSA malgrado non sia neanche membro del CdA  ma “delegata per le relazioni con i sindacati”, è arrivata la pretesa di limitare il riconoscimento delle assemblee sindacali  e la gestione del monte ore annuale (10 ore retribuite) di lavoratori e lavoratrici, definendo unilateralmente in quali casi siano da considerarsi legittime assemblee per la loro retribuzione (quindi con una violazione di rilevanza costituzionale, dell’articolo 20 della Legge 300 1970, dello stesso articolato del CCNL all’articolo 20 e della convenzione 87 sottoscritta dall’Italia in sede OIL nel 1948 e ratificata con L. 367/1958, che vietano le discriminazioni o patti e atti contrari alla legge, pure per la partecipazione alle assemblee…). Ciò in vista anche  di un anno 2021 che si prefigura peggiore del 2020, su condizioni lavorative, salari, diritti e dignità (compresa la salute e la sicurezza). Consideriamo ciò una grave  lesione dell'attività sindacale e una condotta non opportuna e illecita, se confermata da successivi atti concreti della cooperativa sociale. Diversamente la rappresentanza USB l'ha invece immediatamente accolta e appoggiata. Per Cooperativa e USB vanno riconosciute le assemblee sindacali ai soli lavoratori/trici che contestualmente all'assemblea hanno un turno lavorativo, fatta eccezione per chi si riunisca in pausa pranzo non disturbando l'attività produttiva. Viene attaccato il diritto di organizzarsi e confrontarsi in sede diverse dai locali della cooperativa. Dichiara, la sesta componente di fatto del CdA, che assemblee sindacali dei lavoratori in concomitanza di presidi e manifestazioni (!?!), non sono legate all'attività aziendale ma attività politico sindacale, quindi nulla va riconosciuto  al lavoratore che vi si rechi qualora non abbia turni da coprire, ottenendo ancora il pieno supporto dall'altra RSA, che nella premura di non far freddare troppo la penna, ci consiglia pure la formula da utilizzare per firmare un verbale visti i vari punti dell'accordo che non riteniamo sottoscrivibili, perché fuori dal nostro quadro normativo italiano e internazionale. Del resto il CCNL parla di monte ore individuale di 10 ore annue e la scelta è di spettanza del singolo operatore od operatrice, di come utilizzarle per difendersi diritti e condizioni di lavoro, non è possibile legittimare che sia il datore di lavoro a dirti a quali assemblee andare e quali no, per avere la normale retribuzione delle ore di assemblea sindacale, convocate secondo legge 300/70!

La nostra posizione e dichiarazione a verbale, è chiara su questi punti e abbiamo il pieno sostegno del nostro sindacato di riferimento Usi, di molte altre rappresentanze sui posti di lavoro, che condividono il nostro orientamento, anche dal punto di vista strettamente tecnico giuridico, oltre che “politico sindacale”.

Osteggeremo in tutte le forme possibili tali “amenità”, che riteniamo siano solo il preludio a quanto potrà accadere nei prossimi mesi, nel falso nome dell'economicità causa pandemia e dei ridotti introiti, celando il vero obiettivo: l'annientamento dell'emancipazione dei lavoratori e della pratica della lotta di classe nel terzo settore e nelle cooperative sociali, in nome di una fasulla unità nazionale o aziendale, del “siamo tutti sulla stessa barca”, di condizioni di lavoro che, nel sistema di appalti  su servizi socio assistenziali – educativi e socio sanitari con committenti pubblici, su servizi strategici a minori, disabili, anziani, di contrasto alle nuove povertà, a livello nazionale e anche nella Capitale d’Italia, ci sta facendo pagare un prezzo troppo alto, in termini di salario, libertà e dignità, diritti individuali e collettivi, su salute e sicurezza sul-del lavoro.

Roma, gennaio 2021

Unione Sindacale Italiana Usi fondata nel 1912 sito ufficiale www.usiait.it

E mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. '; document.write( '' ); document.write( addy_text39388 ); document.write( '<\/a>' ); //--> Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

BIBLIOTECHE COMUNALI di ROMA

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

BIBLIOTECHE COMUNALI di ROMA CAPITALE:

Resoconto dell’incontro sindacale del 28 dicembre 2020. Anche la RSU di Usi sottoscrive in via definitiva il testo del CCDI dell’Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali della Capitale d’Italia, salario accessorio e progetti di produttività 2020, con migliorie dall’incontro sindacale con Direzione ISBCC IBR.

L'incontro si è svolto in videoconferenza, dalle 15:00 alle 17.30. Erano presenti, per la Direzione: la Direttrice Maria Rosaria SENOFONTE, il Responsabile del Bilancio, Stefano IMPERI, il Responsabile di Risorse umane e Relazioni sindacali, Massimiliano CIAFFI; per i sindacati: i delegati esterni dei sindacati firmatari del CCNL Funzioni Pubbliche Locali, Fabio MOSCOVINI e Paola Tinchitella  (CGIL), Antonio TRIMARCO e Matteo Maria Di Silvestro (CISL), Pietro Costabile e Alberto SPAMPINATO (UIL), Giacomo VACCA (CSA) e i due Rsu accreditati (ndr gli unici eletti nel settore), Giorgio SALERNO e Francesco SORDI (USI).

  1. In merito all'obiettivo di modificare la ripartizione percentuale del salario accessorio tra parte stabile variabile (dall'attuale 50% e 50% a 80% e 20%), in modo da incrementare ogni anno i risparmi della parte stabile, riutilizzabili l'anno successivo (mentre la parte variabile non spesa, non è riutilizzabile), la Direzione ha riferito di un recente incontro avuto con la dirigenza del Dip. 1. L'Amministrazione non ha obiezioni, ma la nuova ripartizione percentuale sarà determinata da un attento calcolo delle varie voci del salario accessorio, sia di parte stabile che di parte variabile. La Direzione si è quindi impegnata a tenere informata la delegazione sindacale sui prossimi passaggi.
  2. Abbiamo concordato con la Direzione che la quota di salario accessorio non spesa per le PEO - a causa del limite del 50% degli aventi diritto, imposto dalle autorità nazionali - confluisce nella produttività di struttura.
  3. Abbiamo inoltre concordato con la Direzione che, considerando le minori giornate "in presenza" del personale, dovute alla pandemia da Covid-19 - la parte delle quote preventivate ma non utilizzate per la produttività dei sabati mattina e di quella c.d. "week-end", dei sabati pomeriggio e domeniche mattina, può anch'essa confluire nella quota della produttività di struttura.
  4. La Direzione ci ha inviato la Relazione semestrale sugli obiettivi della produttività di struttura: in base ai calcoli fatti sulla base dei diversi indicatori, gli obiettivi sono stati raggiunti al 92% e quindi sarà pagato al personale il 100% della somma stanziata in bilancio.
    5. Direzione e sindacati hanno quindi firmato il relativo verbale di accordo definitivo su CCDI dell'ISBCC, salario accessorio e progetti di produttività 2020 (ndr appena sarà registrato e protocollato da Isbcc, ne avremo la versione corretta e "ufficiale")  
    6. Infine, a proposito della richiesta sindacale di incontrare (per la prima volta) il Commissario dell'ISBCC, Vittorio Bo, la Direttrice ha comunicato che sta per proporgli una data tra l'11 e il 15 gennaio 2021. Subito dopo l'incontro, sarà pubblicato il bando per i nuovi Responsabili di biblioteca, sul quale nei giorni scorsi sono state chieste le nostre osservazioni.
    Buon 2021 e a presto.

Roma, 30 dicembre 2020

A cura di  Giorgio Salerno e Francesco Sordi  (RSU-USI)

Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

   

DA VIRGILIO A VIRGINIA...

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

PROGETTO ANCHISE: DA VIRGILIO A VIRGINIA...

Ci permettiamo un titolo "sdrammatizzante", ma siamo costretti a segnalare seri problemi relativi all' organizzazione del Progetto sociale, definito "Anchise", pubblicizzato negli ultimi giorni direttamente dalla Sindaca Raggi.
Senza pregiudizi, lo riteniamo una iniziativa meritoria nei fini, rivolta agli anziani per le problematiche connesse al COVID-19, h24, dal lunedì a domenica, con l'attivazione di un numero verde, (call-center) in collaborazione con Protezione civile e medici di base, nella sede Dipartimentale di via Capitan Bavastro.
I PROBLEMI INVECE SONO TUTTI A CARICO DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI. INFATTI, NÈ L’ASSESSORATO ALLA PERSONA, SCUOLA E COMUNITÀ SOLIDALE, NÉ FARMACAP, hanno risposto, ad oggi, alle richieste sindacali, per valutare l’impatto sui servizi già operanti, sul personale da applicare, sulle condizioni di salute e sicurezza generali, nonché anti-COVID-19 e sul rispetto della normativa, su tempi e orari di lavoro, compresi i riposi obbligatori e i giorni di riposo.
Di seguito:
• i soggetti implicati sono, a nostra conoscenza, la Coop."Europe Consulting", la Coop."Il Cigno" e la Farmacap; non è chiaro quale sia il soggetto affidatario e quali siano gli accordi tra i diversi soggetti;
• secondo comunicazioni aziendali, Farmacap non riceverebbe nessun finanziamento aggiuntivo (tranne che maggiorazioni per i turni festivi dei lavoratori, oltre che per il sabato pomeriggio) e tale attività rientrerebbe in quelle previste dalla Convenzione operante dal 2019; non è chiaro se ci sia un integrazione o uno specifico ADDENDUM;
• non è chiaro chi gestisce la sala operativa del numero verde e quale soggetto sia responsabile della sicurezza, delle misure di prevenzione e dell'applicazione di protocolli anti-contagio, considerando che in uno stesso spazio viene prevista una turnazione di decine di lavoratori, quando tutte le indicazioni governative sono invece quelle di ridurre il lavoro in presenza laddove è possibile, utilizzando le tecnologie digitali, cosa che crediamo assolutamente fattibile con un numero verde, con lo stesso personale Farmacap interessato al servizio, che svolge regolarmente la propria mansione prevalentemente in lavoro agile;
• il Coordinamento interno del servizio sociale ha già provveduto a predisporre e avviare una turnazione dei lavoratori e delle lavoratrici Farmacap, senza che nessuna preventiva autorizzazione aziendale (lettera di missione o ordine di servizio individuale) sia giunta ai singoli lavoratori e alle singole lavoratrici interessate, con indicazione di giorno, orario, sede e attività da svolgere, con evidenti rischi correlati alla mancata copertura assicurativa in caso di incidenti di qualsiasi natura, anche in itinere;
In sintesi alle buone parole non corrispondono buone azioni; vengono promossi progetti senza confronti preliminari con le OO.SS., che mettono a rischio lavoratrici/ori.
C'è quindi un problema di inadeguata trasparenza e approssimazione, dovuta alla fretta di raggiungere il risultato, che può vanificare l'efficacia del Progetto stesso.
Certamente, per prendersi ulteriormente in carico l'utenza anziana della città (già seguita da Farmacap con la telecompagnia) e per dare risposte al tempo del COVID-19, sono le lavoratrici ed i lavoratori in primis, a dover essere tutelati.
Per caricarsi Anchise sulle spalle servono "gambe" forti, altrimenti non si raggiungerà la metà.

RSA FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, USI

Roma, 27 novembre 2020

 

Coopservice scpa. Non tutto bene!

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

NON STA ANDANDO TUTTO BENE…

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Con la scusa dei 45 esuberi, una procedura del tutto illegittima come abbiamo già spiegato oltre un anno addietro e segnalato all’Ispettorato del Lavoro, si palesa la volontà di Roma3 di sbarazzarsi senza troppi problemi di qualche decina di lavoratori nel nostro appalto.

Il problema, quindi, sono i tagli che l’Università vuole fare e che rischiamo di ritrovare nel prossimo Bando di gara per l’appalto.

A seguito dell’internalizzazione, senza i lavoratori,voluta da Roma3 e attuata da Coopservice (Ufficio Protocollo, Ufficio postale,  postazione Segr. Studenti, biblioteche) econ la riorganizzazione dei servizi di portineria, ci ritroviamo oggi in una situazione molto peggiore anche in termini di salute e sicurezza.Siamo senza nessuna formazione del personale, anche rispetto al nuovo servizio di ‘assistenza covid’ e maggiormente esposti al rischio di contagio. Tutto questosenza nessun tipo di garanzie di continuità occupazionale a fine appalto.

I lavoratori non sono merce e dopo vent’anni non accetteremo in silenzio una ristrutturazione dei servizi fatta sulla nostra pelle.

Prosegue lo stato d’agitazione dell’USI sui punti discussi nell’assemblea del 21 ottobre a Lettere:

  • 100% SALUTE E SICUREZZA; per la messa in sicurezza di tutte le postazioni e la tutela del personale, la dovuta e necessaria formazione professionale.
  • 100% DIRITTI E DIGNITA’; rispetto delle regole e dei contratti etc., garanzie di continuità occupazionale.
  • 100% DEI SALARI; vogliamo buste paga corrette e pieno stipendio in caso di lockdown.

alziamo la testa contro l’arroganza di chi si vuole comportare da padrone con i lavoratori

SCIOPERO INTERO TURNO mercoledì 25 Novembre 2020

in occasione dello Sciopero Generale proclamato da USI e dai sindacati di base in difesa del diritto alla salute, per una sanità pubblica e per la salvaguardia della salute e la sicurezza sul lavoro, difesa e risorse per l’occupazione, contro le violenze e le discriminazioni alle donne e l’attacco ai diritti e alle libertà di tutti e tutte.

RSA USI Coopservice scpa

appalto portinerie e servizi ausiliari Università di Roma3

Roma 15/11/2020

   

Pagina 3 di 44